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DeLPiERoMaNe90

Chiarimento caso doping

Post in rilievo

4 minuti fa, Chicca92 ha scritto:

Chiedo scusa,volevo dire i corticosterodi. Sarebbe uno dei farmaci di cui la Juve avrebbe fatto uso. L'ho letto nella perizia Muller. L'elenco è riportato anche nel link che mi hai riportato e nella descrizione sottolinea appunto che è vietato:''Ai fini delle norme del CIO, la discriminante sull’uso dei corticosteroidi avviene in base alla forma farmaceutica di somministrazione. Fanno eccezione al divieto: l'uso locale (otologico, oftalmologico, dermatologico), la terapia inalatoria (asma, rinite allergica), le iniezioni intra-articolari e locali, previa notifica. Il divieto riguarda, comunque, gli atleti "in-competition", ossia che risultano prendenti parte ad una manifestazione sportiva. Inoltre, alcune sostanze, tra cui tutti i corticosteroidi, sono state inserite dalla WADA in una lista specifica, poiché "sostanze specifiche che sono particolarmente suscettibili di violazioni non intenzionali delle regole antidoping, a causa della loro comune disponibilità nei prodotti medicinali o perché meno facilmente se ne può abusare efficacemente come agente dopante. Una violazione delle norme limitatamente a queste sostanze può portare ad una riduzione delle sanzioni in quanto l'atleta può provare che l'uso di quelle specifiche sostanze non era volto ad incrementare la performance sportiva".

l'uso massiccio di antinfiammatori per velocizzare i tempi di recupero dagli infortuni era una pratica invalsa all'epoca in tutte le squadre di calcio . la difesa dimostro che gli stessi farmaci contestati alla juventus venivano utilizzati dai giocatori di quasi tutte le squadre che si recav ano a giocare a Torino....

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2 minuti fa, lubemark2006 ha scritto:

l'uso massiccio di antinfiammatori per velocizzare i tempi di recupero dagli infortuni era una pratica invalsa all'epoca in tutte le squadre di calcio . la difesa dimostro che gli stessi farmaci contestati alla juventus venivano utilizzati dai giocatori di quasi tutte le squadre che si recav ano a giocare a Torino....

Si,ma ciò non toglie che quegli antinfiammatori erano proibiti dal Wada,e questa cosa non mi piace per niente :(

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32 minuti fa, Chicca92 ha scritto:

Si,ma ciò non toglie che quegli antinfiammatori erano proibiti dal Wada,e questa cosa non mi piace per niente :(

 

33 minuti fa, Chicca92 ha scritto:

Si,ma ciò non toglie che quegli antinfiammatori erano proibiti dal Wada,e questa cosa non mi piace per niente :(

Chicca forse ti sfugge un particolare, qui partliamo del periodo 1994/1998 la WADA è stata istituita nel 1999, la prima lista del CIO che comprende alcune di quelle sostanze è del 2000

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Il 15/1/2019 Alle 22:03, lubemark2006 ha scritto:

 

Chicca forse ti sfugge un particolare, qui partliamo del periodo 1994/1998 la WADA è stata istituita nel 1999, la prima lista del CIO che comprende alcune di quelle sostanze è del 2000

Ah,non lo sapevo. Ma allora prima che fosse istituita le società di calcio su cosa si basavano per sapere quali farmaci usare e quali no?(peraltro mi risulta che nel periodo ''incriminato''venivano fatti controlli antidoping a cui puntualmente i giocatori della Juve uscivano puliti).

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Ah,non lo sapevo. Ma allora prima che fosse istituita le società di calcio su cosa si basavano per sapere quali farmaci usare e quali no?(peraltro mi risulta che nel periodo ''incriminato''venivano fatti controlli antidoping a cui puntualmente i giocatori della Juve uscivano puliti).
I controlli c' erano ma i farmaci usati dalla juve erano considerati leciti. li facevano cio e coni

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Il 19/1/2019 Alle 06:42, lubemark2006 ha scritto:

I controlli c' erano ma i farmaci usati dalla juve erano considerati leciti. li facevano cio e coni

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Ok,va bene cosi. Quindi immagino sia per questo che la giustizia sportiva,sotto il parere del Tas,ci ha scagionato,vado per deduzione. Però se la wada non esisteva ancora quale organo stabiliva quali farmaci un atleta potesse prendere e quali no?il Cio?

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11 ore fa, Chicca92 ha scritto:

Ok,va bene cosi. Quindi immagino sia per questo che la giustizia sportiva,sotto il parere del Tas,ci ha scagionato,vado per deduzione. Però se la wada non esisteva ancora quale organo stabiliva quali farmaci un atleta potesse prendere e quali no?il Cio?

Guarda te lo riscrivo io ma tanto te l hanno già detto...se nell anno X (facciamo 1986) assumo un farmaco considerato lecito fino al 1990 (quando verrà invece dichiarato non lecito), non commetto nessuna irregolarità...

 

Un tempo di molti farmaci non si conoscevano le capacità dopanti, e gli effetti collaterali...basti pensare che la cocaina veniva ampiamente usata nell '800 ma non è che puoi definire le persone dell epoca dei "drogati", perché ai tempi non era considerata affatto una droga!

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6 ore fa, Olof Mellberg ha scritto:

Guarda te lo riscrivo io ma tanto te l hanno già detto...se nell anno X (facciamo 1986) assumo un farmaco considerato lecito fino al 1990 (quando verrà invece dichiarato non lecito), non commetto nessuna irregolarità...

 

Un tempo di molti farmaci non si conoscevano le capacità dopanti, e gli effetti collaterali...basti pensare che la cocaina veniva ampiamente usata nell '800 ma non è che puoi definire le persone dell epoca dei "drogati", perché ai tempi non era considerata affatto una droga!

Ok,ma io ho fatto una specifica domanda su cui non ho ricevuto risposta.

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Il 19/1/2019 Alle 00:12, Chicca92 ha scritto:

Ah,non lo sapevo. Ma allora prima che fosse istituita le società di calcio su cosa si basavano per sapere quali farmaci usare e quali no?(peraltro mi risulta che nel periodo ''incriminato''venivano fatti controlli antidoping a cui puntualmente i giocatori della Juve uscivano puliti).

Mi piacerebbe sapere la risposta anche a me... proprio oggi ho avuto una discussione sul doping e c’è tanta disinformazione.... 

Ma qualcuno conosce qualche articolo di Zampini sul argomento?? Ho letto quello di ju29vero.. se potete darmi qualche link per chiarirmi di più le idee vi ringrazio di cuore

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Il 23/1/2019 Alle 00:22, Chicca92 ha scritto:

Ok,va bene cosi. Quindi immagino sia per questo che la giustizia sportiva,sotto il parere del Tas,ci ha scagionato,vado per deduzione. Però se la wada non esisteva ancora quale organo stabiliva quali farmaci un atleta potesse prendere e quali no?il Cio?

E'abbastanza evidente che all'epoca ci fosse una ipermedicalizzazione dei calciatori, non solo di quelli bianconeri. Tempo fa effettuai diverse ricerche "storiche", sugli archi vi di giornali quali Gazzetta, Repubblica, La Stampa, e ti invito a fare lo stesso, se non volessi credermi: termini come Neoton, Samyr, Esafosfina, ricorrevano in continuazione.

I tre elencati in realtà erano farmaci non ricompresi nelle liste di farmaci dopanti (del CIO? del Wada? Non ricordo, ma liste erano presenti). Seppure non dopanti e non vietati, il loro utilizzo è da considerarsi inequivocabilmente come "off-label", cioè al di fuori delle indicazioni previste per il loro utilizzo.

Questa, ad esempio, l' indicazione ministeriale per l'utilizzo del Neoton, farmaco della ben nota vicenda legata a Fabio Cannavaro, quando militava nel Parma:

 

"Cardioprotezione in chirurgia cardiaca, per addizione alle soluzioni cardioplegiche"

 

Queste quelle del Samyr:

 

"Sindromi depressive"

 

Questa quella dell'esafosfina:

 

"Ipofosfatemia accertata."

 

Quelle sopra riportate sono tutte condizioni che nulla hanno a che fare col calcio. Emblematica l'indicazione del Neoton, direi.

Che venissero usate per altre finalità, non c'è alcun dubbio, e veniva fatto alla luce del sole, considerando che erano regolarmente dichiarati all'antidoping.

Senti questa, ad esempio, da parte di "Umberto Tirelli, primario al Centro di riferimento oncologico di Aviano (Pordenone)":

 

"«Ho in cura - spiega Tirelli - moltissime persone di diverse categorie sociali, tra cui anche atleti di alto livello sempre di più vittime del surmenage. Per chi deve mantenere un certo grado di prestazioni è un problema grave, che non si può curare col semplice riposo. A loro prescriviamo dei farmaci, tra cui anche il Neoton, che non ha nulla a che fare con eritropoietina, anabolizzanti o cocaina. Si tratta di un integratore a base di creatina che serve per recuperare le forze più velocemente in periodi di particolare stanchezza. Prescrivo cose come queste anche a chirurghi, magistrati e giornalisti, perchè - chiede Tirelli - non dovrei darle agli atleti?»."

 

Un integratore?

 

Veron: " "Ho usato anch'io il neoton in alcune occasioni, in particolare quando avevamo molto partite da giocare in pochi giorni."

 

La cosa era ben nota agli organi di giustizia sportiva, considerando che questi farmaci veniva regolarmente dichiarati all'antidoping.

Senti ancora il medico della Juve Stabia, che pure ebbe qualche problema perché evidentemente una versione farmaco conteneva lidocaina (quello sì dopante, ma usato in questo caso soltanto come anestetico locale per evitare il dolore da iniezione):

 

"Nella sua memoria difensiva Cinque, dopo aver precisato che il Neoton è un farmaco «ad attività energizzante non compresa fra quelle di cui è vietato l' uso» e che la lidocaina è compresa solo «nel solvente e ha solo funzioni di anestetico locale», ha chiesto e ottenuto l' assoluzione"

 

Attività energizzante?

 

Nel libro "Il calcio in farmacia, la Juventus e le altre squadre", erano riportate le liste di farmaci dichiarati all'antidoping dalle varie società. Avevo salvato tutto il materiale, ma l'ho perso, purtroppo. In particolare questo libro era parzialmente consultabile su google books, e tra le pagine visualizzabili c'era anche un ottimo elenco dei farmaci dichiarati dalle altre.

Un parziale elenco è stato riportato comunque su ju29ro e te lo allego:

 


▪ 14 settembre 1997
Roma: Deflanat, Rinogutt

▪ 5 ottobre 1997
Fiorentina: Esafosfina, Neoton, Voltaren, Tad 600, Feldene, Danzen, Polase, Cebion, Supramyn, Epargriseovit, Losferron, Mesulid

▪ 9 novembre 1997
Napoli: Voltaren fiale, Ducos fiale

▪ 14 dicembre 1997
Piacenza: Voltaren, Muscoril, Neoton, Tad600, Zovirox pomata

▪ 4 gennaio 1998
Inter: Flectadon, Voltaren, Aulin

▪ 7 gennaio 1998
Fiorentina: Cebion, Polase, Glutanev, Esafosfina, Epargriseovit, Neoton, Rifocin, Aureomicina

▪ 8 febbraio 1998
Roma: Voltaren fiale, Rinogutt, Pi Food, Nutrix

▪ 28 febbraio 1998
Fiorentina: Friliver Energy, Creatina Complex, Polase, Esafosfina flebo, Cebion comp., Neoton cv, Odue, Ferlixit, Paefolic, Liosfernan, Epargriseovit, Ipoazotal, Feldene

▪ 5 aprile 1998
Lazio: Esafosfina, Biochetasi, Enterogermina, Epargriseovit, Samyr 200 fiale, Supradin, Cebion, Nofilex

 

Ti posso assicurare, da ricerche fatte da me, che l'Inter dichiarò, prima della partita Juventus-Inter del contatto Ronaldo-Iuliano, il farmaco Esafosfina.

 

Non so se ti basta per quanto concerne i farmaci "leciti". Se vuoi sapere di più, dimmelo.

Se sei ancora interessato a qualcosa sulla vicenda riguardante i corticosteroidi, fammelo sapere. 

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Anzi, aggiungo qualcosa sui corticosteroidi.

I corticosteroidi erano vietati, ricompresi nelle liste di farmaci dopanti. Ma all'epoca, così come attualmente sono considerati vietati soltanto se non adoperati per finalità terapeutiche. Era consentito invece l'utilizzo se adoperati, nelle forme iniettabili, per iniezione locale, ad esempio intra-articolare. 

I corticosteroidi sono una categoria dalle disparate indicazioni terapeutiche ed anche nella vita quotidiana vengono utilizzati frequentemente quando il loro utilizzo non è giustificato (c'è chi li assume per una bronchite, per una rinite, e quant'altro).

Che la Juventus li avesse adoperati con finalità dopanti non fu mai dimostrato. L'unico problema era la loro abbondanza nell'infermeria, il ché fece ipotizzare che venissero adoperati per scopi diversi da quelli previsti. Oltre a versioni iniettabili localmente (lecite), ve ne erano anche di orali, ad esempio, illecite se assunte al di fuori delle indicazioni terapeutiche.

L'unica altra squadra su cui si indagò all'epoca, se non sbaglio, fu il Torino, ed anche lì venne trovato un armamentario notevole di farmaci, tra cui i corticosteroidi:

 

"Nello spogliatoio della squadra maggiore granata sono stati rinvenuti ben 186 tipi diversi di medicinali. E addirittura 128 in quello delle giovanili. Tutti perlopiù incomprensibili: 29 tipi di neurologici, 14 di cardiovascolari, 28 gastroenterici per i giocatori «adulti»; e 15 neurologici, 3 cardiovascolari, 4 ormonali e 23 gastroenterici per i ragazzini. Senza contare i prodotti «attivi sul sistema nervoso centrale», indicati per curare «sindromi maniacali e crisi convulsive». Affezioni tipiche dei cronicari, non dello sport.”

 

Da un articolo dell'epoca, che non riguarda direttamente il Torino:

 

"Moltissimi calciatori (sarebbero centinaia), negli ultimi 4 anni, hanno dichiarato l' uso di corticosteroidi, beta-agonisti e anestetici locali "a scopo terapeutico"

 

Ad ogni modo, la Corte d'Appello del processo doping ( che ci assolse),  così parlo dei corticosteroidi come il Bentelan:

 

"Ora, per quanto attiene alle sostanze vietate – ad eccezione del capitolo concernente la eritropoietina umana ricombinante, che rappresenta un caso a parte nel processo -, l’unico indizio riferibile all’avvenuta somministrazione è rappresentato dall’acquisto dei relativi medicinali, dal momento che non risultano dichiarazioni dei giocatori in merito al consumo di tali prodotti e che non si può escludere che i suddetti farmaci fossero stati utilizzati per la somministrazione a giocatori non idonei (ossia fuori attività agonistica per infortunio o malattia), oppure ad altri soggetti operanti a contatto con la squadra (in particolare, dipendenti della società o accompagnatori dell’equipe) [...] Considerazioni sostanzialmente analoghe devono essere svolte per il BENTELAN compresse, per il LIPOSOM e per il TRICORTIN 1000, per i quali agli atti del processo non emergono indicazioni concrete di una somministrazione in favore di atleti idonei."

 

In realtà la Cassazione stabilì che un nuovo processo dovesse essere realizzato, ma di questo ne parlerei dopo, se vuoi. 

 

 

 

 

 

 

 

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9 ore fa, Never Again ha scritto:

E'abbastanza evidente che all'epoca ci fosse una ipermedicalizzazione dei calciatori, non solo di quelli bianconeri. Tempo fa effettuai diverse ricerche "storiche", sugli archi vi di giornali quali Gazzetta, Repubblica, La Stampa, e ti invito a fare lo stesso, se non volessi credermi: termini come Neoton, Samyr, Esafosfina, ricorrevano in continuazione.

I tre elencati in realtà erano farmaci non ricompresi nelle liste di farmaci dopanti (del CIO? del Wada? Non ricordo, ma liste erano presenti). Seppure non dopanti e non vietati, il loro utilizzo è da considerarsi inequivocabilmente come "off-label", cioè al di fuori delle indicazioni previste per il loro utilizzo.

Questa, ad esempio, l' indicazione ministeriale per l'utilizzo del Neoton, farmaco della ben nota vicenda legata a Fabio Cannavaro, quando militava nel Parma:

 

"Cardioprotezione in chirurgia cardiaca, per addizione alle soluzioni cardioplegiche"

 

Queste quelle del Samyr:

 

"Sindromi depressive"

 

Questa quella dell'esafosfina:

 

"Ipofosfatemia accertata."

 

Quelle sopra riportate sono tutte condizioni che nulla hanno a che fare col calcio. Emblematica l'indicazione del Neoton, direi.

Che venissero usate per altre finalità, non c'è alcun dubbio, e veniva fatto alla luce del sole, considerando che erano regolarmente dichiarati all'antidoping.

Senti questa, ad esempio, da parte di "Umberto Tirelli, primario al Centro di riferimento oncologico di Aviano (Pordenone)":

 

"«Ho in cura - spiega Tirelli - moltissime persone di diverse categorie sociali, tra cui anche atleti di alto livello sempre di più vittime del surmenage. Per chi deve mantenere un certo grado di prestazioni è un problema grave, che non si può curare col semplice riposo. A loro prescriviamo dei farmaci, tra cui anche il Neoton, che non ha nulla a che fare con eritropoietina, anabolizzanti o cocaina. Si tratta di un integratore a base di creatina che serve per recuperare le forze più velocemente in periodi di particolare stanchezza. Prescrivo cose come queste anche a chirurghi, magistrati e giornalisti, perchè - chiede Tirelli - non dovrei darle agli atleti?»."

 

Un integratore?

 

Veron: " "Ho usato anch'io il neoton in alcune occasioni, in particolare quando avevamo molto partite da giocare in pochi giorni."

 

La cosa era ben nota agli organi di giustizia sportiva, considerando che questi farmaci veniva regolarmente dichiarati all'antidoping.

Senti ancora il medico della Juve Stabia, che pure ebbe qualche problema perché evidentemente una versione farmaco conteneva lidocaina (quello sì dopante, ma usato in questo caso soltanto come anestetico locale per evitare il dolore da iniezione):

 

"Nella sua memoria difensiva Cinque, dopo aver precisato che il Neoton è un farmaco «ad attività energizzante non compresa fra quelle di cui è vietato l' uso» e che la lidocaina è compresa solo «nel solvente e ha solo funzioni di anestetico locale», ha chiesto e ottenuto l' assoluzione"

 

Attività energizzante?

 

Nel libro "Il calcio in farmacia, la Juventus e le altre squadre", erano riportate le liste di farmaci dichiarati all'antidoping dalle varie società. Avevo salvato tutto il materiale, ma l'ho perso, purtroppo. In particolare questo libro era parzialmente consultabile su google books, e tra le pagine visualizzabili c'era anche un ottimo elenco dei farmaci dichiarati dalle altre.

Un parziale elenco è stato riportato comunque su ju29ro e te lo allego:

 


▪ 14 settembre 1997
Roma: Deflanat, Rinogutt

▪ 5 ottobre 1997
Fiorentina: Esafosfina, Neoton, Voltaren, Tad 600, Feldene, Danzen, Polase, Cebion, Supramyn, Epargriseovit, Losferron, Mesulid

▪ 9 novembre 1997
Napoli: Voltaren fiale, Ducos fiale

▪ 14 dicembre 1997
Piacenza: Voltaren, Muscoril, Neoton, Tad600, Zovirox pomata

▪ 4 gennaio 1998
Inter: Flectadon, Voltaren, Aulin

▪ 7 gennaio 1998
Fiorentina: Cebion, Polase, Glutanev, Esafosfina, Epargriseovit, Neoton, Rifocin, Aureomicina

▪ 8 febbraio 1998
Roma: Voltaren fiale, Rinogutt, Pi Food, Nutrix

▪ 28 febbraio 1998
Fiorentina: Friliver Energy, Creatina Complex, Polase, Esafosfina flebo, Cebion comp., Neoton cv, Odue, Ferlixit, Paefolic, Liosfernan, Epargriseovit, Ipoazotal, Feldene

▪ 5 aprile 1998
Lazio: Esafosfina, Biochetasi, Enterogermina, Epargriseovit, Samyr 200 fiale, Supradin, Cebion, Nofilex

 

Ti posso assicurare, da ricerche fatte da me, che l'Inter dichiarò, prima della partita Juventus-Inter del contatto Ronaldo-Iuliano, il farmaco Esafosfina.

 

Non so se ti basta per quanto concerne i farmaci "leciti". Se vuoi sapere di più, dimmelo.

Se sei ancora interessato a qualcosa sulla vicenda riguardante i corticosteroidi, fammelo sapere. 

I farmaci che usava la Juve, a parte i corticosteroidi,non sono vietati manco adesso(non sono inclusi nella wada). Ma i dubbi sulla vicenda c'e l'ho:mi chiedo perchè la Juve usasse farmaci offlabel,quindi anche i corticosteroidi purtroppo:questo lo afferma la perizia Muller. Se solo non esistesse quella dannata prescrizione,che odio,si sarebbe fatta maggiore luce sulla vicenda :(. So che gli altri usassero farmaci come Samyr e Voltaren. Sono cose che so. Da ragazzina ho iniziato a leggere Ju29ro e acquistai anche il libro di Cambiaghi(un libro che difendeva la Juve dalle accuse di doping. Davvero,non so che altro dire.

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9 ore fa, Never Again ha scritto:

Anzi, aggiungo qualcosa sui corticosteroidi.

I corticosteroidi erano vietati, ricompresi nelle liste di farmaci dopanti. Ma all'epoca, così come attualmente sono considerati vietati soltanto se non adoperati per finalità terapeutiche. Era consentito invece l'utilizzo se adoperati, nelle forme iniettabili, per iniezione locale, ad esempio intra-articolare. 

I corticosteroidi sono una categoria dalle disparate indicazioni terapeutiche ed anche nella vita quotidiana vengono utilizzati frequentemente quando il loro utilizzo non è giustificato (c'è chi li assume per una bronchite, per una rinite, e quant'altro).

Che la Juventus li avesse adoperati con finalità dopanti non fu mai dimostrato. L'unico problema era la loro abbondanza nell'infermeria, il ché fece ipotizzare che venissero adoperati per scopi diversi da quelli previsti. Oltre a versioni iniettabili localmente (lecite), ve ne erano anche di orali, ad esempio, illecite se assunte al di fuori delle indicazioni terapeutiche.

L'unica altra squadra su cui si indagò all'epoca, se non sbaglio, fu il Torino, ed anche lì venne trovato un armamentario notevole di farmaci, tra cui i corticosteroidi:

 

"Nello spogliatoio della squadra maggiore granata sono stati rinvenuti ben 186 tipi diversi di medicinali. E addirittura 128 in quello delle giovanili. Tutti perlopiù incomprensibili: 29 tipi di neurologici, 14 di cardiovascolari, 28 gastroenterici per i giocatori «adulti»; e 15 neurologici, 3 cardiovascolari, 4 ormonali e 23 gastroenterici per i ragazzini. Senza contare i prodotti «attivi sul sistema nervoso centrale», indicati per curare «sindromi maniacali e crisi convulsive». Affezioni tipiche dei cronicari, non dello sport.”

 

Da un articolo dell'epoca, che non riguarda direttamente il Torino:

 

"Moltissimi calciatori (sarebbero centinaia), negli ultimi 4 anni, hanno dichiarato l' uso di corticosteroidi, beta-agonisti e anestetici locali "a scopo terapeutico"

 

Ad ogni modo, la Corte d'Appello del processo doping ( che ci assolse),  così parlo dei corticosteroidi come il Bentelan:

 

"Ora, per quanto attiene alle sostanze vietate – ad eccezione del capitolo concernente la eritropoietina umana ricombinante, che rappresenta un caso a parte nel processo -, l’unico indizio riferibile all’avvenuta somministrazione è rappresentato dall’acquisto dei relativi medicinali, dal momento che non risultano dichiarazioni dei giocatori in merito al consumo di tali prodotti e che non si può escludere che i suddetti farmaci fossero stati utilizzati per la somministrazione a giocatori non idonei (ossia fuori attività agonistica per infortunio o malattia), oppure ad altri soggetti operanti a contatto con la squadra (in particolare, dipendenti della società o accompagnatori dell’equipe) [...] Considerazioni sostanzialmente analoghe devono essere svolte per il BENTELAN compresse, per il LIPOSOM e per il TRICORTIN 1000, per i quali agli atti del processo non emergono indicazioni concrete di una somministrazione in favore di atleti idonei."

 

In realtà la Cassazione stabilì che un nuovo processo dovesse essere realizzato, ma di questo ne parlerei dopo, se vuoi. 

 

 

 

 

 

 

 

Nota dolente l'annullamento relativo alla parte dei farmaci vietati(per avere un idea più completa mi lessi la perizia Muller che entrava che parlava appunto dei farmaci). Cose risapute. La sentenza della cassazione me la lessi tutta.Non saprei che dire,oramai,a parte quello che ho detto. Ma nessuno che risponde alla mia domanda originaria,purtroppo. Insomma la giustizia sportiva come inquadrò l'intera vincenda?(vorrei capire almeno questo): non mi risulta che ci sia stata prescrizione ma che abbia scagionato la Juve. Eppure in teoria la stessa è più parziale e più severa di quella ordinaria. Questo aspetto non lo mai capito.

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9 minuti fa, Chicca92 ha scritto:

 

Che confusione,davvero,ormai non mi arrovello più. Non ci penso più e vivo serena. Tanto non interessa più a nessuno questa vecchissima vicenda.

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8 ore fa, Chicca92 ha scritto:

Che confusione,davvero,ormai non mi arrovello più. Non ci penso più e vivo serena. Tanto non interessa più a nessuno questa vecchissima vicenda.

Non studio giurisprudenza, potrei direi una sciocchezza, ma le motivazioni, con le quali la Cassazione ha annullato la parte relativa ai corticosteroidi, mi sembrano un po' superficiali.

Ad ogni modo, giusta o ingiusta che sia stata la decisione della Cassazione, l'annullamento dell'assoluzione sui farmaci vietati ha il sapore di una beffa atroce, e ti spiegherò il perché.

 

Innanzitutto, così la Cassazione giustifica l'annullamento:

 

"A questa Corte non compete certo la valutazione del mento delle specifiche condotte incriminate: è in questo caso sufficiente osservare che la motivazione della Corte territoriale, sul punto specifico, risulta carente perché, pur pervenendo a conclusioni diametralmente opposte a quelle del primo giudice, non ne ha, specificamente e analiticamente, confutato le argomentazioni essendosi limitata, appunto. a una generica affermazione che tali sostanze erano state «praticamente ignorate» nel corso del processo."

 

In realtà non è affatto vero che la Corte d'Appello si sia limitata ad una simile "generica affermazione", perché se è vero che in un passaggio sembra affermare qualcosa del genere....

 

"In realtà, la presente vicenda processuale si è interessata, in modo particolare, della eritropoietina umana ricombinante, mentre le altre sostanze proibite di cui sopra sono state praticamente ignorate. "

 

...subito dopo la Corte riporta chiaramente la motivazione dell'assoluzione, che poi è quella che ho riportato in parte nel post precedente. Ti chiedo di leggerla tutta, perché ho da dire alcune cose in merito: 

 

– oltre alla eritropoietina umana ricombinante, frutto della contestazione effettuata il 15.7.2004 – altre sostanze vietate, quali il LIPOSOM, la LIDOCAINA, la XYLOCAINA, il DEPO-MEDROL fiale (anche nella preparazione ottenuta con aggiunta di lidocaina), il BENTELAN (in fiale ed in compresse), il DEFLAN compresse, il FLANTADIN compresse, il FLEBOCORTID fiale, il SOLU-MEDROL fiale ed il TRICORTIN 1000. In realtà, la presente vicenda processuale si è interessata, in modo particolare, della eritropoietina umana ricombinante, mentre le altre sostanze proibite di cui sopra sono state praticamente ignorate. Più precisamente, la ricordata perizia farmacologica del prof. MULLER ha preso in esame unicamente il TRICORTIN 1000 ed il LIPOSOM, valutato tuttavia nella versione FORTE che, priva di lidocaina, non rientrava tra le specialità vietate, nonché il BENTELAN, per il quale esiste il divieto di somministrazione assoluta per via orale, essendo invece consentito, previa notifica all’autorità competente prima della competizione, la somministrazione per iniezione locale. Le restanti sostanze non sono state, invece, valutate dal predetto perito. Occorre aggiungere che anche nell’ambito dell’approfondita requisitoria del Procuratore Generale l’attenzione della pubblica accusa si è soffermata unicamente sulle specialità medicinali prese in considerazione dal prof. MULLER.
Il motivo di tale impostazione deriva dalle caratteristiche del materiale probatorio a disposizione degli inquirenti, confluito in seguito nel dibattimento. Occorre, infatti ricordare che le indagini ebbero come punti di riferimento: a) gli acquisti di farmaci effettuati dalla JUVENTUS con regolare fattura; b) i verbali relativi alle dichiarazioni dei giocatori in sede di sorteggio antidoping; c) le dichiarazioni rese dai giocatori della JUVENTUS nell’ambito delle varie fasi processuali.
Ora, per quanto attiene alle sostanze vietate – ad eccezione del capitolo concernente la eritropoietina umana ricombinante, che rappresenta un caso a parte nel processo -, l’unico indizio riferibile all’avvenuta somministrazione è rappresentato dall’acquisto dei relativi medicinali, dal momento che non risultano dichiarazioni dei giocatori in merito al consumo di tali prodotti e che non si può escludere che i suddetti farmaci fossero stati utilizzati per la somministrazione a giocatori non idonei (ossia fuori attività agonistica per infortunio o malattia), oppure ad altri soggetti operanti a

contatto con la squadra (in particolare, dipendenti della società o accompagnatori dell’equipe). I limiti dell’indagine emergono in modo molto evidente dalla consulenza BENZI/CECI, laddove i consulenti, dopo avere correttamente osservato che in linea di principio <<… i farmaci in questione non dovrebbero mai essere presenti in un locale “sanitario” annesso a strutture che sono strettamente connesse con l‘espletamento di attività motorie, siano esse allenative od agonistiche …>>, ossia – in parole più semplici – nella farmacia di una squadra di calcio, hanno, poi, tratto da tale affermazione alcune conclusioni inaccettabili sia sotto il profilo logico che probatorio, affermando: <<… considerato che la loro presenza non è richiesta da alcuna norma sanitaria, si deve necessariamente evincere che la loro presenza presuppone la disponibilità ad essere somministrate ai calciatori con l’intento di incrementarne surrettiziamente le prestazioni per raggiungere un risultato sportivo diverso da quello conseguente al corretto e fisiologico svolgimento dell’impegno agonistico, con ciò rientrando nella “disponibilità” a porre in essere gli “atti fraudolenti” indicati dall’art. 1 della legge 401/89 …(entrambe le citazioni sono state tratte dalla pagine 169 della relazione del 20 maggio 2000, depositata all’udienza dibattimentale del 20 gennaio 2003)>>.
Considerazioni sostanzialmente analoghe devono essere svolte per il BENTELAN compresse, per il LIPOSOM e per il TRICORTIN 1000, per i quali agli atti del processo non emergono indicazioni concrete di una somministrazione in favore di atleti idonei. Per quanto attiene, invece, al BENTELAN fiale, che venne somministrato ai giocatori senza aver effettuato preventivamente la prescritta notifica all’autorità competente, lo stesso Tribunale di Torino ha riconosciuto che tale inosservanza derivò dal fallimento generalizzato del sistema delle notifiche.

 

Ora, ammesso pure che in effetti c'erano altri farmaci nella perizia di Muller (come Flantadin, Deflan, Lidocaina, Xilocaina, ecc.) ignorati dall'Appello, l'annullamento in Cassazione rimane una grande beffa. Perché? Perché gli indizi maggiori di un'assunzione illecita riguardavano farmaci, come il Bentelan compresse, che la Corte d'Appello ha valutato eccome, concludendo che gli indizi a disposizione non fossero tali da giustificare una condanna.

Ciò che intendo dire, è che se assolve per il Bentelan,  molto dibattuto, la Corte d'Appello avrebbe senza alcun dubbio fatto lo stesso per farmaci "minori", come Flantadin e Deflan, non considerati dall'Appello, su cui ci sono gli stessi indizi di un'assunzione illecita, se non minori, rispetto al Bentelan valutato dalla Corte. 

E' una beffa, dunque, perché questa leggerezza della Corte d'Appello - che ha valutato solo Bentelan, Liposom, Tricortin, ecc. e non gli altri "minori" - ci è costata l'assoluzione: non avendo la Corte considerato quei farmaci, forse la Cassazione, in effetti, non poteva fare altro che annullare la sentenza (anche se la motivazione con cui l'annulla è un po' approssimativa, no?).

Spero di essere stato chiaro.

 

La vicenda sportiva mi interessò poco, ma da quel che ricordo - ne sono quasi certo - ci fu prescrizione. Controllerò. 

 

 

 

 

 

 

 

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8 ore fa, Chicca92 ha scritto:

I farmaci che usava la Juve, a parte i corticosteroidi,non sono vietati manco adesso(non sono inclusi nella wada). Ma i dubbi sulla vicenda c'e l'ho:mi chiedo perchè la Juve usasse farmaci offlabel,quindi anche i corticosteroidi purtroppo:questo lo afferma la perizia Muller. Se solo non esistesse quella dannata prescrizione,che odio,si sarebbe fatta maggiore luce sulla vicenda :(. So che gli altri usassero farmaci come Samyr e Voltaren. Sono cose che so. Da ragazzina ho iniziato a leggere Ju29ro e acquistai anche il libro di Cambiaghi(un libro che difendeva la Juve dalle accuse di doping. Davvero,non so che altro dire.

Anche l'utilizzo di Neoton, Samyr, Esafosfina, da parte degli altri era off-label, considerando che per "off-label" si intende "al di fuori delle indicazioni ministeriali". Forse Cannavaro era stato sottoposto a chirurgia cardiaca da meritarsi il Neoton? C'era una moria di "sindromi depressive" in mezza serie A da giustificare il Samyr? (peraltro, chiedi ad uno psichiatra se ha mai utilizzato il Samyr, o se proprio lo conosce. Lo arresterebbero se lo usasse: questi sono farmaci "propri" della medicina sportiva dell'epoca, altro che antidepressivi: SSRI, SNRI, triciclici, MAO, questi sono antidepressivi).

Le finalità con le quali venivano usati? Come "energizzanti" (come disse il medico di cui ti ho riportato sopra le parole), ad esempio, per migliorare i recuperi, per migliorare le prestazioni magari. Ma avevano efficacia? No, probabilmente, sarebbero considerati dopanti, altrimenti.

 

Sui corticosteroidi dal processo è emerso che venissero usati per le infiltrazioni locali (pratica consentita, previa notifica preventiva, sistema che all'epoca NON funzionava), evidentemente per ridurre stati infiammatori, dolori e quant'altro. Si (ab)usano per tutto i corticosteroidi.

Non è un bel capitolo, secondo me, ma del calcio in generale. 

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6 ore fa, Never Again ha scritto:

Non studio giurisprudenza, potrei direi una sciocchezza, ma le motivazioni, con le quali la Cassazione ha annullato la parte relativa ai corticosteroidi, mi sembrano un po' superficiali.

Ad ogni modo, giusta o ingiusta che sia stata la decisione della Cassazione, l'annullamento dell'assoluzione sui farmaci vietati ha il sapore di una beffa atroce, e ti spiegherò il perché.

 

Innanzitutto, così la Cassazione giustifica l'annullamento:

 

"A questa Corte non compete certo la valutazione del mento delle specifiche condotte incriminate: è in questo caso sufficiente osservare che la motivazione della Corte territoriale, sul punto specifico, risulta carente perché, pur pervenendo a conclusioni diametralmente opposte a quelle del primo giudice, non ne ha, specificamente e analiticamente, confutato le argomentazioni essendosi limitata, appunto. a una generica affermazione che tali sostanze erano state «praticamente ignorate» nel corso del processo."

 

In realtà non è affatto vero che la Corte d'Appello si sia limitata ad una simile "generica affermazione", perché se è vero che in un passaggio sembra affermare qualcosa del genere....

 

"In realtà, la presente vicenda processuale si è interessata, in modo particolare, della eritropoietina umana ricombinante, mentre le altre sostanze proibite di cui sopra sono state praticamente ignorate. "

 

...subito dopo la Corte riporta chiaramente la motivazione dell'assoluzione, che poi è quella che ho riportato in parte nel post precedente. Ti chiedo di leggerla tutta, perché ho da dire alcune cose in merito: 

 

– oltre alla eritropoietina umana ricombinante, frutto della contestazione effettuata il 15.7.2004 – altre sostanze vietate, quali il LIPOSOM, la LIDOCAINA, la XYLOCAINA, il DEPO-MEDROL fiale (anche nella preparazione ottenuta con aggiunta di lidocaina), il BENTELAN (in fiale ed in compresse), il DEFLAN compresse, il FLANTADIN compresse, il FLEBOCORTID fiale, il SOLU-MEDROL fiale ed il TRICORTIN 1000. In realtà, la presente vicenda processuale si è interessata, in modo particolare, della eritropoietina umana ricombinante, mentre le altre sostanze proibite di cui sopra sono state praticamente ignorate. Più precisamente, la ricordata perizia farmacologica del prof. MULLER ha preso in esame unicamente il TRICORTIN 1000 ed il LIPOSOM, valutato tuttavia nella versione FORTE che, priva di lidocaina, non rientrava tra le specialità vietate, nonché il BENTELAN, per il quale esiste il divieto di somministrazione assoluta per via orale, essendo invece consentito, previa notifica all’autorità competente prima della competizione, la somministrazione per iniezione locale. Le restanti sostanze non sono state, invece, valutate dal predetto perito. Occorre aggiungere che anche nell’ambito dell’approfondita requisitoria del Procuratore Generale l’attenzione della pubblica accusa si è soffermata unicamente sulle specialità medicinali prese in considerazione dal prof. MULLER.
Il motivo di tale impostazione deriva dalle caratteristiche del materiale probatorio a disposizione degli inquirenti, confluito in seguito nel dibattimento. Occorre, infatti ricordare che le indagini ebbero come punti di riferimento: a) gli acquisti di farmaci effettuati dalla JUVENTUS con regolare fattura; b) i verbali relativi alle dichiarazioni dei giocatori in sede di sorteggio antidoping; c) le dichiarazioni rese dai giocatori della JUVENTUS nell’ambito delle varie fasi processuali.
Ora, per quanto attiene alle sostanze vietate – ad eccezione del capitolo concernente la eritropoietina umana ricombinante, che rappresenta un caso a parte nel processo -, l’unico indizio riferibile all’avvenuta somministrazione è rappresentato dall’acquisto dei relativi medicinali, dal momento che non risultano dichiarazioni dei giocatori in merito al consumo di tali prodotti e che non si può escludere che i suddetti farmaci fossero stati utilizzati per la somministrazione a giocatori non idonei (ossia fuori attività agonistica per infortunio o malattia), oppure ad altri soggetti operanti a

contatto con la squadra (in particolare, dipendenti della società o accompagnatori dell’equipe). I limiti dell’indagine emergono in modo molto evidente dalla consulenza BENZI/CECI, laddove i consulenti, dopo avere correttamente osservato che in linea di principio <<… i farmaci in questione non dovrebbero mai essere presenti in un locale “sanitario” annesso a strutture che sono strettamente connesse con l‘espletamento di attività motorie, siano esse allenative od agonistiche …>>, ossia – in parole più semplici – nella farmacia di una squadra di calcio, hanno, poi, tratto da tale affermazione alcune conclusioni inaccettabili sia sotto il profilo logico che probatorio, affermando: <<… considerato che la loro presenza non è richiesta da alcuna norma sanitaria, si deve necessariamente evincere che la loro presenza presuppone la disponibilità ad essere somministrate ai calciatori con l’intento di incrementarne surrettiziamente le prestazioni per raggiungere un risultato sportivo diverso da quello conseguente al corretto e fisiologico svolgimento dell’impegno agonistico, con ciò rientrando nella “disponibilità” a porre in essere gli “atti fraudolenti” indicati dall’art. 1 della legge 401/89 …(entrambe le citazioni sono state tratte dalla pagine 169 della relazione del 20 maggio 2000, depositata all’udienza dibattimentale del 20 gennaio 2003)>>.
Considerazioni sostanzialmente analoghe devono essere svolte per il BENTELAN compresse, per il LIPOSOM e per il TRICORTIN 1000, per i quali agli atti del processo non emergono indicazioni concrete di una somministrazione in favore di atleti idonei. Per quanto attiene, invece, al BENTELAN fiale, che venne somministrato ai giocatori senza aver effettuato preventivamente la prescritta notifica all’autorità competente, lo stesso Tribunale di Torino ha riconosciuto che tale inosservanza derivò dal fallimento generalizzato del sistema delle notifiche.

 

Ora, ammesso pure che in effetti c'erano altri farmaci nella perizia di Muller (come Flantadin, Deflan, Lidocaina, Xilocaina, ecc.) ignorati dall'Appello, l'annullamento in Cassazione rimane una grande beffa. Perché? Perché gli indizi maggiori di un'assunzione illecita riguardavano farmaci, come il Bentelan compresse, che la Corte d'Appello ha valutato eccome, concludendo che gli indizi a disposizione non fossero tali da giustificare una condanna.

Ciò che intendo dire, è che se assolve per il Bentelan,  molto dibattuto, la Corte d'Appello avrebbe senza alcun dubbio fatto lo stesso per farmaci "minori", come Flantadin e Deflan, non considerati dall'Appello, su cui ci sono gli stessi indizi di un'assunzione illecita, se non minori, rispetto al Bentelan valutato dalla Corte. 

E' una beffa, dunque, perché questa leggerezza della Corte d'Appello - che ha valutato solo Bentelan, Liposom, Tricortin, ecc. e non gli altri "minori" - ci è costata l'assoluzione: non avendo la Corte considerato quei farmaci, forse la Cassazione, in effetti, non poteva fare altro che annullare la sentenza (anche se la motivazione con cui l'annulla è un po' approssimativa, no?).

Spero di essere stato chiaro.

 

La vicenda sportiva mi interessò poco, ma da quel che ricordo - ne sono quasi certo - ci fu prescrizione. Controllerò. 

 

 

 

 

 

 

 

Molto interessante questa disamina che hai fatto. La considerazione che aveva fatto la corte d'appello sul bentelan non la sapevo,e dimostra come l'intera faccenda sia complessa,,e non semplificata come danno a vedere gli hater della Juve. Come dici,al di là di tutto,non è stato un bel capitolo per il calcio,credo che Zeman non avesse tutti i torti,il problema è che il suo intento era infangare la Juve coi suoi riferimenti. Se la vicenda sportiva fosse finita in prescrizione rimarrei delusa,visto che Ju29ro e il libro di Cambiaghi parlano di assoluzione. Ok,poi mi fai sapere se trovi qualcosa.

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1 ora fa, Chicca92 ha scritto:

Molto interessante questa disamina che hai fatto. La considerazione che aveva fatto la corte d'appello sul bentelan non la sapevo,e dimostra come l'intera faccenda sia complessa,,e non semplificata come danno a vedere gli hater della Juve. Come dici,al di là di tutto,non è stato un bel capitolo per il calcio,credo che Zeman non avesse tutti i torti,il problema è che il suo intento era infangare la Juve coi suoi riferimenti. Se la vicenda sportiva fosse finita in prescrizione rimarrei delusa,visto che Ju29ro e il libro di Cambiaghi parlano di assoluzione. Ok,poi mi fai sapere se trovi qualcosa.

Ricordavo bene.

 

Breve riepilogo temporale:

 

1) Una prima indagine venne archiviata dalla Procura Antidoping in data 24/7/2000;

 

2) In data 7/03/2005 il CONI richiede un parere al TAS.  Il Tas risponde in data 26/04/2005; 

 

3) Poiché  col procedimento penale  " erano emersi elementi tali da giustificare la riapertura del procedimento disciplinare nei confronti del medesimo sanitario",  la Procura Antidoping deferisce Agricola con provvedimento del 20/06/2005; 

 

4) La Commissione Disciplinare, valutato anche il parere del TAS, archivia per prescrizione il 29 maggio 2006

 

In particolare, il parere del Tas, del 26/04/2005, conteneva i seguenti punti:

 

"1) che è possibile sanzionare un comportamento come doping solo se l’infrazione è espressamente prevista dal Codice WADA (“a substance is prohibited if listed; if not listed it is not prohibited”), con il solo correttivo che l’imputazione può essere estesa all’uso di sostanze connesse (“related”) od aventi “similar chemical structure of biological effects”;

 

2) che l’uso “improprio” di sostanze non vietate non costituisce pertanto violazione della 360/1288 normativa antidoping, fermo restando che esso potrebbe rilevare sotto l’aspetto della violazione dei principi dell’etica sportiva;

 

3) che la violazione della normativa antidoping può essere accertata non attraverso presunzioni ma soltanto sulla base dei risultati di un’analisi o di qualunque altra fonte di prova (sentenze, rapporti di polizia, confessioni, testimonianze);

 

4) che il procedimento disciplinare in materia antidoping è assimilabile ad un procedimento civile, onde alle violazioni deve applicarsi la normativa civilistica in tema di prescrizione (anche relativamente alle cause di interruzione e sospensione); 5) che in tema di regole processuali deve trovare applicazione il principio “tempus regit actum”;

 

Un punto importante è il secondo, a mio avviso, in particolare nella parte in grassetto e sottolineata, che dimostra come anche per i farmaci leciti fosse possibile una violazione dei principi dell'etica sportiva (sia chiaro: considerando che farmaci "leciti" furono adoperati anche da altre squadre, gli addebiti si sarebbero dovuti eventualmente estendere anche a loro).

 

Altro punto importante, in relazione all'uso di corticosteroidi, è il fatto che in relazione ai procedimenti antidoping “il grado di prova richiesto deve essere comunque superiore alla semplice valutazione di probabilità, ma inferiore all’esclusione di ogni ragionevole dubbio”.

Non so, sinceramente, come avrebbero valutato la detenzione di corticosteroidi e tutto ciò che ha interessato questa parte della vicenda. Se non altro, una prima condanna in primo grado c'era comunque stata in sede penale.

 

Ad ogni modo, in relazione al procedimento davanti alla Commissione Disciplinare, "la difesa del deferito ha poi concluso chiedendo in via principale dichiararsi l’estinzione dell’illecito disciplinare per intervenuta prescrizione e, in via subordinata, il proscioglimento nel merito del proprio assistito"

 

Il giudizio si concluse così:

 

"Per tali motivi, la Commissione delibera l’estinzione dell’azione disciplinare nei confronti del dottor Riccardo Agricola per intervenuta prescrizione."

 

Trovi tutto qui: http://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/6747/files/allegati/6752/cu3602.pdf 

 

 

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Aggiungo un'ultima cosa.

 

Tempo fa cercai online le sentenze penali di una faccenda avvenuta nel mondo del ciclismo e che ha riguardato il team "Ambra Cavallini Vangi".

Oggi, ritornando a parlare sul forum del caso doping, ho deciso di mettermi nuovamente alla ricerca, per vedere se le sentenze fossero uscite. Ho trovato qualcosa di "curioso".

La vicenda in soldoni è questa: il team ciclistico era stato accusato dalla Procura Federale della Federciclismo di aver somministrato ad un suo atleta farmaci non ricompresi nell'elenco di quelli dopanti, allo scopo di migliorarne le prestazioni. I medici in particolare furono accusati e condannati in sede sportiva per aver iper-medicalizzato l'atleta. Qui un articolo circa la condanna sportiva, datata 2011:

 

"E' stata complessivamente più dura delle richieste dell'accusa la sentenza della Commissione Disciplinare della Federciclismo presieduta da un agguerrito avvocato Iozzelli, che ha condannato i dirigenti della Vangi, una delle società sportive giovanili più note ed affermate d'Italia, per aver somministrato in modo "off label" cioè fuori dalle prescrizioni terapeutiche e a soggetti sani, sostanze pure non ricomprese nella lista dei prodotti vietati. [...] E' una sentenza rivoluzionaria che per la prima volta stabilisce come neanche al medico sociale sia consentito di imbottire gli atleti di farmaci con l'unico obbiettivo di migliorarne la prestazione. E alla Vangi TAD ("un farmaco usato nella profilassi delle neuropatie derivanti dal trattamento chemioterapico contro i tumori", ha specificato il Procuratore Fci Gianluca Santilli"), Mionevrasi, Prefolic (acido folico) erano pane quasi quotidiano - o meglio: iniezioni endovenose a scadenze precise in funzione delle gare e degli allenamenti [...] Una sentenza che va contro la diffusa e perniciosa "medicalizzazione dell'atleta". 

 

La mia curiosità all'epoca era sapere se e come la giustizia ordinaria avrebbe trattato un caso che, per certi versi, era simile al nostro. Insomma, la Procura della Repubblica li avrebbe accusati di frode sportiva? E cosa avrebbero stabilito i giudici? Cosa la Cassazione? 

All'epoca, infatti, un processo penale doveva essere celebrato per i dirigenti del team.

 

Le sentenze sono uscite qualche anno fa, e devo dire che purtroppo non si trovano online quelle di primo grado e quelle d'appello.

In rete, però, ho trovato la decisione della Cassazione ed un articolo riportante uno stralcio del dispositivo della sentenza di primo grado.

Leggendoli, si capisce che il rinvio a giudizio era in realtà giustificato dalla somministrazione di un farmaco dopante (legge 376/2000), la gonadotropina corionica umana, vicenda per la quale, peraltro, i dirigenti erano stati scagionati in sede sportiva:

 

"La condanna che riguarda due dirigenti (Viciani e Benvenuti) è per il : “reato p.p. dagli artt. 81, 110 cp. ; 1 e 9, l. 14.12.2000, n° 376, per avere, in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, procurato , somministrato o comunque favorito l'utilizzo di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive idonee a modificare le condizioni psicofisiche dell'organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti del Team ciclistico Ambra Cavallini Vangi ed in particolare quelle di Bani Eugenio che, il 24.06.2009, in occasione della competizione di ciclismo " Settimana Tricolore Juniores M. " tenutasi in Imola , veniva trovato positivo alla gonadotropina corionica ( hCG)”. Per il terzo, il ds Baronti c'è l'esercizio abusivo della professione medica e infermieristica".

 

Ciò che voglio dire, è che la Procura (di Firenze?) in questo caso non si è sognata minimamente di contestare ai dirigenti il reato di frode sportiva per "abuso di farmaci leciti", tanto caro a Guariniello.

 

Mi sembrava una cosa curiosa e ve l'ho riportata.

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Il 30/1/2019 Alle 15:14, Never Again ha scritto:

Ricordavo bene.

 

Breve riepilogo temporale:

 

1) Una prima indagine venne archiviata dalla Procura Antidoping in data 24/7/2000;

 

2) In data 7/03/2005 il CONI richiede un parere al TAS.  Il Tas risponde in data 26/04/2005; 

 

3) Poiché  col procedimento penale  " erano emersi elementi tali da giustificare la riapertura del procedimento disciplinare nei confronti del medesimo sanitario",  la Procura Antidoping deferisce Agricola con provvedimento del 20/06/2005; 

 

4) La Commissione Disciplinare, valutato anche il parere del TAS, archivia per prescrizione il 29 maggio 2006

 

In particolare, il parere del Tas, del 26/04/2005, conteneva i seguenti punti:

 

"1) che è possibile sanzionare un comportamento come doping solo se l’infrazione è espressamente prevista dal Codice WADA (“a substance is prohibited if listed; if not listed it is not prohibited”), con il solo correttivo che l’imputazione può essere estesa all’uso di sostanze connesse (“related”) od aventi “similar chemical structure of biological effects”;

 

2) che l’uso “improprio” di sostanze non vietate non costituisce pertanto violazione della 360/1288 normativa antidoping, fermo restando che esso potrebbe rilevare sotto l’aspetto della violazione dei principi dell’etica sportiva;

 

3) che la violazione della normativa antidoping può essere accertata non attraverso presunzioni ma soltanto sulla base dei risultati di un’analisi o di qualunque altra fonte di prova (sentenze, rapporti di polizia, confessioni, testimonianze);

 

4) che il procedimento disciplinare in materia antidoping è assimilabile ad un procedimento civile, onde alle violazioni deve applicarsi la normativa civilistica in tema di prescrizione (anche relativamente alle cause di interruzione e sospensione); 5) che in tema di regole processuali deve trovare applicazione il principio “tempus regit actum”;

 

Un punto importante è il secondo, a mio avviso, in particolare nella parte in grassetto e sottolineata, che dimostra come anche per i farmaci leciti fosse possibile una violazione dei principi dell'etica sportiva (sia chiaro: considerando che farmaci "leciti" furono adoperati anche da altre squadre, gli addebiti si sarebbero dovuti eventualmente estendere anche a loro).

 

Altro punto importante, in relazione all'uso di corticosteroidi, è il fatto che in relazione ai procedimenti antidoping “il grado di prova richiesto deve essere comunque superiore alla semplice valutazione di probabilità, ma inferiore all’esclusione di ogni ragionevole dubbio”.

Non so, sinceramente, come avrebbero valutato la detenzione di corticosteroidi e tutto ciò che ha interessato questa parte della vicenda. Se non altro, una prima condanna in primo grado c'era comunque stata in sede penale.

 

Ad ogni modo, in relazione al procedimento davanti alla Commissione Disciplinare, "la difesa del deferito ha poi concluso chiedendo in via principale dichiararsi l’estinzione dell’illecito disciplinare per intervenuta prescrizione e, in via subordinata, il proscioglimento nel merito del proprio assistito"

 

Il giudizio si concluse così:

 

"Per tali motivi, la Commissione delibera l’estinzione dell’azione disciplinare nei confronti del dottor Riccardo Agricola per intervenuta prescrizione."

 

Trovi tutto qui: http://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/6747/files/allegati/6752/cu3602.pdf 

 

 

Ok,non mi resta che constatare la cosa,ammettendo però che per me è una delusione. Grazie per avermi portato a conoscenza di queste cose che mi interessano e per aver dato una risoluzione al mio quesito originario. Se non altro il topic potrà servire da spunto a chi davvero è interessato a informarsi sulla vicenda.

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