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Arch stanton

Una possibile riforma dei campionati di calcio

Post in rilievo

6 ore fa, Gennodi ha scritto:

ma op è un A.I.?

Ciao, non è semplice nemmeno per me spiegare, ma ci provo.gli algoritmi terranno conto di nuovi criteri per poter accedere ad un campionato spagnolo o inglese. Innanzitutto si analizzeranno i parametri del singolo giocatore e poi della squadra d'appartenenza. Si tengono in conto dei risultati sportivi ottenuti per un tot di anni stabilito a priori. Per squadre storiche come la Juventus e le milanesi si tengono in conto dell' algoritmo storico di prestazione. Poi per stabilire se partecipare ad un campionato estero si tiene in conto del coefficiente di difficoltà estera. Ogni campionato infatti costituisce un ecosistema a se condizionato da alcuni fattori decisivi come l'intensità, la pressione fisica e la velocità decisionale. Poi c'è un altro algoritmo costituito dall' impact factor dinamico. Nel calcio, come nei fenomeni complessi, piccole variazioni possono generare conseguenze sproporzionate. Quando l'analisi si sposta dall' evento all' impatto, diventa inevitabile considerare la dimensione energetica della prestazione umana. Poi c'è un altro algoritmo costituito dalla sostenibilità della performance umana. La novità è che la prestazione del singolo e della squadra non coincide con un fatto isolato ma coincide con la sua riproducibilità. Poi c'è la misurazione della volontà competitiva, la formalizzazione della garra index. Esempio: determinazione, resilienza producono effetti osservabili sotto la pressione competitiva. Se tutte queste variabili risultano dinamiche deve essere istituito il principio della potenzialità fluida. Quindi anche il concetto di forza sportiva deve essere ridefinito. Per il nuovo ranking il risultato resta fondamentale ma viene affiancato dalla qualità sistemica della prestazione. 

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Comunque, per meglio chiarire il discorso, mi fanno piacere ulteriori proposte, da parte vostra. Lungi da me il voler monopolizzare l'attenzione con un qualcosa, scritto da me che, sicuramente, può essere rivisto. Per stare sempre nella discussione, si può pensare di parlare solo degli arbitri. Che suggerimenti avete? Pensate che la creazione di un organo esterno , distinto dalla Figc e che debba rispondere solo al coni, possa aiutare ad avere arbitri più imparziali? Non so se ho detto una cavolata. Nel caso correggetemi 

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Altre proposte per un'arbitratura più trasparente

Se l'obiettivo è l'imparzialità e la serenità del direttore di gara, ci sono diverse strade percorribili oltre alla riforma istituzionale:

 

Il Professionismo Totale (e Autonomo): Trasformare gli arbitri in una vera e propria "Lega" indipendente, con contratti chiari, sponsor propri e la possibilità di gestire la propria comunicazione senza passare dai filtri federali.

 

Il Challenge (Chiamata VAR): Dare alle squadre la possibilità di chiamare il VAR (una o due volte a partita). Questo toglierebbe l'arbitro dall'imbarazzo di "non aver visto" e darebbe responsabilità ai club, riducendo le proteste post-partita.

 

Tempo Effettivo: Molte polemiche nascono dalla gestione dei recuperi e dalle perdite di tempo. Con il tempo effettivo, l'arbitro si concentrerebbe solo sul gioco, eliminando una delle variabili più soggettive e contestate.

 

Post-partita Pubblico: Permettere all'arbitro (o a un designatore) di spiegare le decisioni più controverse in una breve conferenza stampa o tramite un comunicato tecnico ufficiale entro 24 ore. La trasparenza spesso spegne il complottismo.

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Se vuoi migliorare il calcio italiano devi dare tutto in mano a dei manager stranieri.

Basta con i vari Gravina e giù di lì.

Togli L interessi campanilistici e tutto il calcio italiano uscirebbe dal medioevo calcistico in cui siamo rimasti.

Rimuovere tutti gl interisti nelle sale dei bottoni sarebbe la seconda cosa da fare.

  • Grazie 1

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Il 23/02/2026 Alle 09:42, Ste88 ha scritto:

Ma va, al calcio italiano serve "solo" avere gente competente e innamorata del calcio al posto di subdoli individui guidati da logiche di profitto individuale e di mantenimento del potere.

Metti ai vertici del calcio italiano gente come Lippi, Del Piero, Maldini, Prandelli e gente simile e vedi in poco tempo come cambiano le cose:

  • scuole calcio che cominciano a selezionare in base alla tecnica e non al fisico
  • scuole calcio che cominciano a focalizzarsi sulla crescita tecnica e tattica individuale anzichè sulla vittoria ad ogni costo per la gloria dell'allenatore di turno
  • costruzione di centri federali e campetti in maniera capillare sul territorio, soprattutto nelle zone di disagio
  • serie A da ridurre a 16 squadre, B a 18 per elevarne competitività e incertezza
  • investimenti in infrastrutture per rendere il prodotto presentabile in tv e per patrimonializzare i club, da farsi investendo soldi privati dei club, anzichè dissiparli su bidoni sul mercato
  • investimenti sui settori giovanili, con una più massiccia presenza di squadre B e con investimenti sulle infrastrutture dei centri per le giovanili, dando ampia importanza alla scolarizzazione dei ragazzi che vivono lontano da casa (es. ancorare la possibilità di essere presenti in campo ai risultati scolastici, non per scelta dei singoli club, ma per regola federale e di lega)

Ci metteresti 10 anni di duro lavoro, ma vedresti i risultati già sui ragazzi che oggi hanno 8-10-12 anni

Leggo solo adesso. Vivendo in prima persona il calcio giovanile di provincia, non posso che essere d'accordo su tutto.

Ma.

Ma siamo in Italia. Lo Stato aiuta, attraverso i bandi per le attività sportive. Chi è che vince i bandi? Chi ne ha più bisogno? No, o almeno non sempre. E mi fermo qui.

Secondo cosa che aggiungerei. Le società sportive, in particolar modo le associazioni sportive dilettantistiche o tutte quelle associazioni che non hanno scopo di lucro vengono comunque tartassate da balzelli e responsabilità. Aumentano i costi di iscrizione, aumentano le assicurazioni (necessarie per carità), aumentano le responsabilità (cito solo il safety guarding), il tutto a carico di persone che nella stragrande maggioranza dei casi affrontano decine di problematiche di organizzazione, manutenzione, pagamenti e aggiornamenti con una retribuzione pari a 0, nel proprio tempo disponibile (spesso finiamo di lavorare e andiamo direttamente al campo dove ci aspettano altre 4-5 ore di lavoro, allenamenti esclusi).

Se vogliamo che il calcio italiano riemerga e cresca al pari di quanto avviene in tutto il mondo, bisogna partire dal settore giovanile scolastico con tutte le forze necessarie. Bisogna creare centri di moderni e puliti, aiutare le società a risparmiare per permettere loro di investire in attrezzature e personale e magari permettersi di lasciare fuori dall'impianto qualche genitore perchè il pagamento del suo biglietto non è poi così importante. Il centro sportivo deve tornare ad essere aggregazione e richiamo.

 

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1 ora fa, Bluesjuve ha scritto:

intanto portare il campionato a 16 squadre sarebbe importante

 

Con i chiari di luna di questi periodo per decidere chi escludere farebbero un sorteggio con quattro palline dove c'è in tutte il nome Juve. 😀

 

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2 ore fa, Il Finnico ha scritto:

Leggo solo adesso. Vivendo in prima persona il calcio giovanile di provincia, non posso che essere d'accordo su tutto.

Ma.

Ma siamo in Italia. Lo Stato aiuta, attraverso i bandi per le attività sportive. Chi è che vince i bandi? Chi ne ha più bisogno? No, o almeno non sempre. E mi fermo qui.

Secondo cosa che aggiungerei. Le società sportive, in particolar modo le associazioni sportive dilettantistiche o tutte quelle associazioni che non hanno scopo di lucro vengono comunque tartassate da balzelli e responsabilità. Aumentano i costi di iscrizione, aumentano le assicurazioni (necessarie per carità), aumentano le responsabilità (cito solo il safety guarding), il tutto a carico di persone che nella stragrande maggioranza dei casi affrontano decine di problematiche di organizzazione, manutenzione, pagamenti e aggiornamenti con una retribuzione pari a 0, nel proprio tempo disponibile (spesso finiamo di lavorare e andiamo direttamente al campo dove ci aspettano altre 4-5 ore di lavoro, allenamenti esclusi).

Se vogliamo che il calcio italiano riemerga e cresca al pari di quanto avviene in tutto il mondo, bisogna partire dal settore giovanile scolastico con tutte le forze necessarie. Bisogna creare centri di moderni e puliti, aiutare le società a risparmiare per permettere loro di investire in attrezzature e personale e magari permettersi di lasciare fuori dall'impianto qualche genitore perchè il pagamento del suo biglietto non è poi così importante. Il centro sportivo deve tornare ad essere aggregazione e richiamo.

 

Sono d'accordo, ma nella pallavolo girano molti meno soldi e siamo campioni di tutto, maschile e femminile, nazionale e club.

Ma perchè? Perchè hanno iniziato molti anni fa a riformare tutto, mettendo al centro il club Italia, ma il club Italia è solo la punta dell''iceberg, sotto c'è di più.

E anche lì c'è un enorme lavoro di piccole società che non vedono una lira, al contrario del calcio che usa il dilettantismo per fare la lavanderia del nero delle SRL.

C'è davvero moltissimo lavoro da fare, il calcio giocato deve tornare al centro, non si può scartare un talento solo perchè è più basso di un compagno scarpone.

E come dici tu il calcio deve tornare ad aggregare, non per nulla ho messo al centro la creazione di campetti nelle zone svantaggiate e la scolarizzazione dei ragazzi.

  • Grazie 1

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3 ore fa, Edivad ha scritto:

Con i chiari di luna di questi periodo per decidere chi escludere farebbero un sorteggio con quattro palline dove c'è in tutte il nome Juve. 😀

 

🤦‍♂️ come darti torto

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Buongiorno intanto vi volevo ringraziare per le vostre risposte. Le vostre proposte sono interessanti e alcune "attaccano" la carne viva del calcio italiano in modo mirato. Alcuni giustamente hanno ricordato che si tratta di riforme che andrebbero fatte nel lungo periodo. Ma nel breve termine, se poteste scegliere anche solo una singola innovazione, dove interverreste? Ad esempio, nell' arco dei 90 minuti, ci potrebbe essere un modo per cambiare le regole del calcio? Ad esempio sui rigori, sul fuorigioco? Per il fuorigioco per esempio si potrebbe cambiare la regola secondo cui un giocatore compagno di squadra giochi un ruolo passivo o attivo rispetto al portatore di palla. Come si potrebbe definire un nuovo criterio in questa materia e per altre regole del calcio giocato, che possono riguardare più da vicino i giocatori?

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Oggi si fischiano fuorigioco per un mignolo o una spalla in avanti di millimetri, il che va contro lo spirito originale della regola (evitare il "cherry picking").

 

La proposta: Tornare al concetto di spazio visibile. Un giocatore è in fuorigioco solo se c'è della "luce" tra il suo corpo e l'ultimo difendente.

 

Criterio: Se una parte qualsiasi del corpo dell'attaccante con cui si può segnare è in linea con il difensore, il gioco prosegue.

 

Vantaggio: Si eliminano i gol annullati per frazioni di centimetro invisibili a occhio nudo, premiando chi attacca.

 

2. Il Tempo Effettivo (Stop al "Cronometro Selvaggio")

Invece di stravolgere il fuorigioco, l'innovazione più d'impatto nel breve termine sarebbe l'introduzione del tempo effettivo negli ultimi 10 minuti di gara.

 

Regola: Negli ultimi 10 minuti, il cronometro si ferma ogni volta che la palla esce o c'è un fallo.

 

Effetto sui giocatori: Sparirebbero i finti infortuni, le rimesse laterali da 40 secondi e le proteste infinite. Il gioco diventerebbe una volata pura, dove conta solo la tecnica e la tenuta fisica.

 

3. La "Punizione a Tempo" (Esclusione Temporanea)

Molti falli tattici a metà campo "sporcano" la partita senza essere da espulsione.

 

L'idea: Introdurre il cartellino azzurro (o arancione) per un'esclusione di 10 minuti.

 

Applicazione: Perfetto per chi interrompe una ripartenza o per chi protesta in modo eccessivo con l'arbitro (solo il capitano dovrebbe parlare, stile rugby). Questo cambierebbe istantaneamente il comportamento dei giocatori in campo.

 

4. Rigori: Stop alle "Statuine"

Sui calci di rigore, un cambiamento interessante per eliminare le polemiche sulla posizione dei piedi del portiere o l'ingresso anticipato dei compagni in area sarebbe il rigore "secco".

 

Criterio: Se il portiere para o la palla prende il palo, l'azione finisce lì. Si riparte con un rinvio dal fondo.

 

Vantaggio: Niente più mischie furibonde in area sulla ribattuta e fine dei controlli VAR millimetrici su chi è entrato in area prima del tiro.

 

Come definire i nuovi criteri?

Per non rendere il calcio un videogioco, i criteri dovrebbero basarsi su due pilastri:

 

Vantaggio Materiale: L'arbitro (e il VAR) dovrebbero intervenire solo se l'infrazione ha creato un reale e tangibile vantaggio a chi l'ha commessa.

 

Chiarezza Televisiva: Se il pubblico allo stadio e a casa non capisce perché un gol è stato annullato dopo 3 minuti di replay, la regola ha fallito.

 

Quale di queste innovazioni vi sembra la più "digeribile" per un tifoso tradizionale o quella che cambierebbe davvero il volto della Serie A?

 

 

 

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L'idea di importare il formato sudamericano in Italia è affascinante, soprattutto perché spezzerebbe la monotonia dei campionati lunghi e darebbe una scarica di adrenalina ogni sei mesi. Tuttavia, per farlo funzionare nel contesto europeo (e con 16 squadre), servirebbe un restyling profondo del calendario.

 

Ecco una proposta strutturata per una "Serie A Apertura & Clausura":

 

1. La Struttura del Campionato

Con 16 squadre, il numero di partite si riduce drasticamente rispetto alle attuali 20, il che è perfetto per gestire meglio la stanchezza e i tornei internazionali.

 

Apertura (Agosto - Dicembre): Girone all'italiana di sola andata (15 giornate).

 

Clausura (Gennaio - Maggio): Girone all'italiana di sola andata (15 giornate), a campi invertiti rispetto all'Apertura.

 

Titoli: Verrebbero assegnati due scudetti all'anno (Campione d'Apertura e Campione di Clausura).

 

2. Assegnazione Coppe Europee e Retrocessioni

Il vero "rompicapo" è conciliare due tornei brevi con le qualificazioni annuali della UEFA.

 

Qualificazioni Europee

Si userebbe una Classifica Aggregata (somma dei punti di Apertura e Clausura):

 

Champions League: Le prime 4 della classifica aggregata.

 

Europa/Conference League: Dalla 5ª alla 7ª posizione.

 

Posto d'onore: Se una squadra vince un torneo ma arriva fuori dalle prime 4 nell'aggregata, otterrebbe comunque un "pass" prioritario per l'Europa.

 

Retrocessioni (Il Modello "Promedio")

In Argentina si usa il sistema della media punti degli ultimi 3 anni per proteggere le "grandi", ma in Italia sarebbe più equo basarsi sulla Classifica Aggregata annuale:

 

Le ultime 2 classificate della somma totale dei due tornei retrocedono direttamente.

 

La 13ª e la 14ª disputano un Playout per la salvezza.

 

3. La "Superfinal" e la Coppa Italia

Per dare un senso di unità alla stagione, si potrebbe aggiungere un tocco di spettacolo:

 

La Finalissima: A fine maggio, le due vincenti (Apertura e Clausura) si sfidano in una gara secca su campo neutro per il titolo di Campione d'Italia Assoluto (utile per l'albo d'oro storico).

 

Coppa Italia: Verrebbe giocata interamente durante i mesi di transizione o in turni infrasettimanali, fungendo da tessuto connettivo tra i due tornei.

L'idea di importare il formato Apertura e Clausura in Italia è un classico esercizio di "fanta-politica" calcistica che ciclicamente torna di moda, specialmente quando il dominio di una singola squadra rende il campionato monotono o quando il calendario diventa troppo affollato.

 

Passare a 16 squadre con questo formato cambierebbe radicalmente il volto della Serie A. Ecco un'analisi di come potrebbe funzionare e delle sfide che dovrebbe affrontare.

 

Come funzionerebbe il formato

Con 16 squadre, ogni torneo (Apertura e Clausura) durerebbe 15 giornate. In totale si giocherebbero 30 partite di "regular season", lasciando spazio per eventuali playoff o coppe.

 

Torneo Periodo Caratteristiche

Apertura Agosto - Dicembre Un girone di sola andata. La prima classificata vince il titolo di "Campione d'Apertura".

Clausura Gennaio - Maggio Un secondo girone di sola andata (calendario invertito). Nuovo titolo in palio.

Finalissima Giugno Scontro diretto tra i due vincitori per lo Scudetto assoluto.

I vantaggi: Perché potrebbe funzionare

Adrenalina costante: Ogni partita peserebbe il doppio. Con solo 15 partite a disposizione, un passo falso contro una "piccola" potrebbe costare l'intero torneo.

 

Meno "partite inutili": In un campionato a 20 squadre, a metà primavera molte squadre di metà classifica non hanno più obiettivi. Qui, ogni 4-5 mesi si ricomincia da zero.

 

Spazio per la Nazionale: Ridurre il campionato a 30 giornate totali (rispetto alle attuali 38) darebbe molto più respiro ai giocatori e più tempo ai CT per i raduni.

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pensa che mi fido di piu' di un arbitro dichiaratamente interista o napoletano che ho visto prendere una mazzetta da marotta in persona  piuttosto di uno straniero, specialmente se della risma di quelli che ci hanno sempre arbitrato nelle coppe da che esistono le coppe europee.the

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Ultimo punto smettere di affossare la squadra con più visibilità, tifosi, stadio di proprietà e sana e smettere di aiutare la squadra con più disonesti, truffaldini, paraculati d'Italia....

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