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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ BLOCCHI BASSI E DOVE TROVARLI - COSA CI INSEGNA IL MONDIALE E LE CONTROMISURE POSSIBILI (vedi i due post in rilievo)

Post in rilievo

1 ora fa, antman64 ha scritto:

Che depressione vedere 2 centrocampo così e paragonare questi giocatori ai nostri.

Datemi il più scarso, me lo faccio bastare 😩

Comunque i centrocampisti del Psg portoghesi molto, molto deludenti in questo mondiale, non hanno azzeccato una sola buona partita

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3 minuti fa, Rebatet ha scritto:

Comunque i centrocampisti del Psg portoghesi molto, molto deludenti in questo mondiale, non hanno azzeccato una sola buona partita

E' solo che in un contesto meno organizzato del PSG e ronaldocentrico diventano giocatori bravi ma normali. Come ho detto credo che il Portogallo ha la possibilità da oggi di cambiare tutto, e spero per loro che lo faranno perché sono pieni di talento.

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46 minuti fa, Rebatet ha scritto:

Comunque i centrocampisti del Psg portoghesi molto, molto deludenti in questo mondiale, non hanno azzeccato una sola buona partita

E' esattamente lo stesso commento che avevo fatto io qua nel cafe durante Portogallo-Croazia.

A conferma che, tolti quei 4 o 5 mostri rimasti nel calcio mondiale, tutti gli altri, anche se "forti", per rendere hanno bisogno di un contesto, di un'organizzazione, ecc.. Vitinha del PSG vale 80 milioni, ma se a uno che è arrivato da Marte facessi vedere il Vitinha del mondiale, quello mai mi direbbe che Vitinha vale 80 mln.
Eppure, nominalmente, è lo stesso calciatore, eh? Così come Malen, che viene preso a calci in ciulo da Koeman, ma poi col Gasp ha portato praticamente sulle sue spalle la Roma in Champions, o lo stesso Koop di cui parliamo spesso fra Atalanta e Juve, ecc..

Se sei il CR7 di qualche anno fa, Yamal o Messi, allora no problem, ok.. ma anche gente quotatissima come un Vitinha, se messo nel Portogallo, o un Dembelè (vedasi la sua esperienza al Barca) se non ha il contesto giusto, finisce nel limbo del "calciatore qualunque o quasi".
E c'è ancora gente (beh.. a dire il vero il 95%) che pensa che basti smiliardare e comprare tutti i Vitinha e i Dembelè del mondo per tornare forti... che è esattamente la china attuale dello United o quella che aveva l'inperd di Moratti semmai..
Se tu come club costruisci un contesto, come avevamo noi pochi anni fa, dove faceva la sua figura perfino Giaccherini, allora vedi come ti si rivalutano tutti e come poi, anche il Vitinha di turno, fa il suo giusto figurone se viene da noi. Se invece come impianto continui a fare un calcio degli anni 60, cambiare dirigenza ogni 11 mesi, ecc.. vedrai che saranno ancora parecchi quelli che, anche arrivati da "forti", poi bolleremo come scarsi e per di più continuando a non vincere una mazza..

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2 minuti fa, jouvans ha scritto:

E' esattamente lo stesso commento che avevo fatto io qua nel cafe durante Portogallo-Croazia.

A conferma che, tolti quei 4 o 5 mostri rimasti nel calcio mondiale, tutti gli altri, anche se "forti", per rendere hanno bisogno di un contesto, di un'organizzazione, ecc.. Vitinha del PSG vale 80 milioni, ma se a uno che è arrivato da Marte facessi vedere il Vitinha del mondiale, quello mai mi direbbe che Vitinha vale 80 mln.
Eppure, nominalmente, è lo stesso calciatore, eh? Così come Malen, che viene preso a calci in ciulo da Koeman, ma poi col Gasp ha portato praticamente sulle sue spalle la Roma in Champions, o lo stesso Koop di cui parliamo spesso fra Atalanta e Juve, ecc..

Se sei il CR7 di qualche anno fa, Yamal o Messi, allora no problem, ok.. ma anche gente quotatissima come un Vitinha, se messo nel Portogallo, o un Dembelè (vedasi la sua esperienza al Barca) se non ha il contesto giusto, finisce nel limbo del "calciatore qualunque o quasi".
E c'è ancora gente (beh.. a dire il vero il 95%) che pensa che basti smiliardare e comprare tutti i Vitinha e i Dembelè del mondo per tornare forti... che è esattamente la china attuale dello United o quella che aveva l'inperd di Moratti semmai..
Se tu come club costruisci un contesto, come avevano noi pochi anni fa, dove faceva la sua figura perfino Giaccherini, allora vedi come ti si rivalutano tutti e come poi, anche il Vitinha di turno, fa il suo giusto figurone da noi. Se invece come impianto continui a fare un calcio degli anni 60, cambiare dirigenza ogni 11 mesi, ecc.. vedrai che saranno ancora parecchi quelli che, anche arrivati da "forti", poi bolleremo come scarsi e per di più continuando a non vincere una mazza..

Sono d'accordo. Inoltre va detto che alcuni buoni giocatori, come i due portoghesi, oggi vengono considerati fenomeni perché il livello medio si è molto abbassato. Se questi due, ripeto bravissimi giocatori, sono dei centrocampisti fenomenali, cos'erano Tardelli, Cerezo, Falcao etc? Degli extraterrestri?

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3 ore fa, saturnz70 ha scritto:

Il punto è tutto qui.

L'analisi che facevo (probabilmente avrei dovuto premetterlo, ma credevo si capisse), era proprio basata sull'assunto che la rosa è infarcita di incedibili, ed altri ne stanno tornando dai prestiti.

Il fatto è che, dopo annate deludenti, tutti i giocatori si svalutano. Tutti hanno visto come hanno perfomato male.

Persino Bremer, che sembrava il più forte difensore d'Italia, ed uno dei più forti al mondo, non lo vuole più nessuno. Altro che clausola da 58 milioni.

Su questo hai perfettamente ragione.
Infatti, come ricorderai, una delle critiche che ho fatto a Spalletti (addirittura ne ho fatto uno speciale tuttora conservato a pag. 1 del cafe nella nostra "biblioteca") riguardava proprio il fatto che, perfino quando le cose andavano bene, il mister aveva costruito un blocco unico e immutabile basato appena su 14 giocatori, escludendo tutto il resto. Errore molto grave per millemila motivi che non sto neanche da elencare per ovvietà della cosa.

Chiaro che quest'anno, che siano 1, 5 o 10 quelli nuovi, lui comunque almeno (e dico almeno) 15-16 dello scorso anno li avrà comunque ancora ai suoi ordini e assolutamente non può ghettizzare nuovamente la rosa a quel modo. Ne hai 26, ne usi 26. Ok.. Ovviamente non tutti nello stesso modo, non tutti con la stessa priorità o minutaggio, certo.. ma senza crearti una sorta di apartheid dentro casa per poi ritrovarti con mezzo spogliatoio inutile e demotivato e che poi, al bisogno, non ti consente più (per colpa tua però..) di poterci contare su..

  • Grazie 1

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4 minuti fa, jouvans ha scritto:

E' esattamente lo stesso commento che avevo fatto io qua nel cafe durante Portogallo-Croazia.

A conferma che, tolti quei 4 o 5 mostri rimasti nel calcio mondiale, tutti gli altri, anche se "forti", per rendere hanno bisogno di un contesto, di un'organizzazione, ecc.. Vitinha del PSG vale 80 milioni, ma se a uno che è arrivato da Marte facessi vedere il Vitinha del mondiale, quello mai mi direbbe che Vitinha vale 80 mln.
Eppure, nominalmente, è lo stesso calciatore, eh? Così come Malen, che viene preso a calci in ciulo da Koeman, ma poi col Gasp ha portato praticamente sulle sue spalle la Roma in Champions, o lo stesso Koop di cui parliamo spesso fra Atalanta e Juve, ecc..

Se sei il CR7 di qualche anno fa, Yamal o Messi, allora no problem, ok.. ma anche gente quotatissima come un Vitinha, se messo nel Portogallo, o un Dembelè (vedasi la sua esperienza al Barca) se non ha il contesto giusto, finisce nel limbo del "calciatore qualunque o quasi".
E c'è ancora gente (beh.. a dire il vero il 95%) che pensa che basti smiliardare e comprare tutti i Vitinha e i Dembelè del mondo per tornare forti... che è esattamente la china attuale dello United o quella che aveva l'inperd di Moratti semmai..
Se tu come club costruisci un contesto, come avevano noi pochi anni fa, dove faceva la sua figura perfino Giaccherini, allora vedi come ti si rivalutano tutti e come poi, anche il Vitinha di turno, fa il suo giusto figurone da noi. Se invece come impianto continui a fare un calcio degli anni 60, cambiare dirigenza ogni 11 mesi, ecc.. vedrai che saranno ancora parecchi quelli che, anche arrivati da "forti", poi bolleremo come scarsi e per di più continuando a non vincere una mazza..

Condivido tutto. Sarò strano io, sarà che quando cresci forse non hai piu la passione di quando sei ragazzino e vedi il cslcio diversamente, ma io oggi giorno a parte una decina di nomi, non vedo proprio campioni a livello mondiale capace di emozionarmi. 

 Basti pensare agli attaccanti: un tempo avevamo nella stessa epoca, in ordine casuale:

Del piero, Totti, inzsghi, trezeguet, raul, van nisterloy,  sheva, vieri, ronaldo, rivaldo, dinho, bati, villa, Henry, van persie, rooney, aguero e potrei continuare per ore.

 

Oggi chi fa emozionare così? Pochi, pochissimi nomi. Valutazioni strapompate per giocatori che 10-20 anni fa sarebbero stati la 4-5 scelta.

 

 

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Cmq vi lascio qui un dato, magari alla fine del mondiale sarà rilevante... Spagna imbattuta da 35 partite, e unica squadra in questo mondiale a non aver subito goal. Sono ai quarti, quindi direi che sono 5 partite e 0 gol subiti. Magari conta poco, magari no...

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2 minuti fa, Rebatet ha scritto:

Sono d'accordo. Inoltre va detto che alcuni buoni giocatori, come i due portoghesi, oggi vengono considerati fenomeni perché il livello medio si è molto abbassato. Se questi due, ripeto bravissimi giocatori, sono dei centrocampisti fenomenali, cos'erano Tardelli, Cerezo, Falcao etc? Degli extraterrestri?

Ah guarda mi hai letto nel pensiero.. stasera a un certo punto quando è uscito il Portogallo tutti han detto "eh.. non vedremo mai più Ronaldo in un mondiale".. e ci si aspettava, presumo, la lacrimuccia. Ora.. per l'amor del cielo, quel che ha fatto Ronaldo nel calcio lo dicono i numeri, la sua storia, il palmares, ecc.. non scherziamo neanche, per carità!! Però a me manca vedere Maradona o Platini, Cruyff o Scirea, non manca vedere Ronaldo francamente.

E da lì mi si è allargata la visuale proprio dove dicevi tu e cioè: anche al di là di CR7.. quanti giocatori di oggi, quando smetteranno, mi dispiacerà non vedere più? Beh.. rispetto al passato davvero molti meno. Segno che la qualità media del calcio mondiale si è abbassata, pochi mazzi. Ultimo esempio la Spagna. Di quella attuale non so se a parte Yamal, ce ne sarebbe uno solo che giocherebbe titolare in quella di Xavi, Iniesta, ecc.. di appena pochi anni fa. Eppure anche oggi gli bastano Cucurella e Oyarzabal per essere la miglior difesa del mondiale e qualificati ai quarti (cioè come minimo nelle prime 8 al mondo).

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1 minuto fa, jouvans ha scritto:

quanti giocatori di oggi, quando smetteranno, mi dispiacerà non vedere più?

Su Messi la lacrimuccia la fai su, altrimenti non sei umano .ghgh Giocatore sublime, anche se mi è antipatico ma la cosa è irrilevante.

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2 ore fa, Karma Cop ha scritto:

Cmq vi lascio qui un dato, magari alla fine del mondiale sarà rilevante... Spagna imbattuta da 35 partite, e unica squadra in questo mondiale a non aver subito goal. Sono ai quarti, quindi direi che sono 5 partite e 0 gol subiti. Magari conta poco, magari no...

Quel tizio che insegna calcio a tutti e che invece di postare pontifica manco fosse Leone XIV, aveva detto che la Spagna ha un gioco improponibile, che funziona solo di rado e solo se hai i fenomeni e che poi, ovviamente, bisogna difendere, difendere e difendere, altrochè!!
Eh... Quando uno ne capisce.. :tsa: che poi gli spagnoli confermano (cosa che i caffettari sapevano già) che per "difendere bene" mica serve necessariamente fort apache.. vale anche tenere gli altri a 80 metri dalla tua porta e belli cahati sotto, eh? Ma che ne capiamo noi, sarà un caso se la Spagna da decenni vince europei, mondiali, coppe coi club, ecc.. e noi, più furbi e che facciamo il 5-3-2, ai mondiali manco ci andiamo da decenni o, le rare volte che ci siamo andati nell'ultimo ventennio, usciamo direttamente ai gironi.. son gli spagnoli quelli che fanno un calcio improponibile che funziona solo se hai i fenomeni tipo che so.. Porro, Baena e Oyarzabal (mecojoni .sisi )

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14 minuti fa, Karma Cop ha scritto:

Su Messi la lacrimuccia la fai su, altrimenti non sei umano .ghgh Giocatore sublime, anche se mi è antipatico ma la cosa è irrilevante.

Ma infatti la mia "domanda retorica" era appunto "quanti mi mancheranno"; il che non era già una risposta con scritto "me ne mancheranno zero" sefz 
Di certo, se facciamo un elenco di chi ha smesso a inizio anni 90, chi ha smesso a inizio anni 2000 e perfino chi ha smesso a inizio anni 2010 (un po' quello a cui accennava anche l'utente @PAVEL88 ) e lo paragoniamo con l'elenco di chi ha smesso o smetterà fra il 2020 e il 2030, è evidente che le lacrimucce dell'ultimo decennio saranno comunque qualitativamente e numericamente inferiori a quelle di un qualunque altro decennio precedente. Non dico mica inesistenti, nettamente inferiori sì però.

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1 minuto fa, jouvans ha scritto:

Quel tizio che insegna calcio a tutti e che invece di postare pontifica manco fosse Leone XIV, aveva detto che la Spagna ha un gioco improponibile, che funziona solo di rado e solo se hai i fenomeni e che poi ovviamente, bisogna difendere difendere e difendere, altrochè!!
Eh... Quando uno ne capisce.. che poi questi confermano (cosa che i caffettari sapevano già) che per difendere bene mica serve necessariamente fort apache.. basta tenere gli altri a 80 metri dalla tua porta e belli cahati sotto.. ma che ne capiamo noi, sarà un caso se la Spagna da decenni vince europei, mondiali, coppe coi club, ecc.. e noi, più furbi e che facciamo il 5-3-2, ai mondiali manco ci andiamo da decenni o, le rare volte che ci siamo andati nell'ultimo ventennio, usciamo direttamente ai gironi.. son gli spagnoli quelli che fanno un calcio improponibile che funziona solo se hai i fenomeni tipo Porro, Baena e Oyarzabal .sisi 

Il segreto della Spagna lo sai qual è? Un vecchio che pensa come un ragazzo entusiasta del gioco del calcio. Un vecchietto, molto competente, che non ha mai allenato un club importante ma ha trovato la sua dimensione nella Spagna. Quindi quando mi dicono che serve un allenatore giovane, rispondo che l'età non conta nulla perché uno come Luis de la Fuente vale mille Carlos Cuesta.

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1 ora fa, Karma Cop ha scritto:

Il segreto della Spagna lo sai qual è? Un vecchio che pensa come un ragazzo entusiasta del gioco del calcio. Un vecchietto, molto competente, che non ha mai allenato un club importante ma ha trovato la sua dimensione nella Spagna. Quindi quando mi dicono che serve un allenatore giovane, rispondo che l'età non conta nulla perché uno come Luis de la Fuente vale mille Carlos Cuesta.

Ma certo!! Per gli allenatori vale come per i calciatori. Conta che siano capaci e funzionali a quel che vuoi fare. Il resto è fuffa.
E poi, a livello di nazionale, sarebbe anche ora di ricominciare con la tradizione degli allenatori federali, che gente come Zoff e Bearzot è nata così, non ricicciando dei bolliti per dargli la panchina azzurra come "premio alla carriera" o come "ripiego perchè al momento non hanno un club"...

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2 minuti fa, jouvans ha scritto:

Ma certo!! Per gli allenatori vale come per i calciatori. Conta che siano capaci e funzionali a quel che vuoi fare. Il resto è fuffa.
E poi, a livello di nazionale, sarebbe anche ora di ricominciare con la tradizione degli allenatori federali, che gente come Zoff e Bearzot è nata così, non ricicciando dei bolliti per dargli la panchina azzura come "premio alla carriera" o come "ripiego perchè al momento non hanno un club"...

Io ho sempre detto che darei la nazionale a Baldini, e lo confermo. Richiamare Mancini o Conte a me fa ridere, e penso sia una pessima strada.

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4 ore fa, Karma Cop ha scritto:

Io ho sempre detto che darei la nazionale a Baldini, e lo confermo. Richiamare Mancini o Conte a me fa ridere, e penso sia una pessima strada.

Ma soprattutto nei quadri federali ci sono tantissimi allenatori che, invece di avere la mega carriera da calciatori e che quindi arrivano alle prime squadre già famosi ma ancora inesperti, dunque non per meriti, ma solo perchè hanno già il nome (il tipico esempio nostro è Pirlo, quello storico è Mancini che allenava già in A perfino senza il patentino Uefa pro), hanno invece una formazione tutta di campo, di esperienza, di studio, di corsi di aggiornamento, di vita "vissuta" a Coverciano, ecc..
Senza contare che gli allenatori federali, per arrivare al Uefa pro, in base alle vigenti regole, han dovuto fare anche un percorso più ostico di un calciatore che arriva dalla A e dunque sin son sudati tutti i titoli, l'esperienza, ecc.. cose che possono poi mettere sul campo e, ribadisco, un certo Enzo Bearzot (per dirne uno) è lì a dimostrarlo.


In un certo senso è il medesimo percorso che han fatto Sacchi e Sarri. Non avendo il nome, nè la corsia privilegiata degli ex calciatori top, son partiti da lavoro, studio, provincia e idee, perchè quello e solo quello potevano e dovevano mettere nel curriculum e dunque tutto quel che han guadagnato se lo sono sudati e, casualmente (ma non è affatto un caso) erano anche, ciascuno per la propria epoca, degli innovatori.
Questo perchè, come dicevo prima, anzichè aver smesso di giocare a 38 anni, preso il patentino a gratis a 39 ed essere in A già alla soglia dei 40 anni, si son fatti il mazzo su testi, stage, studi, campo "vero", ecc.. e dunque, giocoforza, hanno imparato e studiato cose che, anche in senso buono, un 40enne fresco ex-calciatore messo subito in serie A difficilmente può studiare o sperimentare, anche perchè lì la panca scotta.
Invece in provincia o a Coverciano puoi innovare, provare e studiare (così come accade, appunto, nella formazione dei tecnici federali) senza questa castrazione/obbligo del risultato immediato e dunque, quando poi arrivi finalmente al ruolo, hai esperienza, studio e gavetta importanti, utili per allenare a certi livelli e per portare nel calcio "idee diverse" che hai maturato lontano dai soliti riflettori.
Di esempi così ce ne sono davvero tanti: Zoff, Bearzot, Sarri, Sacchi e chissà quanti ne dimentico.

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E, dopo la porcata Balogun, stasera tifo uno delle squadre che più mi hanno deluso in questo mondiale (e che di norma mai tiferei) e cioè il Belgio, non foss'altro per fare un torto a quell'inperdista maneggione di Infantino .sisi 

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5 minuti fa, jouvans ha scritto:

Ma soprattutto nei quadri federali ci sono tantissimi allenatori che, invece di avere la mega carriera da calciatori e che dunque arrivano alle prime squadre già famosi ma ancora inesperti, dunque non per meriti, ma solo perchè hanno già il nome (il tipico esempio nostro è Pirlo, quello storico è Mancini che allenava già in A pure senza il patentino Uefa pro), hanno invece una formazione tutta di campo, di esperienza, di studio, di corsi di aggiornamento, di vita "vissuta" a Coverciano, ecc..
Senza contare che gli allenatori federali, per arrivare al Uefa pro, in base alle vigenti regole, han dovuto fare anche un percorso più ostico di un calciatore che arriva dalla A e dunque sin son sudati tutti i titoli, l'esperienza, ecc.. cose che possono poi mettere sul campo e, ribadisco, un certo Enzo Bearzot (per dirne uno) è lì a dimostrarlo.


In un certo senso è il medesimo percorso che han fatto Sacchi e Sarri. Non avendo il nome, nè la corsia privilegiata degli ex calciatori top, son partiti da lavoro, studio, provincia e idee, perchè quello e solo quello potevano e dovevano mettere sul curriculum e dunque tutto quel che han guadagnato se lo sono sudati e, casualmente (ma non è affatto un caso) erano anche, ciascuno per la propria epoca, degli innovatori.
Questo perchè, come dicevo prima, anzichè aver smesso di giocare a 38 anni, preso il patentino a gratis a 39 ed essere in A già alla soglia dei 40 anni, si son fatti il mazzo su testi, stage, studi, campo "vero", ecc.. e dunque, giocoforza, hanno imparato e studiato cose che, anche in senso buono, un 40enne messo in serie A difficilmente può studiare o sperimentare, perchè lì la panca scotta.
Invece in provincia o a Coverciano puoi innovare, provare e studiare (così come accade, appunto, nella formazione dei tecnici federali) senza questa castrazione/obbligo del risultato immediato e dunque, quando poi arrivi finalmente al ruolo, hai esperienza, studio e gavetta importanti, utili per allenare a certi livelli.
Di esempi così ce ne sono davvero tanti: Zoff, Bearzot, Sarri, Sacchi e chissà quanti ne dimentico.

La cosa è sinceramente molto interessante e, ammetto, mi hai aperto un mondo a me sconosciuto. Io dico Baldini perché è conosciuto a quelli come me che sono al di fuori di certe realtà. Poi anche perché un calcio in * a Di Carlo glielo avrei dato anche io e non può pregiudicargli la carriera. Per capirci, ma sono sicuro lo avevi capito subito, eviterei certi personaggi noti per non innovare nulla...

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Un po' di annotazioni su USA-Belgio..

 

Intanto mi aspetto che, anche se l'arbitro stasera non c'entra nulla nella disfatta della banda Pochettino (peraltro travestito da Russel Crowe), il buon Trump comunque imbastirà una qualche campagna su X contro l'arbitro o gli farà direttamente il trattamento Maduro .ghgh 

Detto questo, era anche la partita dei due "graziati eccellenti", Lukaku da una parte e Balogun dall'altra. Ora.. Lukaku è pachidermico ed è un quasi-ex-calciatore da tempo ma, nonostante ciò e pur giocando solo scampoli di partite, i suoi 3 gol, uno in media ogni 80 minuti come Kane, li ha segnati e anche oggi, nel calciare col piede debole, l'ha comunque messa all'angolino. Poi rimane un quasi ex calciatore sovrappeso, che però si vede che il mestiere lo conosceva e che, usato così a gettone, ha certamente ancora una sua qualche utilità.

 

Qua dentro sentivo ancora gente che, in puro stile fallimentare italiano tipico di questi tempi calcisticamente bui per noi, inneggiava alle varie esperienza e vaccate simili, citando ad esempio De Bruyne. Bene. Senza De Bruyne oggi probabilmente il Belgio ha fatto la miglior gara del mondiale e De Ketelaere ha fatto pure doppietta. Senza dimenticare Bernardo Silva, panchinato nel Portogallo, che entra con la Spagna e dopo un minuto becca giallo e dopo un altro minuto commette il fallo da cui nasce il gol-partita della Spagna.

Infine il gol del 3-1 di stanotte resterà nella storia per la cahata del portiere, certo.. ma anche Reina che è perfettamente sulla traiettoria del tiro, che più che un tiro era un passaggio telefonato proprio verso di lui e che invece si carpia come Carla Fracci lisciando clamorosamente non è affatto male, tanto più che una combo tragicomica portiere-difensore di questo livello non l'ho vista neanche nel torneo che il nostro prete organizza ogni anno a maggio per le celebrazioni del mese mariano.. .ghgh 

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44 minutes ago, jouvans said:

Un po' di annotazioni su USA-Belgio..

 

Intanto mi aspetto che, anche se l'arbitro stasera non c'entra nulla nella disfatta della banda Pochettino (peraltro travestito da Russel Crowe), il buon Trump comunque imbastirà una qualche campagna su X contro l'arbitro o gli farà direttamente il trattamento Maduro .ghgh 

Detto questo, era anche la partita dei due "graziati eccellenti", Lukaku da una parte e Balogun dall'altra. Ora.. Lukaku è pachidermico ed è un quasi-ex-calciatore da tempo ma, nonostante ciò e pur giocando solo scampoli di partite, i suoi 3 gol, uno in media ogni 80 minuti come Kane, li ha segnati e anche oggi, nel calciare col piede debole, l'ha comunque messa all'angolino. Poi rimane un quasi ex calciatore sovrappeso, che però si vede che il mestiere lo conosceva e che, usato così a gettone, ha certamente ancora una sua qualche utilità.

 

Qua dentro sentivo ancora gente che, in puro stile fallimentare italiano tipico di questi tempi calcisticamente bui per noi, inneggiava alle varie esperienza e vaccate simili, citando ad esempio De Bruyne. Bene. Senza De Bruyne oggi probabilmente il Belgio ha fatto la miglior gara del mondiale e De Ketelaere ha fatto pure doppietta. Senza dimenticare Bernardo Silva, panchinato nel Portogallo, che entra con la Spagna e dopo un minuto becca giallo e dopo un altro minuto commette il fallo da cui nasce il gol-partita della Spagna.

Infine il gol del 3-1 di stanotte resterà nella storia per la cahata del portiere, certo.. ma anche Reina che è perfettamente sulla traiettoria del tiro, che più che un tiro era un passaggio telefonato proprio verso di lui e che invece si carpia come Carla Fracci lisciando clamorosamente non è affatto male, tanto più che una combo tragicomica portiere-difensore di questo livello non l'ho vista neanche nel torneo che il nostro prete organizza ogni anno a maggio per le celebrazioni del mese mariano.. .ghgh 

Odio quando lo sport si trasforma in una questione morale, ma visto il trattamento riservato alla squadra iraniana e la palese corruzione nel caso Balogun, il Team Trumpantino meritava di essere umiliato.

 

PS: Negli ultimi 25 minuti, Lukaku è davvero una sentenza divina.

 

PPS: Il Portogallo si è reso davvero ridicolo; non so come faccia Roberto Martínez a continuare a ottenere incarichi così prestigiosi.

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Ragazzi, guardando i giocatori impegnati ai Mondiali, sembra che quasi tutte le squadre di buon livello abbiano portieri, centrocampisti e attaccanti migliori dei nostri. È davvero incredibile come, nel corso degli anni, abbiamo costruito una Torre di Babylon della mediocrita .doh

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5 ore fa, Karma Cop ha scritto:

La cosa è sinceramente molto interessante e, ammetto, mi hai aperto un mondo a me sconosciuto. Io dico Baldini perché è conosciuto a quelli come me che sono al di fuori di certe realtà. Poi anche perché un calcio in * a Di Carlo glielo avrei dato anche io e non può pregiudicargli la carriera. Per capirci, ma sono sicuro lo avevi capito subito, eviterei certi personaggi noti per non innovare nulla...

Vorremo mica far passare Baldini per un innovatore? 

Penseremo mica che la nazionale italiana dei giovani sia qualcosa che abbia dietro un percorso di scelte di tipo tecnico... quella è una roba puramente politica da dare in pasto al popolino infuriato per l'ennesimo mondiale visto alla TV.

Possono non piacere come stile di gioco ma come allenatori Conte e Mancini stanno svariate categorie sopra Baldini

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8 ore fa, jouvans ha scritto:

E' esattamente lo stesso commento che avevo fatto io qua nel cafe durante Portogallo-Croazia.

A conferma che, tolti quei 4 o 5 mostri rimasti nel calcio mondiale, tutti gli altri, anche se "forti", per rendere hanno bisogno di un contesto, di un'organizzazione, ecc.. Vitinha del PSG vale 80 milioni, ma se a uno che è arrivato da Marte facessi vedere il Vitinha del mondiale, quello mai mi direbbe che Vitinha vale 80 mln.
Eppure, nominalmente, è lo stesso calciatore, eh? Così come Malen, che viene preso a calci in ciulo da Koeman, ma poi col Gasp ha portato praticamente sulle sue spalle la Roma in Champions, o lo stesso Koop di cui parliamo spesso fra Atalanta e Juve, ecc..

Se sei il CR7 di qualche anno fa, Yamal o Messi, allora no problem, ok.. ma anche gente quotatissima come un Vitinha, se messo nel Portogallo, o un Dembelè (vedasi la sua esperienza al Barca) se non ha il contesto giusto, finisce nel limbo del "calciatore qualunque o quasi".
E c'è ancora gente (beh.. a dire il vero il 95%) che pensa che basti smiliardare e comprare tutti i Vitinha e i Dembelè del mondo per tornare forti... che è esattamente la china attuale dello United o quella che aveva l'inperd di Moratti semmai..
Se tu come club costruisci un contesto, come avevamo noi pochi anni fa, dove faceva la sua figura perfino Giaccherini, allora vedi come ti si rivalutano tutti e come poi, anche il Vitinha di turno, fa il suo giusto figurone se viene da noi. Se invece come impianto continui a fare un calcio degli anni 60, cambiare dirigenza ogni 11 mesi, ecc.. vedrai che saranno ancora parecchi quelli che, anche arrivati da "forti", poi bolleremo come scarsi e per di più continuando a non vincere una mazza..

In realtà è che i giocatori di oggi sono di sistema perchè selezionati fin da bambini per essere di sistema: se li prepari con l'agoghe avrai spartani, se frequentano la Stoà ateniesi, con pro e contro...personalmente sono sempre per l'equilibrio, un guerriero filosofo come ideale supremo... 

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13 ore fa, jouvans ha scritto:



E da lì mi si è allargata la visuale proprio dove dicevi tu e cioè: anche al di là di CR7.. quanti giocatori di oggi, quando smetteranno, mi dispiacerà non vedere più? Beh.. rispetto al passato davvero molti meno. Segno che la qualità media del calcio mondiale si è abbassata, pochi mazzi. Ultimo esempio la Spagna. Di quella attuale non so se a parte Yamal, ce ne sarebbe uno solo che giocherebbe titolare in quella di Xavi, Iniesta, ecc.. di appena pochi anni fa. Eppure anche oggi gli bastano Cucurella e Oyarzabal per essere la miglior difesa del mondiale e qualificati ai quarti (cioè come minimo nelle prime 8 al mondo).

Non mi toccare Oyarzabal che, a mio avviso, sarebbe l'attaccante ideale per Spalletti, bravo a dialogare coi compagni, fare salire la squadra e pure a fare gol. E poi è basco e i baschi mi stanno simpatici.

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10 minuti fa, Granpasso ha scritto:

Non mi toccare Oyarzabal che, a mio avviso, sarebbe l'attaccante ideale per Spalletti, bravo a dialogare coi compagni, fare salire la squadra e pure a fare gol. E poi è basco e i baschi mi stanno simpatici.

Mah..per me non è nemmeno un centravanti. Infatti nasce esterno.

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2 minuti fa, HIC ET NUNC ha scritto:

Mah..per me non è nemmeno un centravanti. Infatti nasce esterno.

E' un centravanti spagnolo, quindi atipico e di ottime capacità tecniche. Per me è bravo. E nella nazionale spagnola viaggia al ritmo di un gol ogni due partite.

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