Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

jimmyw

Data fissata della sentenza in CGUE: 16 luglio 2026

Post in rilievo

Il 12/06/2026 Alle 19:56, AlexLeStrange ha scritto:

Riguardo al caso Rocchi voglio sperare che la magistratura stia lavorando e ci dia buone notizie in un futuro prossimo 

La magistratura di Milano che tifa Inter e odia la Juventus?.. Maddai.. Sono tutti dentro la cupola.. Altro che cupola moggi.. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
23 ore fa, Forrest Bondurant ha scritto:

Sará al massimo una sentenza utile agli interessati, e mi farebbe piacere per loro, per la Juve cambierà zero. Ma dubito che succeda qualcosa di rilevante.

non potrebbero mai piu in futuro inventarsi processi farsa al solo scopo di danneggiarci, ti pare poco?

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 12/06/2026 Alle 21:58, jimmyw ha scritto:

Che si potrà ricorrere alla giustizia ordinaria per contestare una sentenza sportiva ritenuta ingiusta...ed eventualmente ribaltarla

 

Oggi invece la "giustizia" sportiva è totalmente autoreferenziale e chiusa. Una volta che hanno deciso (e abbiamo visto COME decidono...) ti attacchi

Argomentazione solida, che non fa una piega 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 12/06/2026 Alle 21:58, jimmyw ha scritto:

Che si potrà ricorrere alla giustizia ordinaria per contestare una sentenza sportiva ritenuta ingiusta...ed eventualmente ribaltarla

 

Oggi invece la "giustizia" sportiva è totalmente autoreferenziale e chiusa. Una volta che hanno deciso (e abbiamo visto COME decidono...) ti attacchi

il problema è proprio e solo questo

assurdo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 13/06/2026 Alle 00:03, Juventus_addicted ha scritto:

Scusate, leggo un po' di confusione.

 

Dal profondo della mia "non competenza" vorrei comunque provare a fare un riassunto.

Se qualcuno volesse correggermi, tanto meglio: è sempre un piacere trovare persone con padronanza dell'argomento e che possano spiegare.

 

Prima di tutto, un dato di fatto: per la Juventus non cambierà niente.

Nel novembre 2023, infatti, i nostri eroi ritirarono il ricorso al Consiglio di Stato con cui si chiedevano oltre 400 milioni di euro per i danni di Calciopoli.

 

Quella rinuncia ci è stata spiegata come una scelta strategica e definitiva della nuova dirigenza (guidata da Cip e Ciop Ferrero e Scanavino) per fare "pace" con le istituzioni del calcio dopo la tempesta del caso plusvalenze.

Una sorta di ricatto, ho sempre pensato: se non volete danni peggiori per il caso plusvalenze (leggasi penalizzazione monstre o addirittura retrocessione, come qualcuno paventava), ritirate il vecchio ricorso e ve la caverete con un anno fuori dalle coppe.

 

Chi dovrebbe trarne beneficio sono Agnelli, Arrivabene e, lo spero con tutto il cuore, Giraudo.

 

Fino a oggi, in Italia, la giustizia del calcio ha avuto un potere assoluto.

Se la federazione ti squalificava o ti radiava, tu potevi andare dai giudici dello Stato solo per chiedere un risarcimento in soldi, ma quei giudici non potevano cancellare la punizione sportiva. 

 

Agnelli e Arrivabene hanno allora fatto una mossa intelligente.

Hanno detto ai giudici: "Com'è possibile che in Europa un cittadino abbia diritto a un processo vero, mentre nel calcio italiano questo diritto viene negato?".

 

I giudici del TAR del Lazio hanno ritenuto il dubbio sensato e hanno passato la palla alla Corte di Giustizia Europea.

 

La mia previsione è che il 16 luglio la CGUE darà ragione ad Agnelli e Arrivabene, bocciando la legge italiana sulla giustizia sportiva.

 

Si, certo, lo sappiamo: In Italia il tentativo di difendere lo status quo e di aggirare le novità scomode è una costante storica.

Tuttavia, in questo caso specifico, i giudici italiani si troveranno davanti a un ostacolo quasi insormontabile: il primato del diritto dell'Unione Europea

 

 

La Corte affermerà un principio molto semplice. Lo sport non è un mondo a parte. Se una federazione sportiva infligge una sanzione grave, il cittadino deve avere il diritto di chiedere a un giudice dello Stato di annullare quella punizione. La legge italiana che oggi lo impedisce, verrà dichiarata contraria alle regole dell'Unione Europea.

 

 

Il caso tornerà davanti al TAR del Lazio. Forti del verdetto europeo, i magistrati non si limiteranno più a valutare un risarcimento in denaro. Entreranno nel merito delle squalifiche subite dai due ex dirigenti per il caso plusvalenze e, con molta probabilità, le cancelleranno, restituendo loro la possibilità di lavorare subito nel calcio.

Sempre che lo vogliano fare.

 

Perché dovrebbe servire anche a Giraudo?

Giraudo ha un altro ricorso separato a Strasburgo. Lì accusa l'Italia di avergli negato un giusto processo nel 2006, facendogli un processo lampo senza dargli il tempo di difendersi. I giudici europei hanno già ritenuto il ricorso serio e la sentenza finale dovrebbe arrivare a breve.

 

In Italia, invece, Il TAR del Lazio aveva dichiarato un "difetto di giurisdizione" sul ricorso presentato a suo tempo contro la radiazione per Calciopoli. Tuttavia, i suoi legali hanno presentato un nuovo ricorso al Tribunale Civile di Roma, forti della svolta europea ottenuta proprio da Agnelli e Arrivabene.

In caso di sentenza favorevole, Giraudo userà questa decisione come un "grimaldello": il giudice di Roma potrà usare questo precedente per cancellare la sua radiazione in tempi brevi.

 

La curiosità è su chi pagherà un'eventuale richiesta danni.

Se l'Europa confermerà che i processi sportivi italiani (compresi quelli lampo del 2006) calpestarono i diritti dell'uomo, i protagonisti potranno chiedere danni economici giganteschi per le carriere distrutte.

 

Chi paga? Parliamo di cifre milionarie. La federazione calcio non ha questi soldi nei suoi bilanci e rischierebbe il fallimento.

Per questo motivo, le richieste di risarcimento colpirebbero direttamente lo Stato Italiano. Sarà lo Stato a dover pagare con i soldi pubblici, perché sono state le sue leggi sbagliate a permettere questo sistema ingiusto.

Lo stesso Stato dovrà intervenire con un decreto,

Governo e Parlamento non potranno permettersi di lasciare un vuoto normativo. Senza regole chiare, ogni singola domenica di campionato rischierebbe di essere bloccata dai ricorsi dei normali tribunali civili.

 

In breve: non vinceremo lo scudetto in tribunale, ma i nostri ex dirigenti stanno per dimostrare all'Europa intera che i processi subiti furono una porcheria.

 

Buonanotte a tutti 

 

 

Si infatti, qui è stato chiesto solo di potersi difendere, la sentenza non ribalterà nulla. 

 

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 ore fa, silver1981 ha scritto:

non potrebbero mai piu in futuro inventarsi processi farsa al solo scopo di danneggiarci, ti pare poco?

Tu dici? Questi fanno quello che vogliono. Hanno penalizzato solo la Juve di 10 punti per questioni di bilancio, neppure così gravi, una cosa che non si era mai vista prima e mai più si vedrà credo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.