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sol invictus

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Everything posted by sol invictus

  1. Vista la totale aleatorietà dei ricavi della prossima stagione in rapporto ai costi che invece rimarranno fissi, pensare che questo possa essere un mercato di investimenti significa vivere nel mondo delle favole. E siccome riuscire a piazzare gli esuberi risulterà quasi impossibile, sia per ragioni di mercato, sia perché non vorranno saperne di schiodarsi, dovranno vendere i plusvalenzabili per ridurre i costi, rassegnandosi a portare a scadenza zavorre e pesi morti ultracostosi. Pensare che possano caricare ulteriormente un bilancio con qualche investimento senza avere prima tagliato brutalmente i costi è pura fantascienza. Per gli investimenti se ne parla come minimo dal 2021/22 quando alcuni elementi costosissimi arriveranno a scadenza e potremo pensare di rifondare la squadra. Quest'anno NO.
  2. Per il sottoscritto è già tanto utilizzare per obbligo quelle chirurgiche da un tanto al chilo. Non aspetto altro che l'obbligo finisca e proprio per questo l'idea di associare la Juve ad una costrizione sgradevole non mi passa neanche per l'anticamera del cervello... di un altro. Vade retro.
  3. Esattamente. Il discorso di Tommasi non è inappropriato, ma è largamente, enormemente inopportuno. Fastidioso, irritante, spudorato. Socialmente disgustoso.
  4. Quest'anno non ci saranno investimenti sul mercato. Faranno qualche scambio di fondi di magazzino per racimolare qualche plusvalenza e tagliare qualche costo e stop. Non si sa se e come ci potrà essere una campagna abbonamenti Il commerciale sarà da elettroencefalo piatto I diritti televisivi 2020/21 sono un'incognita e semmai saranno di meno rispetto a quest'anno Gli sponsor potrebbero anche chiedere uno sconto e comunque non ne entreranno altri Per gli investimenti sul mercato, bene che vada se ne parlerà nel luglio 2021, ma tutto dipenderà dalla prossima stagione. Altrimenti si passa direttamente al mercato 2022. Inutile girarci attorno. Abbiamo davanti uno÷due anni di carestia pesante.
  5. Purtroppo, caro Saxon, purtroppo: la situazione è gravissima: c'è gente che non vede una lira da marzo. E non si tratta di populismo da piazza ma di realtà. Proprio per questo mi indispettisce che ci sia qualcuno come Tommasi che abbia il coraggio di rimenarlo sul fatto che una classe remunerata oggettivamente ben al di sopra della media come quella dei calciatori di A (perché è a quelli che si riferiva, palesemente, non certo agli sfigati di C o meno) abbia fatto lo sforzo sovrumano di rinunciare a ben due÷quattro mensilità dei loro strabordanti emolumenti, in una situazione in cui chiunque è chiamato a compiere sacrifici sovrumani. Quindi sticazzi se qualche rinuncia la devono fare anche i calciatori, visto che davanti a loro ci sono commercianti che hanno dovuto chiudere per due mesi e dipendenti che non hanno ancora visto la cig di marzo. E francamente fottesega che un Dybala (nome a caso) si sia visto tagliare tre mesi di ingaggio passando da 7,5 a 5,5m/anno quando il sig. Rossi si è visto passare da 1.600/m a ZERO. E non venitemi a parlare di diritti mancati ché vado in bestia: qui non sono in discussione i loro diritti, né quello di percepire uno stipendio nè quello di giocare in sicurezza. Qui si discute del pudore e dell'inopportunità di rompere i * piangendo miseria mentre si sta seduti su conti correnti ad otto cifre ed avendo davanti gente che deve scegliere tra pagarsi l'affitto oppure mangiare tutti i giorni.
  6. Ricordo che in tutta Italia ci sono decine di migliaia di persone che devono ancora percepire la cig di marzo e che non hanno alcun paracadute nella forma di conti in banca a 7-8 cifre. Quindi eviterei di partire con il pianto greco egregio Tommasi, che non si impressiona nessuno. Pudore cercasi.
  7. Qui ancora pensano ai fuochi d'artificio. Non hanno ancora capito che questo sarà (ammesso di riuscirci e non è detto, anzi.. ) un mercato di tagli e non di investimenti e che ci vorrà almeno tutto il 2021 per ricucire i danni di questo disastro e cominciare a pensare a qualche timido investimento a partire come minimo da luglio 2021 per la stagione 21/22. E mi ritengo pure ottimista. Abbiamo davanti due anni di carestia, altro che stipendi a otto cifre...
  8. Allungamento con adeguamento. Quindi sarebbero 10m netti minimo...come se il calcio che verrà potesse essere uguale a quello che è stato... Buonanotte.
  9. sol invictus

    War movies e dintorni

    Spulciando il forum mi pare di avere notato la mancanza di un topic dedicato agli War movies ed assimilati, quindi comprese serie TV e miniserie aventi la guerra come main theme. Quindi da appassionato del genere apro questo topic che limiterei però al periodo dalla Prima guerra mondiale ad oggi, escludendo quindi le epoche precedenti (guerre coloniali, guerra civile americana ecc...). In attesa di vedermi gli ultimi lavori sul genere (1917 e Midway - con fiducia il primo, con scetticismo il secondo), propongo la mia personale top 20 La sottile linea rossa Apocalypse now Black hawk down The pianist Schindler's list Full metal jacket Dunkirk Zero dark thirty La grande guerra Letters from Iwo Jima + Flags of our father The hurt locker Il cacciatore We were soldiers La battaglia di Hacksaw Ridge Caccia a Ottobre Rosso Jarhead Quell'ultimo ponte Il giorno più lungo La battaglia di Midway U-boot 96 Menzione speciale per l'Ora più buia anche se non si può considerare un war movie. Ne ho lasciati fuori diversi che per certi versi mi hanno convinto di meno (Platoon, Salvate il soldato Ryan, astardi senza gloria, Operazione Walkiria...) ed altri invece che sono bellissime piccole chicche di nicchia (land of mine, no man's land, Harrison's flowers, train de vie, Lebanon, Kippur...). Serie TV e miniserie Over there The Pacific Nuremberg Conspiracy - soluzione finale Il giovane Hitler Band of brothers (con riserva - come per il Soldato Ryan) Razzie Award in assoluto per USS Indianapolis (difficile, credo, riuscire a partorire una porcheria peggiore sotto tutti i pdv) seguito da quel polpettone stucchevole di Pearl Harbor con faccia-di-legno Ben Affleck più odioso che mai.
  10. Io sto con Chiellini, senza se e senza ma. I buonisti ed il politically correct mi fanno venire l'orticaria.
  11. Se siamo arrivati al punto da dare addosso a Chiellini vuol dire che questo forum non ha proprio più nulla da dare né da dire.
  12. sol invictus

    War movies e dintorni

    Due o tre titoli imperdibili ambientati in Medio Oriente nell'ambito della guerra al terrorismo. Partiamo dal maestoso Syriana. Intricato, complesso e sfaccettato. Elaborato su diversi piani paralleli che incrociano i loro destini in un drammatico finale. Un grande George Clooney. Da vedere con molta calma e con un po' di pazienza. Notevole, strutturato, ambientato nel mondo dei servizi, molto behind the line Nessuna verità con un Di Caprio sempre più bravo ed un Russel Crowe perfettamente a suo agio nella parte di un cinico son of bitch. Tensione, ritmo e colpi di scena. Ma stiamo parlando di Ridley Scott. Che ve lo dico a fare? Molto, molto interessante Green zone, con un ispiratissimo Matt Damon. Da seguire lo scontro interno tra i diversi rami dei servizi segreti, ciascuno con un proprio obiettivo. Ambientato immediatamente dopo l'occupazione americana di Baghdad in uno scenario caotico tra CIA, servizi militari, ex-agenti di Saddam e terroristi. Il regista Paul Greengrass mette a segno un altro colpo dopo lo splendido Bloody Sunday. Chiudiamo da dove abbiamo cominciato: da George Clooney che stavolta ritorna cazzàro e paracùlo (che è la sua dimensione alternativa rispetto a quella liberal-impegnata - cmq bravo ad interpretare ambedue i ruoli) in Three Kings, pellicola scanzonata, bombastica e con montaggio da videoclip ambientata nel deserto iracheno. Mark Wahlberg e Ice Cube spalle perfette di Clooney per un terzetto pirotecnico. War comedy della migliore fattura ma mai fine a sé stessa.
  13. sol invictus

    War movies e dintorni

    Guarda, il mio limite è che non digerisco il Neorealismo, quindi Rossellini non è un piatto della mia tavola. Capisco che vengano considerate opere d'arte, ma in qualche modo mi urtano. Colpa mia ovviamente. Di Novecento ho apprezzato la prima parte: molto bello il grande affresco contadino d'inizio secolo. La seconda parte mi ha invece sfiancato, soprattutto la mezz'ora finale ultra apologetica. Guarderei Kapò, che finora mi è sfuggito, per cercare di capire, alla luce delle conoscenze attuali, come è stato trattato il tema. Di Pontecorvo ricorderei il celebrato la Battaglia di Algeri, ma è veramente troppo, troppo, troppo schierato per i miei gusti. A proposito di registi di parte citerei di nuovo Loach, con Terra e libertà che mi è piaciuto in quanto l'ho trovato intellettualmente onesto nella contrapposizione ideologica ed anche armata tra i gruppetti anarchici e rivoluzionari ed i comunisti allineati a Mosca: un aspetto della guerra civile spagnola piuttosto misconosciuto Dopo Pontecorvo e Loach, chiuderei con Oliver Stone in Salvador: che ho trovato valido ed a tratti documentaristico (che a me non dispiace). Del tutto inascoltabile la versione con gli inserti aggiuntivi (fortunatamente limitati) non presenti nella versione cinematografica, doppiati in maniera atroce da qualche cane reclutato in una osteria...
  14. sol invictus

    War movies e dintorni

    Ieri riponendo I lunghi giorni delle aquile mi è caduto l'occhio su due titoli piuttosto particolari che hanno alcuni aspetti in comune. Il primo è In darkness, del 2011 della regista polacca Agneszka Holland, una claustrofobica co-produzione tedesco-polacca ambientata interamente nelle fogne di Leopoli divenute rifugio di un gruppo di ebrei sfuggiti ai rastrellamenti. Il secondo è l'angosciante Il figlio di Saul del regista ungherese Laszlo Nemesc, ambientato nell'inferno dell'inferno, vale a dire tra i crematori e le camere a gas di Auschwitz dove il protagonista, membro di un Sonderkommando incaricato di bruciare i corpi, crede di riconoscere ad un certo punto il cadavere di suo figlio. Film bellissimo ma a tratti insostenibile, cupo, soffocante. Ambedue le pellicole, oltre ad essere claustrofobiche ed opprimenti come ambientazione (praticamente non esiste luce naturale di superficie) hanno il merito di de-iconizzare la figura degli ebrei come vittime riportandola alla loro dimensione drammaticamente umana e terrena: liberandoli cioè da quella sovrastruttura quasi eterea e metafisica e quindi un po' astratta di vittime morali costruita loro addosso negli anni della Memoria e ricongiungendoli con la terrificante realtà di vittime carnali. Che poi era un po' il discorso della Arendt.
  15. sol invictus

    War movies e dintorni

    Bravo ottimi suggerimenti. La caduta me l'ero completamente dimenticata. Bruno Ganz è qualcosa di straordinario e l'intero film ti trascina letteralmente dentro il clima di follia di quegli ultimi giorni. La scena della ragazzina della HJ con le trecce bionde sotto l'elmetto che si fa sparare dal suo compagno della HJ davanti al pezzo da 88 pur di non cadere in mano ai russi è un pugno nello stomaco ma rende l'idea di quello che doveva essere. Stalingrad (quello tedesco) mi manca ma me ne hanno parlato bene. Mi sono perso anche l'Impero del sole: provvederò Vittime di guerra. Film piuttosto duro, ma sottovalutato: personalmente lo preferisco rispetto a Platoon che trovo un po' troppo pompato e che ha dalla sua il grande combattimento finale. Valzer con Bashir. me ne hanno parlato in termini entusiastici. Non amo particolarmente i film d'animazione ma credo che farò una eccezione
  16. sol invictus

    War movies e dintorni

    Si è la stessa. Scopro adesso che pare circoli una versione sul tubo con sottotitoli in italiano. Download is coming...
  17. sol invictus

    War movies e dintorni

    A questo punto recuperalo su Amazon.it e ditomedizza Sky È disponibile a 8,99 nella versione a due dischi.
  18. sol invictus

    War movies e dintorni

    Allora: nella versione che ho io i dialoghi in tedesco rimangono in originale ma hanno i sottotitoli in italiano. Quindi Sky potrebbe anche farlo un piccolo sforzo per mandarli in video... Oltretutto non si tratta esattamente di due minuti di parlato e via...
  19. sol invictus

    War movies e dintorni

    Gli altri due non li conosco ma Lone survivor è fatto veramente bene. Altro film molto tattico e molto ottimo è 13 hours: the secret soldiers of Benghazi. Tensione costante per tutta la durata del film: d'altra parte la regia è di Michael Bay quindi garanzia di effervescenza e adrenalina a 360°. A parte ciò sceneggiatura piuttosto solida su fatti realmente accaduti. Btw hai per caso idea se nella miniserie inglese Bravo Two Zero vi siano almeno i sottotitoli in inglese? Perché su Amazon non si capisce e vorrei guardarlo senza farlo diventare un lavoro...
  20. sol invictus

    War movies e dintorni

    Thks
  21. sol invictus

    War movies e dintorni

    Nessun flame, ci mancherebbe. La Grande guerra aveva suscitato polemiche anche alla sua uscita in quanto molto di rottura rispetto agli stilemi classici della guerra eroica e vittoriosa tramandata fin dal 1919 ed in questo senso si riallaccia un po' ad Addio alle armi ed in qualche modo preannuncia il Tutti a casa: che neanche in quelli ne usciamo benissimo. C'è da dire che la cifra stilistica (e di riflesso ideologica) di Monicelli e Comencini non è certo quella squillantemente patriottica ed a tratti retorica né di Mel Gibson in We were soldiers, né di John Wayne in Berretti verdi e neanche più semplicemente quella del tutto antiretorica del common hero americano tipica di Eastwood in American Sniper (ma non solo), ma è dissacrante, antieroica e certamente schierata ideologicamente: quindi dal loro punto di vista coerente e comprensibile. Tuttavia, al di là delle sovrastrutture ideologiche dei due Maestri, trovo che quel misto di codardia, di opportunismo, di fancazzismo, di piccolo cialtronismo ma pure di atti nobili e dignitosi, che pervade Oreste e Giovanni, ma anche l'Alberto Innocenzi, sia uno spaccato dell'italiano medio, piuttosto azzeccato e proprio per questo molto, molto umano.
  22. sol invictus

    War movies e dintorni

    In effetti se non mi ricordo male nella versione che ho io, devo mettere i sottotitoli in inglese per capire ciò che dicono i tedeschi... Anzi: stasera me lo riguardo, che mi è venuta voglia di vederlo, così me ne accerto... Si spiegherebbe perché su Sky lasciano il crucchese in originale...
  23. sol invictus

    War movies e dintorni

    Hai ragione. Dove osano le aquile è un classico che si rivede sempre volentieri. Magari non proprio di Serie A, ma forse un Serie A meno meno sul livello della Sporca dozzina o Il grande Uno Rosso o la Battaglia dei giganti...Solidi, semi-artigianali, cast validi, non del tutto plausibili e non sempre maniacalmente accurati nei dettagli, ma comunque piacevoli A proposito di aquile, aquilotti e... anatre: trovo sia imperdibile I lunghi giorni delle aquile: kolossal inglese sulla Battaglia d'Inghilterra degno erede ideale di filmoni britannici come Zulu e Zulu down. È piuttosto autocelebrativo, ma ci piace, ci piace... ai gentiluomini d'oltremanica glielo concediamo volentieri Mi dicono valido anche Giovani aquile ambientato durante la 1GM: anche qui aviatori ma sui biplani. Devo recuperarlo. Esageriamo? Ma si: dalle aquile ai palmipedi con I quattro dell'oca selvaggia. Godibilissimo e con un bel cast full british. E visto che siamo in quel d'Albione come non citare en passant lo splendido Il vento che accarezza l'erba e Bloody sunday entrambi sul conflitto in nord Irlanda.
  24. sol invictus

    War movies e dintorni

    Si non sarebbe male tirarne giù una. Devo dire che il cinema italiano di guerra non mi pare abbia mai brillato, salvo alcune eccezioni. Alla rinfusa: La grande guerra (capolavoro) Uomini contro (grande film) Tutti a casa (bello bello) La Ciociara (visto un sola volta molti anni fa: dovrei rivederlo) Torneranno i prati (non l'ho visto) Roma città aperta (mi manca, ebbene si: ma non mi attira sinceramente) Il generale Della Rovere (abbastanza piaciuto alla prima visione, ma devo rivederlo) El Alamein (non da buttare tutto sommato) I due nemici (bello, ma italiano solo per metà) Mediterraneo (ammmore, pizza e mandolino... vabbè alla Capitano Corelli...) Film notevole La battaglia della Neretva, ma di italiano ha poco. Se proprio vogliamo ci sarebbero poi tre capolavori giganteschi, ma molto particolari che hanno la guerra solo come sfondo: La caduta degli dei Salò o le 120 giornate di Sodoma Il portiere di notte Tutto il resto mi pare ciarpame di serie B o anche meno. Magari dimentico qualcosa...
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