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10AlexDelPiero10

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  1. 10AlexDelPiero10

    [Live] Torino - Juventus 2-2

    Capisco il dramma di un codice rosso e la richiesta dei tifosi di ritardare o rinviare la partita per rispetto. Ma vedere il calcio ostaggio delle curve è qualcosa di surreale. E, nel frattempo, la contemporaneità delle partite va definitivamente a farsi benedire. Insomma, un epilogo grottesco per un campionato già pieno di contraddizioni.
  2. Amico mio, purtroppo di errori ne sono stati fatti tanti. E sulla staffetta tra Dybala e Vlahovic, tutto sommato, ci si era anche mossi in modo sensato per cercare di far quadrare i conti. Al netto dei cinque anni in bianconero, però, Vlahovic ha deluso le aspettative rispetto all’investimento fatto su di lui. E questo, in parte, era anche imprevedibile: fa parte del gioco. Ma c’è una differenza enorme tra perdere Dybala a parametro zero a 29 anni, praticamente a fine ciclo, e rischiare di perdere Vlahovic a zero a 26 anni, nel pieno della carriera. Secondo me un Vlahovic in rosa ci può ancora stare, naturalmente con un ridimensionamento coerente con le prestazioni offerte finora. Poi bisognerà decidere su chi puntare davanti: sostituire sicuramente Milik, liberarsi di Openda e forse pure di David, anche se su quest’ultimo un altro anno di valutazione lo farei. Per quanto riguarda i giovani di talento, l’idea di qualche tempo addietro sembrava anche quella giusta: costruire una sorta di “cantera” su cui fondare il futuro del club. Poi però, con i continui cambiamenti societari, si è finito per fare letteralmente man bassa dei fondi ricavati dalla cessione di tanti prospetti di valore e risalenti all’era Paratici. Alla fine, quell’investimento e quel progetto sembrano, ahimè, destinati a rimanere poco più di un esperimento incompiuto.
  3. Tu hai ragione ad affrontarla di pancia, però i conti non tornano: due attaccanti per affrontare un’intera stagione sono troppo pochi. E questo film lo abbiamo già visto: un reparto offensivo costruito su tre o quattro nomi, se ti va bene, riesci ad averne uno davvero disponibile e continuo. Non sto certo difendendo Vlahović: sul rendimento ha deluso e credo che siamo tutti d’accordo. Però l’attacco resta un problema enorme e, per Spalletti, è probabilmente IL problema. E sullo sfondo rimane sempre l’annosa questione di un centrocampo mediocre, aggravata dall’ennesimo “fenomeno” come Koopmeiners finito — giustamente — ai margini.
  4. Bisogna rifondare completamente il reparto offensivo. Tra Openda, David e Milik, Vlahović rappresenta almeno un attaccante di ruolo. Perderlo a parametro zero sarebbe comunque un’enorme sconfitta economica. E francamente non credo che la società possa permettersi di ricostruire da zero l’attacco andando a prendere tre o quattro nuovi centravanti.
  5. Sì , come no.. L’abbiamo già vista questa storia.. La società prova solo ad addolcire la pillola parlando di progetto futuro, ma i risultati restano deludenti.
  6. Giusto così: Luciano Spalletti sta facendo bene con il materiale che ha — o, meglio, con quello che non ha. Su Vlahović, unico vero attaccante di ruolo in rosa, ho forti dubbi che possa restare: si parla addirittura di un interessamento del Real Madrid con il benestare di Mourinho. A questo punto proverei a proporgli un contratto spalmato a ribasso, quantomeno per evitare di perderlo a zero. A un centrocampo già mediocre di suo si aggiunge poi un attacco decisamente povero, conseguenza di un progetto costruito su algoritmi e improvvisazione societaria, accompagnato da investimenti a dir poco scandalosi.
  7. Altri tempi, altra Juve, altra storia..
  8. 10AlexDelPiero10

    Elogio dell'Europa League

    Non mi dispiacerebbe affatto giocare l’Europa League, la buona vecchia Coppa UEFA. Nei miei 50 anni da tifoso, nel periodo post-Platini, è uno dei trofei europei che ho visto alzare due volte, insieme alla Coppa dei Campioni nella vecchia formula, quando vi accedevano solo i campioni nazionali: un torneo durissimo, riservato davvero alle prime della classe. Oggi, per come siamo messi, l’Europa League potrebbe persino essere più utile e formativa di altre competizioni: meno vetrina forse, ma più battaglia, più continuità, più occasione per ricostruire mentalità e identità europea.
  9. 10AlexDelPiero10

    Del Piero alla Continassa

    Del Piero alla Juve? Magari! potrebbe essere il primo lampo visto in società da anni, e sarebbe un corso accelerato di juventinità per tutti, non solo in dirigenza. Ma poi mi sveglio dal sogno: Del Piero sarà stato invitato per il trentennale della Champions del ’96. Io, per età, ho avuto il privilegio di vedere la Juve alzare due Coppe dei Campioni in quarant’anni… e anche quello di assistere a cinque finali perse, molte buttate via tra errori, occasioni mancate e fesserie arbitrali clamorose.
  10. Era presidente della Lega e avrebbe dovuto tutelare anche la squadra arrivata seconda in campionato. Invece, nel pieno della bufera, si dimise. Una scelta che inevitabilmente ha alimentato molte discussioni e interpretazioni su quel periodo.
  11. Pogba fu un vero crack. All’epoca si puntava davvero sul settore giovanile e più di un talento riuscì ad affacciarsi in prima squadra. Ma Pogba era chiaramente di un altro pianeta: persino uno come Buffon, vedendolo giocare tra i giovani, disse subito che andava portato immediatamente in prima squadra.
  12. 10AlexDelPiero10

    Un arbitraggio che deve essere contestato

    Contro tutto e tutti, chi è forte vince, al di là degli arbitraggi — che, purtroppo, possono sbagliare in buona fede, ed è qualcosa che fa parte del gioco, senza per questo giustificare comportamenti discutibili. Altrimenti potremmo prendercela anche con i pali colpiti, visto che abbiamo fatto record pure in quello, o semplicemente con la sfortuna. Ma storicamente e culturalmente non è da Juventus lamentarsi: quello lo fanno altri tipi di squadre.
  13. Se dovessero mancare i premi della Champions League, vedo molto nero per il prossimo mercato. E in ogni caso servirà un mercato gestito con attenzione, non l’ennesima campagna sprecona né improvvisata, affidata all’algoritmo “hackerato” dell’ultimo momento. Se si continuerà su questa strada, prevedo molti cavalli di ritorno e la cessione dei pochi giocatori che hanno ancora un minimo di mercato. Douglas Luiz, Nico Gonzalez, Arthur… e temo che presto anche Koopmeiners ci rimarrà sul groppone per un po’.
  14. Non mi interessa stabilire “chi ha fatto QUEL centrocampo”. In quel momento c’erano più persone competenti al posto giusto. Il vero problema è che oggi in società si vedono improvvisazione e, a tratti, persino impostura. Spendere un capitale per giocatori rivelatisi mediocri è una dichiarazione di incapacità gestionale. Altro che algoritmi!
  15. Locatelli potrei definirlo indubbiamente uno stakanovista instancabile. Però, nell’immaginario del tifoso della Juventus, ci si aspetta anche di vedere centrocampisti di altro livello tecnico, non solo “faticatori”. Se poi gli si chiede anche di fare ciò che non è nelle sue corde, cioè costruire il gioco, allora si sfiora il grottesco. Il problema, però, è più ampio e riguarda le cifre spese per un centrocampo comunque mediocre. Con Pirlo, Pogba, Vidal e Marchisio si è dimostrato che, con investimenti mirati e competenza calcistica, non si può solo fare bene: si può fare benissimo.
  16. 10AlexDelPiero10

    Il fallimento è tifare per arrivare quarti

    Tifare la propria squadra a prescindere è un’altra cosa. Poi ci sono i tifosi “radical chic” che seguono le mode del momento e cambiano idea a giorni alterni. Il termine inglese “supporter” dice già tutto: un tifoso dovrebbe sostenere, non solo celebrare le vittorie. Io la Juventus l’ho seguita sempre: dalle finali vinte e perse, dal post Platini, agli anni di Maifredi e Marchesi, fino a Zaccheroni e Del Neri, e anche in Serie B. Sempre. Fatevene una ragione anche nel forum.
  17. 10AlexDelPiero10

    Juventus FC e il goal su punizione perduto

    Direi il tiro da fuori area: quel gesto tecnico che alla Juventus ormai viene trattato come una figura mitologica.
  18. 10AlexDelPiero10

    Sondaggio: Togliereste la fascia a Locatelli?

    Io toglierei il posto a chi ha portato il centrocampo della Juventus ad essere composto da Manuel Locatelli, Weston McKennie, Teun Koopmeiners e Khéphren Thuram, spendendo un capitale per ritrovarsi con un reparto mediocre. Con molto meno, invece, era stato costruito uno dei centrocampi più forti degli ultimi anni: Paul Pogba, Andrea Pirlo, Arturo Vidal e Claudio Marchisio.
  19. 10AlexDelPiero10

    [Sondaggio] Il futuro di Spalletti e la possibilità Antonio Conte

    Parto dalla fine. Per quanto riguarda Luciano Spalletti, a memoria non ricordo allenatori confermati ancora prima di aver raggiunto l’obiettivo minimo stagionale. Era successo con Igor Tudor, che però poi non aveva più convinto ed era stato sostituito proprio da Spalletti; a quest’ultimo, invece, non è stato riservato lo stesso trattamento, anzi. Su Antonio Conte, invece, c’è poco da dire: ovunque sia andato ha dimostrato di saper ricostruire squadre dalle fondamenta. Il suo vero limite, semmai, si è visto nel confronto europeo. Quanto a Spalletti, è naturale che a questo punto chieda garanzie; e, allo stesso modo, non sorprenderebbero nemmeno eventuali dimissioni. Detto questo, con gli interpreti attuali e senza Luciano Spalletti non so nemmeno se saremmo riusciti a qualificarci per l’Europa League.
  20. 10AlexDelPiero10

    Gli errori di Spalletti

    Spalletti ha indubbiamente ridato linfa sia al sistema di gioco sia a un atteggiamento più offensivo della squadra. Gli interpreti, però, non sono sempre stati all’altezza, soprattutto in ruoli chiave: dal problema portiere a quello dell’attaccante. L’unico vero appunto che gli faccio nell’ultimo periodo è di aver irrigidito alcune gerarchie, perdendo quella profondità della rosa che aveva costruito inizialmente grazie a una buona rotazione e a diverse sperimentazioni. La gestione di Koopmeiners da braccetto, ad esempio, è sembrata quasi inspiegabile. Al contrario, McKennie, per caratteristiche molto vicino all’idea di centrocampista “spallettiano”, ha dato ottimi risultati, almeno fino al rinnovo. La vera disgrazia, però, è stata senza dubbio Di Gregorio: un portiere da Monza, non certo da Juventus. Anche i malumori di Bremer non mi sono piaciuti, soprattutto considerando che spesso è stato protagonista negativo con errori in uscita. Detto questo, gran parte del danno tecnico — oltre che economico — nasce da chi ha costruito questa rosa, inserendo giocatori che in molti casi non sembrano nemmeno all’altezza della Serie A.
  21. Chi si augura che la Juventus non si qualifichi in Champions League forse non considera fino in fondo le conseguenze: il rischio è ritrovarsi con la conferma di una rosa mediocre, un mercato ancora più al risparmio e persino nuove tensioni interne, tanto che Spalletti avrebbe già annunciato ieri un confronto e un’autoanalisi con Elkann.
  22. Spalletti in pubblico può raccontarla come vuole, ma secondo me a casa avrà già consumato mezzo muro a testate. Dopo due settimane di “primavera spallettiana” sembrava quasi tornato un barlume di calcio, poi puntuali sono riemersi tutti i fantasmi degli ultimi cinque anni: squadra senza anima, idee confuse e società in modalità cruciverba. Tanto ormai in dirigenza non decidono più: estraggono figurine a casaccio dall’algoritmo e sperano che esca fuori il fenomeno dell’anno per salvare la faccia che puntualmente perdono.
  23. Speriamo in una rapida presa di coscienza: stare alla Juventus non è un passatempo, ma rappresentare una società di calcio.
  24. Tradotta semplice: la Juventus va in Champions SE (grande quanto una casa): batte il Torino; e almeno 2 tra Milan, Roma e Como non vincono. Il Verona (con la Roma) l’anno scorso ci aiutò a qualificarci per il rotto della cuffia. La Cremonese (con il Como) potrebbe essere ancora in corsa salvezza. Col Cagliari, il Milan ha la partita più “comoda” (almeno sulla carta). Questo lo scenario: Torino–Juventus 2 Verona–Roma 1X Cremonese–Como 1X Milan–Cagliari 1
  25. 10AlexDelPiero10

    Juventus - Fiorentina 0-2, commenti post partita

    A memoria non ricordo un rinnovo ad un allenatore prima ancora di aver raggiunto l’obiettivo minimo richiesto… però tranquilli, sarà sicuramente una raffinata strategia aziendale dell’algoritmo che noi comuni tifosi mortali non possiamo comprendere.. Il pesce puzza dalla testa… e la Juventus FC ormai sembra la Juventella: obiettivi minimi mancati, ostaggi di contratti faraonici a giocatori mediocri, rinnovi regalati e tutti a fare finta di niente… La giostra continua… alla Juventus FC ormai più che un progetto sportivo sembra il trenino del luna park: stessi giri, stessi errori e qualcuno che continua pure a pagare il biglietto felice e contento di questo circo.
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