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Ronnie O'Sullivan

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  1. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ho visto non più di mezz'ora di Alcaraz, prima di cena; è stato raccapricciante; non so se abbia finito la benzina, come dite; è possibile, se non probabile; ma non era comunque apatico, spento; semplicemente sbagliava tutto ed era incredibilmente incazzato nero (per il suo modo di essere) con se stesso; oserei dire schifato; non l'ho mai visto così contrariato; campanello d'allarme? No, ci sta. Va detto che indoor, a fine stagione è sempre arrivato cotto; e lui viene da un rally abbastanza impressionante di nove tornei, nove finali (di cui sette, mi pare, vinte). Ci sta, ma è stato veramente un TONFO FRAGOROSO, non c'è che dire. Va detto anche, in aggiunta, che ha sempre sofferto il mancino Norrie con le sue palle piatte e traiettorie sinistrorse. Ovviamente se è anche solo al 70% lo pialla; ma l'ha sempre sofferto. Sinner può tornare numero uno. Avrà la forza mentale di impegnarsi fino alla fine a Parigi? Lo stimolo è grosso, ma anche l'impegno mentale.
  2. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Può essere, non ho certezze in merito. Quello di cui sono certo, invece, è che Sinner gioca meglio (se si può dire così) indoor perché la sua forza sta nella VELOCITA', sia di esecuzione, che di palla (il ritmo che sa imprimere Sinner allo scambio non lo regge nessuno, nemmeno Alcaraz), e non nella potenza e nella pesantezza di palla. L'ambiente climatizzato favorisce nettamente la velocità di penetrazione dell'aria della palla; è una cosa tangibilissima anche a livelli infimi e amatoriali; per restare alla terra battuta, giocare outdoor o sotto i "palloni" o le strutture in legno, è un altro mondo e quasi un altro sport. Per quanto riguarda la superficie, allo stesso modo, più veloce è, meglio è, per Sinner; ma i carpet attuali non sono velocissimi come un tempo; anzi, ci sono alcune superfici in cemento outdoor più veloci di certe moquette indoor. La discriminante, quindi, fra out e indoor non sta nelle superficie, ma nell'atmosfera. Detto che Sinner gioca bene (e meglio degli altri) ovunque, dalla sabbia al legno. Alcaraz, essendo un giocatore meno veloce nell'esecuzione, e che cerca maggiormente la traiettoria, gioca meglio su superfici e condizioni più lente, in cui può far valere la sua maggiore potenza, e quindi pesantezza di palla, e capacità di variare movimenti e soluzioni per ovviare alle interferenze ambientali (rimbalzi particolari, ma soprattutto umidità, vento ecc.). In estremissima sintesi e tagliando con l'accetta: Sinner ama (di più) la palla pulita, perché sa farla viaggiare come nessuno (velocità, timing di impatto e pulizia tecnica superiori); Alcaraz ama di più la palla complessa, perché sa gestire le rotazioni, i tagli e le traiettorie come nessuno (potenza, manualità e repertorio tecnico meno pulito, ma più completo).
  3. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ho appena letto un articolo sulla gazzetta semplicemente RIVOLTANTE; moralismo qualunquista e viscida cattiveria proprio da voltastomaco. D'altra, parte, sono le stesse * che attaccarono Sinner PRIMA di salire sul carro dei vincitori. Aggiungo, anche, che l'attuale Coppa Davis non è più la...Coppa Davis, è un simulacro di un antico e prestigiosissimo campionato del mondo a squadre finito fuori dal tempo; capita, così è la vita. Questa cosa non la dico oggi, troppo comodo; l'ho scritta in tempi non sospetti quando i gazzettari di * facevano i titoli a cinque colonne come nemmeno per la coppa del mondo del 1982. Ciò detto, però, anche Jannik una cosa se la poteva evitare: parlare di scelta difficile; che caxxo vuol dire scelta difficile? E' stata una scelta; punto. Legittima, probabilmente già presa da tempo (e lasciata intendere da Volandri in tempi non sospetti) e stop; finita lì. Le scelte difficili, anche solo nella sua carriera (non parlo della vita), sono ben altre. Non quattro giorni di Davis a due mesi dai prossimi AO. Hai scelto di non andare? Non devi giustificarti con NESSUNO. Se no, veramente, mi sanno di scuse non dovuto e poco credibili. Lascia perdere. PS Quelli che rimangono delusi o, peggio, si stracciano le vesti, sono i leccaculo, oppure i profittatori (per far business sulle sue spalle); non ho consigli da dare a Jannik (a differenza dei merdosi della gazzetta), ma spero se ne ricordi a tempo debito.
  4. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Gravissimo infortunio per Rune; rottura del tendine di Achille. Minimo sei mesi di stop. Non sopporto la volgare sua madre e non mi è simpatico nemmeno lui; ma mi spiace molto per Olger, talento vero. Spero che possa riprendersi al 100%.
  5. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Bah...a parte che Jannik ha già vinto l'anno scorso; per me non cambierebbe assolutamente nulla; non si può mai nella vita paragonare un torneo esibizione, anche milionaria, ad un torneo ufficiale. A chi mi dice che si impegneranno e giocheranno per vincere perché ci sono milioni in palio, rispondo che anche nel set che giocano nell'ultima ora di allenamento, se si allenano assieme due di pari livello, figurarsi due top, giocano per vincere; è ovvio, per indole e perché il training sia efficacie e un test attendibile. Ma non c'entra nulla con una partita vera di un torneo atp. Lo stesso concetto vale anche ai nostri infimi livelli - tornei ufficiali fit per quarta o terza categoria, tornei amatoriali, anche con gente dalla buona classifica, ma non ufficiali, tipo tornei sociali, tpra, rodeo e robe varie - figurarsi per professionisti ai massimi livelli. Questo è vero; si possono cogliere delle indicazioni; a prescindere dal risultato. E ribadisco che Jan il Rosso ha servito alla grande; certo senza la pressione dei grandi eventi; ma il kick che salta alto due metri e mezzo, o lo sai fare, o non lo sai fare; e lui, fino a ieri non lo sapeva fare. Con l'aggiunta di una decina di ace, che non guasta mai. Non ho visto la prima semi, solo la partita fra Nole e Jannik; mio figlio (tifoso sfegato e poco obiettivo di Sinner) mi ha detto di un Carlitos impressionante come succede sempre dagli US Open in poi; ma, ripeto, to veramente poco conto ai risultati di queste esibizioni.
  6. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Delle esibizioni, anche milionarie, fottesega (per usare un francesismo), ma sono rimasto favorevolmente impressionato dalla prestazione al servizio di Jannik; non tanto per i NOVE ace del primo set, ma soprattutto per il KICK (anche sulla seconda), davvero alto ed efficace; non l’avevo mai visto servire in kick in questo modo; la palla saltava altissima.
  7. Non tocchiamo questo tasto dolente, Bro (faccio parte del 17% che versa il 64% dell'irpef complessivo; almeno fossi ricco... invece sono solo un cogliòne. ). Va anche detto, per contro, che i super ricchi e le multinazionali sono i più grandi evasori e, beffardamente, possono farlo trincerandosi dietro una parvenza di legalità... perché, avendo disponibilità ingenti e potere di ricatto, dal punto di vista tecnico, non rubano, eludono (più o meno legalmente). Ma lasciamo perdere...il discorso si complicherebbe, e mi scuso per l'ot.
  8. Ciao Led, da "economista" (nel mio infimo) liberale, quasi liberista, apprezzo in toto il tuo intervento; mi limito a quotare la chiosa finale perché, da sola, apre la porta ad un sacco di considerazioni; sulla natura e proprietà dei beni immateriali (in particolare digitali), sulla distinzione sempre più difficile fra hardware e software (a ben pensarci, nemmeno un iphone è un bene completamente finito; se Apple non ti da accesso agli aggiornamenti, servizi, dopo sei mesi lo puoi al massimo utilizzare come saponetta, ma nemmeno per lavarti); sulla organizzazione e gestione del calcio europeo; sulla sottospecie del calcio italiano (sì, la ruota difficilmente starebbe in piedi anche se tutti gli usufruitori da domani mattina pagassero un abbonamento regolare) e così via. Mi limito però a ribadire un punto, per me fermo, agganciandomi a quanto scritto da @garrison coi suoi soliti modi poco diplomatici: i prezzi (alti rispetto al potere d'acquisto medio della gente) e la qualità del servizio possono, almeno in parte, spiegare la pirateria; ma non la giustificano: chi si affida ai pirati (che sono dei delinquenti stricto senso) ruba, e chi ruba è un ladro. Punto. Ci sono furti e ladri ben peggiori? Certo, ma la sostanza non cambia. Se non partiamo dalla condivisione di questo assunto (non mi riferisco a te, ma ai giustificazionismi ridicoli che ho letto anche qui dentro, purtroppo) di logica ed etica elementare, è inutile qualsiasi discussione; o, almeno, io me ne chiamo fuori. PS La pirateria non è intrinseca (solo) al bene digitale; ma alla natura umana; da sempre Dr Jekill e Mr Hyde.
  9. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Bro, io non credo che ci sia una marea da ribaltare; fino alla vigilia dello US Open, si diceva che Sinner, complessivamente, nell'ultimo anno e mezzo era stato superiore ad Alcaraz; tanto che i boolmakers, gli appassionati e anche la maggior parte degli addetti ai lavori dava Jannik per favorito anche a Flushing Meadows; e lo si diceva, a mio avviso, giustamente; al di là della classifica e dei titoli, Sinner era parso anche a me complessivamente un filo superiore. La tendenza era stata scandita dalle due grandi finali di Parigi e Wimbledon; la prima Sinner l'aveva persa nella maniera che tutti sappiamo, ma è stato lì che aveva dato l'impressione, sulla superficie a lui meno favorevole e più gradita all'avversario, di poter competere ovunque. E questa impressione era stata ampiamente suffragata dalla finale di Wimbledon, in cui, ad un certo punto, sembrava che Carlitos non fosse in grado di reggere il ritmo di Jannik, e che non gli bastasse ricorrere ai suoi stratagemmi e alla sua manualità (variazioni) per uscire dalla morsa servizio, risposta, scambio dal fondo. Ora, a New York è successo il contrario; Alcaraz è sembrato fare un ulteriore step ed è parso debordante; ha vinto nettamente; ma ha vinto una partita, una; per quanto importante possa essere stata. Non è un dato sufficiente per stabilire che ci sia una marea favorevole a Carlos che non si sa se Jannik sia in grado di ribaltare. Forse siamo troppo (e tutti, me compreso) condizionati dalle sensazioni del momento; che possono essere comprensibili e financo fondate, ma non sono, per definizione, verità certificate; solo, appunto, impressioni. Vedremo. Magari ai prossimi grandi tornei, Torino e soprattutto Melbourne l'esito sarà diverso che a NY, ma anche non fosse, non cambierebbe la mia idea, che i due sono a livelli stellari entrambi e mi risulta impossibile stabilire una gerarchia fra loro; e ti parla un super ammiratore di Alcaraz; ovvero, del suo tennis, che reputo magnifico; a volte sono perfino frainteso dagli incompetenti o dai faziosi per questo, ma me ne catafotto. Se ti può consolare, per quanto conti (ZERO), io sono convinto (oggi) che non ci sarà mai uno dei due che prevarrà nettamente sull'altro; ci saranno minicicli a favore dell'uno o dell'altro; magari un'alternanza in vetta alla classifica o al palmarès, mai un chiaro dominio. Ho una stima infinita sia per Jannik che per Carlos; preferisco il tennis di Carlitos; ma a Wimbledon, per dire, ho fatto un tifo sfrenato per Jannik e a momenti mi scende la lacrimuccia; sarà l'età. O il fatto che in quarant'anni di tennis non ho mai visto un italiano così e non avrei MAI immaginato di vederlo. Godiamocelo Jannik, caxxo! E chi se ne frega di chi vincerà uno slam in più o in meno o passerà un giorno da numero uno in più o in meno.
  10. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Tien gioca benino, ma è troppo leggerino per reggere alla pressione di Sinner; sapevo non ci sarebbe stata storia (non che con un altro finalista l'esito sarebbe stato tanto differente...). Buona iniezione di fiducia, comunque; alzare un trofeo fa sempre bene al morale.
  11. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    In verità, tecnicamente si può migliorare sempre, anche a quarant'anni; e l'hanno fatto anche loro. L'importante è non snaturarsi; ma sono certo che a Sinner, al di là di questa parentesi, non succederà. E' troppo intelligente; capirà lui fin dove si potrà spingere. Per me ha ancora ampi margini al servizio; è lì dove può migliorare di più impattando direttamente sul gioco; basta leggere le statistiche. Sul resto, è vero, gli manca lo slice e qualche variazione; ha già introdotto qualche bel drop-shot; ma sono colpi con cui, più che altro, si nasce. Io non credo sarà facile star dietro a Sinner, alla lunga, con la sua capacità unica di imprimere ritmo ad alto livello nello scambio da fondo; nemmeno per Alcaraz, che è più esplosivo, ma meno fluido ad alte velocità. In quello Yannik non ha eguali. Il resto, se verrà, sarà un gradito di più. Più che altro, a me pare stia riuscendo a mettere assieme i puntini; cosa non facile, visto il numero degli stessi (repertorio tecnico sconfinato); il suo coaching staff sta riuscendo a fare ordine senza togliergli il gusto (per lui) irresistibile per l'estetica. D'altra parte, Carlos ha un paio d'anni in meno di Yannik; fra i 27 e i 29 cambiato poco; ma a quell'età, dai 20 ai 25, sono tantissimi due anni. Era ovvio crescesse molto; e mi faceva ridere chi diceva che Alcaraz era fatto e finito e non poteva migliorare (letto qui dentro, basta scorrere all'indietro, ma non ve lo consiglio), quando invece palese il potenziale inespresso e che prima o poi sarebbe arrivato. Vedremo quale sarà il suo limite, nessuno, questo può saperlo; ma vale per tutti, anche per Yannik Sinner.
  12. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Credo sia dovuto al principio di infortunio subito al primo turno. Francamente, Alcaraz da dopo Wimbledon mi pare semplicemente devastante; non solo ingiocabile, nel senso che non puoi batterlo, ma proprio devastante; un mix di atletismo, potenza, tecnica e talento puro come non si era mai visto, nemmeno da parte sua. I progressi maggiori li ha fatti trovando continuità di rovescio e nell'anticipo; ma è in generale che il suo tennis appare irresistibile (e di abbacinante bellezza, aggiungo io, in barba ai suoi ridicoli haters). Io non credo al percorso intrapreso da Sinner; per me, basta e avanza il suo modo di fare tennis, col quale potrà battere anche Alcaraz come ha dimostrato di poter fare (anche quando ci ha perso, in almeno tre occasioni). Piccole variazioni sul tema, per completare un bagaglio tecnico incompleto, ci stanno; in un paio di partite però ha francamente esagerato; e attenzione: non è vero, come scritto da alcuni che "val la pena provare, tanto può sempre tornare al suo modo classico di giocare"; a quei livelli, massimi, è un attimo fare e andare in confusione; sono macchine sì, ma artigianali, alta orologeria, con ingranaggi piccolissimi e meccanismi sofisticatissimi; anche Jannik, malgrado sembri solido come una roccia. Non è che fai switch on - switch off così...come accendere o spegnere la luce. Detto ciò, SE lui sente questo, è giusto che perseveri nel suo esperimento, che è palesemente nella sua testa da tempo, altrimenti non se ne sarebbe uscito con quelle parole subito dopo la finale persa a New York, pesante fin che vuoi, ma sempre UNA finale persa, dopo aver fatto match pari, se non meglio, a Parigi e aver vinto nettamente a Wimbledon. Anche perché solo lui può sapere le sensazioni che sente dentro di sè affrontando l'altro; dall'esterno si può avere una vista più panoramica, ma anche meno particolareggiata e quindi potenzialmente fuorviante; sul campo, senti chi sei e chi è l'altro che hai davanti. E a Sinner non si può chiedere di battere tutti meno Alcaraz; lui vuole essere il numero uno, il migliore, o comunque provare di tutto per esserlo. Il suo target non può essere che lo spagnolo, nessun altro. Insomma, permango della mia idea, che Yannik non abbia bisogno di nessuno stravolgimento, ma solo di qualche perfezionamento e affinamento; sul servizio in primis; meno sulle variazioni; slice, volée, drop shot, chop, estrosità, non saranno MAI nelle sue corde, e non potranno mai essere più che soluzioni estemporanee con effetto sorpresa. Come Carlos, che pure sta tritando tutto e tutti con costante perseveranza, non potrà MAI avere la continuità e la solidità di gioco di Yannik, nel singolo match e nell'arco della stagione. Ma se lui sente questo bisogno e ci crede, ha già dimostrato di essere un ragazzo intelligente, ambizioso e determinato al punto di arrivare dove gli altri nemmeno osano. Anche prendendosi i suoi rischi (come quando si separò da Piatti proprio per gli stessi motivi). Vedremo.
  13. Ti correggo: di due FONDI, per giunta speculativi; che vorrebbero tenere la proprietà dello stadio - e degli immobili da speculazione edilizia annessi e connessi, vero piatto forte - DISTINTA da quella delle squadre, a cui lo stadio verrebbe dato in affitto o in leasing; per avere in futuro...mani libere, e soldi (ri)puliti.
  14. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Se ti consola, la penso esattamente alla stessa maniera; ma poi arriva qualcuno che è perfettamente in grado di portare argomentazioni logiche e dati a favore di Lendl, Becker, Agassi e Federer o Nadal. Non c'è nessuna oggettività.
  15. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ma va là Bro...nel computo degli slam sono 6-4 con Sinner che ha avuto match point (in un caso multipli e consecutivi) contro Alcaraz in due di queste partite; poteva essere come minimo in pareggio o anche 4-6; in compenso Sinner è stato molto più a lungo numero uno e a mio avviso assolutamente, nel complesso, il migliore nell'ultimo anno e mezzo, fino a Wimbledon compreso; l'estate americana ha invertito il trend, ma è presto per tirare conclusioni. Vero che sono discorsi perfettamente inutili quelli del se e del ma (anche Alcaraz, per esempio, aveva avuto quattro set point per andare avanti due set a zero a NY in quel famoso quarto di finale, e Sinner, nel suo trionfo a Wimbledon, era sotto di due set e pesantemente, a livello di gioco, contro il poi infortunato Dimitrov, con esito finale incerto), ma mi paiono indicativi del fatto che sia un azzardo pessimistico (per i tifosi di Sinner) temere un dominio dello spagnolo da qui in avanti. Io non penso proprio, vedremo. Sinner nel frattempo ha fatto anche due finali alle ATP Finals, vincendo l'anno scorso; è il torneo più importante dopo gli slam; molto più di un mille. In tutte le grandi rivalità del passato, anche le più equilibrate, si sono alternati mini cicli di prevalenza netta - negli h2h o nella stagione in generale - di uno sull'altro; ma alla fine, spesso si è giunti al termine della carriera di entrambi senza sapere con certezza chi fosse stato il più forte. Ripeto: chi è stato il più forte fra Lendl e McEnroe? Fra Becker, Edberg e Wilander? Fra Agassi e Sampras? Tra Federer, Djokovic e Nadal? Nessuno lo saprà mai con certezza ed oggettività. E a mio avviso, potrebbe accadere altrettanto con Jannik e Carlitos. PS Fino alla finale di Flushing Meadows, la percezione diffusa predominante, sia fra noi semplici appassionati, che fra gli addetti ai lavori, che fra i bookies, era che Sinner fosse invulnerabile, che il suo ritmo anticipato dal fondo nessuno potesse reggerlo, nemmeno Alcaraz, che aveva faticato tremendamente sulla sua superficie preferita (la terra) a Parigi, arrivando ad un punto dalla capitolazione, e aveva subito una pesante sconfitta a Wimbledon da bicampione in carica. Carlos ha sovvertito il pronostico (degli altri... non mio... ) a Flushing Meadows; adesso quello irresistibile sembra lui; ma sono momentum.... Stiamo parlando di due fuoriclasse epocali; fra i migliori della storia già alla loro verde età.
  16. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Bucciantini, rogeriano adorante, esprime più o meno lo stesso concetto in maniera diversa; lui dice: “Federer, come Mohammad Alì, è il più grande; forse ci sono stati pesi massimi più vincenti e in assoluto più forte, ma Alì è the greatest; parimenti Federer non è stato il più vincente, forse nemmeno il più forte, ma è stato il più grande; per il modo in cui ha giocato e per l'influenza che ha avuto sul fenomeno tennis”. A me è una narrazione che … convince pienamente a metà (semicit cult) , ma te la riporto perché so che tu l’apprezzi.
  17. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Tre slam Wawrinka (battendo Nole a Parigi e a NY), uno slam Del Potro, tre slam Murray, frenato dagli infortuni. Tutti parlano di Fonseca; io, dovessi buttar via un paio di fiches, le punterei una ancora su Rune, l’altra su Ben Shelton.
  18. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Il discorso dell'età non va assolutizzato, ma nemmeno banalizzato, a mio parere. E' vero che ognuno ha la propria parabola; tralasciando gli anni di scuola tennis come unico o principale sport, per dire...Sinner ha continuato a crescere in altezza fino ai 23 anni; ci sono ragazzi che a 16 anni sono già 1.90 e quello restano. Ma è altrettanto vero che avere un palmarès di sei slam e otto masters mille a 22 anni rimane un qualcosa che fa abbastanza impressione e che ha la dice lunga sul talento da predestinato di quel satanasso. Gli manca l'AO, ma ha già vinto DUE volte a Wimbledon, a Parigi e a NY; ripeto: fa impressione. E ripeto pure che uno così completo - considerando a) il repertorio tecnico, cioè tutti i colpi; b) le due fasi, cioè attacco e difesa - in quarant'anni che giochicchio e seguo il tennis non l'ho mai visto. Ma si può essere un fuoriclasse di grandezza assoluta sia essendo un incrocio a metà strada tra Federer e Nadal, sia essendo la versione 2.0 di un mostro di solidità, nonché del più vincente all-time, come Nole Djokovic, che è quello che mi pare Jannik Sinner; l'evoluzione della specie; simile, ma con una palla più veloce.
  19. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ecco, ne approfitto per completare il pistolotto precedente, perché mi ero dimenticato proprio questo. Per me Jannik ha detto quelle parole ancora sull'onda emotiva della partita; non che abbia espresso un concetto sbagliato in assoluto; ma bisogna andarci cauti con le cosiddette VARIAZIONI; specie "a costo di perdere qualche partita in più". Sinner è arrivato a dominare il tennis, e anche Alcaraz, con la pressione asfissiante dal fondo in continuo a) pressing; b) anticipo. Capisco che l'altro abbia dato l'impressione di avergli preso le misure, come lui, per altro, al Roland Garros e a Wimbledon, ma Jannik NON deve scimmiottare nessuno; non avrà MAI la mano di Alcaraz, né il suo temperamento (nel bene e nel male), né il suo estro. Come l'altro, per quanto abbia impressionato a Flushing Meadows, non sarà mai in grado di tenere il ritmo di Jannik nel palleggio dal fondo con continuità, che poi è l'arma più letale nel tennis contemporaneo. Può aggiungere delle cose, per esempio migliorare nella gestione dello SLICE dell'avversario sul suo dritto (l'ha molto sofferto in finale), o nell'implementare a sua volta qualche slice in più e più tagliente. Ma devono essere variazioni sul tema e moooolto centellinate. Guardate che a quei livelli, andare in confusione è un attimo; è quello che temeva Piatti, per esempio, quando gli chiedevano perché non gli insegnasse, appunto, le VARIAZIONI, e lui rispondeva che lo avrebbero fatto a tempo debito e con le giuste dosi. Le variazioni sono come il sale; vanno usate q.b.
  20. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Non ho capito il paragone con gli scacchi, ma può essere conseguenza della mia ignoranza in materia. So che i miei figli giocano assiduamente online; io conosco a malapena le regole. Per quanto riguarda il grassettato, ho "combattuto" per mesi (quando ero qui dentro) contro il refrain che "Alcaraz non ha margini di miglioramento perché ha tutti i colpi"; una caxxata megagalattica; proprio perché aveva/ha tutti i colpi, il fatto di riuscire ad organizzarli, a metterli in ordine in un insieme organica, cosa che non aveva fatto, evidenziava un grande potenziale inespresso e amplissimi margini di miglioramento; un miglioramento non tanto tecnico, ma tattico, legato più alla fisiologica maturità, che all'allenamento. Era prevedibile, anche se non scontato, che Alcaraz avrebbe alzato e di molto il suo rendimento sia sulla singola partita, che, soprattutto, nell'arco della stagione, trovando maggiore continuità. Ora mi pare di leggere discorsi speculari; Sinner ha eccome margini di miglioramento; ne avevano Djokovic e Nadal a trent'anni, e perfino Federer, a trent'anni, vuoi che non ne abbia lui? Tanto per fare due esempi evidentissimi: - può migliorare (ancora) tantissimo al servizio; uno alto 1.90 come Jannik non può non avere una prima più costante e più precisa, e soprattutto una seconda di servizio più consistente; la seconda la gioca bene in slice, ma il kick (fondamentale) non è carico come dovrebbe; e, ripeto, per uno alto come lui, con la coordinazione motoria che ha lui, con la capacità di generare velocità che ha lui, è una bestemmia che non serva meglio per continuità, precisione, rotazioni composite e scelta dei punti importanti; ha già fatto progressi, ma è ancora distante dal suo potenziale al servizio; non dico possa diventare un big server, ma andarci vicino, certamente sì; - una migliore selezione dei momenti in cui venire a prendersi il punto al volo appena acquisito un vantaggio; non parlo di volée, ma proprio di chiusura anticipata dello scambio; durante la finale, in più di una circostanza poteva chiudere con uno schiaffo al volo di dritto o un rovescio bimane, invece si è affidato troppo alla sua capacità nei colpi di rimbalzo; solo che contro Alcaraz non sempre è una scelta che paga, perché ti rimanda la qualunque ed è in grado di capovolgere un colpo da difensivo in offensivo in un battibaleno; è meglio farlo colpire meno volte possibile, e chiudere il punto appena si è acquisito un vantaggio nello scambio. Ma potrei parlare di mille altri particolari e dettagli, alcuni evidente anche a me, altri meno; come hanno fatto ben notare in passato, per esempio, quelli di Gonzo Tennis, ottimo podcast che vi suggerisco di seguire quando potete. La cosa bella è che entrambi troveranno A VICENDA la giusta motivazione a migliorarsi; proprio come conseguenza della forza dell'avversario. Chi sia il migliore, FORSE, e dico forse, lo diranno le rispettive carriera al loro termine, forse; perché, per esempio, si può dire che Djokovic è stato il più vincente della storia; ma il migliore non lo so...per me no, per esempio. Per me il GOAT non esiste, e se per caso dovesse esistere, sarebbe IMPOSSIBILE da determinare con oggettività. E' stato più forte Lendl o McEnroe? Becker o Edberg? Sampras o Agassi? Federer o Nadal? Boh...io posso avere delle preferenze, ma non sono in grado di stabilire chi sia stato il più forte in nessuna di queste rivalità. E scommetto che sarà così anche per Jannik e Carlitos. Ringraziamo l'0limpo del tennis di averceli regalati. Che mai avrei pensato: 1 - di vedere due così forti subito dopo l'era dei big three; 2 - (ancor meno) di vedere un ITALIANO trionfare a Wimbledon e dominare il tennis mondiale.
  21. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Temo, leggendoti (l'altra notte, pur senza replicare, leggevo delle tue e di altri rimembranze di Hurrà Juve; io quelle esperienze e quei sentimenti li ho vissuti tali e quali...) che siamo più o meno coetanei; temo nel senso che stiamo diventando vecchi... Comunque, se parliamo di Dybala e di CR7, magari ci riesce anche di litigare...
  22. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Premessa: io considero Federer il giocatore più elegante e tecnicamente "perfetto" che mi sia capitato di vedere in più di quarant'anni, e anche uno dei più forti in assoluto. E confesso che, fra i tre big, ho sempre fatto il tifo (meglio dire: simpatizzato) per Federer, sempre, con vette che io per primo non mi sarei aspettato di toccare in quella famosa finale persa con due match a Wimbledon contro Djokovic. Ma ho sempre trovata eccessiva la venerazione da culto della personalità che molti improvvisati appassionati di tennis hanno avuto per lui ("Federer come esperienza religiosa"..una puttanàta populistica colossale fatta passare per libro cult), condita dal totale e antisportivo disprezzo verso gli altri due; di Nadal e Djokovic dicevano peste e corna, quasi avessero osato sfidare la divinità, peccando di blasfemia. La verità, nuda e cruda, è che Federer ha dominato nella parte iniziale della sua carriera quando il tennis (nel dopo Sampras) si è trovato in un momento di cambio generazionale e Roger praticamente senza avversari, a parte un Nadal ragazzino diciottenne solo sulla terra battuta. So che dà fastidio a molti, ma per cinque anni è stato così. Basta controllare gli avversari di Roger in finale slam. Da quando i due ragazzini terribili, Djokovic e Nadal, hanno cominciato a diventare ometti, Federer ci ha più perso che vinto, molto più perso che vinto, giocandoci contro; e non parlo del Federer oramai vecchietto, ma del Federer maturo, nel periodo che doveva essere del suo prime, dai 25 ai 31-32. Morale della favola: Roger Federer talento immenso e tennista sublime, vincente come pochi; ma se devo stilare una classifica guardando il campo, e non le mie preferenze, lo metto complessivamente dietro sia a Nole, che a Nadal. Altro che GOAT, come per anni ci hanno rotto i cogliòni le sue insopportabili groupies...Posto che per me il goat non esiste, Federer non è stato il migliore nemmeno della sua epoca. Il più elegante di sempre, ripeto, sì; un talento naturale più unico che raro; l'arte che incrocia lo sport; il suo tennis è stata un'autentica espressione artistica; e straordinariamente vincente; un talento assoluto; ma il più forte, proprio no. PS Se devo fare un parallelismo calcistico con Maradona, beh...io non penso a Federer, ma a John McEnroe, The Genius; mancino come lui, fisicamente limitato come lui; matto ed esagerato come lui; assolutamente geniale come lui. L'84 di McEnroe è stato ineguagliabile, e avrebbe realizzato il grande slam se non fosse stato per quella maledetta finale a Parigi che ancora ricordo come un incubo; per due set e mezzo si era visto il più bel tennis d'attacco su terra battuta della storia del nostro sport. Per un paio d'ore, Mac è stato Mozart sceso su di un campo da tennis. PS2 Vi prego di non strumentalizzare le mie parole; ho, ripeto, adorato Roger Federer. Un saluto a tutti. Ci vediamo per gli AO.
  23. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Per noi comuni mortali, un colpo impossibile; ma in passato, in questo tipo di esecuzione erano dei maestri anche Pat Cash e Pete Sampras; per citare i primi due che mi sovvengono. Anche Federer non scherzava... Più che altro, ha fatto la differenza la consistenza del rovescio (mai così regolare Carlos con quel colpo come in questo torneo) e della seconda di servizio, a volte migliore della prima per carico di rotazioni; col dritto, poi, ha fatto letteralmente i buchi per terra, fin dal primo game; ma quella, si sa, è la specialità della casa; fra le tante, forse la più determinante nel gioco.
  24. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ciao ragazzi, faccio la solita incursione post slam. Breve dialogo di ieri sera, prima della partita, con la moglie, newcomer appassionata di tennis, anzi, tifosissima faziosa e sfegata di Jan il Rosso. - Dimmi chi vince... - Non lo so, non ho doti divinatorie... - Dai...dimmi chi vince secondo te... - Vuoi sentirlo? - Sì! - Vince Alcaraz... - *... - E allora perché me lo chiedi? Per insultarmi? In verità, ho avuto modo, visti gli orari, di vedere molto del torneo dei due figli degli dei; e tutto sommato, leggendo fra le righe, e al netto del (mio) veloavevodettismo, sempre specioso, era abbastanza intuibile la percezione che fra i due, Carlos arrivasse all'atto finale in condizioni psico-fisiche nettamente migliori. Lo spagnolo si è presentato a NY tirato a mille, con il sangue agli occhi (al di là dei suoi larghi sorrisi che elargisce sempre in gran quantità), con la ferocia dell'orgoglio ferito e la determinazione e concentrazione di un uomo in missione. La percezione generale, era che Sinner fosse il vero numero uno, al di là della classifica, da almeno un anno e mezzo; che al Roland Garros fosse finita come era finita anche per volere degli dei, e che a Wimbledon si fosse visto l'esatto rapporto di forze tra i due ("nello scambio è più forte di me!!!" - cit.), e Carlitos, da un lato, in cuor suo sapeva benissimo che questa percezione generale era fondata e corretta; dall'altro, non l'ha accettata; lui al di là dei complimenti, anche sinceri, che elargisce, è convinto in cuor suo di essere il migliore; è tipico dei campioni. Non l'ho MAI visto giocare un torneo come questo US Open, in nessuno degli altri 5 major vinti in precedenza; ha dominato tutto e tutti dal primo turno alla finale; anche dopo il secondo set perso, un po' per il suo fisiologico bisogno di rifiatara (è un bisogno mentale, non una distrazione), molto per la classe e per l'orgoglio parimenti smisurato di Jannik, la sensazione era che l'esito fosse già scritto; a parte quei venti minuti nel secondo, non c'è mai stata partita, siamo sinceri. Jannik è arrivato all'atto conclusivo con una serie di piccoli (?) acciacchi, e comunque ha affrontato tutto lo swing americano in condizioni così così; forse, anche uno Cyborg come lui ha sentito un leggero appagamento dopo lo storico trionfo a Wimbledon. I discorsi su chi sia il più forte, sempre condizionati dal sic et nunc, lasciano il tempo che trovano. Ripeto sempre, con gli amici, che io, in più di quarant'anni che gioco (ad infimi livelli) e seguo il tennis, uno come Alcaraz non l'avevo MAI visto; un tale connubio di potenza, resistenza, esplosività, mentalità vincente, bagaglio tecnico smisurato e talento fuori da ogni logico, è un uniqum; nemmeno in Federer ho visto tutto ciò. Ma, parimenti, fino all'altro ieri consideravo Djokovic, per quanto mi sia sempre stato a pelle piuttosto antipatico, considerando il tennis a 360 gradi, il più forte e completo di tutti, sia di Roger, che di Rafa, al di là del numero degli slam vinti. Ma vedendo Sinner, vedo in lui un Nole 2.0, l'evoluzione della specie; simile al serbo, ma un filo più forte fisicamente, un filo più veloce, un filo più preciso, un filo in più in tutto; e quindi... La cosa bella è che entrambi traggono ispirazione e stimoli l'uno dall'altro; senza Jannik, Carlitos non avrebbe avuto la maturazione che sta evidenziando; senza Carlitos, Jannik non avrebbe fatto i progressi tecnici che l'hanno portato a questi livelli siderali, e ad essere il numero uno indiscusso da un anno e mezzo a questa parte. Della classifica non me ne è mai fregato niente; tanto più che, quella attuale, è un frutto bacato di un albero avvelenato alle radici dalla famosa squalifica subita da Sinner; e quindi, lascia il tempo che trova. Rimangono i due slam a testa al termine di una stagione incredibile; questi due hanno portato il tennis ad un livello tale che non ce ne rendiamo nemmeno conto fino in fondo. E la serie degli h2h nelle grandi finali, temo sia solo all'inizio. Temo per gli altri, ovviamente. Godiamoci lo spettacolo. Sperando, almeno, in un terzo incomodo; che, per me, non sarà Fonseca.
  25. Da contabile (AD con formazione e un passato da controller) apprezzo e condivido il tuo post; mi limito ad una sola aggiunta: indovinare qualche acquisto aiuterebbe ad uscire da questo loop; invece sono cinque anni che i responsabili dell'area sportiva sputtanano milioni in giocatori che poi si rivelano troppo costosi (per cartellino e ingaggio), se non addirittura pesi morti invendibili. Giuntoli, la scorsa stagione, ci è messo il carico "definitivo"; duecento milioni mal contati, racimolati anche svendendo giocatori giovani, promettenti e comunque con un peso a bilancio irrisorio (in particolare, Huijsen grida vendetta, ma ci sono anche Soulé e molti altri), per ritrovarsi con Douglas Luiz, Koopmeiners e Nico Gonzales; due li vorresti cedere, uno lo tieni (Koop) con la speranza di rilanciarlo, ma sostanzialmente perché solo abbozzare una sua cessione sarebbe un bagno di sangue; senza contare i Kelly e varie ed eventuali. Insomma, politica sbagliata, da abbandonare in ogni caso perché alla lunga (anzi, a medio termine) rimanda solo dei problemi creandone di più grossi (sia economico/contabili, che tecnici), ed è quindi controproducente; ma per farlo occorrerebbe un minimo di competenza tecnica in più, in modo da imbroccare un paio di sessioni di mercato. Se acquisti male, poi vendi male, o vendi quelli che non vorresti vendere perché gli esuberi sono invendibili. PS Al netto di tutto, le dichiarazioni del procurato di Weah sono vergognose e andrebbe preso a calci in qulo. Un totale idiota.
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