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Giorgio Chiellini, ex difensore e bandiera della Juventus e dell'Italia è stato ospite del podcast The BSMT di Gianluca Gazzoli, in cui ha raccontato anche alcuni aneddoti legati al suo periodo in maglia bianconera LA BBC - "Sono arrivati Leo nel 2009 e Barza nel gennaio 2010, il primo anno abbiamo fatto fatica tutti, poi abbiamo cominciato a giocare. All'inizio ci alternavamo, poi Conte ha avuto l'idea di metterci a tre dietro: è stato subito un vantaggio per la squadra, per caratteristiche oggettive eravamo perfettamente complementari. Io potevo essere libero per il campo, Leo aveva grandi letture e abilità tecniche quindi toglieva a me compiti di impostazione, mentre io toglievo a lui la marcatura. Andrea era il più intelligente e completo dei tre, aveva un'eleganza e una prestanza fisica che gli permettevano di gestire al meglio il tutto. Lui paradossalmente ha avuto meno risalto a livello internazionale ma secondo me lo avrebbe meritato". BUFFON - "Dietro poi avevamo un ragazzino, il miglior portiere della storia del calcio… Lavoravamo tanto insieme, in certe situazioni non riesci a evitare il tiro dell'attaccante ma noi sapevamo dove metterci in modo che Gigi coprisse tutta la porta. C'è tanto lavoro dietro, poi ci siamo trovati bene anche come persone: io ero quello serio, Leo quello focoso, Barza era il nostro ambasciatore in Sudamerica, Gigi meno costante nel quotidiano ma nei vari anni in cui c'è stato bisogno di mettere in riga il gruppo - e capita spesso - è sempre stato abile a trovare le parole. Come oratore è bravo, poi lo fa perché ci crede. Ricordo un periodo quando abbiamo fatto 12 punti in 10 partite, non ce le ha mandate a dire…". IN SERIE B - "Per me la Juventus in Serie B era meglio di tante altre squadre in A. Poi c'erano campioni internazionali, io ero un giovane che ha avuto l'opportunità di bruciare qualche tappa, paradossalmente quell'anno è stato un'occasione". CRISTIANO RONALDO - "Un onore, essere capitano della Juve con lui è stata un'occasione unica. Ho avuto modo di apprezzare lui, che è una multinazionale, ma nel gruppo sta bene. Poi non è come gli altri, non gli puoi chiedere di fare un aperitivo in centro ma non è mai mancato quando serviva, neanche alle cene di squadra: è rispettoso, quasi maniacale nella cura del corpo e in quella preparazione. Lui vuole segnare e vuole vincere, mi ha impressionato la personalità nelle partite difficili: aveva una voglia matta di spaccare il mondo, voleva dimostrare di essere più forte dell'intero Real Madrid". LA SCONFITTA CON L'AJAX - "Poi siamo stati sfortunati con gli infortuni (c'erano fuori Khedira, Mandzukic, Dybala, Douglas Costa…) e abbiamo perso con l'Ajax, altrimenti sono convinto che saremmo arrivati fino in fondo e lui ci avrebbe portato a vincere. Poi è calato un po' il livello della squadra e lui non poteva risolvere tutto da solo, era la ciliegina e aveva bisogno di una torta un po' più grande". SCONFITTA PIU' BRUCIANTE - "In realtà mi ha bruciato non giocare la finale di Champions, mi sono fatto male cinque giorni prima ma ero stato bene sempre in quella stagione. Sentivo che ero stanco e non stavo benissimo in quel finale di stagione, avevo tirato fino all'ultimo". CONTE - "Rapporto buonissimo, ero uno dei suoi pretoriani. Lui è una persona che ti entra dentro, ti fa vivere una realtà diversa. Sei pronto a morire per lui, è tostissima perché ti chiede tantissimo ogni giorno, è un sergente, ma ti convince perché ti dimostra che poi funziona, in campo e fuori. Poi dai tutto per lui, ha fatto tanto e sono convinto che crescendo smusserà anche di più qualche angolo. Il primo Conte era molto più rigido, comunque vive per il calcio e adesso credo sia fuori proprio per quello, per staccare. Spero possa rientrare presto. Alla Juve? Questo non lo so… (ride, ndr)" cm.com
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Dal minuto 11 La Juventus, di tutte e venti le squadre di Serie A, è l’unica a non aver mai avuto nemmeno una On Field Review a proprio favore. Primo in questa classifica c’è l’Hellas Verona, a quota 8 Ofr “pro”, seconda l’Inter, a 7 a pari merito con altre due squadre, Fiorentina e Roma. Per quanto riguarda le review che danno esito avverso, in cima alla classifica c’è il Frosinone (a 8), seguito da Cagliari e Lecce a 6. (Tuttosport)
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(Video) Ubaldo Righetti alla DS: "Allegri lascerà la Juve, occhio alla panchina della Roma e Conte spinge per tornare a Torino"
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Dybala: "Alla Juve anni bellissimi in cui abbiamo vinto molto. Allegri fondamentale nella mia carriera"
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Paulo Dybala ha parlato a Al Arabi Al Jadeed e si è soffermato anche sul suo passato alla Juventus: "Essere allenato da lui è stato fondamentale nella mia carriera in due momenti diversi. Quando sono arrivato alla Juventus dal Palermo ero molto giovane ed sono entrato in una squadra con giocatori straordinari come Buffon, Chiellini, e tanti altri campioni come Tevez, Higuain e poi Cristiano Ronaldo. Ero giovane ma maturai rapidamente e ho imparato molto da Allegri e dai miei compagni. Erano anni bellissimi, in cui abbiamo ottenuto molto. La seconda volta ero più maturo e abbiamo lavorato in modo diverso, ma sempre con quel valore aggiunto che Allegri porta con sé: voler sempre vincere e lavorare per la vittoria" -
(Video) Ubaldo Righetti alla DS: "Allegri lascerà la Juve, occhio alla panchina della Roma e Conte spinge per tornare a Torino"
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si è lui -
Danilo, difensore della Juventus, ha parlato in esclusiva a TNT Sports affrontando diverse tematiche, dal suo presente alla Juventus, e al suo ruolo di capitano, sino al rapporto con Buffon e Cristiano Ronaldo, passando anche per la Nazionale e il suo passato al Manchester City con Pep Guardiola. Di seguito ecco i passaggi più importanti dell'intervista rilasciata da parte del difensore brasiliano: LA FASCIA DA CAPITANO "È motivo di grande orgoglio. Una squadra di grande tradizione come la Juventus è sempre stata ben rappresentata a lungo da giocatori storici italiani. Dopo essere stato vice-capitano l'anno scorso, in questa stagione sono diventato capitano della squadra. Questo ha a che fare con la mia esperienza in altri campionati e Paesi, con il mio modo di comunicare con i compagni, con gli arbitri e con l'universo Juventus. Il fatto che la decisione dell'allenatore sia stata accettata così bene, soprattutto dai miei compagni di squadra, mi riempie di orgoglio. Mi sento parte del club, della città e delle sue tradizioni" L'UMILTA' DI GATTI Abbiamo l'esempio di Federico Gatti, un giocatore che forse quattro anni fa giocava ancora nelle categorie amatoriali e da un momento all'altro si trova alla Juventus, poi in Champions League e nella Nazionale italiana, un mondo molto diverso da quello a cui era abituato. Quando è arrivato, mi ricordo che era più o meno da 3 mesi che stava cercando casa, poi un giorno gli ho chiesto: "Gatti, ma hai trovato una casa?". E lui mi rispose: "Ne ho trovato una vicino all'aeroporto, qui a Torino." Ho subito pensato che non fosse un posto dove di solito alloggiano i calciatori della Juventus, che preferiscono più il centro città o verso le Colline, che sono posti "migliori" diciamo. Vicino all'aeroporto è forse un aerea più rurale, e ribattei: "Ti piace, ti trovi bene?" E lui mi ha detto: "Dani, è quello che mi conveniva di più in questo momento." Era appena arrivato, non aveva un contratto diciamo stratosferico, era un giocatore in crescita, ma quando lui mi ha detto: "E' quello che mi conveniva di più", ho pensato che a volte gli insegnamenti nella vita arrivano quando meno te lo aspetti". L'ANNO ZERO DELLA JUVE "La Juventus è molto impegnata nella sostenibilità finanziaria, in altre parole, sta pensando a lungo termine. Sento che questo è "l'anno zero", un nuovo inizio, in cui vogliamo tornare in Champions League e tornare ad essere rispettati in tutto il mondo del calcio. E, naturalmente, lottare per il titolo fino alla fine, proprio come in Coppa Italia" GUARDIOLA "La sua intelligenza e il modo in cui pensa al calcio, come gestire il tempo e come occupare lo spazio, aiuta a indottrinare i giocatori. Fa in modo che il 95% dei giocatori della squadra la pensi allo stesso modo e questa è la difficoltà principale per i dirigenti, secondo me. Nel caso di Guardiola, dato che le sue idee sono molto buone, è molto più probabile che le cose funzionino. È una persona che studia molto e che ci tiene alla cura dei dettagli, fa in modo che tutti credano in lui. Ogni riunione che abbiamo avuto nella sala cinema del Manchester City è stata, come l'abbiamo definita io e Fernandinho, una lezione universitaria di calcio. Mi ha reso molto orgoglioso". BUFFON "Buffon è stato un giocatore che ho sempre ammirato molto, ma dopo averlo visto da vicino, dopo averlo avuto nel mio quotidiano, posso dire che è il mio grande idolo nel calcio. E’ la persona con cui mi identifico per quanto lavora duramente, per quanto è umile, per quanto cerchi di condurre una vita normale nonostante sia stato un uomo di calcio impareggiabile. Era un giocatore che dava molta energia, molto vigore, molta "grinta" come diciamo qui in Italia. Quando parlava aveva già un'energia e un'aura diversa”. CR7 "Cristiano Ronaldo, per il modo in cui ha sempre vissuto la sua carriera e si è curato come un vera azienda. Forse è unico nel calcio, lo fa da molto tempo, da molto prima che ci fossero così tante notizie come oggi" Goal
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Juve, Dusan Vlahovic è il "Player of the Month" di Gennaio della Serie A
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Il premio EA SPORTS FC Player Of The Month di gennaio è stato assegnato al calciatore della Juventus Dusan Vlahovic e la sua card Player Of The Month è ora disponibile nella modalità Ultimate Team di EA SPORTS FC™ 24. La consegna del trofeo avverrà nel pre-partita di Juventus-Udinese, in programma lunedì 12 febbraio 2024 alle ore 20.45 all’”Allianz Stadium” di Torino legaseriea -
Secondo quanto raccontato da Laporta a 'RAC1', la Superlega potrebbe partire molto presto ed a parteciparvi sarebbero anche quattro squadre italiane: "Potrebbe esistere già dalla prossima stagione, o dalla stagione 2025/26. Che vengano o meno gli inglesi, non me ne importa. A un club si fa una proposta in cui solo partecipando, gli dici che guadagnerà 100 milioni, che non si guadagnano nemmeno vincendo la Champions. Quali club potrebbero accettare già ora? Barça, Madrid, Inter, Milan, Napoli, Roma, Marsiglia, tre olandesi, Bruges e Anderlecht. Sono 16 o 18 squadre… Sarebbe meglio con 16. E altri club potrebbero unirsi dopo” Un po' a sorpresa tra le società italiane citate da Laporta non figura la Juventus, ovvero l'unico club che aveva inizialmente spalleggiato Real Madrid e Barcellona con maggiore forza. Dopo le dimissioni di Andrea Agnelli, però, qualcosa nella posizione della società bianconera è evidentemente cambiata come peraltro aveva già anticipato Ceferin in una recente intervista a 'La Repubblica': "Calcio italiano? Il rapporto è buono, solo 2 club non ci hanno appoggiato, e tra questi non c'è la Juventus. I dirigenti del calcio italiano stanno facendo del loro meglio".
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Juve, Zondacrypto è il nuovo sleeve sponsor ufficiale
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Un nuovo sponsor entra a far parte della famiglia bianconera: zondacrypto, che troverà spazio sulla manica delle divise da gioco della prima squadra maschile della Juventus. Quello di zondacrypto è uno dei più grandi mercati regolamentati di scambio di criptovalute in Europa, nato in Polonia e sul mercato dal 2014 - autorizzato a operare in Italia, Lituania, Slovacchia, Estonia e Canada. Partito inizialmente come luogo di scambio per i bitcoin, si è successivamente trasformato in una piattaforma comprendente decine di criptovalute che può contare su 1.2 milioni di utenti attivi. Una partnership che va incontro alle esigenze di entrambe le società, come spiega Francesco Calvo - Managing Director Revenue & Football Development di Juventus: «Siamo felici di accogliere zondacrypto come nostro Official Crypto Exchange partner. La nostra collaborazione mira a supportare la loro espansione internazionale, sfruttando la forza e l'entusiasmo della nostra vasta fan base. zondacrypto si distingue come un'azienda all'avanguardia nel settore delle criptovalute. Per la Juventus, è di fondamentale importanza collaborare con una realtà moderna, innovatrice e professionale. Con questa partnership dinamica e di successo nel mondo delle criptovalute guardiamo al futuro con entusiasmo» La stessa soddisfazione mostrata da Przemysław Kral, CEO di zondacrypto: «Siamo orgogliosi che la Juventus ci abbia scelto come exchange ufficiale di criptovalute, il che apre nuove opportunità sia per il club che per noi» Juventus.com -
Una lunga intervista, per un racconto personale dentro e fuori dal campo. Federico Gatti, difensore della Juventus, si confessa a Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport: "Mi faccio il mazzo perché coi sogni non ho ancora finito. Anzi, non sono neanche arrivato a metà", spiega il classe 1999 acquistato due anni fa dal Frosinone. Se Gatti potesse tornare indietro e parlare al Federico quindicenne, cosa gli direbbe? "Ca**o, nemmeno tu sai dove sei arrivato. Mai mi sarei aspettato di spingermi fin qua. Giocavo in Promozione, in Eccellenza, e se qualcuno mi avesse detto che, tempo cinque anni, sarei sbarcato alla Juve, gli avrei risposto: 'Hai bevuto?'". Gatti ha già ottenuto la stima dei suoi tifosi, grazie anche alla sua mentalità: "Sbaglio come tanti, ma è proprio grazie agli errori che si cresce. Ho letto una bellissima frase di Ed Sheeran: diceva che al giorno d'oggi ognuno tende a oscurare i propri errori, mettendoli in un angolo per dimenticarli e nella speranza di farli dimenticare agli altri, per porre in luce, al contrario, soltanto le cose positive. Invece è proprio dalle difficoltà che si emerge più forti" Il percorso di Gatti è stato caratterizzato anche da qualche ombra, oltre che da diverse soddisfazioni. Per esempio c'è stato l'autogol di Reggio Emilia contro il Sassuolo: "Un errore che ha pesato, ma non è che la partita fosse finita... In carriera ho commesso sbagli più gravi che si sono notati meno perché hanno suscitato meno clamore. Una cosa in cui devo migliorare è la reazione dopo una sconfitta. Quando perdo è come se mi cascasse il mondo addosso". Sul rapporto con Dusan Vlahovic: "Abbiamo un legame forte che nasce dal rispetto reciproco. Come carattere siamo simili. È deciso, determinato, mi piace la sua mentalità. Facciamo parecchie cose insieme, compreso vedere la partite di basket del Partizan Belgrado a casa sua". Infine su Max Allegri: "Mi ha dato tanto. A cominciare dalla continuità, fondamentale per crescere. Se uno fa un errore e viene messo fuori, non crescerà mai. Se giochi, prendi fiducia"
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Giorgio Chiellini ha parlato ai microfoni di Sky. Tuttojuve riprende le sue parole: Gara troppo in discesa stasera? "Le partite diventano facili anche grazie a noi, abbiamo fatto una buona partita, siamo partiti bene, ci siamo un po' troppo adagiati nel primo tempo, abbiamo rallentato un po' troppo il ritmo e - tra virgolette - gestito troppo la partita quando invece bisognava accelerare, cosa che invece abbiamo fatto nel secondo tempo, dove abbiamo spinto, abbiamo fatto gol, abbiamo continuato ad attaccare avendo un buon equilibrio. Non ci deve illudere perchè poi il gap di livello è alto, ma sicuramente è una partita che ci dà un tassellino di fiducia dopo la vittoria contro lo Spezia. Sarebbe importante finire con una grande prestazione domenica a Roma, che sarà una partita sicuramente di livello molto più alto". Sei un giocatore fondamentale, anche se in un allungo ti ho visto correre controllato, prudente. "Rientravo oggi, soprattutto negli ultimi 20 minuti la fatica si faceva un po' sentire (sorride, ndr). Sto pagando ancora un po'un anno di inattività e sto togliendo un po' di rugggine. E' importante per me avere continuità di allenamento più di tutto, perchè ad una certa età poi si fa fatica a recuperare da botte o da problemini muscolari, quindi sono contento, mi sono allenato bene nell'ultima settimana, ringrazio i compagni che avevano bisogno di me domenicaa Cesena contro lo Spezia, ma non mi sentivo ancora pronto. Spero di riuscire a dare il mio contributo il più possibile in campo che è lì che serve" Quel passaggio all'indietro era per la stanchezza? "Sul 4-0 abbiamo staccato un po' tutti, non dovrebbe succedere, non l'avevo visto ovviamente, pensavo di averne solo uno, per fortuna mi ha salvato Szczesny. Ogni tanto lo aiuto io, stavolta sono in debito, spero la prossima volta di salvargli un gol già fatto"
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Andrea Pirlo e Juan Cuadrado stanno parlando in conferenza stampa. TuttoJuve sta seguendo l'evento in diretta: Inizia a parlare Juan Cuadrado. La partita con il Barcellona vi ha tolto delle sicurezze? Qua dovete ritrovare delle certezze? "Si sicuramente la partita contro il Barcellona ci ha dato come uno schiaffo. Veniamo qua con quella voglia e fiducia di aver vinto l'ultima partita e penso che domani sarà una gara da far vedere quello che siamo noi". Su Budapest? "La prima impressione è di una città bellissima poi venire qua e vedere lo stadio. È uno stadio molto bello e sicuramente con il pubblico sarà una cosa diversa. Veniamo qui con la voglia di fare un buon risultato e speriamo vada tutto bene". Cosa ti è piaciuto di più della gara con lo Spezia? Domani cosa vorresti vedere di positivo che hai visto domenica? "Penso che siamo stati una squadra molto corta e compatta in alcune occasioni e penso che la cosa che dobbiamo fare domani è dimostrare la stessa voglia e determinazione e giocare la palla perché abbiamo i giocatori per esprimere un bellissimo gioco ed è quello che proviamo ogni allenamento e ogni partita e cercare di proporre il calcio che vuole il mister. Penso che piano piano ci riusciremo". Termina la conferenza stampa di Cuadrado. Inizia a parlare Andrea Pirlo. Su Budapest? "È una bellissima città e ci sono stato altre volte per giocare e quindi la ricordo sempre con piacere, ma siamo venuti qua per giocare a calcio e per vincere la partita, quindi l'importante per noi è vedere lo stadio, il campo e concentrarsi su quello che sarà domani sera". La partita con il Barcellona ha cambiato le vostre convinzioni? "Ma no ci ha fatto capire che bisogna migliorare e per giocare certi tipi di partite bisogna avere più determinazione e più organizzazione, però sapevamo che incontravamo una grande squadra e forse incontrarla così presto ci ha fatto anche bene. Da questa partita abbiamo lavorato e lavoreremo per migliorare, perché ci servirà in futuro per cercare di fare una miglior partita quando andremo da loro". È necessario per questa squadra giocare con un giocatore più aggressivo rispetto ad un esterno? "Ma il modulo era lo stesso sono cambiati gli interpreti. Mckennie ha svolto lo stesso ruolo che aveva fatto Ramsey e Kulusevski in altre partite. A Cesena mi sembrava la soluzione migliore per allungarli soprattutto dalla parte di Cuadrado e avere un appoggio sempre costante quando aveva la palla lui per attaccare lo spazio. Domani magari ci sarà spazio per qualcun'altro ma la nostra idea di calcio non cambierà". Sul Ferencvaros? "Abbiamo studiato questa squadra che gioca bene a calcio con personalità e abbiamo visto le partite anche che ha giocato in Champions e non meritava quel passivo a Barcellona e ha fatto una buona partita anche contro la Dynamo Kiev quindi è una squadra da temere perché ha buone trame di gioco. Giocatori veloci e aggressivi quindi dobbiamo rispettarli perché tutte le partite in Champions sono difficili e i tre punti contro il Ferencvaros contano come quelli contro il Barcellona". Giocare con il pubblico condiziona in qualche modo? "Ci condiziona in meglio perché il pubblico ti da una sensazione di sentire più le difficoltà e il rischio in zona difensiva. Quando sentì la gente pronta ad incitare la squadra avversaria può alzare l'attenzione e soprattutto nella fase difensiva e risvegliare qualche giocatore che sta pensando ad altro, quindi è un fattore positivo per tutti noi e per la gente".
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L'esterno di casa Juventus, Federico Chiesa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole: "Mi sono messo a disposizione del mister, ho fatto quello che mi ha chiesto. Di stare largo e quando avevo il pallone di puntare l'uomo. L'esordio in Champions è stato fantastico, poi abbiamo vinto e la serata non poteva essere migliore". Ti trovi meglio a destra o sinistra? "Io mi trovo bene dove mi mette il mister. Oggi il mister ha scelto questa formazione e io mi sono fatto trovare pronto all'appuntamento". Juve giovane senza Ronaldo? "Siamo un gruppo giovane e stiamo bene insieme. La Juve però scende sempre in campo per vincere e oggi lo abbiamo dimostrato". Chiesa, Morata e Kulusevski è un trio per il futuro? "Abbiamo giocato come ha voluto il mister sia a Crotone che qua. Cambi di gioco e palla sugli esterni a puntare. Siamo stati bravi sia a Crotone che stasera ad inizio secondo tempo ad aprire una partita che portata avanti avrebbe creato qualche problema". Critiche? Questa sera volevamo vincere e i tre punti in Champions per partire bene. Quello di stasera era un campo difficile, abbiamo ricevuto delle critiche ma è normale: la Juventus deve vincere ogni volta che scende in campo". Tuttojuve
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[VIDEO] Da De Ligt a Rabiot, da Demiral a Higuain allo staff di Sarri... é arrivata l'ora di cantare
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VIDEO Il primo allenamento del 2020 della Juventus
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Il gol di Dybala visto dallo stadio
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Quella bianconera è la squadra dell'anno per la settima volta consecutiva. Inoltre cinque giocatori nella Top 11 e Allegri premiato come miglior tecnico La Juventus domina il Gran Galà del Calcio AIC 2018: per la settima volta consecutiva quella bianconera è la squadra dell'anno. Quello ritirato dal Vicepresidente Pavel Nedved non è il solo riconoscimento alla Juve arrivato questa sera al Megawatt Court di Milano, dove si è tenuta l'ottava edizione del premio dell'Associazione Italiana Calciatori. La giuria, composta da allenatori, arbitri, giornalisti, c.t. ed ex c.t della Nazionale e dai giocatori di Serie A ha infatti inserito cinque bianconeri nella Top 11 dello scorso campionato: Cancelo, l'anno passato con l'Inter, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic e Dybala. Inoltre Massimiliano Allegri è stato eletto miglior tecnico e per lui si tratta del quarto riconoscimento, dopo quelli del 2011, quando allenava il Milan, del 2015 e del 2016. Parterre de rois di prim'ordine quello del Galà di questa sera: la Juventus era rappresentata oltre che da Pavel Nedved e dai premiati, anche dal Chief Football Officer Fabio Paratici. Erano anche presenti il Presidente della FIGC Gravina e quelli delle Leghe Miccichè, Balata e Ghirelli, il Presidente dell'AIC Damiano Tommasi, quello degli arbitri Nicchi, il c.t della Nazionale maggiore Mancini, quello dell'Under 21 Di Biagio, quello della Nazionale femminile Bertolini e tanti grandi ex campioni. Tra questi anche Andrea Pirlo che, insieme a Francesco Totti, ha ricevuto il premio alla carriera. Per i premiati la serata è stata l'occasione non solo di esprimere la soddisfazione per i riconoscimenti, ma anche per fare il punto sulla stagione. Ecco le loro parole: PAVEL NEDVED «È un motivo di orgoglio essere al Gran Galà del calcio e tutti i componenti della Juve devono essere fieri di quanto fatto nella scorsa stagione. La prima parte di quella attuale è positiva, perché stiamo registrando record su record, fanno piacere ma non sono importanti, ciò che conta è arriva ad alzare i trofei a fine anno. Juve-Inter già decisiva? Non può esserlo alla 15° giornata n, però è un appuntamento importante e ci teniamo a essere pronti. Il campionato non sarebbe comunque chiuso, perché è ancora molto lungo». GIORGIO CHIELLINI «Abbiamo fatto bene in questi anni e questa sera si festeggia la stagione passata. Abbiamo raggiunto il settimo scudetto di fila e la quarta Coppa Italia consecutiva, e ce lo godiamo, ma siamo concentrati sul presente e sul mese che verrà. Sarà un dicembre intenso, l'abbiamo iniziato nel modo giusto, ma ci sono ancora tante partite e le valutazioni si faranno alla fine del girone di andata. Ora ci aspetta l'Inter, sarà una gara difficile, uno scontro diretto e dovremo essere attenti, perché hanno grandissimi giocatori». ALEX SANDRO «Sono contentissimo di essere qui questa sera e ringrazio i miei compagni e la mia famiglia. In questa stagione stiamo andando bene, ma dobbiamo continuare così, essere umili e migliorare, perché ciò che conta è come si finisce. Questo mese ci vedrà impegnati in tante partite difficili, abbiamo vinto contro la Fiorentina e dovremo fare altrettanto nelle prossime gare. Ora ci aspetta l'Inter, una squadra forte, contro cui servirà una grande gara. Da quando sono arrivato in Italia credo che il campionato sia migliorato e quest'anno è più competitivo, basta guardare il Napoli, l'Inter, il Milan...». MIRALEM PJANIC «È stata un grande annata, con lo scudetto e la Coppa Italia. Sono molto felice di essere qui per la terza volta e ringrazio i compagni, la società e lo staff tecnico. Questo premio va diviso con loro. Quello che conta però è il futuro. Stiamo facendo molto bene e venerdì arriva una bella squadra, ben allenata, che fa parte delle pretendenti allo scudetto. Dobbiamo vincere per allontanarla ancora, non sarà facile, ma vogliamo dare una soddisfazione ai nostri tifosi». PAULO DYBALA «Quello passato è stato un grande anno, anche se ci sarebbe piaciuto arrivare più lontano in Champions e lo avremmo meritato, quindi è giusto essere premiati oggi. Complimenti a tutti. La mia posizione quest'anno? Cerco di muovermi, occupare gli spazi e aiutare la squadra. Si è creato un gran feeling con Ronaldo, sappiamo come si muove: noi cerchiamo di metterci a sua disposizione e lui fa altrettanto». Juventus.com
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Juventus Women 2018/2019 | La rosa e tutte le news sulla squadra
Sergione ha risposto a Giannij Stinson Discussione Archivio Juventus Women
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[Video] Ronaldo, Cuadrado e Cancelo vincono la gara di tiri in porta di oggi
Sergione ha aggiunto una discussione in Video Juventus, PuntoJ: la zona erogena del tifoso juventino
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Gli auguri dei nostri campioni: da Tevez, Pirlo, Buffon e Pogba buone feste a Vecchiasignora.com
Sergione ha risposto a VS Info Discussione La Juventus su VecchiaSignora.com
grazie grande VS- 101 risposte
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