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spiola

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  1. Gasparini chi? Quello che all’inizio della pandemia ha avuto i primi sintomi del covid (febbre, debolezza,difficoltà respiratorie) mentre stava a Valencia per la partita (a porte chiuse, nota bene!) di CL e, non dicendo niente a nessuno, è andato in panchina ed ha poi festeggiato negli spogliatoi. Dopo quella partita alcuni membri dello staff del Valencia hanno avuto il Covid. Questuomo sarà anche un bravissimo allenatore, ma come uomo lo trovo, mio giudizio personale, insopportabilmente odioso e riprovevole.
  2. E vale anche il rovescio della medaglia. Se poi questo rovescio è interpretato da gente che ha l'intelligenza di un cercopiteco, abbiamo i paradossi. https://www.corrieredellosport.it/news/attualit/2021/04/08-80617126/tognazzi_e_spalletti_dopo_la_serie_su_totti_insulti_e_minacce_ Tognazzi e Spalletti: "Dopo la serie su Totti insulti e minacce" Lo sfogo dell'attore, protagonista insieme a Pietro Castellitto e Greta Scarano della fiction Sky 'Speravo de morì prima' ROMA - È molto arrabbiato Gianmarco Tognazzi, il figlio del grande Ugo, protagonista della fiction Sky 'Speravo de morì prima', che racconta la vita privata e professionale di Francesco Totti. Tognazzi indossa i panni di Luciano Spalletti, l'allenatore che più volte si è scontrato con il campione della Roma nel suo ultimo anno e mezzo di carriera. "Sono stato riempito di insulti e minacce da gente che non ha capito la differenza tra un attore e il personaggio che interpreta. Ma è mai possibile?", si è sfogato Tognazzi con la rivista Di Più Tv. Gran parte degli insulti sono arrivati sui social network: parecchi haters se la sono presa ferocemente con l'attore, come se fosse il vero Luciano Spalletti. "Me ne hanno dette di tutti i colori: che io ho costretto Totti a ritirarsi, che me la faranno pagare. Ma non lo capiscono che io non sono il vero Luciano Spalletti? Comunque, in parte me li aspettavo. Sia perché questa serie parla di uno sport molto popolare come il calcio e di un uomo amato come Totti, sia perché è già capitato ad altri attori prima di me di essere scambiati per il personaggio interpretato nella finzione", ha aggiunto. Gianmarco Tognazzi è Spalletti: pioggia di insulti "Il proliferare dei social, che pure hanno tanti aspetti positivi, ha abbattuto ogni forma di rispetto nei confronti degli altri. Non c'è più neanche quella minima educazione che si dovrebbe avere quando ci si rivolge a uno sconosciuto, ma si passa direttamente all'insulto. E poi, avverto anche tanta confusione, le persone sono distratte e superficiali, non si fermano neanche a riflettere sul fatto che io nella vita possa essere una persona completamente diversa da quella dei personaggi dei miei film", ha sottolineato Gianmarco Tognazzi. Tra critiche, insulti e minacce non mancano però i complimenti. Ilary Blasi ha approvato la serie su Totti e definito l'interpretazione di Tognazzi perfetta. Relativamente all'aspetto "politico" della connotazione di irriducibile la rifiuto totalmente. Se si tratta di difendere la mie opinioni ed i miei giudizi, che naturalmente sono soggettivi... ebbene sì, sono irriducibile nell'affermare che il "vostro capitano" è stato un buon giocatore, anzi ottimo. Che ha vinto in tutta la carriera quello che Nesta ha vinto, a livello di club, con la Lazio in 3 anni (1998-2000): 1 scudetto, due coppe Italia e due super coppe (cui, volendo potremmo aggiungere una coppa delle coppe ed una supercoppa europea, contro il ManU*). E con la nazionale Sandrino ha vinto il mondiale tanto quanto il pupone, giocando, ovviamente, causa infortunio, meno della metà dei minuti di Francesco (comunque una ventina di minuti più di capitan futuro). Aggiungo che alcuni gesti di totti davanti alla tifoseria della sudde lo rendono odiatissimo a tutti noi laziali (ed amatissimo dal bobolo giallorosso): la maglietta del primo derby e i pollici versi del 2020 io non me li dimentico, stanne certo. Semini... Vento (qui ci starebbe anche il giochino di parole), raccogli tempesta. (*) lasciamo perdere il ricordo che la parola ManU può evocare nei tifosi giallorossi...
  3. Aggiungo, relativamente a Pallotta che proprio ieri c’era una “gustosa” (per noi laziali) intervista sul tempo dove Jimmy dice la sua su molte cose ed ammette molti errori. Interessante dove parla del (si dice negli ambienti laziali, massone) collaboratore esterno baldini.
  4. Non voglio sminuire il giocatore, credimi. Ma la grandezza dei giocatori si misura anche e soprattutto da quello che vincono e fanno vincere. L’esempio inconfutabile è Maradona. Vero che aveva delle bella squadre a fianco, ma senza di lui l’Argentina e il Napoli non avrebbero vinto quei titoli. Idem Pelé. Per me o Rey e Diego sono gli unici due VERI fuoriclasse del calcio che ho visto (Di Stefano l’ho intravisto e non so giudicare).
  5. Ma io, infatti, non nego il talento di Totti. Sta di fatto che, in particolare negli ultimi anni della sua carriera, è stato una zavorra per la crescita dell’’asroma. Perché se è vero che ha spesso tolto le castagne dal fuoco dell’allenatore di turno, è anche vero che, altrettanto spesso ha condizionato le strategie societarie e le scelte tecniche e tattiche degli allenatori stessi. Ha fatto per molti anni quello che sta facendo, a mio giudizio, Ronaldo alla Juve. La palla deve passare di lì e, poi, non è detto che non ci rimanga. Quando dico zavorra mi riferisco anche ai risvolti economici. Lui e DeRossi hanno dissanguato prima Sensi e poi Pallotta. Nel periodo dal 2010 in poi la asroma ha speso oltre 120 milioni di soli ingaggi (senza premi) per il capitano e capitan futuro. Ovvio che non ci sono controprove, ma io rimango della convinzione che lui ha scelto di restare alla Asroma ANCHE perché a trigoria aveva la sua super comfort zone, uno stipendiuccio che “buttalo via” e un mondo intorno che gli concedeva tutto e gli perdonava ogni cosa. La seconda tabella riguarda De Rossi.
  6. Sarebbe simpatico metterci "cosa" ha vinto la asroma in questi anni... Con stampa e tifoseria ch si crogiolavano appresso ai "recorde" di colpi di tacco, di bambini salvati in spiaggia dal cane che aveva regalato, da mille e millanta prove inutili. Certo, ottimo giocatore, gran colpi e gran tiro. Ma, all'atto pratico? L'unico trofeo vinto in questi ultimi anni è stato il bonsai e lui neanche c'era.
  7. Deve essere la variante inglese, quella contagiosissima. Immagino che adesso la ASL bloccherà il gruppo squadra per 8 giorni (7 più il giorno zero che è oggi). E mi sorprende anche che la stessa ASL non abbia bloccato la Juve. Stamani al parco ho intravisto Cairo (almeno mi sembrava lui), gli volevo sputare!
  8. Riporto un’altra testimonianza molto toccante. L’ha scritta Nicoló Pirlo, figlio del vostro Andrea.
  9. Ieri i funerali. Hanno partecipato la Lazio (i compagni della primavera, alcuni giocatori della prima squadra dirigenti ed allenatori, inzaghi in testa), la Roma con tutta la primavera, Aquilani, in rappresentanza della Fiorentina (dove “Guera” aveva brevemente giocato) e, per il Torino, il presidente Urbano Cairo. Riporto da un sito romano. Era presente anche il patron del Torino Urbano Cairo ieri per l'ultimo saluto a Daniel Guerini, giocatore della Primavera della Lazio scomparso il 24 marzo a causa di un incidente stradale. Daniel aveva giocato proprio con i granata prima di tornare nella Capitale e il patron stesso ieri ha voluto presenziare in prima persona. Queste le sue parole riportate dalla consueta rassegna stampa di Radiosei: "La commozione, il dolore, la partecipazione e il rispetto ci hanno unito tutti in chiesa, al di là dei colori e delle rivalità sportive. Ci sono stati aspetti toccanti che porterò sempre con me. La tragica scomparsa di Daniel mi ha portato a stare a stretto contatto con la sua famiglia, la mamma, il papà, lo zio, ho vissuto sulla mia pelle la loro disperazione. Ho apprezzato moltissimo anche tutto l'ambiente laziale che si è dimostrato appassionato e sensibile, mi sono sentito a casa. Questi tifosi, con in testa i gruppi ultras, mi hanno testimoniato rispetto e apprezzamento per la nostra partecipazione".LOTITO - "Io sono arrivato in chiesa intorno alle 11:40, quando Lotito ha saputo della mia presenza è venuto a cercarmi, mi ha salutato con calore e ci siamo abbracciati". Io ero a Roma proprio l’altro ieri per l’ultimo saluto a mia nipote (22 anni)... ci sono cose che sfuggono alla mia comprensione. La morte di un giovane è tra queste cose, qualsiasi ne sia la causa.
  10. Non ho più scritto su questo topic e non ci scriverò più dopo questo ultimo post. Capisco che si sia tutti tifosi e che tutti abbiamo punti di vista decisamente diversi. Qui di seguito vado a riportare la posizione di noi laziali. La premessa è che, tra le altre, c’è una grande anomalia: i due (ex?) più grandi quotidiani italiani (di opinione e sportivo) sono di proprietà del presidente di una squadra di calcio. Fatto che non è nuovo ma, devo ammetterlo, quando rcs era di altra proprietà l’atteggiamento era, direi, specchiato. E, nel caso Mediaset berlusconi Milan ci si trovava davanti a “dilettanti allo sbaraglio” se paragonati ai cuccioli del padrone attuale di rcs. Detto che il procuratore federale si è presentato davanti alla commissione avendo sotto braccio “una trentina di copie della gazzetta dello sport” (come dire, l’impianto accusatorio era costruito da un giornale, che non può certamente essere definito imparziale) la richiesta della procura federale è stata mite solo perché NON C’ERANO E NON CI SONO PROVE DI QUANTO SOSTENUTO DAI BALDI GIORNALISTI DELLA ROSEA! È ovvio che l’opinione del tifoso che osserva da fuori le cose si basa su quello che scrivono i giornali, magari urlandolo a 4 colonne in prima pagina. Di fatto, e qui concludo, - La Lazio non ha MAI schierato alcun giocatore positivo. Chi afferma questo dice IL FALSO;- La Lazio non ha MAI faslificato l'esito di alcun tampone. Chi afferma questo dice IL FALSO;- La Lazio non ha mai messo in pericolo né la salute dei propri calciatori né quella dei calciatori avversari. Chi afferma questo dice IL FALSO;- Il Presidente ed i medici della Lazio sono stati condannati (in primo grado) per una errata interpretazione del protocollo, e per la mancata comunicazione alla ASL di riferimento. Passo e chiudo
  11. Non lo metto in dubbio. Non mi interessa fare a gara a chi lo ha preso in quel posto più dolorosamentee. Spero che la Juve e la Lazio vincano entrambe con 4 gol di scarto.
  12. Aggiungo che sul corsera ci sono tre righe relative alle pesanti parole sulla “furbata” del loro padrone. La Gazzetta neanche una: il messaggio del padrone ha messo per bene in riga i suoi cucciolotti. Altrimenti niente crocchini stasera.
  13. Personalmente mi ritengo soddisfatto. Sono state sufficienti motivazioni ai giocatori della Lazio per giocare la partita, quando si giocherà, alla morte e con il fine ultimo di vincere e, possibilmente, con ampio scarto. Mi auguro anche che, avendo Cairo avuto scatti un deferimento per violazione dell’articolo 1 e ne conseguano le relative sanzioni.
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