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axpart

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    Juventus
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    torino

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  1. titolare, due su due. Pulizia nel gioco, senso della posizione, quando vuole sa strappare. Quando poi lo prenderà il Barca o il Real mi metterò qui a leggere le lamentele. Nella prima lui si Torreira no, nella seconda lui si, Vecino e Torreira alternati. Però in questo forum ho sempre letto magnificenze su Torreira.
  2. axpart

    Parma, a rischio la Serie A: in arrivo i deferimenti

    stiamo dicendo la stessa cosa, lo ha tirato fuori di proposito... eh, metti la faccina allora!!! ☺️
  3. axpart

    Parma, a rischio la Serie A: in arrivo i deferimenti

    "sfortunatamente" non mi sembra proprio, alto, un metro e mezzo fuori dallo specchio, non propriamente sfortunato.
  4. Yaschin, Streltsov, Blochin (Ucraino ma all'epoca russo a tutti gli effetti), Kolyvanov, Shalimov... dovresti leggere la storia di Streltsov...
  5. axpart

    Under 15 e società Juventus

    beh, Saviano da del "Bandito" al ministro degli esteri. Grande la risposta del ministro, un saluto e tanti baci. Fosse stato il contrario... Ecco, Saviano è uno che, per me, non ha mai fatto caghate da 15/16enne. E' sempre stato superiore antropologicamente. Secondo lui. Credo voglia continuare a fare il perseguitato, a breve i moralisti si scateneranno contro, contro Salvini per la risposta offensiva che ha dato. Non ne posso più. Vorrei solo capire una cosa, ma tutti coloro che sono nati in Campania, sotto il comune di napoli, hanno una sorta di protezione?
  6. axpart

    Under 15 e società Juventus

    impedire di giocare la finale e Daspo. Devono smettere di rompere le scatole a napoli e napoletani. Così parlò al Wine. Guai toccare napoli.
  7. axpart

    Under 15 e società Juventus

    stiamo dicendo le stesse cose. Le risposte ai professori perchè tanto sapevi che non ti sarebbe successo nulla, male che andava uno sciopero in tuo onore. I professori delle superiori che ho avuto erano tutti figli del 68. La deriva è stata una soltanto. Queste sono le conseguenze. Sul treno, linea SFM, porta Susa - Stura, se becco uno squatter con i piedi sul sedile di fronte glieli faccio togliere, se è da solo lo fa senza problemi, se sono in due o tre fa il furbo o fa finta di non sentire o ti manda a *. Se mi manda a * chiamo il capotreno o la Polfer, non mi faccio problemi. Valuta che il tragitto dura in tutto 10 minuti. Poi ci sono i punkabbestia con i loro pitbull. Le uniche persone che dicono loro qualcosa siamo noi, noi over 50, sia maschi che femmine, gli altri in un silenzio assordante.
  8. axpart

    Under 15 e società Juventus

    Un'educazione eccezionale gli hanno dato, sin da piccoli odiare gli Juventini, quelli si che sono genitori! Qui invece vogliono multare i genitori dei nostri 15enni... o non fargli fare la finale.
  9. axpart

    Under 15 e società Juventus

    come sicuramente avranno fatto i primavera interisti. O i romanisti nella finale di qualche anno fa.
  10. axpart

    Under 15 e società Juventus

    non ho detto che i genitori devono delegare, la scuola è la continuità. Sono più vecchio di te, senza alcun ombra di dubbio. Ripeto, la mia educazione l'ho ricevuta in famiglia ed è continuata a scuola, sino alle medie, poi, ma son io che sono forte e che ho un'ottima base, nelle superiori la deriva. Le famiglie di oggi, quelle che hanno figli 15/16enni sono la diretta conseguenza di quella generazione in cui si è permesso tutto e tra i principali colpevoli metto gli insegnanti delle scuole superiori.
  11. axpart

    Under 15 e società Juventus

    esageruma nen, a l'è nen parei.
  12. axpart

    Under 15 e società Juventus

    tu sei stato ben educato, non ti droghi, non bevi, hai amici con cui giochi a calcetto o a basket, vinci una partita e non sfotti gli avversari. L'educazione parte dalla famiglia e continua nella scuola. La famiglia non ti educa, hanno altre cose da fare oppure non esiste una famiglia e a scuola fai il bullo. Sarà che sono nato molto prima di voi, sarà che a scuola se solo mi muovevo mi arrivavano le stecche sulle dita o schiaffoni e a casa prendevo il resto. Poi sono arrivate le superiori, con il sei politico e l'irriverenza nei confronti dei professori oppure ti trovavi dei professori alternativi che partecipavano alle occupazioni e facevano girare la canna. Non mi sono mai fatto una canna, non ho mai bevuto, non ho mai occupato la scuola, sono gentile sui mezzi pubblici ed in auto, direi gentile ed educato in generale. Allo stadio no, allo stadio mi divertivo, ero attivo, partecipativo con le dinamiche della curva ma non ho mai picchiato nessuno, i cori li cantavo e mi divertivo. Tutti i cori.
  13. axpart

    Under 15 e società Juventus

    ripeto, la Juventus F.C. sa cosa deve fare. Credo che pochi di voi abbiano mai assistito ad una partita di una qualsiasi squadra delle giovanili della Juventus...
  14. axpart

    Under 15 e società Juventus

    Però su queste situazioni non dite nulla, fate gli splendidi sul coro: Paola, settembre ‘17 – Primo giorno, la figlia chiama e lei attacca la prof La madre di una ragazza di 16 anni entra in classe e strattona e spintona l’insegnante davanti agli alunni dopo essere stata chiamata dalla figlia in lacrime. La ragazza era stata rimproverata. La mamma si difenderà sostenendo che la professoressa “perseguitava” la ragazza dall’anno precedente. Mirandola, ottobre ‘17 – Lanciano il cestino contro la professoressa C’è un video: un 15enne afferra il cestino dell’immondizia e lo scaraventa contro la docente che sta spiegando alla cattedra. Un altro, tira delle penne, un terzo riprende la scena. I tre minorenni vengono denunciati per violenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Monserrato, Ottobre ‘17 – “Via lo Smartphone” e lo prende a pugni Un alunno, rimproverato dall’insegnante, le sferra un pugno in pieno volto. “Il ragazzo stava dando dei colpi con un pezzo di cartone ai compagni, forse un album da disegno o un quaderno, non ricordo bene – ha raccontato la docente –. A quel punto l’ho ripreso e invitato a comportarsi bene dicendogli che se non avesse smesso gli avrei preso il cellulare”. Il quattordicenne ha preso il suo telefonino e le ha sottratto la borsa. Quando lei si è avvicinata, l’ha colpita. La donna è caduta a terra e ha perso i sensi. È stata portata in ospedale. Avola, gennaio 2018 – In due per rompergli le costole all’uscita Il professore di educazione fisica di sessan’anni rimprovera l’alunno di 12, irrequieto. Gli dice di chiudere la finestra e di stare composto, il ragazzino – sostiene il docente – gli tira un libro. Lui chiama i genitori che lo fermano in cortile e lo prendono a calci e pugni fino a che l’uomo non finisce all’ospedale con una costola rotta. Nella loro versione, sosterranno che sarebbe stato il professore a lanciare il libro contro il ragazzo. Como, gennaio 2018 – Insulti e bestemmie perché gli avrebbe rotto il telefono Esiste un video: 84 secondi di insulti, bestemmie, minacce e accuse. Secondo il ragazzo, il professore sarebbe colpevole di aver danneggiato il suo smartphone, probabilmente ritirato dal docente in precedenza. Caserta, Febbraio 2018 – Maestra percossa per un consiglio Una mamma di una bambina di quattro anni picchia la maestra, sbattuta ripetutamente con la testa contro il muro, perché non è d’accordo con il suggerimento dato. La maestra aveva solo spiegato alla bambina come fare delle “stanghette”. Caserta, Febbraio 2018 – L’interrogazione va male, lui la accoltella Uno studente di 17 anni accoltella in classe l’insegnante di 54 anni che voleva interrogarlo per permettergli di recuperare una insufficienza. Lui si rifiuta, lei gli impedisce di uscire. È una escalation: dalle proteste alla nota disciplinare. Fino alla ferita al volto, un lungo taglio con un coltellino tascabile. La professoressa viene ricoverata. Alessandria, Febbraio ‘18 – Legato alla sedia, ripreso e insultato Una insegnante supplente di prima superiore in un istituto tecnico, con difficoltà motorie, viene legata alla sedia della cattedra con lo scotch, presa a calci e sbeffeggiata da un gruppo di studenti mentre altri riprendono la scena con uno smartphone. Ad allertare il bidello, uno studente di un’altra classe che passava per caso. Foggia, Febbraio 2018 – Percosse al vicepreside di una scuola media Trenta giorni di prognosi dopo essere stato picchiato con calci e pugni dal padre di uno degli alunni che frequentano la prima della scuola media dove insegna. L’uomo lo ha aggredito all’uscita. Il giorno prima aveva rimproverato il figlio di otto anni perché spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila. Lucca, Aprile 2018 – “Inginocchiati e mettimi la sufficienza” Due video che mostrano violenza contro lo stesso professore in un istituto tecnico di Lucca: nel primo, uno studente prova a strappargli di mano il registro elettronico, gli intima di inginocchiarsi e di mettergli sei sul registro. “Prof non mi faccia inc…re. Metta 6”. I compagni riprendono la scena col telefono. E ancora: “Lei non ha capito nulla. Chi è che comanda? Si inginocchi”. Dopo pochi giorni, inizia a circolare un altro video in cui alcuni studenti indossano un casco integrale in classe, provando a prendere a testate il professore. Pesaro, Aprile 2018 – Accendini al volto, i ripetenti: “Ti brucio” Uno tiene un accendino acceso davanti al volto del professore, l’altro lo spinge, i compagni li incitano a dargli fuoco e riprendono la scena. Il docente, molto scosso, non dice nulla. La preside lo scopre solo tramite il video su Whatsapp di un conoscente. Oltre ai due studenti, ripetenti, è stato identificato un terzo studente che incitava più di altri ad appiccare il fuoco. Torino, Aprile 2018 – Punizione in biblioteca, il papà gli sferra un pugno Il padre di uno studente, mandato in biblioteca come sanzione per un ritardo, colpisce con un pugno alla mandibola il professore, che finisce al pronto soccorso. Velletri, Aprile 2018 – “Ti mando all’ospedale e ti sciolgo nell’acido” “Te faccio scioglie in mezzo all’acido, te mando all’ospedale professore’”: il video è girato in un Istituto Tecnico di Velletri e a parlare è uno studente, rivolto alla sua professoressa. Il diverbio è del 2017, ma è diventato virale solo quest’anno. Dieci minuti di discussione, l’insegnante ha minacciato di spedirlo dal preside per l’ennesima nota. “Ma chi sei tu per dirmi che devo stare zitto. Ma voi volete proprio finire all’ospedale – dice il ragazzino –. Ti faccio squaglià in mezzo all’acido, ti faccio squaglià”. I compagni ridono e riprendono. “Mo ti alzo tutto il banco ti alzo, vuoi vede’? Non mi provocà professore che poi la macchina non te la ritrovi”. E quando lei esce per chiamare il preside, lui prende a calci la porta. Palermo, Aprile 2018 – Picchia il prof ipovedente: emorragia cerebrale Un professore di 50 anni ipovedente viene picchiato e ferito gravemente dal padre di una studentessa di terza media di un istituto comprensivo di Palermo. Il professore avrebbe ripreso l’alunna in classe e lei, all’uscita dalla scuola, avrebbe riferito al padre che l’insegnante l’avrebbe picchiata. Salvo poi ritrattare e ammettere di essere solo stata allontanata dall’aula. Milano, Maggio 2018 – “Ha graffiato mio figlio”: malmena la maestra Una mamma milanese quarantenne prende a “schiaffi” e a “calci” e tira i capelli alla maestra durante un’ora disupplenza nella classe del figlio di 8 anni. “La maestra ha stretto il braccio di mio figlio, che è un bambino vivace, seguito dai servizi sociali, per tenerlo fermo. Gli affondava le unghie. Lui si era agitato dopo aver saputo che non sarebbero andati in ludoteca”, ha detto la mamma. La scuola ha dato un’altra spiegazione: “Il bimbo soffre di un disturbo oppositivo-provocatorio. Quel giorno si stava azzuffando con un compagno e la maestra è intervenuta per separarli. Lo ha allontanato per proteggerlo, il bambino ha cercato di morderla e l’ha presa a calci. E nella concitazione si è ferito, graffiandosi”. Taranto, Maggio 2018 – Propone la sospensione per il bullo, lo schiaffeggiano Il padre di un alunno di scuola secondaria di I grado aggredisce con schiaffi e pugni il professore che aveva proposto la sospensione per 5 giorni del ragazzo che, richiamato perché picchiava i compagni, si era rivolto in modo minaccioso al docente. Padova, Giugno 2018 – La figlia va male in inglese, lei picchia l’insegnante La madre di un alunno di scuola media aggredisce l’insegnante di inglese che aveva dato un voto insufficiente al figlio. Allo scontro verbale nel cortile della scuola prima delle lezioni è seguito uno schiaffo in faccia. La professoressa è caduta a terra, si è ferita al labbro e, con un livido in volto, si è fatta medicare all’ospedale.
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