CALCIATORI BRUTTI
Mathías Corujo. Un fallo di generosità, non richiesta a chi dispone di piedi tanto raffinati. Secondo giallo. Espulso. Nel giorno più importante. Paulo scoppia in lacrime, disperato, per aver lasciato i compagni in dieci. Messi e Di Maria vanno ad abbracciarlo come fosse un figlio, nell'inutile tentativo di consolarlo.
Ma mentre lascia il campo, piangendo a dirotto e con la maglia a coprire il volto per la vergogna, dagli spalti si alza un coro: "Dybala, Dybala, Dybala!". È il pubblico del Estadio Malvinas Argentinas, tutto in piedi a urlare il suo nome, perché riconosce il valore di quelle lacrime, di quell'uomo nel corpo di un ragazzino.
Del resto iniziò così anche la storia di un altro argentino discretamente bravo che fu espulso all'esordio dopo neanche un minuto.
Di nome faceva Lionel.