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  1. Dopo le ultime settimane tormentate, Miralem Pjanic sembra destinato a firmare nuovamente con la Juventus: possibile un prolungamento del suo contratto fino al 2023. Non è fatta, ma se ne parla. L'estate di Miralem ha del resto preso la piega bianconera già nelle ultime settimane, quando dalle voci insistenti su una sua cessione si è passati a quelle di conferma, con i sussurri sul nuovo contratto attuali da giorni. La Juventus a una settimana dalla chiusura del mercato più emozionante della sua storia recente, ha ancora decisioni da prendere, come il rinnovo di Alex Sandro, che resta al momento un ipotesi valida. Mentre Moise Kean resta un obbiettivo dell'Udinese, che spera di averlo dopo l'eventuale rinnovo con la Juventus, e del Nizza che vorrebbe dare un seguito all'esperienza Balotelli contando sulla comunanza di procuratore. Ora per Kean sembra davvero tutto possibile, al punto che nelle ultime ore sono arrivate voci di un'offerta dal Borussia Dortmund. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  2. Ramadani ha bussato a casa Chelsea, più volte, ma non è stato ricevuto. Ci ha provato con il Barcellona: sondaggi, interesse magari non sopito in queste ore, però nessun passo ufficiale. Poi ha coinvolto Pep perché a Guardiola servirebbe uno come Pjanic: scottato dalla vicenda Jorginho, il City ha lasciato scivolare. E siccome il mercato in Inghilterra chiude domani, ci vorrebbe il mago Houdini per rendere velocissima una trattativa che avrebbe bisogno di tempo. Nulla escludiamo, le sorprese non si chiamerebbero sorprese, ma la situazione è fin troppo chiara llegri ha sempre ritenuto Pjanic un eccellente interprete del (nuovo) ruolo: davanti alla difesa ha geometrie, intelligenza e tecnica pura. Soltanto che l’idea, non una bocciatura, era originariamente quella di provare a inserire un armadio piuttosto che metterla sul piano dei ricami. Non una bocciatura per Pjanic, semplicemente un’idea. La condizione era quasi un editto da parte della Juve: o erta in tripla cifra, al massimo 80 milioni con ricchi bonus. Aspettiamo ancora per qualche giorno, dovesse essere una pura declamazione verbale senza un pretendente ufficiale, si procederebbe al resto. Ovvero prolungamento almeno fino al 2022, ingaggio da 6-6,5 a stagione, ritocchino di almeno 1,5 rispetto agli attuali emolumenti. Fonte: Il Corriere dello Sport
  3. I dubbi di Miralem Pjanic sono quelli che tutti vorrebbero avere: da una parte rimanere alla Juventus, lottare per la Champions League e giocare al fianco di Cristiano Ronaldo, dall'altra cambiare squadra, firmare un contratto ancora più ricco, comunque vada,finire in una squadra che lotta per la Champions, essendo interessate al bosniaco il Real Madrid, il PSG e lo United. Miralem vive un momento cruciale per la sua carriera, ma cadrà comunque in piedi. Negli ultimi giorni sembra che la voglia di lasciare la Juventus sia meno pressante e stia prendendo molto seriamente in esame l'idea di rimanere a Torino. Il suo nuovo agente Ramadani è a lavoro da diverso tempo, ma al momento non ha portato ancora l'offerta o proposta che Marotta possa ritenere interessante per ipotizzare la cessione del giocatore. Nessuno ha ancora messo sul piatto la cifra di 100 milioni che Marotta ha fissato come quota minima per iniziare a parlare di cessione. Ieri hanno avvistato il bosniaco a Milano, intento a colloquiare con dei procuratori, proprio per prendere in considerazione le alternative a disposizione. Ma negli ultimi tempi, Pjanic sta accarezzando l'idea di rimanere a Torino, con CR7 come compagno di squadra, giocando in uno dei club più importanti e, con l'arrivo di Cristiano Ronaldo, famosi del mondo. Oltretutto, Pjanic non rimarrebbe gratis, perhè la permanenza a Torino sembra sott'intendere un rinnovo di contratto al quale Marotta si metterebbe a lavoro da settembre, aumentando lo stipendio del giocatore, che attualmente è di 4,5 milioni a stagione. Pjanic vuole essere trattato come un leader. In questo momento gli ingaggi dei top player sono intorno ai 7,5 milioni di euro: Pjanic vorrebbe entrare nel ristretto club di quelli che guadagnano di più. Fonte: Tuttosport A meno di offerte clamorose, Miralem Pjanic è destinato a rimanere alla Juventus: pronto un rinnovo da 6 milioni a stagione. Nonostante le voci di mercato e l'accostamento al Real Madrid, Miralem Pjanic non sembra destinato a lasciare la Juventus questa estate. Il bosniaco è rientrato dalla tournée negli States ed ha incontrato i suoi agenti per parlare soprattutto di un argomento: il rinnovo con la Juve. Secondo 'La Gazzetta dello Sport', il bosniaco è ancora al centro del progetto di Allegri e Marotta è pronto a riconoscergli l'adeguamente dell'ingaggio che da tempo attendeva. Con Ramadani, nuovo agente di Pjanic, si cercherà di trovare un accordo sulla base di 6 milioni a stagione con possibile prolungamento del contratto fino al 2022-23 (quello attuale scade nel 2021). Si va dunque verso una permanenza di Pjanic alla Juventus, almeno per questa stagione. Difficile infatti che possa arrivare un'offerta da 100 milioni (la cifra richiesta dalla Juve) dal Real Madrid o dalla Premier, considerando che in Inghilterra il mercato chiude tra due giorni. Ma nel calciomercato, si sa, tutto è possibile e quindi la Juventus rimane pronta ad ascoltare eventuali super offerte. Del resto il sostituto è già nel mirino da tempo e si chiama Milinkovic-Savic: un'eventuale cessione di Pjanic farebbe scattare ufficialmente l'assalto al serbo, ma al momento siamo solo nel campo delle ipotesi. Fonte: goal.com
  4. Juventus e Adidas di cui Pjanic, di fatto, è doppio testimonial (c’è il contratto partnership e di fornitura tecnica tra il club e la multinazionale, c’è il contratto di sponsorizzazione ad personam tra la multinazionale e il giocatore). Fatto sta, dunque, che nel pomeriggio di ieri (tarda serata ora italiana) il bianconero si è recato all’Adidas Flagship Store Nyc, nel centro di Manhattan, per concedersi a qualche tifoso, nonché - anche - per rispondere a qualche domanda. Tra ambizioni di Champions, voci di mercato, effetto Ronaldo sulla Juve. Inevitabile fare riferimento al mercato, considerando che Pjanic - indubbiamente uno tra i centrocampisti più forti d’Europa - è al centro ormai da settimane di indiscrezioni legate al forte (e verificato) interesse di Barcellona, Chelsea e Manchester City. «Io non ho niente da dire in questo senso, si leggono e sentono delle cose, ma io sto qua e cerco di prepararmi al meglio e trovare la forma migliore. Penso ad allenarmi al massimo. Il resto non dipende da me».Certo, in effetti, l’idea di lasciare la Juventus proprio ora che è diventato uno squadrone consolidato in Europa e può pure vantare l’acquisto di Cristiano Ronaldo, beh, può risultare una scelta azzardata. Le ambizioni, Pjanic concorda, sono aumentate parecchio e c’è davvero la sensazione che si possano raggiungere traguardi inediti in tempi recenti. L’avvio di questo precampionato è stato soddisfacente, con la vittoria sul Bayern. «Stiamo lavorando bene e stiamo lavorando tanto. E’ importante entrare subito in buona condizione fisica e crescere nel gioco in maniera costante. A Philadelphia abbiamo offerto una buona prova, anche se ovviamente siamo solo all’inizio e i margini di crescita sono tanti: vogliamo e possiamo sempre fare qualcosa in più nel gioco. Ma siamo già sulla buona strada. Oltretutto non ci sono stati infortuni e questo è sempre importante. I nuovi, poi, si stanno inserendo bene. Ci sono davvero ottime premesse». Quanto alle ambizioni, dunque, si può guardare alla Champions League come a un obiettivo e non più come a un sogno. Fonte: Tuttosport
  5. Sono giorni importanti sul fronte delle uscite, con alcuni dei gioielli bianconeri inseguiti dagli altri top club d'Europa. E se per Higuain e Rugani si parla da tempo di cessione, si aggiunge un terzo nome la cui uscita non sarebbe agevole da ammortizzare. Miralem si trova benissimo alla Juventus e non ha mai chiesto di essere ceduto. Ieri mattina ha postato un video su Facebook ed è stato travolto dall'effetto dei tifosi, che gli chiedono di restare. Lui stesso è molto tentato dall'idea di giocare con Ronaldo e sono poche le squadre per cui potrebbe prendere in considerazione un cambio di maglia. E' nella lista che Sarri ha presentato ad Abramovich. «Anche dopo l'arrivo di Jorginho ­ ha detto Sarri ­ mi serve più qualità in mezzo al campo». Da non sottovalutare le piste Barcellona e Manchester City. Nei giorni scorsi c'è stata anche una telefonata di Pep Guardiola al giocatore, che testimonia la stima del tecnico dei Citizens. Ma il discorso non è stato ancora approfondito La strategia della Juventus, che al momento non ha avviato nessuna trattativa, rimane la stessa. Se un giocatore non chiede la cessione e fa parte del progetto tecnico, non si muove. Inoltre Pjanic, reduce da un'eccellente stagione, fa parte del ristretto gruppo degli incedibili. Discorso chiuso allora? Per nulla, perché se alla Continassa arrivasse un'offerta di quelle pazze, dagli 80 milioni in su, cambierebbero le carte in tavola. Per Pjanic si era anche parlato di rinnovo con tanto di ritocco dell'ingaggio, che dagli attuali 4.5 potrebbe salire facilmente a 6. Ma come reagirebbe il giocatore di fronte a squadre che te ne offrono in scioltezza dagli 8 in su? Fonte: La Gazzetta dello Sport
  6. Un’operazione come quella di Cristiano Ronaldo rischia di cancellare tutto il resto. Ma la Juve non si ferma qui. Un mese esatto rimane a disposizione prima della conclusione del calciomercato, prima di tornare a fare sul serio si dovrà però vendere. E bene. In una continua corsa fatta di sorpassi e controsorpassi, partenza Torino e traguardo a Londra sponda Chelsea, ora c’è Daniele Rugani in testa rispetto a Gonzalo Higuain. I Blues insistono, per il difensore sono pronti a sfondare abbondantemente il muro dei 40 milioni e nelle prossime ore potrebbe arrivare una nuova offerta sul tavolo della dirigenza bianconera da 45 milioni più bonus: una cifra sempre più vicina a far cedere la Juve, mentre il giocatore pur senza spingere particolarmente per la cessione ha già trovato un’intesa con i londinesi sulla base di un contratto quinquennale ad ingaggio più che raddoppiato rispetto a quello attuale. Saranno quindi queste giornate, forse ore, decisive per la cessione di Rugani al Chelsea. Più tempo invece ci vorrà per capire come andrà a finire la telenovela legata ad Higuain: il bomber argentino è in vendita ma non vuole fare sconti, allo stesso tempo alla Juve non è ancora arrivata la proposta giusta da (almeno) 60 milioni più bonus. Cifra che per ora il Chelsea non ha ancora toccato, mentre inizia a palesarsi un nuova proposta dall’estero che potrebbe assumere i connotati del Tottenham nel caso in cui fosse Harry Kane uno degli eredi di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Sempre in direzione Premier anche Stefano Sturaro, la lotta è ancora accesa con Newcastle, Leicester e West Ham particolarmente interessate: ma la Juve vuole 20 milioni. Questo l’elenco dei partenti senza che necessariamente ci siano novità in entrata. Ma la campagna acquisti della Juve è tutt’altro che conclusa, le altre posizioni in bilico di Alex Sandro e Mehdi Benatia, senza dimenticare le sirene che continuano a risuonare attorno al gioiello Miralem Pjanic: quelle che tengono in scacco per il momento l’avanzamento delle trattative da sogno per Marcelo e Diego Godin. Nuovi contatti ancora ieri per il centrale uruguaiano dell’Atletico Madrid, che spinge per il rinnovo proprio mentre la Juve non arretra di un centimetro. Decide il giocatore, che prende tempo. In questa fase, sarebbe una buona notizia per i bianconeri. Fonte: Corriere di Torino
  7. Chi vuole tornare e chi non vuole andarsene. Sarà l’effetto Ronaldo, ma la Juve si ritrova al centro di un interesse mai visto prima. E allora nessuno dirigente bianconero si stupisce se Alex Sandro ora riflette sulla permanenza, mentre le voci di un ritorno di Paul Pogba si infittiscono. L’operazione è complessa e legata ad una cessione pesante, come può essere quella di Pjanic, ma nulla è impossibile per questa Juve. Dopo due anni Pogba valuta l’ipotesi di cambiare aria e il ritorno nella Juve varrebbe un nuovo colpo. Per la Juve, ma anche per l’Adidas: lo sponsor del club e dello stesso giocatore spinge per questa soluzione. A maggior ragione dopo l’arrivo di un uomo Nike come Ronaldo. Le suggestioni del marketing globale si intrecciano con i piani di una Juve che studia il varo del 4-4-2 per esaltare le doti da centravanti di CR7 con esterni offensivi di qualità sulle fasce come Douglas Costa, Bernardeschi e Cuadrado. Per questo potrebbe nascere un centrocampo muscolare con Pogba e Can, più Matuidi e il giovane Bentancur come prime riserve. Le grandi manovre a centrocampo coinvolgono anche Sturaro e Marchisio, ma alla voce cessioni. Per il primo si cerca una soluzione in Premier, piace a Newcastle e Leicester, mentre per il Principino il discorso è diverso. La Juve lavora per la rescissione del contratto, in scadenza nel 2020, mentre quelli di Rugani e Higuain sono più marcati con l’arrivo di Sarri al Chelsea. Anche se gli inglesi vorrebbero il Pipita in cambio di Morata. La voglia di tornare alla Juve è sempre più forte. Fonte: La Stampa
  8. La partenza di Rugani, destinazione Chelsea, è data di fatto già per scontata (meno scontata del suo prezzo, però: 35 milioni). L’ufficializzazione di Sarri alla guida del Chelsea rappresenta l’ultimo ostacolo. Come noto, pure Higuain seguirà l’ex tecnico partenopeo ma vien da sé che il suo sostituto sia già stato trovato. Considerando anche che Howedes è tornato alla base dopo il prestito, la Juventus non può permettersi di non sostituire Rugani. Peraltro pure il futuro di Benatia è in dubbio. Nella lista delle preferenze bianconere spiccano due centrali dell’Atletico Madrid: Godin e Stefan Savic, che peraltro la Juventus seguiva già nel 2015 (quando era ancora alla Fiorentina). Indiscrezioni dall’Inghilterra riportano in auge un altro vecchio pallino: Shkodran Mustafi, ora all’Arsenal. Effetto di azione-reazione e via uno-dentro l’altro anche in corsia sinistra: prende infatti quota di giorno in giorno anche l’eventualità della partenza di Alex Sandro. Il City s’è aggiunto nella mischia, in buona compagnia di Chelsea (ma non è che può comprarli proprio tutti alla Juve...), Psg e United: per Marotta sono in arrivo 35-40 milioni da reinvestire in Darmian o, soprattutto, in Juan Bernat. Restano poi caldi i nomi, per il centrocampio,di Golovin, o addirittura Kovacic e (se Lotito abbasserà il prezzo) Milinkovic Savic. Ma solo a fronte di altre partenze. Marchisio (meno centrale al progetto Juve che in passato, è tentato da opzioni esotiche) mentre Pjanic è nel mirino di Barcellona e City. Con gli ottanta milioni frutto dell’eventuale cessione del bosniaco, ci sarebbe un altro colpaccio in vista. Fonte: Tuttosport
  9. Pjanic ha riempito il vuoto lasciato da Andrea Pirlo e ora che è diventato un totem, la Juve non vuole lasciarselo scappare e Allegri lo considera imprescindibile, perciò Marotta sta studiando una strategia per tenere il centrocampista a Torino un altro anno, resistendo ai soldi dei top club europei e costruendogli intorno una squadra ancora più forte.L'idea é quella del rinnovo, con un sostanzioso adeguamento di stipendio che gli farebbe salire più di un gradino nelle gerarchie della casa,arriverebbe a circa 6 milioni più bonus. Pjanic piace a tanti, oltre al Barcellona si parla anche del Chelsea: tutti e due, stando alla stampa estera, sarebbero disposti a fare follie. Mire è lusingato dall’interesse, soprattutto da quello spagnolo. Sa che potrebbe spuntare uno stipendio ben più alto sugli 8 milioni ma a Torino sta bene e non ha mai chiesto di andare via. La Juventus lo considera incedibile e lo lascerebbe parti re solo se, come Pogba, fosse lui a imporre la cessione, e comunque per non meno di 80 milioni. Una somma mica male, che farebbe comodo per fare investimenti sul mercato, ma che la Juve preferisce recuperare in altro modo. Sacrificare per trattenere, il piano prevede piccoli movimenti in uscita che possono portare un bel tesoretto: da Sturaro a Mandragora (già promesso sposo dell’Udinese, che pagherà 20 milioni), da Cerri a Kean. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  10. In Catalogna danno per fatto l’accordo fra il Barcellona e il bosniaco (a 7,5 milioni a stagione), però la Juve non ha ancora ricevuto l’offerta giusta. «L’interesse del Barcellona ci lusinga molto. Pjanic, attualmente, è in vacanza. E il Barcellona deve parlare con la Juventus», così parlò Michael Becker, agente del centrocampista bianconero al centro dei progetti di mercato dei blaugrana. E la posizione di attesa resta tale. Pjanic, che dalle vacanze posta immagini di grandi allenamenti per tenersi in forma, non prende posizione per ora. Le lusinghe del Barcellona lo stuzzicano (soprattutto se fosse vero che gli offrono 7,5 milioni a stagione), ma non sembra intenzionato a puntare i piedi per andare al Camp Nou. Almeno per il momento. Il suo prossimo appuntamento in agenda è fissato il 9 luglio per il raduno della Juventus alla Continassa. I blaugrana stanno ronzando intorno al bosniaco da qualche settimana, nei giorni scorsi si è anche diffusa la voce che abbiano un accordo di massima con il giocatore (a 7,5 milioni di euro a stagione), ipotesi probabile anche se non confermata dall’entourage del giocatore. Il problema è che alla Juventus non è ancora arrivata l’offerta giusta che, per la cronaca, parte da 80/85 milioni e sale con qualche meccanismo di bonus. Per meno di quella cifra la Juventus non tratta, quindi Pjanic resta a Torino (con la promessa di rinnovo, da discutere però in autunno). Viceversa, qualora il Barcellona decidesse di accontentare Marotta e offrire 80/85 milioni, allora i bianconeri incasserebbero la cifra per poi reinvestirla. Fonte: Tuttosport
  11. Miralem Pjanic è al centro di numerosi rumours di mercato, ma la Juventus non ci sta e spara 'alto' quando si parla di prezzo di vendita del centrocampista bosniaco: stando a quanto si legge questa mattina sulle pagine del 'Corriere dello Sport', la società bianconera chiede ora 100 milioni di euro per la cessione del giocatore, che possono essere 'tradotti' eventualmente in 80/85 milioni di parte fissa ed il resto in bonus. La spiegazione indiretta alla super valutazione del cartellino di Pjanic sarebbe legata a... Rugani, che grazie all'interessamento del Chelsea è arrivato ad una valutazione da 40 milioni. Per il centrocampista bisognerà più che raddoppiare. Il bosniaco, da par suo, ha un contratto in scadenza nel 2021 a 5 milioni a stagione e vorrebbe un aumento fino a 7. La Juve, per ora, non ha dato aperture in tal senso, prendendo tempo sul nuovo contratto. Oltre al Barcellona, attenzione al Chelsea nella corsa al centrocampista ex Roma. Calciomercato.it
  12. Pjanic starebbe meditando sul da farsi qualora la Juve non lo portasse presto al tavolo del rinnovo. Il distinguo principale è l’offerta. Per pensare se privarsi di Pjanic, bisogna che arrivi quella. Da questo punto di vista erano arrivati sussurri di vario genere, mai trasformati in trattativa vera e propria: prima il Psg, quindi il Barcellona mentre è da Londra, sponda Chelsea, che si annunciano i segnali potenzialmente più interessanti. Se di offertona deve trattarsi non può stare al di sotto dei 70-80 milioni. A quel punto il bivio chiave diventerebbe quello del contratto: Pjanic è legato alla Juventus da una intesa che lo porterà fino al 2021, ma qualche segnale per spingere il club a valutare un prolungamento-adeguamento è già arrivato. E adeguare il contratto, per assecondare le ambizioni del centrocampista, significherebbe portargli l’ingaggio tra i 6 e i 7 milioni. Il bivio sarebbe, di fronte ai 70-80 milioni, quello di cedere oppure, a quel punto, sedersi per rinnovare. Ecco, è lì che insinuerebbe il seme della cessione- La Juve a quel punto prenderebbe necessariamente un big. Milinkovic è il sogno che cozza sui 120-130 milioni che Lotito vuole incassare. C’è Modric, che vorrebbe vivere una esperienza in un altro campionato europeo e che il Real Madrid potrebbe essere pronto ad accontentare, Modric alla Juve andrebbe eccome, prima di chiudere negli States. Ma l’indiziato principale è Rabiot, un vecchio pallino di Paratici. Recenti contatti tra Torino e Parigi, da più parti letti come un sondaggio per valutare la posizione di Verratti. Fonte: Il Corriere dello Sport
  13. La prima pagina di Tuttosport è dedicata al centrocampista della Juventus Miralem Pjanic e alla corte del Barcellona con un titolo che evidenzia la valutazione che ne fa il club bianconero: “80.000.00” (80 milioni NdR). “Il Barça su Pjanic: la Juve fissa il prezzo – si legge ancora sul quotidiano – Vertice Marotta-Allegri: i catalani fanno sul serio per il bosniaco che però andrà via solo di fronte a una maxi offerta. Con quei soldi partirebbe l'assalto finale dei bianconeri a Milinkovic-Savic”.
  14. Dalla Spagna parte un tam-tam che arriva fino a Miralem Pjanic, stimatissimo metronomo del centrocampo bianconero con annessa l’arma della punizione killer. E’ il Barcellona che ha dato i segnali più forti, non ancora formalizzati con una offerta alla Juventus: e non è nuovo il club blaugrana, si era già interessato più o meno discretamente a Pjanic un anno fa. Perez vuole dare un pezzo pregiato a Zidane per la metà campo, l’altro candidato è Christian Eriksen del Tottenham. Ecco allora che comincia a prendere forma il capo del filo da cui far partire il discorso. Basta solo afferrarlo e provare a partire...Succede allora che il Real all’eventualità di privarsi di Modric cominci a pensare come a una ipotesi: 50 milioni il costo di partenza del cartellino, destinato a scendere in sede di trattativa, un ingaggio da 6 milioni l’anno. (...) Fonte: Il Corriere dello Sport
  15. Salve fratelli juventini, come ogni estate i giornali/media ci smontano la squadra ad ogni rassegna stampa mattutina. Volevo capire quali sono le sensazioni del tifoso bianconero in merito alle possibili partenze tra i big? Di istinto cosa vi viene da pensare? Vi chiedo un nome o più (o nessuno se pensate che tratterremo tutti) tra i big della nostra amata Signora: intendo tra quelli con una valutazione indicativa sopra i 50 mln di euro . PS: magari a posteriori rideremo di questo sondaggio oppure scopriremo di essere stati molto lungimiranti
  16. Testa basso e volto scuro: così Miralem Pjanic lascia lo Stadium sul finire del primo tempo. E’ costretto ad alzare bandiera bianca perché ha sentito una fitta alla coscia, sembra soltanto una contrattura, un problema muscolare di poco conto che però non va trascurato. Oggi il centrocampista bosniaco sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti, ma è ovvio che non sarà disponibile per il turno infrasettimanale di mercoledì in casa del Crotone. Con la speranza che possa recuperare per lo scontro diretto di domenica con il Napoli. Appuntamento al quale non vuole mancare Federico Bernardeschi, fermo da quasi due mesi: è tornato ad allenarsi con la squadra ed è caricato a mille per lasciare il segno nel finale di stagione. Ancora incerta invece la prognosi per Mattia De Sciglio, che si è infortunato mercoledì a Madrid riportando una lesione di alto grado alla fascia plantare del piede sinistro. Fonte: Tuttosport
  17. All'Allianz Stadium si è svolta una serata di gala, dedicata a Hublot, che di concerto con la Juventus ha annunciato il rinnovo della partnership fino al 2021 (sancita da Giorgio Ricci e da Ricardo Guadalupe, Ceo di Hublot). È stata l'occasione per presentare il nuovo orologio: Juventus Limited Edition, appositamente disegnato per il club campione d'Italia. Ma a tenere le redini della serata ci hanno pensato due top player, quelli che dovranno fare la differenza nella corsa che dovrà consentire alla Juventus di diventare campione d'Italia per la settima volta consecutiva. Paulo Dybala e Miralem Pjanic, felici e sorridenti, reduci dalla doppia seduta agli ordini di Massimiliano Allegri a Vinovo. Accompagnati da David Trezeguet, uno che di trofei (e di scudetti soprattutto) se ne intende. Ci pensa subito la Joya a infiammare la platea: «Con il nuovo orologio, ogni volta che faccio la Dybala Mask, posso guardare l'ora». Tra i sorrisi della platea la parola passa a Pjanic, che fa la sua parte quando parla della maglia bianconera che indossa: «Per noi è un piacere giocare nella Juventus: abbiamo la fortuna di competere ogni anno per vincere, già questo è motivo d'orgoglio. Ora speriamo di portare altri trofei nella nostra casa». Già, l'Allianz Stadium. La tana di una Juventus che attende la prova della verità contro il Napoli del 22 aprile. Pjanic non dimentica: «Stiamo uscendo da un periodo complicato, con tante trasferte insidiose. Siamo pronti e pensiamo allo scudetto affrontando una tappa per volta».L'evento si è concluso con tanti sorrisi: Dybala e Pjanic in prima linea per autografi e selfie, Trezeguet amabilmente coinvolto in una serata che ha mostrato il volto rilassato di una Juventus che non ha nervi scoperti. Il tempo, tema centrale della serata, non dovrà però essere sprecato. E Dybala, su questo aspetto, ha le idee chiarissime: «Nel poco tempo libero che abbiamo dobbiamo recuperare le tante energie che spendiamo». Fonte: Tuttosport
  18. La rivoluzione è iniziata ad agosto, con l’acquisto di Blaise Matuidi, ed è stata portata a compimento a fine 2017. Il nuovo anno della Signora si è aperto con una certezza: con tre uomini nella terra di mezzo la Juventus non solo vince, ma ha ritrovato la solidità difensiva dei tempi migliori. La parola d’ordine è protezione: da quando Allegri è tornato stabilmente all’antico, ovvero ai tre uomini a centrocampo (che erano stati il punto cardine delle sue prime tre stagioni bianconere), si è passati da 22 gol subiti nelle prime 22 gare (tra Supercoppa, campionato e Champions League) a uno solo nelle ultime 7 (tra campionato e Coppa Italia). Dai numeri passiamo agli uomini: il denominatore comune è l’utilizzo di Khedira, Pjanic e Matudi, i tre moschettieri della mediana di Allegri. Il primo ci mette tempi e inserimenti, il secondo creatività e colpi a sorpresa e ilterzo fisico e sostanza. L’equilibrio che ci voleva per sigillare il muro bianconero. Matuidi, come Khedira, sa muoversi bene anche a due, ma nella linea a tre può permettersi di proteggere di più Pjanic e dargli più libertà d’impostare. Khedira è lo stratega, l’emanazione di Allegri in campo, quello che dribbla, fa tackle, si butta in area:sempre al posto giusto nel momento giusto. Matuidifa per tre: l’allenatore l’ha definito un vagabondo, perché corre per tutto il campo andando in aiuto di chi ne ha più bisogno; Pjanic si è calato nella nuova veste di regista: ama essere nel vivo del gioco e dà il meglio se è assistito dai compagni. Per questo il terzetto funziona. I tre hanno giocato insieme 460 minuti e, dato molto significativo, con la mediana al completo la Juventus non ha mai subito gol. Fonte: La Gazzetta dello sport
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