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storico29

1908 e 1909: Due Scudetti vinti e ignorati dalla FIGC

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Due Scudetti… Vinti sul campo… regolarmente… e dimenticati da tutti: tifosi, società, storici, esperti e… FIGC; ma come è stato possibile?

Senza soffermarmi troppo in particolari lunghi e noiosi che potranno essere approfonditi a parte, vorrei stare sui fatti, nudi e crudi, e incontestabili:

1 – i due campionati in questione (1908 e 1909) erano regolari e riconosciuti dalla Federazione e dal suo regolamento

2 – Carlo F. Chiesa, grande giornalista e storico, ha riportato alla luce sull'ultimo numero del GS vicende già note agli appassionati di Juve e di storia della Juve, meno al grande pubblico

3 – la FIGC non ha mai detto: non riconosco questi titoli perché… ecc.. ecc.., semplicemente li ha trascurati, ignorati, dimenticati, senza mai dare una spiegazione, per quanto immotivata avesse mai potuto essere

4 – non si è mai capito, a questo proposito, perché nella stagione in cui la Juve vince il titolo “Federale” nell’albo d’oro ci va la vincitrice del titolo “Italiano”, e l’anno dopo, con la Juve vincitrice dell’”Italiano”, viene riconosciuto solo il “Federale”: assurdo!!

5 – non c’è mai stato l’ errore di confusione che sarebbe stato rivelato dagli articoli di Chiesa sul GS: la distribuzione delle vittorie, come spiegato al punto 4, tra Juve e Pro Vercelli, è sempre stata nota

 

Questa, in estrema sintesi, la storia di quel che successe:

Milano, 21 ottobre 1907: assemblea straordinaria FIF (Federazione Italiana Football, ex-FIGC), con decisione di sdoppiare i campionati: quello Federale riservato anche ai calciatori stranieri, purchè residenti in Italia, e quello Italiano, riservato ai soli calciatori di nazionalità italiana; per il primo c’era in palio la Coppa Spensley, trofeo che aveva premiato fino ad allora i Campioni d’Italia, e quindi detenuto dal Milan, mentre per il secondo torneo si assegnava la Coppa Romolo Buni, descritta dalle cronache dell’epoca come “bellissima”; va da sé che ogni squadra poteva prendere parte ad entrambi i tornei

Al Campionato Federale si iscrivono Andrea Doria, Juve e Milan; viene fissato il calendario degli incontri, poi il Milan si ritira per protesta verso la FIF (per la creazione del torneo “Italiano”)

Cornigliano (GE), 19 gennaio 1908: Andrea Doria-Juve 0-3 (primo incontro di Campion. Federale)

Torino, 23 febbraio 1908: Juve-Andrea Doria 0-1 (occorrerà uno spareggio)

Vercelli, 1° marzo 1908: Pro Vercelli-Juve 1-1 (primo incontro del Campionato Italiano)

Torino, 8 marzo 1908: Juve-Pro Vercelli 0-2 (sconfitta ed eliminazione dal Campionato Italiano)

Torino, 15 marzo 1908: Juve-Andrea Doria 2-2 dts (gara di spareggio del Camp.Federale, poi annullata per un errore tecnico arbitrale, un po’ complesso da spiegare, magari in un articolo apposta)

Torino, 10 maggio 1908: Juve-Andrea Doria 5-1 (ripetizione, e stavolta non c’è storia: la Juve si aggiudica la Coppa Spensley, anche se di fatto non la riceve, colpa del Milan… ma è un’altra storia ancora…)

Nel frattempo, la domenica precedente, a Milano, la Pro Vercelli ha vinto la Coppa Buni, cioè il Campionato Italiano, battendo l’US Milanese

 

Un altro “falso” che per anni si è tramandato, da smentire categoricamente, è quello che dopo la sconfitta con la Pro Vercelli, la Juve si sia ritirata dal Campionato Italiano, il torneo riconosciuto negli albi d’oro e negli almanacchi, tanto per capirci; in realtà la Juve fu eliminata perché il doppio match contro i “bianchi” era un’eliminatoria per accedere al girone finale con A.Doria e US Milanese, poi vinto appunto dalla Pro. Questo errore lo fa anche Chiesa nella storia sul GS, e sbaglia anche nel dire che l’incontro Juve-Doria 0-1 del 23/02/1908 fu quello annullato, non menzionando il vero match annullato, del 15/03/1908, finito 2-2

 

Perché questo “Scudetto Federale” non ci è stato assegnato alla pari di quello “Italiano”?

 

Ecco comunque i nomi dei Campioni d’Italia (…Federali…) del 1908:

Alfredo Armano II e Gioacchino Armano I (fratelli, di origini liguri); Ernesto Borel (padre di Aldo Giuseppe e Felice Placido); Geppe Collino I (fratello di Sandro e Mario); Aldo Colombo; Domenico Donna, Domenico Durante e Giovanni Goccione già Campioni d’Italia nel 1905, come Armano I; Giovanni Mazzonis (il barone, vicepresidente poi della Juve del Quinquennio); il capitano Miro Nay (padre di Cesare, juventino anni 50); e il “misterioso” Michela (o Michel) di cui si sa poco o niente; undici pionieri guidati dal mitico Harry Goodley, inglese di Nottingham, all’epoca già calciatore, allenatore ed arbitro di fama

 

 

Estate-autunno 1908: si ripresenta lo stesso problema, quindi si conferma che il Campionato Nazionale di calcio di I Categoria si divide in Campionato Federale (atleti italiani e stranieri residenti in Italia) e Campionato Italiano (esclusivamente atleti italiani). Per quest’ultimo viene rimessa in palio la Coppa Romolo Buni, vinta l’anno prima dai bianchi della Pro Vercelli; per il torneo Federale, “pensionata” la Coppa Spensley, vinta dalla Juve nel 1908 ma in realtà assegnata definitivamente al Milan, c’è in palio la nuova Coppa Zaccaria Oberti.

 

Ecco le fasi salienti della stagione:

Torino, 10 gennaio 1909: Juve-Torino 0-1 (campionato Federale, eliminatoria Piemonte, andata)

Torino, 17 gennaio 1909: Torino-Juve 1-3 (ritorno)

Torino, 24 gennaio 1909: Juve-Torino 0-1 (spareggio; Juve eliminata dal Campionato Federale, di cui è detentrice)

 

Torino, 28 marzo 1909: Juve-Torino 2-0 a tavolino (Campionato Italiano; il Torino si ritira dal torneo, con Genoa e Milan, per screditarne l’importanza; quel giorno è infatti impegnato nella difesa della Palla d’argento Henri Dapples, e lo fa battendo il Milan 2-1)

4 aprile 1909: secondo la ricostruzione storica di Carlo F. Chiesa, si giocherebbe Juve-Piemonte 0-0 dopo i supplementari: è inesatto, poiché il Piemonte è a Genova a disputare una partita del Campionato Federale di II Categoria (torneo al quale partecipa con la sua prima squadra), in cui batte la seconda squadra genoana per 2-0; non si tratta nemmeno eventualmente della II squadra piemontina, che gioca (e perde 1-2) con la Junior Torino in un incontro del Campionato Italiano di II Categoria; l’incontro quindi non è mai “esistito”

18 aprile 1909: anche Pro Vercelli-Juve 0-2 a tavolino è un errore di Chiesa, in quanto la Juve ancora non si è qualificata al turno contro i bianchi (deve infatti ancora affrontare il Piemonte) dopodichè l’incontro sarà programmato per il 9 maggio (e per il 2 maggio Juve-Pro a Torino)

Torino, 25 aprile 1909: Piemonte-Juve 0-1 (sempre Campionato Italiano, Juve qualificata)

Genova, 9 maggio 1909: Andrea Doria-Juventus 3-1 (semifinale di andata, Juve rimontata e sconfitta nel catino quasi inespugnabile della Cajenna)

Torino, 16 maggio 1909: Juve-Andrea Doria 4-2 (semifinale di ritorno, quindi situazione di perfetta parità e necessità di spareggio in campo neutro)

Milano, 23 maggio 1909: Juve-Andrea Doria 1-0 al “golden goal” (ebbene sì, allora si diceva “a oltranza” ma si giocarono i tempi supplementari finchè una delle due squadre non avesse segnato, e lo fece la Juve nella quasi oscurità dell’Arena Civica, visto che prima si era giocata anche l’altra semifinale tra US Milanese e Vicenza sullo stesso campo)

Torino, 30 maggio 1909: Juve-US Milanese 1-1 (andata della finalissima del Camp.Italiano)

Milano, 6 giugno 1909: US Milanese-Juve 1-2 (ritorno finale, Borel e Barberis regalano la Coppa Buni alla Juve, Campione d’Italia a tutti gli effetti)

 

Ora, se nell’albo d’oro la FIGC ha riconosciuto il Campionato Italiano 1908 vinto dalla Pro Vercelli (Coppa Buni) perché nel 1909 ha dato per ufficiale solo quello Federale (Coppa Oberti) vinto sempre dalla Pro? La Coppa Buni 1909 l’ha vinta la Juve, così come aveva vinto il torneo Federale l’anno prima, eppure si è sempre privilegiato il campionato vinto dai bianchi vercellesi, finchè la storia ha tramandato il tutto ai giorni nostri.

 

Anche nel 1909-10 ci furono due tornei (con due diverse coppe) in programma, ma si disputò un girone unico, e i risultati valevano per entrambi i campionati: le uniche squadre interamente italiane (Andrea Doria, Ausonia, Pro Vercelli e US Milanese) calcolavano i risultati degli scontri tra di loro anche per la Coppa Buni (campionato Italiano), oltrechè, con quelli delle altre 5 squadre composte anche da stranieri (tra cui la Juve), per la Coppa Oberti (campionato Federale a 9 squadre).

Il campionato Italiano lo vinse la Pro Vercelli (coppa Buni); quello Federale l’Internazionale (coppa Oberti) dopo spareggio-farsa con gli undicenni vercellesi; la FIGC riconobbe nell’albo d’oro solo il torneo Federale, come l’anno prima ma non come nel 1908; teoricamente quindi anche la Pro Vercelli avrebbe il diritto di “reclamare” uno Scudetto vinto e non riconosciuto. E ricordo ancora che per il Regolamento dei Campionati della FIGC il torneo di I Categoria era suddiviso in Campionato Federale e Campionato Italiano, aventi la stessa valenza…

 

Ce li riprendiamo questi due Scudetti “scippati”???

La storia come sempre rende giustizia, e dopo tanti anni ci dice che i ragazzi lottarono, vinsero, esultarono, festeggiarono a buon diritto due vittorie in campionato, che non possono essere ancora ignorate o volutamente dimenticate.

 

Ecco i Campioni d’Italia (del Campionato Italiano, coppa Buni) 1909:

Alfredo Armano II; le coppie di fratelli: Riccardo e Alessandro Ajmone Marsan, ed Aldo e Lorenzo Barberis; Carlo Bianchi; Ernesto Borel; Aldo Colombo; Domenico Donna; Domenico Durante; Alfredo Ferraris; Luigi Gibezzi; Giovanni Goccione; Chiaffredo Mastrella; Miro Nay

 

Luca - storico29, aprile 2012

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Due Scudetti… Vinti sul campo… regolarmente… e dimenticati da tutti: tifosi, società, storici, esperti e… FIGC; ma come è stato possibile?

Senza soffermarmi troppo in particolari lunghi e noiosi che potranno essere approfonditi a parte, vorrei stare sui fatti, nudi e crudi, e incontestabili:

1 – i due campionati in questione (1908 e 1909) erano regolari e riconosciuti dalla Federazione e dal suo regolamento

2 – Carlo F. Chiesa, grande giornalista e storico, ha riportato alla luce sull'ultimo numero del GS vicende già note agli appassionati di Juve e di storia della Juve, meno al grande pubblico

3 – la FIGC non ha mai detto: non riconosco questi titoli perché… ecc.. ecc.., semplicemente li ha trascurati, ignorati, dimenticati, senza mai dare una spiegazione, per quanto immotivata avesse mai potuto essere

4 – non si è mai capito, a questo proposito, perché nella stagione in cui la Juve vince il titolo “Federale” nell’albo d’oro ci va la vincitrice del titolo “Italiano”, e l’anno dopo, con la Juve vincitrice dell’”Italiano”, viene riconosciuto solo il “Federale”: assurdo!!

5 – non c’è mai stato l’ errore di confusione che sarebbe stato rivelato dagli articoli di Chiesa sul GS: la distribuzione delle vittorie, come spiegato al punto 4, tra Juve e Pro Vercelli, è sempre stata nota

 

Questa, in estrema sintesi, la storia di quel che successe:

Milano, 21 ottobre 1907: assemblea straordinaria FIF (Federazione Italiana Football, ex-FIGC), con decisione di sdoppiare i campionati: quello Federale riservato anche ai calciatori stranieri, purchè residenti in Italia, e quello Italiano, riservato ai soli calciatori di nazionalità italiana; per il primo c’era in palio la Coppa Spensley, trofeo che aveva premiato fino ad allora i Campioni d’Italia, e quindi detenuto dal Milan, mentre per il secondo torneo si assegnava la Coppa Romolo Buni, descritta dalle cronache dell’epoca come “bellissima”; va da sé che ogni squadra poteva prendere parte ad entrambi i tornei

Al Campionato Federale si iscrivono Andrea Doria, Juve e Milan; viene fissato il calendario degli incontri, poi il Milan si ritira per protesta verso la FIF (per la creazione del torneo “Italiano”)

Cornigliano (GE), 19 gennaio 1908: Andrea Doria-Juve 0-3 (primo incontro di Campion. Federale)

Torino, 23 febbraio 1908: Juve-Andrea Doria 0-1 (occorrerà uno spareggio)

Vercelli, 1° marzo 1908: Pro Vercelli-Juve 1-1 (primo incontro del Campionato Italiano)

Torino, 8 marzo 1908: Juve-Pro Vercelli 0-2 (sconfitta ed eliminazione dal Campionato Italiano)

Torino, 15 marzo 1908: Juve-Andrea Doria 2-2 dts (gara di spareggio del Camp.Federale, poi annullata per un errore tecnico arbitrale, un po’ complesso da spiegare, magari in un articolo apposta)

Torino, 10 maggio 1908: Juve-Andrea Doria 5-1 (ripetizione, e stavolta non c’è storia: la Juve si aggiudica la Coppa Spensley, anche se di fatto non la riceve, colpa del Milan… ma è un’altra storia ancora…)

Nel frattempo, la domenica precedente, a Milano, la Pro Vercelli ha vinto la Coppa Buni, cioè il Campionato Italiano, battendo l’US Milanese

 

Un altro “falso” che per anni si è tramandato, da smentire categoricamente, è quello che dopo la sconfitta con la Pro Vercelli, la Juve si sia ritirata dal Campionato Italiano, il torneo riconosciuto negli albi d’oro e negli almanacchi, tanto per capirci; in realtà la Juve fu eliminata perché il doppio match contro i “bianchi” era un’eliminatoria per accedere al girone finale con A.Doria e US Milanese, poi vinto appunto dalla Pro. Questo errore lo fa anche Chiesa nella storia sul GS, e sbaglia anche nel dire che l’incontro Juve-Doria 0-1 del 23/02/1908 fu quello annullato, non menzionando il vero match annullato, del 15/03/1908, finito 2-2

 

Perché questo “Scudetto Federale” non ci è stato assegnato alla pari di quello “Italiano”?

 

Ecco comunque i nomi dei Campioni d’Italia (…Federali…) del 1908:

Alfredo Armano II e Gioacchino Armano I (fratelli, di origini liguri); Ernesto Borel (padre di Aldo Giuseppe e Felice Placido); Geppe Collino I (fratello di Sandro e Mario); Aldo Colombo; Domenico Donna, Domenico Durante e Giovanni Goccione già Campioni d’Italia nel 1905, come Armano I; Giovanni Mazzonis (il barone, vicepresidente poi della Juve del Quinquennio); il capitano Miro Nay (padre di Cesare, juventino anni 50); e il “misterioso” Michela (o Michel) di cui si sa poco o niente; undici pionieri guidati dal mitico Harry Goodley, inglese di Nottingham, all’epoca già calciatore, allenatore ed arbitro di fama

 

 

Estate-autunno 1908: si ripresenta lo stesso problema, quindi si conferma che il Campionato Nazionale di calcio di I Categoria si divide in Campionato Federale (atleti italiani e stranieri residenti in Italia) e Campionato Italiano (esclusivamente atleti italiani). Per quest’ultimo viene rimessa in palio la Coppa Romolo Buni, vinta l’anno prima dai bianchi della Pro Vercelli; per il torneo Federale, “pensionata” la Coppa Spensley, vinta dalla Juve nel 1908 ma in realtà assegnata definitivamente al Milan, c’è in palio la nuova Coppa Zaccaria Oberti.

 

Ecco le fasi salienti della stagione:

Torino, 10 gennaio 1909: Juve-Torino 0-1 (campionato Federale, eliminatoria Piemonte, andata)

Torino, 17 gennaio 1909: Torino-Juve 1-3 (ritorno)

Torino, 24 gennaio 1909: Juve-Torino 0-1 (spareggio; Juve eliminata dal Campionato Federale, di cui è detentrice)

 

Torino, 28 marzo 1909: Juve-Torino 2-0 a tavolino (Campionato Italiano; il Torino si ritira dal torneo, con Genoa e Milan, per screditarne l’importanza; quel giorno è infatti impegnato nella difesa della Palla d’argento Henri Dapples, e lo fa battendo il Milan 2-1)

4 aprile 1909: secondo la ricostruzione storica di Carlo F. Chiesa, si giocherebbe Juve-Piemonte 0-0 dopo i supplementari: è inesatto, poiché il Piemonte è a Genova a disputare una partita del Campionato Federale di II Categoria (torneo al quale partecipa con la sua prima squadra), in cui batte la seconda squadra genoana per 2-0; non si tratta nemmeno eventualmente della II squadra piemontina, che gioca (e perde 1-2) con la Junior Torino in un incontro del Campionato Italiano di II Categoria; l’incontro quindi non è mai “esistito”

18 aprile 1909: anche Pro Vercelli-Juve 0-2 a tavolino è un errore di Chiesa, in quanto la Juve ancora non si è qualificata al turno contro i bianchi (deve infatti ancora affrontare il Piemonte) dopodichè l’incontro sarà programmato per il 9 maggio (e per il 2 maggio Juve-Pro a Torino)

Torino, 25 aprile 1909: Piemonte-Juve 0-1 (sempre Campionato Italiano, Juve qualificata)

Genova, 9 maggio 1909: Andrea Doria-Juventus 3-1 (semifinale di andata, Juve rimontata e sconfitta nel catino quasi inespugnabile della Cajenna)

Torino, 16 maggio 1909: Juve-Andrea Doria 4-2 (semifinale di ritorno, quindi situazione di perfetta parità e necessità di spareggio in campo neutro)

Milano, 23 maggio 1909: Juve-Andrea Doria 1-0 al “golden goal” (ebbene sì, allora si diceva “a oltranza” ma si giocarono i tempi supplementari finchè una delle due squadre non avesse segnato, e lo fece la Juve nella quasi oscurità dell’Arena Civica, visto che prima si era giocata anche l’altra semifinale tra US Milanese e Vicenza sullo stesso campo)

Torino, 30 maggio 1909: Juve-US Milanese 1-1 (andata della finalissima del Camp.Italiano)

Milano, 6 giugno 1909: US Milanese-Juve 1-2 (ritorno finale, Borel e Barberis regalano la Coppa Buni alla Juve, Campione d’Italia a tutti gli effetti)

 

Ora, se nell’albo d’oro la FIGC ha riconosciuto il Campionato Italiano 1908 vinto dalla Pro Vercelli (Coppa Buni) perché nel 1909 ha dato per ufficiale solo quello Federale (Coppa Oberti) vinto sempre dalla Pro? La Coppa Buni 1909 l’ha vinta la Juve, così come aveva vinto il torneo Federale l’anno prima, eppure si è sempre privilegiato il campionato vinto dai bianchi vercellesi, finchè la storia ha tramandato il tutto ai giorni nostri.

 

Anche nel 1909-10 ci furono due tornei (con due diverse coppe) in programma, ma si disputò un girone unico, e i risultati valevano per entrambi i campionati: le uniche squadre interamente italiane (Andrea Doria, Ausonia, Pro Vercelli e US Milanese) calcolavano i risultati degli scontri tra di loro anche per la Coppa Buni (campionato Italiano), oltrechè, con quelli delle altre 5 squadre composte anche da stranieri (tra cui la Juve), per la Coppa Oberti (campionato Federale a 9 squadre).

Il campionato Italiano lo vinse la Pro Vercelli (coppa Buni); quello Federale l’Internazionale (coppa Oberti) dopo spareggio-farsa con gli undicenni vercellesi; la FIGC riconobbe nell’albo d’oro solo il torneo Federale, come l’anno prima ma non come nel 1908; teoricamente quindi anche la Pro Vercelli avrebbe il diritto di “reclamare” uno Scudetto vinto e non riconosciuto. E ricordo ancora che per il Regolamento dei Campionati della FIGC il torneo di I Categoria era suddiviso in Campionato Federale e Campionato Italiano, aventi la stessa valenza…

 

Ce li riprendiamo questi due Scudetti “scippati”???

La storia come sempre rende giustizia, e dopo tanti anni ci dice che i ragazzi lottarono, vinsero, esultarono, festeggiarono a buon diritto due vittorie in campionato, che non possono essere ancora ignorate o volutamente dimenticate.

 

Ecco i Campioni d’Italia (del Campionato Italiano, coppa Buni) 1909:

Alfredo Armano II; le coppie di fratelli: Riccardo e Alessandro Ajmone Marsan, ed Aldo e Lorenzo Barberis; Carlo Bianchi; Ernesto Borel; Aldo Colombo; Domenico Donna; Domenico Durante; Alfredo Ferraris; Luigi Gibezzi; Giovanni Goccione; Chiaffredo Mastrella; Miro Nay

 

Luca - storico29, aprile 2012

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ecco quà, boh non so perchè non si faccia definitiva chiarezza su questa vicenda storica poco limpida ed ai più da sempre sconosciuta.

perchè non si incarica qualcuno di competente dal punto di vista storico che possa indagare sino in fondo in modo serio, dettagliato e che poi faccia un resoconto ufficiale finale di quanto scoperto?

abbiamo un museo di proprietà allo stadio, si incarichi qualcuno che possa interessarsi a quei fatti lontani nel tempo ma non certo di poco conto come invece sono stati considerati fino ad oggi ed in primis dalla società.

 

ignorare questi due campionati senza alcun motivo plausibile non rende onore alla stessa società che non può continuare sulla strada del negazionismo storico perchè quei fatti sono accaduti, sono stati vissuti dai calciatori, dai dirigenti e dai tifosi dell'epoca che meritano rispetto e notorietà e che devono essere conosciuti da tutti i tifosi di oggi, anche se è passato più di un secolo; questo è il minimo che la società dovrebbe fare e che non fa da oltre 100 anni invece, se non in casi sporadici come nel 2003 quando Giraudo si interessò e che però poi tutto cadde nel dimenticatoio da dove era stato tirato fuori.

 

la società ci deve spiegazioni, io lo ritengo importante questo fattore.

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Per spiegare quanto l'ambiente Figc sia marcio già da quei tempi, basta andare all'anno successivo, il 1910, quando regala all'Inter suo primo cartone.

In quel caso pagò la Pro Vercelli, obbligata a giocare la finale coi bambini, avendo i campioni impegnati con la nazionale militare.

L'inter, vigliaccamente, vinse 11-3 contro una squadra di dodicenni, riuscendo nell'impresa storica di farsi segnare anche 3 gol da dei bambini.

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Fossi in Agnelli inizierei una battaglia per quei due scudetti. Scommetto che forse in quel caso te li ridarebbero... Quelli della Farsa non ce li ridaranno mai indietro perché vorrebbe significare ammettere il complotto (che resta palese).

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Sono 34, e se proprio volessimo fare i pignoli, mancano quelli dei passaporti lazio e roma...

anche li altri 2 scippi, veron non poteva giocare e fu protagonista...lo stesso nakata che furon cambiate le regolo in corso di campionato per farlo giocare, fatto mai successo prima
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Fossi in Agnelli inizierei una battaglia per quei due scudetti. Scommetto che forse in quel caso te li ridarebbero... Quelli della Farsa non ce li ridaranno mai indietro perché vorrebbe significare ammettere il complotto (che resta palese).

 

Per come la vedo io dubito che gli importi qualcosa di quei 2 scudetti. Resta il fatto che, almeno per me, hanno lo stesso peso di quelli di calciopoli.

 

anche li altri 2 scippi, veron non poteva giocare e fu protagonista...lo stesso nakata che furon cambiate le regolo in corso di campionato per farlo giocare, fatto mai successo prima

 

Esatto, almeno nel primo caso violazione palese di una regola. Anche se purtroppo perdemmo sul campo.

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Conoscevo già queste vicende, tuttavia è sempre brutto constatare che quanto vinto lottando sul campo poi non venga riconosciuto dai "palazzi", e, in questo caso, neanche dalla maggioranza dei tifosi che ignorano del tutto la storia :(

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Conoscevo già queste vicende, tuttavia è sempre brutto constatare che quanto vinto lottando sul campo poi non venga riconosciuto dai "palazzi", e, in questo caso, neanche dalla maggioranza dei tifosi che ignorano del tutto la storia :(

chi ignora per primo la nostra storia e la storia di quei 2 campionati, è la stessa società, intesa però non soltanto con l'attuale gestione, ma con tutte quelle che dagli anni '10 del '900 si sono avvicendate sino ad oggi, in pratica.

pensa che dell'esistenza di questa vicenda, ignota praticamente a tutti, ne venni a conoscenza per puro caso e non più tardi di un 4/5 anni fa... diversamente, anch'io ne avrei ignorato l'esistenza stessa ancora adesso...

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Mi sono sempre domandato perchè a nessuno interessi un singolo pelo di c* di questi 2 scudetti.

vallo a capire, c'è gente che ti accusa di essere occasionale perché vai 3 volte l'anno allo stadio, mentre a loro non frega niente di questi trofei, della coppa italia e della supercoppa italiana...

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Il 16/1/2013 Alle 12:21, giam.ju29ro ha scritto:

Io l'ho sempre detto che gli scudetti in realtà sarebbero pure 32 già adesso, quindi ce ne mancano ben 4!!!

Se poi aggiungiamo quelli rubati alla Juve da Lazio (Perugia) e Roma (Nakata) arriviamo a sei. E per quanto riguarda l'Inter sarebbe anche opportuno rivedere tutti i suoi scudetti considerando i caffè di Herrera, i passaporti falsi di Recoba e chissà quant'altro per vedere se veramente potrebbe rimanergli almeno una vittoria regolare. 

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