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VincentJuventus

Il deputato Mauro Berruto, responsabile nazionale sport del PD, chiede l'avvio di un'indagine sulla Giustizia Sportiva

Post in rilievo

Il 04/08/2025 Alle 12:39, Ti Strappo Le Orecchie ha scritto:

Mi fanno scompisciare dalle risate questi video fatti da pseudo giornalisti che si credono avvocati e che sappiano tutto. Ma smettetela, non ci daranno mai ne scudetti ne niente. Capovolgere le sentenze non conviene a nessuno. Smettiamola anche per rispetto di noi tifosi. 

E dire che tanti qui ci credono ancora😂😂😂😂😂

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Il 4/8/2025 Alle 12:39, Ti Strappo Le Orecchie ha scritto:

Mi fanno scompisciare dalle risate questi video fatti da pseudo giornalisti che si credono avvocati e che sappiano tutto. Ma smettetela, non ci daranno mai ne scudetti ne niente. Capovolgere le sentenze non conviene a nessuno. Smettiamola anche per rispetto di noi tifosi. 

Grazie che ci hai reso partecipe 

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2 ore fa, PlatiniMichel ha scritto:

credo che solo un giuggiolone possa credere ad una restituzione degli scudetti di calciopoli, ma una riforma della giustizia  sportiva è doverosa 

Non capiterà mai, come non leveranno mai all'inter il nostro scudetto. Putroppo tutto quello che ci hanno fatto e levato sarà una ferita aperta per sempre, sia calciopoli ed anche quello successo un paio di anni fa.

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Il 02/08/2025 Alle 12:06, messapicoprimitivo ha scritto:

Aggiungo che la posizione/condanna sportiva di Arrivabene é stata veramente Grottesca, come scritto nero su bianco dalla procura di Roma.

Aggiungerei anche che estendendo questo nuovo scenario, soggetti che ne hanno diritto come potrebbero essere i piccoli azionisti magari iscritti all'associazione che sappiamo, potrebbero procedere anche a chiedere alla procura di Roma a di procedere (che per me sarebbe già un atro di ufficio) di iscrivere Beppe Marotta nel registro degli indagati per gli atti imputati ad Arrivabene, ma compiuti da Marotta.

 

Il 02/09/2025 Alle 13:40, VincentJuventus ha scritto:

 

In parole povere il 17 settembre alle ore 9 la Corte di Giustizia Europea (CGUE) ascolteranno le parti, in questo caso gli avvocati di Agnelli e Arrivabene , che approfondiranno di più sul dispositivo scritto da loro (ossia che hanno subito ingiustizie e che la legge 280 del 2003 va contro le leggi europee chiedendo l'abolizione) presentato dopo che il TAR ha mandato il tutto alla CGUE.

 

 

 

Dopo la trattazione orale , la CGUE ci mette dai 3 ai 6 mesi per emettere la sentenza ossia da settembre 2025 a marzo 2026 (ciò vuol dire che la sentenza può uscire anche a novembre per esempio) tuttavia a volte è possibile che esca molto prima del previsto grazie ad eventuale interventi dell'avvocato generale.

 

 

 

E' bene ricordare che all'inizio dello scorso mese è uscita la sentenza della CGUE sul ricorso di un club belga (il cui caso è uguale a quello di AA e Arrivabene) che affermato che i tribunali ordinaria possono MODIFICARE O ANNULLARE le sentenze sportive delle federazioni (esempio FIGC), UEFA e FIFA , depotenziato la legge 280 del 2003 (e leggi in parte simili che si trovano in alcuni stati europei) e che impedire ad un club o ad uno sportivo di ricorrere alla giustizia ordinaria dopo aver subito una grande ingiustizia è una VIOLAZIONE DEL DIRITTO (cosa detta anche dall'avvocato generale qualche mese prima della sentenza del primo agosto) e come detto più volte in Europa non si scherza quando vengono violati i diritti di una persona (e ad Agnelli, Arrivabene, Giraudo e Moggi gli sono stati violati MOLTI dei loro diritti).

 

La cosa interessante è che da quello che ho letto, la data per la trattazione è stata annunciata a fine agosto e guarda caso due giorni dopo il Coni decide di avviare una commissione per cambiare la giustizia sportiva, e di recente Carraro dice che lo scudetto non andava assegnato ai prescritti e (pochi sanno di tale cosa ma) due giorni fa sono state presentate le maglie dell'Inter della stagione 2026-2027 senza la seconda stella di cartone (e ricordiamoci anche che la sentenza sul ricorso di Moggi è Giraudo presso la CEDU dovrebbe uscire nella primavera 2026)

 

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Come sia possibile che il presidente di una federazione che manca da 2 edizioni ai mondiali sia ancora al suo posto e incomprensibile e disarmante allo stesso tempo 

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Credere nella riforma della giustizia sportiva e del calcio italiano in generale equivale a sperare che il governo attuale o il prossimo ..debellino la povertà e la disoccupazione ..abbassino le tasse..blocchino gli sbarchi clandestini ..azzeri il debito pubblico ..annulli le lunghe liste d'attesa nella sanità..annulli l'enorme burocrazia....ecc. ecc..

 

Insomma pura utopia...che ad ogni elezione ci illudiamo di poter cambiare.

 

La colpa è di tutti e di nessuno...

Nel senso che ormai si sono creati questi sistemi che anche cambiando regole e uomini il sistema funziona sempre nello stesso modo. Nessuno riesce o può cambiarlo davvero. Gravina meloni shlein ecc..ecc.. sono solo piccoli ingranaggi di un sistema molto più profondo e radicato... non sono loro il sistema ..e poco o niente possono fare. Al loro posto ne subentrerebbero altri uguali.

 

Per tornare al calcio anche cambi Gravina e cambi la giustizia sportiva il sistema troverà sempre il modo per funzionare come sempre è stato.

 

Per sistema non intendo una setta che sta al di sopra di tutti e comanda tutto. Per rendere l'idea secondo me è come quando hai Windows sul PC...puoi aggiornarlo puoi cambiare le app..installarne di nuove o di diverse ma il sistema operativo funziona sempre e comunque allo stesso modo.

Anche se passi o Os ...avrai comunque un sistema sotto che controlla e fa funzionare  tutte le app. Spero di aver reso l'idea.

 

 

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Il 11/07/2025 Alle 19:09, Spock ha scritto:

Vediamo se il nostro amatissimo proprietario smidollato ha qualcosa da dire, per una volta.

È stato visto alla continassa brandire il katana con fare minaccioso, l’hanno dovuto fermare in 4 body guards perché non andasse a farsi giustizia da solo

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18 minuti fa, Ich bin Strunz ha scritto:

Ci vuole il deputato juventino per smuovere un po’ le eau de fogne 

In realtà, se ti riferisci a Berruto, è un grande tifoso del Torino. 

 

Questo è il senso dello sport però, cioè la competizione equa. E poi vinca il migliore. 

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Quoto

 

Quoto

Giustizia sportiva: la Corte Europea pronta alla stangata?

La giustizia sportiva italiana rischia di essere letteralmente spazzata via: farà in tempo il Ministro dello Sport a ottenere la tanto agognata riforma? L’obiettivo dichiarato è quello di presentare la riforma per dicembre, una data che non sembra essere casuale. A fine anno, infatti, è atteso un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea sul giusto processo sportivo in Italia. A interrogare i giudici comunitari è stato il TAR, a cui Andrea Agnelli (così come Maurizio Arrivabene) si sono rivolti dopo il processo (sommario) per le plusvalenze. Addirittura, l’ex ad è stato sollevato da ogni addebito dalla giustizia ordinaria, visto che al tempo delle contestazioni della giustizia sportiva, non era nemmeno in carica come numero due del club bianconero.

Il precedente sulla Superlega

Si tratta solo dell’ultimo caso strano tra le sentenze di una giustizia sportiva che in questi anni ha avuto diverse velocità a seconda del club finito nel suo mirino. A prescindere da ciò la storia che i tribunali sportivi debbano essere prima veloci e poi eventualmente giusti, ha già trovato una bella mazzata con la sentenza sulla Superlega. In quella occasione, la CGUE ha già evidenziato che le federazioni internazionali come FIFA e UEFA, così come quelle nazionali (di cui fa parte anche la FIGC) non possano essere sopra la legge. Chiunque può organizzarsi un proprio torneo sportivo e le federazioni devono comunque sottostare alla Costituzione e al diritto comunitario.

 

Per farla breve: non potete fare quello che vi pare e magari, come dice l’onorevole Berruto (tifoso del Torino) usare le sentenze sportive per colpire alcuni club o premiarne altri. Inoltre, a qualunque tesserato deve essere permesso di rivolgersi alla giustizia ordinaria, semplicemente perché la cosiddetta “clausola compromissoria”, che minaccia sanzioni più pesanti per chi si appella alle sentenze sportive uscendo dall’ordinamento, non è in linea con i diritti del cittadino europeo.

 

È per questo motivo, dunque, che i legali rappresentati di chi ha presentato esposto al TAR e di conseguenza alla CGUE, è ottimista. C’è finalmente la possibilità che venga fatta chiarezza una volta per tutte e che finalmente alcune vicende del passato più o meno recente siano viste con un’altra luce. Non è accettabile, infatti, che si venga giudicati da tribunali sportivi nel giro di pochi giorni e utilizzando solamente il materiale fornito dall’accusa, soprattutto se, come nel caso plusvalenze, i pm che hanno indagato non erano nemmeno competenti territorialmente.

La CGUE ha già condannato indirettamente l’uso dell’art.4

Insomma, come disse il responsabile dell’ufficio legale della FIGC qualche tempo fa, non è possibile più utilizzare l’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportivo, quello sulla “slealtà” e riempirlo di volta in volta di ciò che pare e piace in modo da togliere punti in classifica, soprattutto con precedenti che invece non hanno mai portato all’utilizzo di questa norma. La CGUE vigila, lo sanno bene in federazione, e prossimamente darà parere anche sul processo di Calciopoli. A tal guisa, grazie a uno scoop realizzato da Mirko Di Natale di Tuttojuve.com, in collaborazione con Nicola Penta, l’avvocato Jean-Louis Dupont, che fece parte del team che difese Bosman, calciatore che con la sua battaglia legale rivoluzionò il sistema dei trasferimenti, si è detto molto ottimista sul buon esito del ricorso di Antonio Giraudo, suo assistito.

Anche Calciopoli riscritta?

La giustizia sportiva italiana, infatti, avrebbe violato a suo dire l’articolo 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE quando emise la sentenza di Calciopoli, con tutti gli organi ordinari italiani che si sono a loro volta pronunciati non competenti a ribaltare le decisioni dei giudici sportivi. Dupont, dunque, potrebbe essere tra i protagonisti di un’altra rivoluzione nel mondo del calcio e stavolta le istituzioni calcistiche italiane potrebbero pagarla molto salata. Possibile, infatti, che Agnelli, così come Arrivabene e lo stesso Giraudo, chiedano eventuali danni per il trattamento subito. Aprendo la strada a tanti altri ricorsi cui qualcuno poi dovrà dare conto, in primis in termini finanziari. Anche a livello governativo.

 

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