#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ SPALLETTI DID IT AGAIN!! NOVITA' TATTICHE POST PARMA-JUVENTUS (vedi post in rilievo)
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jouvans, in Juventus forum
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LA BIBLIOTECA DEL CAFE. QUI I LINK E L'ARCHIVIO DEI CONTRIBUTI PIU' IMPORTANTI PUBBLICATI NEL CAFE
COME DA TITOLO, QUESTO SPAZIO DEL SECONDO POST DEL CAFE, SARA' DEDICATO A RACCOGLIERE I LINK DI TUTTE LE ANALISI E DI TUTTI I CONTENUTI PIU' RILEVANTI PRODOTTI NEL CAFE E DUNQUE SARA' TENUTO IN COSTANTE AGGIORNAMENTO
Chiunque volesse ripescarsi o semplicemente leggersi (o rileggersi) un'analisi tattica, un focus particolare o un contributo rilevante che abbiamo inserito, lo troverà qui e basterà cliccare sul link della cosa che gli interessa per trovarselo davanti, senza dover cercare in un topic come il Cafe, che spesso supera le 200 pagine.
qui i link diretti ai contenbuti piu' interessanti:
ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI FIORENTINA-JUVENTUS
ANALISI TATTICA SULLA POSIZIONE IDEALE DI YILDIZ
ANALISI TATTICA CON SLIDES DI JUVENTUS-ROMA (Parte 1)
ANALISI TATTICA CON SLIDES DI JUVENTUS-ROMA (Parte 2)
POSIZIONI MEDIE SORPRENDENTI E HEATMAP DI JUVENTUS - ROMA
ANALISI TATTICA IN 7 PUNTI DI JUVENTUS-LECCE
ANALISI TATTICA FLASH DI SASSUOLO-JUVENTUS IMPRESSIONI TATTICHE POST JUVENTUS-CREMONESE ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI CAGLIARI-JUVENTUS
ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI JUVENTUS-BENFICA ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI JUVENTUS-NAPOLI LE NOVITA' E LE ULTERIORI IMPLEMENTAZIONI TATTICHE DI SPALLETTI VISTE IN PARMA-JUVE
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jouvans
POSIZIONI MEDIE SORPRENDENTI E HEATMAP DI JUVENTUS - ROMA
ANALISI TATTICA IN 7 PUNTI DI JUVENTUS-LECCE
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ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI JUVENTUS-BENFICA ANALISI TATTICA IN 10 PUNTI DI JUVENTUS-NAPOLI LE NOVITA' E LE ULTERIORI IMPLEMENTAZIONI TATTICHE DI SPALLETTI VISTE IN PARMA-JUVE
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LE NOVITA' E LE ULTERIORI IMPLEMENTAZIONI TATTICHE DI SPALLETTI VISTE IN PARMA-JUVE
Come se non bastasse tutto l'eccellente lavoro fatto sull'11 base, su mentalità, spazi, gestione del pallone e delle posizioni, Spalletti, nell'iniziare a gestire questo mese "horribilis" di calendario che ci attende, ha iniziato subito coi botti, con tante mosse interessanti e addirittura una ripresa giocata giocoforza senza Yildiz, ma dove si è inventato comunque qualcosa di suo per valorizzare chi c'era, anche senza il nostro numero 10, creando azioni, occasioni e gol, con un valore 3 di xg solo nella ripresa ed oltre 4 xg complessivo a fine gara. E, ricordiamolo: un quoziente superiore a xg 4 in trasferta nel campionato italiano, è davvero tanta, ma tanta roba. Vediamo come ci si è arrivati: dapprima con e poi senza Yildiz, nel corso di questi 90 minuti:
1) la posizione di Kalulu. Pierre in costante proiezione offensiva sfruttando il mezzo spazio lasciato da Chico che si allargava; cosa che, oltre ad aprire questo mezzo spazio in sè, allungava e abbassava tantissimo il Parma e che, finanche quando non veniva premiato nei suoi movimenti, creava comunque scompenso dietro alla difesa del Parma (cosa poi detta anche da Spalletti in sala stampa ndr), andando a prendere una posizione offensiva in zona 4 del tutto inedita per un terzino destro (forse giusto Guardiola fa cose del genere )
2) una cosa già vista ma che è sempre interessare rimarcare: lo schieramento ibrido della gara (tutta) ma specialmente nella ripresa. Che diventava 3-5-2 in non possesso e una specie di 4-4-2 in possesso dopo essere stato spesso un 4-2-3-1 più classico nel primo tempo.
3) Infatti, per fronteggiare il 2+1 offensivo del Parma, difendevamo dunque con 3 uomini, che di fatto erano i 3 centrali, poi i nostri quinti coprivano i loro terzini e, in questa sorta di 3-5-2, i nostri 3 centrocampisti centrali pareggiavano i 3 del 4-3-2-1 parmense, lasciando poi i nostri 2 attaccanti sui due centrali di Cuesta
4) la cosa interessante era quando riprendevamo palla perchè, nella ripresa, senza più Yildiz, ecco che Spalletti ancora una volta ha usato la sapienza e la "fantasia" del mister per ovviare a cotanta mancanza e si è inventato un 4-4-2 con McKennie punta assieme a David che ha funzionato benissimo, sia per entrambi i giocatori, che per la squadra in sviluppo, poichè, per tamponare i nostri 4 centrocampisti, il 4-3-2-1 del Parma doveva sempre snaturarsi aprendo una mezzala e arretrando uno dei loro due trequarti. Cosa che che li "scompensava" sia in non possesso che poi quando riprendevano palla e dovevano risalire il campo partendo da una situazione di scarso confort e scarsa abitudine per loro
5) il movimento senza palla. Marchio DOC (non da oggi e non solo da noi) di Spalletti, ma ecco che adesso, nel suo mettere un tassello alla volta, il mister ha aggiunto un altro pezzettino.. un'altra di quelle cose, come direbbe lui: "da mettere nella scatola della partita" e cioè: il mister ha cominciato già da fine ottobre con il discorso (sacrosanto) dei mezzi spazi.. poi ha proseguito con i movimenti "di base" senza palla e soprattutto con le rotazioni posizionali che incasinano un po' tutti gli avversari, ma soprattutto quelli che giocano uomo su uomo (pensiamo alle partite contro Roma e Bologna ad esempio). Ora si è vista anche la chicca mancante e cioè l'unione di queste cose, stavolta fatta a beneficio della benedettissima profondità.
6) E dunque i nostri giocatori non solo ruotano le posizioni, si fanno trovare nei mezzi spazi e si muovono senza palla, ma iniziano a farlo anche in profondità, per allungare le difese avversarie e accrescere il livello di pericolosità del movimento senza palla e della squadra in generale. Profondità che in tutto l'eccellente turbillon di cui avevamo parlato qui dopo la Roma e di cui aveva parlato (complimentandosi) di recente anche Fabregas, alla quale ora si è aggiunta, appunto, anche una maggiore verticalità, per dare ulteriore e più incisivo sfogo a tutto questo movimento senza palla e a tutto questo nostro ottimo caos organizzato nel variare sempre l'occupazione dei mezzi spazi e delle rotazioni posizionali. Questa nostra profondità diventa poi anche poco leggibile per l'avversario. Perchè talvolta te la dà l'attaccante o il centrocampista, o il sempre inestinguibile McKennie, ma se adesso te la dà anche Kalulu e se ora, contrariamente al passato, certi movimenti vengono finalmente premiati anche da chi imposta l'azione, ecco che poi escono fuori partite con 4 gol in trasferta e che avrebbero tranquillamente potuto essere pure 5 o 6.
Messo in rilievo da
jouvans
1) la posizione di Kalulu. Pierre in costante proiezione offensiva sfruttando il mezzo spazio lasciato da Chico che si allargava; cosa che, oltre ad aprire questo mezzo spazio in sè, allungava e abbassava tantissimo il Parma e che, finanche quando non veniva premiato nei suoi movimenti, creava comunque scompenso dietro alla difesa del Parma (cosa poi detta anche da Spalletti in sala stampa ndr), andando a prendere una posizione offensiva in zona 4 del tutto inedita per un terzino destro (forse giusto Guardiola fa cose del genere )
2) una cosa già vista ma che è sempre interessare rimarcare: lo schieramento ibrido della gara (tutta) ma specialmente nella ripresa. Che diventava 3-5-2 in non possesso e una specie di 4-4-2 in possesso dopo essere stato spesso un 4-2-3-1 più classico nel primo tempo.
3) Infatti, per fronteggiare il 2+1 offensivo del Parma, difendevamo dunque con 3 uomini, che di fatto erano i 3 centrali, poi i nostri quinti coprivano i loro terzini e, in questa sorta di 3-5-2, i nostri 3 centrocampisti centrali pareggiavano i 3 del 4-3-2-1 parmense, lasciando poi i nostri 2 attaccanti sui due centrali di Cuesta
4) la cosa interessante era quando riprendevamo palla perchè, nella ripresa, senza più Yildiz, ecco che Spalletti ancora una volta ha usato la sapienza e la "fantasia" del mister per ovviare a cotanta mancanza e si è inventato un 4-4-2 con McKennie punta assieme a David che ha funzionato benissimo, sia per entrambi i giocatori, che per la squadra in sviluppo, poichè, per tamponare i nostri 4 centrocampisti, il 4-3-2-1 del Parma doveva sempre snaturarsi aprendo una mezzala e arretrando uno dei loro due trequarti. Cosa che che li "scompensava" sia in non possesso che poi quando riprendevano palla e dovevano risalire il campo partendo da una situazione di scarso confort e scarsa abitudine per loro
5) il movimento senza palla. Marchio DOC (non da oggi e non solo da noi) di Spalletti, ma ecco che adesso, nel suo mettere un tassello alla volta, il mister ha aggiunto un altro pezzettino.. un'altra di quelle cose, come direbbe lui: "da mettere nella scatola della partita" e cioè: il mister ha cominciato già da fine ottobre con il discorso (sacrosanto) dei mezzi spazi.. poi ha proseguito con i movimenti "di base" senza palla e soprattutto con le rotazioni posizionali che incasinano un po' tutti gli avversari, ma soprattutto quelli che giocano uomo su uomo (pensiamo alle partite contro Roma e Bologna ad esempio). Ora si è vista anche la chicca mancante e cioè l'unione di queste cose, stavolta fatta a beneficio della benedettissima profondità.
6) E dunque i nostri giocatori non solo ruotano le posizioni, si fanno trovare nei mezzi spazi e si muovono senza palla, ma iniziano a farlo anche in profondità, per allungare le difese avversarie e accrescere il livello di pericolosità del movimento senza palla e della squadra in generale. Profondità che in tutto l'eccellente turbillon di cui avevamo parlato qui dopo la Roma e di cui aveva parlato (complimentandosi) di recente anche Fabregas, alla quale ora si è aggiunta, appunto, anche una maggiore verticalità, per dare ulteriore e più incisivo sfogo a tutto questo movimento senza palla e a tutto questo nostro ottimo caos organizzato nel variare sempre l'occupazione dei mezzi spazi e delle rotazioni posizionali. Questa nostra profondità diventa poi anche poco leggibile per l'avversario. Perchè talvolta te la dà l'attaccante o il centrocampista, o il sempre inestinguibile McKennie, ma se adesso te la dà anche Kalulu e se ora, contrariamente al passato, certi movimenti vengono finalmente premiati anche da chi imposta l'azione, ecco che poi escono fuori partite con 4 gol in trasferta e che avrebbero tranquillamente potuto essere pure 5 o 6.
