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Comunicato Exor: "Il Cda ha rifiutato all'unanimità l'offerta per rilevare la Juventus". John Elkann: "La Juventus, la nostra storia, i nostri valori non sono in vendita"

Post in rilievo

20 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Quando hai tempo ti leggi le norme dell'FPF e mi indichi cortesemente dove e come, secondo la UEFA, è possibile per una proprietà immettere liquidità in una società calcistica al di fuori delle sponsorizzazioni a valore equoro (in primo luogo) e poi, se mai, non oltre il 30% dei ricavi.

 

Domande e risposte: Fair play finanziario

1) Come spieghi il fair play finanziario in poche parole?

Il fair play finanziario si propone di migliorare le condizioni finanziarie generali del calcio europeo.

2) Quando inizia il fair play finanziario?

Il fair play finanziario è stato approvato nel 2010 ed è già iniziato nel 2011. Da allora, le squadre che si qualificano per le competizioni UEFA devono dimostrare di non avere debiti insoluti verso altri club, giocatori e autorità sociali/fiscali per tutta la stagione. In altre parole, devono dimostrare di aver pagato i conti.

Dal 2013, i club devono rispettare requisiti di break-even, che richiedono ai club di bilanciare le spese con i ricavi e ridurre i debiti. Con questo, l'Organo di Controllo Finanziario del Club indipendente (CFCB) analizza ogni anno tre bilanci annuali, per tutti i club nelle competizioni UEFA. Le prime sanzioni e le prime condizioni per i club non in regola con i requisiti di break-even sono arrivate dopo il primo controllo nel maggio 2014. Le condizioni sono diventate effettive dalla stagione 2014/15.

Dal giugno 2015, la UEFA ha aggiornato i suoi regolamenti (come succede con tutti gli altri) per rivolgersi a circostanze specifiche che includono l'incoraggiamento a investimenti più sostenibili mentre si mantiene il controllo delle troppe spese. Le situazioni affrontate includono anche i club che richiedono una ristrutturazione d'impresa, club che affrontano shock economici e club che operano con problemi strutturali nella loro regione di appartenenza. Per la prima volta il lavoro della CFCB viene potenzialmente ampliato per includere club che non si sono qualificati per competizioni UEFA per club ma che anticipano e vogliono parteciparvi nel futuro.

3) Ai club non è più permesso avere perdite?

Per la precisione, i club possono spendere fino a 5 milioni di euro in più di quanto guadagnano in ciascun periodo di valutazione (tre anni). Tuttavia, possono superare questa soglia entro un certo limite, se il debito viene coperto totalmente da un contributo/pagamento diretto da parte del proprietario(i) del club o di una parte correlata. Questo impedisce la formazione di un debito non sostenibile.

I limiti sono:
• 45 milioni di euro per le stagioni 2013/14 e 2014/15
• 30 milioni di euro per le stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18

Per promuovere gli investimenti negli stadi, nelle infrastrutture per gli allenamenti e nel settore giovanile e femminile (dal 2015), tutti questi costi sono esclusi dal calcolo dei bilanci.

4) I club verranno automaticamente esclusi se non rispettano il fair play finanziario?

Se un club non rispetta le regole, sarà l'Organo di Controllo Finanziario dei Club a decidere le misure e le sanzioni da applicare.

Una violazione delle regole non significa l'esclusione automatica di un club, ma non sussisteranno eccezioni. A seconda di vari fattori (es. il trend del bilancio in pareggio), un club incorre in diversi provvedimenti. Tra questi:
a) avvertimento
b) richiamo 
c) multa
d) decurtazione di punti
e) trattenuta degli introiti ricavati da una competizione UEFA
f) divieto di iscrizione di nuovi giocatori alle competizioni UEFA
g) limitazione del numero di giocatori che un club può iscrivere alle competizioni UEFA, compreso un limite finanziario al costo totale aggregato dei benefit per i giocatori registrati nella lista A delle competizioni UEFA per club
h) squalifica dalle competizioni in corso e/o esclusione da future competizioni
i) revoca di un titolo o di un premio

Inoltre la CFCB ha deciso in molti casi che gli obiettivi del FPF possono essere raggiunti meglio con un approccio riabilitativo piuttosto che punitivo. Questo ha portato alla conclusione di accordi tra i club e la CFCB, che combinano contributi finanziari a numerose condizioni restrittive, che forniscono ai club la strada per raggiungere il break-even nel breve termine (ulteriori dettagli nei punti 11-16)

5) Possono i proprietari dei club iniettare liquidità nelle casse dei club a piacimento o attraverso sponsorizzazioni?

Se il proprietario di un club inietta liquidità nelle casse del club scegliendo come sponsor un'azienda a cui è collegato, gli organi competenti UEFA indagheranno e, se necessario, adegueranno i risultati della valutazione di bilancio in base alle entrate per sponsorizzazioni, scegliendo un livello appropriato ('valore equo') a seconda dei prezzi di mercato.

Sotto i regolamenti aggiornati, qualsiasi entità che, da sola o con altre che sono legate allo stesso proprietario o governo, rappresenti oltre il 30% dei ricavi totali del club è automaticamente considerato un partner.

6) Chi concede le licenze ai club per partecipare alle competizioni UEFA?

Ogni club che si qualifica per la UEFA Champions League o la UEFA Europa League necessita di una licenza, che viene concessa dalle rispettive federazioni (o in alcuni casi delle leghe calcio). Ciò è stabilito dalle regole sulle licenze dei club e sul fair play finanziario. Poi la UEFA verifica i documenti e le cifre di tutti i club che si sono iscritti a una delle competizioni UEFA.

7) Alcuni club hanno debiti enormi o non li pagano. Possono ancora rispettare il fair play finanziario?

Un certo livello di debiti fa parte del normale approccio finanziario per qualsiasi impresa. In ogni caso la formazione del debito viene ristretta ai requisiti di break-even, che richiedono che il proprietario o gli investitori ricapitalizzino e coprano qualsiasi perdita. Inoltre, nel futuro qualsiasi investitore che vorrà concludere un accordo volontario con la CFCB dovrà impegnare capitali in anticipo, prima e non dopo. Finalmente debiti di particolare importanza, come quelli con giocatori o staff, autorità sociali/tasse e altri club vengono monitorati regolarmente dalla CFCB.

😎 È già successo che a un club sia stato negato l'accesso alle competizioni UEFA a causa del fair play finanziario?

Il sistema di licenze per club della UEFA è stato introdotto nella stagione 2003/04. Da allora, 53 club in 57 diverse occasioni che si sono qualificati per meriti sportivi alla UEFA Champions League o alla UEFA Europa League non sono stati ammessi perché non hanno rispettato i criteri di assegnazione delle licenze o del fair play finanziario. Il fair play finanziario è stato introdotto e aggiunto ai criteri di licenza nel 2011. Da allora, sei diversi club non sono stati ammessi alle competizioni UEFA perché non hanno pagato gli stipendi dei giocatori o per i debiti verso altri club per i trasferimenti, e un club è stato escluso dalle competizioni UEFA per non aver rispettato i requisiti di break-even.

9) Il fair play finanziario è in linea con le leggi europee?

La UEFA dialoga costantemente con la Commissione Europea a proposito di fair play finanziario e ha sempre ricevuto il suo appoggio. Inoltre, esiste una dichiarazione congiunta del presidente UEFA e del Commissario europeo per la concorrenza che ribadisce la coerenza tra le regole e gli obiettivi del fair play finanziario e gli obiettivi politici della Commissione europea nel settore degli aiuti di stato.

10) Il fair play finanziario impedirà ai club più piccoli di superare quelli più grandi in termini finanziari?

Tra la ricchezza dei diversi club e paesi esistono differenze storiche e che prescindono dal fair play finanziario. L'obiettivo del fair play finanziario non è quello di eguagliare tutti i club per dimensioni e ricchezza, ma incoraggiare i club a costruire il proprio successo, piuttosto che continuare a cercare 'soluzioni rapide'. Le società calcistche necessitano di un ambiente migliore, dove gli investimenti sul futuro sono premiati meglio e vi sia una maggiore credibilità nel lungo periodo.

Favorendo gli investimenti sui giovani e sugli degli stadi, e stabilendo deficit accettabili in milioni di euro e non in percentuali relative, la valutazione dei bilanci ha una struttura meno restrittiva verso le piccole e medie società. Con il tempo, più club piccoli e medi avranno le potenzialità per crescere.

11) Perché l'Organo di Controllo Finanziario dei Club ha raggiunto accordi transattivi con i club?

La Camera Investigativa del CFCB può offrire ai club accordi transattivi, uno strumento comune per le autorità finanziarie che serve per aiutare a rendere più facile il rispetto delle regole. L'Articolo 15 del regolamento procedurale che governa l'Organo di Controllo Finanziario dei Club stabilisce che “accordi transattivi possono stabilire l'obbligo(i) che l'accusato deve adempiere, e la possibile applicazione di misure disciplinari e, quando necessario, uno specifico limite di tempo per farlo. Il capo investigatore del CFCB monitora che l'accordo sia rispettato nei modi e tempi giusti. Se l'accusato non riesce a rispettare i termini dell'accordo transattivo, il capo investigatore del CFCB riporterà il caso alla camera aggiudicativa.

11) Come mai l'Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA ha raggiunto accordi con i club?

Si tratta della cosiddetta proprietà da parte di terzi ed è attualmente consentita dalle regole FIFA. Tuttavia, nell'ambito delle regole del fair play finanziario, i club devono rivelare informazioni sugli accordi per la proprietà da parte di terzi. Inoltre, tutti gli introiti che derivano da tali accordi sono differiti fino alla vendita del giocatore.

La UEFA ha chiesto alla FIFA di vietare questo tipo di pratica in tutto il mondo. Se la FIFA non dovesse adottare rimedi adeguati, la UEFA sarebbe pronta ad applicare le proprie regole per vietare la proprietà da parte di terzi almeno nelle competizioni UEFA.

12) Che cosa sono le sanzioni finanziarie e come vengono determinati gli importi?

Le sanzioni finanziarie sono commisurate ai guadagni dei club derivanti dalla partecipazione alle competizioni europee durante il periodo di valutazione.

13) Che cosa le limitazioni al numero dei giocatori e come vengono
determinate?

L'Organo di Controllo Finanziario dei Club ha ritenuto opportuno che, in caso di non conformità alla regola del pareggio di bilancio, ai club dovessero essere imposte limitazioni sportive oltre alle sanzioni finanziarie. La limitazioni al numero di giocatori in lista A ha un duplice scopo, ovvero limitare i benefici sul campo in caso di non conformità e favorire il raggiungimento degli obiettivi generali imposti dalla regola del pareggio di bilancio. Oltre alla limitazione del numero di giocatori della lista A, sono previste anche limitazioni al numero di nuovi tesseramenti in tale lista e alle spese per trasferimenti.

14) Com'è il processo d'appello per altri club?

Qualsiasi decisione della camera investigativa della CFCB di concludere un accordo o di applicare misure disciplinari deve essere rivisto dalla camera aggiudicatoria dietro richiesta di un partner direttamente coinvolto entro dieci giorni dalla pubblicazione della decisione.

15) Se i club non hanno rispettato il fair play finanziario, come vengono incentivati a rimediare?

Le conciliazioni prevedono che un club diventi conforme al fair play finanziario entro un breve periodo di tempo. Se i termini della conciliazione non vengono rispettati, il club viene automaticamente segnalato all'Unità di aggiudicazione. Viceversa, se un club soddisfa ogni singolo requisito previsto dalla conciliazione, la limitazione sul numero di giocatori che possono essere iscritti alle competizioni UEFA per la stagione successiva decade. Se un club rispetta la regola del pareggio di bilancio durante il periodo di conciliazione, tutte le sanzioni non vengono più applicate nella stagione successiva, con l'eccezione della sanzione finanziaria incondizionata.

16) Dove finiscono i proventi delle sanzioni finanziarie?

La UEFA non tiene per sé il denaro, ma lo distribuisce a titolo di solidarietà ad altri club europei secondo una formula concordata. I dettagli precisi sulla redistribuzione dei fondi verranno decisi dalla UEFA e dal Comitato Esecutivo a tempo debito.

17) Qual è il rapporto tra fair play finanziario e debiti?

I debiti gestibili, orientati a una crescita del club a lungo termine (stadi, vivai, infrastrutture, ecc.) rientrano nella pianificazione finanziaria e sono la prassi in molti settori. Altri debiti, ad esempio per la monetizzazione degli introiti futuri, per finanziare le attività quotidiane come gli stipendi e gli ingaggi o per finanziare perdite di liquidità, possono creare problemi e devono essere gestiti in modo efficace. 

Il fair play finanziario, il quale prevede che i club debbano soddisfare i propri obblighi finanziari e chiudere il bilancio almeno in pareggio, previene l'accumulo di perdite che porta a debiti non gestibili.

 

Ciò detto auguro a te ad ai tuoi cari, ma di cuore davvero, un sereno Natale 

Capisco il tuo ragionamento e apprezzo il tono con cui richiami le norme del fair play finanziario. Proprio perché le ho lette, però, resto in disaccordo sulla conclusione.

Hai ragione su un punto: Elkann ha messo soldi.

Ma è altrettanto vero che li ha messi in modo difensivo, non come rilancio.

Gli aumenti di capitale fatti dalla proprietà sono serviti a:

coprire perdite

tamponare errori gestionali

riportare i conti entro parametri accettabili

non a costruire un progetto sportivo vincente di medio periodo.

Ed è qui la differenza sostanziale.

Il FPF – anche nelle norme che citi – non vieta alla proprietà di immettere liquidità:

consente aumenti di capitale per coprire perdite

consente investimenti strutturali (stadio, infrastrutture, settore giovanile) fuori dal break-even

oggi, con il nuovo regolamento, impone soprattutto il limite del 70% dei ricavi sui costi sportivi, non il divieto di investire

Questo significa una cosa molto semplice:

non puoi “comprare” una squadra fuori scala, ma puoi costruire le condizioni per sostenere costi da top club facendo crescere i ricavi.

Ed è qui che contesto la proprietà.

Elkann avrebbe potuto:

assorbire le perdite accettando una fase di transizione più aggressiva

investire in struttura, scouting e organizzazione sportiva

rilanciare il fatturato reale per poi sostenere costi sportivi più alti entro le regole

Invece ha scelto un’altra strada:

ridimensionamento controllato, sostenibilità immediata, minimo rischio imprenditoriale.

Quindi quando si dice “non si può legalmente”, io non sono d’accordo.

Si può, ma bisogna volerlo.

Per questo non è una questione di “vorrei” dei tifosi, ma di scelte della proprietà.

I fatti restano fatti, sì.

E i fatti dicono che la Juve oggi non è stata trattata come una priorità sportiva assoluta.

Detto questo, ti auguro di cuore un Buon Natale a te e alla tua famiglia.

Il rispetto per il confronto e per chi esprime il proprio pensiero in modo onesto resta totale

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  • Grazie 1

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Il 13/12/2025 Alle 15:53, Alberto da Messina ha scritto:

Contaci, appena Inter e Milan fanno lo stadio vedrai che fine faremo. La Juve con Elkann è morta e non tornerà più salvo che non tori agnelli 

Che poi era un po’ quello che si diceva quando ci mandorno in B e con Ranieri (che a mio parere non fece malissimo) e Ferrara, Zaccheroni e Del Neri

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Il 24/12/2025 Alle 09:39, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Elkann ha scelto il ridimensionamento controllato, non il rilancio.

E chi continua a difendere questa linea accusando i tifosi di “incaponirsi sui vorrei” sta solo difendendo l’indifendibile.

I fatti restano fatti, sì.

E i fatti dicono che la Juve oggi non è una priorità per questa proprietà.

hai spiegato perfettamente. Chapeau! .salve

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2 ore fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Capisco il tuo ragionamento e apprezzo il tono con cui richiami le norme del fair play finanziario. Proprio perché le ho lette, però, resto in disaccordo sulla conclusione.

Hai ragione su un punto: Elkann ha messo soldi.

Ma è altrettanto vero che li ha messi in modo difensivo, non come rilancio.

Gli aumenti di capitale fatti dalla proprietà sono serviti a:

coprire perdite

tamponare errori gestionali

riportare i conti entro parametri accettabili

non a costruire un progetto sportivo vincente di medio periodo.

Ed è qui la differenza sostanziale.

Il FPF – anche nelle norme che citi – non vieta alla proprietà di immettere liquidità:

consente aumenti di capitale per coprire perdite

consente investimenti strutturali (stadio, infrastrutture, settore giovanile) fuori dal break-even

oggi, con il nuovo regolamento, impone soprattutto il limite del 70% dei ricavi sui costi sportivi, non il divieto di investire

Questo significa una cosa molto semplice:

non puoi “comprare” una squadra fuori scala, ma puoi costruire le condizioni per sostenere costi da top club facendo crescere i ricavi.

Ed è qui che contesto la proprietà.

Elkann avrebbe potuto:

assorbire le perdite accettando una fase di transizione più aggressiva

investire in struttura, scouting e organizzazione sportiva

rilanciare il fatturato reale per poi sostenere costi sportivi più alti entro le regole

Invece ha scelto un’altra strada:

ridimensionamento controllato, sostenibilità immediata, minimo rischio imprenditoriale.

Quindi quando si dice “non si può legalmente”, io non sono d’accordo.

Si può, ma bisogna volerlo.

Per questo non è una questione di “vorrei” dei tifosi, ma di scelte della proprietà.

I fatti restano fatti, sì.

E i fatti dicono che la Juve oggi non è stata trattata come una priorità sportiva assoluta.

Detto questo, ti auguro di cuore un Buon Natale a te e alla tua famiglia.

Il rispetto per il confronto e per chi esprime il proprio pensiero in modo onesto resta totale

scusa hai letto i limiti di debito ammessi dalla UEFA? perchè se no sembra che una società possa fare un miliardo di passivo e che poi la proprietà possa ripianare. E tieni conto che tali limiti, nel caso di nuova proprietà, vengno aumentato a 60 milioni o  anzi 90 milioni se la Società non ha debiti.

 

Comunque sia apprezzando sempre il modo garbato  con cui porti avanti le tue convinzioni ti auguro buona continuazione ... le incombenze natalizie mi reclamano e pertanto rinnovandoti i migliori auguri, ti saluto molto cordialmente 

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2 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

scusa hai letto i limiti di debito ammessi dalla UEFA? perchè se no sembra che una società possa fare un miliardo di passivo e che poi la proprietà possa ripianare. E tieni conto che tali limiti, nel caso di nuova proprietà, vengno aumentato a 60 milioni o  anzi 90 milioni se la Società non ha debiti.

 

Comunque sia apprezzando sempre il modo garbato  con cui porti avanti le tue convinzioni ti auguro buona continuazione ... le incombenze natalizie mi reclamano e pertanto rinnovandoti i migliori auguri, ti saluto molto cordialmente 

Si e tanto detto tra noi non cambia nulla perchè non vi sarà alcuna cessione del club.Speriamo bene per il futuro.Buone vacanze!!!

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Il 23/12/2025 Alle 07:41, FuoriDalCoro ha scritto:

Non so quali siano le motivazioni reali che stanno alla base della scelta di non collaborazione con Tether. Certo è che alla luce dei paletti imposti dall'FPF non basta dire "ho i soldi" (o averceli veramente che è lo stesso in questo caso) per poterli mettere in una squadra e rafforzarla. L'immissione di capitali diretta è pratica vietata quindi anche la promessa di investire un miliardo per il rafforzamento del club pare un po' campata in aria.

Tu un miliardo lo puoi investire per costruire un nuovo stadio ad esempio (che poi dovresti comunque riempire sempre per renderlo produttivo) ma non puoi immettere un miliardo come capitale sociale per "fare mercato" o "rafforzare la squadra".

Tether potrebbe, volendolo, sponsorizzare la Juventus oltre i limiti che sono importi a Exor e quindi a Jeep ma lo potrebbe solo nella posizione di socio di minoranza. 

 

Secondo me (e ripeto...."secondo me") c'è una diffidenza di fondo da parte di JE sulla solidità e trasparenza del gruppo Tether, non a caso l'Economist (influente giornale della galassia EXOR) qualche tempo fa ha pubblicato un dettagliato articolo su Tether e sugli utilizzi anomali dello stablecoin oltre che sulla poca trasparenza in toto della Società

I soldi li si può immettere anche per realizzare cose che servano ad alzare il fatturato e sono convinto che Tether abbia in mente questo rispetto alla ristorazione, per esempio, affidata ora con Elkannn agli ambulanti con le salamelle

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5 minuti fa, Rebatet ha scritto:

I soldi li si può immettere anche per realizzare cose che servano ad alzare il fatturato e sono convinto che Tether abbia in mente questo rispetto alla ristorazione, per esempio, affidata ora con Elkannn agli ambulanti con le salamelle

Si certo. Con un miliardo potresti costruire un nuovo stadio da 80 mila posti. Sei sicuro poi di riempirlo sempre? 

 

Guardando lo storico del Delle Alpi non si direbbe proprio. Ma del resto è comprensibile basta confrontare il bacino di utenza potenziale di Torino, Milano, Roma e....Madrid....

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1 minuto fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Si certo. Con un miliardo potresti costruire un nuovo stadio da 80 mila posti. Sei sicuro poi di riempirlo sempre? 

 

Guardando lo storico del Delle Alpi non si direbbe proprio 

Di cose se ne potrebbero fare tante, bon solo lo stadio, la Juventus, al di là delle solite definizioni stucchevoli dei ruoli in inglese, è amministrata in modo vecchio, Tether è invece un'azienda innovativa e dinamica e potrebbe aprire alla Juventus nuovi mercati

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4 minuti fa, Rebatet ha scritto:

Di cose se ne potrebbero fare tante, bon solo lo stadio, la Juventus, al di là delle solite definizioni stucchevoli dei ruoli in inglese, è amministrata in modo vecchio, Tether è invece un'azienda innovativa e dinamica e potrebbe aprire alla Juventus nuovi mercati

Nuovi mercati a che scopo? Non siamo riusciti ad ottenere il record delle magliette vendute nemmeno con Ronaldo... i diritti tv sono  venduti globalmente e non singolarmente.... Per ottenere visibilità internazionale occorrono anni e successi per cui si torna sl punto di partenza. Come lo fai uno squadrone nel rispetto delle norme uefa?

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4 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

scusa hai letto i limiti di debito ammessi dalla UEFA? perchè se no sembra che una società possa fare un miliardo di passivo e che poi la proprietà possa ripianare. E tieni conto che tali limiti, nel caso di nuova proprietà, vengno aumentato a 60 milioni o  anzi 90 milioni se la Società non ha debiti.

 

Comunque sia apprezzando sempre il modo garbato  con cui porti avanti le tue convinzioni ti auguro buona continuazione ... le incombenze natalizie mi reclamano e pertanto rinnovandoti i migliori auguri, ti saluto molto cordialmente 

Se ipoteticamente domani subentrasse Tether disposta a metterci un miliardo, sta per certo che un modo per riversarceli lo troverebbero.

 

In UEFA sono scemi fino ad un certo punto.

 

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12 minuti fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Si certo. Con un miliardo potresti costruire un nuovo stadio da 80 mila posti. Sei sicuro poi di riempirlo sempre? 

 

Guardando lo storico del Delle Alpi non si direbbe proprio. Ma del resto è comprensibile basta confrontare il bacino di utenza potenziale di Torino, Milano, Roma e....Madrid....

Dipende tutto dai prezzi che vuoi fare 

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1 minuto fa, Furio78 ha scritto:

Se ipoteticamente domani subentrasse Tether disposta a metterci un miliardo, sta per certo che un modo per riversarceli lo troverebbero.

 

In UEFA sono scemi fino ad un certo punto.

 

Anche i politici prima delle elezioni promettono un milione di posti di lavoro e l'abbassamento delle tasse..... Promettere non costa nulla specialmente quando accompagni la promessa con un'offerta di acquisto che sai essere irricevibile 

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1 minuto fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Nuovi mercati a che scopo? Non siamo riusciti ad ottenere il record delle magliette vendute nemmeno con Ronaldo... i diritti tv sono  venduti globalmente e non singolarmente.... Per ottenere visibilità internazionale occorrono anni e successi per cui si torna sl punto di partenza. Come lo fai uno squadrone nel rispetto delle norme uefa?

Come ha fatto Teher dal niente a diventare un colosso? Con idee   e innovazione. Questi hanno dimostrato che ci sanno fare nell'amministrare aziende ed espanderle, Elkann non ha dimostrato niente

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5 minuti fa, Furio78 ha scritto:

Dipende tutto dai prezzi che vuoi fare 

Guarda basta che leggi i ricavi medi del real per posto venduto e capisci che prezzi possono essere mirati per renderlo economicamente interessante. Altrimenti se non porta fatturato alla società è una spesa inutile 

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12 minuti fa, Rebatet ha scritto:

Come ha fatto Teher dal niente a diventare un colosso? Con idee   e innovazione. Questi hanno dimostrato che ci sanno fare nell'amministrare aziende ed espanderle, Elkann non ha dimostrato niente

Il mercato di tether è estremamente volatile. I risultati di Exor che pure sono notevoli, nascono da un contesto industriale differenziato (meno appariscente) ma differenziato in vari settori  quindi, se vuoi, meno soggetto a volatilità 

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3 minuti fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Il mercato di tether è estremamente volatile. I risultati di Exor che pure sono notevoli, nascono da un contesto industriale differenziato (meno appariscente) ma differenziato in vari settori  quindi, se vuoi, meno soggetto a volatilità 

Le azinede di Exor non le ha create Elkann che le solo ereditate e in parte vendute, quelli di Tether hanno fatto tutto da solo, mi  pare che questo qualcosa dica in merito alle capacità di amministratori, imprenditori e innovatori delle due parti

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9 minuti fa, LaFuriaDelBaseball ha scritto:

Io che tendenzialmente sono anti Elkann,a leggere però molte delle cose che vengono scritte mi metto le mani nei capelli,anzi ex capelli purtroppo.

Qui siamo oltre la finanza creativa,siamo a Fantasia della Disney.

argomenta invece di metterti le mani negli ex capelli, cosi magari capiamo anche noi

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41 minuti fa, Rebatet ha scritto:

Le azinede di Exor non le ha create Elkann che le solo ereditate e in parte vendute, quelli di Tether hanno fatto tutto da solo, mi  pare che questo qualcosa dica in merito alle capacità di amministratori, imprenditori e innovatori delle due parti

Nessuno dice che non ci abbiano saputo fare nel loro settore. Questo non significa che nel calcio ci capiscano qualcosa.... tanyo per fare un esempio....Rana ha costruito un impero partendo da un piccolo tortellinificio...è condizione sufficiente per dire checsaprebbe gestire una società di calcio? Vuoi pensare in grande? Prendi bezos....non ti dico Musk perché è eclettico ma molto padronale...Per quanto riguarda Elkann invece direi che genera ricchezza. È partito si da quanto ereditato ma ha diversificare molto gli investimenti fra cessioni e nuove acquisizioni. 

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1 ora fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Anche i politici prima delle elezioni promettono un milione di posti di lavoro e l'abbassamento delle tasse..... Promettere non costa nulla specialmente quando accompagni la promessa con un'offerta di acquisto che sai essere irricevibile 

Io non sto dicendo che lo faranno (spoiler: non lo faranno mai).

 

Sto dicendo che i paletti del ffp sono una fragile sovrastruttura, che resta in piedi grazie alla volontà dei suoi consociati. 

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1 ora fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Guarda basta che leggi i ricavi medi del real per posto venduto e capisci che prezzi possono essere mirati per renderlo economicamente interessante. Altrimenti se non porta fatturato alla società è una spesa inutile 

Il modello tedesco si regge sui prezzi e tariffari mirati. 
 

Ricordo che Moggi e Giraudo fecero esperimenti al Delle Alpi per alcune partite, vendendo biglietti a 10 euro per i posti più popolari. Inutile dire che fu sempre sold out quando han seguito tale strada.

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12 minuti fa, Furio78 ha scritto:

Io non sto dicendo che lo faranno (spoiler: non lo faranno mai).

 

Sto dicendo che i paletti del ffp sono una fragile sovrastruttura, che resta in piedi grazie alla volontà dei suoi consociati. 

Ah beh se cambiassero i paletti mica sappiamo come si comporterebbe Exor... del resto quasi un miliardo lo hanno messo nella Juventus e credo che sappiano bene anche loro che potendo fare una spesa preventiva per il rafforzamento della rosa, avrebbero speso meno

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12 minuti fa, Furio78 ha scritto:

Il modello tedesco si regge sui prezzi e tariffari mirati. 
 

Ricordo che Moggi e Giraudo fecero esperimenti al Delle Alpi per alcune partite, vendendo biglietti a 10 euro per i posti più popolari. Inutile dire che fu sempre sold out quando han seguito tale strada.

Bisogna decidere la finalità. Fare uno stadio da 80 mila posti e riempirlo senza profitto non ha senso da un punto di vista della società. Se deve servire per il rafforzamento della rosa deve produrre utili copiosi tipo quello del Real che a regime produrrà 400 mio l'anno. Diversamente non sarà investimento ma una semplice spesa di rappresentanza senza un tornaconto ed allor tornerebbe la domanda: Come fai a rafforzare la rosa senza una crescita del fatturato? 80 mila posti a 66 euro di media di ricavo (la stessa media attuale) fanno 5.280.000 euro a partita. Fai tu la moltiplicazione per il numero di incontri casalinghi che prevedi e vedrai che non serve assolutamente a niente i termini di ricavo assoluto per avvicinare i top club 

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