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Imparare ad essere popolo

Post in rilievo

Io penso che i tempi siano cambiati, come ripete lo stesso Zampini, non è più il tempo del silenzio e del perenne subire 

 

Lo juventino deve essere fiero di ciò che è, invece vive in un sistema dove spesso tende a nascondersi perché sa che potrebbe avere vita, lavorativa e non, più agevole, il tifo è il tifo e prima del tifo vengono cose più importanti, cosa che non avviene ad esempio per tifosi di squadre inferiori che sentono il bisogno di gridare la propria fede al mondo e approfittano dei ruoli raggiunti per far pesare questo. 
 

Essere juventini è uno stile di vita ma ogni tanto, con i tempi che si sono raggiunti e con i tempi che sono cambiati, bisogna saper scendere nell’arena 

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13 ore fa, zebra67 ha scritto:

Massimo rispetto per tutte le scelte personali, nel mio post non c'era nemmeno l'accenno a una "condanna" verso la tua legittima decisione.

Ho solo osservato che se il calcio italiano si è trasformato in una farsa, allora ha poco senso anche parlarne ogni giorno, confrontarsi sul forum, mettersi a discutere, magari a volte in maniera animata, con un altro utente, su questioni tutto sommato di rilevanza assai infima.

Se il calcio attuale è una presa per i fondelli, giudico poco sensato anche scandalizzarsi per un episodio arbitrale, discutere sul miglior rinforzo nel ruolo di portiere, o scrivere che sarebbe meglio un 4-3-3 per la nostra Juve.

 

Io credo che le lamentele (sia sul forum nostro che su quello di altre squadre che dal vivo etc)siano una sorta di comportamento ormai acquisito per molti tifosi ma che alla fine nessuno ci creda veramente fino in fondo. Altrimenti,come dici tu,uno non seguirebbe nulla e stop,sarebbe follia seguire uno sport che si ritiene truccato.

 

D'altra parte basta prendere una partita di calcio a caso e tendenzialmente i tifosi di entrambe le squadre si lamenteranno della condotta arbitrale. Una specie di routine da compiere quasi per dovere

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Ben scritto condivido tutto. L'ho pensato anche io, scritto qui e detto più volte. In tante occasione precedenti ho lamentato la nostra mancanza di unità, di essere "popolo" come hai scritto tu. Dal 2006 di occasioni ne abbiamo avuto tante, più di troppe, per fare casino,  per fare ad esempio, come i laziali che bloccarono Via Allegri per manifestare contro la FIGC mirando al solito "la Juve rubba", e il risultato ci fu, Perugia-Juventus in mezzo al mare e uno scudetto volato via. Una tifoseria che muove milioni di persone che vanno a Torino per le feste scudetto, non ne riesce a coagularne qualche migliaio, per protestare contro i nostri scudetti tolti e uno lasciato ai ladri, contro il processo a Conte, contro lo Stadium con materiali a rischio crollo, contro le plusvalenze, contro il meno 15, contro quello che succede ira di gol annullati al millimetro e regali alla concorrenza. Io ci sono andato a Via Allegri quando il Consiglio Federale FIGC si dichiarò incompetente e fece decorrere i termini per la prescrizione: li davanti eravamo una ventina, erano più le camionette della celere di noi, tanto che dissi agli agenti  preoccupati che noi fossimo solo l'avanguardia: "State tranquilli, non siamo laziali, romanisti o napoletani  siamo già tutti qui, siamo juventini, gente per bene e tranquilla, che si fa derubare in silenzio!". Al processo calcio scommesse che di fatto si tramuto' in processo a Conte eravamo ancora una ventina, e anche lì lo stesso. Mi lamentai qui sopra e mi risposero di tutto:

- che non si potevano prendere le ferie per venire a Roma

- che manifestare in casa di 2 tifoserie avversarie avrebbe creato problemi

- che la manifestazione doveva essere autorizzata........

Beh, direi che ho detto abbastanza. Io sono di Roma e lavoro a 2 passi dal Foro Italico  quindi in zona Flaminio, Parioli, le zone del potere anti Juventus radicato da tempo. E quei giorni malgrado avessi impegni importanti sul lavoro preei giorni di ferie per essere vicino alla Juve. Mi direte certo che ci sei andato  sei di quelle parti. Ma quanti juventini ci sono a Roma e nel Lazio? Bastavano quelli e saremo stati subito qualche migliaio, del resto basta vedere quando la Juve gioca con Roma e Lazio, in quanti esultano oltre il settore ospiti. Il problema è sempre questo, siamo milioni ma siamo juventini, esiste un film "Italiani brava gente". Ne dovrebbero girare un altro "Juventini brava gente.....troppo bravi e rispettosi". Esserci per festeggiare scudetti o coppe è bello e facile, ma conta molto di più esserci quando le occasioni negative che interessano la nostra amata Vecchia Signora sono tante, troppe e sempre di più, evidenti che anche un sordo cieco non le nota, c'è le fanno sotto il naso e alla luce del sole, prima del VAR e dopo, che dovrebbe più complicato e invece per questi maledetti è ancora più facile.

Malgrado il caso recente ROCCHI/VAR nulla è mutato, e mi aspetto di tutto per domani e poi nel derby, perché il Napoli ce la farà di certo, ma in UCL se va la Juve rischiano di rimanere fuori Roma o Milan, e la cosa è un rischio troppo grande, Roma più dei rossoneri.

In bocca al lupo a tutti noi, perché ci servirà. 

 

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Per essere un popolo unitario occorrono dei valori condivisi da tutti e delle guide che li rappresentino e difendano  …

 

non abbiamo nulla di tutto ciò.

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Non c’è l’aiuto mediatico non c’è una movimento a livello societario e istituzionale che crei il caso “scandalo” manca la miccia e chi l’accende su questa vicenda,  salvo pochissime eccezioni, non ci sono i presupposti, vi ricordate il 2006 eravamo in un uragano si fece a luglio una manifestazione “noi siamo la Juve” si scese in piazza e cosa cambiò? Una beneamata ceppa, non abbiamo una struttura societaria forte e che abbia voce in capitolo nel 2006 eravamo già orfani dei fratelli e del dott Chiusano con personalità del genere non si sarebbe arrivati a questo punto.

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22 ore fa, Uchy ha scritto:

Se siamo popolo disdiciamo tutti sky e dazn. Vedrai che iniziano ad avere problemi veri e seri. Se ci lamentiamo ma non facciamo niente non siamo popolo, ma solo un gregge come scritto da uno di noi poco fa !!!

Lo avevamo fatto nel 2023 … e il proprietario anziché cavalcare l’onda se ne è infischiato e ha fatto nuovamente tranquillamente urinare sopra la storia del club.

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Più che cercare di non foraggiare chi ci odia, nel mio piccolo posso fare poche altre cose.

 

Da sempre ho speso un bel po' di soldi per biglietti allo stadio e merchandising, anche se la società mi tratta come un cliente da spennare e non come un innamorato da coccolare.

 

A volte litigo con i coglionazzi che ci insultano, anche se poi mi rendo conto che non ne vale proprio la pena.

 

Una soluzione concreta? Dico la mia:

 

Curva, club ufficiali e tifosi sparsi devono tornare a parlarsi.

Preparare iniziative coordinate: striscioni, comunicati, coreografie, presenza mediatica.

 

Contestare con intelligenza, non con sceneggiate che diventano caricature televisive.

 

Pretendere dalla società una comunicazione forte, continua, non il silenzio istituzionale che spesso sembra rassegnazione.

 

Difendere la Juve con dati, memoria storica e compattezza, non con l’isteria.

 

Perché il problema vero è che negli ultimi anni siamo diventati reattivi: rispondiamo sempre dopo.

Un popolo vero detta il tono, non lo subisce.

 

E poi bisogna ricostruire l’orgoglio juventino nelle nuove generazioni.

Molti ragazzi oggi conoscono più meme sulla Juve che la storia della Juve.

Devono sapere cosa significano Boniperti, Scirea, Platini, Del Piero.

Devono capire perché quella maglia pesa più delle altre.

 

La Juve non morirà per un torto arbitrale o per una campagna mediatica.

La Juve muore solo se il suo popolo smette di riconoscersi.

 

Quindi sì: meno piagnisteo social e più presenza reale.

Meno divisioni interne.

Meno ricerca del colpevole del giorno.

Più coscienza collettiva.

Perché la vera forza della Juventus, storicamente, non è mai stata urlare “contro tutti”.

È stata restare in piedi mentre tutti provavano a buttarla giù.

  • Grazie 1

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