XBOX-ACTIVISION: NINTENDO SE NE LAVA LE MANI, NON VUOLE COMPARIRE DINANZI ALLA FTC
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Mentre la Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito e la Commissione UE si preparano a dare il loro verdetto in merito all'acquisizione di Activision-Blzzard-King da parte di Microsoft, la Federal Trade Commission (FTC) si trova ancora in alto mare: l'autorità statunitense sta infatti ancora raccogliendo testimonianze.
L'FTC si trova ancora in una fase di accertamento e sta proseguendo nella sua raccolta di testimonianze, documenti, dati e informazioni varie che potrebbero riguardare l'acquisizione e il contesto di mercato. Per questo motivo, il Complaint Counsel della FTC ha chiamato a testimoniare anche un pezzo grosso di Nintendo of America, il Vice President for Publisher and Developer Relations Steve Singer, il quale tuttavia non sembra affatto propenso a fornire la sua testimonianza. Singer è colui che si è seduto al tavolo di Microsoft per negoziare l'accordo che garantisce l'arrivo di Call Of Duty su console Nintendo per 10 anni.
Stando a quanto è possibile leggere pubblicamente sul sito dell'autorità anti-trust statunitense, il legale di Nintendo of America Leonard Gordon ha chiesto alla FTC di ritirare il mandato di comparizione per Singer. La citazione, afferma l'avvocato della Grande N, sarebbe stata consegnata tra il 29 e il 30 marzo, dunque con diverse settimane di ritardo sul termine ultimo per la raccolta delle testimonianze, che la stessa FTC avrebbe in passato fissato al 3 marzo.
Il reclamo è ora al vaglio di D. Michael Chappell, Chief Administrative Law Judge della FTC, il quale non ha ancora condiviso il suo parere. L'impressione è che Nintendo intenda tenersi il più possibile distante dai colloqui sull'affare Activision-Blizzard e che non ha abbia una gran voglia di condividere documenti, dati e informazione che la riguardano.
Notizia che vi avevo giá dato alcuni giorni fa tra l'altro
Ma meglio tardi che Mai