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Astarac

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  1. Quindi per coerenza ogni volta che sbaglio un tiro dovrebbe chiedere scusa no? Dai ragazzi, Dybala l'ha fatta fuori dal vaso. Arrivabene rappresenta chi paga lo stipendio, dybala se pur sui generis un dipendente. Non sono alla pari.
  2. a 21 anni stava ancora nel Palermo. La finale l'ha giocata a 24, ossia due anni in più di Del Piero che a 22 ci fece vincere scudetti, CL e Intercontinentale da protagonista....
  3. Le dichiarazioni di De Ligt pari pari a quelle di Dybala, nonostante fosse stato tirato in ballo anche lui da Arrivabene. Altro spessore, c'è poco da dire.
  4. Ma infatti. Beato lui che ci crede.
  5. "Non ho nulla da dimostrare". Benissimo.
  6. Guarda che il lavoratore si debba mostrare grato per il lavoro "benignamente" concesso l'hai scritto tu, non io. Un professionista, un tecnico, un lavoratore con esperienza, dall'operaio specializzato sino al manovale ha tutto il diritto di chiedere quanto e come verrà pagato, che ferie avrà e così via. Conosco bene la RAL dato che all'estero le posizioni per le quali concorro sono tutte con tasse e orario settimanale etc etc. Io parlavo di una categoria lavorativa ben specifica, ossia un disoccupato senza arte né parte, verosimilmente giovane, dato che parlavo di ultime generazioni. In quel frangente che un diciannovenne o ventenne, senza esperienza, mi chieda come prima cosa a un colloquio, dello stipendio e delle ferie, ti riconfermo, fa a pugni con tutto quanto mi è stato spiegato in tema di personale negli anni di formazione e di lavoro. Poi, che non ci si debba mai prostarre né ci si debba fare schiavizzare è talmente pacifico che non mi sento di aggiungere nulla a quello che hai detto. Sulla crescita dipende semplicemente dal contesto e dal lavoro e dalla società/azienda/istituzione. Se tu datore di lavoro mi dici che non ci sarà o resti vago faccio benissimo a ringraziare per l'attenzione e cercare altro se non mi sta bene. In altri contesti è tutt'altro che fuffa.
  7. Come prima domanda? Forse cosa prevede la sua mansione, forse cosa ci si aspetti da lui, che tipo di crescita professionale ci si attenda da lui e/o possa legittimamente attendere per se stesso; se dovrà spostarsi o rimanere in sede? Che immagine credi di dare a un head hunter se per prima e seconda cosa, da disoccupato, chiedi quanto prendi e quando potrai andare in ferie e per quanto tempo? Che di quella posizione lavorativa non te frega una mazza (e sono educato), che sei lì perché speri di infinocchiare qualcuno e di rubacchiare lo stipendio tirando a campare. Questa l'immagine che dai di te, senza dubbio alcuno, matematico. È ovvio poi, che in sede di colloquio, uno si debba tutelare e chiedere quale sarà la sua retribuzione ed eventualmente le sue ferie, ma c'è modo e modo, come ogni specialista delle società interinali insegna (e per inciso, come dovrebbe suggerire il buon senso). Da questa risposta discendono due conseguenze: 1) sei veramente come la tua risposta lascia intendere e dunque, qualunque datore di lavoro ci penserà su prima di assumerti perché per una posizione ci saranno più candidati molti dei quali più motivati o "furbi" nel vendersi meglio; 2) sei un grande lavoratore che si pone da cani. Tertium non datur. P.s. aggiungo dopo essermi riletto e per evitare fraintendimenti: ovviamente il "tu" a cui mi rivolgo è al candidato indistinto (ma reale) cui facevo riferimento, non a te, mio interlocutore.
  8. Ma a nessuno viene in mente che Allegri parli a mezzo stampa tramite Galeone? A me il sospetto viene, e anche forte...
  9. Vederlo arrivare sarebbe un bel segnale: vorrebbe dire che, al netto delle sciocchezze sulla rosa difficilmente migliorabile che Nedved e co. ci hanno propinato per anni, si incominciano a usare i pochi soldi con testa. Un 1995 a 5 mln di euro non può mai floppare, al peggio lo rispedisci in Russia e non fai mai Minusvalenza; se invece ti dice bene, hai pescato il jolly o un asso.
  10. Figurati, grazie a te. Peraltro, io ho 35 anni e mezzo, e mal sopporto il concetto di Boomer. In primis perché la nostra lingua ha una bella parola per indicare questa tendenza: passatismo. In secondo luogo perché rilevo che questa etichettatura e queste tendenze si ravvisano con ragazzi italiani o "nuovi" italiani di seconda generazione, molto difficilmente con coetanei provenienti direttamente dall'estero (spesso est Europa). Questa mi dà l'idea che il problema sia culturale e non generazionale, dato che presso di quelli c'è ancora un'impronta che da noi, da venti anni a questa parte, si è del tutto persa e lo dico a ragion veduta avendo insegnato in scuole secondarie e in università.
  11. Spero tutto vada per il meglio. Il ragazzo se lo merita davvero. Se doveva capitare meglio prima che dopo. Almeno farà con noi la preparazione e lo si valuterà con calma. L'importante è non affrettare i tempi e lasciare che tutto vada a posto, visto il tipo di gioco di Federico.
  12. Le generazioni attuali sono il precipitato di quelle passate ma è innegabile che quelle attuali siano problematiche. Te lo dico per esperienza diretta lavorativa (e non sono, né mentalmente né anagraficamente un boomer). Poi se vogliamo allargare il discorso a politica, economia, scelte previdenziali è altro affare. Resta che oggi un HR spesso si sente chiedere come prime due domande, da candidati disoccupati, senza titolo né esperienza, stipendio e ferie. A te sembra normale?
  13. Invece è la rappresentazione plastica delle ultimissime generazioni: gente che a scuola ha solo la sufficienza in ginnastica e religione e che dopo le ferie arriva in classe con 1000 euro di cellulare. Stesso dicasi di gente che a 28 anni deve ancora prendere la triennale e che però fa le vacanze spesato da mamma e papà Questo è. Storie vere eh, più volte osservate. Che cultura del lavoro, che serietà vuoi che si abbia da gente così? Ridicolo è il futuro che ci aspetta, non chi strabuzza gli occhi di fronte a tutto ciò.
  14. Leggere le varie levate di scudi verso gli atteggiamenti dei calciatori che se stra-fregano di aver fatto pena e che non danno peso alla qualità e al risultato del loro compito/lavoro ha per me un clamoroso senso di Dejavu....
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