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Kriketo

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  1. Perché non saprà se potrà metterlo in lista fino a domani mattina.
  2. La discussione sugli infortuni del ginocchio, specie quelli del crociato anteriore con/senza interessamento meniscale, è frequente nella traumatologia sportiva. Ho letto anche qui molti spunti interessanti, alcune cose scritte sono vere, altre meno. Posso portare come contributo una serie di dati interessanti che conosco. Come forse saprete, in USA il calcio (soccer, come lo chiamano là), è uno sport molto popolare in ambito universitario (per i meno esperti di sport americani, il campionato NCAA): costa poco, si gioca sui campi da football (americano), è molto praticato dalle atlete. E proprio uno studio di coorte sugli infortuni al ginocchio ha rilevato dei dati molto interessanti che, per estensione, permettono di comprendere meglio il meccanismo dell'infortunio al crociato anteriore +/- menisco. Si è osservato, in NCAA, che le donne che giocano a calcio si rompono il crociato anteriore con frequenza da 4 a 8 volte maggiore dei colleghi maschi. Un dato davvero rilevante. Si è cercato allora di comprendere le ragioni per le quali questo accade. Ovviamente, sono emerse delle differenze fisiologiche, anatomiche e strutturali del corpo e delle articolazioni della femmina che possono costituire fattore di rischio aumentato, ma ci interessa relativamente. Quello che invece interessa molto, perché è generalizzabile ed estendibile anche all'atleta maschio, è che l'analisi dei molti filmati disponibili degli attimi di infortunio ha permesso di rilevare come la rottura del crociato anteriore sia raramente (nel calcio) causata da eventi traumatici diretti. Invece, hanno rilevanza: l'atterraggio dai salti. I fattori di rischio sono l'atterraggio "a piede piatto", lo spostamento del peso all'interno anziché in avanti durante la flessione, la proiezione del tronco "fuori" dalla verticale ideale femore-tibia (--> Demiral) la propriocettività e l'equilibrio insufficienti. Il calcio è uno sport nel quale gli atleti stanno per la maggior parte del tempo in equilibrio... su una gamba sola! Difficile rendersene conto senza immagini ad altissima frequenza, ma è così. Terreni gibbosi (--> Zaniolo) e decolli/atterraggi su una gamba sola (--> Demiral), associati a una scarsa educazione/predisposizione innata all'equilibrio e a una propriocettività non correttamente allenata sono fattori di rischio. l'eccessivo uso delle macchine a pesi per rafforzare i distretti muscolari limitrofi al ginocchio. Allenarsi alle macchine aumenta la forza del muscolo, ma NON allena a controllare il corpo in conseguenza all'aumentata potenza. Inoltre, allenarsi con le macchine a zavorra nei distretti limitrofi al ginocchio sembra aumenti la tendenza dell'articolazione a "piegarsi all'indentro" in condizioni di stress. L'allenamento consigliato è invece quello "corporeo", con preferenza per gli squat e gli step-up, anche gravati, ma non con macchina. assenza di allenamenti specifici per il footwork. Un buon programma di allenamento per il calcio dovrebbe prevedere un allenamento specifico per la velocità dei piedi, facendo uso di apposite apparecchiature. La corsa calcistica prevede appoggi veloci, frequenti e scarsa proiezione del piede verso l'alto (cioè NON si deve correre a ginocchia alte) A mio parere è tutto MOLTO interessante. Non ho trovato un rigo nella letteratura italiana, medica o per trainers. Sono tutte ricerche USA, e dubito molto che siano in tanti in Italia a conoscerne finanche l'esistenza, a giudicare da certe sciocchezze che si leggono quando si intervistano i "preparatori atletici" nostrani (potrei fare nomi ma meglio di no).
  3. Istintivamente, sarei per la diagnosi psichiatrica che vede un Conte prigioniero delle sue paure e del personaggio che si è creato. Poi, però, rifletto sugli 11 milioni netti all'anno che creandosi questo personaggio il signor Conte guadagna; rifletto sul fatto che non ha esitato un istante a buttare all'aria anni di militanza juventina dichiarata per gettarsi fra le braccia dell'Inter. E allora capisco che Conte è solo un furbo che si è creato un personaggio per fare denaro, non un caso psichiatrico. Ci avete mai fatto caso? Quando viene inquadrato in panchina, Conte sa SEMPRE di essere inquadrato: recita. L'unico allenatore che veramente ha problemi psichiatrici resta Luciano Spalletti, uno dei rari casi nei quali la diagnosi di schizofrenia è possibile a distanza.
  4. Kriketo

    Roma - Juventus 1-2, commenti post partita

    L’indicazione che è stata data agli addetti offside è chiara: il momento del passaggio è quello dell’impatto del piede col pallone. Quindi, bisogna usare il PRIMO fotogramma. Il primo replay Sky lo ha usato, e ha mostrato chiaramente che Higuain era in gioco. L’immagine VAR usa l’ultimo fotogramma possibile per dare l’illusione ottica che la palla sia ancora al piede, ma è un trucco usato consapevolmente.
  5. Kriketo

    Roma - Juventus 1-2, commenti post partita

    Hanno usato il solito trucco dei fotogrammi che stanno utilizzando per annullare quanti più reti possibile alla Juventus. Cioè, dal momento dell’impatto del piede col pallone (che è quello da valutare) vanno a prendere il primo fotogramma in cui il giocatore della Juve è in fuorigioco. La sfuocatura e l’effetto di distorsione geometrica legato al basso numero di fotogrammi fa sì che il pallone sembri ancora attaccato al piede (ma se guardate bene sembra ovale). Bastano quei pochi decimi di secondo e un sistema geometrico come quello VAR, e con questo trucco si può mettere offside qualunque giocatore in linea in quasi tutte le azioni. Stanno usandolo scientificamente per danneggiarci.
  6. Peccato che il mondo degli affari non funzioni così. Men che meno, in Italia. Ancora meno, con gli "Agnelli", che sono sempre stati una galassia chiusa coi LORO avvocati, i LORO consiglieri, i LORO consulenti. Quella nomina di Rossi è una anomalia troppo grossa per non essere notata e sospetta. Se a questo aggiungiamo che IFIL richiama alla mentre Giovanni Cobolli Gigli e i suoi ottimi rapporti con una parte del mondo Inter, le coincidenze sono un po' troppe anche per un ingenuo come me.
  7. Fidati che no. Il basket è uno sport selvaggio fatto di contatti estremi, solo che tutto avviene a una velocità tale che nessuno se ne rende conto, o quasi. Per la cronaca, gli ha schiacciato in faccia...
  8. Se guardi bene, verso la fine dell'azione gli appoggia per pochi istanti lo scroto sulla pelata. Leggermente.
  9. Scusami se intervengo un po’ a gamba tesa, non è una cosa personale, ma permettimi di agganciarmi qui perché qualcosa non quadra. “Il senso è quello” è una frase che ha stufato. È solo italiana, e nasconde una latente sindrome di Stoccolma verso il potente che, di nuovo, è ancora italiana. Allegri ha ragione? Adani ha ragione? Non lo so. Di certo, Allegri passa dalla parte del torto perché parla in modo arrogante e ignorante. “Lei non sa chi sono io”. Basta. Non se ne può più degli arroganti alla Allegri, con la terza media ma tanta aggressività. La forma è sostanza, in certi ambiti. Xxx Gli ignoranti come Allegri imparino come si sta al mondo. Adani e Sacchi lo hanno fatto. Poi, discuteremo su chi ha ragione. Prima, educazione e basta bulli. Allegri ha torto per come parla.
  10. Nessuno, credo, ha mai discusso l'opportunità degli ausili tecnologici sulle situazioni oggettive. La GLT, le review degli off side sono cose sacrosante. E io estenderei questi check a situazioni che per ragioni incomprensibili sono lasciate fuori, come la palla uscita sul fondo nei cross e altro. Tutte le situazioni oggettive dovrebbero essere sottoposte a review. Quello che Platini e altri stanno dicendo è che l'uso della VAR nella valutazione dei CONTATTI che si sta facendo è SBAGLIATO. E' sbagliato il protocollo, ma soprattutto sono sbagliate le modalità con le quali gli arbitri, specie italiani, lo interpretano (non so a a quale titolo, peraltro). L'estensione delle tecnologie di review alle situazioni di contatto si sta dimostrando FALLIMENTARE in tutti gli sport. Nella NFL e nella NBA siamo alla fiera dell'assurdo. E si stanno creando tensioni, invece di stemperarle; non ricordo interventi come quello di Ancelotti quando la VAR non esisteva. Ancelotti sbaglia, ma è comprensibile la logica dietro all'errore, perché è anche la mia (io sono neutrale, lui no): se di fronte all'errore arbitrale ci si rassegna in nome della sportività perché l'arbitro sbaglia perché ha informazioni incomplete (è stanco, non ha visto, ha valutato male), di fronte all'errore DOPO l'uso della tecnologia si va in bestia, perché NON può sbagliare chi ha 13 telecamere per valutare un'azione, e tutto il tempo per farlo. Platini e altri stanno dicendo che qualcosa non funziona. Faremmo bene ad ascoltarli, e a correggere subito la direzione sbagliata che è stata presa (sin dall'inizio). Oppure prima o poi...
  11. Permettetemi qualche altra considerazione. 1. Rizzoli non è in grado di spiegare ad alcuno la NORMA del vantaggio (non esiste alcuna REGOLA del vantaggio) perché non l'ha mai compresa e non è mai stato in grado di applicarla coerentemente (ha le competenze tecniche di un mediocre arbitro di CND). Figuriamoci se può spiegarla ad alcuno. 2. Se per decidere una situazione in campo si arriva all'algoritmo pubblicato qui sopra, "qualcuno" deve cambiare mestiere, nello specifico i pazzi che stanno guidando i panel tecnici che a quell'intrico interpretativo sono arrivati. Politici, non tecnici, che per tener conto delle persone in degenerazione neurologica come Ancelotti stanno complicando concetti semplicissimi per non perdere la poltrona da sotto il sedere. 3. Sono sconvolto dal grado di agitazione che traspare dai dialoghi campo-VAR. Come giustamente qualcuno ha fatto osservare, questi sono ossessi fuori controllo che si urlano nelle orecchie in dialetto. Altro che tecnici in grado di usare la tecnologia per prendere decisioni complesse. Davvero spaesante sentire dei professionisti perdere il controllo in quel modo, quando il loro compito sarebbe tenere il controllo della gara: ma come possono farlo, se non sono in controllo di se stessi? Termino. Qualcuno ha scritto: eh ma il rugby è un altro sport. E' un'affermazione curiosa. Il rugby è uno sport dove TRENTA persone, e non 22, partecipano di fatto a una rissa organizzata, e intanto giocano a palla. Per favore, non si dica mai che il calcio è più complicato da dirigere del rugby, perché si sfiora l'ilarità involontaria. Il calcio è uno degli sport più facili da arbitrare, non fosse altro perché non si possono usare le mani. Ad essere pessimi sono gli arbitri italiani. Per chi si appassiona seriamente alle cose ed è in grado di ragionare, incollo qui sotto un esempio di come si gestisce una situazione con l'ausilio tecnologico. Ascoltate la calma nell'intervento del TMO, la calma dell'arbitro nel discutere la questione. Guardate come arrivano alla decisione corretta assieme. Nessuno dica: eh ma i giocatori di rugby rispettano gli arbitri, mica come nel calcio. Nel calcio (specie in quello italiano) gli arbitri non si fanno rispettare perché sono macchiette, in campo e fuori. Notate come trascorrono 2 minuti e 12 secondi dal momento in cui Davis interviene dicendo: "Nige, Nige, let me show you blah blah" al momento in cui Owens fischia il fallo che aveva "perso" per strada. In quei 132 secondi sono comprese le analisi dell'azione sul grande schermo (le STESSE inquadrature che vediamo NOI e il pubblico allo stadio), la spiegazione (obbligatoria) ai capitani, e un paio di dialoghi estemporanei. Come dice Owens, "This is not soccer". Ahinoi.
  12. Ho appena raccontato come è andata.
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