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  1. La Juve negli ultimi giorni ha sondato il terreno per Emiliano Martinez, il portiere ritiene ormai conclusa la sua avventura all’Aston Villa ed è pronto a cambiare squadra in estate. Tra i club i rapporti sono ottimi da tempo e c’è anche la situazione Douglas Luiz da sistemare con il riscatto che vale 25 milioni di euro. Per quanto riguarda il portiere gli agenti chiedono 3 anni di contratto ma deve limare l’attuale ingaggio di 5 milioni.
  2. In casa Juve stanno discutendo la strategia legata alla prossima stagione con il budget che inevitabilmente cambierà in base alla Champions. I ruoli da rinforzare sono conosciuti e tra questi c'è la necessità di due centravanti, dando per possibile il rinnovo di Vlahovic, in bilico David e Openda, gli acquisti della scorsa estate. La Juve, come a gennaio, tenterà di riportare Kolo Muani a Torino. Il francese, in prestito al Tottenham, rientrerà a Parigi per fine prestito e guarda con favore all’opzione bianconera: sperava di essere confermato già sotto la gestione Tudor e di lasciare Londra durante il mercato invernale per tornare a Torino.
  3. Per il futuro occhio al talento classe 2007 Kovacs: ex Debrecen e Ajax, oggi è all’Az Alkmaar con cui ha segnato nove gol in sei partite di Youth League. Gli olandesi vorrebbero portare l’ungherese di 199 centimetri in prima squadra, ma intorno ai 5 milioni di euro potrebbero lasciarlo partire: seguito anche da Borussia Dortmund, Aston Villa e Sporting ha in Ibrahimovic il suo idolo.
  4. SI è allenato in gruppo e un suo gol in partitella è stato subito notato dai tifosi sui social. Almeno per un giorno, la sintesi della giornata di Arek Milik è di un giocatore vero ma sono 643 i giorni trascorsi dall’ultima partita giocata da Milik: l’amichevole Polonia-Ucraina del 7 giugno 2024. Da lì 3 convocazioni collezionate da Milik nelle ultime due stagioni, poco più che simboliche, senza un solo minuto giocato.
  5. Su David: "Merita la rivincita nella prossima stagione, il ragazzo ha qualità – spiega Trezeguet -. David ha commesso soltanto un grave errore: si é presentato promettendo 25 gol. Una sciocchezza, che ora paga”. Diverso, invece, il discorso su Lois Openda, Trezeguet è piuttosto netto nel giudizio sul belga: “Lo conosco dai tempi del Lens. È veloce e valido, ma non si è imposto al Lipsia. Che non è il Bayern". “Io mi sarei aspettato di più anche da Vlahovic. Quest’anno si è infortunato, ma è alla quinta stagione a Torino e ancora adesso non si sa con certezza se sia veramente un nove da Juve. Io ero super ottimista su Dusan quando è arrivato dalla Fiorentina: è veloce, fisico, con buona tecnica e a Firenze segnava molto. Ma la maglia della Juve è diversa. Se ancora adesso si parla di Vlahovic come di una promessa, qualcosa non va", ha ammesso Trezeguet. L’ex attaccante bianconero consiglia poi la Juventus sul mercato: “Giusto rinnovare a Vlahovic? Non entro in questi discorsi. Io prenderei Lewandowski a parametro zero, anche a 37 anni: altra categoria, è uno degli ultimi nove veri insieme a Haaland. Lewa non avrà più il fisico di un tempo, ma arriverebbe alla Juve sapendo da dove viene e cosa ci si aspetta da lui: i goal. Se ci fosse la possibilità, lo porterei in braccio io a Torino”. Trezeguet, attaccante straniero con più goal nella storia della Juventus (171), riavvolge poi il nastro dei ricordi. “Lippi, dopo un anno che ero alla Juventus, mi voleva mandare all’Inter in cambio di Vieri. Poi si è ricreduto e mi ha apprezzato. Alla fine sono rimasto per dieci anni. Non è da tutti”. Trezeguet che è rimasto anche in Serie B: “Pentito della scelta? Per niente. Sono orgoglioso anche di essere sceso in B con la Juve dopo Calciopoli. Calcisticamente ho perso un anno, ma ho guadagnato l’amore dei tifosi e della società: vale di più”.
  6. Quattro titolari e due alternative di spessore: le necessità di Lucio, Club e allenatore lavorano per migliorare una Juve oggi incompleta. Kolo per l’attacco, Ederson e Goretzka a metà campo, Pellegrini trequartista, Celik sugli esterni, Senesi in difesa: ecco i principali obiettivi indicati dal tecnico per il salto di qualità. Ma ci sono altri nomi e si cerca un’alternativa di livello tra i pali (sondato Vicario). Lucio valuta poi il rientro di Nico Gonzalez da Madrid. In uscita il Fenerbahçe è su Openda per il quale ha avviato i primi sondaggi e in casa Juve anche Gatti tra i sacricabili per il bilancio.
  7. In casa Juventus occhi puntati su Vlahovic pronto a rientrare tra i convocati a Udine, in attesa del serbo il tecnico valuta di schierare dal 1° il tridente leggero, con Yildiz al centro e Boga a sinistra. Tutto da decidere pure in porta, tra Perin e Di Gregorio. In casa Udinese invece l'esterno sinistro Zemura non recupera in vista della Juve, anzi il malanno subìto alla vigilia del match con l’Atalanta è più grave del previsto: lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Dovrebbe rientrare dopo la sosta del campionato. Per la sfida di sabato mancherà anche Bertola ma potrebbe invece farcela Solet, out nelle ultime due gare per un problema muscolare.
  8. Tra i centrocampisti dei cinque campionati top in Europa, Locatelli è quello che conta il maggior numero di verticalizzazioni (790), il maggior numero di passaggi (351) nell’ultimo terzo di campo e nel campionato italiano è primo per passaggi filtranti che rompono le linee difensive avversarie con 407 tocchi. Un’inattesa propensione offensiva, richiesta con insistenza a tutta la Juve dal tecnico da Spalletti.
  9. A Senesi è stata recapitata la prima offerta scritta per un passaggio estivo sotto la Mole, nel tentativo di guadagnare una sorta di precedenza rispetto agli altri estimatori. I primi sondaggi avevano già avuto il riscontro di un Senesi intrigato dalla Juventus, ma in casa bianconera c’è la consapevolezza di una lunga strada da percorrere per riuscire davvero a rinforzare la difesa juventina con il mancino della nazionale argentina che piace molto anche in Premier.
  10. La grande domanda adesso è se la scelta di panchinare Di Gregorio sia quindi definitiva oppure no. Stando alle parole di Spalletti, non sarebbe giusto parlare di una decisione risolutiva. Dipenderà dalle risposte che darà Di Gregorio anche durante la settimana, da quello che Spalletti e lo staff percepiranno osservando da vicino e con attenzione il portiere. Emerge chiaramente dalle dichiarazioni del tecnico di come Di Gregorio non fosse più tranquillo dopo le ultime settimane e che quindi fosse necessario un periodo dietro le quinte per recuperare la giusta serenità. La sensazione però, considerando una sola partita a settimana, è che nonostante non sia stato scelto a tavolino chi sarà il portiere titolare per le prossime dieci partite, per adesso si possa proseguire sulla strada delle ultime gare. E quindi con Perin. Una risposta importante la avremo già quando uscirà la formazione di Udinese-Juventus, sapendo che se Di Gregorio continuerà a non giocare, la sua permanenza a Torino sarebbe più difficile di come già adesso comunque lo sia.
  11. Il papà di Vlahovic sta seguendo personalmente la trattativa per il rinnovo di Dusan ed è rimasto a Torino, segno che qualcosa si sta muovendo. La volontà di riaprire i giochi è stata innanzitutto della società che però ha messo dei paletti: il contratto ad esempio può essere infatti più breve rispetto ai quadriennali firmati dai compagni nelle ultime puntate e l’ingaggio annuale sarà certamente inferiore a quello di Kenan e magari pure a quota 6, però con dei bonus per raggiungerli. Insomma: se DV9 vorrà, se lo vorrà davvero, potrà rimanere. Ma a meno del salario con cui tutto era iniziato.
  12. Lo show di Nico Gonzalez, due gol al Metropolitano per stendere la Real Sociedad (3-2) entrando negli ultimi 36 minuti, non è passato inosservato, ma la Juve ci pensava già da qualche settimana. Spalletti conosce bene l’attaccante argentino, gli piacerebbe accoglierlo alla Continassa nella prossima estate e sarebbe una pedina ideale da aggiungere al 4-2-3-1. Il tecnico di Certaldo è deciso a costruire una rosa con due titolari per ogni ruolo, ricostituirebbe la coppia con Conceiçao allestita un anno fa da Giuntoli e rimessa in discussione da Tudor. Tutto dipenderà dall’esito del campionato spagnolo e dal suo rendimento, spesso condizionato da guai muscolari. L’Atletico lo ha preso in prestito oneroso (1 milione di euro) e un riscatto a determinate condizioni per ulteriori 32 milioni, l’obbligo scatta se l’argentino taglierà il traguardo minimo delle 20 presenze, tenendo il campo per almeno 45 minuti, nella Liga.
  13. Zhegrova è determinato a cambiare il corso di questa sua prima stagione in bianconero prima che sia troppo tardi con lo spettro della cessione a giugno: un segnale importante lo ha lanciato proprio ieri, quando ha deciso di trasformare almeno il primo dei due giorni di «allenamento invisibile» - quindi di riposo concessi da Spalletti a tutta la squadra - in una giornata di allenamento effettivo. Proprio Zhegrova infatti è stato l’unico che ha deciso di presentarsi al Training Center, svolgendo un programma individuale con i preparatori bianconeri per provare a guadagnare un po’ di tempo perduto.
  14. In attesa del rientro di Vlahovic, adesso Kenan falso nove con le due piccole ali creare movimento è una tentazione forte per Spalletti. Yildiz in 90 minuti ha portato a termine 8 dribbling su 12, Conceiçao ne ha indovinati 9 su 11 mentre Boga, a segno in contropiede sfruttando il lancio di Locatelli, ne ha centrati 3 su 5: il totale fa 20 su 26 un dato notevole.
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