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  1. INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique,Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu Ballottaggi: Barella-Susic 55%-45% Mkhitaryan-Chalanoglu 55% -45% JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Cambiaso, Locatelli, Thuram, Cabal; McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti Cabal 60%-Kostic 40%
  2. Kenan Yildiz questa stagione è a quota 9 goal di cui 1 in Champions e 8 in campionato, in Seria A dei giocatori bianconeri che hanno segnato di più sotto i 21 anni il primo nella speciale classifica è Roberto Bettega con 13: l'obiettivo non è lontano e Kenan spera di mettere altri tasselli gia da San Siro
  3. PREMIER E SERIE A A CONFRONTO – “Dal punto di vista tattico c’è una differenza evidente e, da difensore, è una cosa che si nota subito. In Italia c’è una vera mentalità difensiva: tanti difensori leggendari sono passati da questo campionato. Oggi la Premier League è forse la più veloce e intensa fisicamente, ma tatticamente la Serie A è sicuramente ai massimi livelli”. LA TATTICA – “Da quando sono arrivato, tutti gli allenatori hanno dato grande importanza alla consapevolezza tattica. È un aspetto molto curato. Allo stesso tempo però lavoriamo tanto anche dal punto di vista fisico e dei dati: corsa, carichi, intensità sono molto simili alla Premier. La differenza vera sta nell’analisi tattica, che qui è molto più approfondita”. INTER-JUVE – “Si sente un’atmosfera diversa. Non solo per i giocatori, ma anche per staff e tifosi. È una partita enorme nella storia della Serie A e riceve un’attenzione speciale. Però bisogna mantenere lo stesso approccio mentale di ogni gara. Sarà difficile: rispetto all’andata entrambe le squadre sono cresciute molto”. LA JUVE – “Quando sono arrivato sapevo quanto fosse grande il club e cosa significasse giocare per la Juventus. Ma serve un po’ di tempo per ambientarsi, abbassare la testa e concentrarsi solo sul rendimento. Qui devi vivere e respirare questa maglia: è così che deve essere”. IL GOAL ALL’INTER – “È stato un po’ una sorpresa, a dire il vero. Non sapevo cosa sarebbe successo. Bremer ha fatto bene a tenere viva l’azione e a rimetterla in mezzo. Io ero indeciso se controllare o tirare subito, ma per fortuna è andata bene”. MCKENNIE – “La costanza delle sue prestazioni, nonostante tutto quello che succede attorno, dice molto su di lui. La sua mentalità in allenamento e in partita è sempre la stessa. È uno di quei giocatori su cui puoi contare in ogni situazione. Ha giocato in tantissimi ruoli diversi, ma ovunque vada lavora sempre per la squadra”. LE ESULTANZE DI SQUADRA – “È nato tutto da una conversazione a pranzo. Io ero coinvolto all’inizio, ma poi durante le partite sono stati gli altri a portare avanti le celebrazioni e io sono rimasto un po’ fuori. Però è bello vederle: aggiungono qualcosa al gioco e più segniamo, più ne vedrete”. MAGLIE E STILE JUVENTUS – “È cambiato molto rispetto a quando ho iniziato la carriera. Prima c’erano capi pesanti e larghi, ora invece le divise di questa stagione sono davvero bellissime, anche quelle speciali da partita. È una bella sensazione indossare qualcosa che ti piace davvero”. ITALIA VS INGHILTERRA – “Per il cibo scelgo senza dubbio l’Italia, anche se quando sono arrivato ho fatto l’errore di mettere il pollo sopra la pasta… e un compagno mi ha guardato malissimo. Per il meteo dico ancora Italia, tutta la vita. Per il tempo libero invece scelgo l’Inghilterra, mentre sulla moda direi Inghilterra, perché c’è più varietà e più libertà di stile”. ilBianconero ripreso da Around Juve
  4. Domani alle 15 ci sarà la conferenza stampa di Manuel Locatelli che prenderà il posto di Luciano Spalletti. Da ora in avanti, quando ci saranno tante partite ravvicinate, in conferenza stampa parlerà spesso un giocatore. Tuttojuve.com
  5. Yildiz sa come fare: un anno fa si è spinto fino a regalarsi una doppietta: è una serata milanese di autunno, Juventus sotto di due gol, palla al ventenne predestinato che Thiago Motta aveva tenuto in panchina e in undici minuti ristabilita la parità. Sabato sera, a San Siro, Kenan vivrà il primo appuntamento di gala della sua carriera con il “peso” di un contrato, nuovo, più lungo, da big.
  6. Formazione tipo quella di San Siro Il portoghese alle spalle di David Dietro la coppia Bremer-Kelly,fiducia a oltranza per Cambiaso: sarà lui il laterale sinistro in difesa.Per McKennie la gara contro la Lazio ha lasciato un taglio alla caviglia ma sulle sue condizioni non ci sono particolari preoccupazioni e oggi tornerà regolarmente in gruppo.
  7. Formazione tipo quella di San Siro. Il portoghese alle spalle di David, dietro la coppia Bremer-Kelly, fiducia a oltranza per Cambiaso: sarà lui il laterale sinistro in difesa. Per McKennie la gara contro la Lazio ha lasciato un taglio alla caviglia ma sulle sue condizioni non ci sono particolari preoccupazioni e oggi tornerà regolarmente in gruppo.
  8. Kalulu è finito nel mirino di alcuni club di Premier League, su tutti il Manchester United: sabato a San Siro prevista la presenza di due emissari del club inglese. Non a caso la Juve, anche per murare le sirene inglesi ed evitare pericolose tentazioni, è pronta a mettere sul piatto per il difensore transalpino il prolungamento del contratto fino al 2030 con adeguamento di stipendio dagli attuali 2,4 a 3,5 milioni a stagione, contatti già avviati.
  9. Tra i giocatori che non dovrebbero partire titolari a San Siro ce ne sono diversi che possono offrire soluzioni diverse a Spalletti: dal piede di Miretti ai dribbling di Boga e Zhegrova ai tiri da fuori di Adzic senza scordare Openda che finora ha deluso le aspettative ma ha nel bagaglio i numeri per una giocata decisiva.
  10. L'ex Nizza è partito forte e ha stupito anche lo staff tecnico della Juventus. Spalletti cerca la soluzione tattica per schierarlo insieme a Yildiz: la convivenza è più che possibile ma va trovata la formula giusta: contro l’Inter servirà pure avere equilibrio. Nell’ultima gara dello Stadium il subentro del nuovo arrivato ha portato il 10 turco ad accentrarsi ed ad annusare meglio la porta ma quella era una situazione di arrembaggio.
  11. La Juve tiene d’occhio il brasiliano, sicuro di lasciare l’Atalanta. Il contratto in scadenza a giugno 2027 gli permetterà di salutare la Dea ad una valutazione più bassa rispetto al suo valore di 40 milioni. Spalletti favorevole al suo approdo. Alla Continassa lo considerano un obiettivo dell’estate per la regia anche per gli eventuali costi del contratto: guadagna 2 milioni l’anno e rientra negli standard.
  12. In questa fase della stagione la dirigenza bianconera è attiva sui parametri zero: avanzano le trattative per Senesi per il quale filtra una moderata fiducia mentre il sogno alla Continassa è Bernardo Silva che a giugno saluterà il Manchester City.
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