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  1. Dusan ha fretta in campo e fuori, sul campo vuole accelerare i tempi e sogna la convocazione a Roma la prossima settimana. Fuori dal campo invece caldeggia un nuovo confronto con il club, anche per capire le intenzioni della società sul finale di stagione. Al momento non ha ancora firmato per nessun’altra squadra: prima vuole confrontarsi con i bianconeri, ai quali non ha mai chiuso la porta.
  2. Gatti non è incedibile e per una cifra intorno ai 20 milioni puó partire. Il Milan ci aveva provato durante la sessione invernale senza però spingersi oltre un prestito oneroso con diritto di riscatto che la Juve aveva subito stoppato sul nascere. In Premier League piace a Nottingham Forest e West Ham, ma negli ultimi giorni è dalla Francia che si registrano forti gli interessi del Lione che ha avviato I primi contatti esplorativi con società e agenti. Per uno che parte uno che potrebbe arrivare: nelle prossime ore previsti nuovi contatti tra Juve e il parametro zero Senesi con un contratto da 3 milioni per 4 anni sul tavolo.
  3. Per il tecnico ci sono alcuni giocatori che a giugno potrebbero fare le valigie perché non adatti al progetto: David, Openda e Di Gregorio su tutti e anche Gatti gode di poca attenzione. Cabal a Instanbul ha confermato quanto fatto vedere contro il Napoli: il colombiano non regge certe pressioni ed è finito in bilico per la prossima stagione.
  4. Il minutaggio in campo dimostra che ci sono due Juve: una formata da 14 giocatori sopra i 2000 minuti, il resto della rosa è sotto i 1000 minuti. Tra i primi i fedelissimi sono Kalulu, McKennie e Yildiz mentre altri come Zhegrova, Adzic e soprattutto Openda non convincono quasi mai Spalletti. Fa eccezione Vlahovic ai box.
  5. Partita terminata, bianconere eliminate
  6. Jonathan David non ha preso parte alla trasferta turca per un po' di dolore all'inguine, tra oggi e domani si capirà se potrà farcela per il Como ma non verranno corsi rischi. Nel frattempo ieri Dusan Vlahovic ha lavorato intensamente alla Continassa: il recupero procede a passo spedito e la speranza è di averlo in gruppo dopo la trasferta di Roma in tempo per iniziare il rush finale in campionato.
  7. Per il ritorno con il Galatasaray, sono due le assenze già certe: quelle degli squalificati Cambiaso e Cabal. Catena di sinistra in emergenza considerando anche che Holm, che comunque sarebbe riadattato, è ai box. Verosimilmente toccherà a Kostic.
  8. La Juventus ha perso le certezze in difesa e oggi Bremer farà gli esami per capire meglio il problema avuto ai flessori: l'assenza del brasiliano potrebbe essere un'altra tegola e per questo Spalletti per le prossime partite potrebbe optare per una difesa a 3. Cambiare modulo vorrebbe dire fare un passo indietro ma anche cercare di dare una svolta al periodo negativo dove i bianconeri hanno subito 13 goal nelle ultime 4 partite.
  9. Luciano Spalletti ai microfoni di 'Sky Sport’: PARTITA – “Abbiamo finito male il primo tempo e provato a rimettere ordine nella ripresa. Siamo calati in personalità e carattere: stasera abbiamo fatto tre passi indietro, non uno”. SINGOLI – “Cambiaso rischiava il secondo giallo, queste situazioni vanno gestite meglio. L’espulsione di Cabal ci ha creato difficoltà e abbiamo commesso troppi errori, anche in impostazione.”. ANALISI – “Possiamo alleggerire la fase difensiva giocando a calcio. Non siamo una squadra da ripartenze o solo difesa: se scendiamo di livello andiamo in difficoltà”. RESPONSABILITÀ – “Vogliamo giocare, ma nelle situazioni estreme bisogna anche saper buttare il pallone. Serve più consapevolezza: l’espulsione pesa, ma dobbiamo prenderci le responsabilità e lavorare. Dobbiamo rendere conto alla società e ai tifosi”. Come sta Bremer? "Bisogna valutarlo bene perché sembra che abbia dei problemi". ⚪️ @AroundJuventus
  10. "I goal vengono sempre da errori nostri, succede pero per me la cosa più difficile è stato questo secondo tempo: anche col rosso non dobbiamo concedere tutte queste occasioni. Dobbiamo capire bene cosa è successo, ormai stasera è andata e nel calcio bisogna mettere posto la testa velocemente perché ci sono altre partite". Sulla stanchezza fisica: "Non ti puoi nascondere dietro alla fatica davanti a una partita di Champions. Stasera è andata così, è molto difficile da capire cosa è successo ma bisogna rialzare la testa e fare meglio". Kalulu è tornato anche a parlare dell'episodio con Bastoni nella sfida di sabato con l'Inter: "Ovviamente ero molto nervoso dopo questo episodio, è meglio parlare poco perché dire troppe cose non serve a niente. Devo pensare al campo, ci sono altre persone per parlare di queste cose". E sulle scuse di Bastoni: "Non ho visto cosa ha detto. La partita ormai è andata, dobbiamo guardare avanti e non pensarci più. Dico solo che è un peccato".
  11. Victor Osimhen torna a incrociare la sua strada con l'Italia e la sfida alla Juventus nei playoff della Champions League apre la porta a ricordi e rivelazioni. Come quella che sarebbe potuto essere davvero bianconero prima di andare in Turchia e vestire la maglia del Galatasaray. “Sì, così come oggi potrei essere in altri due top club di Serie A. Prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray, Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, mi hanno mostrato interesse ma sapevo che lui (De Laurentiis, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. In ogni caso, l’interesse c’era eccome. E quando ti chiama la Juve, a prescindere da tutto, devi sederti e ascoltare”, ha detto l'attaccante nigeriano alla Gazzetta. E oggi avrebbe di nuovo Spalletti come allenatore: “Si diceva che litigassimo, però non era vero: lo stimo tanto. Ha dormito per mesi nel centro sportivo del Napoli, lavorando giorno e notte per convincerci che potevamo vincere lo scudetto. Ha portato Kim, Anguissa, Kvaratskhelia e anche me al top della condizione, trionfando con un club che non ci riusciva da decenni. Pretendeva tanto, ma ti dava tantissimo. Certi allenatori ti fanno crescere prima come uomo e poi come calciatore” Sul contratto: “Avevamo un gentlemen agreement in base al quale l’estate successiva sarei potuto partire, ma dall’altra parte l’impegno non è stato mantenuto del tutto. Hanno provato a mandarmi a giocare ovunque, mi trattavano come un cane. Vai di qua, vai di là, fai questo, fai quello… Ho faticato tanto per fare carriera, non potevo accettare quel tipo di trattamento. Non sono un burattino”. Poi è arrivato Conte, che lo avrebbe voluto trattenere: “Certo, anche se hanno detto in giro che non mi voleva in squadra. Siamo seri? Quale allenatore in quel momento non mi avrebbe voluto? Appena arrivato, Conte mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha detto che era a conoscenza della situazione ma che, nonostante tutto, voleva che rimanessi. Gli spiegai che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui ma ormai avevo fatto la mia scelta: non volevo continuare a lavorare in un posto in cui non mi sentivo felice”. Sportmediaset
  12. GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Davinson Sanchez, Bardakci, Jakobs; Gabriel Sara, Torreira; Baris Yilmaz, Yunus, Lang; Osimhen. All. Okan Buruk. Panchina: 19 Guvenc, 12 Sen, 93 Boey, 17 Elmali, 23 Ayhan, 64 Kahraman, 90 Singo, 21 Kutucu, 22 Asprilla, 20 Gundogan, 10 Sané, 9 Icardi SQUALIFICATI Lemina DIFFIDATI Jakobs, Lang, Sanchez INDISPONIBILI nessuno BALLOTTAGGI Sallai-Boey 60-40%, Yilmaz-Icardi 55-45% JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, Miretti, Yildiz; McKennie. All. Spalletti. PANCHINA 1 Perin, 23 Pinsoglio, 4 Gatti, 32 Cabal, 8 Koopmeiners,17 Adzic, 18 Kostic, 11 Zhegrova, 13 Boga, 20 Openda SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI Cabal, Cambiaso, Kelly, Holm, Locatelli INDISPONIBILI David, Holm, Milik, Vlahovic BALLOTTAGGI Miretti-Koopmeiners 55-45%, Conceicao-Kostic 60-40%
  13. Oggi il Giudice Sportivo comunicherà le decisioni sul post Inter-Juve, vista la presenza nel sottopassaggio di molti ispettori federali non dovrebbero servire ulteriori indagini. A rischiare è soprattutto l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli che a quanto risulta dalle ricostruzioni senza l’intervento della sicurezza sarebbe arrivato anche al contatto fisico. Chiellini avrebbe iniziato con parole fuori luogo ma poi avrebbe abbassato i toni mentre anche Spalletti dopo lo sfogo iniziale è intervenuto per calmare gli animi, arrivando a fare da paciere. Per questo motivo il tecnico alla fine dovrebbe dunque essere solo sanzionato.
  14. Kenan, il più atteso, è stato eletto leader della nazionale dal CT Montella e giocare a Istanbul, da avversario dei turchi, è una novità assoluta per Yildiz. Vanta un solo precedente al Rams Park con la nazionale e risale al marzo 2025, un anno fa, quarti di finale di Nations League. La Turchia si impose 3-1 sull’Ungheria, ma Kenan non riuscì a segnare. Questa sera sarà l’osservato speciale del Galatasaray con Sacha Boey che dovrebbe giocare in marcatura su di lui.
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