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  1. Il tecnico spinge per riabbracciare il portiere e il difensore,già allenati a Roma cosi come a centrocampo resta l’intrigo Pellegrini. Alisson ha appena rinnovato, ma con 15 milioni il Liverpool lo cede. Su Rudiger invece è forte la concorrenza di Liverpool e Manchester United. Discorso più semplice per Pellegrini che ad oggi può liberarsi a parametro zero in estate. Il centrocampista della Roma, salvo qualche timido sondaggio inglese, al momento non ha sul tavolo proposte allettanti. Spalletti in Nazionale non ci ha mai rinunciato e lo stima per la sua duttilità tattica. Una caratteristica che tornerebbe utile nel centrocampo della sua Juve, specie davanti all'ipotesi del possibile addio di Koopmeiners.
  2. I Reds stanno cominciando a ragionare sull’eredità di Salah che ha appena annunciato il suo addio e anche il portoghese è tra i profili monitorati. Per ora si privilegia Michael Olise del Bayern Monaco come sostituto perfetto per non rimpiangere l’egiziano. L'obiettivo è difficile da raggiungere se non a fronte di un esborso enorme, così non ci sarà da sorprendersi se nei prossimi match della Juventus capiteranno tra il pubblico emissari del club inglese per Conceicao. Dopo l'esborso in 2 anni di 37 milioni tra prestito e riscatto non sarà comunque ipotizzabile alcun tavolo di trattativa se non per una quindicina di milioni in più del costo sostenuto dai bianconeri.
  3. Non solo acquisti: tra la Juve e Spalletti si discuterà anche di un’intera formazione in uscita, nessuno è intoccabile, molti avranno occasioni da non lasciarsi sfuggire. Già a giugno le prime cessioni e il Mondiale può diventare una vetrina. Ecco l'11 "in partenza" Perin Holm Gatti Cabal Kostic Adzic Koopmeiners Zhegrova Miretti Openda David
  4. La Juve oggi torna ad allenarsi e Spalletti pescherà da Next Gen e Primavera per rimpolpare il gruppo, non è una novità: è una felice abitudine, per la quale bisogna inoltre seguire un codice di comportamento dentro e fuori dal campo che sia davvero da Juventus. Ultimi a rivedere Torino saranno Bremer, David e McKennie ai quali si aggiungono anche Conceiçao e Openda che giocheranno nella notte tra martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile.
  5. Per il centrocampo è già stata fatta una prima mossa per Franck Kessié, vecchia conoscenza della serie A con Atalanta e Milan, ora all’Al-Ahli in Arabia Saudita. Il contratto dell’ivoriano è in scadenza a giugno e il giocatore gradirebbe tornare in Italia con i bianconeri ingolositi della opportunità di assicurarsi un elemento di chiara affidabilità, impatto fisico, qualità ed esperienza, incisivo anche in zona gol. Il problema comune ai giocatori attualmente in Arabia è sempre lo stesso: l'ingaggio. Franck dovrebbe accettare un taglio dell’attuale compenso di 10 milioni visto che il tetto bianconero è 6.
  6. L'ultima volta la Juve e Vlahovic si sono guardati negli occhi e poi si sono salutati con un auspicio comune: perché non andiamo avanti insieme e rinnoviamo? Dopo i cuoricini, scatta l’ora dei numeri e dei milioni. La partita è tutta da giocare ma l'ottimismo aumenta di giorno in giorno e i prossimi giorni possono essere quelli delle novità importanti con l'arrivo del papà a Torino per seguire in prima persona la trattativa. Vlahovic ha fato capire di voler restare a Torino e la Juventus ha promesso a Spalletti che farà il massimo per arrivare al rinnovo. Piuttosto che spendere soldi per un centravanti da testare, meglio confermare quello che si ha in casa e che dal gennaio 2022 ha segnato 64 gol in 163 presenze.
  7. Atteso domani il rientro alla Continassa del tecnico bianconero: ogni momento è buono per definire il rinnovo biennale del contratto. Intanto arriva l’ennesimo “endorsement” pubblico da parte della proprietà, a conferma di un rapporto eccellente anche a livello personale. Nella lettera agli azionisti, il numero uno di Exor non cita l’ad Comolli bensì Yildiz e l’allenatore: «Spalletti ha riportato fame e determinazione».
  8. Chance in vista dal primo minuto domani sera per Zhegrova: la nazionale balcanica si gioca infatti l’accesso alla finale playoff con vista sul Mondiale affrontando la Slovacchia alle 20.45. Partita da dentro o fuori, nella quale la qualità di Edon può fare la differenza. Il suo futuro alla Juve passa anche dalla Nazionale, mai come in questo momento in grado di rilanciarlo: il piatto dei gol e degli assist piange ed è arrivato il momento di cambiare lo zero presente sotto entrambe le voci.
  9. Dopo due pali, KoloMuani si augura di esultare questa estate: a prescindere dalla salvezza degli Spurs, in Premier non resterà. E sotto la Tour Eiffel sono stati chiari con il suo entourage: il tempo dei prestiti è finito, i campioni d’Europa a luglio vogliono firmare il divorzio definitivo. L’idea del ds parigino Luis Campos, scopritore di David ai tempi del Lilla, è quella di scambiare la punta canadese con quella della nazionale di Deschamps. Il puzzle è ancora tutto da costruire a livello economico, però intanto qualcosa comincia a muoversi. Kolo Muani cerca stabilità e vorrebbe trovarla alla Juventus, dove si è sentito amato e anche Spalletti ha un debole per l’attaccante dai tempi del Napoli e in estate lo vuole riunire a Vlahovic.
  10. Kostic rilanciato da Spalletti e autore di tre preziosi gol, non gioca titolare da fine novembre e, negli ultimi quattro mesi, ha giocato al massimo mezz’ora contro il Napoli. Miretti non gioca titolare dal ko con il Como e, nell’ultimo mese, si è dovuto accontentare di una mezz’ora, mentre Cabal è scomparso dai radar dopo la sciagurata espulsione contro il Galatasaray nell’andata dei playoff di Champions che ha compromesso l’avventura europea. Adzic partito solo una volta titolare in 30 partite della sua gestione. E poi c’è Zhegrova, che non ha ancora segnato un gol ed è partito soltanto una volta dal primo minuto in stagione. Le alternative funzionano poco ma per la Champions Spalletti avrebbe bisogno dell'apporto di tutti.
  11. Jonathan David con il Canada sfiderà Islanda e Tunisia mentre il Belgio di Lois Openda, già qualificato, volerà negli Stati Uniti per affrontare i padroni di casa ad Atlanta e il Messico a Chicago. Finiti ai margini del progetto Juve e in fondo alle gerarchie, i due attaccanti cercheranno di ritrovare il sorriso e di sfruttare l’opportunità per dimostrarsi degni di un top club: entrambi già sanno che verosimilmente a giugno finiranno sul mercato.
  12. Le indiscrezioni raccolte sabato a Torino riferiscono di un appuntamento tra la Juve, Dusan e i suoi rappresentanti, in testa il papà Milos, tra mercoledì e giovedì. Il centravanti serbo, appena rientrato dopo oltre tre mesi di stop e non convocato dalla propria nazionale, approfitterà di queste due settimane di lavoro per intensificare la preparazione. C’è disponibilità a prolungare su basi economiche diverse rispetto al contratto in scadenza a giugno.
  13. Lo scenario peggior per il finale di stagione è che la Juve dovesse terminare la stagione così, ovvero senza Champions League. Cambia il mondo sul pedigree dei colpi: dura convincere Goretzka e Bernardo Silva, certe pedine diventerebbero irraggiungibili. Ma Spalletti non accetterebbe di perdere nessun big: da Bremer a Cambiaso, passando per Kalulu e Thuram, dando ovviamente per scontata la permanenza di Yildiz e McKennie. Senza 4° posto il mercato avrebbe un tono minore: Lucio, più realista del re, ne è conscio. L’hanno già avvisato e lui dal canto suo auspicherebbe, a quel punto, un rafforzamento sul solco del suo Napoli tricolore: un paio di veterani e altri giovani per completare la rosa.
  14. Tre indizi fanno una prova, la Juventus ha un problema dal dischetto. Il rigore fallito da Manuel Locatelli contro il Sassuolo è il terzo errore stagionale dei bianconeri. Prima del capitano hanno sbagliato Jonathan David e Kenan Yildiz. Quello del turco si è rivelato ininfluente per il risultato, mentre gli altri due sono costati 4 punti alla squadra di Spalletti
  15. Per la Juve ieri seduta leggera e poi tutti liberi: ai pochi giocatori non convocati dalle varie nazionali Spalletti ha concesso quattro giorni di riposo. La ripresa alla Continassa è fissata per venerdì. Il tecnico sfrutterà la sosta per migliorare la condizione di Vlahovic e Milik, rientrati contro il Sassuolo, niente nazionale anche per Thuram. Tanti, invece, i bianconeri impegnati per il mondo: non solo i tre azzurri (Gatti, Cambiasso e Locatelli), ma anche Bremer (Brasile), Kalulu (Francia), McKennie (Usa), Koopmeiners (Olanda), Conceicao (Portogallo), Kostic (Serbia), Yildiz (Turchia), David (Canada), Openda (Belgio), Adzic (Montenegro). Dopo la pausa, Spalletti ritroverà in gruppo anche Holm: un giocatore in più in vista della fase finale della corsa Champions, che riprenderà a Pasquetta (6 aprile) contro il Genoa all’Allianz Stadium.
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