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  1. La grande domanda adesso è se la scelta di panchinare Di Gregorio sia quindi definitiva oppure no. Stando alle parole di Spalletti, non sarebbe giusto parlare di una decisione risolutiva. Dipenderà dalle risposte che darà Di Gregorio anche durante la settimana, da quello che Spalletti e lo staff percepiranno osservando da vicino e con attenzione il portiere. Emerge chiaramente dalle dichiarazioni del tecnico di come Di Gregorio non fosse più tranquillo dopo le ultime settimane e che quindi fosse necessario un periodo dietro le quinte per recuperare la giusta serenità. La sensazione però, considerando una sola partita a settimana, è che nonostante non sia stato scelto a tavolino chi sarà il portiere titolare per le prossime dieci partite, per adesso si possa proseguire sulla strada delle ultime gare. E quindi con Perin. Una risposta importante la avremo già quando uscirà la formazione di Udinese-Juventus, sapendo che se Di Gregorio continuerà a non giocare, la sua permanenza a Torino sarebbe più difficile di come già adesso comunque lo sia.
  2. Il papà di Vlahovic sta seguendo personalmente la trattativa per il rinnovo di Dusan ed è rimasto a Torino, segno che qualcosa si sta muovendo. La volontà di riaprire i giochi è stata innanzitutto della società che però ha messo dei paletti: il contratto ad esempio può essere infatti più breve rispetto ai quadriennali firmati dai compagni nelle ultime puntate e l’ingaggio annuale sarà certamente inferiore a quello di Kenan e magari pure a quota 6, però con dei bonus per raggiungerli. Insomma: se DV9 vorrà, se lo vorrà davvero, potrà rimanere. Ma a meno del salario con cui tutto era iniziato.
  3. Lo show di Nico Gonzalez, due gol al Metropolitano per stendere la Real Sociedad (3-2) entrando negli ultimi 36 minuti, non è passato inosservato, ma la Juve ci pensava già da qualche settimana. Spalletti conosce bene l’attaccante argentino, gli piacerebbe accoglierlo alla Continassa nella prossima estate e sarebbe una pedina ideale da aggiungere al 4-2-3-1. Il tecnico di Certaldo è deciso a costruire una rosa con due titolari per ogni ruolo, ricostituirebbe la coppia con Conceiçao allestita un anno fa da Giuntoli e rimessa in discussione da Tudor. Tutto dipenderà dall’esito del campionato spagnolo e dal suo rendimento, spesso condizionato da guai muscolari. L’Atletico lo ha preso in prestito oneroso (1 milione di euro) e un riscatto a determinate condizioni per ulteriori 32 milioni, l’obbligo scatta se l’argentino taglierà il traguardo minimo delle 20 presenze, tenendo il campo per almeno 45 minuti, nella Liga.
  4. Zhegrova è determinato a cambiare il corso di questa sua prima stagione in bianconero prima che sia troppo tardi con lo spettro della cessione a giugno: un segnale importante lo ha lanciato proprio ieri, quando ha deciso di trasformare almeno il primo dei due giorni di «allenamento invisibile» - quindi di riposo concessi da Spalletti a tutta la squadra - in una giornata di allenamento effettivo. Proprio Zhegrova infatti è stato l’unico che ha deciso di presentarsi al Training Center, svolgendo un programma individuale con i preparatori bianconeri per provare a guadagnare un po’ di tempo perduto.
  5. In attesa del rientro di Vlahovic, adesso Kenan falso nove con le due piccole ali creare movimento è una tentazione forte per Spalletti. Yildiz in 90 minuti ha portato a termine 8 dribbling su 12, Conceiçao ne ha indovinati 9 su 11 mentre Boga, a segno in contropiede sfruttando il lancio di Locatelli, ne ha centrati 3 su 5: il totale fa 20 su 26 un dato notevole.
  6. L’attaccante soffre la timidezza, è sfiduciato, patisce il brusio dello Stadium e perde sicurezza: il gol manca da 7 partite, l’ultimo con il Parma. Ora Spalletti valuta se tenerlo fuori per un po' come capitato anche a Di Gregorio. Il futuro della punta è fortemente in bilico, piace al Lione dove può ritrovare Fonseca: l’ha lanciato a Lilla con il quale ha un rapporto speciale.
  7. Cambiaso con 3 reti ha così eguagliato il proprio record di gol segnate in una sola stagione, nella speranza di poterlo aggiornare ancora da qui al termine del campionato. Ci ha messo la testa Cambiaso sabato sera, un’incursione decisiva per sbloccare la partita e spazzare via tutti i fantasmi che continuavano ad aleggiare all’Allianz Stadium, il gol di sabato sera è servito per trasformare i fischi ricevuti dallo stesso Cambiaso in applausi con lo stesso jolly bianconero che ha saputo reagire al momento negativo senza abbassare mai la testa.
  8. Prima della sosta per le nazionali ci saranno ancora due partite da preparare e da vincere per la Juve, con Spalletti che innanzitutto ha deciso di ripartire dall’allenamento invisibile: oggi e domani squadra a riposo, porte aperte però a chi vorrà lavorare al Training Center (come Dusan Vlahovic), da mercoledì testa all’Udinese.
  9. Se tutto andrà come previsto, quella di ieri sera è stata l’ultima partita alla quale Dusan Vlahovic ha dovuto solamente assistere. Sì, perché a partire dai prossimi giorni, quei primi allenamenti parzialmente in gruppo si faranno totalmente insieme ai compagni. Che l’hanno aspettato. Che lo bramano. Così come Spalletti, che un terminale offensivo vero e proprio non ce l’ha praticamente da quando si è infortunato. Entrano anche nel vivo i discorsi sul rinnovo di contratto dell’attaccante serbo: il papà Milos intanto è a Torino.
  10. Finalmente un clean sheet per la difesa Juve: in A non accadeva dal 25 gennaio, Spalletti ha comunque annunciato nuove riflessioni sui portieri per sabato a Udine. Rimasto ancora fuori, Di Gregorio può riprendere il suo posto però in futuro tra i pali sarà rivoluzione.
  11. TS 7.5 Dopo 70' minuti affannosi nella morsa difensiva del Pisa, allarga - sollevato - le braccia al cielo, per celebrare un gol da fuoriclasse assoluto che chiude il match e, forse, un mese horror per la Juventus. Bentornato, campione. Gazzetta 8 Improvvisamente la luce come ai bei tempi: accade quando si ritrova a muoversi da falso nove. Assist e gol, può bastare così. Cds 7.5 Non sembra al top fisicamente. Nella ripresa passa centravanti ed è la svolta: offre la palla d’oro a Cambiaso per il vantaggio, ispira mille iniziative e poi firma il tris. Decisivo.
  12. Una firma attesa, annunciata comunque dalle parti più volte: Luciano Spalletti la prossima settimana rinnoverà il suo contratto con la Juventus in scadenza a giugno dopo aver firmato ad ottobre per 8 mesi. L'argomento classifica è importante si ma prevale la voglia di empatia, armonia e continuità per il bene della Juventus e dei suoi tifosi.
  13. JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti PISA (3-5-2): Nicolas; Coppola, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Loyola, Aebischer, Marin, Angori; Moreo, Stojilkovic All. Hiljemark
  14. Confermato il programma per la seconda stagione consecutiva, anche se l’anno scorso non si giocò di lunedì a causa della morte di Papa Bergoglio. Questo il programma completo: sabato 4 aprile Lecce-Atalanta, Sassuolo-Cagliari (ore 15), Verona-Fiorentina (ore 18), Lazio-Parma (ore 20,45); domenica 5 Cremonese-Bologna (ore 15), Pisa-Torino (ore 18), Inter-Roma (ore 20,45) lunedì 6 Udinese-Como (ore 15), Juventus-Genoa (ore 18), Napoli-Milan (ore 20,45)
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