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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Con la squadra praticamente ferma, sempre in ritardo ad aprire e chiudere le diagonali (triangolazioni), senza mai nessuno a proporsi all'offensiva o comunque al dialogo, diventa impossibile fungere da regista per chiunque. Tali problematiche sono dovute alla scarsa qualità tecnica dell'intero collettivo e non di certo di un solo giocatore, per giunta l'unico con i piedi educati; vanno piuttosto ricercate tra le indicazioni del tecnico, la sua scelta tattica, il dubbio assortimento della squadra e l'assenza di una preparazione atletica adeguata. Si era parlato di blocco Inter ed è proprio ciò che con ampia evidenza è venuto a mancare, le "colonne" neroazzurre si sono sgretolate già con la modesta Albania e poi crollate definitivamente nelle partite successive, stanchi e svogliati (altro che blocco Juve 1982); poi ci poniamo le scelte a dir poco assurde di Spalletti, ruoli invertiti di giocatori chiaramente inadeguati per giocare ad alto livello o altri giunti in prossimità del fine carriera, vedi il patetico Di Lorenzo e poi qui nel maggiore Forum della Juve, si vanno ad insinuare colpe all'unico bianconero in campo, posto praticamente ad esordire in un complesso di sbandati guidati dal retrò di turno e le sue inevitabili quanto strampalate idee calcistiche.
  2. Fagioli possiede tutti gli ingredienti tecnici necessari a fungere da regista, tuttavia deve essere posto in condizione di sviluppare al meglio la propria azione, quindi con un contorno tecnicamente adeguato e non con dei mena calci tipo Cristante e simili e dei paracarri in prima linea; poi il grande quanto ridicolo Barella, il quale da quando qualche amico giornalista lo ha paragonato a non ricordo a quale fuoriclasse del passato, si è posto a camminare brontolando per il campo. La qualità si esprime al meglio quando dialoga con altrettanta qualità e in nazionale questa è del tutto assente; auspico che ce ne sia in abbondanza nella prossima Juve.
  3. Fagioli possiede tutti gli ingredienti tecnici necessari a fungere da regista, tuttavia deve essere posto in condizione di sviluppare al meglio la propria azione, quindi con un contorno tecnicamente adeguato e non con dei mena calci tipo Cristante e simili e dei paracarri in prima linea; poi il grande quanto ridicolo Barella, il quale da quando qualche amico giornalista lo ha paragonato a non ricordo a quale fuoriclasse del passato, si è posto a camminare brontolando per il campo. La qualità si esprime al meglio quando dialoga con altrettanta qualità e in nazionale questa è del tutto assente; auspico che ce ne sia in abbondanza nella prossima Juve.
  4. Esatto, alcuni credono che basti calciare in verticale e il gioco è fatto, ma non tengono conto che se nessuno prova a smarcarsi a suggerire il corridoio ove ricevere il pallone, il cosi detto lancio in profondità equivale a consegnare il pallone agli avversari. Ieri Fagioli in alcune circostanze ci ha provato, ma le azioni sono sfumate nel nulla per il fatto di non essere state interpretate nel modo dovuto dai nostri "attaccanti", gli inguardabili Scamacca e El Shaaravy (a Chiesa riconosco almeno l'impegno).
  5. Mi aspetto l'arrivo di un giocatore possibilmente di piede mancino ma di notevole qualità tecnica da collocare al posto del Francese. Basta Bisonti in mezzo al campo, servono: agilità, capacità tecnica, rapidità di manovra e dinamismo.
  6. Donnarumma e Fagioli unici sufficienti. Non è certo colpa di Nicolò se questa nazionale è composta da gente che non sa giocare a calcio in maniera adeguata al tempo attuale e con a bordo campo un chiacchierone il quale non è riuscito a comprendere che il modo di giocare a calcio è cambiato da un bel pezzo.
  7. Se un giocatore professionista intende guadagnare molto bene senza impegnarsi in modo estremo, viene a giocare in Italia; se poi ambisce a vincere e raggiungere traguardi importanti, se ne vada all'estero, ove con maggiore impegno può pure guadagnare di più. In Italia si cambi filosofia, sia per l'interesse economico/finanziario, sia per quello sportivo e le ambizioni che in genere ne conseguono.
  8. La Svizzera e non solamente essa, pratica un calcio adeguato al tempo attuale, ossia dinamismo e compattezza espressa in maniera costante da tutta la squadra. Noi non siamo capaci di farlo, temo per il fatto di essere rimasti ancorati a concetti calcistici del passato.
  9. Ho perso il conto di quante volte lo avevo già esposto: il gioco del calcio è un concetto basato sulla sinergia, ossia dialogo permanente espresso dal movimento di tutto il collettivo componente la squadra. A differenza del calcio praticato più o meno trent'anni fa, oggi, il dinamismo è diventato una funzione essenziale del modo di giocare e prevede una azione continua a tutto campo, la quale si traduce nella necessità di mantenere il più possibile sempre inalterate le misure tra i reparti, per porlo in atto la squadra deve rimanere sempre compatta, alzando e abbassando costantemente il proprio baricentro, il che significa tutti compatti a partecipare alla costruzione offensiva pressando l'avversario già al limite della sua area di rigore e al contrario significa tutti compatti in copertura e a difendere andando a pressare gli avversari nel corso della loro fase di costruzione e di attacco. Per sviluppare al meglio tale concetto di gioco è necessaria una forte partecipazione mentale, ossia concentrazione costante seguita da una precisa volontà agonistica, quindi una ben mirata preparazione atletica e ovviamente tantissima cura dei fondamentali individuali, il che si traduce in padronanza tecnica da cui poi prevale la qualità dell'intero complesso. Nel nostro attuale campionato, questo concetto è praticato solamente in forma ridotta e da rare compagini, la tendenza mentale si basa prevalentemente su concetti tattici, spesso rigorosi, la cui priorità è il difendere, spesso a discapito dell'offendere, concetto chiaramente rivolto al passato, il quale vista la difficoltà di adeguamento, può ancora funzionare nella nostra dimensione nazionale, ma che appena si pone il piede in giro per l'Europa e non solo, ben evidenzia le carenze e i grossi limiti del nostro vetusto ideale calcistico. La concretezza si basa sulla qualità di un sistema collettivo, il quale diventa fluido quando posto in atto nella maniera corretta.
  10. Non è possibile impostare il gioco se la squadra è ferma, subisce costantemente l'iniziativa avversaria, non è capace di pressare, di suggerire gli inserimenti negli spazi, questo vale per chiunque abbia le funzioni di regia, che si tratti di un grande campione o di uno meno affermato comunque dotato di visione di gioco e un buon piede. Fagioli in nazionale ha provato a mettere ordine, a cercare talvolta la profondità, ma ripeto, se il contorno è fermo, gli attaccanti non prendono l'attimo giusto per smarcarsi, a chi cavolo scegli di dare il pallone? Chiesa si è dato da fare ma vuole sempre partire da fermo, quindi palla sul piede e solito strappo, con il risultato che gli avversari hanno già avuto modo di piazzarsi a difesa; Scamacca non ha ancora compreso che in certe situazioni è necessario venire incontro alla palla, altrimenti si rimane sempre spalle alla porta a guardare gli altri giocare; El Sharaavy meglio non commentare. Più dietro Barella con la luna storta, Cristante per il quale il calcio è fatto di spintoni e calci agli avversari (raramente alla palla) e per ultimo Di Lorenzo, il quale oramai non solo non è più in grado di supportare l'azione offensiva lungo la fascia, ma ciò che è peggio, non riesce più a contenere l'avversario diretto, si fa saltare in continuazione (a tale proposito auspico che non facciano la pazzia di farlo arrivare alla Juve, piuttosto mi tengo De Sciglio). Dovessi stilare una pagella in merito alle prestazioni dei singoli, l'unico voto elevato lo darei al portiere e l'unica sufficienza proprio a Fagioli, il quale non ha particolari colpe se non quella di doversi esprimere in un contesto del tutto privo di qualità tecnica, di determinazione agonistica e con l'ennesimo retrò a guidare la squadra da bordo campo.
  11. Impossibile fare il regista in una squadra completamente ferma, vale per Fagioli, come per De Bruyne o qualsiasi altro grande campione. Fagioli possiede tutti gli ingredienti necessari per diventare il regista della Juve, testa alta, vede rapidamente il gioco, specie in verticale; credo che con a fianco compagni di qualita' in un contesto dinamico e sempre compatto possa fare bene. Stasera con la nazionale e' stato uno dei rari meno peggio, con la Juve fara' bene.
  12. Per accendere Vlahovic serve una squadra in grado di proporre calcio e possibilmente imporlo. La stagione scorsa pur tra alti e bassi e con una squadra mirata a proporre unicamente la copertura ad ogni costo contro qualsiasi avversario (di rango o meno), il Serbo è comunque riuscito a porre a segno 16 reti (più almeno altre quattro scippate dalla truffa del VAR); si presume che se supportato da compagni di maggiore spessore tecnico, ne riuscirà a realizzare parecchie reti di più.
  13. Errore cedere una punta di 24 anni a quella cifra, lo rivenderanno come minimo per il doppio.
  14. Questo lo hanno capito credo tutti, ma ho pure capito che bisogna pagargli comunque lo stipendio e che ciò equivale a dover tenerselo.
  15. Comunque riceve lo stipendio, tanto vale considerarlo una riserva aggiunta e porgli una clausola che gli impedisca di fare le scale e portare a spasso il cane.
  16. De Sciglio dubito abbia mercato, rimarrà alla Juve sino alla scadenza a questo punto tanto vale tenerselo quale riserva, visto che siamo carenti di terzini e all'occorrenza può venire collocato su entrambe le fasce.
  17. Barranenchea e' un centrocampista centrale di ruolo, buona tecnica e buona visione di gioco, niente a che vedere con il confusionario e discontinuo Mc Keenie; mi dispiace l'abbiano ceduto ed e' successo grazie all'impuntamento dell'Americano il quale vuole restare in Italia. Illing non e' mai riuscito a fare il salto decisivo, di lui non si e' ben capito se e' un esterno di centrocampo, un terzino o un ala. K. Thuram da quel poco che ho avuto modo di notare, possiede una enorme fisicita', ma non mi pare sia uno in possesso di qualita' tecnica. Locatelli posto a fare il mediano incontrista tornerebbe a fare bene. Mentre Fagioli al momento e' l'unico elemento dotato di piedi educati e rapidita' di visione del gioco che abbiamo a disposizione, puo' fare la mezzala con compiti di regia all'occorrenza pure in proiezione avanzata; se parte Rabiot, prenderei Samardzic che per doti tecniche gli e' superiore.
  18. Dario il grande

    Diamo un voto a questa stagione

    Voto 6 la Coppa Italia garantisce la sufficienza, per il resto meglio lasciar perdere in quanto è stato speso malamente un altro anno a non costruire il futuro.
  19. In questo momento all'inter sono fortemente preoccupati, lo dimostra il fatto che nelle interviste, specie quelle televisive, minimizzano con sorrisetti e battute di circostanza a indicare false ipotesi a riguardo della convenienza a cambiare proprietà, la quale anzi viene spacciata per una azione positiva, pertanto senza alcun rischio per la società e per i suoi conti e quanto va a pesare a bilancio; il quale tuttavia è comunque in rosso, pare di una sessantina di milioni.
  20. Il TAR del Lazio equivale alla combriccola FIGC, UEFA, AIA e compagnia. Chi gestisce e controlla i servizi telefonici, può fare ciò che vuole e manipolare qualsiasi intercettazione a proprio uso e consumo; giungendo facilmente all'arma del ricatto e del favore a proprio torna conto.
  21. La maglia della Juve la voglio nella sua livrea storica, ossia bianconera a strisce verticali di eguale misura e non sciocche bordurine multicolorate. Per le gare in trasferta, per esigenze si similarita', si adotti un completo bianco, oppure nero ed eventualmente il giallo per per eventualita' di carattere televisivo
  22. Nel preciso momento che specie dalla Premier, ma pure dalla Liga, previo pressante suggerimento delle grandi banche d'affari internazionali, concorderanno che la Superlega è necessaria alla salvaguardia dei grandi interessi finanziari collegati al calcio professionistico d'alto livello; i tre Pifferai spariranno dalla scena zitti e buoni con il codino tra le gambe e ho la sensazione che non manchi molto ache tale evento si realizzi.
  23. Probabilmente fanno bene, tanto è chiaro che pur evidenziando delle ragioni a nostro pro, poi alla fine non restituirebbero il mal tolto e nemmeno andrebbero ad approfondire in merito a quella che rimane una autentica associazione a delinquere Milanese e i loro emissari distribuiti tra pubblico e privato, con qualche legame nelle alte sfere. Noi avevamo vinto sul campo e non grazie a carte false e prove inventate per raggiungere il loro scopo.
  24. Il calcio estivo offre sempre indicazioni contradditorie, specie alle prime uscite e per motivi già noti, tipo muscolatura imballata, carenza di ritmo partita, ricerca di amalgama specie con i nuovi elementi,ecc. Pertanto ci sarà da pazientare ancora un poco auspicando che qualche ulteriore necessario innesto arrivi in tempi brevissimi.
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