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Loz

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  1. Cioè Pistocchi è così imb3cill3 che non si rende conto che più è BASSO l'interesse e più un bond è "SANO" perché non devi ricorrere all'attrattiva dell'interesse per suscitare l'attenzione del compratore? Se una società piazza tutti i bond a un interesse più basso di un bond simile di una rivale è evidente anche a un pir1a che quest'ultima è messa peggio.
  2. Questa intervista a Ian (avevo 9 anni quando arrivò, con la mia cugina più grande, anche lei juventina, cantavamo "con Rush e Tricella, Juve sei bella"...che trash! E che cantonate colossali!) fa capire un sacco delle differenze tra il calcio di 30 anni fa e quello attuale. Quanto prima fosse tutto molto più "semplice", ma allo stesso tempo più complicato da gestire. Ricordiamoci che l'arrivo degli stranieri era roba di pochi anni prima. 1 straniero dalla stagione 80-81 (noi prendemmo Brady). Il secondo dalla stagione 82-83 (ciao Liam, dentro Platini e Boniek), blocco degli acquisti dall'84-85, riapertura nell'87-88 ed ecco Rush. Le società non erano pronte a gestire queste situazioni, forse non è un caso che quell'anno ci furono parecchi stranieri deludenti (Scifo, per dirne uno, ma anche altri che fecero pochissimi gol, come Elkjaer-Larsen, Voller, Casagrande, Ekstroem) e fecero bene quelli che trovavano un clima giusto, o perché con la testa giusta o perché aiutati dall'essere "in coppia" (i due olandesi Gullit e Van Basten, cui giustamente se ne aggiunse un terzo, i sudamericani Maradona e Careca, e anche qui se ne aggiunse un terzo, Alemao). Ian probabilmente arrivò qui del tutto sperduto e con nessuna esperienza all'estero. Lo capisco!
  3. Comunque leggetela, l’intervista, non solo il titolo. Come al suo solito, dato che un giocatore se ne va, comincia sottilmente a sparare...in pratica ha detto che Hamsik se n’è sempre voluto andare altrove: all’Inter, al Milan, alla Juve 4 anni fa. Solita tattica per farsi bello agli occhi dei tifosi e smontare il mito della “bandiera” che in realtà voleva mollare Napoli già da anni.
  4. insomma...a me sembra al contrario il ruolo più difficile. prova ne sia il fatto che di "terzini veri" di altissimo livello al mondo ce n'è ben pochi, mentre abbondano in tutti gli altri ruoli (eccezion fatta, forse, per il trequartista centrale, se ancora può essere considerato un "ruolo"). il terzino ha un compito delicatissimo, nella Juve, difensivamente, è cruciale, soprattutto a seconda del centrocampo che si trova davanti. Deve accorciare, scalare se sta sul lato debole, avere gli occhi dietro per seguire gli inserimenti.
  5. splendida intervista. sono quei momenti in cui riesci a fare il punto in generale, ascoltando persone competenti e facendoti un'idea dell'intero movimento dentro cui la Juve è calata. grazie per averla riportata!
  6. Invece è l’unico modo. All’Inter cambia poco vendere Icardi a 60 o 100 milioni o tenerselo in rosa fino a fine contratto. La partita del PSG di ieri dovrebbe far capire che con una buona squadra te ne freghi se mancano Cavani e Neymar e passare ai quarti di Champions ti dà quattrini a tonnellate. Questi con Icardi in piena forma non passano nemmeno il girone, ma cosa gli interessa del “patrimonio” Icardi? Marotta, che ha vissuto nella Juve che ha visto passare Del Piero, Tevez, Pogba lo sa bene che una società seria, compatta, coesa, vale venti Icardi. È un messaggio a tutti
  7. Marotta sta facendo benissimo e penso che abbia avuto il mandato per fare quello che sta facendo (che infatti è partito da che è arrivato lui). Piazza pulita del marcio, frutto dell’attitudine morattiana di mettere i giocatori davanti a tutto. Icardi sembra proprio uno dei peggiori: subdolo, manda avanti la moglie a sparare m3rda sui compagni, gioca bene o male a seconda della propria convenienza e appena lo attaccano si ribella con una decisione irrevocabile (non presentarsi per una partita è inaudito, pazzesco). Spiace perché parliamo dei circensi, ma se lo lasciano fare, Marotta è capace di rendere l’Inter una società seria. Io confido nelle fronde interne, in Zanetti memore dei suoi amichetti dell’asado che dà manforte a Icardi o Ausilio che fa le spiate, ma se fanno fronte unico si rafforzano. Altro tema è l’allenatore. Fossi in Marotta blinderei Spalletti per evitare di aprire altri fronti e polemiche...
  8. boh, io non vedo alcun lato positivo nel chiedere un prestito. c'è chi ha citato i rotschild, dicendo che hanno fatto i soldi...peccato che loro fossero quelli che prestavano, noi siamo quelli che chiediamo in prestito un prestito non è altro che l'espressione di una necessità di avere soldi freschi e di solito i motivi sono due: o non ci sono abbastanza soldi freschi per pagare delle spese correnti, oppure c'è da fare qualche investimento in tempi brevi non credo che l'acquisto di un calciatore sia considerabile come un investimento in tempi brevi, perché di solito i pagamenti sono dilazionati. vedo più probabile la necessità di mettere in cascina soldi freschi che forse sono usciti in direzione Madrid. non che mi preoccupi più di tanto, credo che certe entrate, anche previste, daranno i loro frutti nei prossimi anni (ad esempio la rinegoziazione con alcuni sponsor o sponsor nuovi del tutto). in ogni caso, quando emetti un'obbligazione, poi devi ripagare gli interessi, per questo non ho mai visto positivamente operazioni del genere
  9. Loz

    Indovina il Film!

    Boooooooogie Nights! Ma non posso postare oggi, per cui prosegua qualcun altro!
  10. Per me Allegri sa quello che vede e dice quello che deve dire. Non mi sembra abbia mai avuto problemi con i giocatori (tolte le fregnacce sui giornali), a parte Bonucci che è tornato a capo chino coperto di cenere. Nella Juve si gioca in 25, tutti devono dare il loro contributo. Non è un caso se l’unico che gioca sempre è l’unico che dà sempre il 100% nonostante possa permettersi di fumare il sigaro al limite dell’area. Ed è capocannoniere del campionato. Ieri niente Costa né Dybala: 2-0, kein problem. (Il 3º con Paulino, che ha capito, spero). Che capisca anche Douglas, che si può togliere soddisfazioni.
  11. Beh, perché faceva *...ma continuava a giocare col meglio d’Europa per altri 3 mesi, mentre nel calcio, in Champions, se esci ai gironi saluti. E saluti incassi e diritti tv.
  12. mah, guarda, non è proprio vero che a metà stagione sai già chi è eliminato. Ci sono 30 partite, ne mancano ancora 9 e passano le prime 8. Al momento la 6° ha 24 punti, la 7° 22, ci sono 3 squadre a 20 punti, che si giocano l'ultimo posto disponibile, poi altre 2 a 18... ad esempio l'Olimpia Milano è nel gruppo delle 3 a 20 punti, sembrava condannata dopo 5 sconfitte consecutive, poi ne ha vinte 2 su 3 e pareva tornare, poi altre 3 sconfitte: baratro. Ora 2 vittorie consecutive e ha agganciato l'8°...ora ne ha 3, contro l'ultima, contro il Maccabi a pari punti e il Khimki che ora è subito sotto...è lì, se la gioca come se la giocano almeno altre 7 squadre. E non ce n'è nessuna che domina incontrastata (il Fenerbahce comunque ne ha perse 3, il Real 4, il CSKA 5). Poi, come formula può essere rivista, ma se proviamo a immaginarci la stessa identica cosa per il calcio (16 squadre) oggi potrebbe esserci una situazione tipo (NON TENETE CONTO DELLE CIFRE, NON POLEMIZZIAMO SU QUESTA ROBA, E' SOLO PER FARE UN ESEMPIO): Man City 18-3 Barça 17-4 Juve 16-5 Real 14-7 Atletico 12-9 Bayern 12-9 Tottenham 11-10 Roma 10-11 Porto 10-11 Liverpool 10-11 Borussia 9-12 PSG 9-12 Ajax 7-14 Lione 6-15 Man Utd 4-17 Schalke 3-18 Ciascuno lotta per i suoi obiettivi...la Juve per arrivare più in alto e avere la più debole, con le altre, Atletico e Bayern per non essere risucchiate nella lotta playoff, dal Tottenham al PSG per entrare ai playoff, Schalke, Utd e Lione per cercare di esserci di nuovo l'anno successivo (ad esempio se fai contare questo aspetto per la definizione delle appartenenze). Fa tanto schifo?
  13. ho letto 7 pagine prima di trovare il primo (no, dai, forse non era proprio il primo, ma comunque quello più esplicito) commento che centra il punto. Il basket europeo insegna che l'istituzione europea può anche prenderla in saccoccia, se le squadre decidono di staccarsi. Nel 2000 l'ULEB fece ciao ciao alla FIBA, che fece la sua "Suproleague"...l'anno dopo la FIBA dovette sottomettersi e accettare le modalità dell'ULEB che, guardacaso, prevedevano le "licenze", questo ibrido tra lega chiusa (stile NBA) e aperta (stile campionati nazionali, con promozioni e retrocessioni). La UEFA, che è responsabile di tutto il calcio europeo, che organizza anche l'Europa League, dovrebbe cedere il controllo alle squadre, le quali si terrebbero gli introiti di tv e pubblicità... Il tema delle licenze e della chiusura, per me, è naturale, perché chi investe tanto vuole avere garanzie di non perdere gli investimenti magari per una sola stagione andata a ramengo per chissà quali ragioni (infortuni o altro, magari). Io la vedo come una cosa inevitabile, proprio perché oggi per investire nel calcio servono palate e palate di quattrini ed è finita l'epopea di quelli che investivano (e perdevano) i miliardi solo per fini (diciamo così) pubblicitari (o elettorali...) o per avere il giocattolino con cui divertirsi. Ora - ed è un bene che sia così - la squadra di calcio è un'azienda, è sottoposta a vincoli e chi investe vuole tutelare il suo investimento. Le modalità si trovano e non credo che il luogo migliore dove trovarle sia un forum di juventini, ma ci si può divertire Nell'Eurolega di basket le 11 squadre che hanno la licenza perenne (che però è revocabile se vengono meno delle condizioni) devono soddisfare delle regole che solo in parte sono sportive: essere in una città di almeno 200k abitanti, con almeno un aeroporto internazionale a meno di 100 km, almeno 2 alberghi a 4 stelle, un palazzetto di almeno 10.000 posti, non essere insolventi e terminare nella metà alta del proprio campionato. Non c'è nemmeno una squadra francese, né tedesca, né inglese. Ce ne sono 3 spagnole, 2 greche, 2 turche, 1 lituana, 1 italiana, 1 russa, 1 israeliana.
  14. l'hanno già chiesto altri...ma chi copre in questa squadra? Sulle fasce hai Cancelo e i suoi passaggi orizzontali e Sandro e le sue amnesie, Pjanic che ha un altro scopo (deve far girare la squadra) e che comunque è l'uomo che più di tutti si sbatte in copertura, perdendo lucidità, hai pure tolto Blaise "polmoni" Matuidi. Lì davanti, con Dybala così avanzato sarà difficile che riesca a dare quella copertura che comunque oggi a volte viene chiamato a fare...poi ci prendiamo altre 3 pere dall'Atalanta e ci stupiamo Gente come Mandzukic e Bernardeschi è fondamentale per questo... Detto questo, io James lo lascerei dove sta perché secondo me è un downgrade rispetto a Dybala
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