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Black&White1977

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  1. Massimiliano Allegri presenta Monza-Juventus, gara valida per la settima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 15 all’U-Power Stadium di Monza. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero, prevista per le ore 14. Quale reazione vuole vedere? “Più che reazione bisogna avere grande rispetto per il Monza. Nelle partite che ha giocato in casa ha fatto sempre bene, ha fatto il primo punto in Serie A a Lecce. Ha buone individualità, noi dobbiamo avere più attenzione rispetto a quelle che sono situazioni deficitarie. I gol che abbiamo preso li potevamo evitare. Marcature e letture vanno fatte meglio”. Rifacendosi al concetto di "Juve virtuale" di stamattina crede che, visti i tanti infortuni muscolari, si debba mettere in discussione il lavoro fatto in preparazione? “Rispetto a quello che è stato scritto stamani, quella è stata una chiacchierata che è stata messa giù come un'intervista. Non è questione di una Juve virtuale, se metti sul campino la squadra migliore non l’abbiamo. Non c'era bisogno che lo scrivesse Sconcerti, era una cosa evidente a tutti. Ho fatto un report sugli infortuni: rispetto all’anno scorso abbiamo avuto 11 infortuni muscolari, l’anno scorso 10. Quest'anno abbiamo giocato 8 partite in più e abbiamo avuto fuori McKennie, Pogba e Chiesa, per cui altri giocatori hanno dovuto giocare di più. Noi siamo sempre in discussione, sicuramente abbiamo sbagliato. Io sono il primo e sbaglio più degli altri. In questi momenti ci vuole molta lucidità. Se avessimo vinto col Benfica cosa si sarebbe detto? Io che c'erano alcune cose da migliorare. In questo momento dare spiegazioni non serve a niente. Ci mancano i risultati, in Champions siamo in ritardo, abbiamo perso col Benfica. In campionato siamo 4 punti dietro. Non possiamo vedere tutto negativo, noi dobbiamo cercare di finire bene domani e poi dopo la sosta recupereremo alcuni giocatori. Dobbiamo cercare di andare a Lisbona a giocarci una finale. Quello che è negativo ora può essere positivo fra 20 giorni. L'anno scorso abbiamo avuto problemi ai flessori, quest'anno agli adduttori. Cerchiamo di darci una spiegazione sugli infortuni, ma sul fatto che lo staff lavori bene non ci sono dubbi”. Non crede sia necessaria una scelta netta in termini di schieramento tattico? “Non voglio diventare noioso, però per dare continuità a un sistema di gioco bisogna avere i giocatori a disposizione. Finora Di Maria è stato fuori dal 20 agosto e a parte lui, Cuadrado che può fare l'ala destra e non la fa più come prima per caratteristiche e questioni anagrafiche, ho dovuto cambiare. Ma non è il sistema di gioco il problema, dobbiamo limitare gli errori che facciamo come sul primo gol del Benfica. Non è il rigore in sé, avevamo palla nostra nell'area avversaria e abbiamo sbagliato una marcatura sulla palla che è uscita. Questo va evitato, prendiamo troppi gol facilmente. A Parigi l'ho detto subito, a volte sembra che le cose le veda solo io e allora mi preoccupo per me. Magari sbaglio io e mi metto in discussione soprattutto io”. Domani Di Maria e Szczesny partono titolari? "Locatelli, Alex Sandro e Rabiot non ci sono. Tek c'è ma non è al massimo, ha ancora fastidio sul piede, gioca Perin. Di Maria rientrerà dal primo minuto, devo valutare se gioca Kean o Kostic. Abbiamo un po' di cambi con dei ragazzi, poi devo decidere in difesa chi far giocare. Domani è una partita bella da giocare, ritrovo il mio caro amico Galliani, assieme al presidente è sempre un piacere vederli. Hanno fatto una cosa straordinaria portando il Monza in Serie A. Ma noi abbiamo bisogno di vincere per passare una buona sosta". Pensa di aver sbagliato in qualcosa? "Magari ho sbagliato dei cambi, la formazione, la preparazione...Tante cose". Sente distacco con la squadra nella percezione dei suoi dettami? "Una cosa di cui sono certo è che come al solito questi momenti c'è chi li vede negativi e chi, come me, no. Io vedo sempre un'opportunità di miglioramento. Se vinciamo io vedo l'area di miglioramento, quando perdiamo sarebbero facili da vedere invece sono più incasinate. Non si parla dei problemi, ma della soluzione. C'è solamente da fare, da giocare. Sono sicuro perché la squadra sta bene. Anche la condizione fisica, dopo il gol preso nel primo tempo abbiamo ripreso a correre con una reazione. Il secondo tempo abbiamo iniziato bene, poi non abbiamo fatto un contrasto a metà campo e abbiamo preso il gol. Bisogna percepire un po' più il pericolo quando non abbiamo la palla. Di questi tempi ne ho già passati, più ci piangiamo addosso e peggio è. Se uno già vede le cose in maniera propositiva credo si lavori meglio. Poi i risultati ti danno più tranquillità. Faccio sempre l'esempio di quando cascavamo dal giornale dopo aver perso a Sassuolo. Il giorno dopo io sorrisi a tutte le critiche e alla Juve che "aveva giocato male". Se avete tempo, quella partita lì rivedetela: la Juve subì un tiro con Sansone e sbagliò otto gol, il giorno dopo le critiche con i titoli "l'allenatore che non capisce niente". Un girone dopo, la cosa buffa era questa, fateci attenzione: giochiamo qui col Sassuolo, una partita allucinante, vinciamo 1-0 di combinazione e rischiamo l'impossibile. Eravamo in testa alla classifica e avete scritto: che grande Juventus! Ai ragazzi invece io avevo detto: abbiamo fatto schifo! Ma è quello che vedi e percepisci delle cose, non è che tutto andava bene per la vittoria e la vetta della classifica, perché la prestazione resta la stessa ed è il momento che ti fa pendere da una parte e dall'altra. Ecco perché serve restare sereni, la squadra con gli errori fatti sta lavorando bene e ci dobbiamo preparare bene la sosta. Gli ho detto: non mi rovinate la sosta, è importante. Preparando la seconda tranche di partite prima di novembre. Questo è il calcio, è la vita. Ora bisogna stare zitti e cercare di vincere domani". In questi ultimi giorni ha fatto un punto con la dirigenza? "Mi mancava il fatto di Allegri esonerato, era una mancanza che sentivo. Son molto contento di questo. Con la società parliamo tutti i giorni in modo sereno, analizziamo. Io devo sempre delle spiegazioni alla società, bisogna pensare a lavorare e a fare perché comunque possiamo solo che migliorare". Si sente responsabile di questa situazione? "Io sono responsabile. Però lei ha letto male. Sta vedendo la cosa al contrario, all'opposto. Ho mai avuto tutti i giocatori a disposizione? No. La squadra sta facendo bene? Sì. Nelle condizioni in cui siamo. Nel calcio se vinci sei un bravo ragazzo, se perdi? Quindi...". Perché le mancava la situazione dell'esonero? Alcuni tifosi si chiedono se lei sarebbe disposto a fare un passo indietro... Cosa pensa? "Perché come c'è un mezzo risultato negativo Allegri è in discussione. Mi diverte, capisco molto voi. Mi sembra di parlare l'italiano in modo corretto, ho detto che sono fiducioso su quello che stiamo facendo e che sarà. Poi è normale che i risultati giudicano il lavoro mio e dello staff, è una cosa normale. Direi che bisogna essere fiduciosi e di questo sono convinto e sereno". Il momento è ancora più complicato avendo lei parlato di giocatori esecutori? "Abbiamo parlato con la squadra. Non possiamo prendere gol con facilità, vanno presi se gli altri sono molto bravi. Abbiamo parlato poco con la squadra perché in questo momento qui bisogna pensare a fare. Domani è difficile, il Monza ha cambiato allenatore e a Lecce ha fatto una buona partita. Noi veniamo da tante partite e dobbiamo fare una partita intelligente e attraverso la prestazione portare via il risultato. Poi affrontare la sosta nel migliore dei modi e affrontare la seconda tranche di partite con più giocatori sperando che quelli che vanno in nazionale tornino bene. Fiducia per continuare il campionato e affrontare questa sfida che momentaneamente è impossibile, ma va fatta e non è impossibile. Detto questo se ci avessero dato "il nostro" saremmo in una posizione diversa in campionato. Non dico di più, "il nostro"...". TMW
  2. La più bella è: "Domani tiro la monetina. Se esce un gatto gioca Gatti, se esce un cane gioca Rugani"
  3. Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ai microfoni di Prime Video dopo la sconfitta casalinga contro il Benfica: "Abbiamo fatto 20 minuti bene, abbiamo avuto anche l'occasione per fare il 2-0 poi abbiamo iniziato ad arretrare. C'è stato il rigore a fine primo tempo che mentalmente ci ha tagliato le gambe. Questi momenti fanno parte del calcio, l'unica cosa da fare è stare zitti, lavorare e riprendere la camminata". Sente di dare il suo contributo alla squadra? "Assolutamente sì. E' normale che è in questo momento abbiamo qualche difficoltà. Ci mancano anche dei giocatori. Dobbiamo lavorare con la responsabilità che dobbiamo avere tutti". La squadra non ha resistenza? "Fisicamente abbiamo un po' pagato perché tanti hanno giocato tante partite. In questo momento possiamo dare mille spiegazioni, ma l'unica cosa che conta è lavorare per chiudere al meglio questa prima parte". Si sente a rischio? "Io non mi sento assolutamente a rischio. Questi momenti fanno parte del calcio. E' la prima volta che si perdono due partite di fila in Champions. Sul 2-1 la partita era finita, potevano fare il 3-1 o il 4-1. Potevamo anche pareggiare, ma era una prestazione al di sotto delle aspettative". Il gruppo? "Come gruppo stiamo lavorando bene. Ci sono molte aspettative, ma ci mancano anche molti giocatori. Questo non possiamo non contarlo, a livello numerico per far recuperare dei giocatori che hanno giocato tante partite". Serve l'Allegri di Cagliari? "C'è bisogno di tutti in questo momento. L'unica cosa da fare è stare zitti e lavorare". TMW Massimiliano Allegri ai microfoni di Sky: Una sconfitta pesante. Come tante volte quest'anno, partite bene, trovate il gol, sfiorate il raddoppio, ma poi nel secondo tempo non c'è stata partita. Come se lo spiega? "E' difficile da spiegare, nel calcio è difficile da spiegare, possiamo solamente dire che dopo il 2-1 la partita era praticamente finita, abbiamo rischiato il 3-1 e il 4-1. Poi abbiamo avuto un'occasione alla fine, ma la prestazione è sempre stata la stessa. In questo momento è inutile parlare e dare spiegazioni, c'è solo da stare zitti, lavorare e pensare alla prossima partita". Ci saranno ulteriori critiche. Come si sente in questa posizione e come se ne esce? E cosa dirà alla squadra? "L'ho già detto alla squadra, che questi momenti nel calcio capitano, sono già capitati, capiteranno ancora, però bisogna uscirne da squadra, con grande responsabilità di ognuno di noi. Domenica abbiamo una partita difficile di campionato e poi dopo penseremo alla coppa. E' complicata la Coppa, però non tutto è perduto". Si sente di fare una critica alla squadra? "Alla squadra non ho da criticare assolutamente niente, perché capisco il momento di difficoltà a livello psicologico, perché comunque nel giro di quattro giorni abbiamo subito delle condizioni psicologiche non facili e la squadra aveva reagito bene. In questi momenti purtroppo, a un minuto dalla fine del primo tempo, concedi un rigore e lì a livello psicologico cambia la partita". E' il momento più delicato dei suoi anni alla Juventus? "Anche perchè è la prima volta che la mia squadra in Champions perde due volte, quindi... non era mai successo, però succede anche questo". E' preoccupato per il momento e per il futuro? "Non bisogna essere preoccupati, o bisogna essere preoccupati, ma non bisogna tanto pensare, solamente lavorare e fare". TuttoJuve Massimiliano Allegri in conferenza stampa: Cosa ha perso la Juventus per strada dopo l'inizio? "Ci sono poche spiegazioni da dare. Dopo il 2-1 era finita, la gara era in mano loro, eravamo crollati a livello psicologico. Serve solo lavorare, fare un passo alla volta, il calcio ti dà sempre la possibilità di fare cose nuove. Ora c'è la possibilità del campionato, ma questi momenti capitano nel calcio, serve affrontare tutto con lucidità e serenità sapendo che non possiamo perdere due gare di Champions una dopo l'altra". Come si motivano i giocatori? "Motivi ce ne sono tanti, adesso cercare i problemi, parlarne, non ha senso. Serve una soluzione velocemente: è il momento più difficile in Champions, è la prima volta in dieci anni che ci capita. La Champions è complicata, inutile dire che c'è ancora la matematica. Ora c'è il Monza poi spiegazioni... La gara è andata così, serve pensare a quel che bisogna fare". C'è qualcosa in comune con le altre gare? "Ai ragazzi non ho da rimproverare assolutamente niente anche se tutti dobbiamo fare qualcosa in più. Non strafare ma fare. Domenica sera avevamo sprecato energie nervose, ci sono tanti assenti, giocatori che hanno giocato otto gare di seguito. Stare qui... Che spiegazioni devo dare? Abbiamo perso due gare di Champions, c'è solo da lavorare". Si sente più parte del problema o della soluzione? "Della soluzione. Perché devo trovare una soluzione". Di Maria è entrato con lo spirito giusto, è inserito nella squadra? E' andato via mentre i compagni prendevano i fischi e al cambio di Milik è sembrato mettersi contro le sue decisioni... "Angel ha fatto mezzo allenamento con la squadra. Ho tolto Milik mettendo Di Maria che non era in condizione e poi ho dovuto togliere una punta, perché con i due centrocampisti ci siamo consegnati ancora di più a loro. Milik mi sembrava più stanco di Vlahovic e ho messo un centrocampista in più". Che ne pensa dei fischi? "I fischi sono giusti ma il pubblico è stato bravo perché ci ha sostenuto fino alla fine. Ci possiamo risollevare solo noi col lavoro". Si è già confrontato con la dirigenza? "No, assolutamente" Si aspettava tutte queste difficoltà quando ha scelto la Juventus? "Sapevo che sarebbe servito tempo per costruire. Purtroppo non credevo di perdere due gare di fila in Champions, ma dopo 9 anni in cui vinci sempre è difficile continuare a vincere. L'importante è restare in Champions, non è tutto compromesso, ma meno si parla meglio è". TMW
  4. Massimiliano Allegri e Danilo hanno parlato alla vigilia della gara contro il Benfica, per la seconda in Champions League. Inizia a parlare Danilo: Con che spirito deve giocare la Juventus col Benfica? "Dobbiamo vincere la partita, non c'è altro. Quando diciamo 'vincere' non è vincerla in 5 minuti, dura 95, ogni tanto 100. Sappiamo che serve equilibrio, intelligenza. Alle 21.00 scenderemo in campo sapendo di dover vincere". A che punto siete nel percorso di crescita? "Ci manca qualcosa sicuramente, altrimenti le avremmo vinte tutte e purtroppo non è stato così. Dobbiamo migliorare, crescere, ma sappiamo che non c'è tempo per imparare e aspettare. Come ho detto, dobbiamo imparare da domani, da ogni gara, senza regalare un tempo come contro la Salernitana. Dopo è difficile recuperare, il Benfica è una grande con grandi calciatori". Ti vedi centrale? "Ora faccio il terzino ma mi diverto di più giocando da centrale rispetto alle altre posizioni. Vedo il campo diversamente, poi mi dirà il mister dove giocare". E' una gara decisiva? "Domani è decisiva, non vincere sarebbe difficile ma la affronteremo con serenità. Dovremo sfruttare questo momento, una serata importante: ci aspettiamo i tifosi vicini, che ci spingano, con responsabilità vogliamo sfruttare questa serata". Vi siete confrontati dopo la Salernitana? "Serve fare un passo avanti come mentalità, su quel che facciamo in partita, non c'è niente di polemico in quel che ha detto Bonucci perché sono d'accordo con lui. Ci confrontiamo spesso, solo così si può fare un passo avanti e poi avere le vittorie che richiede la Juventus". Che squadra è il Benfica? "Il Benfica è una grande squadra, con una storia incredibile, che rispetto molto. Ha Joao Mario e Rafa Silva con grande qualità, Otamendi che ha una grande storia, Schmidt che ha dato subito le sue idee. Dovremo essere al top per poter vincere questa partita. Abbiamo esperienza di gare contro squadre portoghesi, non possiamo pensare che sia facile". Dovete crescere atleticamente, fisicamente o dove? "Atletico e fisico non direi, corriamo, proviamo a vincere, anche se a volte andiamo sotto livello. Mentalmente possiamo migliorare, i grandi campioni sono quelli forte mentalmente, che affrontano le gare con la stessa mentalità e cattiveria. Possiamo migliorare tatticamente, condividiamo tutti la stessa idea, la strada è quella. Il passo avanti che dobbiamo fare è a livello mentale, ci serve linearità nelle prestazioni per avvicinarsi alle vittorie". Che spirito vi lascia la gara con la Salernitana? "Lo spirito giusto per fare una gara importante. E poi Parigi, il secondo tempo, ci ha insegnato che dobbiamo crederci: abbiamo dimostrato col PSG, che è una grandissima squadra, possiamo fare delle grandi cose". Perché le portoghesi mettono in difficoltà le italiane? "Non solo le italiane, ma anche di altri paesi. Hanno qualità, sono abituate alla Champions, a grandi serate. Hanno intensità, ma se giocheranno con grande intensità ce l'avremo anche noi". Finisce qui la conferenza stampa di Danilo Inizia a parlare Allegri: Come sta la squadra? "Abbiamo recuperato Di Maria, non so se lo schiererò dall'inizio. Szczesny lo valuterò dopo la conferenza, Alex Sandro ha avuto un problema all'adduttore e vedremo se ci sarà col Monza, Rabiot e Locatelli sono out. Abbiamo questi fuori e abbiamo recuperato Di Maria". Che pensa del Benfica? "Ha una grande tradizione, vengono da 11 risultati positivi. Domani non è decisiva ma importante, per ottenere un risultato dovremo fare una prestazione da squadra, come compattezza, dovremo stare dentro la partita senza amnesie. In Europa le paghi a caro prezzo". Milik-Vlahovic giocheranno insieme? "Decido domani, ho un dubbio anche a centrocampo. Stiamo recuperando energie per la gara di domani, stiamo bene". La difesa a tre può essere la soluzione? "Possiamo costruire a tre e difendere a quattro, a Parigi e con la Salernitana abbiamo iniziato e finito all'opposto. Dipende dalla partita, da come difendono, è questione di sapersi muovere e cercare gli spazi". La Juventus ha un problema di concentrazione nei 90'? "Ne abbiamo parlato, serve equilibrio. Dove sta? A volte non riesci a segnare e non devi subirlo. Non è una vergogna se il primo tempo finisce 0-0, l'importante è non subire. Lì la squadra non deve andare in uno stato d'ansia, magari è un momento dove la squadra avversaria prende il sopravvento. Le gare sono lunghe, quando non riesci a far gol non è detto che tu debba subirlo". Cuadrado è in dubbio? "Di esterni ho lui, De Sciglio, Danilo che può fare più ruoli... Meno male che ce l'ho". Si è dato una spiegazione per l'agitazione della squadra? "Vediamo la cosa positiva. La voglia di fare ci porta a strafare. Bisogna solo fare, c'è voglia di andare, vincere le partite, abbiamo 95 minuti a disposizione per vincerla". Come vede Vlahovic? "L'ho visto migliorato nei suoi aspetti che deve migliorare, ma sono contento di come sta facendo. Dei giocatori con minor esperienza internazionale, con Haaland e Mbappé è tra i migliori". L'agitazione non è un paradosso considerata la vostra esperienza? "Abbiamo esperienza in tanti giocatori, ma alcuni che hanno poche gare in Champions o nel campionato italiano. Giocare alla Juve non è facile, si è sempre sotto pressione, Bremer domani è alla seconda in Champions ed è un acquisto straordinario, ma è alla seconda in Champions. Non chiedo di fare tre gol o di strafare, ma cose molto semplici. I momenti delle partite ci saranno". Che ne pensa a freddo di quel che è successo con la Salernitana? "Non ho mai espresso giudizi sugli arbitri, non so se sarò squalificato domenica. Per l'allenatore sarebbe meglio far pagare una multa salata e la domenica dopo deve essere in campo. Credo sia una cosa su cui dovrebbero riflettere. Mettiamo dentro le multe e i comportamenti antisportivi e aiutiamo chi ne ha bisogno". Perché c'è così nervosismo degli allenatori? E' la pressione? Le tante gare estive? "Fa caldo, un bagnetto al mare ci vorrebbe. Io domenica ho avuto una reazione sbagliata, mi spiace, ma era il 93'. Sarei stato più contento di una multa che di una squalifica. Da mandare, non da tenere lì". TMW
  5. Massimiliano Allegri presenta Juventus-Salernitana, gara valida per la sesta giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero, prevista per le ore 13:30, in diretta. Che insidie nasconde la gara di domani? “Le insidie di una partita che viene dopo un post Champions. È una delle migliori squadre fra quelle che giocano per la salvezza, per singoli e collettivo. Nicola l’anno scorso ha fatto un lavoro straordinario e anche quest’anno sul mercato hanno lavorato bene con giocatori fisici e tecnici. Dobbiamo fare una partita tosta perché ci servono i tre punti”. Paredes ha bisogno di riposare e a che punto è il suo inserimento? “L'inserimento è buono. Domani gioca perché poi Locatelli ha un piccolo affaticamento e non sarà a disposizione, si è fermato e non posso rischiarlo, vediamo di valutarlo nei prossimi giorni. Abbiamo ancora fuori Di Maria che mercoledì dovrebbe essere a disposizione. Pogba è fuori, Chiesa si sta allenando in campo, ma non con la squadra. Szczesny anche è ancora fuori come Aké e Kaio”. Cosa le è piaciuto col PSG? “Di positivo ha lasciato che dopo il 2-0 c'è stata una bella partita, una buona reazione. Non mi piace che dopo Parigi, dove c'è da migliorare e fare altre cose, la Juve è passata per una squadra che ha giocato bene dopo il 2-0 e siamo diventati anche simpatici. E non va bene. Sono molto arrabbiato, bisogna essere antipatici, così siamo vincenti. Altrimenti ci abituiamo a essere simpatici e bellini e perdenti. E non va bene! Bisogna prendere il positivo dalla partita. I ragazzi lo sanno, abbiamo una partita da affrontare con la giusta serietà, con la giusta presunzione. Cerchiamo giorno dopo giorno di creare presupposti per raggiungere gli obiettivi. Ma ci vuole ben altro. Non bisogna essere simpatici o bellini”. Danilo e Bremer possono rifiatare? "La formazione non l'ho ancora decisa, domattina deciderò. La partita più importante è quella di domani perché ci dà la spinta per le prossime, quella di mercoledì si prepara da sola vista l'importanza della gara. In Italia ci sono meno spazi nelle partite, sono più tattiche le gare. Quella di martedì col PSG è più facile da giocare perché ci sono più spazi". A che punto è la sua Juve? "So che c'è grande voglia di lavorare, di tornare a vincere anche se non è facile. Ci mancano dei giocatori dall'inizio, giocatori importanti perché anche come numero saremmo di più. In questo momento nelle difficoltà numeriche bisogna arrivare a novembre nella miglior condizione di classifica possibile. A gennaio recupereremo tutti, ma non possiamo rovinare tutto in questo mese". Elkann ha detto che è convinto che la Juve possa vincere lo scudetto. Condivide questa idea? "L'ottimismo dell'ingegnere ce l'ho anch'io. Se togliamo l'equivalente di Pogba, Di Maria e Chiesa alle altre squadre? Noi dobbiamo essere contenti di quello che stiamo facendo sapendo che le prospettive sono rosee. Non dobbiamo diventare simpatici e bellini altrimenti mi arrabbio molto". Kean può partire a destra? "A Parigi è entrato bene, a Firenze meno. Ha giocato poco ma ha fatto bene, è normale che sul centro-sinistra faccia meglio". Come si può altre Vlahovic a toccare più palloni? "Cerchiamo di aiutarlo, sta migliorando su quest'aspetto. L'altro giorno si è detto che Haaland ha toccato gli stessi palloni di Vlahovic. Milik ha toccato 30 palloni a Firenze. Sono caratteristiche diverse. Dusan attacca la profondità, Milik raccorda più il gioco. Vlahovic ha fatto 4 gol se non sbaglio, è un centravanti e deve fare quello. A Parigi tecnicamente ha giocato meglio. Sono contento. Pian piano, le sfumature del gioco le migliorerà giocando, strada facendo, più gioca e più fa esperienza. Migliorano tutti, anche a 35 anni". Domani giocheranno insieme Vlahovic e Milik, magari in un 4-4-2 e non in un 3-5-2? "Con sti numeri mi mandate al manicomio. È solo una questione di caratteristiche dei giocatori. Magari quando sarò vecchio diranno "Forse aveva ragione!". Possono giocare insieme i due attaccanti. Milik e Vlahovic hanno dimostrato di poter giocare insieme. Domani non so se giocheranno insieme perché Milik era tanto che non giocava e abbiamo molte partite. I cambi diventeranno importanti, perché i cinque che entrano e determinano le partite. Quelli che sono in panchina devono sentirsi ancor più titolari perché sono quelli che determinano le partite nel bene e nel male". Sabatini ha detto che le rompono troppo le scatole. Ha la stessa sensazione? "Ci sono le critiche. Alleno la Juventus, so che bisogna tornare a vincere e che lavoriamo con passione. Siamo all'inizio, anch'io vorrei vedere tutti i passaggi giusti, tante occasioni, tanti tiri, tanti cross. Ma puoi farli contro le sagome e a volte neanche contro le sagome puoi farlo. Lavoriamo con serietà cercando di portare la Juventus dove le compete. Non abbiamo vinto niente l'anno scorso, serve più voglia di andare a vincere sapendo che non è facile. Ma ce la metteremo tutta". Su quale aspetto sta battendo per far sì che la Juve torni a essere antipatica? "Sul fatto che martedì usciti da Parigi non doveva esserci gioia. Consapevolezza di aver fatto delle cose buone, ma essere arrabbiati per il risultato e perché quelle partite possono ingannarti". Ha percepito di essere sulla strada buona sul livellare la gara in entrambi i tempi? "Ne abbiamo parlato con i ragazzi. Capitano delle partite, quando andiamo in vantaggio, di fermarci come se fosse finita lì la partita. Dobbiamo capire che la partita è lunga e bisogna continuare a giocare perché un gol può non bastare". Tempi di recupero di Chiesa? "Spero di averlo prima della sosta del Mondiale. Al 100% sarà a gennaio, ormai manca un mese, sta lavorando in campo da solo. Speriamo di averlo al più presto con la squadra con un lavoro che comunque sarà parziale. Al momento si allena da solo". TMW
  6. Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci hanno parlato alla vigilia della gara contro il PSG. Tuttomercatoweb ha seguito l'evento in diretta: Inizia a parlare Leonardo Bonucci: Che partita ti aspetti? "Domani sarà importante, sarà bella. Sarà complicata e poi sorrido... Tutti noi conosciamo il mister (si riferisce al "Benfica più importante"): sono parole dette per abbassare la tensione per la partita. E' una gara che si prepara da sola. La partita importante è domani, sul lungo tempo il passaggio del turno ce lo giocheremo col Benfica. Giocare qui con questi campioni è bello". Che ne pensi di Mbappé? "E' stratosferico, ha tutto, come dimostrato, per diventare il migliore al mondo. Il futuro e l'età sono dalla sua parte, sono certo che per la mentalità che ha, per come parla, ha tanta voglia di crescere. Sarà dura giocare contro di lui, Messi, Neymar, contro il PSG: serve un lavoro di squadra per fermarli". Cosa può dire la gara di domani? "Una gara non dà la fotografia, ma può dirci dove migliorare, cosa sappiamo fare. Mettere dentro tanti nuovi non è facile, serve pazienza. Nelle serate di Champions qualcosa si trasforma, vedrete una grande Juventus". In Francia si parla tanto di Pogba per le cose extrasportive "E' una star mondiale, come tanti del PSG o della Juventus. Le sue vicende non riguardano me, questo non è l'ambiente giusto: ho visto Paul concentrato sul suo percorso di recupero, poi c'è stato un cambio. Ci manca e speriamo di averlo presto". Hai giocato poco in stagione... "Domani sarà un orgoglio farlo, a 35 anni giocare la Champions è uno stimolo. Voglio essere un esempio, il primo, come capitano, a portare la Juventus dove merita con tutta la squadra. Il mister mi ha fatto allenare con lavori specializzati prima della Fiorentina, ma dobbiamo essere pronti per domani: sarà bella, complicata, queste gare si possono approcciare col giusto divertimento. Sognavamo di giocare queste gare da bambini, dovremo tenere la palla e rincorrere l'avversario come quando eravamo piccoli. Ho voluto metter dentro questo nella testa: il resto arriva se alla base c'è un sano divertimento e uno spirito di squadra importante". Sarà un vantaggio per voi avere due giocatori presi dal PSG? "Non avere Angel è una perdita importante al netto del livello di qualità del giocatore. E' importante nello spogliatoio per il suo entusiasmo, per la sua energia. Non averlo è una perdita importante. Paredes è arrivato da poco ma ha personalità, ci dà esperienza internazionale e aumenta il carattere della squadra". Vista da fuori: cosa manca alla Juventus? "Preferivo vederle da dentro. Abbiamo cambiato tanti giocatori, far ritrovare la mentalità e il dna Juventus non è facile, non è scontato, non è veloce. Il mister sta facendo un grande lavoro con la nostra testa per far capire cosa voglia dire indossare questa maglia. Sono convinto che coi compagni riporteremo la Juventus in alto". I giovani hanno recepito i messaggi? "Di giovani qui ce ne sono tanti, se ci sono è perché meritano di giocare qui. Siamo passati tutti da un percorso di crescita professionale e umano. Stanno imparando tanto. Miretti? E' cresciuto qui, sa cosa sia la Juventus, si è sempre fatto trovare pronto". Hai sentito Chiellini? "La scorsa settimana: insieme ne abbiamo giocate tante così, fortunatamente anche vinte tante. Però fa parte del passato, ora c'è da pensare alla grande prestazione da fare contro un grande Paris, contro dei grandissimi giocatori, e siamo qui con la consapevolezza di fare qualcosa di importante". Termina la conferenza stampa di Leonardo Bonucci Inizia a parlare Massimiliano Allegri: Cosa vi daranno Paredes e Di Maria? "Paredes e Di Maria sono straordinari, ci daranno una grande mano tecnicamente e professionalmente. Sono molto contento". Si è parlato della sua colazione con Luis Campos e del vostro rapporto "Ci sono riconoscenza e amicizia, ma al mercato ci hanno pensato Cherubini, Arrivabene e Nedved. Con Campos c'è stato solo un confronto sui giocatori: è molto bravo sul riconoscerne le qualità". Cosa è successo a Di Maria? "Col senno di poi non si va da nessuna parte. L'ho fatto giocare con lo Spezia perché serviva una scossa. Domenica stava meglio, portarlo con noi a Parigi e rischiarlo per una gara con tante gare importanti da qui a novembre no... Altrimenti perde la condizione fisica, non servirebbe a nulla". Che gara sarà contro il PSG? "Domani inizia la Champions, servono 10 punti per passare il turno. E' una bella gara da giocare contro una squadra straordinaria, faremo una bella gara. Poi vanno fatti 10 punti, che siano 3 domani o 3 la prossima, sono 10 punti. Domani è divertente, la Champions dà emozioni diverse. Esserci è un orgoglio da parte di tutti noi, sono gare ancora più belle da giocare: il PSG è tra i più forti, per me è la favorita numero uno. Servirà essere all'altezza. Dobbiamo passare il turno, poi inizia una nuova Champions. Serve un passo alla volta, dobbiamo migliorare: l'andamento è stato quello di trovarsi in vantaggio, spero anche domani, ma lì ci siamo fermati. Dobbiamo migliorare in questo. Ora non si decide nulla, serve migliorare e lavorare". Pogba si opera? "Pogba aveva fatto una scelta conservativa, lo riavremo a gennaio. Difficilmente sarà prima di novembre, serve essere realisti. Le cose... Non piacciono. Da venerdì pensiamo alla Salernitana". Non è d'accordo con l'operazione di Pogba? "Stamattina è uscito per la seconda volta, si è fermato e ha deciso di operarsi. Che rientri prima del Mondiale con noi me lo auguro, ma mancano 45 giorni all'inizio del Mondiale. Il Mondiale non è un problema mio, quello della Juventus è che torna a gennaio". Passiamo all'infermeria e a chi torna... "Bonucci, Vlahovic, Rabiot e Perin giocano. Poi devo capire come stanno Alex Sandro, Paredes, chi gioca domani davanti". C'è irritazione per aver perso tempo con Pogba? "Da qui in poi si guarda in avanti. Il passato non si cambia: se prendi una decisione è giusta, poi vedi se è stata fatta bene o male. Non ci pensiamo al "se forse avessimo fatto..." Ora pensiamo a fare una bella gara domani". Che valore ha in Europa la Juventus? "Non è una Juventus con un valore 'falso' senza dei giocatori, dico che se facciamo le cose giuste possiamo creare dei pericoli al PSG. Dobbiamo lavorare per far bene da qui al 13 novembre per cercare a gennaio, quando riprenderemo, di aver tutti in condizione. Paredes ha fatto una bella gara a Firenze, ma nei mesi precedenti aveva giocato solo 45'. Di Maria non l'ho portato qui, si allenava poco, farlo fermare per farlo giocare un tempo e non da Di Maria, anche se a Firenze ha deliziato, non era il caso. Ora serve lavorare bene per creare i presupposti: in questa stagione è anche diverso, ma le stagioni si decidono a marzo. Domani non è una finale, però". Che gara sarà? "Ho detto che è un test importante in un grande stadio. Domani la gara parla attraverso la gestione della palla, hanno talmente tanta tecnica... Servono accorgimenti, quando abbiamo palla non dobbiamo concedere, a campo aperto sono ancora più forti". Domani contro Messi, Neymar e Mbappé "A prescindere dalla posizione, sono straordinari. Dovremo essere bravi a limitarli quando hanno la palla e soprattutto quando ce l'abbiamo noi". TMW
  7. Black&White1977

    UFFICIALE: Leandro Paredes è un nuovo giocatore della Juventus

    Il giocatore andrà valutato tra un po' di tempo, quando sarà entrato in condizione e avrà ripreso confidenza col campo. A Firenze Paredes ha giocato 83 minuti, cioè 23 minuti in più rispetto a quanto giocato complessivamente da aprile a settembre, considerando che da aprile a luglio è stato fermo per pubalgia, con intervento chirurgico, e che in questo scorcio iniziale di stagione ha giocato col PSG 49 minuti in campionato e 11 minuti in Supercoppa di Francia.
  8. Massimiliano Allegri presenta Fiorentina-Juventus, gara valida per la quinta giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 15 allo stadio Artemio Franchi di Firenze. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero, prevista per le ore 14, in diretta. Quella di domani è la partita più difficile finora? “La partita di domani è la più difficile. È sempre Fiorentina-Juve, sono partite difficili da giocare. Ho visto anche le partite della Salernitana, sarà difficile anche quella. Domani sarà importante fare risultato”. Paredes dall’inizio? “La formazione devo ancora deciderla. Magari la sapete prima voi di me…”. Un bilancio del mercato? “Voto difficile dirlo, la società ha lavorato molto bene sia in entrata che in uscita. Sono rimasti i giovani e sono entrati i giocatori che volevamo. Infatti stranamente stamattina c’era un posto vuoto in lista Champions che uscirà a breve”. Ha parlato con Paredes? Come l'ha visto? "Lui è venuto con grande entusiasmo, è un giocatore importante che aumenta la qualità dei centrocampisti, con Locatelli, Fagioli, Miretti, abbiamo giocatori di qualità. Aspettiamo il rientro di Pogba, poi abbiamo giocatori con caratteristiche diverse come Rabiot e McKennie. Abbiamo miscelato molto bene le caratteristiche dei giocatori. Ora dobbiamo pensare a lavorare e ottenere il massimo fino al 18 settembre e poi fino al Mondiale". Dopo il mercato pensa ancora che Milan e Inter siano le favorite? "Momentaneamente non abbiamo Pogba e Chiesa. Guardiamo le cose reali, pensiamo a giocare. Poi a fine stagione, si darà un giudizio, un voto a quella che è stata la stagione. Ci sono gli imprevisti, bisogna saperli gestire, non possiamo pensare ora. Quando ho detto che la Juve è meglio del Milan e Inter? Si parla per sentito dire". Come è nata la partenza di Zakaria? "C'è stata questa possibilità, si è sentito un po' chiuso e ha accettato con grande entusiasmo questa opportunità. Faccio un grosso in bocca al lupo a lui e ad Arthur, che comunque sono ottimo giocatori. Abbiamo fatto delle scelte, loro sono contenti. Noi abbiamo completato la rosa al meglio, pensiamo a recuperare chi è fuori e poi saremo al completo". Bonucci rientra? "Domani ci sarà qualche cambio, dovrò valutare anche perché dopo neanche 72 ore giocheremo a Parigi la prima partita di Champions. Leo sta bene, si è allenato ieri per la prima volta con la squadra e ora valuterò se farlo giocare domani o a Parigi". Come sta Di Maria? "Non è in condizione ottimale, però può giocare. Se saranno 45 o 60 minuti vedremo. Al momento gli unici due fuori sono Pogba e Chiesa, domani non ci sarà anche Rabiot perché ha preso una botta alla coscia mercoledì, si è gonfiata e ha questo ematoma che gli impedisce di piegare la gamba". Questa è una squadra più allegriana? "Non è questione di essere squadra allegriana. Quando hai la formazione di una rosa devi equilibrarla nei ruoli. La società è stata brava, soprattutto all'inizio della stagione la società aveva un obiettivo: mantenere i giovani, non per far numero, ma perché siano in grado di giocare e vediamo Miretti. Sono contento che Fagioli sia rimasto, Soulé è un ragazzo in crescita, Gatti è giovane, Kean gioca da qualche anno, ma è sempre un 2000. Gli obiettivi della società messi a inizio stagione di mantenere i giovani credo siano risultati giusti. Sono cambiati i giocatori per caratteristiche. Sono contento di come ha lavorato la società". Ha parlato con Kean per quella reazione che ha avuto dopo il cambio con lo Spezia? "Non ha avuto una reazione, si è allenato bene ed è tranquillo. Finché la squadra ha giocato mercoledì ha fatto bene, poi è calato come tutti gli altri". Vlahovic può riposare? Szczesny come sta? "Szczesny me lo sono dimenticato. Ha questa caviglia in disordine, nessuna frattura, ma forte distorsione: i tempi di recupero non li sappiamo, valutiamo giorno dopo giorno. Vlahovic a riposo? Mi ha dato una buona idea, ci penserò. Domani vedremo, abbiamo tante partite. Magari giocano tutti e due assieme...". Ha rimpianto Dybala? Cosa pensa della Roma? "No, quando si prendono decisioni non si devono avere rimpianti. Sono contento per Paulo, sta facendo bene alla Roma. Hanno fatto un ottimo mercato. Con la Roma abbiamo fatto una bella partita, dispiace per come è andata a finire. Abbiamo buttato 4 punti, ora dobbiamo dare continuità ai risultati, la vittoria del campionato passa attraverso la solidità che la squadra deve avere sia in fase difensiva che offensiva. Stiamo crescendo, si passa anche da momenti come quelli con lo Spezia dove abbiamo fatto non benissimo. In quei momenti lì bisognava fare meglio nella fase di non possesso e comandare comunque noi la partita". TMW
  9. Quell'unico gol al Bologna, indimenticabile: tiraccio telefonato da fuori area, dopo cui stramazza a terra, e palla deviata nella sua rete da un difensore che si trova sulla traiettoria...
  10. La Juventus ufficializza il passaggio di Arthur al Liverpool: "Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società Liverpool F.C. per la cessione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2023, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Arthur Henrique Ramos De Oliveira Melo a fronte di un corrispettivo di € 4,5 milioni, tale accordo prevede oneri accessori di € 0,3 milioni. Inoltre, l’accordo prevede la facoltà da parte del Liverpool di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore; il corrispettivo pattuito per la cessione definitiva è pari a € 37,5 milioni, pagabili in due esercizi", si legge nel comunicato ufficiale. Il club bianconero ha salutato così la partenza del centrocampista brasiliano: "Continuerà nelle fila del Liverpool la stagione di Arthur, che saluta oggi la Juventus. Sono due le stagioni che Arthur ha giocato con la Juventus, arricchendo il suo (e il nostro) palmarès di una Coppa Italia e una Supercoppa. Arthur ha collezionato un totale di 63 presenze con la maglia della Juventus in tutte le competizioni, 35 delle quali da titolare. In due stagioni bianconere, ha realizzato un gol (nel 2020/21 contro il Bologna) e un assist (contro la Sampdoria lo scorso gennaio) e soprattutto ha registrato una percentuale di passaggi riusciti del 92.9% in 62 gare con, la miglior percentuale tra i bianconeri con più di 25 presenze dal 2020/21 in avanti. Auguriamo ad Arthur il meglio per il proseguimento della sua carriera, e lo ringraziamo per queste stagioni insieme". TuttoJuve.com
  11. Black&White1977

    UFFICIALE: Leandro Paredes è un nuovo giocatore della Juventus

    Sa fare bene entrambe le cose, vede le linee di passaggio, verticalizza e sa far viaggiare la palla anche con lancioni di 50 metri...
  12. Black&White1977

    Juventus - Spezia 2-0, commenti post partita

    "Da salvare solo il risultato" è già stato detto?
  13. Adesso è ufficiale: Leandro Paredes è un giocatore della Juventus. A darne notizia è il Paris Saint-Germain attraverso i propri canali ufficiali. Il centrocampista si trasferisce in prestito con diritto di riscatto per un anno. Di seguito anche il comunicato della Juventus che racconta i dettagli dell'affare: "Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società Paris Saint-Germain Football s.a.s. per l’acquisizione gratuita, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2023, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Leandro Paredes. Inoltre, l’accordo prevede: • l’obbligo da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della stagione 2022/2023; • la facoltà da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore qualora detti obiettivi non fossero raggiunti. Il corrispettivo pattuito per l’acquisizione definitiva, in entrambi i casi, è pari a € 22,6 milioni, comprensivo della quota relativa al contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA, pagabili in tre esercizi, oltre ad oneri accessori di € 2,2 milioni, e potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a € 3,0 milioni al raggiungimento di ulteriori obiettivi. Al raggiungimento di determinati risultati sportivi e nel caso in cui, né l’obbligo, né la facoltà d’acquisto delle prestazione sportive del giocatore dovessero verificarsi, Juventus verserà al Paris Saint-Germain Football un corrispettivo di € 2,5 milioni. TuttoJuve.com
  14. I giornalai italici hanno ancora il dente avvelenato per la FDM epica che hanno fatto con Bremer, dato per 6 mesi per sicuro cartonato e finito improvvisamente alla Juve dopo una trattativa lampo durata 2 giorni. Adesso sfogano la loro rabbia così...
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