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Black&White1977

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  1. Black&White1977

    Spezia - Juventus 0-2, commenti post partita

    Come vincere una partita senza giocarla...
  2. Black&White1977

    Se n'è andato Gianluca Vialli, aveva 58 anni

    Proprio non ce la faccio a trattenere le lacrime. Riposa in pace Capitano.
  3. Black&White1977

    Juventus - Lazio 3-0, commenti post partita

    Gran bella Juve. Ora sarà dura aspettare 2 mesi per rivederLa.
  4. Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Lazio. TuttoJuve.com ha seguito l'evento in diretta: Si aspetta una partita bloccata? "Mi aspetto una partita molto difficile e complicata, con una Lazio che sta facendo grandi cose. Poi dopo dieci minuti magari si sblocca e diventa un partita spettacolare". Locatelli ha recuperato? "Domani mattina dovrò vedere se Locatelli sarà disponibile, così come Cuadrado. Poi una volta saputo della disponibilità o dell'indisponibilità farò delle scelte". Di Maria ha nelle gambe un minutaggio superiore o col mondiale alle porte preferisce tenerlo in panchina? "Non è questione del mondiale, è questione di minutaggio. L'altro giorno è entrato ha fatto bene per mezz'ora. Domani avrà un minutaggio in più e dovrò decidere se portarlo in panchina e fargli fare un tempo oppure se farlo giocare dall'inizio. È normale che quando entra Di Maria si alza il livello della squadra anche come personalità e tecnica. Domani è l'ultima partita e sarà difficile perché l'ultima partita prima della sosta, una sosta lunga di due mesi, è come la prima di campionato quindi bisogna stare lì con la testa perché se no diventa una partita pericolosa che poi è già di per sé una partita pericolosa per la qualità della Lazio". Questa partita è la più difficile di questo filotto? Sarri ha detto che la pausa è un insulto al calcio, lei cosa ne pensa? "È normale che domani bisognerà essere bravi a dare seguito alle 5 vittorie con un risultato positivo. Sapendo che la Lazio in trasferta ha preso solamente un gol. Quindi è una squadra difficile da battere. Le squadre di Sarri sono ben organizzate a livello difensivo e hanno dei giocatori tecnicamente molto validi che attaccano la profondità e sono dei bravi palleggiatori. Per quanto riguarda la seconda domanda faccio l'allenatore e quando mi dicono di giocare giochiamo. Quando ci fermiamo, ci fermeremo. Tanto non è che noi possiamo decidere niente. Noi dobbiamo fare il meglio possibile, quando abbiamo la squadra a disposizione e vincere il maggior numero di partite possibile. Per il resto decidono altri". Domani convocherà Chiesa e Vlahovic? Kean può partire titolare? "Vlahovic no. Non se la sente, non sta bene. Quindi ha fatto una parte dell'allenamento anche oggi, però sta fuori. Per quanto riguarda Chiesa domani è a disposizione. Su Kean deciderò domani quando deciderò la formazione". Quanto questa squadra si avvicina alle sue idee? "La mia squadra ideale è una squadra che vince. L'altra sera a Verona abbiamo fatto una partita contro una squadra che con il Milan e con la Roma aveva creato diverse palle gol. È una squadra che corre, che ti impegna fisicamente, e soprattutto ti fa giocare delle partite un po' strane. Perché la mettono sul fisico e la palla lunga. I ragazzi sono stati bravi ad interpretarla nel migliore dei modi. Domani è una partita completamente diversa, perché la Lazio palleggia e gioca ad occupare le zone di campo e quindi sarà una partita diversa". Adesso è impossibile iscriversi alla corsa scudetto? "Il Napoli anche oggi ha vinto, ha perso solamente 4 punti, potenzialmente può girare a 53 perché mancano 4 partite a loro. Però nel calcio quallo che si dice oggi non vale domani. Quindi noi pensiamo a fare bene domani e poi dopo riposarsi un po', poi riprendere e farsi trovare nelle migliori condizioni al 4 gennaio". Le convocazioni di Mancini l'hanno sorpresa? "Mancini fa le convocazioni che ritiene più giuste e opportune. Sono contento e soddisfatto perché due ragazzi del settore giovanile della Juventus sono arrivati ad avere una convocazione in nazionale. Poi fortunatamente quando vieni convocato in nazionale direi che le prime volte è tosta, però per i due ragazzi c'è tempo per recuperare energie". Ci sono punti in comune con Sarri? "Non lo so. Maurizio è un allenatore importante che è stato alla Juventus ed è l'ultimo che ha vinto lo scudetto. Ora sta facendo un ottimo lavoro alla Lazio. Poi è chiaro che caratterialmente siamo agli opposti" Vlahovic poteva essere gestito diversamente? Il fattore mondiale può aver influenzato il giocatore? "Il fattore mondiale non è assolutamente così, bisogna essere fatalisti. Magari uno, non lui, va al mondiale e al primo allenamento si fa male e salta il mondiale lo stesso. Bisogna essere fatalisti. Vlahovic ha fatto una parte dell'allenamento ieri e oggi ed è normale che non sia in condizioni ottimali. Ho parlato con lui, un giocatore non è sereno quando rientra da un infortunio e portarlo in panchina per poi metterlo deve essere di aiuto alla squadra. E in questo momento qui Vlahovic non è nelle condizioni fisiche per affrontare parte della partita. Tutto qui". Cosa pensa di Milinkovic-Savic? "È un giocatore della Lazio, chiedete a Sarri. I giocatori per dare giudizi definitivi vanno allenati, magari lo vedi e poi lo alleni e ti fai un'idea diversa". Cosa cambia se al centro della difesa c'è Bonucci o c'è Bremer? "Occupano più o meno la stessa posizione. Leo ha più piede, Gleison ha più fase difensiva e copre più campo". TuttoJuve.com
  5. Massimiliano Allegri presenta Hellas Verona-Juventus, gara valida per la quattordicesima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 18:30 allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero: Che cosa ha lasciato la vittoria con l’Inter? “Ha lasciato che abbiamo passato una serata di soddisfazione e gioia, però dal giorno dopo abbiamo chiuso il capitolo. Domani a Verona giochiamo contro una squadra che ha battuto tre volte la Juventus nelle ultime cinque partite, nelle ultime gare è uscita sconfitta in modo immeritato. È una squadra che crea soprattutto in casa, ha buoni tiratori, calcianti su palle inattive, hanno una squadra fisica e che aggredisce. Non sarà una partita semplice, è una squadra che non merita la classifica che ha. Dovremo giocare una partita alla pari dal punto di vista fisico”. Un punto sui recuperi? Gioca Perin? “Perin domani gioca anche perché Szczesny ne ha giocate 12 di fila. Recuperati sicuri, ma non è detto che giochino, sono Paredes e Kean. Di Maria lo valuterò, probabile che abbia mezz’ora nella gambe, difficilmente i 90 minuti. Vlahovic, McKennie e Chiesa sono da valutare oggi”. Danilo è il vicecapitano? “Ho parlato con Cuadrado l’altra sera che come gerarchie viene dopo Bonucci, che quando gioca rimane il capitano. Ultimamente Cuadrado si innervosiva un po’ troppo, non gli venivano fischiati dei falli, sentiva troppa responsabilità. Parlandoci gli ho detto che era meglio che Danilo facesse il capitano perché era più sereno. Cuadrado ha accettato la scelta tranquillo. Ad Alex che viene dopo Cuadrado nella linea gerarchica pure andava bene che Danilo facesse il capitano”. Chiesa e Vlahovic possono giocare assieme come nella Fiorentina? “Potrà essere, in questo momento è impossibile. Bellissimo parlare di progetti, ma guardiamo l'immediato. Domani c'è Il Verona e con chi c'è bisogna fare una grande partita sotto l'aspetto emotivo, tecnico, una grande partita. Altrimenti quanto fatto con l'Inter e nelle tre precedenti viene buttato. Per farlo domani bisogna fare una partita tosta, ripeto a Verona la Juve ha perso tre volte nelle ultime cinque”. Vlahovic ha finito il suo 2022? Chiesa come sta? "Vlahovic semplice, soffre di questa infiammazione tendinea, pubalgica. Ieri ha corso ed è andato meglio, oggi valuteremo. Se è a disposizione è un bene per la Juventus perché si porterà in panchina. Altrimenti vedremo per domenica. Chiesa è rientrato e ha fatto bene, chiaro che finché il ginocchio non trova la sua stabilità ci sono dei momenti in cui ha del fastidio. Un conto sono gli allenamenti gestiti un conto le partite in cui non sei più in totale controllo. Fa parte del percorso rieducativo in campo". Rimonta in campionato possibile come dice Mandzukic? "Intanto Mario l'altro giorno ha detto una frase che deve essere scolpita sui muri: "quando si gioca non si pensa a far gol, ma si pensa a giocare per vincere le partite". Il Napoli sta facendo un campionato straordinario, se continua così nessuno può puntare a vincere il campionato. Noi dobbiamo fare un passo alla volta: Verona, Lazio e poi a recuperare energie". Come sta Milik? "Milik si è sempre messo a disposizione, è in ottima condizione. Ci sono momenti, come per tutti gli attaccanti, in cui fai gol e altri in cui non li fai. Ma è sicuramente un giocatore di grade affidabilità e sono molto contento di lui". Come gestirete la sosta dei mondiali? "Lavoreremo fino al 18 con i tre giocatori che rimarranno. Ci fermeremo poi fino al 6 quando ripartiremo tutti, anche con i nazionali, l'Italia credo abbia due amichevoli. Da lì inizierà una preparazione anche con delle amichevoli fino al 22-23. Poi riprenderemo dopo Natale e gli altri rientreranno a seconda di chi uscirà a ottavi e quarti". Un giudizio su Fagioli? "Sta facendo bene, ma lasciamolo sereno. Come ha fatto bene anche Miretti che ha fatto già 20-22 partite nella Juventus. Fagioli sta facendo bene, ci saranno momenti in cui avrà bisogno di recuperare, in questo momento sta facendo bene magari farà bene anche domani. Ci sono anche giovani, con meno esperienza, che si stanno mettendo in mostra". TMW
  6. Lo chiamavano "il nuovo Ogbonna" Doppia rosicata per i cartonati che ieri, oltre alla bruciante sconfitta, hanno dovuto ammirare con la maglia dell'odiata rivale questo grande difensore che consideravano già loro. Marcatore vecchio stile come ce ne son pochi oggi. Mostro.
  7. Massimiliano Allegri presenta Juventus-Inter, gara valida per la tredicesima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero: Qual è l’importanza di questo derby d'Italia? “È una partita importante, è il derby d’Italia ed è una partita sempre molto sentita. È bella da giocare”. Bremer, Di Maria e Vlahovic recuperati? “Sono recuperati, l’unico dubbio è Vlahovic perché non sta ancora bene e vedremo domattina come sta. Gli altri due li valuterò, se uno dalla panchina o se giocheranno entrambi. Domattina decido”. Per Bremer staffetta con Bonucci? “Sempre difficile ipotizzare staffette, sceglierò e a partita in corso vedremo come va la partita e se ci sarà bisogno. Le sostituzioni saranno importanti”. Che partita si aspetta? “Dipende anche da come si svolge, l'Inter è forte fisicamente, molto esperta, serve una bella partita, con coraggio, sapendo i loro punti di forza. Bisogna lavorare su quello. Ci aspettiamo una bella partita da parte di entrambi. Domani è importante, l'arbitro Doveri è alla 200esima e gli faccio i complimenti e l'in bocca al lupo per domani. Sarà una gara da gestire al meglio”. Come ha ritrovato Chiesa? "L'ho trovato bene, è stata una piacevole sorpresa, si doveva sbloccare a livello mentale, ora sarà da aumentare il minutaggio. Domani sarà a disposizione e sicuramente sarà della partita". Fagioli gioca o Locatelli torna davanti alla difesa? "Non ho ancora deciso la formazione, è una partita diversa rispetto al PSG perché l'Inter è una squadra diversa". Cosa ha visto che le è piaciuto del carattere della squadra? "Siamo più attenti all'interno della partita, siamo più sereni. La Juve sta facendo un percorso per tornare ad essere competitiva. Nella mancanza di giocatori d'esperienza, che dovevano essere il perno della squadra, abbiamo trovato giovani sui quali possiamo fare affidamento". Vlahovic che problema fisico ha? "Domattina vedremo se sarà a disposizione, non sta bene, ha saltato giorni d'allenamento. Ha questa infiammazione pubalgica, domattina vedrò e se sta bene verrà in panchina altrimenti è inutile portare un giocatore che non può giocare". Domani partita già decisiva? “No, partita della svolta no, il campionato è lungo, ci darebbe la possibilità di dare continuità ai risultati finora, sapendo di affrontare un avversario forte”. Come pensate di invertire l'inerzia dopo le zero vittorie con l'Inter dell'anno scorso? "Noi faremo il possibile per invertire l'inerzia, l'anno scorso con l'Inter non ne abbiamo vinta una. Non sarà facile perché l'Inter è una squadra molto forte". Questo è uno spareggio cruciale per entrambe? "No, assolutamente no. Fa parte del campionato, poi avremo altre 25 partite. Siamo a rincorrere, con una squadra come il Napoli che sta facendo un campionato straordinario". Bonucci e Di Maria possono giocare dall'inizio? "Non lo so, domattina valuterò e deciderò. L'importante è averli tutti a disposizione perché serviranno tutti". Chiesa e Kostic possono coesistere? "Sono due ruoli completamente diversi. Federico è più un attaccante che può svariare sull'esterno, possono tranquillamente coesistere". Come ha visto Fagioli e Miretti? "Bene come tutti, bisogna mantenere l'equilibrio e riabituarsi a vincere. Questo fa parte di un percorso di una squadra, di una crescita con giovani e giocatori più esperti che danno una mano a loro e a me. Avere Bonucci, Danilo, Cuadrado, Alex Sandro, Di Maria che danno l'esempio è importante per i ragazzi". Che significato avrebbe il sorpasso all'Inter? "Sarebbe importante ma il campionato è lungo, ci sono tanti punti a disposizione. L'anno scorso non li abbiamo mai buttati, starà a noi fare tutto il possibile per invertire questa tendenza". TMW
  8. Allegri e Cuadrado hanno parlato alla vigilia dell'incontro di Champions League col PSG. Inizia a parlare Cuadrado: Che gara deve fare domani la Juventus contro il PSG? "Siamo una grande squadra, dobbiamo scendere in campo con voglia e determinazione, con rabbia per non aver raggiunto l'obiettivo. Questa gara ci darà la forza per trovare un posto in Europa League, è importante per noi". I giovani hanno dato lo sprint giusto? "Cercano di fare il meglio per la squadra, ci aiutano, nell'ultima partita il loro ingresso in campo è stato importante. Spero che possano avere i piedi per terra, continuando a lavorare, che possano fare il meglio per la squadra". Cosa vi manca? "Stiamo facendo delle belle partite, in alcune ci è mancato qualcosa, ora lavoriamo in campo. Dobbiamo vedere in cosa migliorare, cercando di avere quella fame e determinazione che abbiamo sempre avuto. A volte cerchi di dare il 100% e le cose non vengono, diamo il massimo in ogni gara, piano piano ritroveremo nuovamente lo spirito della Juventus che è lottare e battagliare fino alla fine. E' già positivo che nelle ultime di campionato i risultati sono stati buoni, questo è il cammino". Quale ruolo vedi tuo adesso? "Io mi metto a disposizione del mister per dare il meglio per la squadra. Il mister sa dove mi piace giocare ma in questo momento, con tanti infortunati, dobbiamo essere a disposizione per la squadra. Devo mettere quel che mi piace da parte e cercare di fare il meglio". Come giudichi la tua stagione? "Quando sei abituato ad essere un giocatore importante, senti responsabilità. A volte le cose non vanno bene, si dimenticano le cose che fai. La mia forza è in questo: non ascolto quello che dicono, ma mi metto a disposizione per fare il meglio per la squadra, per aiutare i compagni. Lavoriamo per questo, posso dare ancora di più col lavoro". Ti vedi alla Juventus in futuro? "Sono contento di essere qui, sento questa squadra come la mia famiglia. Ho fatto quasi tutta la mia carriera come professionista qui, sono grato alla Juventus. Cerco di andare avanti per fare il meglio per la squadra e per il futuro si vedrà". Come vengono percepite le tante assenze dal gruppo? "Sappiamo che i giocatori fuori sono importantissimi per noi, sappiamo la loro qualità. Se tutti stessero bene ci potrebbero dare una mano, speriamo di averli il più presto possibile con noi, tutti insieme possiamo darci una mano per portare la Juventus dove è sempre stata". Perché la Juventus in Champions ha perso 4 gare su 5? "Con la Roma abbiamo fatto una bella partita, col Benfica in casa anche, abbiamo avuto occasioni non concretizzate. Quando giochi bene e non vinci non se ne parla. Però c'è tempo per migliorare ancora e per essere nei primi posti. Difficile dormire quando accadono certe cose, ma sono accadute: non dobbiamo restare lì, ma avere la forza della grande squadra. C'è una gara importante per noi, ci giochiamo la qualificazione in Europa League". Finisce la conferenza stampa di Juan Cuadrado. Inizia a parlare Massimiliano Allegri: Come sta la squadra verso il PSG? "A parte Locatelli non recuperiamo nessuno. Giocatori per una gara così importante ci sono. Giocheranno dei ragazzi che hanno giocato a Lecce, qualche giovanotto, sarà un buon test anche per loro. Domani è importante. Oggi è una conferenza strana per me, è la prima dopo tanti anni dove giochiamo senza che sia decisiva per la Champions. Ora in Europa League cerchiamo di andarci, è sempre Europa, dobbiamo fare una gara giusta, affrontiamo una delle più forti d'Europa". Che partita sarà? "Dovremo giocare una gara intelligente, tecnicamente valida. A Parigi abbiamo regalato due gol, su due situazioni evitabili. Servirà fiducia, come avuta a Lecce, in vista di quel che faremo domani sera". Come va vissuta l'Europa League? "Tutto è un'opportunità. Vediamo il risultato, se saremo stati bravi ad andarci, ma non ci voglio neanche pensare. Dobbiamo pensare alla gara di domani e a fare il meglio". Come va il centrocampo? "McKennie ha un edema che non si capisce se sia dato da un colpo o da uno stiramento. Ho Locatelli, Rabiot, Fagioli e Miretti a centrocampo. Locatelli sta bene". Ha parlato con Pogba? "Ancora no. Ci ho parlato prima. E' inutile stare a ripetere quello che è già stato detto: una volta che è stata presa la decisione di non essersi operato a inizio stagione, era normale che le speranze che potesse tornare con Juventus e Francia erano ridotte al lumicino. E' dispiaciuto per Juventus e Mondiale, è normale, noi siamo stati penalizzati per non averlo avuto a disposizione". Che momento vive Rabiot? "E' passato dal fare due gol con grandi inserimenti a una gara intelligente contro il Lecce. Sta migliorando come prestazioni, ha raggiunto una maturità ottima, è un bene per la Juventus e per la Nazionale francese". Secondo lei Messi è tornato ai suoi livelli del Pallone d'Oro? "E' sempre stato il migliore al mondo. Per lui è un anno importante, per il PSG e per il Mondiale. Ha 35 anni, sono gli ultimi anni a questo livello". Quanto le brucia questa situazione, di una conferenza senza Champions? "Sono arrabbiato, non confrontarci da marzo in poi con i migliori ci crea rabbia. Deve darci stimoli, deve creare una reazione ma al campionato pensiamo dopo, alle partite con Inter, Verona e Lazio. E' normale che le gare in Champions, come risultati, sono bruttissime e questo fa vedere i risultati in campionato in modo più negativo. Però al campionato penseremo da dopodomani". C'è una soluzione ai tanti infortuni? "La media si è alzata in questa stagione. Quando parti in un campionato con tre giocatori fuori dalle competizioni, devi affrontare 21 partite con giocatori che devono giocarne di più. McKennie ne ha giocate 15 di seguito più la Nazionale, su Iling c'è stata un'entrata che fortunatamente è stata meno grave del previsto sennò rischiava tibia e perone. Abbiamo avuto infortuni non solo muscolari, avremo sbagliato sicuramente qualcosa, ma ci sono stati infortuni traumatici. Però, detto questo, parliamo solo dei presenti. Per l'Inter avremo a disposizione Di Maria e Bremer, da lunedì prossimo credo anche Paredes se tutto procede per il meglio. Con gli altri ci vedremo a gennaio. Vlahovic domani non è a disposizione, spero ci sia contro l'Inter, è che ce ne sono così tanti fuori... Un po' l'età, un po' la lista, me ne scordo...". Come vanno i giovani? "Dopo il Lecce la preoccupazione era questa. Da un lato c'è il fatto, negativo, che c'è la troppa esaltazione di un ragazzo di vent'anni. Poi c'è il lato positivo: nella Juventus ci sono una quindicina di giocatori dal 2000 in poi. E' normale che non possiamo pensare e credere che un ragazzo che non ha esperienza di partite internazionali e nazionali con la Juventus, la cui maglia ha un peso diverso dalle altre, possa risolvere i problemi. Devono fare un percorso normale, devono lavorare serenamente e in modo tranquillo. Se giocano nella Juventus è perché hanno qualità, non sono matto a farli giocare. Tutti hanno giocato con me, a partire da Kean nel mio ultimo anno fino all'ultimo ragazzo che ha debuttato l'altro giorno. Ci sono altri ragazzi molto bravi, ma serve un percorso. All'interno della rosa della Juventus ci sono 10-12 giocatori. Poi ci sono Rovella, De Winter, Ranocchia, che stanno giocando fuori. Però non possiamo pensare che ragazzi del 2003 possano portare la Juventus a vincere. Serve equilibrio, ci sono giocatori d'esperienza e valore, più l'energia di questi ragazzi che vengono inseriti piano piano. Il fatto che siano in prima squadra racconta il loro valore, dobbiamo essere bravi tutti, io come allenatore e il club che lo sta facendo, a mantenere il loro equilibrio. Nella Juventus la prima gara, la seconda gara, il primo mese e il primo anno, lo giocano quasi tutti. Per giocare tanti anni alla Juventus la forza mentale e tecnica vanno oltre, devi avere forza mentale che è differente da tutti gli altri giocatori per stare alla Juventus o in una squadra che vince. Ci vuole pazienza: non giochi dieci minuti e diventi... Quel che è stato fatto col Lecce, domani verrà dimenticato. E così via. Devi sempre metterti in discussione, la Juventus non deve essere ricostruita per obiettivi passeggeri, ma per obiettivi finali e ci si arriva attraverso gli obiettivi passeggeri. Detto questo, Miretti, che ha qualità straordinarie, non può sbagliare tre passaggi all'ultimo per il gol, come successo a Lecce. Come, se si trova cinque volte davanti al portiere, non può sbagliare cinque volte. Ma fa parte del percorso di crescita. Magari un ragazzo che ha fatto una giocata straordinaria, un colpo di tacco straordinario, pensa d'aver fatto tutto. Invece manca l'ultimo pezzo. Dico sempre: su un chilometro, 900 metri corrono tutti, i 100 metri corrono in pochi. E' lì la differenza, nella testa". State provando stanchezza? "Pensiamo a domani, c'è il sold out, loro sono straordinari e da giovedì penseremo all'Inter". L'Europa League può essere utile per la crescita? "La Juventus è nata per vincere, sennò giochiamo coi giovani e quel che viene è tutto in più. La Juventus deve arrivare in Europa League, recuperare in campionato. I giovani giocano in attesa che recuperino altri giocatori, in questo momento concentriamoci su chi c'è. Col Lecce è stato divertente veder giocare i giovani, non era facile giocare lì. Sono stati bravi e gli 'anziani' li hanno sostenuti". E' il suo periodo più difficile da allenatore? "In questi mesi potevamo fare meglio, poi c'è anche la casualità. Io lo dico per sorridere... Locatelli ha problemi personali, McKennie alla fine del primo tempo è morto, metto dentro Fagioli e fa gol... Ci sono cose che vanno al di là di quel che studi. Sono arrabbiato per essere fuori dalla Champions, noi dobbiamo esserci per competere coi migliori da marzo in poi. Deve farci riflettere sull'occasione buttata, nel campionato vedremo cosa succede alla fine di queste tre gare". Come sta Chiesa? (Allegri tira fuori un foglio...). "Chiesa momentaneamente non è nelle condizioni di giocare una partita. Ha fatto una gara dopo Lisbona, sono andato a vederlo, poi ha avuto quattro giorni di recupero. Non è in condizione ottimale, speravo di averlo il più presto possibile, magari nell'ultima settimana, ma ad oggi non è così. Spero di averlo il prima possibile, lui come Pogba e tutti gli altri. Sono tutti importanti affinché la Juventus centri i suoi obiettivi. Se non ci sono, servono soluzioni per ovviare agli imprevisti". TMW
  9. Massimiliano Allegri presenta Lecce-Juventus, gara valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 18 allo stadio Via del Mare di Lecce. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero. Che giocatori avrà a disposizione e come sta la squadra? “Vlahovic non ha recuperato, ha questo dolore all'adduttore-pube e poi non ci sarà Locatelli per motivi personali. Più tutti gli altri che sapete tutti. Abbiamo giocatori a sufficienza per giocare la partita di domani contro una squadra ben organizzata con giocatori molto veloci nel reparto d'attacco. Poi giocare a Lecce non è mai semplice perché sono partite sempre complicate. Bisogna avere una reazione dopo l'eliminazione in Champions, la rabbia serve portarsela dentro non solo domani, ma per tutto il campionato". E' il momento più difficile della sua carriera? "In campionato siamo un po' in ritardo, però direi che abbiamo il tempo e la possibilità di recuperare. Ora abbiamo cinque partite importanti e bisogna concentrarsi su quello, poi verrà la sosta e recupereremo tutti i giocatori e sarà sicuramente un'altra cosa. Ora dobbiamo stare concentrati su domani: sarà difficile, bisogna mettersi al pari e correre quanto loro. Se serve bisogna fare anche una partita sporca". In proiezione futura cosa servirà in Europa League? “Pensare all'Europa League non serve a niente, ora bisogna switchare e pensare al campionato. Domani sarà una partita complicata contro una squadra che ha sempre tenuto le partite in bilico: ha perso all'ultimo con l'Inter, ha pareggiato con la Fiorentina. Il Lecce è una squadra che ha buone qualità ed è ben organizzata. E in contropiede diventano pericolosi, lì bisognerà stare molto attenti”. Come si può definire il percorso in Champions se non è fallimento? "Nella vita capitano queste cose qui, non trovo la parola adatta, trovatela voi. Penso solo a lavorare come stiamo facendo, con impegno e dedizione. Ci sono squadre che sono state otto anni senza giocare in Champions, può capitare anche questo. Non bisogna andare in frustrazione altrimenti non ne veniamo più fuori. Sappiamo domani quanto sia importante la gara, è una partita difficile e complicata indipendentemente dalla Champions. Serve giocarla da squadra, con compattezza". Ci saranno i giovani domani in campo? Iling-Junior può giocare anche a destra? "In tutte le cose negative, c'è del positivo. Il settore giovanile della Juventus sta lavorando bene. Miretti è in pianta stabile in prima squadra, Iling sta facendo bene, Fagioli sta crescendo bene e lo stesso Soulé. E ce ne sono altri. Non è che però in un giorno per una partita bisogna stravolgere tutto, magari domani qualcuno giocherà e porterà entusiasmo e incoscienza. Iling può giocare a destra, ma è meglio che stia a sinistra". Chiesa e gli altri come stanno? Chi gioca al posto di Locatelli? "Andiamo via in 19 con 3 portieri, bastano e avanzano, siamo pronti per giocare questa partita. In queste situazioni la squadra si compatterà ancora di più e tutti faremo qualcosa in più per ottenere il risultato. Chiesa e Pogba domani non ci sono, impossibile mercoledì e al 99% neanche con l'Inter. Forse ci saranno, ma è molto difficile, con Verona e Lazio alle ultime due. Ma sarà molto difficile. Al posto di Locatelli? Domani vedrò". Ha dovuto parlare nello spogliatoio per le vicende extracampo? "C'è stato un comunicato della società, il presidente ha rasserenato tutti come sempre. La società è fatta di persone straordinarie. Noi dobbiamo dare delle risposte sul campo". Cosa l'ha fatta arrabbiare di più in questo inizio di stagione? "L'arrabbiatura dell'eliminazione è normale che ci rimanga, se non ci rimane vuole dire che non va bene. Le stagioni sono fatte di tanti momenti, ora dobbiamo fare qualcosa in più per far girare le cose a nostro favore. Non c'è nessuno fuori dal campo che potrà darci una mano. Dobbiamo essere bravi, è un'opportunità per tutti perché è un momento di crescita. Nei momenti di difficoltà si cresce e questa va presa come un'opportunità per crescere". Avete vinto solo 6 partite su 16. C'è un errore che ha fatto? "Gli alibi non mi piacciono. Stiamo facendo una stagione dove in campionato abbiamo punti di ritardo, dove abbiamo fatto male in Champions. In campionato abbiamo il tempo di recuperare. Domani abbiamo una partita difficile, in questo momento ancora di più, contro il Lecce. Errore? Quando si decidono le cose sul momento la scelta è giusta, poi a distanza di tempo si dice se, se, se... Quelli che sono andati avanti nella vita con i se non hanno mai fatto niente e sono tutti dei disperati in giro per il mondo". Lei e la Juventus vi sentite accerchiati visto tutto quello che sta succedendo? "Accerchiati no, è un momento di difficoltà come accade anche agli altri. La Juventus è unica per questo, viene tutto elevato all'ennesima potenza nei momenti di difficoltà. Noi dobbiamo essere bravi a rovesciarla, non possiamo farlo però solo in una partita. Ho un gruppo di ragazzi con valori morali importanti e su questo mi affido molto. Domani tutti insieme faremo una bella prestazione cercando di fare risultato". Lo scudetto è ancora a possibile? "Parlare ora di scudetto serve poco. Dobbiamo rialzarci dopo la batosta di martedì, domani abbiamo l'opportunità di reagire. Le altre stanno viaggiando: il Napoli sta facendo cose straordinarie, il Milan lo stesso, la Lazio sta facendo cose importanti, Inter e Roma uguale. Noi siamo dietro queste, è un obiettivo recuperare punti a chi ci sta davanti. Mancano 27 partite e domani è la prima di queste". Le ultime cinque partite serviranno per rafforzare la sua posizione? “Non è il rafforzamento della posizione, è solo l'obiettivo che abbiamo con la società di portare la Juventus più in alto possibile. Stiamo lavorando per questo, poi ci sono contrattempi che nessuno sa perché se avessi una sfera di cristallo forse avrei deciso cose diversamente prima, ma non è così. Bisogna trovare soluzioni nel momento in cui ci sono problematiche. Con lucidità, fermezza e soprattutto voglia di fare”. Che coppia sarà quella inedita Kean-Milik? "Inedita no, Kean attacca molto la profondità mentre Milik gioca più con la palla. Kean ha fatto buone partite e ogni tanto ci sta anche farne una meno buona. Domani è importante fare una partita di squadra, solida e poi vedere alla fine cosa siamo riusciti a fare. Però bisogna avere fiducia perché non possiamo tornare indietro e solo la prossima partita ci può dare l'opportunità di cambiare la visione delle cose che in questo momento è negativa e magari la si vede più negativa di quello che realmente è. Facciamo questi 12 giorni e poi ci ripresenteremo a gennaio con più giocatori a disposizione, ma soprattutto per dare respiro a tutti quelli che hanno giocato di più in queste settimane". TMW
  10. Allegri e Alex Sandro hanno parlato alla vigilia dell'incontro col Benfica. Inizia Alex Sandro: Che valore ha questa partita? "C'è un grande valore perché conta solo la vittoria. Veniamo qui per vincere. Siamo in un momento di crescita e sappiamo che non possiamo più sbagliare". È la notte prima degli esami? "Penso che prima della partita pensiamo sempre di dimostrare il nostro meglio, perciò non cambia niente. Noi entriamo in campo sempre per vincere e domani sarà così". Come si batte una squadra che non perde da diciannove partite? "Spero arrivi domani la prima sconfitta del Benfica. Ho giocato qui con il Porto, conosco anche alcuni loro giocatori. Sono sicuro che sarà una partita difficilissima, ma siamo preparati e faremo una grande partita". Come ti trovi in questo nuovo ruolo? "Io mi trovo benissimo in questo ruolo. Sono sempre a disposizione della squadra per aiutarla in ogni posizione del campo. Mi sento bene in quel ruolo" Cosa pensi del Benfica? "Abbiamo già giocato con loro e sappiamo le loro qualità. Hanno giocatori che sanno fare la differenza e saremo più preparati rispetto a quella precedente". È una gara da dentro o fuori... "L'unico nostro pensiero è la vittoria. Faremo di tutto per vincere la partita di domani". Per te è una partita speciale? "Giocare qui con il Benfica ha sempre rappresentato qualcosa di speciale per me. Domani non sarà diverso. È uno stadio dove c'è un'ottima atmosfera per giocare e tira fuori il meglio da tutti i giocatori. Questa è un'enorme opportunità per me e sarà una partita fantastica". Inizia a parlare Allegri: Sarà una partita diverso rispetto alla gara di andata? "Vediamo. Ora non siamo dentro l'Europa League e non siamo nemmeno eliminati dalla Champions League. Proveremo ad avere l'opportunità di giocarcela fino all'ultima partita. Il Benfica è proprietario del proprio destino, anche se perde con noi. E' una delle quattro squadre in Europa che non hanno ancora perso con Napoli, PSG e Real Madrid. Domani dovremo fare una partita come abbiamo fatto gran parte della gara d'andata. Dobbiamo mantenere di più l'intensità della fase difensiva. Il Benfica ha tanta qualità e con il proprio pubblico ha una spinta diversa. Domani sarà una partita un po' particolare, dovremo essere bravi a restare dentro alla partita, senza farci prendere dalla fretta. Giocando sempre con la stessa compattezza delle ultime partite, anzi migliorandola". Che punti deboli ha il Benfica? "All'andata fu una partita particolare, noi eravamo partiti bene e avevamo avuto delle occasioni per raddoppiare poi quel rigore cambiò tutto. Non eravamo nemmeno partiti male nella ripresa, poi abbiamo preso un gol in ripartenza. Per tenere aperta la porta della qualificazione sappiamo di dover assolutamente vincere. L'ideale sarebbe con due gol di scarto che ci darebbe una posizione un po' più di forza. Ma conosciamo la forza del Benfica". Sul modulo, sarà 3-5-2? "Nelle ultime due partite ho cercato di sfruttare al meglio le caratteristiche della squadra che ho a disposizione. Domani magari cercheremo di proporlo in maniera diversa, perché loro portano tanti giocatori al centro. Dobbiamo fare una partita molto buona a livello difensivo e creare occasioni come abbiamo fatto all'andata, magari eliminando gli errori che abbiamo commesso". Che partita si aspetta domani? "Domani sappiamo che è una partita importante che ci dirà se abbiamo la possibilità di sperare in un passaggio del turno. Nello stesso modo ci garantirebbe il posto in Europa League. Ultimamente stiamo facendo meglio. Domani c'è una bellissima partita da giocare e proveremo a farlo al meglio". Che cosa non deve fare domani la Juventus? "Bisogna avere un'attenzione massima. Domani l'unico rischio che abbiamo è quello che ci sia troppa euforia e così si possono abbassare le difese umminitarie. Questo non deve succedere e dobbiamo rimanere compatti perché difendendo bene, in tutte le zone del campo, si attacca anche meglio". Ha paura che si possa interrompere questo momento "magico"? "Non dobbiamo metterci nelle condizioni di fermare questo momento magico. Poi il calcio è fatto di episodi, a volte va bene mentre altre no. Bisogna essere fiduciosi, abbiamo tutte le qualità per fare bene. Soprattutto dobbiamo fare una grande prestazione. Io credo che domani andrà bene, magari mi sbaglierò, ma credo in questo. Poi metteremo da parte il risultato e penseremo al campionato dove ci sarà una partita contro il Lecce molto importante". Che Juve si vedrà domani? "Domani per cercare di fare risultato dobbiamo avere l'attenzione massima. Il rischio è quello di avere troppo entusiasmo. Le difese immunitarie non vanno abbassate ma anzi vanno alzate. I ragazzi si sono preparati bene". Considererebbe un fallimento personale un'eventuale eliminazione? "Fallimento personale no. Sarei molto dispiaciuto. Non pensiamo a questo. Facciamo un passettino alla volta. La squadra sta bene e l'importante è fare una partita di grande compattezza". TuttoJuve.com
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