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Black&White1977

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  1. Su SportItalia spingono per Pochettino, con il quale ci sarebbero stati contatti nella notte, e dicono che per Simone Inzaghi non ci sono speranze perché Lotito non lo libera. Poi dicono che Paratici andrebbe via solo se fosse lui a dimettersi, dicono che le trattative imbastite per Jorginho e Milik, richiesti da Sarri, a questo punto saltano e infine non escludono che nella rivoluzione della rosa rientri anche Ronaldo.
  2. Juve, Agnelli non perde tempo: dopo Sarri va via anche Paratici. Al suo posto Cherubini Non c'è un solo attimo da perdere. Nel pomeriggio, infatti, alla Continassa si raduneranno subito i vertici della Juve per far partire quella fase di attente riflessioni di cui parlava Andrea Agnelli già nell'immediato post-Champions. Sul tavolo ovviamente il nome del sostituto di Maurizio Sarri, ma non solo. Da valutare attentamente una rosa da rivoluzionare indipendentemente dal tecnico, mentre in giornata è già ripreso il giro di consultazioni con quegli allenatori contattati negli scorsi giorni. LA SITUAZIONE - Sarri era appeso a un filo. Non ancora esonerato, ma quasi. Quel quasi non era tanto legato al rendere conto dei suoi meriti, reali o presunti. Quanto al non voler commettere nuovamente gli errori della passata stagione: Agnelli, che pure è stufo soprattutto del Sarri parlante (ma non solo), è pronto a cambiare solo per un evidente upgrade. Non a caso ha parlato a lungo di entusiasmo nel post-Lione. Solo se non fosse stato individuato un profilo capace di convincere senza alcun dubbio, sarebbe potuto anche restare (clamorosamente) Sarri al suo posto. Poi la decisione di questi minuti: Sarri è da ritenere esonerato, nonostante due anni di contratto e le riflessioni ancora in atto sul suo successore, in attesa di comunicazioni ufficiali (LEGGI QUI). IL CASTING - Intanto già questa notte è ripreso il casting che era entrato nel vivo ben prima della sfida di Champions. Con Simone Inzaghi ci sono già stati colloqui diretti anche col presidente bianconero, nuovi contatti ancora con Mauricio Pochettino e Paulo Sousa. Anche se la prima scelta, tra sogno e realtà, rimane Zinedine Zidane in attesa di news da Madrid. E poi c'è la rinnovata candidatura di Max Allegri, proposta e riproposta dalla vecchia guardia dello spogliatoio: ma il suo ritorno equivarrebbe a un violento passo indietro, considerando come poco più di un anno fa la scelta della coppia Paratici-Nedved sia stata proprio quella di ritenere chiuso il suo ciclo al di là di eventuali cambiamenti di una rosa ormai aggrappata soltanto ai suoi campioni. SVOLTA PARATICI - La notizia ancor più clamorosa è quella della sempre più probabile separazione da Fabio Paratici, che su Sarri aveva puntato tutto dopo aver spinto per l'esonero di Max Allegri un anno fa. Non è ancora chiaro se sia stato il dirigente a fare un passo indietro o la proprietà a ritenere concluso il suo ciclo Anche di questo si sta discutendo alla Continassa, al posto di Paratici dovrebbe essere promosso Federico Cherubini. fonte calciomercato.com
  3. 16.37 - Comincia la conferenza stampa C'è Leonardo Bonucci accanto a Maurizio Sarri nel corso della conferenza stampa della vigilia di Juventus-Lione. Di seguito le parole del difensore bianconero. In queste partite la vecchia guardia ha il compito di fare la differenza negli spogliatoi? “In queste partite ognuno di noi può fare la differenza, come singolo ma aiutando la squadra. Saranno fondamentali l’energia e l'adrenalina che gireranno nello spogliatoio. Ma sono convinto che ci sarà grande entusiasmo e grande voglia da parte di tutti”. Ci sono state delle dichiarazioni da parte del Lione molto fiduciose, vedi la volontà di trovare qualche crepa nelle sicurezze della Juve e come sta la Juve dal punto di vista psicologico? “Dobbiamo guardare a noi senza dare ascolto a quello che viene detto fuori. Noi stiamo bene, abbiamo ottenuto l’obiettivo principale che era lo scudetto. C’è grande voglia di giocare questa partita di domani sera. La nostra attenzione è solo concentrata su quello che ci dice il mister per fare una grande partita.” Visto che domani sarà fondamentale non prendere gol, avete analizzato i motivi per i quali subite così tanti gol? "L'abbiamo analizzato. Come abbiamo dimostrato nelle partite contro Inter e Lazio al ritorno, possiamo fare bene, facendo un grande lavoro di squadra. Questi sono dettagli che possono fare la differenza, a partire dalla pressione degli attaccanti. Si tratta di un lavoro di squadra da fare per tutti i minuti e per tutti i secondi della partita”. Conviene approcciare la partita con un po' di tensione o l'approccio sarà diverso? "In queste partite la tensione, l'adrenalina e la concentrazione arrivano da sole. Da parte nostra c'è grande voglia di fare una grande prestazione. Il risultato sarà una conseguenza di quello". Come avete preparato la partita senza tifosi? "Giocare senza i nostri tifosi che sono sempre l'uomo in più toglie qualcosa. A livello di adrenalina e concentrazione dovremo tirare fuori qualcosa in più ed essere ancora più bravi per rimontare e andare a Lisbona". La Juve vista post lockdown può passare il turno? "La Juve post lockdown ha fatto buone prestazioni alternando momenti in cui la concentrazione si è abbassata dove abbiamo subito. Giocando così tanto, energie e forze vengono a mancare. Adesso questa settimana ci siamo riposati e abbiamo avuto la fortuna di allenarci bene, come non capitava da tempo. Sono convinto che ognuno di noi darà il 110%”. La parola a Maurizio Sarri. Di seguito le parole del tecnico. Cosa ci vuole per battere il Lione? "Occorre una grande prestazione. È una squadra che si è evoluta molto nella stagione in solidità difensiva, da quando giocano con i tre difensori centrali. Hanno giocatori tecnici e veloci per le ripartenze. É una partita difficile, da giocare con grande lucidità, e anche con pazienza e calma". Come stanno Higuain e Pjanic? "Sono due giocatori in crescita. Higuain dopo un un periodo difficile ha avuto possibilità di mettere dentro minuti. Pjanic negli ultimi tempi l’ho rivisto efficiente, penso siano due giocatori in crescita”. Si può giocare con leggerezza domani? “Domani è impossibile giocare con leggerezza, occorre lucidità.” Ronaldo come l'ha visto in questi giorni? "Si sta allenando nella maniera giusta, ieri ha fatto un gol in allenamento di una bellezza assoluta. Mentalmente sta approcciando in modo giusto. Anche lui ha fatto tantissime partite in pochissimo tempo. Ha fatto un paio di giorni di riposo e ora mi sembra stia approcciando nella maniera giusta". Dybala come sta? Verrà convocato? "Non lo sappiamo, è ancora nelle mani dello staff medico. Ieri ha fatto qualcosa anche in campo, fino a domattina non sappiamo ma proveremo il recupero fino all'ultimo. Vediamo l'evoluzione oggi e poi vediamo il livello di disponibilità e ne parleremo con lui e con i dottori." Ci sarà spazio per Cuadrado domani? “Cuadrado domani penso partirà dall'inizio, ancora non so se da terzino o da ala.” Quanto è dispiaciuto dal fatto che domani non ci sia il pubblico? “Abbiamo fatto la partita di andata col pubblico e quella di ritorno senza, giocare senza non è una bella cosa. La Champions, che è la manifestazione per club più importante al mondo, richiederebbe ancora di più il pubblico. Speriamo che nell’arco del tempo ci siano le condizioni per rivedere il pubblico, è difficile anche psicologicamente giocare sempre a porte chiuse”. Ha pensato che quella di domani potrebbe essere la sua ultima partita con la Juve? Penso che con questa domanda stai dando dei dilettanti alla nostra dirigenza. I nostri dirigenti hanno già fatto delle valutazioni, se la valutazione è il cambiamento o la prosecuzione lo faranno a prescindere dalla partita di domani”. Come ha visto il Lione? “Loro da quando hanno iniziato il percorso con i tre difensori centrali hanno trovato grande solidità. Il risultato dell’andata purtroppo per noi gli permette di fare che più rispecchia le loro caratteristiche. Non ho visto uno stravolgimento rispetto all’andata, chiaramente Depay per loro è un rientro importante. Sicuramente è una partita difficilissima”. È la partita più importante da quando allena la Juve? “È una partita importante come lo era vincere lo scudetto. Sarebbe bellissimo andare a Lisbona perché vorrebbe dire entrare nell’élite mondiale”. Stupito dal pessimismo attorno alla Juve nonostante la vittoria dello scudetto? “Sono agnostico, non lo so perché non leggo e non guardo niente. Noi siamo contenti di aver vinto forse il campionato più difficile della Serie A. Poi siamo in un ambiente che è abituato a vincere e tutto è attutito da questa abitudine che non ci dovrebbe essere perché la vittoria è sempre qualcosa di straordinario che non può essere trattato come un evento ordinario”.
  4. Infatti questo ragazzo viene costantemente deriso, osteggiato e offeso dai suoi stessi colleghi di tifo, a cominciare da Donato Inglese. Lo accusano d'essere un finto interista e di fare ipocritamente la parte della persona sportiva e obiettiva per raccattare like e iscrizioni al suo canale. Ultimamente si è sfogato in un video contro tutti quelli che lo attaccano.
  5. Prego. E non è la prima volta che Di Canio critica duramente Conte, lo ha fatto pure il mese scorso...
  6. E ha aggiunto che a fine stagione dirà tutte le cose che non gli sono andate bene quest'anno. Cioè stasera ha solo dato una piccola anticipazione! L'espressione trasecolata dello zio Bergomi durante le bordate di Pancrazio è il top.
  7. Il Lione è riuscito a trascinare il PSG ai rigori nella Coppa di Lega francese, dopo aver mantenuto lo 0-0 per 120 minuti. Padovan ha potuto così ribadire con maggior forza le sue profezie. Prepariamoci dunque ad accogliere Pochettino fra una settimana. Juve, pessime notizie: il Lione perde ma fa paura, Sarri rischia eliminazione ed esonero
  8. Padovan, dopo la nostra sconfitta col Cagliari, non poteva lasciarsi scappare l'occasione per tornare alla carica con le sue analisi e le sue "proverbiali profezie" (parole sue): 1) Juve eliminata dal Lione 2) Sarri esonerato 3) Pochettino nuovo allenatore della Juve fonte calciomercato.com
  9. Black&White1977

    Cagliari - Juventus 2-0, commenti post partita

    A portieri invertiti avremmo vinto
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