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Black&White1977

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  1. Un’altra stella per i campioni. Il Bayern Monaco vince la Bundesliga per il nono anno di fila grazie alla sconfitta del Lipsia per 3-2 a Dortmund. I bavaresi hanno così conquistato il titolo prima ancora di scendere in campo contro il Borussia Moenchengladbach (battuto poi con un sonante 6-0). Nono titolo consecutivo per i bavaresi che raggiungono la Juventus nella particolare classifica delle squadre con più successi consecutivi nei rispettivi campionati. Dietro il Lione a sette e il Real Madrid a cinque. Le cifre È il 31° titolo del Bayern, il 30° da quando è stata fondata la Bundesliga, traguardo che permette ai bavaresi di aggiungere la quinta stella. Il club di Monaco ha accelerato in tal senso negli ultimi decenni: dal 1995 ad oggi, infatti, in 23 occasioni su 26 è arrivata o primo o secondo in campionato. L’ultimo mercato estivo, a causa del Coronavirus, non è stato particolarmente felice: dei nuovi acquisti ha inciso solo Sané (male Douglas Costa), ma ciononostante i bavaresi hanno dominato dall’inizio alla fine. Per Thomas Müller e David Alaba è la decima Bundesliga vinta. Hanno così superato Ribery (raggiunto ora da Neuer) come numero di titoli conquistati: nessuno ne ha mai vinti più di loro. Sono 5 i giocatori del Bayern che hanno collezionato almeno una presenza negli 9 campionati in fila vinti dai bavaresi: Alaba, Boateng, Martinez, Müller, Neuer. Curiosamente il Bayern ha conquistato solo uno degli ultimi 15 titoli nel proprio stadio. Sperava di farlo oggi, ma la sconfitta del Lipsia glielo ha impedito. Con il titolo di oggi, fra l’altro, finisce un’era: con Alaba, Boateng e Martinez (tutti in scadenza) lasciano il club più di 70 titoli complessivi. Le stelle Questo è il titolo dell’attacco, al punto che con 40 gol subiti la difesa del Bayern è solo la quarta del campionato: con gli 86 gol realizzati in 31 partite, però, sono stati spazzati via tutti gli avversari. Dall’8-0 allo Schalke alla prima giornata, ai 5 realizzati contro l’Eintracht e i 4 rifilati al Dortmund: nessuno ha retto l’impatto del Bayern. Lewandowski, con 36 gol segnati, va a caccia del record di Gerd Müller, che con 40 reti totalizzate nel 1972-73 è il migliore di sempre in una singola stagione. Il polacco può raggiungere e battere il record. Si è rilanciato, dopo qualche stagione negativa, Thomas Müller, che con 10 gol è il secondo miglior marcatore. Bene anche Gnabry, che sembra in crescita continua. Bene anche Flick, che tolto il passaggio a vuoto in Coppa di Germania contro il Kiel (seconda divisione) è sempre riuscito a tenere alta l’attenzione dello spogliatoio benché nel 2019-20 il Bayern avesse vinto tutto e, causa Coronavirus, ci sia stato poco tempo per preparare l’attuale stagione. L’eliminazione in Champions contro il Psg, considerando anche le tante assenze (su tutti Lewandowski, Gnabry e Goretzka) è accettabile. Lascia con l’ammirazione di tifosi, giocatori e club. Lascia portando la quinta stella. E il 31° titolo in assoluto. Oliver Kahn, collaboratore tecnico dei bavaresi e futuro presidente del Bayern dalla prossima stagione: "Questo è un traguardo incredibile per noi. Abbiamo raggiunto il record della Juventus e visto che la Juve quest'anno non vincerà il campionato nella prossima stagione possiamo fare qualcosa che non è mai riuscito a nessuno nella storia. Siamo stati ripagati per aver lavorato sodo per tutto l'anno, a queste emozioni non ti ci abitui mai". La Gazzetta dello Sport
  2. L'articolo completo sulla gazza ladra di oggi... Inter, lo scudetto dell’austerity. Zhang dà la parola chiave: risparmiare Vertice coi dirigenti, chiesta la rinuncia a bonus. Accordi individuali con i giocatori. Lo scudetto, certo. La continuità aziendale, pure. Ma soprattutto il contenimento dei costi: il focus dell'Inter adesso è questo. È il frutto di un incontro che il presidente dell'Inter Steven Zhang ha avuto ieri in sede con 35 dirigenti delle varie aree del club, tra cui i due amministratori delegati Beppe Marotta e Alessandro Antonello, l'area sportiva con il direttore sportivo Piero Ausilio e il suo vice Dario Baccin, il vicepresidente Javier Zanetti, gli uomini del marketing. Il punto di partenza è stato un numero: 270 milioni di euro. A tanto è arrivato il costo del lavoro dell'Inter. Un numero insostenibile per colpa della pandemia che ha ridotto drasticamente i ricavi del club, di qualsiasi genere. Ecco perché Zhang ha fatto a tutti i dirigenti un discorso di estremo realismo, pur partendo dalla conferma che la continuità aziendale non sarà messa in discussione. Suning proseguirà il suo impegno, in fondo l'aveva fatto capire anche il capofamiglia Zhang Jindong nella sua lettera di congratulazioni all’Inter per la vittoria del titolo. Il taglio sui costi Zhang jr., però, è andato oltre. Ha chiesto un aiuto a tutti i componenti della famiglia nerazzurra. Ai dirigenti, a vario titolo, anche uno sforzo dal punto di vista economico, ovvero la rinuncia ai vari bonus presenti nei contratti, legati alle vittorie sportive e ad obiettivi vari. La parola chiave adesso è una sola: "austerity". L'Inter fa, infatti, i conti con numeri di bilancio complicati dall'emergenza coronavirus. Da qui il discorso del presidente a chi di fatto guida il club, a tutti i livelli. All'incontro non era presente l'allenatore Antonio Conte, nessuno dello staff tecnico e neppure i giocatori. Non erano loro i protagonisti, almeno ieri. Ma è logico immaginare che nei prossimi giorni Zhang possa fare lo stesso discorso anche alla squadra e all'allenatore. La linea guida è per tutti l'abbassamento complessivo del monte ingaggi. Non solo attraverso le cessioni di giocatori dallo stipendio alto e magari considerati poco centrali nel progetto tecnico. Ma anche facendo ricorso ad accordi individuali con i vari giocatori. Si potrebbe chiedere, dove possibile, di spalmare su più anni gli accordi attuali. Per quanto riguarda Conte, pur dentro a una settimana con una partita in mezzo (la Roma mercoledì prossimo), è probabile che andrà in scena il famoso vertice con Zhang assieme a tutta l’area sportiva. La situazione è in evoluzione, ma potrebbe accadere prima della sfida con la Juventus, dunque entro la fine della settimana. Ossigeno in arrivo In questo senso sarà importante capire cosa accadrà con allenatore e dirigenti: tutti, infatti, hanno la stessa scadenza di contratto, il 2022. E in una situazione come questa, dopo uno scudetto costruito faticosamente assieme, i loro destini devono essere considerati legati: è un progetto globale quello dell'Inter di Conte e Marotta e, senza perdere l'ambizione di vincere, andrebbe ritoccato nel suo complesso. La linea guida del prossimo mercato sarà quindi chiudere la sessione possibilmente in attivo. Dunque, alcune cessioni saranno necessarie: attenzione ai nomi di Marcelo Brozovic, ma pure a quello di Stefan De Vrij o, in alternativa, di Milan Skriniar (come raccontiamo in questa stessa pagina). Di sicuro, le casse del club saranno aiutate dal finanziamento ormai prossimo alla chiusura: ossigeno per le casse di Great Horizon, la società con cui gli Zhang controllano l'Inter. Così a breve sarà chiuso l'accordo con uno dei due fondi statunitensi a cui Goldman Sachs ha proposto l’operazione, ovvero Bain Capital e Oaktree. Quest'ultimo avrebbe guadagnato posizioni in una partita fatta di clausole molto complesse. Quel che conta, per l'Inter, è che dei 250 milioni in arrivo, circa 200 entreranno direttamente nelle casse del club. Soldi che serviranno alle necessità di stagione, in primis gli stipendi. fonte la Gazzetta dello Sport
  3. Al di là delle normali proteste, dicevano che Paratici andasse sanzionato perché non aveva il diritto di stare lì, non essendo inserito nella distinta di gioco.
  4. Arriva il comunicato del Giudice Sportivo inerente alla 34esima giornata di Serie A. E tra i tanti squalificati (una giornata a Gollini, Marlon, Hernani, Castillejo, Igor, Fares, Mancini, Nzola e Tameze) e le multe a Faraoni (1.500 euro) e Gasperini (5.000 euro 'per avere, al 4° del secondo tempo, reagito in maniera plateale all'assegnazione di un calcio di rigore in favore della squadra avversaria colpendo con un calcio ad una sedia posta vicina alla propria panchina e aver inoltre rivolto espressioni insultanti a persone riconducibili alla Società avversaria presenti in tribuna che lo avevano provocato; infrazione rilevata dal collaboratore della Procura Federale') non c'è nessuna sanzione per Fabio Paratici. COSA E' SUCCESSO - Il dirigente della Juventus, all'intervallo della sfida contro la Juventus, era sceso in campo per protestare all'indirizzo del direttore di gara Chiffi. Pierpaolo Marino, dirigente dei friulani, aveva così commentato, a caldo: " La punizione di Ronaldo che ha determinato il rigore era a nostro favore. Io sono un veterano del calcio ma ci si aggrappa al recupero mancato del primo tempo per condizionare Chiffi (si riferisce a Paratici a bordo campo a protestare con l'arbitro, ndr): e poi succede che ti danno un rigore per una punizione che non c'era". Chiffi, però, non ha ravvisato niente, quindi nessuna sanzione per Paratici. calciomercato.com
  5. Conte determinante, ma lui è stato scelto e proposto alla proprietà dallo stesso Marotta. E qualora alla fine della scorsa stagione Conte, dopo tutte le sue sparate contro la società cartonata, fosse stato allontanato, Marotta aveva già pronta la carta Allegri, che di sicuro avrebbe vinto questo scudo a mani basse. Quindi in una maniera o nell'altra, il peso di Marotta nella vittoria finale è e sarebbe stato decisivo.
  6. Pierpaolo Marino sm&rdato da Graziano Cesari e Massimo Zampini...
  7. Il Sassuolo oggi ha pareggiato con l'Atalanta (il gol del vantaggio gli è stato annullato dal VAR) e ha mantenuto il pareggio anche quando è rimasto a sua volta in 10, negli ultimi 20 minuti. Non posso farci niente, dopo quello che ho visto oggi per 80 minuti a Udine e dopo il primo tempo horror di Firenze ho la fiducia a zero. A me ora come ora il Sassuolo sembra il Manchester City e quella trasferta preoccupa tanto quanto le partite con Milan e Inter.
  8. E ti pareva che Marino non faceva la sua solita sparata contro l'arbitro dopo una sconfitta con la Juve. L' ha fatto pure dopo le 4 pere prese all'andata, per il gol annullato a De Paul a causa di un fallo di mano all'inizio dell'azione. Ricordo anche uno Juventus-Napoli del 2008. Vinciamo 1-0 segnando con Iaquinta a 2 minuti dalla fine e Marino, allora dirigente del Napoli, va a fare una sceneggiata contro l'arbitro davanti alle telecamere, per un presunto fallo a centrocampo a inizio azione, un fallo visto solo da lui...
  9. Il Sassuolo gioca a calcio, oggi ha pareggiato con la lanciatissima Atalanta e una settimana fa ha battuto il Milan a San Siro, cioè due squadre che si stanno giocando la Champions punto su punto. C'è De Zerbi che porta avanti una crociata contro le squadre che hanno aderito alla Superlega e caricherà i suoi come ha fatto contro il Milan. E ricorderai anche le tantissime difficoltà che ci ha creato il Sassuolo nella partita d'andata, che si è messa in discesa per noi solo dopo l'espulsione di Obiang. Nella scorsa stagione, scudettata, non l'abbiamo battuto né all'andata né al ritorno, quando quel pareggio 3-3 nelle ultime giornate rischiò di pesare sulla vittoria del campionato. Per me quella trasferta sarà una partita ostica, anche perché loro, per dimostrare di non essere lo Scansuolo di cui tutti parlano, danno sempre il massimo contro di noi. Insomma resto convinto che se oggi avessimo giocato così in casa del Sassuolo ne saremmo usciti male.
  10. Questa squadra senza gioco, senza idee e con la stessa identica carica agonistica del suo allenatore, quindi inferiore allo zero, durante tutta la stagione si è aggrappata all'estro e alle giocate di tre uomini: Chiesa, Cuadrado e Ronaldo. Ora la mia speranza si chiama Chiesa. Con lui in campo credo di poter guardare con un pizzico di fiducia in più alle ultime 4 partite perché altrimenti è notte fonda. Se ripetessimo la stessa prestazione di stasera, o come il primo tempo di Firenze, avremmo pochissime speranze di fare risultato contro il Milan, i cartonati, che sicuramente si impegneranno al massimo, e il Sassuolo che oggi, fosse stato al posto dell'Udinese, ci avrebbe sicuramente fatto il cùlo a strisce. Dopodiché servirà mettere mano pesantemente a questa squadra, a tutti i livelli, perché un'altra stagione così è impensabile e inaccettabile.
  11. Ai cartonati sarebbe servito ancora un punto solo se l'Atalanta avesse vinto col Sassuolo, ma la Dea oggi ha pareggiato.
  12. Se adesso non approfittiamo dei due pareggi inattesi di Napoli e Atalanta è meglio che ci andiamo a nascondere perché sarà l'ennesima dimostrazione che questa squadra è scarica e incapace di perseguire un obiettivo con la dovuta convinzione...
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