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Black&White1977

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  1. Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci hanno parlato alla vigilia della gara contro il Malmoe. TuttoJuve.com ha seguito l'evento in diretta: Bonucci: Come si esce da un momento come questo? "È evidente che ci sia un problema di continuità mentale sia di squadra che nei singoli. C'è da lavorare sul campo e nella testa. Abbiamo qualità per fare una grande stagione ma dobbiamo metterle in campo dal primo minuto fino all'ultimo e ci sono già state troppe situazioni negative. C'è da lavorare e ritrovare l'umiltà delle stagioni vincenti. Solo col gruppo potremo ritrovare la strada che spetta alla Juventus. Questa non può essere la Juve vista fino a oggi, vogliamo guardare oltre, al futuro, con positività". Qual è il più grande miglioramento che vorresti vedere nella partita di domani? "Quello di sentirsi responsabili di quello che dobbiamo fare senza tirarsi indietro o cercare alibi nelle difficoltà. Quando indossi la maglia della Juve non puoi avere alibi, il nostro obiettivo è la vittoria. Noi giocatori più esperti dobbiamo trasmetterlo agli altri ma anche i giovani devono capire che indossare la maglia della Juve non è come indossare altre maglie. In campo non ti devi mai tirare indietro e lo dimostra la storia della Juve, dove l'umiltà e lo spirito di sacrificio hanno portato alla vittoria". Cosa si aspetta da domani sera? "La pressione è su di noi ma quando giochi nella Juve devi essere abituato a convivere con la pressione. Se ti spaventa la pressione non puoi giocare alla Juventus. Sarà una partita difficile da un punto di vista fisico, perché sono una squadra molto fisica e sono bravi ad attaccare lo spazio. Noi siamo qui per portare a casa la vittoria perché ci permetterebbe di guardare con entusiasmo e positività le altre partite". La Champions può essere una competizione più adatta a voi? "La continuità deve essere una caratteristica della Juventus e non è una questione di competizione. C'è solo da capire che in qualsiasi momento della partita c'è da dare il 110% senza cercare alibi di gioventù o poca esperienza. C'è da essere consapevoli e responsabili di ciò che facciamo". Con il mister in passato vi siete tirati alcune frecciate, cosa significa ora essere qui in conferenza per la prima di Champions della Juve? "Io con il mister non ho mai tirato frecciate. Abbiamo sempre avuto un rapporto molto sincero e al di là di quello che è successo tra di noi ci sono sempre stati stima e rispetto reciproco. Io ho avuto discussioni anche con altri allenatori e ciò non cambia in base al nome del tecnico che sia Allegri o Mancini. Le discussioni ci devono essere perché chi vuole migliorare è pronto a discutere, e questo è successo anche col mister 4 anni fa. Nonostante quello che per tutti è stato un elemento di disturbo, dico che io sono quello che ha giocato di più con il mister. Noi dobbiamo avere l'obbligo di essere la migliore versione di noi stessi. Io se non ricordo male ho quasi 500 presenze alla Juve, c'è un capitano che porta la fascia e uno che non la porta. Io mi sento responsabile di quello che sta accadendo alla Juventus e il mister mi ha chiesto di venire qui perché sono responsabile e ci metto la faccia come ho fatto altre volte in passato". Vi siete parlati dopo Napoli? Avete parlato a Szczesny? "Dopo Napoli ha parlato il mister e noi abbiamo pensato solo ad allenarci. Tek ha vissuto momenti di difficoltà ma lui pensa solo a lavorare e come ha detto in nazionale lui non pensa alla critiche e tutti dobbiamo fare questo. Dobbiamo stare concentrati e sereni perché questo momento passerà e dovremo essere bravi a farlo passare velocemente". Kulusevski vi ha detto qualcosa del Malmoe? "Si abbiamo parlato con Kulusevski della squadra e abbiamo parlato anche della Svezia in generale. Abbiamo studiato col mister e Dejan ci ha detto che troveremo un ambiente caldo ma noi non vediamo l'ora di scendere in campo per portare a casa i tre punti". Come mai soprattutto gli italiani hanno un calo dopo la Nazionale? "Bisogna essere concentrati e capire che tutti quelli che indossano questa maglia è perché hanno la fiducia del mister e di tutti. C'è da essere consapevoli di questo. In Nazionale molti giocatori sono più tranquilli a livello di testa. Noi dobbiamo fargli capire che se sono qui è perché meritano questa possibilità. Sappiamo che i giocatori che fanno parte di questa squadra sono grandi giocatori e alcuni devono ancora esprimere le loro doti migliori. La maglia della Juventus è pesante ma quando si va in campo bisogna pensare a divertirsi, così ci si leva la pressione di dosso". Termina la conferenza di Bonucci Inizia a parlare Massimiliano Allegri: Domani rivedrai i visi pallidi di 7 anni fa? "Quella era la prima partita in casa in quell'anno. Sono situazioni diverse perché in campionato avevamo iniziato bene. A livello psicologico si respirava aria negativa per l'eliminazione ma quest'anno siamo qui dopo un avvio di campionato disastroso e dobbiamo andare a vincere fuori casa per affrontare il girone nel migliore dei modi". Come nel 2015/2016 il cambio in difesa può cambiare l'inerzia della stagione? "Nel calcio non si può mai dire quello che può succedere. In questo momento in campionato non siamo andati bene nonostante la squadra a tratti abbia fatto bene. Gli errori individuali in campionato sono capitati e sono stati tanti ma noi dobbiamo pensare a domani e poi sabato penseremo al campionato. Domani dovremo concedere poche palle inattive e giocare bene. Dobbiamo affrontare le partite con serenità perché comunque, con qualche punto in più in campionato, avremmo visto le cose in modo diverse ma le prestazioni sarebbero state le stesse. Sabato abbiamo sbagliato troppo, anche nei passaggi. Sabato abbiamo giocato con un centrocampo che tra di loro forse non si conoscevano neanche, hanno fatto anche troppo bene. L'importante è creare i presupposti per vincere". Si aspettava tutte queste difficoltà nel gruppo? "I giovani non sono più giovani. Io vado in pensione ma qualcuno tra un po' smette e bisogna darsi una sveglia. Nessuno si aspettava un avvio così, però il lavoro che era stato fatto e che continueremo a fare è un lavoro fatto bene. Nel calcio non posso immaginare che Szczesny, che fa dell‘affidabilità il suo punto di forza, commetta tre/quattro errori in tre partite, se me l'avessero detto gli avrei dato dei matti. Domani giocherà ancora lui perché ovviamente è un portiere di assoluto valore". Come si gioca senza Chiesa? "Abbiamo un sacco di attaccanti Dybala, Morata, Cuadrado. Chiesa non era sereno per l'infortunio al flessore e portarlo, col rischio che si facesse male con l'intensità della Champions e con lui che gioca a strappi rischiavamo ancora di perderlo per un mese e non va bene. Bernardeschi ha preso una botta contro il Napoli e rischiarlo non aveva senso. Siamo 17 di movimento bastano e avanzano". Cosa pensa delle partite perse dopo l'addio di Ronado? Ci dice qualcosa sul Malmoe? "Il Malmoe è una squadra fisica che è abituata a giocare la Champions. Ha buoni giocatori, i due attaccanti sono bravi perché uno attacca bene la profondità e l’altro lega il gioco. I due esterni sono due giocatori che hanno corsa e tecnica e dunque dovremo fare un'ottima partita". Kulusevski giocherà? "Kulusevski è un buon giocatore e un ragazzo che deve migliorare nella gestione della partita. Non so se domani giocherà dall'inizio, lo deciderò domani in mattinata". Dove colloca oggi la Juve in Champions? "La Juventus era considerata favorita perché in quei 5 anni abbiamo giocato due finali con altri grandi risultati e qualche sfortuna come la partita contro il Bayern Monaco. La Juventus, una delle prime volte in cui parlai col presidente, l'obiettivo è entrare nelle prime 8 poi quando ci arrivi, può succedere di tutto. Devi cercare di passare il turno per provare a giocarti le tue carte in Champions. Quest'anno non siamo tra le favorite ma non vuol dire che non abbiamo il desiderio di vincere, queste sono due cose diverse". I giocatori dal punto di vista della responsabilità la stanno deludendo? "No, siamo tutti responsabili quando prepariamo le partite. Dobbiamo avere ancora più senso di responsabilità dobbiamo migliorare e crescere nelle piccole malizie e nella gestione di alcuni momenti della partita. Sabato quando a Szczesny è scappata la palla, c'è Rabiot vicino che sta fermo e se avesse continuato Politano non sarebbe arrivato sul pallone, Bernardeschi invece poteva non scoprire la palla e farsi fare fallo. Dettagli che fanno la differenza. Queste cose dobbiamo portarle dalla nostra parte". Domani De Ligt gioca? "De Ligt gioca insieme a Szczesny e altri nove. Così chiudiamo in bellezza la conferenza". Termina la conferenza stampa di Massimiliano Allegri Tuttojuve.com
  2. Ore 11:45 - Massimiliano Allegri presenta Napoli-Juventus, gara valida per la terza giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 18 allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero, prevista per le ore 12, in diretta. 12:02 - Allegri prende posto nella sala stampa dell’Allianz Stadium: comincia ora la conferenza del tecnico della Juventus. Che partita può venir fuori domani? “Sarà sicuramente una bella partita perché affrontiamo una squadra con grandi valori tecnici e in un buon momento. Fare la formazione non è difficile perché ne ho pochi, ho scelto di lasciare i sudamericani a casa. Cuadrado era l’unico che poteva venire, ma non è potuto partire perché ha avuto un attacco di gastroenterite ed è rimasto in Colombia per accertamenti. Per fortuna abbiamo tre buoni ragazzi De Winter, Soulé e Miretti che verranno con noi e magari ci sarà spazio anche per loro. Non deve essere un alibi però, cercheremo comunque di fare risultato”. Come ha ritrovato McKennie? "È rientrato bene, ha lavorato bene in questi giorni. Domani sarà degli undici, dovrò valutare dove farlo giocare". Chiesa come sta? De Sciglio e Pellegrini giocano? “Chiesa ha avuto un risentimento muscolare, a livello precauzionale preferisco lasciarlo fuori. C’è il rischio che in una partita di grande intensità come quella di domani si faccia male. De Sciglio e Pellegrini sono pronti, dovrò valutare chi far giocare”. Possibile qualche nuovo accorgimento tattico domani? “Lo dovrò valutare oggi. Ma la parola emergenza non c’è, domani abbiamo la formazione ideale per giocare contro il Napoli. È una partita stimolante e penso che nelle difficoltà dobbiamo tirare fuori qualcosa in più. Le prestazioni restano sempre le stesse, poi per me il risultato conta sempre e vabbè, qualcuno metteva anche in discussione questo. La gestione dell’imprevisto bisogna allenarla e migliorarla, ci sono troppe situazioni che non sono decifrabili prima della partita. Le gare bisogna giocarle con tranquillità e forza mentale”. La classifica mette pressione? “Con calma arriviamo, non c’è fretta. Ci sono tante partite. Capisco che cinque punti dopo due partite siano tanti, ma arriviamo. Ora pensiamo a domani, poi martedì abbiamo la prima di Champions che è molto importante". Qual è l’obiettivo della stagione? “Gli obiettivi della Juve sono sempre quelli di essere in tutte le competizioni a marzo e lottare per tutte. La squadra è ottima, poi dobbiamo migliorare, dobbiamo crescere come squadra e i risultati sicuramente aiutano in questo. Noi dobbiamo essere bravi a farlo indipendentemente dai risultati”. Ha senso che domani giochiate senza così tanti giocatori? Perché i sudamericani stanno a casa? “Questo è il calendario e dobbiamo accettarlo, abbiamo 13-14 giocatori più tre ragazzi. I giocatori che hanno giocato stanotte arrivano sabato mattina in Italia, portarli a Napoli col rischio che si facciano male penso abbia poco senso. Restano a casa e riposano, martedì abbiamo una partita importante perché è la prima di Champions che è la più importante del girone. Domani faremo una grande partita, non so cosa succederà nel risultato, ma sicuramente faremo una grande partita. Io accetto sempre i calendari, ci sono gli organi competenti che devono decidere cosa fare con le partite. Se tutti esprimiamo il nostro giudizio viene fuori un casino, accettiamo quello che ci dicono”. Come ha ritrovato Szczesny? Lui è il titolare? “Szczesny a parte Udine ha fatto benissimo anche con l’Empoli. Il portiere titolare è lui nonostante Perin sia un buon portiere”. Come ha ritrovato Kean e domani può giocare? “Kean l’ho trovato bene, è giovane e ha fatto bene al PSG. L’abbiamo voluto e sarebbe arrivato a prescindere dalla partenza di Ronaldo". Come sta Kulusevski e domani può essere la sua partita? “Lui ha delle ottime qualità. I ragazzi giovani, indipendentemente da quanto vengono pagati, hanno bisogno di tempo per crescere. Gli vengono messe addosso delle responsabilità esagerate. È normale che uno di 22 anni non ha l’esperienza di chi ne ha 30 o quasi, ci sono quasi 200 partite di differenza con uno che ne ha 28-29. Solo accumulando partite possono acquisire una stabilità mentale che permetta loro di giocare in un certo modo. Fagioli e Ranocchia dopo un anno con l'U23 in Serie C vanno in Serie B, è un percorso normale. Qua come si vede uno che passa la palla a 10 metri si dice sia da Pallone d’oro. I giovani devono fare un percorso”. Dispiaciuto per i i fischi dello stadio dopo l’Empoli? “Abbiamo perso, ci dovevano applaudire? Erano dispiaciuti loro e lo eravamo anche noi. Il calcio è così. Bisogna rialzarsi e questa falsa partenza ci metterà nelle condizioni di fare qualcosa in più senza perdere di vista l’obiettivo della vittoria”. La partenza di Ronaldo vi ha messo tanto in difficoltà? “Cristiano non voleva più giocare nella Juventus, è andato al Manchester United e comunque sarebbe stato il suo ultimo anno. Abbiamo anticipato di un anno quello che poi sarebbe successo. A Cristiano auguriamo il meglio, però la vita va avanti. Non mi interessa parlare di quello che è stato. La Juve ha sempre vinto di gruppo, ce l’ha nel DNA. Per arrivare a essere competitivi e cercare di vincere bisogna avere grande ambizioni, grande amor proprio e passione in quello che facciamo”. Ramsey, Arthur e Kaio Jorge come stanno? Come si motiva un giocatore come Pellegrini out dalla lista Champions? “Per Pellegrini è una grande occasione essere alla Juve. Le possibilità che avrà dovrà sfruttarle, ha ottime potenzialità. Ramsey in settimana dovrebbe ritornare con la squadra, Kaio è un pochino in ritardo e Arthur a fine mese dovrebbe rientrare con la squadra. L’operazione è andata bene e non dovrebbero esserci intoppi”. Cosa può dire la partita di domani sulle ambizioni di Juve e Napoli? “Il Napoli è una delle candidate a vincere lo scudetto, però il campionato è lungo. Dobbiamo pensare gara dopo gara, ci sono tante partite e tempo per recuperare. Non bisogno farsi prendere dalla fretta. Non dobbiamo esaltarci quando le cose vanno bene o deprimersi quando vanno male, ci vuole equilibro. Bisogna essere bravi a partire facendo le cose semplici”. 12:24 - Termina ora la conferenza stampa di Massimiliano Allegri. tuttomercatoweb.com
  3. 8 milioni di bonus se riesce a segnare un gol su punizione nell'arco di 100 tentativi, ergo ci possiamo scordare i bonus...
  4. Per me il meno peggio tra i due sarebbe Pjanic, ma visto che Witsel può giocare sia da mediano davanti alla difesa che, come accade da un po' di tempo al Dortmund, da difensore centrale, rappresentando quindi un'alternativa in più in un ruolo in cui pure ci sono carenze nella rosa juventina, è più facile che allenatore e dirigenza propendano per il belga.
  5. Black&White1977

    Infortunio muscolare per Ramsey: out 10 giorni poi nuovi esami

    Se cercate su un dizionario d'inglese il termine "injury-prone" trovate la foto di Ramsey
  6. Come riportato da tutti gli organi di stampa italiani e francesi l'ingaggio di Donnarumma al PSG non è di 12 milioni all'anno, ma di 7 milioni più bonus, cioè meno di quanto gli offriva il Milan per rinnovare. Parliamo di un portiere 22enne che attualmente ha una valutazione sul mercato di 70 milioni e che sarebbe venuto a zero, per lo stesso ingaggio di Szczesny più o meno. Purtroppo non riesco a togliermi dalla testa che l'occasione Donnarumma andasse comunque colta al volo perché irripetibile, visto che ci avrebbe coperto il ruolo di portiere per 15 anni con un top assoluto, anche a costo di tenere lui e il polacco in rosa, cedendo Perin per qualche milioncino. Questo articolo è tratto dalla Gazzetta dello Sport...
  7. Sono sicuro che Dybala quest'anno tornerà sui livelli visti nell'annata con Sarri, sarà semplicemente il miglior giocatore della serie A. Allegri, appena tornato, l'ha subito messo al centro del progetto, dandogli quell'importanza e quel ruolo da protagonista che hanno sempre fatto scattare la molla del rendimento nel campione argentino. Ora non ci resta che fremere in attesa che arrivi il tanto sospirato rinnovo di contratto.
  8. Da ieri il rimpianto per il mancato acquisto di Donnarumma è per me più grande di quello per il mancato acquisto di Haaland, che già era immenso.
  9. Clamorosa idea di scambio last minute: Paratici su McKennie, Ndombele per la Juve! L’ex dg bianconero, ora al Tottenham, piomba sul centrocampista americano e offre il francese ex Lione a Cherubini, che prende tempo, e anche al Milan. Irrompe Fabio Paratici nel mercato della Juventus. L’ex dg bianconero, ora uomo mercato del Tottenham, si è fatto avanti per Weston McKennie, una delle sue tante intuizioni di scouting realizzate negli undici anni a Torino. Paratici aveva scovato il centrocampista americano seguendo la Bundesliga durante il primo lockdown e alla fine, visto il muro della passata stagione del Sassuolo per Manuel Locatelli, aveva deciso di affondare con un blitz dei suoi. A distanza di un anno la Juventus ha ingaggiato l’azzurro e la posizione di McKennie è segnalata in bilico. Così Paratici ha bussato alla porta dell’ex braccio destro Federico Cherubini, diventato il suo successore alla Juventus, per verificare la situazione del jolly statunitense. Il Tottenham cerca una mezzala, ma per fargli spazio vorrebbe prima vendere qualcuno. Ecco perché Paratici, nei contatti avuti con Cherubini, ha proposto uno scambio di centrocampisti: Tanguy Ndombele, già trattato dalla Juventus quando il francese giocava ancora nel Lione, per McKennie. Al momento è un’idea. Paratici e Cherubini ne stanno discutendo e, stando a quanto filtra dai salotti del mercato, per il momento ad avere maggiori dubbi sembra essere proprio la Juventus. TuttoSport
  10. Black&White1977

    Juventus - Juventus U23 3-0, commenti post partita

    FORMAZIONI UFFICIALI - Alle 18:00 la Juventus giocherà l’ultima amichevole della pre season contro la formazione U23. Di seguito le formazioni ufficiali: Juventus: Szczesny; Danilo, Bonucci, de Ligt; Chiesa, Bentancur, Ramsey, Alex Sandro; Kulusevski, Dybala; Morata. A disp: Pinsoglio, De Sciglio, Chiellini, McKennie, Pellegrini, Bernardeschi, Rugani, Fagioli, Ranocchia, Soule, Marques. All.: Allegri Juventus U23: Israel; Barbieri, De Winter, Poli, Anzolin; Sersanti, Leone, Miretti; Sekulov, Cudrig, Compagnon. A disp: Garofani, Raina, Leo, Delli Carri, Stramaccioni, Ntenda, Zuelli, Omic, Iling Junior, Wesley, Pecorino, Lipari, Clemenza. All.: Zauli
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