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_Alex_

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Tutti i contenuti di _Alex_

  1. Quello lo ha fatto l'inter. Noi al massimo azzanniamo il quarto posto.
  2. Napoli molto male. Come il Milan con l'Udinese paga la perdita di stimoli della lotta scudetto.
  3. Secondo voi Durmisi il prossimo anno rimarrà in primavera o passerà in next gen?
  4. Vaiii Johnny. Dimostra perché ti chiamano Iceman!
  5. Il presidente Aia veneto Serena: "L'arbitro non è un ufficiale giudiziario". Sul caso ha aperto un approfondimento la Figc regionale. Polemica nella Seconda Categoria veneta, dove un arbitro ha chiesto il permesso di soggiorno a due giovani calciatori extracomunitari. Teatro dell’accaduto, come riporta Il Gazzettino, l’impianto sportivo di San Fidenzio Polverara, nel Padovano. La partita tra i padroni di casa e il San Precario valida per la tredicesima giornata del girone M è stata vinta dalla prima per 3 a 2, ma l’episodio incriminato è avvenuto all’esterno del terreno di gioco. La reazione della società Al momento del riconoscimento dei giocatori, l'arbitro avrebbe chiesto al dirigente della squadra ospite di mostrargli il permesso di soggiorno dei due giocatori extracomunitari. "Un episodio al limite dell'assurdo - ha detto il presidente del San Precario, Roberto Mastellaro -. Non so se l'arbitro abbia sbagliato per una sua leggerezza o dove volesse arrivare. Ma l'abbiamo trovato discriminatorio: in 18 anni non mi era mai capitato. In rosa abbiamo anche un altro extracomunitario dal doppio passaporto inglese e slovacco, ma per lui, al contrario dei due ragazzi neri, non è stato chiesto nulla". La vicenda è stata confermata anche dai dirigenti della squadra di casa: "La richiesta dell'arbitro - ha aggiunto Daniele Trivellato, segretario del San Fidenzio Polverara - mi è sembrata davvero strana". L’approfondimento della Figc Nel frattempo sono stati informati i dirigenti federali che si sono riservati di svolgere un approfondimento. "Ho chiesto a Mastellaro - ha spiegato il numero uno della Figc regionale, Giuseppe Ruzza - di scrivermi due righe di quanto accaduto e lasciarmi il tempo per documentarmi e saperne di più". A fare chiarezza è intervenuto anche il presidente degli arbitri veneti Tarcisio Serena: "È un episodio che devo verificare prima di procedere, ma nel modo più assoluto nessun permesso di soggiorno deve essere mai richiesto dall'arbitro dal momento che non è un ufficiale giudiziario. Le modalità di riconoscimento per un tesserato sono quattro: il documento d'identità, il tesserino federale, la conoscenza diretta da parte dell'arbitro e la foto del tesserato autenticata dal Comune", ha spiegato Serena, ex arbitro con 30 presenze in Serie A e 110 in B. La società coinvolta La Polisportiva San Precario è una società che ha fatto dell'inclusione la propria bandiera. Fondata a Padova nel 2007, è un progetto di attivismo sociale che utilizza il calcio come strumento di inclusione. Nata negli ambienti dei centri sociali padovani, i suoi valori cardine sono l’antirazzismo, l'antifascismo e la lotta a ogni forma di discriminazione. Negli anni, la società è diventata un punto di riferimento per l'integrazione di migranti e richiedenti asilo, trasformando i vari terreni di gioco in uno spazio di solidarietà e cittadinanza attiva. Fonte: Sportmediaset
  6. Credo anch'io che centri. Kean e Zaniolo mi pare di ricordare furono anche cacciati dalle nazionale u21 per il loro comportamento. Kean si presta a questo spettacolo indecoroso. Zaniolo va a far rissa nello spogliatoio delle giovanili della Roma. Questi hanno il cervello grande come una nocciolina. Come si può pensare di raggiungere qualche risultato con sta gente. Ma vale anche per Balotelli e Cassano, quindi il discorso parte da più lontano.
  7. La Juventus rilanciata da Luciano Spalletti non vuole fermarsi alla vittoria di Bergamo. Primo obiettivo conquistare il pass per la prossima Champions League, ma il mercato estivo non dipenderà solamente da quello. La conferma arriva direttamente dall'Ad bianconero, Damien Comolli, che ha parlato a margine di un evento di Juventus One, la squadra paralimpica del club di Torino: "Il mercato estivo della Juventus sarà ambizioso a prescindere da come finirà questo campionato. Sappiamo e sentiamo che la Juve attrae giocatori importanti, che vogliono venire qui perché siamo la Juve, non solo se ci qualifichiamo in Champions. A livello finanziario è meglio se ci andiamo, ma saremo ambiziosi a prescindere". Dopo Spalletti, Vlahovic il prossimo rinnovo? Comolli frena, ma apre ad altre novità: "Potremmo avere delle news nei prossimi giorni per quanto riguarda un nuovo rinnovo, ma non di Vlahovic. Su Dusan ho sempre detto che avremmo parlato a fine stagione e così sarà. Ci sono stati dei colloqui, ma niente accadrà prima della fine della stagione". Il dirigente sottolinea il grande lavoro dell'allenatore: "Tutto sta andando in modo positivo, adesso abbiamo davanti sei finali e dobbiamo continuare a giocare. Ma da quando Luciano è arrivato stiamo ottenendo dei risultati. Con lui abbiamo ottenuto 48 punti in 24 partite, un rendimento da secondo posto nel periodo. I giocatori sono molto vicino a Luciano, ora vogliamo stabilità e continuità. Non si può garantire che vinceremo, ma faremo tutto ciò che possiamo per farlo". Fonte: Sportmediaset
  8. _Alex_

    Ufficiale: Locatelli rinnova fino al 2030

    Bene, c'era il rischio che ce lo soffiasse il City.
  9. Comunque godo più del normale per tutta la narrazione del Como nuova realtà, diverso, Fabregas e tutto il carrozzone che non fa altro che esaltarlo
  10. Le parole di Paolo Scaroni, presidente del Milan, durante l'evento "Il Foglio a San Siro" "Malagò ha dedicato la sua vita allo sport, ha fatto il presidente del CONI in modo veramente egregio. Avere un uomo di sport protagonista di questo cambiamento culturale che dobbiamo affrontare un po' tutti mi sembra una scelta molto saggia, quindi io l'ho votato con convinzione e non ho avuto il minimo dubbio su questo", ha dichiarato il presidente del Milan Paolo Scaroni durante l'evento "Il Foglio a San Siro" sul futuro della Federcalcio. Dopo la questione generale riguardo il calcio italiano, il numero 1 rossonero si è poi soffermato sul club: "La mia grande fatica come presidente del Milan è tradurre l'Italia a un proprietario americano che di sport se ne intende. Il mio azionista è un espertissimo di sport e lo considera la sua missione, quindi vorrebbe essere più dentro i temi. Lo sport negli USA è intrattenimento, in Europa è vincere le partite, mentre tutto il resto è un dettaglio, e anche questo rende più complesse le spiegazioni". QUESTIONE STADIO E PERIODO DEL MILAN - Da tempo al lavoro per la realizzazione del nuovo stadio, Scaroni ha spiegato: "Abbiamo fatto un passo essenziale. Ora tutto sta procedendo in modo abbastanza efficiente. Io spero di poter presto presentare il progetto di quello che sarà il nuovo stadio, perché è un'opera talmente importante che deve raccogliere l'apprezzamento di tutti i milanesi. Siamo vicini a questa scelta, certamente prima dell'estate. Milan e Inter sono molto simili da un punto di vista di pubblico e presenze: per quanto riguarda lo stadio abbiamo le stesse esigenze, e questo è un grande vantaggio". Il presidente rossonero ha infine concluso parlando di obiettivi e del momento della squadra di Allegri: "Dopo sabato non ho passato una settimana allegra, però resto fiducioso che centreremo l'unico obiettivo che abbiamo inseguito dal primo giorno. Sono convinto che ce la faremo. Lo Scudetto ci piace molto, io non mi sono mai illuso facendo un po' di matematica e vedendo come giocavano le squadre. L'obiettivo della Champions League resta per noi importantissimo per tante ragioni, anche perché non possiamo pensare che il Milan non faccia parte della scena internazionale". Fonte: Gianlucadimarzio.com
  11. È un po' che ne parla. Le inglesi hanno già il loro supercampionato. Dopo la batosta presa dalla superlega, passeranno anni prima di rivedere un progetto simile. Alla fine verrà fatto dalle squadre continentali senza le inglesi, creando così un duopolio nel mercato tra premier league e questa nuova lega.
  12. Tecnicamente è vero che non giocherà la semifinale, come tutti i suoi compagni
  13. Prima prima. Guariniello fa partire la sua indagine nel 1998.
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