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giorgiop

Bonucci ha sempre ricoperto il ruolo di difensore spesso non esente da critiche, è opportuno ora impiegarlo in un ruolo a centrocampo più consono alle sue caratteristiche di gioco

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Signor Giorgio, io la ammiro per come difende da anni le sue idee e i suoi concetti, ritengo anche lei sia una persona competente, ma in questo caso non me la sento di concordare. Bonucci è un difensore, è stato difensore per tutta la carriera e lo fa egregiamente, a prescindere dal suo credo del controllo visivo attivo. Tra l'altro lei parla di un Bonucci addirittura centrocampista con propensione offensiva quando, per me, non ha il passo per farlo, al massimo potrebbe essere un metronomo in una squadra votata a difendere il risultato

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1 ora fa, vitaminaH ha scritto:

Per me giorgio ti stai facendo grasse risate alla faccia di tutti.. 😄

E' una variante che non regge la tua; hai visto gli ultimi video specie il mio, cose mai viste prime da te quasi sicuramente, quelle sulla PFA mancata; io sono sempre serio a parte qualche battuta per rispondere alla battuta

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54 minuti fa, Icardiano convinto ha scritto:

Signor Giorgio, io la ammiro per come difende da anni le sue idee e i suoi concetti, ritengo anche lei sia una persona competente, ma in questo caso non me la sento di concordare. Bonucci è un difensore, è stato difensore per tutta la carriera e lo fa egregiamente, a prescindere dal suo credo del controllo visivo attivo. Tra l'altro lei parla di un Bonucci addirittura centrocampista con propensione offensiva quando, per me, non ha il passo per farlo, al massimo potrebbe essere un metronomo in una squadra votata a difendere il risultato

Grazie per il Signor, ma quello che ha scritto l'ho già letto da altri non condividendolo.

33 minuti fa, Dallas Cawboys ha scritto:

Posizione frontale attiva...gli andrologi andranno a nozze !!

Anche questa non mi è nuova, io sono per le novità nel calcio giocato come vado proponendo da anni.

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11 ore fa, giorgiop ha scritto:

Non solo Bonucci si gira sui tiri contro diretti in porta, guardate nel video sopra come anche difendenti e difensori di spicco della Juventus, prima che lui giocasse in bianconero, abbiano commesso i suoi stessi errori causando gol evitabili/ssimi per mancato rispetto della posizione frontale attiva sui tiri contro diretti in porta; sicuramente qualche utente rimarrà sorpreso, anche incredulo, nel vedere i campioni di una volta reagire alla stessa stregua di Bonucci che ripeto non è il solo, l’unico ad avere colpe per gol del genere subiti dalla Juventus.

Chi si era accorto a suo tempo, quando sono state giocate le partite mostrate nel video sopra, degli errori commessi NON DA BONUCCI, ma parimenti da altri  giocatori importanti della Juventus che, girandosi, voltandosi non hanno rispettato la regola della Posizione Frontale Attiva sui tiri contro causando gol evitabili/ssimi? Nessuno forse, attendo conferma, grazie.

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6 ore fa, giorgiop ha scritto:

Chi si era accorto a suo tempo, quando sono state giocate le partite mostrate nel video sopra, degli errori commessi NON DA BONUCCI, ma parimenti da altri  giocatori importanti della Juventus che, girandosi, voltandosi non hanno rispettato la regola della Posizione Frontale Attiva sui tiri contro causando gol evitabili/ssimi? Nessuno forse, attendo conferma, grazie.

Evidentemente il capro espiatorio di questi gol evitabilissimi causati dal mancato rispetto della posizione frontale attiva sui tiri contro si chiama, è solo Bonucci contro cui si punta il dito, MA non è l'unico a disattendere tale regola come vi vede nel video da me pubblicato; SEMPRE i difensori della Juventus, senza distinzione si sono girati, voltati, scansati, schivati alla palla in arrivo calciata in rete, evidenziando un problema tecnico da correggere ma che nessun allenatore finora è stato capace di farlo con Del Neri, Ferrara, Prandelli, Conte, Allegri e adesso, Sarri, ma anche con chi li ha preceduti, incredibile, poi ci si lamenta di questo errori ripetitivi dei difensori.

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Il 16/1/2020 Alle 09:54, Giovanni Agnelli ha scritto:

Ma secondo te i difensori non guardano tutta l'azione ? Non valutano tutte le possibilitá? Stiamo parlando di calciatori di serie a .. cioè guardavo io quando giocavo e non sono un professionista..figurati loro.. hanno due occhi ..uno è sempre sulla zona o l'avversario da marcare e l'altro segue lo svolgersi dell'azione.. sta poi a loro giudicare il da farsi.. se andare in anticipo o cercare di portare l'avversario sull'esterno sta marcatura a uomo col controllo visivo attivo è una corazzata potemkin.. marcando a uomo sicuramente hai una marcatura piú stretta che ti consente di asfissiare l'avversario .. ma perdi uomini , e lasci campo a giocate individuali.. perchè se un messi ti salta la marcatura a uomo arriva in porta.. l'unica marcatura a uomo che funziona è quella sui calci piazzati ..e stop per il resto va bene la zona cosí riesci a coprire tutto il campo in ampiezza e oltre ad avere piú possibilitá in caso di giocata del singolo hai anche piú spazio di manovra nell'uscita palla a terra . Saluti caro giorgiop

Caro Giovanni Agnelli non è così come hai descritto il tutto secondo me, si vede che non mi conosci calcisticamente parlando né hai mai letto né seguito qui a VS il mio credo calcistico da come mi hai interloquito, suppongo per la prima volta approfittando di questa occasione; vengo a replicare come faccio sempre quando chi mi risponde lo fa in modo articolato e anche stimolante, arguto, usando la formula del TU-IO e IO-TU, per dialogare meglio direttamente e scorrevolmente richiamando di volta in volta i vari passaggi del tuo messaggio;

TU

Ma secondo te i difensori non guardano tutta l'azione ?

IO

Cosa intendi per azione, la circolazione della palla con passaggi, tiri, scambi, anche dribbling o giocate individuali oppure l’azione, la manovra nel suo insieme? Perché se è, ti riferisci al secondo caso ti posso assicurare, vedendolo sempre in ogni partita, che i giocatori di entrambe le parti, nelle due fasi di gioco guardano, fissano, tengono d’occhio solo ed esclusivamente la palla e mai l’uomo, per attaccarla ai fini dell’intercetto o per chiudere, coprire, stringere le linee, i corridoi di transito, di appoggio, di passaggio anche di tiro in porta;

TU

Non valutano tutte le possibilitá?

IO

Assolutamente NO, la prova provata è data dal mancato movimento laterale della testa, applicando il controllo visivo attivo, di cui di seguito trascrivo la sua definizione da me studiata e formulata, per guardare, tener e tenere d’occhio Uomo-Palla e Palla-Uomo in modo da venire a trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto in maniera intelligente e perspicace nelle decisioni da prendere nel disimpegno, nel contrasto fisico come pure nello smarcamento attaccando lo spazio per lo sviluppo dell’azione, per finalizzare;

TU

Stiamo parlando di calciatori di serie a ..

IO

Non fa differenza anche in serie a o B, per non parlare delle categorie inferiori, nessuno giocatore applica il controllo visivo attivo per un motivo molto semplice, anche intuibile da chi di calcio giocato se ne intende ovvero non sono mai stati formati in ciò durante la loro carriera calcistica quindi non conoscono questo tema o questione tattica né prima né tanto peggio dopo con allenatori professionisti che dimostrano di saperne meno di loro, ignorando ciò di cui stiamo parlando, trattando;

TU

Stiamo parlando di calciatori di serie a .. cioè guardavo io quando giocavo e non sono un professionista..figurati loro..

IO

scusami ma non ci credo non perché non abbia fiducia in te ma perché ripeto nessun giocatore nel calcio giocato ricorre all’applicazione del controllo visivo attivo come precisato sopra; attenzione, a meno che tu non sia stato tra coloro, in percentuale molto pochi rispetto alla massa, forse un 2%, li ho notato anch’io, che per indole, per carica agonistica, per impeto di gioco muovendosi in sicurezza, per non farsi sorprendere, per non lasciare nulla d’intentato, agiscono sul campo non lasciando scampo agli avversari con la convinzione maturata personalmente che nelle azioni di gioco non è la palla da sola che entra in rete, ma il suo destinatario, l’unico capace di trasformarla in gol; pertanto l’avversario non viene mai perso d’occhio, anche guardando la palla, mai lasciandolo libero di fare il bello e cattivo tempo applicando la zona soprattutto, molto meno con la marcatura a uomo moderna, elastica da me proposta;

TU

hanno due occhi ..uno è sempre sulla zona o l'avversario da marcare e l'altro segue lo svolgersi dell'azione..

IO

scusami ma detta così la tua frase fa un po sorridere, quasi fossero malati di strabismo tipo con un occhio guarda la zona, l’avversario e con l’altro la palla con la sua circolazione, azione, impossibile; il monitoraggio dell’azione in corso di svolgimento si ha solo conoscendo ed applicando il controllo visivo attivo, secondo il contenuto riportato nella sua definizione riporta in calce;

TU

sta poi a loro giudicare il da farsi.. se andare in anticipo o cercare di portare l'avversario sull'esterno

IO

certo ma condivido solo l’andare in anticipo, al contrasto fisico mai perché sono contrario nel portar l’avversario ad invito sull’esterno, con una posizione che sembra favorevole per il difensore ma che in realtà così non è, in quanto come dico sempre, se l’attaccante con palla al piede cambia direzione accentrandosi per il tiro a giro alla Del Piero, costringe il difensore ad un movimento rotatorio su se stesso, di accavallamento delle gambe che lo porta talvolta a cadere perfino a terra, già visto e confermato;

TU

sta marcatura a uomo col controllo visivo attivo è una corazzata potemkin..

IO

diciamo meglio essa rappresenta il risultato del mio studio approfondito e particolareggiato sfociato in tanti gol registrati a supporto della mia tesi innovativa nel proporre il nuovo sistema di gioco in parola, accompagnato da 10 articoli che ne spiegano la mia idea, pubblicati a Coverciano, dal 1985 al 2010, sul Notiziario del Settore Tecnico e su L’Allenatore dell’Aiac, a disposizione di tutti e nello specifico della scuola allenatori; siccome tutti sono zonisti, allenatori ed addetti ai lavori, questi miei contributi scritti forse sono stati letti ma non ne sono proprio sicuro, coloro che seguono e praticano la zona in difesa, in area, rifiutano e considerano superata, cosa d’altri tempi, la marcatura a uomo senza aver mai preso conoscenza e sperimentato le novità e le innovazioni tecnico tattiche che essa presenta, come ho fatto io quando allenavo e positivamente; sono zonadipendenti, succubi sei suoi dettami tattici ben noti, subendo gol evitabili/ssimi senza soluzioni di continuità senza rendersene conto;

TU

marcando a uomo sicuramente hai una marcatura piú stretta che ti consente di asfissiare l'avversario ..

IO

non è proprio come tu la pensi, la mia è una marcatura a uomo Elastica significa che stringo e sto incollato al mio diretto avversario quando questi diventa pericoloso, pericolo è quando dalla posizione in cui si trova questi è in grado di buttarla dentro subito e direttamente di piede, di testa o di quant’altro; intelligente perché basata sul controllo visivo attivo che consente al difensore di prendere posizione sull’avversario senza necessariamente soffiargli sul collo, mordergli le calcagna o seguirlo fin dentro lo spogliatoio sotto la doccia come si diceva e si faceva in parte una volta; Non seguo l’avversario per tutto il campo, lo aspetto in area, anche al limite dell’area tenendolo sempre d’occhio pronto a saltargli addosso, eufemismo per significare che non gli lascio scampo né di segnare né di muoversi nello spazio in area a piacimento;

TU

ma perdi uomini , e lasci campo a giocate individuali..

IO

e perché e come, il mio diretto avversario non lo perde mai di vista, GUARDANDO NEL CONTEMPO anche la palla nella sua circolazione in quanto se essa arriva nella mia portata fisico atletica per poterla intercettare, per un momento lascerà perdere l’attenzione sull’uomo per effettuare il disimpegno o impossessandomi della palla e/o appoggiando ad un compagno, spazzando via l’area; quindi lascio campo alle giocate individuali contro, come difensore se il mio diretto avversario partecipa, si trova a manovrare a centrocampo, come centrocampista pressando in tale veste;

TU

perchè se un messi ti salta la marcatura a uomo arriva in porta..

IO

chi lo dice questo, che sia un Messi o un altro dribblatore dotato, ricordati che se mi salta l’uomo anche in area che è la zona più pericolosa, io sono solito giocare in difesa, in area SEMPRE in superiorità numerica; pertanto in seconda battuta, diciamo anche se impropriamente con il “libero” riesco lo stesso a fermarlo, neutralizzarlo; se mi salta anche l’ultimo uomo allora gli dico bravo ma questo è un caso limite che non fa testo;

TU

l'unica marcatura a uomo che funziona è quella sui calci piazzati ..e stop

IO

anche no, i gol evitabili/sismi si prendono lo stesso, come spesso accade di vedere essendo la mentalità dei difensori legata e subordinata alla zona con cui si muovono sempre; quindi la marcatura a uomo che si effettua anche sui calci piazzati è delle peggiori, talvolta del rugby più brutto e scomposto, non ha niente a che spartire con quella da me proposta;

TU

per il resto va bene la zona cosí riesci a coprire tutto il campo in ampiezza e oltre ad avere piú possibilitá in caso di giocata del singolo hai anche piú spazio di manovra nell'uscita palla a terra

IO

tutto questo lo si ha, si presenta anche in termini tattici più sicuri e coinvolgenti applicando la marcatura a uomo moderna, elastica, con il controllo visivo attivo, al posto della zona;

TU

Saluti caro giorgiop

IO

ricambio, saluti caro Giovanni Agnelli
 

Definizione di controllo visivo attivo:

Atteggiamento tattico in fase difensiva da cui dipende la scelta della presa di posizione corretta, nella marcatura a uomo moderna, da parte del difensore sull’attaccante di riferimento, consistente nel tenere d’occhio contemporaneamente, inquadrati nello stesso campo visivo, il battitore o il portatore di palla che conduce l’azione contro e, se rimane fermo, l’avversario da marcare (situazione statica); al contrario, se questi si mette in azione per proporsi, inserirsi nello spazio (situazione dinamica) senza finire in netto fuorigioco, il difensore dovrà seguirlo alternando l’attenzione ora su di lui, ora sulla palla, con rapidi e continui movimenti laterali del capo, girando la testa, in modo da leggere la situazione del gioco in corso e, nello stesso tempo, effettuare spostamenti prendendo regolare posizione sul diretto avversario per essere marcato stretto in area e meno stretto sulle fasce (concetto di elasticità) in base alla sua pericolosità, con l’accortezza di non concedergli mai quello spazio che renderebbe vano l’anticipo, la diagonale, la copertura, il contrasto o l’eventuale uno contro uno, fatta salva la possibilità di andare sulla palla qualora non giunga al destinatario.

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4 ore fa, giorgiop ha scritto:

Caro Giovanni Agnelli non è così come hai descritto il tutto secondo me, si vede che non mi conosci calcisticamente parlando né hai mai letto né seguito qui a VS il mio credo calcistico da come mi hai interloquito, suppongo per la prima volta approfittando di questa occasione; vengo a replicare come faccio sempre quando chi mi risponde lo fa in modo articolato e anche stimolante, arguto, usando la formula del TU-IO e IO-TU, per dialogare meglio direttamente e scorrevolmente richiamando di volta in volta i vari passaggi del tuo messaggio;

TU

Ma secondo te i difensori non guardano tutta l'azione ?

IO

Cosa intendi per azione, la circolazione della palla con passaggi, tiri, scambi, anche dribbling o giocate individuali oppure l’azione, la manovra nel suo insieme? Perché se è, ti riferisci al secondo caso ti posso assicurare, vedendolo sempre in ogni partita, che i giocatori di entrambe le parti, nelle due fasi di gioco guardano, fissano, tengono d’occhio solo ed esclusivamente la palla e mai l’uomo, per attaccarla ai fini dell’intercetto o per chiudere, coprire, stringere le linee, i corridoi di transito, di appoggio, di passaggio anche di tiro in porta;

TU

Non valutano tutte le possibilitá?

IO

Assolutamente NO, la prova provata è data dal mancato movimento laterale della testa, applicando il controllo visivo attivo, di cui di seguito trascrivo la sua definizione da me studiata e formulata, per guardare, tener e tenere d’occhio Uomo-Palla e Palla-Uomo in modo da venire a trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto in maniera intelligente e perspicace nelle decisioni da prendere nel disimpegno, nel contrasto fisico come pure nello smarcamento attaccando lo spazio per lo sviluppo dell’azione, per finalizzare;

TU

Stiamo parlando di calciatori di serie a ..

IO

Non fa differenza anche in serie a o B, per non parlare delle categorie inferiori, nessuno giocatore applica il controllo visivo attivo per un motivo molto semplice, anche intuibile da chi di calcio giocato se ne intende ovvero non sono mai stati formati in ciò durante la loro carriera calcistica quindi non conoscono questo tema o questione tattica né prima né tanto peggio dopo con allenatori professionisti che dimostrano di saperne meno di loro, ignorando ciò di cui stiamo parlando, trattando;

TU

Stiamo parlando di calciatori di serie a .. cioè guardavo io quando giocavo e non sono un professionista..figurati loro..

IO

scusami ma non ci credo non perché non abbia fiducia in te ma perché ripeto nessun giocatore nel calcio giocato ricorre all’applicazione del controllo visivo attivo come precisato sopra; attenzione, a meno che tu non sia stato tra coloro, in percentuale molto pochi rispetto alla massa, forse un 2%, li ho notato anch’io, che per indole, per carica agonistica, per impeto di gioco muovendosi in sicurezza, per non farsi sorprendere, per non lasciare nulla d’intentato, agiscono sul campo non lasciando scampo agli avversari con la convinzione maturata personalmente che nelle azioni di gioco non è la palla da sola che entra in rete, ma il suo destinatario, l’unico capace di trasformarla in gol; pertanto l’avversario non viene mai perso d’occhio, anche guardando la palla, mai lasciandolo libero di fare il bello e cattivo tempo applicando la zona soprattutto, molto meno con la marcatura a uomo moderna, elastica da me proposta;

TU

hanno due occhi ..uno è sempre sulla zona o l'avversario da marcare e l'altro segue lo svolgersi dell'azione..

IO

scusami ma detta così la tua frase fa un po sorridere, quasi fossero malati di strabismo tipo con un occhio guarda la zona, l’avversario e con l’altro la palla con la sua circolazione, azione, impossibile; il monitoraggio dell’azione in corso di svolgimento si ha solo conoscendo ed applicando il controllo visivo attivo, secondo il contenuto riportato nella sua definizione riporta in calce;

TU

sta poi a loro giudicare il da farsi.. se andare in anticipo o cercare di portare l'avversario sull'esterno

IO

certo ma condivido solo l’andare in anticipo, al contrasto fisico mai perché sono contrario nel portar l’avversario ad invito sull’esterno, con una posizione che sembra favorevole per il difensore ma che in realtà così non è, in quanto come dico sempre, se l’attaccante con palla al piede cambia direzione accentrandosi per il tiro a giro alla Del Piero, costringe il difensore ad un movimento rotatorio su se stesso, di accavallamento delle gambe che lo porta talvolta a cadere perfino a terra, già visto e confermato;

TU

sta marcatura a uomo col controllo visivo attivo è una corazzata potemkin..

IO

diciamo meglio essa rappresenta il risultato del mio studio approfondito e particolareggiato sfociato in tanti gol registrati a supporto della mia tesi innovativa nel proporre il nuovo sistema di gioco in parola, accompagnato da 10 articoli che ne spiegano la mia idea, pubblicati a Coverciano, dal 1985 al 2010, sul Notiziario del Settore Tecnico e su L’Allenatore dell’Aiac, a disposizione di tutti e nello specifico della scuola allenatori; siccome tutti sono zonisti, allenatori ed addetti ai lavori, questi miei contributi scritti forse sono stati letti ma non ne sono proprio sicuro, coloro che seguono e praticano la zona in difesa, in area, rifiutano e considerano superata, cosa d’altri tempi, la marcatura a uomo senza aver mai preso conoscenza e sperimentato le novità e le innovazioni tecnico tattiche che essa presenta, come ho fatto io quando allenavo e positivamente; sono zonadipendenti, succubi sei suoi dettami tattici ben noti, subendo gol evitabili/ssimi senza soluzioni di continuità senza rendersene conto;

TU

marcando a uomo sicuramente hai una marcatura piú stretta che ti consente di asfissiare l'avversario ..

IO

non è proprio come tu la pensi, la mia è una marcatura a uomo Elastica significa che stringo e sto incollato al mio diretto avversario quando questi diventa pericoloso, pericolo è quando dalla posizione in cui si trova questi è in grado di buttarla dentro subito e direttamente di piede, di testa o di quant’altro; intelligente perché basata sul controllo visivo attivo che consente al difensore di prendere posizione sull’avversario senza necessariamente soffiargli sul collo, mordergli le calcagna o seguirlo fin dentro lo spogliatoio sotto la doccia come si diceva e si faceva in parte una volta; Non seguo l’avversario per tutto il campo, lo aspetto in area, anche al limite dell’area tenendolo sempre d’occhio pronto a saltargli addosso, eufemismo per significare che non gli lascio scampo né di segnare né di muoversi nello spazio in area a piacimento;

TU

ma perdi uomini , e lasci campo a giocate individuali..

IO

e perché e come, il mio diretto avversario non lo perde mai di vista, GUARDANDO NEL CONTEMPO anche la palla nella sua circolazione in quanto se essa arriva nella mia portata fisico atletica per poterla intercettare, per un momento lascerà perdere l’attenzione sull’uomo per effettuare il disimpegno o impossessandomi della palla e/o appoggiando ad un compagno, spazzando via l’area; quindi lascio campo alle giocate individuali contro, come difensore se il mio diretto avversario partecipa, si trova a manovrare a centrocampo, come centrocampista pressando in tale veste;

TU

perchè se un messi ti salta la marcatura a uomo arriva in porta..

IO

chi lo dice questo, che sia un Messi o un altro dribblatore dotato, ricordati che se mi salta l’uomo anche in area che è la zona più pericolosa, io sono solito giocare in difesa, in area SEMPRE in superiorità numerica; pertanto in seconda battuta, diciamo anche se impropriamente con il “libero” riesco lo stesso a fermarlo, neutralizzarlo; se mi salta anche l’ultimo uomo allora gli dico bravo ma questo è un caso limite che non fa testo;

TU

l'unica marcatura a uomo che funziona è quella sui calci piazzati ..e stop

IO

anche no, i gol evitabili/sismi si prendono lo stesso, come spesso accade di vedere essendo la mentalità dei difensori legata e subordinata alla zona con cui si muovono sempre; quindi la marcatura a uomo che si effettua anche sui calci piazzati è delle peggiori, talvolta del rugby più brutto e scomposto, non ha niente a che spartire con quella da me proposta;

TU

per il resto va bene la zona cosí riesci a coprire tutto il campo in ampiezza e oltre ad avere piú possibilitá in caso di giocata del singolo hai anche piú spazio di manovra nell'uscita palla a terra

IO

tutto questo lo si ha, si presenta anche in termini tattici più sicuri e coinvolgenti applicando la marcatura a uomo moderna, elastica, con il controllo visivo attivo, al posto della zona;

TU

Saluti caro giorgiop

IO

ricambio, saluti caro Giovanni Agnelli
 

Definizione di controllo visivo attivo:

Atteggiamento tattico in fase difensiva da cui dipende la scelta della presa di posizione corretta, nella marcatura a uomo moderna, da parte del difensore sull’attaccante di riferimento, consistente nel tenere d’occhio contemporaneamente, inquadrati nello stesso campo visivo, il battitore o il portatore di palla che conduce l’azione contro e, se rimane fermo, l’avversario da marcare (situazione statica); al contrario, se questi si mette in azione per proporsi, inserirsi nello spazio (situazione dinamica) senza finire in netto fuorigioco, il difensore dovrà seguirlo alternando l’attenzione ora su di lui, ora sulla palla, con rapidi e continui movimenti laterali del capo, girando la testa, in modo da leggere la situazione del gioco in corso e, nello stesso tempo, effettuare spostamenti prendendo regolare posizione sul diretto avversario per essere marcato stretto in area e meno stretto sulle fasce (concetto di elasticità) in base alla sua pericolosità, con l’accortezza di non concedergli mai quello spazio che renderebbe vano l’anticipo, la diagonale, la copertura, il contrasto o l’eventuale uno contro uno, fatta salva la possibilità di andare sulla palla qualora non giunga al destinatario.

Tu : un papello di roba

Io: a scuola calcio una delle prime cose che mi hanno insegnato è stato non perdere mai di vista l'uomo e segui sempre il gioco .. e non erano squadre di serie a ... Quindi io mi ritrovavo a non perdere di vista il mio avversario tallonandolo quando la sua presenza si rendeva pericolosa e allo stesso tempo seguire l'azione offensiva o difensiva per spingermi in sovrapposizione/ pressare alto con il centrocampista che scalava nella mia posizione/ accorciare in diagonale centralmente.. (giocavo terzino) tutto questo tenendo sempre un occhio sull'avversario che il mister mi diceva di tenere d'occhio.. a meno che non sia stato tu il mio allenatore (cosa impossibile) faccio fatica a credere che dei calciatori di serie A non riescano a tenere d'occhio il loro avversario guardando contemporaneamente l'azione nel complesso

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1 ora fa, Giovanni Agnelli ha scritto:

Tu : un papello di roba

Io: a scuola calcio una delle prime cose che mi hanno insegnato è stato non perdere mai di vista l'uomo e segui sempre il gioco .. e non erano squadre di serie a ... Quindi io mi ritrovavo a non perdere di vista il mio avversario tallonandolo quando la sua presenza si rendeva pericolosa e allo stesso tempo seguire l'azione offensiva o difensiva per spingermi in sovrapposizione/ pressare alto con il centrocampista che scalava nella mia posizione/ accorciare in diagonale centralmente.. (giocavo terzino) tutto questo tenendo sempre un occhio sull'avversario che il mister mi diceva di tenere d'occhio.. a meno che non sia stato tu il mio allenatore (cosa impossibile) faccio fatica a credere che dei calciatori di serie A non riescano a tenere d'occhio il loro avversario guardando contemporaneamente l'azione nel complesso

Ti ripeto, a parole gli allenatori o istruttori di calcio dicono che bisogna tenere d'occhio, controllare  l'uomo, l'avversario, MA GIOCANDO A ZONA, questo consiglio, insegnamento rimane sulla carta, non vine messo in pratica; il giocatore zonista infatti nei suo 3 ruoli di difensore, centrocampista ed attaccante guarda solo la palla per l'intercetto, copre solo le linee di transito della stessa; ripeto anche che la riprova di quanto sostengo E' LA MANCANZA DI MOVIMENTO LATERALE DELLA TESTA che serve per tenere d'occhio sia il diretto avversario, sia la palla nella sua evoluzione di gioco, CHE SI PUÒ OSSERVARE TRANQUILLAMENTE IN CAMPO QUANDO GLI OPPOSTI CONTENDENTI GIOCANO LA PARTITA. Buona notte.

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10 ore fa, Giovanni Agnelli ha scritto:

Tu : un papello di roba

Io: a scuola calcio una delle prime cose che mi hanno insegnato è stato non perdere mai di vista l'uomo e segui sempre il gioco .. e non erano squadre di serie a ... Quindi io mi ritrovavo a non perdere di vista il mio avversario tallonandolo quando la sua presenza si rendeva pericolosa e allo stesso tempo seguire l'azione offensiva o difensiva per spingermi in sovrapposizione/ pressare alto con il centrocampista che scalava nella mia posizione/ accorciare in diagonale centralmente.. (giocavo terzino) tutto questo tenendo sempre un occhio sull'avversario che il mister mi diceva di tenere d'occhio.. a meno che non sia stato tu il mio allenatore (cosa impossibile) faccio fatica a credere che dei calciatori di serie A non riescano a tenere d'occhio il loro avversario guardando contemporaneamente l'azione nel complesso

 

Spero che dopo aver visto la carrellata di questi gol evitabilissimi da me selezionati e registrati, segnati a causa della zona in difesa, in area dove tutti guardano fisso, incantati ed ipnotizzati solo la palla, la sua circolazione, tu come altri possa ricrederti sul fatto che il controllo visivo attivo venga applicato di norma come hai scritto sopra, anzi è vero il contrario; non solo viene del tutto disatteso ma soprattutto si vedono i danni (gol evitablissimi) provocati dallo schieramento, disposizione ed assetto tattico con il quale i giocatori affrontano in linea la fase difensiva dentro l’area, in assoluto disprezzo, mancanza della marcatura a uomo moderna, elastica, rinnovata dal controllo visivo attivo; buona visione e medita in attesa di leggerti, visto che questo mio topic che non conosce tempo, sta cedendo il passo ad altri più attuali e freschi di notizie.

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Avanzare difensori a centrocampo e centrocampisti in attacco è tipico di squadre che non vincono niente in Europa da decenni. 

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10 minuti fa, Longinius ha scritto:

Avanzare difensori a centrocampo e centrocampisti in attacco è tipico di squadre che non vincono niente in Europa da decenni. 

Messa così come hai scritto sembra quasi un totale capovolgimento di ruoli e non limitato ad uno o due giocatori nella squadra, sarà come dici tu e se capita in tal senso, ma sconvolgi del tutto la formazione e Non va certo Bene; ripeto se l'esperimento riguarda 1-2 elementi della squadra che sappiano svolgere più ruoli ravvicinati, di confine, come difensori con centrocampisti e centrocampisti con attaccanti, la cosa si può fare, come mi pare stia provando e tentando anche Sarri, rimescolando sempre le carte con i moduli e lo spostamento dei giocatori per trovare loro la collocazione giusta, anche per metterli in campo; altrimenti si prendono gol evitabili/sismi come quelli del video da me postato sopra.

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Inviterei Sarri, lo so che sono parole al vento, a guardare i due video da me sopra riportati sul rispetto della Posizione Frontale Attiva nei tiri contro richiamando soprattutto Bonucci a correggere finalmente la sua istintiva reazione a girarsi sulle palle in arrivo, come pure del Controllo Visivo Attivo nelle due fasi di gioco, valido anche giocando a zona ma molto meglio, in maniera più efficace, quanto agli obiettivi da perseguire, giocando con marcatura a uomo moderna, elastica; due temi tecnico tattici che vanno ben oltre alla proposta di cambiamento tattico con riferimento a Bonucci facendolo diventare centrocampista da difensore quale è attualmente; spero almeno che siano gli utenti ad accogliere questo mio invito a prenderne visione, al posto di Sarri eventualmente.

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se ne era già parlato anni fa... se neppure "l'alchimista Allegri" non è mai arrivato a tanto, è perchè Bonucci non ha i tempi per giocare a centrocampo

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2 minuti fa, pitollo ha scritto:

se ne era già parlato anni fa... se neppure "l'alchimista Allegri" non è mai arrivato a tanto, è perchè Bonucci non ha i tempi per giocare a centrocampo

Allegri non è un alchimista secondo me, anche lui muove le pedine come in una scacchiera e basta, cambiando moduli (semplici sequenze numeriche) in continuazione giocando a zona,  come fa del resto ancor di più Sarri alla ricerca del tempo perduto, facendo cambiare ruoli ai suoi giocatori da centrocampo in su, in attacco; io ho proposto da difesa a centrocampo perché ritengo che Bonucci a centrocampo sia più utile ma soprattutto meno, anzi per  niente, dannoso che stare in difesa e non da adesso da sempre.

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27 minuti fa, Dario il grande ha scritto:

Bonucci centrocampista? Un pizzico di sana quanto rilassante ironia non guasta mai. :d

Certo l'ironia è il sale della vita, ha detto qualcuno; dopo questo mio topic vedremo quali saranno le reazioni dei tifosi sugli errori  di sempre commessi da Bonucci, finora sopportati, commentati a vario titolo come si legge anche qui; non sarà più come prima nel senso che si capirà, non lo so se anche Sarri, il vantaggio dell'utilità d'impiegare Bonucci, che non può fare panchina essendo una colonna della Juventus, fisicamente integro e a suo modo anche bravo di giocare, non in difesa ma molto meglio a centrocampo; una sorpresa  che farà riflettere, colpirà gli increduli, detrattori e non, ma non me; soprattutto NON SUBIREMO PIÙ GOL EVITABILI/SSIMI, ANCHE PESANTI PER CAUSA SUA, come capitato più di una volta, Bonucci è meglio stia lontano dall'area.

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33 minuti fa, Amici Luccicanti ha scritto:

Spesso é stato il migliore del reparto difensivo....ma si evidenziano solo le poche disattenzioni...ecco come creare un problema.

Vuoi che ti mostri gli errori noti tecnico tattici commessi da Bonucci, da cui sono derivati, scaturiti tanti gol evitabili/ssimi per causa sua diretta o indiretta, da quando è alla Juventus? Anzi meglio di no altrimenti mi daresti ragione che non voglio avere.

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Bonucci per ragioni fisiche e tecniche può fare solamente il centrale di difesa, meglio se questa viene disposta a tre; da centrocampista equivarrebbe ad un immediato suicidio.

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4 minuti fa, Dario il grande ha scritto:

Bonucci per ragioni fisiche e tecniche può fare solamente il centrale di difesa, meglio se questa viene disposta a tre; da centrocampista equivarrebbe ad un immediato suicidio.

Guarda che non sei il primo ad aver espresso questo giudizio tranciante su Bonucci centrocampista, quello che ti distingue è l'espressione "equivarrebbe ad un immediato suicidio"; una vera o propria iperbole; stai tranquillo ti ricrederai anche tu come tanti altri qui contrari a questo suo cambiamento di ruolo; il tempo a breve è saggio, speriamo lo sia anche Sarri.

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35 minuti fa, giorgiop ha scritto:

Guarda che non sei il primo ad aver espresso questo giudizio tranciante su Bonucci centrocampista, quello che ti distingue è l'espressione "equivarrebbe ad un immediato suicidio"; una vera o propria iperbole; stai tranquillo ti ricrederai anche tu come tanti altri qui contrari a questo suo cambiamento di ruolo; il tempo a breve è saggio, speriamo lo sia anche Sarri.

Il buon Bonucci che comunque apprezzo quale centrale difensivo, collocato a centrocampo, ove è necessario muoversi con grande dinamismo, agilità e in maniera costante, andando a pressare continuamente gli avversari presenti in zona per poi immediatamente riproporsi per la fase di costruzione, lì in mezzo sarebbe come un pesce fuori dall'acqua in quanto troppo lento nei movimenti, del tutto privo del cambio passo e della capacità a palleggiare rapidamente negli spazi ristretti; tra l'altro dubito fortemente che sia in possesso di quella altrettanto necessaria capacità a vedere il gioco dalla metà campo in su. Credimi, può fare solamente il centrale di difesa, meglio se con accanto compagni di reparto veloci negli anticipi e nei recuperi, specie ora che la squadra gioca con il baricentro alto, soluzione tattica molto utile per chi deve attaccare quasi sempre, ma pericolosa in fase difensiva ove gli avversari trovano ampi spazi per le ripartenze (motivo prioritario per il quale prendiamo qualche rete di troppo) e qui il problema non va ricercato in Bonucci, bensì nel fatto che tra i centrocampisti qualcuno pecca di quel dinamismo assolutamente necessario quando si gioca alti, forse perché non ha ancora ben assimilato la novità tattica voluta da Sarri, o forse perché tardo a trovare la forma migliore, o peggio: perché non sa fare a dovere il filtro necessario nella fase di interdizione; in conclusione il problema non si risolve con l'ipotesi di Bonucci centrocampista, ma più probabilmente con il futuro acquisto di nuovi attori a centrocampo, ripeto molto dinamici e tecnicamente capaci al palleggio rapido; sulla falsariga di ciò che erano Vidal e Marchisio tanto per rendere l'idea.

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