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Comunicato Exor: "Il Cda ha rifiutato all'unanimità l'offerta per rilevare la Juventus". John Elkann: "La Juventus, la nostra storia, i nostri valori non sono in vendita"

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2 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

come chi lo dice? nel mondo della finanzia ogni tentativo di scalata senza un accordo preventivo con la maggioranza è un atto ostile

Sono sette anni che la Juve è in discesa, con risultati al limite del ridicolo, probabilmente i nuovi azionisti hanno visto in questo un disinteresse da parte della società, ed hanno fatto le loro proposte.

Da tenere presente che i soldi immessi da Elkann, in questi anni, servono a coprire i suoi macroscopici errori.

Adesso hanno detto che oltre all'acquisto ci può essere anche una possibile collaborazione.

Di cosa ha paura Elkann se non mettono soldi veri vengono sgamati.

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16 ore fa, Moeller73 ha scritto:

Di definitivo nella vita c'è solo la morte. Venderà a breve. Questo tizio sta per fare le valigie come il povero Andrea.

Ma venderà che.. ma nemmeno a 3 miliardi, che bisogno ha di soldi, l'avrebbe già fatto, Tether può mettersi il cuore in pace, se ha detto no non la tiene per soldi.

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6 ore fa, Gianco ha scritto:

Sono sette anni che la Juve è in discesa, con risultati al limite del ridicolo, probabilmente i nuovi azionisti hanno visto in questo un disinteresse da parte della società, ed hanno fatto le loro proposte.

Da tenere presente che i soldi immessi da Elkann, in questi anni, servono a coprire i suoi macroscopici errori.

Adesso hanno detto che oltre all'acquisto ci può essere anche una possibile collaborazione.

Di cosa ha paura Elkann se non mettono soldi veri vengono sgamati.

Non so quali siano le motivazioni reali che stanno alla base della scelta di non collaborazione con Tether. Certo è che alla luce dei paletti imposti dall'FPF non basta dire "ho i soldi" (o averceli veramente che è lo stesso in questo caso) per poterli mettere in una squadra e rafforzarla. L'immissione di capitali diretta è pratica vietata quindi anche la promessa di investire un miliardo per il rafforzamento del club pare un po' campata in aria.

Tu un miliardo lo puoi investire per costruire un nuovo stadio ad esempio (che poi dovresti comunque riempire sempre per renderlo produttivo) ma non puoi immettere un miliardo come capitale sociale per "fare mercato" o "rafforzare la squadra".

Tether potrebbe, volendolo, sponsorizzare la Juventus oltre i limiti che sono importi a Exor e quindi a Jeep ma lo potrebbe solo nella posizione di socio di minoranza. 

 

Secondo me (e ripeto...."secondo me") c'è una diffidenza di fondo da parte di JE sulla solidità e trasparenza del gruppo Tether, non a caso l'Economist (influente giornale della galassia EXOR) qualche tempo fa ha pubblicato un dettagliato articolo su Tether e sugli utilizzi anomali dello stablecoin oltre che sulla poca trasparenza in toto della Società

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15 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

La speranza è un conto, la possibilità concreta è un'altra cosa. So che tu ed altri credete sinceramente che certi proclami possano poi tradursi in fatti reale...ma a mio parere siamo alle promesse elettorali tipo i politici che promettono un milione di posti di lavoro o l'eliminazione delle tasse salvo poi dire che non lo possono fare per ...colpa di altri

Tutto può essere ma l'offerta c'è stata.Sotto la gestione Elkann siamo diventati la squadra dei conti, ridimensionata su tutto sia monte ingaggi che parco giocatori. Non vedo in Elkann la voglia di vincere del cugino e tantomeno di riaffermare quei valori internazionali che sia l'avvocato che i successori hanno sempre mantenuti alti.Io non credo tutto sia per sempre e cmq , visti i ventilati interessi arabi che le offerte reali e scritte di Tether un giorno possano essere accettate.Si lo confermo con tutto il cuore : spero che un giorno Elkann venda la Juve perché mi sento schiavo di questo soggetto che in 3/4 anni ci ha resi un club inferiore a Napoli e Inter! Mia opinione  è..

  • Grazie 1

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12 minuti fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Tutto può essere ma l'offerta c'è stata.Sotto la gestione Elkann siamo diventati la squadra dei conti, ridimensionata su tutto sia monte ingaggi che parco giocatori. Non vedo in Elkann la voglia di vincere del cugino e tantomeno di riaffermare quei valori internazionali che sia l'avvocato che i successori hanno sempre mantenuti alti.Io non credo tutto sia per sempre e cmq , visti i ventilati interessi arabi che le offerte reali e scritte di Tether un giorno possano essere accettate.Si lo confermo con tutto il cuore : spero che un giorno Elkann venda la Juve perché mi sento schiavo di questo soggetto che in 3/4 anni ci ha resi un club inferiore a Napoli e Inter! Mia opinione  è..

Ricordati sempre che all'origine di questo pesante ridimensionamento finanziario non c'è Elkann ma l'errore compito da Andrea Agnelli (sia pure per troppa passione), di esautorare Marotta e dare pieni poteri a Paratici. Lì sono nati i 700 milioni di debiti accumulati dalla Società. Lì sono nate le infrazioni che ci hanno condotto fuori dall'europa (con ridimensionamento delle entrate finanziarie e generazione di nuove passività)  per un anno. Mercato e rafforzamento sono operazioni possibili solo alla luce di una fatturato forte. Certo gli errori sono poi proseguiti specialmente con Giuntoli che ha contribuito ad aumentare la voragine ma personalmente credo che si possa considerare la scelta di Giuntoli un errore solo a posteriori. Nessuno a priori poteva immaginare quello che sarebbe successo

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4 minuti fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Ricordati sempre che all'origine di questo pesante ridimensionamento finanziario non c'è Elkann ma l'errore compito da Andrea Agnelli (sia pure per troppa passione), di esautorare Marotta e dare pieni poteri a Paratici. Lì sono nati i 700 milioni di debiti accumulati dalla Società. Lì sono nate le infrazioni che ci hanno condotto fuori dall'europa (con ridimensionamento delle entrate finanziarie e generazione di nuove passività)  per un anno. Mercato e rafforzamento sono operazioni possibili solo alla luce di una fatturato forte. Certo gli errori sono poi proseguiti specialmente con Giuntoli che ha contribuito ad aumentare la voragine ma personalmente credo che si possa considerare la scelta di Giuntoli un errore solo a posteriori. Nessuno a priori poteva immaginare quello che sarebbe successo

Si ma dobbiamo farlo solo fatturato forte ,su Marottta lo sai che concordo con te e anche su Giuntoli.Però anche con Giuntoli la linea era abbattimento costi per rientrare dai debiti.Io personalmente vorrei aria nuova in società anche perché detta tra noi...a me non convince assolutamente Comolli e il.nuovo Ottolini bhooo ...mi sa più un nome da ridimensionamento. 

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48 minuti fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Si ma dobbiamo farlo solo fatturato forte ,su Marottta lo sai che concordo con te e anche su Giuntoli.Però anche con Giuntoli la linea era abbattimento costi per rientrare dai debiti.Io personalmente vorrei aria nuova in società anche perché detta tra noi...a me non convince assolutamente Comolli e il.nuovo Ottolini bhooo ...mi sa più un nome da ridimensionamento. 

Non ci sono scorciatoie. Non c'è un modo per abbattere il debito se non una sponsorizzazione forte di una società non appartenente alla proprietà. Il mercato ha risposto che no, non c'è questa società infatti Jeep è dovuta tornare sulle nostre maglie ad un prezzo congruo al mercato di riferimento. 

Tu come altri, ti sei invaghito della promessa di investire un miliardo per il rafforzamento delal squadra ma detta così non significa nulla.

Nessuna proprietà può immettere un miliardo nella società per rafforzarla sul mercato.

Come ho scritto più volte potrebbe spendere un miliardo per un nuovo stadio ma poi dovresti riempirlo ed allora il problema sarebbe ancora lo stesso.

 

Oggi Tether potrebbe sponsorizzare la squadra ma non lo fa. Punto.

 

I fatti restano fatti e ...le promesse elettorali restano promesse. 

 

Chiunque dovesse arrivare dovrebbe abbassare i costi fino al un livello di sostenibilità che non è nemmeno quello del fatturato attuale giacchè gli oltre 500 mio di fatturato derivano, fra le altre voci, da 160 milioni di ricavi da cessioni di mercato (irripetuti nel recente mercato estivo) e dai soldi pervenuti per la partecipazione al campionato del mondo per club.

 

Inutile incaponirsi con i "vorrei". Tutti vorremmo ma (legalmente almeno)...non si può

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18 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Non ci sono scorciatoie. Non c'è un modo per abbattere il debito se non una sponsorizzazione forte di una società non appartenente alla proprietà. Il mercato ha risposto che no, non c'è questa società infatti Jeep è dovuta tornare sulle nostre maglie ad un prezzo congruo al mercato di riferimento. 

Tu come altri, ti sei invaghito della promessa di investire un miliardo per il rafforzamento delal squadra ma detta così non significa nulla.

Nessuna proprietà può immettere un miliardo nella società per rafforzarla sul mercato.

Come ho scritto più volte potrebbe spendere un miliardo per un nuovo stadio ma poi dovresti riempirlo ed allora il problema sarebbe ancora lo stesso.

 

Oggi Tether potrebbe sponsorizzare la squadra ma non lo fa. Punto.

 

I fatti restano fatti e ...le promesse elettorali restano promesse. 

 

Chiunque dovesse arrivare dovrebbe abbassare i costi fino al un livello di sostenibilità che non è nemmeno quello del fatturato attuale giacchè gli oltre 500 mio di fatturato derivano, fra le altre voci, da 160 milioni di ricavi da cessioni di mercato (irripetuti nel recente mercato estivo) e dai soldi pervenuti per la partecipazione al campionato del mondo per club.

 

Inutile incaponirsi con i "vorrei". Tutti vorremmo ma (legalmente almeno)...non si può

No, guarda, qui quello che si sta incaponendo non sono i tifosi, ma chi continua a difendere questa proprietà nonostante anni di fatti contrari.

Dire che “nessuna proprietà può immettere un miliardo per rafforzare la squadra” è semplicemente falso.

Elkann poteva farlo e non ha voluto farlo nel modo giusto. Ha preferito aumenti di capitale tampone, senza una vera strategia sportiva, lasciando la Juve a galleggiare invece che rilanciarla.

Il problema non è che “non si può legalmente”.

Il problema è che questa proprietà non vuole:

non vuole assorbire perdite per costruire un ciclo vincente

non vuole sostenere costi sportivi da top club europeo

non vuole prendersi il rischio imprenditoriale che PSG, City o anche il Real si sono presi

Si continua a parlare di sostenibilità come se fosse una scelta obbligata, quando è una scelta politica della proprietà.

E smettiamola di usare il FFP come alibi:

il FFP non vieta di investire, vieta di farlo senza coperture. Una proprietà da centinaia di miliardi le coperture le ha. Se non le usa è perché non crede più nella Juve come asset sportivo centrale, ma solo come brand da tenere in equilibrio.

Il vero dato di fatto è questo:

Elkann ha scelto il ridimensionamento controllato, non il rilancio.

E chi continua a difendere questa linea accusando i tifosi di “incaponirsi sui vorrei” sta solo difendendo l’indifendibile.

I fatti restano fatti, sì.

E i fatti dicono che la Juve oggi non è una priorità per questa proprietà.

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3 ore fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

No, guarda, qui quello che si sta incaponendo non sono i tifosi, ma chi continua a difendere questa proprietà nonostante anni di fatti contrari.

Dire che “nessuna proprietà può immettere un miliardo per rafforzare la squadra” è semplicemente falso.

Elkann poteva farlo e non ha voluto farlo nel modo giusto. Ha preferito aumenti di capitale tampone, senza una vera strategia sportiva, lasciando la Juve a galleggiare invece che rilanciarla.

Il problema non è che “non si può legalmente”.

Il problema è che questa proprietà non vuole:

non vuole assorbire perdite per costruire un ciclo vincente

non vuole sostenere costi sportivi da top club europeo

non vuole prendersi il rischio imprenditoriale che PSG, City o anche il Real si sono presi

Si continua a parlare di sostenibilità come se fosse una scelta obbligata, quando è una scelta politica della proprietà.

E smettiamola di usare il FFP come alibi:

il FFP non vieta di investire, vieta di farlo senza coperture. Una proprietà da centinaia di miliardi le coperture le ha. Se non le usa è perché non crede più nella Juve come asset sportivo centrale, ma solo come brand da tenere in equilibrio.

Il vero dato di fatto è questo:

Elkann ha scelto il ridimensionamento controllato, non il rilancio.

E chi continua a difendere questa linea accusando i tifosi di “incaponirsi sui vorrei” sta solo difendendo l’indifendibile.

I fatti restano fatti, sì.

E i fatti dicono che la Juve oggi non è una priorità per questa proprietà.

Quando hai tempo ti leggi le norme dell'FPF e mi indichi cortesemente dove e come, secondo la UEFA, è possibile per una proprietà immettere liquidità in una società calcistica al di fuori delle sponsorizzazioni a valore equoro (in primo luogo) e poi, se mai, non oltre il 30% dei ricavi.

 

Domande e risposte: Fair play finanziario

1) Come spieghi il fair play finanziario in poche parole?

Il fair play finanziario si propone di migliorare le condizioni finanziarie generali del calcio europeo.

2) Quando inizia il fair play finanziario?

Il fair play finanziario è stato approvato nel 2010 ed è già iniziato nel 2011. Da allora, le squadre che si qualificano per le competizioni UEFA devono dimostrare di non avere debiti insoluti verso altri club, giocatori e autorità sociali/fiscali per tutta la stagione. In altre parole, devono dimostrare di aver pagato i conti.

Dal 2013, i club devono rispettare requisiti di break-even, che richiedono ai club di bilanciare le spese con i ricavi e ridurre i debiti. Con questo, l'Organo di Controllo Finanziario del Club indipendente (CFCB) analizza ogni anno tre bilanci annuali, per tutti i club nelle competizioni UEFA. Le prime sanzioni e le prime condizioni per i club non in regola con i requisiti di break-even sono arrivate dopo il primo controllo nel maggio 2014. Le condizioni sono diventate effettive dalla stagione 2014/15.

Dal giugno 2015, la UEFA ha aggiornato i suoi regolamenti (come succede con tutti gli altri) per rivolgersi a circostanze specifiche che includono l'incoraggiamento a investimenti più sostenibili mentre si mantiene il controllo delle troppe spese. Le situazioni affrontate includono anche i club che richiedono una ristrutturazione d'impresa, club che affrontano shock economici e club che operano con problemi strutturali nella loro regione di appartenenza. Per la prima volta il lavoro della CFCB viene potenzialmente ampliato per includere club che non si sono qualificati per competizioni UEFA per club ma che anticipano e vogliono parteciparvi nel futuro.

3) Ai club non è più permesso avere perdite?

Per la precisione, i club possono spendere fino a 5 milioni di euro in più di quanto guadagnano in ciascun periodo di valutazione (tre anni). Tuttavia, possono superare questa soglia entro un certo limite, se il debito viene coperto totalmente da un contributo/pagamento diretto da parte del proprietario(i) del club o di una parte correlata. Questo impedisce la formazione di un debito non sostenibile.

I limiti sono:
• 45 milioni di euro per le stagioni 2013/14 e 2014/15
• 30 milioni di euro per le stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18

Per promuovere gli investimenti negli stadi, nelle infrastrutture per gli allenamenti e nel settore giovanile e femminile (dal 2015), tutti questi costi sono esclusi dal calcolo dei bilanci.

4) I club verranno automaticamente esclusi se non rispettano il fair play finanziario?

Se un club non rispetta le regole, sarà l'Organo di Controllo Finanziario dei Club a decidere le misure e le sanzioni da applicare.

Una violazione delle regole non significa l'esclusione automatica di un club, ma non sussisteranno eccezioni. A seconda di vari fattori (es. il trend del bilancio in pareggio), un club incorre in diversi provvedimenti. Tra questi:
a) avvertimento
b) richiamo 
c) multa
d) decurtazione di punti
e) trattenuta degli introiti ricavati da una competizione UEFA
f) divieto di iscrizione di nuovi giocatori alle competizioni UEFA
g) limitazione del numero di giocatori che un club può iscrivere alle competizioni UEFA, compreso un limite finanziario al costo totale aggregato dei benefit per i giocatori registrati nella lista A delle competizioni UEFA per club
h) squalifica dalle competizioni in corso e/o esclusione da future competizioni
i) revoca di un titolo o di un premio

Inoltre la CFCB ha deciso in molti casi che gli obiettivi del FPF possono essere raggiunti meglio con un approccio riabilitativo piuttosto che punitivo. Questo ha portato alla conclusione di accordi tra i club e la CFCB, che combinano contributi finanziari a numerose condizioni restrittive, che forniscono ai club la strada per raggiungere il break-even nel breve termine (ulteriori dettagli nei punti 11-16)

5) Possono i proprietari dei club iniettare liquidità nelle casse dei club a piacimento o attraverso sponsorizzazioni?

Se il proprietario di un club inietta liquidità nelle casse del club scegliendo come sponsor un'azienda a cui è collegato, gli organi competenti UEFA indagheranno e, se necessario, adegueranno i risultati della valutazione di bilancio in base alle entrate per sponsorizzazioni, scegliendo un livello appropriato ('valore equo') a seconda dei prezzi di mercato.

Sotto i regolamenti aggiornati, qualsiasi entità che, da sola o con altre che sono legate allo stesso proprietario o governo, rappresenti oltre il 30% dei ricavi totali del club è automaticamente considerato un partner.

6) Chi concede le licenze ai club per partecipare alle competizioni UEFA?

Ogni club che si qualifica per la UEFA Champions League o la UEFA Europa League necessita di una licenza, che viene concessa dalle rispettive federazioni (o in alcuni casi delle leghe calcio). Ciò è stabilito dalle regole sulle licenze dei club e sul fair play finanziario. Poi la UEFA verifica i documenti e le cifre di tutti i club che si sono iscritti a una delle competizioni UEFA.

7) Alcuni club hanno debiti enormi o non li pagano. Possono ancora rispettare il fair play finanziario?

Un certo livello di debiti fa parte del normale approccio finanziario per qualsiasi impresa. In ogni caso la formazione del debito viene ristretta ai requisiti di break-even, che richiedono che il proprietario o gli investitori ricapitalizzino e coprano qualsiasi perdita. Inoltre, nel futuro qualsiasi investitore che vorrà concludere un accordo volontario con la CFCB dovrà impegnare capitali in anticipo, prima e non dopo. Finalmente debiti di particolare importanza, come quelli con giocatori o staff, autorità sociali/tasse e altri club vengono monitorati regolarmente dalla CFCB.

😎 È già successo che a un club sia stato negato l'accesso alle competizioni UEFA a causa del fair play finanziario?

Il sistema di licenze per club della UEFA è stato introdotto nella stagione 2003/04. Da allora, 53 club in 57 diverse occasioni che si sono qualificati per meriti sportivi alla UEFA Champions League o alla UEFA Europa League non sono stati ammessi perché non hanno rispettato i criteri di assegnazione delle licenze o del fair play finanziario. Il fair play finanziario è stato introdotto e aggiunto ai criteri di licenza nel 2011. Da allora, sei diversi club non sono stati ammessi alle competizioni UEFA perché non hanno pagato gli stipendi dei giocatori o per i debiti verso altri club per i trasferimenti, e un club è stato escluso dalle competizioni UEFA per non aver rispettato i requisiti di break-even.

9) Il fair play finanziario è in linea con le leggi europee?

La UEFA dialoga costantemente con la Commissione Europea a proposito di fair play finanziario e ha sempre ricevuto il suo appoggio. Inoltre, esiste una dichiarazione congiunta del presidente UEFA e del Commissario europeo per la concorrenza che ribadisce la coerenza tra le regole e gli obiettivi del fair play finanziario e gli obiettivi politici della Commissione europea nel settore degli aiuti di stato.

10) Il fair play finanziario impedirà ai club più piccoli di superare quelli più grandi in termini finanziari?

Tra la ricchezza dei diversi club e paesi esistono differenze storiche e che prescindono dal fair play finanziario. L'obiettivo del fair play finanziario non è quello di eguagliare tutti i club per dimensioni e ricchezza, ma incoraggiare i club a costruire il proprio successo, piuttosto che continuare a cercare 'soluzioni rapide'. Le società calcistche necessitano di un ambiente migliore, dove gli investimenti sul futuro sono premiati meglio e vi sia una maggiore credibilità nel lungo periodo.

Favorendo gli investimenti sui giovani e sugli degli stadi, e stabilendo deficit accettabili in milioni di euro e non in percentuali relative, la valutazione dei bilanci ha una struttura meno restrittiva verso le piccole e medie società. Con il tempo, più club piccoli e medi avranno le potenzialità per crescere.

11) Perché l'Organo di Controllo Finanziario dei Club ha raggiunto accordi transattivi con i club?

La Camera Investigativa del CFCB può offrire ai club accordi transattivi, uno strumento comune per le autorità finanziarie che serve per aiutare a rendere più facile il rispetto delle regole. L'Articolo 15 del regolamento procedurale che governa l'Organo di Controllo Finanziario dei Club stabilisce che “accordi transattivi possono stabilire l'obbligo(i) che l'accusato deve adempiere, e la possibile applicazione di misure disciplinari e, quando necessario, uno specifico limite di tempo per farlo. Il capo investigatore del CFCB monitora che l'accordo sia rispettato nei modi e tempi giusti. Se l'accusato non riesce a rispettare i termini dell'accordo transattivo, il capo investigatore del CFCB riporterà il caso alla camera aggiudicativa.

11) Come mai l'Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA ha raggiunto accordi con i club?

Si tratta della cosiddetta proprietà da parte di terzi ed è attualmente consentita dalle regole FIFA. Tuttavia, nell'ambito delle regole del fair play finanziario, i club devono rivelare informazioni sugli accordi per la proprietà da parte di terzi. Inoltre, tutti gli introiti che derivano da tali accordi sono differiti fino alla vendita del giocatore.

La UEFA ha chiesto alla FIFA di vietare questo tipo di pratica in tutto il mondo. Se la FIFA non dovesse adottare rimedi adeguati, la UEFA sarebbe pronta ad applicare le proprie regole per vietare la proprietà da parte di terzi almeno nelle competizioni UEFA.

12) Che cosa sono le sanzioni finanziarie e come vengono determinati gli importi?

Le sanzioni finanziarie sono commisurate ai guadagni dei club derivanti dalla partecipazione alle competizioni europee durante il periodo di valutazione.

13) Che cosa le limitazioni al numero dei giocatori e come vengono
determinate?

L'Organo di Controllo Finanziario dei Club ha ritenuto opportuno che, in caso di non conformità alla regola del pareggio di bilancio, ai club dovessero essere imposte limitazioni sportive oltre alle sanzioni finanziarie. La limitazioni al numero di giocatori in lista A ha un duplice scopo, ovvero limitare i benefici sul campo in caso di non conformità e favorire il raggiungimento degli obiettivi generali imposti dalla regola del pareggio di bilancio. Oltre alla limitazione del numero di giocatori della lista A, sono previste anche limitazioni al numero di nuovi tesseramenti in tale lista e alle spese per trasferimenti.

14) Com'è il processo d'appello per altri club?

Qualsiasi decisione della camera investigativa della CFCB di concludere un accordo o di applicare misure disciplinari deve essere rivisto dalla camera aggiudicatoria dietro richiesta di un partner direttamente coinvolto entro dieci giorni dalla pubblicazione della decisione.

15) Se i club non hanno rispettato il fair play finanziario, come vengono incentivati a rimediare?

Le conciliazioni prevedono che un club diventi conforme al fair play finanziario entro un breve periodo di tempo. Se i termini della conciliazione non vengono rispettati, il club viene automaticamente segnalato all'Unità di aggiudicazione. Viceversa, se un club soddisfa ogni singolo requisito previsto dalla conciliazione, la limitazione sul numero di giocatori che possono essere iscritti alle competizioni UEFA per la stagione successiva decade. Se un club rispetta la regola del pareggio di bilancio durante il periodo di conciliazione, tutte le sanzioni non vengono più applicate nella stagione successiva, con l'eccezione della sanzione finanziaria incondizionata.

16) Dove finiscono i proventi delle sanzioni finanziarie?

La UEFA non tiene per sé il denaro, ma lo distribuisce a titolo di solidarietà ad altri club europei secondo una formula concordata. I dettagli precisi sulla redistribuzione dei fondi verranno decisi dalla UEFA e dal Comitato Esecutivo a tempo debito.

17) Qual è il rapporto tra fair play finanziario e debiti?

I debiti gestibili, orientati a una crescita del club a lungo termine (stadi, vivai, infrastrutture, ecc.) rientrano nella pianificazione finanziaria e sono la prassi in molti settori. Altri debiti, ad esempio per la monetizzazione degli introiti futuri, per finanziare le attività quotidiane come gli stipendi e gli ingaggi o per finanziare perdite di liquidità, possono creare problemi e devono essere gestiti in modo efficace. 

Il fair play finanziario, il quale prevede che i club debbano soddisfare i propri obblighi finanziari e chiudere il bilancio almeno in pareggio, previene l'accumulo di perdite che porta a debiti non gestibili.

 

Ciò detto auguro a te ad ai tuoi cari, ma di cuore davvero, un sereno Natale 

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20 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Quando hai tempo ti leggi le norme dell'FPF e mi indichi cortesemente dove e come, secondo la UEFA, è possibile per una proprietà immettere liquidità in una società calcistica al di fuori delle sponsorizzazioni a valore equoro (in primo luogo) e poi, se mai, non oltre il 30% dei ricavi.

 

Domande e risposte: Fair play finanziario

1) Come spieghi il fair play finanziario in poche parole?

Il fair play finanziario si propone di migliorare le condizioni finanziarie generali del calcio europeo.

2) Quando inizia il fair play finanziario?

Il fair play finanziario è stato approvato nel 2010 ed è già iniziato nel 2011. Da allora, le squadre che si qualificano per le competizioni UEFA devono dimostrare di non avere debiti insoluti verso altri club, giocatori e autorità sociali/fiscali per tutta la stagione. In altre parole, devono dimostrare di aver pagato i conti.

Dal 2013, i club devono rispettare requisiti di break-even, che richiedono ai club di bilanciare le spese con i ricavi e ridurre i debiti. Con questo, l'Organo di Controllo Finanziario del Club indipendente (CFCB) analizza ogni anno tre bilanci annuali, per tutti i club nelle competizioni UEFA. Le prime sanzioni e le prime condizioni per i club non in regola con i requisiti di break-even sono arrivate dopo il primo controllo nel maggio 2014. Le condizioni sono diventate effettive dalla stagione 2014/15.

Dal giugno 2015, la UEFA ha aggiornato i suoi regolamenti (come succede con tutti gli altri) per rivolgersi a circostanze specifiche che includono l'incoraggiamento a investimenti più sostenibili mentre si mantiene il controllo delle troppe spese. Le situazioni affrontate includono anche i club che richiedono una ristrutturazione d'impresa, club che affrontano shock economici e club che operano con problemi strutturali nella loro regione di appartenenza. Per la prima volta il lavoro della CFCB viene potenzialmente ampliato per includere club che non si sono qualificati per competizioni UEFA per club ma che anticipano e vogliono parteciparvi nel futuro.

3) Ai club non è più permesso avere perdite?

Per la precisione, i club possono spendere fino a 5 milioni di euro in più di quanto guadagnano in ciascun periodo di valutazione (tre anni). Tuttavia, possono superare questa soglia entro un certo limite, se il debito viene coperto totalmente da un contributo/pagamento diretto da parte del proprietario(i) del club o di una parte correlata. Questo impedisce la formazione di un debito non sostenibile.

I limiti sono:
• 45 milioni di euro per le stagioni 2013/14 e 2014/15
• 30 milioni di euro per le stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18

Per promuovere gli investimenti negli stadi, nelle infrastrutture per gli allenamenti e nel settore giovanile e femminile (dal 2015), tutti questi costi sono esclusi dal calcolo dei bilanci.

4) I club verranno automaticamente esclusi se non rispettano il fair play finanziario?

Se un club non rispetta le regole, sarà l'Organo di Controllo Finanziario dei Club a decidere le misure e le sanzioni da applicare.

Una violazione delle regole non significa l'esclusione automatica di un club, ma non sussisteranno eccezioni. A seconda di vari fattori (es. il trend del bilancio in pareggio), un club incorre in diversi provvedimenti. Tra questi:
a) avvertimento
b) richiamo 
c) multa
d) decurtazione di punti
e) trattenuta degli introiti ricavati da una competizione UEFA
f) divieto di iscrizione di nuovi giocatori alle competizioni UEFA
g) limitazione del numero di giocatori che un club può iscrivere alle competizioni UEFA, compreso un limite finanziario al costo totale aggregato dei benefit per i giocatori registrati nella lista A delle competizioni UEFA per club
h) squalifica dalle competizioni in corso e/o esclusione da future competizioni
i) revoca di un titolo o di un premio

Inoltre la CFCB ha deciso in molti casi che gli obiettivi del FPF possono essere raggiunti meglio con un approccio riabilitativo piuttosto che punitivo. Questo ha portato alla conclusione di accordi tra i club e la CFCB, che combinano contributi finanziari a numerose condizioni restrittive, che forniscono ai club la strada per raggiungere il break-even nel breve termine (ulteriori dettagli nei punti 11-16)

5) Possono i proprietari dei club iniettare liquidità nelle casse dei club a piacimento o attraverso sponsorizzazioni?

Se il proprietario di un club inietta liquidità nelle casse del club scegliendo come sponsor un'azienda a cui è collegato, gli organi competenti UEFA indagheranno e, se necessario, adegueranno i risultati della valutazione di bilancio in base alle entrate per sponsorizzazioni, scegliendo un livello appropriato ('valore equo') a seconda dei prezzi di mercato.

Sotto i regolamenti aggiornati, qualsiasi entità che, da sola o con altre che sono legate allo stesso proprietario o governo, rappresenti oltre il 30% dei ricavi totali del club è automaticamente considerato un partner.

6) Chi concede le licenze ai club per partecipare alle competizioni UEFA?

Ogni club che si qualifica per la UEFA Champions League o la UEFA Europa League necessita di una licenza, che viene concessa dalle rispettive federazioni (o in alcuni casi delle leghe calcio). Ciò è stabilito dalle regole sulle licenze dei club e sul fair play finanziario. Poi la UEFA verifica i documenti e le cifre di tutti i club che si sono iscritti a una delle competizioni UEFA.

7) Alcuni club hanno debiti enormi o non li pagano. Possono ancora rispettare il fair play finanziario?

Un certo livello di debiti fa parte del normale approccio finanziario per qualsiasi impresa. In ogni caso la formazione del debito viene ristretta ai requisiti di break-even, che richiedono che il proprietario o gli investitori ricapitalizzino e coprano qualsiasi perdita. Inoltre, nel futuro qualsiasi investitore che vorrà concludere un accordo volontario con la CFCB dovrà impegnare capitali in anticipo, prima e non dopo. Finalmente debiti di particolare importanza, come quelli con giocatori o staff, autorità sociali/tasse e altri club vengono monitorati regolarmente dalla CFCB.

😎 È già successo che a un club sia stato negato l'accesso alle competizioni UEFA a causa del fair play finanziario?

Il sistema di licenze per club della UEFA è stato introdotto nella stagione 2003/04. Da allora, 53 club in 57 diverse occasioni che si sono qualificati per meriti sportivi alla UEFA Champions League o alla UEFA Europa League non sono stati ammessi perché non hanno rispettato i criteri di assegnazione delle licenze o del fair play finanziario. Il fair play finanziario è stato introdotto e aggiunto ai criteri di licenza nel 2011. Da allora, sei diversi club non sono stati ammessi alle competizioni UEFA perché non hanno pagato gli stipendi dei giocatori o per i debiti verso altri club per i trasferimenti, e un club è stato escluso dalle competizioni UEFA per non aver rispettato i requisiti di break-even.

9) Il fair play finanziario è in linea con le leggi europee?

La UEFA dialoga costantemente con la Commissione Europea a proposito di fair play finanziario e ha sempre ricevuto il suo appoggio. Inoltre, esiste una dichiarazione congiunta del presidente UEFA e del Commissario europeo per la concorrenza che ribadisce la coerenza tra le regole e gli obiettivi del fair play finanziario e gli obiettivi politici della Commissione europea nel settore degli aiuti di stato.

10) Il fair play finanziario impedirà ai club più piccoli di superare quelli più grandi in termini finanziari?

Tra la ricchezza dei diversi club e paesi esistono differenze storiche e che prescindono dal fair play finanziario. L'obiettivo del fair play finanziario non è quello di eguagliare tutti i club per dimensioni e ricchezza, ma incoraggiare i club a costruire il proprio successo, piuttosto che continuare a cercare 'soluzioni rapide'. Le società calcistche necessitano di un ambiente migliore, dove gli investimenti sul futuro sono premiati meglio e vi sia una maggiore credibilità nel lungo periodo.

Favorendo gli investimenti sui giovani e sugli degli stadi, e stabilendo deficit accettabili in milioni di euro e non in percentuali relative, la valutazione dei bilanci ha una struttura meno restrittiva verso le piccole e medie società. Con il tempo, più club piccoli e medi avranno le potenzialità per crescere.

11) Perché l'Organo di Controllo Finanziario dei Club ha raggiunto accordi transattivi con i club?

La Camera Investigativa del CFCB può offrire ai club accordi transattivi, uno strumento comune per le autorità finanziarie che serve per aiutare a rendere più facile il rispetto delle regole. L'Articolo 15 del regolamento procedurale che governa l'Organo di Controllo Finanziario dei Club stabilisce che “accordi transattivi possono stabilire l'obbligo(i) che l'accusato deve adempiere, e la possibile applicazione di misure disciplinari e, quando necessario, uno specifico limite di tempo per farlo. Il capo investigatore del CFCB monitora che l'accordo sia rispettato nei modi e tempi giusti. Se l'accusato non riesce a rispettare i termini dell'accordo transattivo, il capo investigatore del CFCB riporterà il caso alla camera aggiudicativa.

11) Come mai l'Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA ha raggiunto accordi con i club?

Si tratta della cosiddetta proprietà da parte di terzi ed è attualmente consentita dalle regole FIFA. Tuttavia, nell'ambito delle regole del fair play finanziario, i club devono rivelare informazioni sugli accordi per la proprietà da parte di terzi. Inoltre, tutti gli introiti che derivano da tali accordi sono differiti fino alla vendita del giocatore.

La UEFA ha chiesto alla FIFA di vietare questo tipo di pratica in tutto il mondo. Se la FIFA non dovesse adottare rimedi adeguati, la UEFA sarebbe pronta ad applicare le proprie regole per vietare la proprietà da parte di terzi almeno nelle competizioni UEFA.

12) Che cosa sono le sanzioni finanziarie e come vengono determinati gli importi?

Le sanzioni finanziarie sono commisurate ai guadagni dei club derivanti dalla partecipazione alle competizioni europee durante il periodo di valutazione.

13) Che cosa le limitazioni al numero dei giocatori e come vengono
determinate?

L'Organo di Controllo Finanziario dei Club ha ritenuto opportuno che, in caso di non conformità alla regola del pareggio di bilancio, ai club dovessero essere imposte limitazioni sportive oltre alle sanzioni finanziarie. La limitazioni al numero di giocatori in lista A ha un duplice scopo, ovvero limitare i benefici sul campo in caso di non conformità e favorire il raggiungimento degli obiettivi generali imposti dalla regola del pareggio di bilancio. Oltre alla limitazione del numero di giocatori della lista A, sono previste anche limitazioni al numero di nuovi tesseramenti in tale lista e alle spese per trasferimenti.

14) Com'è il processo d'appello per altri club?

Qualsiasi decisione della camera investigativa della CFCB di concludere un accordo o di applicare misure disciplinari deve essere rivisto dalla camera aggiudicatoria dietro richiesta di un partner direttamente coinvolto entro dieci giorni dalla pubblicazione della decisione.

15) Se i club non hanno rispettato il fair play finanziario, come vengono incentivati a rimediare?

Le conciliazioni prevedono che un club diventi conforme al fair play finanziario entro un breve periodo di tempo. Se i termini della conciliazione non vengono rispettati, il club viene automaticamente segnalato all'Unità di aggiudicazione. Viceversa, se un club soddisfa ogni singolo requisito previsto dalla conciliazione, la limitazione sul numero di giocatori che possono essere iscritti alle competizioni UEFA per la stagione successiva decade. Se un club rispetta la regola del pareggio di bilancio durante il periodo di conciliazione, tutte le sanzioni non vengono più applicate nella stagione successiva, con l'eccezione della sanzione finanziaria incondizionata.

16) Dove finiscono i proventi delle sanzioni finanziarie?

La UEFA non tiene per sé il denaro, ma lo distribuisce a titolo di solidarietà ad altri club europei secondo una formula concordata. I dettagli precisi sulla redistribuzione dei fondi verranno decisi dalla UEFA e dal Comitato Esecutivo a tempo debito.

17) Qual è il rapporto tra fair play finanziario e debiti?

I debiti gestibili, orientati a una crescita del club a lungo termine (stadi, vivai, infrastrutture, ecc.) rientrano nella pianificazione finanziaria e sono la prassi in molti settori. Altri debiti, ad esempio per la monetizzazione degli introiti futuri, per finanziare le attività quotidiane come gli stipendi e gli ingaggi o per finanziare perdite di liquidità, possono creare problemi e devono essere gestiti in modo efficace. 

Il fair play finanziario, il quale prevede che i club debbano soddisfare i propri obblighi finanziari e chiudere il bilancio almeno in pareggio, previene l'accumulo di perdite che porta a debiti non gestibili.

 

Ciò detto auguro a te ad ai tuoi cari, ma di cuore davvero, un sereno Natale 

Capisco il tuo ragionamento e apprezzo il tono con cui richiami le norme del fair play finanziario. Proprio perché le ho lette, però, resto in disaccordo sulla conclusione.

Hai ragione su un punto: Elkann ha messo soldi.

Ma è altrettanto vero che li ha messi in modo difensivo, non come rilancio.

Gli aumenti di capitale fatti dalla proprietà sono serviti a:

coprire perdite

tamponare errori gestionali

riportare i conti entro parametri accettabili

non a costruire un progetto sportivo vincente di medio periodo.

Ed è qui la differenza sostanziale.

Il FPF – anche nelle norme che citi – non vieta alla proprietà di immettere liquidità:

consente aumenti di capitale per coprire perdite

consente investimenti strutturali (stadio, infrastrutture, settore giovanile) fuori dal break-even

oggi, con il nuovo regolamento, impone soprattutto il limite del 70% dei ricavi sui costi sportivi, non il divieto di investire

Questo significa una cosa molto semplice:

non puoi “comprare” una squadra fuori scala, ma puoi costruire le condizioni per sostenere costi da top club facendo crescere i ricavi.

Ed è qui che contesto la proprietà.

Elkann avrebbe potuto:

assorbire le perdite accettando una fase di transizione più aggressiva

investire in struttura, scouting e organizzazione sportiva

rilanciare il fatturato reale per poi sostenere costi sportivi più alti entro le regole

Invece ha scelto un’altra strada:

ridimensionamento controllato, sostenibilità immediata, minimo rischio imprenditoriale.

Quindi quando si dice “non si può legalmente”, io non sono d’accordo.

Si può, ma bisogna volerlo.

Per questo non è una questione di “vorrei” dei tifosi, ma di scelte della proprietà.

I fatti restano fatti, sì.

E i fatti dicono che la Juve oggi non è stata trattata come una priorità sportiva assoluta.

Detto questo, ti auguro di cuore un Buon Natale a te e alla tua famiglia.

Il rispetto per il confronto e per chi esprime il proprio pensiero in modo onesto resta totale

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Il 13/12/2025 Alle 15:53, Alberto da Messina ha scritto:

Contaci, appena Inter e Milan fanno lo stadio vedrai che fine faremo. La Juve con Elkann è morta e non tornerà più salvo che non tori agnelli 

Che poi era un po’ quello che si diceva quando ci mandorno in B e con Ranieri (che a mio parere non fece malissimo) e Ferrara, Zaccheroni e Del Neri

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Il 24/12/2025 Alle 09:39, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Elkann ha scelto il ridimensionamento controllato, non il rilancio.

E chi continua a difendere questa linea accusando i tifosi di “incaponirsi sui vorrei” sta solo difendendo l’indifendibile.

I fatti restano fatti, sì.

E i fatti dicono che la Juve oggi non è una priorità per questa proprietà.

hai spiegato perfettamente. Chapeau! .salve

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2 ore fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

Capisco il tuo ragionamento e apprezzo il tono con cui richiami le norme del fair play finanziario. Proprio perché le ho lette, però, resto in disaccordo sulla conclusione.

Hai ragione su un punto: Elkann ha messo soldi.

Ma è altrettanto vero che li ha messi in modo difensivo, non come rilancio.

Gli aumenti di capitale fatti dalla proprietà sono serviti a:

coprire perdite

tamponare errori gestionali

riportare i conti entro parametri accettabili

non a costruire un progetto sportivo vincente di medio periodo.

Ed è qui la differenza sostanziale.

Il FPF – anche nelle norme che citi – non vieta alla proprietà di immettere liquidità:

consente aumenti di capitale per coprire perdite

consente investimenti strutturali (stadio, infrastrutture, settore giovanile) fuori dal break-even

oggi, con il nuovo regolamento, impone soprattutto il limite del 70% dei ricavi sui costi sportivi, non il divieto di investire

Questo significa una cosa molto semplice:

non puoi “comprare” una squadra fuori scala, ma puoi costruire le condizioni per sostenere costi da top club facendo crescere i ricavi.

Ed è qui che contesto la proprietà.

Elkann avrebbe potuto:

assorbire le perdite accettando una fase di transizione più aggressiva

investire in struttura, scouting e organizzazione sportiva

rilanciare il fatturato reale per poi sostenere costi sportivi più alti entro le regole

Invece ha scelto un’altra strada:

ridimensionamento controllato, sostenibilità immediata, minimo rischio imprenditoriale.

Quindi quando si dice “non si può legalmente”, io non sono d’accordo.

Si può, ma bisogna volerlo.

Per questo non è una questione di “vorrei” dei tifosi, ma di scelte della proprietà.

I fatti restano fatti, sì.

E i fatti dicono che la Juve oggi non è stata trattata come una priorità sportiva assoluta.

Detto questo, ti auguro di cuore un Buon Natale a te e alla tua famiglia.

Il rispetto per il confronto e per chi esprime il proprio pensiero in modo onesto resta totale

scusa hai letto i limiti di debito ammessi dalla UEFA? perchè se no sembra che una società possa fare un miliardo di passivo e che poi la proprietà possa ripianare. E tieni conto che tali limiti, nel caso di nuova proprietà, vengno aumentato a 60 milioni o  anzi 90 milioni se la Società non ha debiti.

 

Comunque sia apprezzando sempre il modo garbato  con cui porti avanti le tue convinzioni ti auguro buona continuazione ... le incombenze natalizie mi reclamano e pertanto rinnovandoti i migliori auguri, ti saluto molto cordialmente 

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2 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

scusa hai letto i limiti di debito ammessi dalla UEFA? perchè se no sembra che una società possa fare un miliardo di passivo e che poi la proprietà possa ripianare. E tieni conto che tali limiti, nel caso di nuova proprietà, vengno aumentato a 60 milioni o  anzi 90 milioni se la Società non ha debiti.

 

Comunque sia apprezzando sempre il modo garbato  con cui porti avanti le tue convinzioni ti auguro buona continuazione ... le incombenze natalizie mi reclamano e pertanto rinnovandoti i migliori auguri, ti saluto molto cordialmente 

Si e tanto detto tra noi non cambia nulla perchè non vi sarà alcuna cessione del club.Speriamo bene per il futuro.Buone vacanze!!!

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Il 23/12/2025 Alle 07:41, FuoriDalCoro ha scritto:

Non so quali siano le motivazioni reali che stanno alla base della scelta di non collaborazione con Tether. Certo è che alla luce dei paletti imposti dall'FPF non basta dire "ho i soldi" (o averceli veramente che è lo stesso in questo caso) per poterli mettere in una squadra e rafforzarla. L'immissione di capitali diretta è pratica vietata quindi anche la promessa di investire un miliardo per il rafforzamento del club pare un po' campata in aria.

Tu un miliardo lo puoi investire per costruire un nuovo stadio ad esempio (che poi dovresti comunque riempire sempre per renderlo produttivo) ma non puoi immettere un miliardo come capitale sociale per "fare mercato" o "rafforzare la squadra".

Tether potrebbe, volendolo, sponsorizzare la Juventus oltre i limiti che sono importi a Exor e quindi a Jeep ma lo potrebbe solo nella posizione di socio di minoranza. 

 

Secondo me (e ripeto...."secondo me") c'è una diffidenza di fondo da parte di JE sulla solidità e trasparenza del gruppo Tether, non a caso l'Economist (influente giornale della galassia EXOR) qualche tempo fa ha pubblicato un dettagliato articolo su Tether e sugli utilizzi anomali dello stablecoin oltre che sulla poca trasparenza in toto della Società

I soldi li si può immettere anche per realizzare cose che servano ad alzare il fatturato e sono convinto che Tether abbia in mente questo rispetto alla ristorazione, per esempio, affidata ora con Elkannn agli ambulanti con le salamelle

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5 minuti fa, Rebatet ha scritto:

I soldi li si può immettere anche per realizzare cose che servano ad alzare il fatturato e sono convinto che Tether abbia in mente questo rispetto alla ristorazione, per esempio, affidata ora con Elkannn agli ambulanti con le salamelle

Si certo. Con un miliardo potresti costruire un nuovo stadio da 80 mila posti. Sei sicuro poi di riempirlo sempre? 

 

Guardando lo storico del Delle Alpi non si direbbe proprio. Ma del resto è comprensibile basta confrontare il bacino di utenza potenziale di Torino, Milano, Roma e....Madrid....

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1 minuto fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Si certo. Con un miliardo potresti costruire un nuovo stadio da 80 mila posti. Sei sicuro poi di riempirlo sempre? 

 

Guardando lo storico del Delle Alpi non si direbbe proprio 

Di cose se ne potrebbero fare tante, bon solo lo stadio, la Juventus, al di là delle solite definizioni stucchevoli dei ruoli in inglese, è amministrata in modo vecchio, Tether è invece un'azienda innovativa e dinamica e potrebbe aprire alla Juventus nuovi mercati

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4 minuti fa, Rebatet ha scritto:

Di cose se ne potrebbero fare tante, bon solo lo stadio, la Juventus, al di là delle solite definizioni stucchevoli dei ruoli in inglese, è amministrata in modo vecchio, Tether è invece un'azienda innovativa e dinamica e potrebbe aprire alla Juventus nuovi mercati

Nuovi mercati a che scopo? Non siamo riusciti ad ottenere il record delle magliette vendute nemmeno con Ronaldo... i diritti tv sono  venduti globalmente e non singolarmente.... Per ottenere visibilità internazionale occorrono anni e successi per cui si torna sl punto di partenza. Come lo fai uno squadrone nel rispetto delle norme uefa?

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4 ore fa, FuoriDalCoro ha scritto:

scusa hai letto i limiti di debito ammessi dalla UEFA? perchè se no sembra che una società possa fare un miliardo di passivo e che poi la proprietà possa ripianare. E tieni conto che tali limiti, nel caso di nuova proprietà, vengno aumentato a 60 milioni o  anzi 90 milioni se la Società non ha debiti.

 

Comunque sia apprezzando sempre il modo garbato  con cui porti avanti le tue convinzioni ti auguro buona continuazione ... le incombenze natalizie mi reclamano e pertanto rinnovandoti i migliori auguri, ti saluto molto cordialmente 

Se ipoteticamente domani subentrasse Tether disposta a metterci un miliardo, sta per certo che un modo per riversarceli lo troverebbero.

 

In UEFA sono scemi fino ad un certo punto.

 

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12 minuti fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Si certo. Con un miliardo potresti costruire un nuovo stadio da 80 mila posti. Sei sicuro poi di riempirlo sempre? 

 

Guardando lo storico del Delle Alpi non si direbbe proprio. Ma del resto è comprensibile basta confrontare il bacino di utenza potenziale di Torino, Milano, Roma e....Madrid....

Dipende tutto dai prezzi che vuoi fare 

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1 minuto fa, Furio78 ha scritto:

Se ipoteticamente domani subentrasse Tether disposta a metterci un miliardo, sta per certo che un modo per riversarceli lo troverebbero.

 

In UEFA sono scemi fino ad un certo punto.

 

Anche i politici prima delle elezioni promettono un milione di posti di lavoro e l'abbassamento delle tasse..... Promettere non costa nulla specialmente quando accompagni la promessa con un'offerta di acquisto che sai essere irricevibile 

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1 minuto fa, FuoriDalCoro ha scritto:

Nuovi mercati a che scopo? Non siamo riusciti ad ottenere il record delle magliette vendute nemmeno con Ronaldo... i diritti tv sono  venduti globalmente e non singolarmente.... Per ottenere visibilità internazionale occorrono anni e successi per cui si torna sl punto di partenza. Come lo fai uno squadrone nel rispetto delle norme uefa?

Come ha fatto Teher dal niente a diventare un colosso? Con idee   e innovazione. Questi hanno dimostrato che ci sanno fare nell'amministrare aziende ed espanderle, Elkann non ha dimostrato niente

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5 minuti fa, Furio78 ha scritto:

Dipende tutto dai prezzi che vuoi fare 

Guarda basta che leggi i ricavi medi del real per posto venduto e capisci che prezzi possono essere mirati per renderlo economicamente interessante. Altrimenti se non porta fatturato alla società è una spesa inutile 

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12 minuti fa, Rebatet ha scritto:

Come ha fatto Teher dal niente a diventare un colosso? Con idee   e innovazione. Questi hanno dimostrato che ci sanno fare nell'amministrare aziende ed espanderle, Elkann non ha dimostrato niente

Il mercato di tether è estremamente volatile. I risultati di Exor che pure sono notevoli, nascono da un contesto industriale differenziato (meno appariscente) ma differenziato in vari settori  quindi, se vuoi, meno soggetto a volatilità 

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