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Sylar 87

Uefa Champions League • 7ª Giornata: Copenaghen-Napoli 1-1, Inter-Arsenal 1-3, Atalanta-Athletic Bilbao 2-3

Post in rilievo

Adesso, Platini'70 ha scritto:

Ma infatti è così lasciamo stare le ipotesi più astruse, se vincono sono ai playoff se perdono stanno a casa 

E se pareggiano, bisogna vedere.

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6 ore fa, garrison ha scritto:

Non so, penso che alal lunga la nomea di allenatore incapace in Europa gli dia fastidio.

Sarri communque un Europa League l'ha vinta.

Concordo. Non credo proprio che volesse pareggiare la partita con il Copenhagen. Ci teneva a vincere e anche a passare il turno. I fatti però dicono che rischia l'ennesima eliminazione anzitempo.

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10 ore fa, onekiddu ha scritto:

Ma non c'è nessuna incertezza totale,matematicamente sarà anche possibile non passare con una vittoria o addirittura passare con una sconfitta ma se vincete siete ai play-off,quindi vi "basta" battere il chelsea,è tutto nelle vostre mani ... La vera incertezza totale ce l'ha la Juventus se parliamo di passaggio diretto invece,anzi,molto probabilmente la partita con il monaco non servirà a nulla ( poi lì andrà a * vedere chi ci capiterà perché il regolamento è quello che è )

Il tuo discorso non fa una piega, ma il punto è: una squadra che, pur essendo in vantaggio di una rete e di un uomo, si fa rimontare da una squadra inferiore (malgrado le assenze lamentate dal Napoli) può mai pensare di battere una squadra inglese di caratura superiore, contro la quale avrà altri 2 giocatori in meno (Lang e Lucca: anche se Lucca a Napoli è stato disastroso)? Quante probabilità ci sono che il Napoli, questo Napoli incerottato e depresso, possa battere il Chelsea? A questo punto penso sarebbe preferibile concentrarsi sul campionato e schierare la miglior formazione possibile contro la Juventus, tentando di portare a casa un pari, mantenendo così la distanza attuale e restando agganciati al treno di testa. Se perde entrambe le partite, invece, si trova fuori dalla Champions e con il rischio concreto di non arrivare nemmeno quarta in campionato, con tutto ciò che ne consegue.

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Un interessante articolo di Calcio & Finanza sull'ultima giornata, in cui ci saranno ancora molte cose in ballo.

La si può vedere come si vuole e senz'altro anche il nuovo format non é perfetto, ma rispetto alla formula a gironcini mi sembra 2 volte meglio in termini di interesse ed incertezza (e giustamente le TV pagano di più per questo formato della CL).

 

---

 

Mercoledì si giocherà l’ottava e ultima giornata della prima fase della Champions League. Come l’anno scorso tutte le 18 partite saranno disputate in contemporanea con ogni gol della serata che andrà a cambiare la graduatoria generale e di conseguenza le sorti delle squadre fra chi accederà direttamente agli ottavi, chi dovrà passare dai playoff e chi invece sarà eliminato.

Delle 36 formazioni presenti in questa edizione 2025/26 solamente quattro squadre a 90 minuti dalla fine non hanno alcun obiettivo visto che sono già eliminate. Queste – Kairat Almaty, Villarreal, Slavia Praga e Eintracht Francoforte – però all’ultima giornata fronteggiare formazioni che invece dovranno centrare ancora il proprio obiettivo e avranno bisogno di punti.

 

Proprio questo scenario era quello previsto quando la UEFA ha voluto cambiare il format, entrato in vigore per la prima volta all’inizio della scorsa stagione. Infatti, con la vecchia formula a girone capitava sempre che alcune partite non avessero alcun valore, visto che si potevano fronteggiare due squadre già eliminate.

A guardare bene il programma dell’ultima giornata di quest’anno, forse solamente Arsenal-Kairat Almaty non ha nulla da chiedere alla classifica. Infatti, se è vero che i Gunners si giocano il primato generale, questa posizione non cambia granché le sorti della squadra di Arteta visto che l’arrivo nelle prime due posizioni è ormai certo e da quest’anno le prime due classificate avranno la certezza di giocare la gara di ritorno tutta la fase a eliminazione diretta. A cambiare, oltre al piazzamento finale ovviamente, sono i quasi 300mila euro di differenza di premi UEFA che separano il primo e il secondo classificato.

Detto questo, tutte le altre 17 partite vedono almeno una squadra giocare per un obiettivo importante. Fra queste ci sono ovviamente le italiane con Atalanta, Juventus e Inter che sono certe di essere nei playoff, con ottime possibilità di rientrare nelle prime 16, ma anche di ambire a un piazzamento nelle prime otto, andando a evitare il doppio impegno per centrare la qualificazione agli ottavi di finale.

Più delicata la situazione del Napoli di Antonio Conte che si gioca il tutto e per tutto nella partita interna contro il Chelsea visto che gli azzurri campioni di Italia dovranno almeno pareggiare per poter sperare di essere dentro le prime 24. Con una vittoria, invece, Di Lorenzo e compagni saranno certi di essere nei playoff andandosi a giocare l’accesso agli ottavi nella doppia sfida, con il Napoli che giocherebbe la gara di andata in casa, visto che un piazzamento dal 16° posto in su è altamente improbabile per via della differenza reti e per il numero di squadre davanti in questo momento in classifica.

Guardando agli incroci, in particolare, tra le 18 partite che si giocheranno la prossima settimana, ben 13 avranno entrambe le formazioni in campo che si giocheranno ancora il proprio obiettivo in termini di qualificazione (l’Arsenal e il Bayern Monaco giocheranno solo per il piazzamento in classifica tra le prime otto).

La situazione partita per partita (in neretto chi si gioca l’accesso nei primi otto posti, in corsivo chi si gioca l’ingresso tra le prime 24, in blu chi non si gioca nulla in termine di qualificazione):

  • Ajax-Olympiacos
  • ArsenalKairat
  • MonacoJuventus
  • Athletic BilbaoSporting Lisbona
  • Atlético MadridBodø/Glimt
  • Bayer LeverkusenVillarreal
  • Borussia Dortmund-Inter
  • Club Brugge-Olympique Marsiglia
  • Eintracht FrancoforteTottenham
  • BarcellonaCopenaghen
  • LiverpoolQarabağ
  • Manchester CityGalatasaray
  • PafosSlavia Praga
  • PSGNewcastle
  • PSVBayern Monaco
  • Union Saint GilloiseAtalanta
  • BenficaReal Madrid
  • NapoliChelsea

 

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29 minuti fa, garrison ha scritto:

Un interessante articolo di Calcio & Finanza sull'ultima giornata, in cui ci saranno ancora molte cose in ballo.

La si può vedere come si vuole e senz'altro anche il nuovo format non é perfetto, ma rispetto alla formula a gironcini mi sembra 2 volte meglio in termini di interesse ed incertezza (e giustamente le TV pagano di più per questo formato della CL).

 

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Mercoledì si giocherà l’ottava e ultima giornata della prima fase della Champions League. Come l’anno scorso tutte le 18 partite saranno disputate in contemporanea con ogni gol della serata che andrà a cambiare la graduatoria generale e di conseguenza le sorti delle squadre fra chi accederà direttamente agli ottavi, chi dovrà passare dai playoff e chi invece sarà eliminato.

Delle 36 formazioni presenti in questa edizione 2025/26 solamente quattro squadre a 90 minuti dalla fine non hanno alcun obiettivo visto che sono già eliminate. Queste – Kairat Almaty, Villarreal, Slavia Praga e Eintracht Francoforte – però all’ultima giornata fronteggiare formazioni che invece dovranno centrare ancora il proprio obiettivo e avranno bisogno di punti.

 
 

Proprio questo scenario era quello previsto quando la UEFA ha voluto cambiare il format, entrato in vigore per la prima volta all’inizio della scorsa stagione. Infatti, con la vecchia formula a girone capitava sempre che alcune partite non avessero alcun valore, visto che si potevano fronteggiare due squadre già eliminate.

A guardare bene il programma dell’ultima giornata di quest’anno, forse solamente Arsenal-Kairat Almaty non ha nulla da chiedere alla classifica. Infatti, se è vero che i Gunners si giocano il primato generale, questa posizione non cambia granché le sorti della squadra di Arteta visto che l’arrivo nelle prime due posizioni è ormai certo e da quest’anno le prime due classificate avranno la certezza di giocare la gara di ritorno tutta la fase a eliminazione diretta. A cambiare, oltre al piazzamento finale ovviamente, sono i quasi 300mila euro di differenza di premi UEFA che separano il primo e il secondo classificato.

Detto questo, tutte le altre 17 partite vedono almeno una squadra giocare per un obiettivo importante. Fra queste ci sono ovviamente le italiane con Atalanta, Juventus e Inter che sono certe di essere nei playoff, con ottime possibilità di rientrare nelle prime 16, ma anche di ambire a un piazzamento nelle prime otto, andando a evitare il doppio impegno per centrare la qualificazione agli ottavi di finale.

Più delicata la situazione del Napoli di Antonio Conte che si gioca il tutto e per tutto nella partita interna contro il Chelsea visto che gli azzurri campioni di Italia dovranno almeno pareggiare per poter sperare di essere dentro le prime 24. Con una vittoria, invece, Di Lorenzo e compagni saranno certi di essere nei playoff andandosi a giocare l’accesso agli ottavi nella doppia sfida, con il Napoli che giocherebbe la gara di andata in casa, visto che un piazzamento dal 16° posto in su è altamente improbabile per via della differenza reti e per il numero di squadre davanti in questo momento in classifica.

Guardando agli incroci, in particolare, tra le 18 partite che si giocheranno la prossima settimana, ben 13 avranno entrambe le formazioni in campo che si giocheranno ancora il proprio obiettivo in termini di qualificazione (l’Arsenal e il Bayern Monaco giocheranno solo per il piazzamento in classifica tra le prime otto).

La situazione partita per partita (in neretto chi si gioca l’accesso nei primi otto posti, in corsivo chi si gioca l’ingresso tra le prime 24, in blu chi non si gioca nulla in termine di qualificazione):

  • Ajax-Olympiacos
  • ArsenalKairat
  • MonacoJuventus
  • Athletic BilbaoSporting Lisbona
  • Atlético MadridBodø/Glimt
  • Bayer LeverkusenVillarreal
  • Borussia Dortmund-Inter
  • Club Brugge-Olympique Marsiglia
  • Eintracht FrancoforteTottenham
  • BarcellonaCopenaghen
  • LiverpoolQarabağ
  • Manchester CityGalatasaray
  • PafosSlavia Praga
  • PSGNewcastle
  • PSVBayern Monaco
  • Union Saint GilloiseAtalanta
  • BenficaReal Madrid
  • NapoliChelsea

 

Questo formato non mi è mai piaciuto, potevano comunque lasciare 32 squadre, così all’ultima giornata non c’erano 4 squadre senza obiettivi…

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17 ore fa, jimmyw ha scritto:

Conte deve imparare a gestire di puù fisicamente i giocatori... invece li "pompa", li devasta in allenamento... il chè va benissimo con una partita a settimana perchè poi la domenica volano... ma giocando ogni tre giorni si sovraccaricano e alla fine si rompono.... 

 

mi pare lampante la cosa...

 

da fuori ovviamente.

"Conte ? Crede di sapere tutto, ma non è così. Non ti diverti ad allenarti con lui. È sempre arrabbiato, sempre con la faccia lunga. È un tipo molto amareggiato. Credo sia un frustrato. Oppure uno che fa poco sesso" (Diego Costa)

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38 minuti fa, SenzaDiTe ha scritto:

"Conte ? Crede di sapere tutto, ma non è così. Non ti diverti ad allenarti con lui. È sempre arrabbiato, sempre con la faccia lunga. È un tipo molto amareggiato. Credo sia un frustrato. Oppure uno che fa poco sesso" (Diego Costa)

Oddio, detto da uno con la faccia da narcotrafficante anche quando dorme, non ha molto senso.

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47 minuti fa, SenzaDiTe ha scritto:

"Conte ? Crede di sapere tutto, ma non è così. Non ti diverti ad allenarti con lui. È sempre arrabbiato, sempre con la faccia lunga. È un tipo molto amareggiato. Credo sia un frustrato. Oppure uno che fa poco sesso" (Diego Costa)

Certo Diego Costa non ha mai dato l'idea di uno che avesse una gran voglia di sbattersi .ghgh

 

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1 ora fa, garrison ha scritto:

La si può vedere come si vuole e senz'altro anche il nuovo format non é perfetto, ma rispetto alla formula a gironcini mi sembra 2 volte meglio in termini di interesse ed incertezza (e giustamente le TV pagano di più per questo formato della CL).

Il problema non è l'incertezza,è la meritocrazia che viene a mancare 

 

Poi comandano i soldi e quindi le tv e va bene così basta però ammettere che il motivo è quello o almeno bisognerebbe non prendere in giro la gente con gli slogan sulla meritocrazia e che il calcio è del popolo

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3 minuti fa, onekiddu ha scritto:

Il problema non è l'incertezza,è la meritocrazia che viene a mancare 

 

Poi comandano i soldi e quindi le tv e va bene così basta però ammettere che il motivo è quello o almeno bisognerebbe non prendere in giro la gente con gli slogan sulla meritocrazia e che il calcio è del popolo

Gli slogan sul calcio del popolo sono chiaramente ridicoli, eran comunque rivolti contro la presunta SuperLega (e restano patetici...) non tanto per promuovere questa nuova formula.

Io ho letto delle critiche anche alla "spettacolarità" del format, cheninvece mi pare assolutamente migliore, visto che basta fare il confronto (ovviamente senza pregiudizi...) e si vede che in passato l'ultima giornata a parte 2/3 partite era spesso un pro forma.

Sulla meritocrazia che viene a mancare, certo anche il precedente modello non garantiva chissà che meritocrazia, posto che il sorteggio consentiva sempre gironi ridicoli a fronte di gironi impegnativi.

Inoltre un formato con 8 partite lascia più tempo per recuperare, mentre nel gironcino spesso bastava una sconfitta per compromettere tutto.

E' vero che tutte incontravano le stesse squadre ed adesso invece no, ma alcune incontravano squadre scrause come pochi mentre altri finivano in gironi di ferro.

Senza contare che oggi con una classifica unica ogni posizione conta per il cammino finale e potenzialmente sino alal finale.

Mentre in precedenza l'unico effetto era sul sorteggio degli ottavi, per cui le prime prendevano le seconde, mentre per il resto era tutto lasciato ai sorteggi, con casi come quello dell'inter 2022 arrivata in finale anche grazie a sorteggi iper fortunati.

Anche adesso non é perfetto, perché conta molto la differenza reti, ma in ogni caso le varie fasce di squadre sono abbastanza omogenee.

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