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  1. Non dubito che siano sponsor farlocchi, però parlare di "serie di anomalie" perchè in definitiva sono società "che con il calcio hanno poco a che fare" mi pare un argomento molto debole. Di per sè non è certo un'anomalia che agenzie di viaggi o società alberghiere possano sposnorizzare eventi o società sportive; anche noi in passato abbiamo avuto Francorosso o Alpitour come sponsor, solo per fare un esempio
  2. No, assolutamente (a meno che non siano snc o sas, ma l'inda è di certo una spa). Un domani il curatore fallimentare o soci o creditori potranno fare azione di responsabilità verso gli amministratori, ma ce ne vuole prima di poter arrivare a pignoragli la macchina
  3. Si ma se le auto sono di Zhang non sono pignorabili dai creditori dell'inda Quindi o Zhang le aveva intestate all'inda o le ha portate in Svizzera (se lo ha fatto) per ragioni diverse
  4. Il bello è che hanno giocatori con ingaggi relativamente bassi che, dopo essersi valorizzati quest'anno, bussano, come prassi, per un aumento (vedi Bastoni, ma Barella farà lo stesso e magari anche Lautaro e altri) E questi vorrebbero che rinunciassero non solo all'aumento, non solo al premio scudetto, ma anche a parte dello stipendio che già non gli basta ?
  5. I cartonati sono messi molto peggio di noi e già a fine mese rischiamo di vederne delle belle. Ciò non toglie che dopo una stagione da - 200 mln di bilancio, farne un'altra senza la champions rischia di mandare in serie difficoltà anche noi. Per fortuna la nostra società è molto più solida e (soprattutto) ha una proprietà in grado di coprire buchi del genere. Però un ridimensionamento importante me lo aspetto; non mi stupirei (per fare un esempio da non prendere alla lettera) se i nostri prossimi attaccanti fossero Milik e Kean, con vendita di tutti gli attuali.
  6. Questo è diventato ufficialmente il mio topic preferito L'unico che mi dia qualche gioia calcistica in questi tempi foschi
  7. Chissà se il divieto di investire all'estero comprende anche il divieto di dare garanzie all'estero Così fosse, cadrebbe anche l'ultima opzione (Mai avrei pensato di dover ringraziare un regime comunista)
  8. Anche il corriere apre una crepa nel muro di silenzio: Un taglio netto, ai festeggiamenti e agli stipendi. Finita la sbornia scudetto, l' Inter è costretta a far quadrare i conti. Il presidente Steven Zhang ha chiesto alla squadra di rinunciare a due mensilità. All' incontro erano presenti i giocatori e lo staff tecnico. Non Conte che ha preferito lasciare campo libero. Il vertice, durato mezzora, è servito per spiegare le difficoltà economiche del club, acuite dalla pandemia. La proposta non ha riscosso il gradimento della squadra, un no compatto è quasi scontato. Nei prossimi giorni partiranno i colloqui individuali tra la dirigenza e i giocatori per provare a chiedere di posticipare, non più tagliare, due mensilità (novembre e dicembre) alla prossima stagione Entro il 31 maggio vanno pagati gli stipendi di novembre, dicembre, febbraio e marzo, al 30 giugno bisogna saldare quelli di aprile e maggio. Un totale di circa 75 milioni. La proprietà è in difficoltà. Zhang ha necessità di ridurre il costo del lavoro di un 15%, per questa e la prossima stagione, passando dagli attuali 220 milioni a meno di 190. Deve anche chiudere il prestito da 250 milioni per avere un po' di ossigeno, non farlo significa mandare in fibrillazione i conti della società, già appesantiti. In una giornata complessa si è deciso di annullare la conferenza stampa di Conte alla vigilia della partita con la Roma. L' allenatore non può essere il parafulmine né accollarsi risposte che spettano alla proprietà. Zhang è chiamato a svolgere il ruolo di presidente e proprietario e a spiegare quale futuro attende il club. Lo scudetto non può essere un punto d' arrivo. La figura chiave resta l' allenatore. In due anni ha riportato l' Inter in alto, ha confermato di essere un vincente e vuole continuare a vincere. Quando è arrivato, la proprietà gli aveva fatto certi discorsi, poi tutto è cambiato. Potrebbe accettare un sacrificio, non di veder mutilato il gruppo campione d' Italia. Lo stesso discorso vale anche per l' amministratore delegato Beppe Marotta: dopo anni di onorata carriera e successi, difficile si vesta da liquidatore dell' Inter scudettata. Zhang dovrà tenerne conto quando la prossima settimana incontrerà tecnico e dirigenti per illustrare i piani futuri. Conte non vorrebbe andarsene, l' ha sempre detto, non può però restare sapendo di non poter competere. L' allenatore fin qui ha fatto da garante e collante, dovesse andare via lui si aprirebbe davvero una voragine, sarebbe un chiaro segnale di non poter continuare a vincere e, a quel punto, molti top player potrebbero scegliere di andare via. Il mercato è stagnante e fiacco, ma certi nomi, a cominciare proprio da Conte, sono sempre richiesti. Se al tecnico dovesse arrivare un' offerta da Inghilterra o Spagna, Zhang si troverebbe in difficoltà a tamponare poi la fuoriuscita dei calciatori più importanti.
  9. Comunque pensate a quanto sono sfigati Una volta nella vita che vincono e che potrebbero avere stadio pieno, vendite di materiale, magliette celebrative, ecc. e quindi dare un po' di ossigeno ai conti, c'è il covid e non ci guadagnano un penny
  10. Diciamo che Marotta la barca la guidava, quindi non è che le cose gli siano capitate a tradimento
  11. Mi scuso se già postato: La Juventus va avanti con Andrea Pirlo. Nonostante il quinto posto, la Champions a rischio e i peggiori numeri degli ultimi dieci anni. Nonostante, soprattutto, l'atteggiamento molle e il gioco squinternato. Nella notte s' era affacciata l'ipotesi di tentare una scossa rimuovendo il tecnico e promuovendo il vice Igor Tudor, caldeggiata in particolare da Fabio Paratici: la differenza di vedute sulla panchina è stata motivo, non unico, di un'animata discussione tra il responsabile dell'area sportiva e il vicepresidente Pavel Nedved nel parcheggio dell'Allianz Stadium, svelata da più testimoni. Al di là delle posizioni, la società ha evitato scelte istintive, rinviando al mattino nuove riflessioni, difatti, mentre il presidente Andrea Agnelli raggiungeva Maranello con John Elkann e Ronaldo, i due dirigenti e il footbal director Federico Cherubini hanno riaffrontato l'argomento alla Continassa, mentre la squadra riprendeva la preparazione. Non un vertice classico, è consueto che i tre si ritrovino, ma nel day after del crollo con il Milan un confronto delicato. «Lotteremo fino alla fine» Nessun ribaltone. Il tecnico resta al suo posto. Salvato dalla difesa strenua di una scelta improvvida e dalla consapevolezza che le colpe non sono solo sue, ma anche dal calendario fitto che condensa in quattordici giorni le ultime quattro partite della stagione. Decisive, perché c'è la Coppa Italia in palio - finale con l'Atalanta il 19 maggio - e perché la Champions è compromessa ma non perduta. La Juventus è a -1 dal Napoli e -3 da Atalanta e Milan, sta peggio negli scontri diretti con nerazzurri e rossoneri, mentre alla squadra di Gattuso, in parità, sorride la differenza reti. La speranza è nel calendario ritenuto non semplice per il Milan che dovrà incontrare Toro e Cagliari, al momento non salve, e l'Atalanta all'ultimo turno, ma prima di tutto è in una metamorfosi interna, perché giocando come domenica (o a Udine sette gironi prima, al di là della rimonta finale) è dura fare risultato ovunque. Il Sassuolo, avversario di domani, sogna l'Europa, poi c'è l'Inter e tutto lascia intendere che lo scudetto scucito non appaghi Antonio Conte, deciso a cancellare l'eliminazione in Coppa Italia con annessi insulti bianconeri e gestaccio da lui rivolto alla tribuna. [la stampa di oggi]
  12. Avevo votato Allegri, qualche tempo fa, quando ancora credevo alla Champions, e continuo ancora a preferirlo a ogni altro. Tuttavia, il prossimo potrebbe essere davvero un anno zero, con molti giovani, ingaggi bassi, poche stelle, quindi potrebbe starci un tecnico con gioco più strutturato, anche se in concreto nessuno dei papabili (De Zerbi, Italiano, Gasp) mi entusiasma
  13. Si, resta però il problema di fondo se giocatori come Dybala, Ronaldo, D.Costa, ecc. fossero giocatori da inquadrare in schemi rigidi, da ripetere all'ossesso ed imparare a memoria
  14. Mie previsioni: Rabiot e Ramsey basta che qualcuno se li pigli Mc Kennie serve un'offerta da farci fare plusvalenza Arthur rimane per il motivo opposto (ha valore a bilancio ultra-gonfiato e venderlo produrrebbe una minusvalenza pesante)
  15. Condivido spesso quello che scrivi, però stavolta devo sfatare la leggenda degli allenamenti di Sarri La seconda seduta non serviva a correre o comunque a migliorare il fitness, ma a ripetere maniacalmente centinaia e centinaia di volte i suoi schemi tattici
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