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Blackwhite heart

Cosa non fa rendere i giocatori nella Juve attuale ?

Post in rilievo

Negli ultimi 20 anni si sono ribaltati tutti i paradigmi di "valutazione" e di "evoluzione" che vedevo applicati dalla Juventus in sede di calciomercato.

Le migliori Juventus della storia (o per lo meno di quella che io posso testimoniare e ricordare per questioni anagrafiche, quindi soltanto dall'epoca di Bettega, Scirea, Cabrini ecc.) si sono fondate sul lavoro e sul miglioramento che i calciatori sviluppavano una volta arrivati a Torino, oggi non è più così.. anzi, succede esattamente il contrario e questo è il problema che andrebbe analizzato una volta per tutte. 

Abbiamo parlato della mia prima Juventus, ma che dire di Torricelli, Di Livio, Vieri, Amoruso, Inzaghi ecc ecc, gente che appena arrivata a Torino a malapena riusciva a stoppare un pallone, e che poi grazie alla cultura del lavoro e del sacrificio è diventata top assoluta a livello planetario.

Io posso solo ipotizzare che forse, alla Juventus nella scelta dei calciatori si privilegiava la qualità umana e temperamentale, e che oggi questi tratti FONDAMENTALI e DISTINTIVI di chi è "Uomo da Juve" siano stati totalmente ignorati o nel migliore dei casi sottovalutati.

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L’andazzo generale, cioè la gerarchia negativa, come in una classe scolastica. Una classe ha elementi bravi, positivi, poi ha il grosso degli studenti, che fanno la media generale, e infine gli scarsi. Quando gli scarsi dettano legge, il rendimento degli intermedi e spesso anche dei potenzialmente bravi cala, quando gli scarsi restano confinati (o non ci sono proprio), il rendimento degli intermedi migliora. Gli scarsi prevalgono quando non ci sono elementi ottimali,  o c’è una sproporzione troppo ampia fra bravi e scarsi , e i leader positivi della classe sono dei semplici intermedi , vedi Locatelli, e quando i professori, la dirigenza scolastica, i genitori sono mediocri e disorganizzati, come nel caso della dirigenza Juve. 

La Juve ha bisogno di dirigenti seri, uomini di calcio, non passacarte, e non 2-3. Va sradicata la dirigenza marcia che da 10 anni fa danni alla Juve a partire dalla presunta area “tecnica” che si occupa di calciomercato. E poi , e questa è la parte più difficile, vanno comprati leader tecnici, non motivatori e pagliacci da spogliatoio alla Danilo (altro medioman elevato a leader). Vanno inoltre eliminate a costo di perdere soldi le PIPPE che abbassano il livello degli allenamenti anche per gli intermedi e per i giovani.  

 

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un altro aspetto fondamentale del DNA juventino è l'italianità. ed è andata perduta.

 

è vero e notorio che in questo frangente storico il calcio italiano offre poco, ma davvero un orsolini sarebbe peggio di un zegrhova? un parisi sarebbe davvero peggio di un cabal? ecc. il livello odierno della rosa è scarso, nonostante sia piena zeppa di stranieri. a parità di mediocrità tecnica l'italianità ti dà, sulla carta, quel qualcosa in più in termini di coesione di gruppo e senso di appartenenza che nei momenti difficili potrebbe fare la differenza e permetterti di portare a casa alla fine del campionato quei 2-3 punti in più, che come insegna il corto muso, fanno tutta la differenza di questo mondo. sono quelli che ti permettono oppure no di qualificarti in CL ad esempio.

 

spesso si dice, come scusa per comprare stranieri, che questi costano meno degli italiani. sarà. ma qual è poi in concreto il costo opportunità di un koop a 55 milioni,di un douglas luiz,  di un opendà costretti a riscattarlo per una quarantina di milioni e 2 gol 2 segnati in una stagione  o ancor peggio il telefonatissimo zeghrova, 15 milioni di cartellino, 2,5 milioni di stipendio per zero gol, zero assist e 500 minuti giocati. e quanto ci costano ancora oggi i milik ed arthur?

 

idem fuori dalla rosa, allenatori modesti stranieri, per quanto "italianizzati", come tudor e motta, dirigenti stranieri come i comollì o modestò.

 

capisco ovviamente andare sullo straniero se porta valore aggiunto ma per prendere dei mediocri tanto vale prendere gli italiani. i costi sono solo una scusa spesso neanche vera. 

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57 minuti fa, Dins ha scritto:

Secondo me non fanno vita da professionisti... anche chi arriva da fuori, dopo poco si adegua e svacca, in assenza di un nucleo che sappia trasmettere valori sani al gruppo

Questa è la risposta giusta. Unita alla scarsezza generale. Ma l'ambiente non è certo quello che può generare venti leoni assetati di sangue (sportivo)

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Secondo me, molto dipende anche dalla forte instabilità degli ultimi anni. Parecchi cambi di allenatori,dirigenze varie (ed anche tanti giocatori) in pochi anni, secondo me può condizionare qualche giocatore che magari non ha ancora le spalle abbastanza larghe.

Mancano poi i leader (non solo tecnici,ma anche di personalità) in campo. 

Ritorneremo in alto, sono fiducioso.. anche se questa volta è tosta.

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La mancanza di selezione all'ingresso unita alla mancanza di identità generale, a tutti i livelli, tifosi compresi.

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20 minuti fa, Streerpike ha scritto:

E poi , e questa è la parte più difficile, vanno comprati leader tecnici, non motivatori e pagliacci da spogliatoio alla Danilo (altro medioman elevato a leader)

Perfetto. Io aggiungerei anche Pinsoglio, che da dieci anni è il leader oscuro e sabotatore interno di ogni velleità battagliera. Ogni sua sghignazzata per me è un travaso di bile.

E poi togliamo, per cortesia, la leadership al mediocre per eccellenza: il prode capitano Locatelli.

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56 minuti fa, bergamo83 ha scritto:

👋 ( Mano alzata)

Io volevo Lookman non il vigile urbano. Tra l’altro nella finale di CI non aveva impressionato e in finale di Europa League, spettatore non pagante. Già da lì, ovvero nelle partite che contano (finali) si vedeva che non ne aveva … di attributi.

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26 minuti fa, Ale0306 ha scritto:

Negli ultimi 20 anni si sono ribaltati tutti i paradigmi di "valutazione" e di "evoluzione" che vedevo applicati dalla Juventus in sede di calciomercato.

Le migliori Juventus della storia (o per lo meno di quella che io posso testimoniare e ricordare per questioni anagrafiche, quindi soltanto dall'epoca di Bettega, Scirea, Cabrini ecc.) si sono fondate sul lavoro e sul miglioramento che i calciatori sviluppavano una volta arrivati a Torino, oggi non è più così.. anzi, succede esattamente il contrario e questo è il problema che andrebbe analizzato una volta per tutte. 

Abbiamo parlato della mia prima Juventus, ma che dire di Torricelli, Di Livio, Vieri, Amoruso, Inzaghi ecc ecc, gente che appena arrivata a Torino a malapena riusciva a stoppare un pallone, e che poi grazie alla cultura del lavoro e del sacrificio è diventata top assoluta a livello planetario.

Io posso solo ipotizzare che forse, alla Juventus nella scelta dei calciatori si privilegiava la qualità umana e temperamentale, e che oggi questi tratti FONDAMENTALI e DISTINTIVI di chi è "Uomo da Juve" siano stati totalmente ignorati o nel migliore dei casi sottovalutati.

Ed io che sono vecchio ti citerò Benetti, Furino e Gentile che alla Juve hanno imparato dai grandi e si sono migliorati anche in età calcisticamente matura.

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1 ora fa, Blackwhite heart ha scritto:

Alzi però la mano chi non era contento quando abbiamo preso Koop oppure anche David e Openda.

Iooooo eccomi! Mai capito cosa avesse di straordinario l'olandese razzolante. L'ultimo lo ricordo solo per la spallata in corsa che ha rotto il crociato a Bremer.

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9 minuti fa, bercellinoprimo ha scritto:

Perfetto. Io aggiungerei anche Pinsoglio, che da dieci anni è il leader oscuro e sabotatore interno di ogni velleità battagliera. Ogni sua sghignazzata per me è un travaso di bile.

E poi togliamo, per cortesia, la leadership al mediocre per eccellenza: il prode capitano Locatelli.

Ma cmq  le varie mascotte , i vari Pinsoglio, Danilo, ci stanno anche... non sono loro il problema numero uno. L'importante è che quando si va in campo tutti sappiano a chi dare il pallone nei momenti di difficoltà, e oggi , come da 10 anni a questa parte, queste figure carismatiche tecniche mancano. Locatelli è per me un buon giocatore , perfino piacevole da vedere per come cerca sempre la verticalizzazione, ma in una Juve seria è affiancato da campioni con la C maiuscola. Ma non puo' assolutamente essere lui il fulcro del centrocampo della Juve. Come uomo extra campo niente da dire, ha subito di tutto e di più senza fiatare, quando i bidoni, gli indegni, erano altri, Vlahovic su tutti, per anni immune da qualsivoglia critica. 

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12 minuti fa, Streerpike ha scritto:

Ma cmq  le varie mascotte , i vari Pinsoglio, Danilo, ci stanno anche... non sono loro il problema numero uno. L'importante è che quando si va in campo tutti sappiano a chi dare il pallone nei momenti di difficoltà, e oggi , come da 10 anni a questa parte, queste figure carismatiche tecniche mancano. Locatelli è per me un buon giocatore , perfino piacevole da vedere per come cerca sempre la verticalizzazione, ma in una Juve seria è affiancato da campioni con la C maiuscola. Ma non puo' assolutamente essere lui il fulcro del centrocampo della Juve. Come uomo extra campo niente da dire, ha subito di tutto e di più senza fiatare, quando i bidoni, gli indegni, erano altri, Vlahovic su tutti, per anni immune da qualsivoglia critica. 

Il problema numero uno è la disponibilità economica della Juve non più a livello del calcio che conta, ormai nemmeno in Italia.

Locatelli al massimo è un Bousquets (mooooooolto più scarso) senza Xavi ed Iniesta davanti.

Su Vlahovic sottoscrivo e ti abbraccio.

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Uno che gioca in serie A ad alti livelli e lo spaventa questa parola, non solo non è da Juve, ma non è nemmeno da serie A.

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