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GiovanniTrapattoni

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  1. non è mai stato devastante, osannato senza motivo. fa i suoi gol ma assolutamente non cambia l' attacco di nessuna squadra. l'anno prossimo sarà anche peggio.
  2. GiovanniTrapattoni

    Il mito della "fantasia" e la nostra vera forza

    certo che è così come hai scritto. però il 90% di coloro che seguono il calcio ai giorni nostri ambiscono ai terzini che crossano e provano la giocata, ai centrali che impostano e si sbilanciano, ai portieri che sanno giocare coi piedi. poi prendi tre gol a partita e che fai? beh, ti lamenti che non hai Pirlo che lancia e Del Piero che segna. questa proposta in Italia, da dieci/quindici anni buoni, è una ideologia malata, dal punto di vista sportivo prima che calcistico, che non è nemmeno scusabile. chi la propone ti scrive consciamente che il calcio moderno prevede che devi proporre gioco, dominare, andare nella metà campo avversaria, pure col portiere. e se perdi perchè storicamente non sei mai stato il Brasile, non fa niente. ti devi abituare, che poi fra trent'anni vedrai i frutti. in troppi pensano che i piedi buoni si formino con gli schemi e che alla fine, in sostanza, tra mettere una volta davanti la porta Del Piero e dieci volte Vlahovic, è più bello e redittizio metterci dieci volte Vlahovic. ragionano in maniera puerile, come se tutti alenassero una scuola calcio: una banalizzazione e una superficialità dilettantesca spacciata per modernità. ovviamente sbagliano tutto e finchè nel mirino ci sarà il calcio moderno , inteso come l' accettare il rischio sapendo che sei più scarso dell' avversario, tecnicamente e pure fisicamente, noi falliremo miseramente. la tattica italiana ci ha fatto vincere, non le sciocchezze di Spalletti, tanto per citarne uno.
  3. oggi è la prima volta (ed ultima per il 2026) che rileggo e rientro in questa discussione dopo mesi: nel merito, ho già scritto proprio qui cosa ne penso ed è inutile ribadirlo. in altre discussioni, invece, invito gli utenti che si espongono con valutazioni fantasiose ed autoreferenziali, tendenti sempre a rilanciare un'idea di calcio che con Motta e Spalletti è stata oggettivamente fallimentare, risultati alla mano, a scrivere nello spazio a loro dedicato, che per me è questo. personalmente reputo non costruttivo avere dialettiche con chi valuta la realtà a seconda di quanto conviene per propagandare le proprie idee. io dal canto mio potrei semplicemente leggere il televideo di un anno e capire come è andata la Juve, se ha giocato bene o male: non mi serve confrontarmi con chi tenta di convincermi che le sconfitte o i pareggi dipendono dai calciatori, dagli arbitri e dal fato, mentre le vittorie dall'allenatore che gioca moderno e propositivo, altrimenti è chiulo pure quello. questi tipi di simposi stanno bene qui, qui è concesso tifare le proprie idee.
  4. io davvero non intervengo mai e nemmeno leggo questa discussione, su cui ho ampiamente chiarito la mia posizione. oggi ho fatto una eccezione e mi è toccato leggere questo messaggio. in un forum della Juventus significa tifare per le proprie idee ed essere autoreferenziali nei giudizi, perchè sono valutazioni bugiarde e fantasiose. Spalletti non merita alcuna riconferma e ce lo racconta il campo con i suoi risultati. sta facendo schifo e dovrebbe essere lapalissiano.
  5. se mettiamo da parte simpatia o antipatia, secondo me Bonucci ci deve essere.
  6. Lautaro (Inter) Vlahovic (Juve) Berardi (Sassuolo) Krstovic (Atalanta) Pulisic (Milan)
  7. i nomi fatti sono peggiori di Gravina, il progetto di Baggio é utopia e retorica se si ferma alle giovanili. il movimento é in crisi perché non ci sono più i milioni (davvero) di giovani che giocano per strada ma ci sono i figli da portare alle scuole calcio, per nutrire il sogno dei genitori. quindi é un problema sociale, inevitabile, di cui il calcio é un riflesso. negli altri sport sfondi lo stesso, nel calcio se non costringi o agevoli le squadre professionistiche a far giocare i calciatori italiani, cresciuti in Italia, nessuno si sogna di farlo per la gloria nazionale: perché i talenti delle scuole calcio non toccano comunque palla, a livelli alti, neppure se li sponsorizza Baggio. il calcio é uno sport in cui la componente atletica é fondamentale e dopo viene la tecnica: cinquanta anni fa lo stesso ma ad un livello piú basso. Palestra gioca in serie A alla sua età non per i piedi buoni, ma per il fisico. tanti anni fa un giovanissimo per strada si faceva la tecnica di base, emergeva dalla massa e poi diventava un atleta; ora va alla scuola calcio per imparare a correre, perché a stento sa camminare. Gravina, con le sue uscite imbarazzanti, nella conferenza post partita, voleva solo dire che le società professionistiche di serie A si trovano di fronte altre società (i calciatori formati) che stipulano dei contratti che implicitamente o esplicitamente hanno il vincolo della titolarità, che é conseguenza di un fisico pronto a combattere, compensi adeguati o enormi con i cartellini da ammortizzare. troppi calciatori professionisti non possono essere buttati a marcire in tribuna in favore di un primavera, perché sono perdite economiche secche e i primavera sono fisicamente ancora acerbi, essi si dovrebbero costruire il fisico in campo. ma retrocedere o non rientrare tra le prime quattro significa uscire dalla competizione premium, quella che ti fa guadagnare: non puoi schierare i giovani sapendo che hai molte probabilità di perdere milioni di euro perché i risultati non arriveranno. insomma, i soldi che girano sono pochi e i presidenti non vogliono allevare i talenti ma guadagnare la loro fetta di torta. quindi la soluzione é solo finanziare con tantissimi soldi uno sport che non puó permettersi di delegare al privato la crescita dei giocatori senza dargli nulla in cambio. visto che non averrà, perché i soldi non ci sono, il calcio in Italia è morto e sepolto come movimento nazionale. chiunque scriva che in serie A bisogna far giocare i primavera italiani fa solo retorica, non ha mai vinto una partita o l'ha vista comprendendo meno di zero su cosa fa la differenza tra vincere o perdere. e finché tra vincere e perdere ci saranno milioni di euro di differenza, nessuno farà a meno dei risultati pur di lanciare i nuovi futuribili titolari della nazionale. che non sono mai stati tutti campioni, perché quelli giocano pure oggi: se rinascesse Del Piero, sarebbe titolare della Juventus e della nazionale.
  8. GiovanniTrapattoni

    Qualche rumoroso scricchiolio del "sistema" Spalletti

    ad oggi non c'è alcun motivo oggettivo per confermare Spalletti. quelli che si gustano un gioco migliore non possono mettere sul tavolo alcuna evidenza oggettiva. il divertimento televisivo e la speranza di vincerle tutte cinque a quattro, rischiando, sono allucinazioni visive. i punti e i gol subiti ci raccontano che aver imposto di giocare così, d'azzardo, con questa rosa, è stato un fallimento. aggiungo, e questa è una opinione personale, che giocare così, in Italia, avendo a disposizione delle rose non superlative ma appena sufficienti a stare nelle prime quattro, sarà sempre un fallimento.
  9. ma va bene anche Grosso, il nome dell'allenatore conta relativamente. é la 'filosofia' che va evitata. abbiamo preso allenatori giovani e li abbiamo fatti grandi, erano tutti pragmatici.
  10. Cuesta é un discepolo di Arteta, quindi è all'opposizione di difesa e contropiede. personalmente non mi interessa affatto il tipo di gioco proposto ma mi interessa che sia effettivo. Cuesta ha capito che deve fare risultato prima che mostrare il suo calcio. in Italia devi prendere pochi gol e lui si é adeguato, che é il segnale che ci troviamo con di fronte ad un buon allenatore. ma se non sarà lui sarà un altro. non ci servono gli Spalletti che sono cocciuti e convinti del loro calcio d'azzardo.
  11. di allenatori é pieno il mondo, serve uno giovane. uno con ambizioni e senza rivincite o rimpianti. che capisca che in Italia si cura la fase difensiva come e più di quella offensiva. che poi questi allenatori di oggi romanzino il loro gioco come antico o moderno, che facciano il pressing o il possesso, poco cambia. per me. prenderei Cuesta e lo valuterei coi risultati, come tutti gli altri. se un allenatore non ha la pretesa di insegnare calcio, ma ha l'ambizione sul campo di fare il risultato e non la prestazione, cioè di portare la squadra a renderere per ció che vale, va bene.
  12. GiovanniTrapattoni

    Juventus - Sassuolo 1-1, commenti post partita

    ma se subiamo un gol e mezzo a partita, il gioco è amatoriale. gioco d'azzardo bocciato dai risultati.
  13. GiovanniTrapattoni

    Juventus - Sassuolo 1-1, commenti post partita

    non è vero e i risultati lo testimoniano. se a te piace di piu arrivare quinti giocando così, sono fatti tuoi. Spalletti ad oggi è l'unico che ci sta facendo uscire dalle prime quattro e sono molto serio. non fare propaganda. Spalletti è un fallimento ad oggi, senza alibi o scusanti. forse l'unica vera è quella di non avere un portiere affidabile.
  14. GiovanniTrapattoni

    Juventus - Sassuolo 1-1, commenti post partita

    la qualificazione. e una coppa Italia. Spalletti niente di niente, ad oggi. preferisco un allenatore che fa rendere la rosa per quello che vale e l'unico a non farlo per ora è Spalletti. perchè la Juventus vale i primi quattro posti.
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