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  1. ogni squadra che ha abbandonato, sembra che devono pagare 150 milioni pero' nulla di ufficiale
  2. GdS - Zhang a Milano: si lavora anche al nuovo main-sponsor. In ballo un grosso nome cinese da 20-25 milioni a stagione ProssimaAnche in queste ultime ore la Gazzetta dello Sport conferma l'imminente chiusura dell'operazione che porterà nelle casse dell'Inter 250-300 milioni tramite un prestito (Bain Capital in vantaggio sulla concorrenza). Un motivo in più per Steven Zhang per tornare a Milano: il presidente dovrebbe atterrare domani in Italia per poi presentarsi venerdì ad Appiano Gentile, alla vigilia della partita con il Crotone. "Dopo mesi molto difficili, Suning ha dunque trovato una modalità finanziaria per andare avanti - sottolinea la rosea -. Non da poco a livello di scenario futuro sono anche i nodi legati al nuovo stadio e al main sponsor. Dopo che anche ieri il sindaco di Milano Sala ha ribadito che attende di avere certezze sulla proprietà di Inter e Milan anche per i prossimi tre anni. Zhang ha interesse a confrontarsi con Sala per sbloccare l’impasse, ma non va escluso che il vero problema sia politico, con il sindaco che preferirebbe non esporsi prima delle elezioni comunali slittate al prossimo ottobre a causa del Covid. Quanto allo sponsor, la certezza è che dopo oltre un ventennio sulle maglie per la prossima stagione non ci sarà più Pirelli (che potrebbe uscire del tutto, anche se si era parlato di altra partnership in tono minore). L’Inter pre pandemia puntava ad un accordo che garantisse 30 milioni a stagione, contro gli 11 (più bonus) del vecchio sponsor. Ci sono aperte due trattative, una delle quali con un grosso nome cinese, che però avrebbe gli stessi problemi di Suning ad esportare all’estero capitali. Si dovrebbe comunque chiudere, ma non nel brevissimo, per 20-25 milioni a stagione". trovato lo sponsor cinese........
  3. In arrivo Zhang: prestito, scudetto e Conte, ecco la Luca [email protected] 28 aprile - MILANO Domani (giovedì) Steven Zhang atterrerà a Milano. Esentato per motivi lavorativi dalla quarantena cui deve sottoporsi chi arriva dalla Cina, venerdì salirà ad Appiano per salutare la squadra in partenza per il primo match point scudetto. Il presidente dell’Inter però sabato non volerà a Crotone. Anche perché l’eventuale certezza del titolo passa non soltanto dai tre punti in Calabria, ma anche dalla mancata vittoria dell’Atalanta domenica in casa del Sassuolo. Commenta per primo Dopo che avrà festeggiato un titolo che lo rende doppiamente orgoglioso anche perché sarà il primo scudetto di una proprietà non italiana, Zhang dovrà poi affrontare una serie di delicate questioni da cui dipende il futuro dalla società. Il nodo fondamentale ovviamente è quello finanziario, da cui a cascata dipendono gli altri. Steven arriva a Milano per chiudere il prestito da 250-300 milioni finanziato dai due fondi ancora in corsa: Oaktree e Bain Capital. Si pensava a un'alleanza, ma ieri Bain ha presentato un'offerta unica che dovrebbe permetterle di spuntarla. I rispettivi studi legali comunque si sono già scambiati le bozze di contratto, servono solo alcune formalità e poi le firme. In garanzia Suning metterà le quote che in un secondo momento dovrebbe riscattare da LionRock (socio di minoranza al 31,05%, subentrato a Thohir nel gennaio 2019). Il fondo americano quindi inizialmente agisce solo come finanziatore, ma se gli Zhang non dovessero ripagare il debito entrerebbe nell’Inter. Dopo mesi molto difficili, Suning ha dunque trovato una modalità finanziaria per andare avanti. PUBBLICITÀ SPONSOR E STADIO — Non da poco a livello di scenario futuro sono anche i nodi legati al nuovo stadio e al main sponsor. Dopo che anche ieri il sindaco di Milano Sala ha ribadito che attende di avere certezze sulla proprietà di Inter e Milan anche per i prossimi tre anni. Zhang ha interesse a confrontarsi con Sala per sbloccare l’impasse, ma non va escluso che il vero problema sia politico, con il sindaco che preferirebbe non esporsi prima delle elezioni comunali slittate al prossimo ottobre a causa del Covid. Quanto allo sponsor, la certezza è che dopo oltre un ventennio sulle maglie per la prossima stagione non ci sarà più Pirelli (che potrebbe uscire del tutto, anche se si era parlato di altra partnership in tono minore). L’Inter pre pandemia puntava ad un accordo che garantisse 30 milioni a stagione, contro gli 11 (più bonus) del vecchio sponsor. Ci sono aperte due trattative, una delle quali con un grosso nome cinese, che però avrebbe gli stessi problemi di Suning ad esportare all’estero capitali. Si dovrebbe comunque chiudere, ma non nel brevissimo, per 20-25 milioni a stagione. AMBIZIONE CHAMPIONS — Ed eccoci al piano sportivo, quello che più interessa i tifosi. Ma che tocca direttamente anche Conte, Marotta e Ausilio, peraltro tutti in scadenza nel 2022. Bisogna infatti fissare il budget sportivo per pianificare il mercato. Suning ha un progetto ambizioso, ma - malgrado il congelamento del Fairplay finanziario - non vuole aumentare il rosso di bilancio, attualmente sui 130 milioni. Per i rinforzi che permettano di giocarsi da protagonisti anche la Champions servirà dunque un piano propedeutico in uscita, cercando di non sacrificare alcun big e di abbassare il monte ingaggi puntando su giovani di valore. Il tesoretto andrà accumulato tra giocatori non indispensabili (alcuni con mercato, altri con stipendi pesantissimi) e quelli che sono attualmente in prestito, come Dalbert, Nainggolan, Lanzaro, Joao Mario e Gravillon. Zhang ovviamente dovrà anche dare l’ok per le firme dei nuovi contratti di Bastoni e Lautaro, con i quali l’accordo è stato trovato da mesi. SCENARIO A LUNGO TERMINE — Vista la carne al fuoco, il rinnovo di Conte, Marotta e Ausilio ad oggi non è ritenuto un tema prioritario e urgentissimo. Probabile dunque che i tre inizino la prossima stagione in scadenza, con l’eventuale prolungamento da apparecchiare a stagione in corso. Chiarito che un incontro tra Steven, l’allenatore e gli uomini mercato resta imprescindibile appena conquistato lo scudetto, dalla gestione di queste situazioni si potrebbe però intuire uno scenario più a lungo termine. Perché nessuna ipotesi futura può essere scartata. Andare a scadenza con staff tecnico e parte del management infatti farebbe pensare che la proprietà preferisca tenersi le mani libere in vista anche di una possibile cessione futura, con l’acquirente che potrebbe scegliere i propri uomini.
  4. Inter, c’è una promessa fatta a Marotta: i calciatori rinunciano ai premi scudetto In casa Inter si continua a lavorare per poter raggiungere quel traguardo straordinario del quale si parla ormai da settimane. E spunta un accordo - in caso di vittoria del titolo - tra il gruppo squadra e la società nerazzurra. Redazione1908 27 aprile Il gruppo che sta scrivendo pagine straordinarie in casa Inter è un gruppo fondato su valori solidi, che ha imparato a crescere nelle difficoltà. E a trovare i giusti stimoli per compattarsi. Il traguardo, sempre più vicino, si è sempre chiamato scudetto. Ma se all'inizio della stagione era ancora prematuro parlarne, ora anche Antonio Conte osa nominarlo. La realtà è che ad Appiano Gentile nessuno si è attaccato agli alibi o alle incertezze dettate dal momento e dai problemi societari. Lavoro, sacrifici e risultati sul campo. La miglior risposta possibile, insomma. La rinuncia ai premi scudetto PUBBLICITÀ I primi calcoli sull'assegnazione dello scudetto sono ormai ufficialmente partiti. Con un'Inter vincente a Crotone e un Atalanta non vincente a Sassuolo potrebbe essere già festa. Il presidente Steven Zhang è atteso proprio in questi giorni a Milano, dopo un periodo di lontananza. E qui spunta un retroscena importante legato ai premi scudetto. Suning potrà fare a meno di versarli in virtù di un raccordo raggiunto tempo fa tra il club e i calciatori. Beppe Marotta era riuscito ad ottenere l'approvazione per la diluizione degli stipendi (non per il taglio), Il gruppo squadra si era inoltre detto pronto a rinunciare a tutti i premi in caso di vittoria dello scudetto. Una promessa ed un gesto importante per venire incontro alle casse del club. 27 aprile 2021 (modifica il 27 aprile 2021 | 14:59)
  5. Arrivano importanti aggiornamenti sul futuro societario dell'Inter dall'edizione odierna de Il Sole 24 Ore Marco Macca 27 aprile Arrivano importanti aggiornamenti sul futuro societario dell'Inter dall'edizione odierna de Il Sole 24 Ore. Secondo quanto riporta il quotidiano, infatti, sarebbe ormai a un passo l'accordo tra Suning e Bain Capital per un finanziamento da 270 milioni di euro per il club nerazzurro. Un maxi prestito che comporterebbe anche un riassetto societario e che apre nuovi scenari per il domani del club"... Un maxi-prestito per il club in vista delle scadenze finanziarie: cifra che, secondo le indiscrezioni, potrebbe salire a 270 milioni dalle iniziali attese a quota 200-250 milioni. In trattativa sarebbe il gruppo finanziario americano Bain Capital Credit. Ma ancora in lizza, in alternativa a Bain, sarebbe Oaktree e Fortress: ma mentre Bain e Fortress sarebbe disposti a un finanziamento più tondo (attorno ai 250 milioni), Oaktree punterebbe a un prestito di minore entità (150 milioni) con un coinvolgimento nel rifinanziamento del bond dell'Inter". Il Sole 24 Ore, poi, aggiunge: "L'architettura prevede che il prestito venga concesso alla holding lussemburghese di Suning, cioè Great Horizon Sarl, che a fronte del prestito darebbe in pegno le azioni dell'Inter. Poi Great Horizon farebbe confluire all'Inter le risorse tramite aumento di capitale. All'interno dell'operazione verrebbe liquidato anche il socio di minoranza, LionRock Capital. La sua uscita è stata valutata 166 milioni (...). Suning andre al 100% dell'Inter con la possibilità, in una seconda fase, di cedere una minoranza al nuovo investitore USA, che in una prima fase sarà solo finanziatore (...). L'operazione si basa sulla capacità di Suning di rimborsare sia a scadenza il debito sia di pagare gli interessi. In caso contrario i creditori potrebbero escutere il pegno". sembra...sarebbe
  6. sono ottimisti.... Con i nuovi criteri per i pagamenti degli stipendi in vista del prossimo campionato: FIGC, nuovi obblighi sugli stipendi per iscriversi ai campionati Modificati i criteri economico-finanziari per il conseguimento della licenza per la stagione 2021/22. www.calcioefinanza.it Potrebbero saltare diverse squadre che non si chiamano Inter.
  7. Mentre l’Inter si avvicina sempre di più allo scudetto, il futuro societario è in bilico per la sfiducia dei nuovi investitori Lo avevamo scritto su questo blog esattamente lo scorso 21 aprile. Il titolo dell’articolo che anticipava in esclusiva un tema delicato sul futuro societario dell’Inter era il seguente: “Inter caos tra una presunta indagine Uefa e le dimissioni di Marotta a fine stagione”. In quell’articolo riportavamo indiscrezioni che ci arrivavano da fonti attendibili che facevano riferimento ad ambienti finanziari di Londra. In sostanza anticipavamo che il futuro societario del club nerazzurro che si avvia a conquistare lo scudetto, al momento è tutt’altro che roseo perché, fin qui, non ci sono stati investitori interessati al progetto. O meglio, i report allarmanti di alcuni advisor su certe forme opache di sponsorizzazioni del club arrivate da società cinesi, avrebbero frenato possibili investitori. Due giorni dopo il nostro articolo, ecco una fonte autorevole in campo finanziario come Bloombeerg che in data 23 aprile alle 14. 41 scrive un pezzo a firma di Tommaso Ebhard e Daniele Lepido dal titolo: “Gli accordi di sponsorizzazione dell’Inter scoraggiano i possibili pretendenti”. Tra quanto viene riportato, qui di seguito menzioniamo le cose più rilevanti che servono a far capire meglio lo scenario che sta sullo sfondo e che allarma i dipendenti dell’Inter a partire da Conte per arrivare a Marotta e Ausilio; tutti impegnati a guardarsi intorno se la proprietà non riuscirà ad arrivare ad una svolta. Le parole di Bloombeerg Scrive Bloomberg: “quasi il 25% delle entrate da sponsor del club provenivano da finanziamenti di società cinesi. Come la sponsorizzazione del centro sportivo della Pinetina, il Suning Center”. Solo che, scrive l’autorevole portale finanziario, per i potenziali acquirenti del club, non ci sono certezze che le sponsorizzazioni in atto siano una fonte di reddito sostenibile in caso di cambio di proprietà; si complica così la valutazione del patrimonio totale. Sempre secondo Bloomberg, “l’Inter ha raccolto oltre 260 milioni di euro di entrate da entità cinesi”; ma non ci sarebbe chiarezza sulla solvibilità futura e sulla identità di queste fonti di reddito. Viene anche ricordato che Bc Partners aveva già abbandonato la trattativa in seguito a dei dubbi sulla stabilità a lungo termine dei pagamenti cinesi. Contributi da società cinesi non identificate Oltre alla sponsorizzazione per il Suning Center, l’Inter avrebbe ricevuto altri contributi annuali per 45 milioni di euro da società cinesi non meglio identificate per servizi tra cui “turismo e istruzione”; oltre alla cessione dei diritti sul marchio in alcune parti dell’Asia. Sempre secondo Bloomberg un possibile acquirente avrebbe identificato un debito totale del club per circa 500 milioni di euro. Avrebbe così deciso di non procedere se non ci sarà una ristrutturazione completa del debito e del patrimonio netto. In merito non ci sarebbero ancora commenti ufficiali da parte del gruppo Suning e nemmeno da BC Partners. Infine, sempre secondo fonti finanziarie inglesi, l’Inter sarebbe ancora più in gravi difficoltà finanziarie dopo che alcuni dei pagamenti provenienti da sponsorizzazioni locali si sarebbero esauriti alla fine del 2020. Per questo, in ambienti finanziari e calcistici sale la preoccupazione sul futuro del club; nonostante il possibile arrivo di un prestito tra i 150 e i 250 milioni che però serviranno soltanto a pagare le spese correnti come gli stipendi arretrati ai tesserati. Inoltre, il precedente della brusca liquidazione dello Jiangsu Suning da parte della famiglia Zhang non lascia certo tranquilli. paolo bargiggia
  8. per qui servono altri 5 milioni...... Nel bilancio al 31 dicembre 2020 pubblicato dal Parma qualche giorno fa si nota come il club crociato sia creditore di una cifra piuttosto importante verso società di calcio professionistiche per operazioni di trasferimento giocatori: 13.844.334 euro. Tra queste, la società con maggior debito nei confronti del Parma, al 31 dicembre, è l'Inter, che deve al club crociato ben 5 milioni e 280mila euro, dovuti agli acquisti di Matteo Darmian e dei giovani Brazao ed Espinoza. A seguire troviamo il Monza, debitore del Parma 2 milioni e novecento mila euro presumibilmente per l'acquisto di Machin, qualche centinaio di migliaia di euro in più del Pescara, che deve ai crociati 2 milioni e 600mila euro, con diversi calciatori acquistati dal club ducale nelle ultime sessioni. Sopra il milione di euro anche l'Empoli, che dovrà versare al Parma un milione e 190mila euro, dovuti probabilmente all'acquisto di Leo Stulac e il prestito di Jacopo Dezi. Via via troviamo cifre più contenute, dai circa 600mila euro della Juventus fino ai 14mila euro del Francavilla, che vanno a completare il totale che segna circa quattordici milioni di euro, come vi mostriamo nella tabella seguente con tutte le cifre precise, ricavate dal bilancio d'esercizio del club crociato.
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