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saturnz70

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  1. Il punto è tutto qui. L'analisi che facevo (probabilmente avrei dovuto premetterlo, ma credevo si capisse), era proprio basata sull'assunto che la rosa è infarcita di incedibili, ed altri ne stanno tornando dai prestiti. Il fatto è che, dopo annate deludenti, tutti i giocatori si svalutano. Tutti hanno visto come hanno perfomato male. Persino Bremer, che sembrava il più forte difensore d'Italia, ed uno dei più forti al mondo, non lo vuole più nessuno. Altro che clausola da 58 milioni. *Potendo* è proprio la parola giusta. Il problema è che non possiamo fare minusvalenza. E' il male assoluto. E quindi diventa ancora più difficile. Lo abbiamo visto che, alla fine, si finisce per fare, appunto, i prestiti, magari con ingaggio parzialmente pagato, per riuscire a sfoltire. Si tampona, ma non si risolve. Temo che le trattative infinite per Kolo Muani, per il Dibu Martinez, per Muharemovic, ecc. ecc. siano tutte bloccate dalle uscite. Se uscisse qualcuno, probabilmente farebbero presto a chiudere in entrata. Ho come l'impressione che Carnevali stia ricorrendo all'acquisto giovane ed a prezzo basso, tipo Ekhator, per trovare il profilo che serve, restando nei limiti di bilancio. Potrebbe essere che dobbiamo prepararci ad un mercato fatto con questi nomi semi sconosciuti, dovendo rinunciare ai nomi seguiti, per ragioni di impossibilità a vendere. Da qui, rilanciavo la possibilità di dover riprendere in mano una rosa per trovare il modo di far rendere determinati giocatori. A meno che Spalletti, se la situazione dovesse essere davvero questa, a fine mercato, non ci saluti lui, senza aspettare di essere esonerato a ottobre...
  2. Cambiare le maglie no... però, dato il trend degli ultimi anni, oramai non siamo più la Juventus di una volta... diciamo che stiamo mettendo a loro agio certi elementi...
  3. Domanda: ma, allora, nell'Atalanta chi giocava? Il suo gemello? Possibile che non ci sia modo di tornare a valorizzarlo? Eppure era un giocatore molto valido quello visto a Bergamo...
  4. saturnz70

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Permettimi anche tu di sottolineare ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che, al di là della maggiore forza di alcune squadre, come Roma e Como, il 3°/4° posto potevamo raggiungerlo tranquillamente. Siamo stati noi ad autosabotarci. Non le altre squadre. Che hanno solo approfittato dei nostri passi falsi. Abbiamo perso punti in casa (ma anche fuori) con squadrette da bassa classifica, in maniera francamente assurda. Bastava fare 3, dico TRE punti in più per arrivare in Champions. Mica 30!
  5. Volevo mettere giù un paio di riflessioni, a proposito del mercato, e delle nostre ataviche e croniche difficoltà, nonostante i diversi cambi di dirigenti: Analizziamo in maniera fredda e lucida la situazione: 1) abbiamo già una rosa lunga e dispendiosa 2) abbiamo problemi di bilancio e non possiamo comprare se non vendiamo 3) abbiamo limiti di spesa molto stretti, quindi è praticamente impossibile comprare profili già affermati 4) comprare scommesse, scarti, parametri zero, è un rischio, dato che potremmo aggiungere altri invendibili 5) Carnevali è bravo, ha una lunga esperienza, ma non può fare miracoli. 6) abbiamo comunque una rosa abbastanza giovane 7) abbiamo comprato negli anni scorsi una serie di profili che si supponevano buoni, non dovrebbero essere dei brocchi 8 ) tutto sommato, fino a due giornate dal termine del campionato, eravamo al terzo posto, e, con due punti in più saremmo ampiamente rimasti in zona Champions. Cosa ampiamente alla portata anche di questa rosa. 9) Allegri e, persino Tudor, ce l'avevano fatta a portarci in Champions. 10) Spalletti non può essere esente da colpe per il sesto posto. 11) Spalletti può legittimamente chiedere qualche rinforzo, ma non può pretendere lo stravolgimento della rosa. 12) Spalletti, se è bravo, deve valorizzare quello che ha a disposizione, senza fossilizzarsi su un solo schema tattico. Quest'ultimo punto è fondamentale. Siamo in una situazione in cui dobbiamo fare con quello che abbiamo. L'allenatore diventa il fondamento su cui basare la stagione. Se Spalletti è all'altezza del compito, bene. Altrimenti dovremo essere bravi a trovare un profilo di allenatore alla Fabregas, Luis Enrique, Maresca, ecc. Un tecnico che sappia valorizzare il materiale che ha a disposizione con delle idee di gioco, a prescindere dai campioni affermati. Se non faremo in modo da valorizzare quello che abbiamo in casa, tutti gli anni ci ritroveremo a fare il solito mercato dei disperati che cercano di vendere giocatori invendibili. Ed ogni nuova stagione partirà con le stesse mediocri premesse, ed arriverà alla fine con gli stessi mediocri risultati. Non siete d'accordo?
  6. saturnz70

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Giusto. Analizziamo in maniera fredda e lucida la situazione: 1) abbiamo già una rosa lunga e dispendiosa 2) abbiamo problemi di bilancio e non possiamo comprare se non vendiamo 3) abbiamo limiti di spesa molto stretti, quindi è praticamente impossibile comprare profili già affermati 4) comprare scommesse, scarti, parametri zero, è un rischio, dato che potremmo aggiungere altri invendibili 5) Carnevali è bravo, ha una lunga esperienza, ma non può fare miracoli. 6) abbiamo comunque una rosa abbastanza giovane 7) abbiamo comprato negli anni scorsi una serie di profili che si supponevano buoni, non dovrebbero essere dei brocchi 8 ) tutto sommato, fino a due giornate dal termine del campionato, eravamo al terzo posto, e, con due punti in più saremmo ampiamente rimasti in zona Champions. Cosa ampiamente alla portata anche di questa rosa. 9) Allegri e, persino Tudor, ce l'avevano fatta a portarci in Champions. 10) Spalletti non può essere esente da colpe per il sesto posto. 11) Spalletti può legittimamente chiedere qualche rinforzo, ma non può pretendere lo stravolgimento della rosa. 12) Spalletti, se è bravo, deve valorizzare quello che ha a disposizione, senza fossilizzarsi su un solo schema tattico. Quest'ultimo punto è fondamentale. Siamo in una situazione in cui dobbiamo fare con quello che abbiamo. L'allenatore diventa il fondamento su cui basare la stagione. Se Spalletti è all'altezza del compito, bene. Altrimenti dovremo essere bravi a trovare un profilo di allenatore alla Fabregas, Luis Enrique, Maresca, ecc. Un tecnico che sappia valorizzare il materiale che ha a disposizione con delle idee di gioco, a prescindere dai campioni affermati. Se non faremo in modo da valorizzare quello che abbiamo in casa, tutti gli anni ci ritroveremo a fare il solito mercato dei disperati che cercano di vendere giocatori invendibili. Ed ogni nuova stagione partirà con le stesse mediocri premesse, ed arriverà alla fine con gli stessi mediocri risultati.
  7. saturnz70

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    E Vlahovic è Caio.
  8. saturnz70

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Si, direi che, da come lo hanno sempre blandito in questi ultimi due anni, cercando di trattare ad oltranza e mai chiudendo la porta definitivamente, se lui scendesse a più miti consigli, un contratto glielo farebbero ancora, di corsa! Parliamoci chiaro: il grosso errore fatto da Arrivabene è stato quello di strapagarlo sia come cartellino che come ingaggio folle a salire. Perchè, in fin dei conti, Dusan è un buon centravanti. Ha personalità e i suoi gol li fa. A cifre "normali", nella Juve ci sta. Anche perchè non trovi di meglio a meno. Deve solo prendere coscienza che non è il top che tutti pensavano, e che anche lui si crede ancora. Quando tornerà, finalmente, sulla terra, capirà che, forse, è meglio rinnovare con la Juventus F.C. che prendere qualche soldo in più (pochi in più, dato che le cifre che vorrebbe lui non gliele darà nessuno) in squadre di secondo piano.
  9. Spesso è scherzando che si dicono le più grandi verità! Mentre, tante volte, i professoroni seriamente austeri, sono quelli che sparano le più grandi ca**ate...
  10. Eh... vabbè... normale amministrazione... così è e così sempre sarà... Bisogna avere pazienza... L'importante è che ci sia un jouvans, tutto il resto, è noia!
  11. Comunque la Spagna, al di là delle individualità che hanno, gioca davvero molto bene. Che poi, non è che abbiano tutti questi grandissimi campioni, al di là di Yamal e Rodri. E' proprio l'organizzazione che hanno che esalta il singolo. Dopo il seme piantato da Guardiola, si conferma il trend crescente degli allenatori Spagnoli, o di scuola spagnola. Luis Enrique, Fabregas, De la Fuente, Maresca, stanno facendo vedere cose mirabili. Mentre in Italia siamo fermi all'età della pietra. Eppure una volta erano i tecnici Italiani i migliori del mondo. Oggi resiste un po' Ancelotti, che oramai è arrivato ai limiti di età, ma che comunque per vincere ha sempre dovuto avere le squadre con i campionissimi. E' un gestore più che un allenatore/innovatore. Quando ci sveglieremo dal sonno che ci avvolge da decenni??
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