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saturnz70

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  1. Si, lo so che hai detto alcune cose estremamente serie. Ma lo dici in maniera così ironica che è impossibile non farci su una sana risata!
  2. Posso dire che non è bello nemmeno in questo caso? Non bisognerebbe esultare quando viene buttato fuori un avversario, equivale a quelle proteste per chiedere all'arbitro di estrarre un cartellino. Io metterei una regola che si ammonisce il giocatore che esprime un tale comportamento plateale, come quando si toglie la maglia per festeggiare il gol.
  3. Attenzione che forse non stai tenendo conto del significato di "tattica" in Italia. Comunemente, in Italia, per i giornalisti e gli opinionisti che scrivono sui giornali e parlano in TV, la "tattica" è quella furbizia esasperata di quegli allenatori che cercano tutti i modi per non prendere gol. Una cosa arcaica e, sostanzialmente, difensivista. Il concetto stesso di "tattica", nel nostro Paese, è distorto. E, di conseguenza, tanti tifosi ed appassionati di calcio, quando parlano di "tattica", spesso, intendono quel concetto arcaico di cui sopra. Probabilmente ha ragione @jouvans, quando dice che siamo tutti figli di quella mentalità che hanno inculcato per anni Gianni Brera, ed i suoi discepoli. Quando si parla di "tattica", bisognerebbe aggiungere una spiegazione a quello che si vuol dire, perchè usare la parola "tattica" da sola può voler dire tutto e nulla.
  4. E' sempre il solito discorso: la scelta dell'allenatore "giusto" parte dall'avere una Dirigenza Competente. Se non abbiamo una Dirigenza all'altezza non andiamo da nessuna parte. Le riforme vanno fatte da una Dirigenza in grado di capire cosa necessita e di farlo bene. Il problema è che la Dirigenza dovrà essere eletta da tutte le componenti del Sistema. Se il Sistema ha eletto Gravina e, prima ancora, Tavecchio, secondo te, riusciremo mai a progredire?
  5. saturnz70

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Lascia perdere dove giocano titolari... la verità è che i giocatori buoni sono solo 2 o 3. Donnarumma, Tonali, Locatelli. Gatti è stato il migliore in difesa... il che è tutto dire...
  6. saturnz70

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    ...eh... direi di si... Spinazzola e Celik non si possono sentire...
  7. Poche storie: la Bosnia è sembrata tecnicamente molto superiore all'Italia. Ci hanno palleggiato in faccia per 120'. Sembravano loro la Grande Squadra, che ha vinto 4 Mondiali, mentre noi sembravamo la Nazionale di una piccola nazioncina spaurita. Quel giocatore che segnali, è appunto l'emblema di un vivaio di un Paese molto piccolo rispetto al Nostro, ma che, evidentemente, viene sfruttato al meglio. Il vivaio Italiano, invece, è in un loop negativo da almeno 20 anni oramai. Ma sarebbe meglio dire che tutto il nostro Paese lo è (discorso lungo e non è questo il luogo adatto). Basterebbe comunque riportare qui, quanto ho sentito dire in una trasmissione, dalla bocca di un allenatore delle giovanili, Mario Gatta, collaboratore di Juventibus. Mister Gatta ha raccontato in maniera semplice la situazione assurda e drammatica del nostro Vivaio Calcistico. I punti fondamentali della sua spietata disamina sono questi: 1) Una volta si andava dalle varie Società a fare il provino, e, se eri bravo ti prendevano e ti facevano giocare. Oggi invece non esiste più quella "meritocrazia". I giovani calciatori devono pagare. E vengono presi e giocano solo perchè pagano. Quella è diventata la selezione. E le scuole calcio costano tantissimo. 2) in base a quanto sopra, il vivaio si restringe alla base, perchè tante famiglie, che non possono permettersi la spesa, non mandano i figli a giocare a calcio. 3) Fin dalle giovanili c'è la mentalità "risultatista", per la quale conta solo il risultato. Non viene promossa la tecnica, ma vengono istruiti i ragazzi a giocare con moduli difensivi, e vengono portati avanti sempre i più grossi fisicamente, perchè più adatti ad un calcio basico e fisico. Ecco che i risultati di questa politica suicida, che viene portata avanti oramai da anni, si vedono in campo ai giorni nostri: Noi abbiamo il cris*one di due metri (Pio Pio), che gioca nel nostro sistema palla lunga e pedalare, e si ca*a addosso a calciare un rigore, mentre una Bosnia qualsiasi si permette di schierare ragazzi di 20 anni che giocano con grande tecnica, senza paura, e poi segnano pure il rigore decisivo. Non parliamo poi della Norvegia... che ci ha seppellito di gol... cioè... dico... LA NORVEGIA???!! Perchè, non dimentichiamo che se siamo andati agli spareggi, è perchè siamo stati surclassati da una Nazione che solo pochi anni fa ci vedeva col binocolo! Il nostro calcio è messo male, ma male male male!!! Cosa ne pensa il nostro Mister @jouvans?
  8. Non c'è problema: tu mi dici quello che devo inserire, e io lo inserisco...
  9. Questo è il topic tattico, quindi siamo qui per parlare di quello. Purtroppo, data la rosa male assemblata, diventa difficile ipotizzare altro che non sia già stato ampiamente provato. Dobbiamo sperare che Vlahovic e Milik possano fare man mano più minuti in campo, e che stiano bene. E' l'unica soluzione "nuova" che abbiamo, per trovare maggior peso in avanti. Sono gli interpreti che ci mancano... poi... difesa a 3... a 4... centrocampo a 2 .... attacco leggero... attacco leggerissimo... attaccati al ca...
  10. Visto il mercato dello scorso anno e di gennaio, non è che abbiamo avuto segnali positivi da Comolli... l'impressione è che sia il degno discendente di una sequela di dirigenti sbagliati... Dobbiamo sperare che Spalletti venga ascoltato... data la sua esperienza, probabilmente, potrà dare indicazioni migliori sui giocatori da prendere e vendere...
  11. Ecco, come DS aveva fatto bene. Come DS. E come tale dovevano inserirlo in un'organigramma sensato. Ma da noi manca la Testa pensante... inserire uno come Giuntoli a capocchia, come uomo tuttofare non è stata una grande idea...
  12. Questa è una prospettiva. Ma il punto non è tanto Marotta si/Marotta no. Il punto è che Marotta è stato l'unico dirigente azzeccato. Dopo di lui, il diluvio.
  13. In realtà tutto inizia dall'allontanamento di Marotta, l'anno prima. Quello che è successo dopo è tutta una conseguenza del non avere più un Dirigente competente, all'altezza di gestire un Grande Club come la Juventus. Beppone è stato l'unico dirigente che Elkann ha indovinato dal 2006 ad oggi.
  14. saturnz70

    Quota 54: L'agonia lenta e silenziosa dell'impero bianconero

    Allora ero d'accordo. Allegri non mi è mai piaciuto. Non lo avrei voluto nemmeno la prima volta, dopo Conte. Il secondo ciclo Allegri poi è stato vomitevole per come (non) giocava la squadra. MA C'è un MA grosso come una casa. Pur con un contratto assurdamente lungo ed oneroso, Allegri è stato il nostro vero dirigente in un momento nel quale, dopo Marotta, non avevamo più una Dirigenza competente. AA si è accorto che avevamo bisogno di Max, ed ha fatto bene a riprenderlo. Ripeto, allora non ero assolutamente d'accordo, ma, valutando la cosa a distanza di anni, possiamo dire che aveva ragione. Allegri, pur senza giocare veramente a calcio, ci ha tenuto a galla più che dignitosamente in quegli anni in cui oramai la squadra del ciclo dei 9 scudetti consecutivi si stava definitivamente sfaldando. Ogni anno abbiamo raggiunto abbastanza tranquillamente il piazzamento Champions. L'ultimo anno, fino a gennaio, stava persino giocandosi la prima posizione in classifica con l'Inter. Allegri, quando ha in mano una squadra buona, è anche in grado di giocare bene, come ha dimostrato con il primo scudetto al Milan, e nei primi anni alla Juve, dopo Conte. Allegri ha preso in mano il Milan disastrato dello scorso anno, e, quest'anno abbiamo visto che classifica ha. Un allenatore come Allegri è quello che ci vuole in certi momenti, quando alle spalle non c'è una Dirigenza forte. Può essere che quel contratto fosse troppo oneroso, ma, col senno di poi, non fu una follia riprenderlo.
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