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saturnz70

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  1. Pu**anate dei giornali. Allegri non deve far giocare assieme per forza nessuno. Tolto Ronaldo, che è ovviamente titolare indiscusso, per il resto dovrebbe migliorare il turn-over, evitando di far giocare sempre a oltranza il suo pupillo Croato, anche quando non si regge in piedi, o fa la bella statuina in area. Deve soprattutto pensare a far rendere al meglio la squadra, non a far giocare per forza qualcuno. E pensasse poi a far giocare i calciatori nelle loro posizioni congeniali. Dybala tuttocampista nun se pò vedè!
  2. saturnz70

    Elogio di Blaise Matuidi, l'elettrostimolatore francese

    Mah... tutto sommato Immobile non è poi così male... Comunque penso che Kean sia più forte.
  3. saturnz70

    Turn over e gestione della rosa

  4. saturnz70

    Elogio di Blaise Matuidi, l'elettrostimolatore francese

    Perfetto! Se c'è una cosa che ieri ci ha finalmente consentito di vincere giocando bene, è che ognuno ha giocato nel suo ruolo, rendendo al massimo.
  5. saturnz70

    Elogio di Blaise Matuidi, l'elettrostimolatore francese

    Concordo. Peraltro bisognava gestirli meglio anche prima. Non è possibile che il Croato debba giocare sempre e comunque, anche in stato di forma pietoso, mentre un giovane forte come Kean marcisce in panca.
  6. saturnz70

    Elogio a Spinazzola

    Magari. Io lo farei.
  7. saturnz70

    Elogio a Spinazzola

    Concordo, anche se, con Allegri, non potrà che migliorare nella fase difensiva. Un esterno così concreto, comunque, è mille volte meglio del fumoso Douglas Costa, che venderei per investire su un buon centrocampista.
  8. saturnz70

    Juventus - Atletico Madrid 3-0, commenti post partita

    Finalmente una partita come va giocata! Basta halma halma. Tutti ad attaccare!!! OHHHHH!!!
  9. Ciao Lee, innanzitutto, ti ringrazio per la lunga e dettagliata spiegazione. Quello che scrivi è giusto e sacrosanto. Come ho già ammesso chiaramente, i numeri sono dalla parte di Allegri, che è un maestro di tattica e sa portare a casa il risultato. Generalmente ha un buon piano-partita, e, se tutto gli gira come vuole lui, pur soffrendo, pur giocando male, la porta a casa. Ma io penso che chiuque sia onesto intellettualmente e non abbia pre-giudizi e fette di salame sugli occhi, glielo riconosca. Detto ciò, ho estrapolato dal tuo lungo discorso, quella che ritengo la chiave di lettura delle opposte fazioni in campo. Guardiola non è l'unico allenatore al mondo che fa giocare bene le sue squadre, e non è nemmeno uno che vorrei a tutti i costi sulla nostra panchina, ma può andare bene come esempio. Guardiola viene spesso preso come esempio di allenatore molto considerato, ma, in fin dei conti, non vincente, al di fuori della sua "dimensione" Barca. Ed è vero. Non ha vinto la Champions quando ha provato ad allenare altre squadre. Proprio come Allegri, che forse ci è andato pure più vicino, essendo arrivato in finale 2 volte. Però, in breve, per rispondere alla tua domanda sottintesa, io sono di quelli la cui opinione è: meglio giocare bene e non portare a casa la Coppa, che non portare a casa la Coppa e giocare pure male. Perchè il calcio, a livello professionistico, non è più un gioco o uno sport. E' uno spettacolo, che muove miliardi. E il discorso del "circo" sinceramente a me sembra proprio fuori luogo, fatto da uno dei protagonisti di questo business, il quale, per altro, prende anche lui fior di milioni ogni anno. Poi, bisogna sempre ricordare che il gioco passa attraverso i piedi dei protagonisti in campo. E purtroppo Allegri non ha avuto le stesse opportunità di Guardiola di avere una Società alle spalle che spendesse e spandesse, come il buon Pep. Io ricordo sempre che tanti dei problemi di gioco che abbiamo avuto in questi anni, non sono in toto colpa di Max, ma in gran parte della dirigenza, che non sempre ha fatto mercato tenendo conto delle esigenze tecniche. Ma soprattutto di quelle finanziarie.
  10. Ciao Lee, ti confesso che, personalmente, non amo le statistiche applicate allo sport. In particolare al calcio, che è molto difficilmente definibile attraverso i freddi numeri. La matematica può aiutare a capire alcuni aspetti di questo complesso "gioco", ma non si può ridurre tutto a questo. Detto ciò, probabilmente, anzi, sicuramente, abbiamo fatto meglio 3 anni fa contro di loro. E riconosco ad Allegri una grande capacità tattica di adattarsi agli avversari, per cercare ogni volta di portare a casa il risultato. Non a caso, in lunghe competizioni, come la Serie A, è un vero e proprio mago dell'ottenere il massimo, con il minimo sforzo. In Champions League, invece, è diverso. La sua filosofia non paga. Con lui siamo arrivati a fare 2 finali, è vero. Ma in entrambe le annate non abbiamo mai, se non a tratti, dato l'impressione di poter conquistare davvero la Coppa dalle Grandi Orecchie. A dire il vero, forse il primo anno, avevamo avuto qualche chance. Era una grande squadra, con un grande centrocampo. E per di più aveva ancora quegli automatismi che gli aveva dato Conte. Con un po' di fortuna in più (rigore su Pogba), forse ci saremmo anche riusciti. Allegri è un tecnico solido, pragmatico, ma, come oramai hanno capito tutti, difetta in coraggio, cuore e attributi. E, di conseguenza, la squadra allenata da lui. Come (indirettamente) ha sottolineato il Cholo, con il suo gestaccio. E' vero che la Società ha le sue colpe, avendo smantellato un grandissimo centrocampo, senza sostituirlo adeguatamente. Ed avendo fatto altri sbagli di mercato. Allegri di questo non ha colpa. Certamente però deve aver avallato anche lui certe scelte, se è rimasto. Per tornare alla partita in questione, tutta questa serie di motivi, hanno prodotto il triste spettacolo che abbiamo "ammirato". Per fare poi quelle transizioni che ci sarebbero servite come il pane, per uscire dal forcing ossessivo dell'AM, avremmo dovuto avere degli elementi adeguati a questo tipo di sortite. O, almeno, un allenatore che avesse dato questo tipo di gioco alla squadra. Nè la Società ha comprato gente capace in contropiede, nè l'allenatore è stato in grado di sviluppare perlomeno il gioco di contrattacco. Nessuno pretende il calcio champaghe, anzi, chissenefrega. Il calcio esageratamente spettacolare può diventare anche un limite ed un pericolo di autocompiacimento. Ma, appunto, come dici anche tu, giustamente, almeno un contropiede, dovremmo saperlo fare, no?
  11. Non è passata in cavalleria. Diciamo che la si dava per scontata. Chiunque mastichi un po' di calcio, sa benissimo che l'Atletico di Simeone è una squadra rocciosa, dotata anche di una certa classe, grazie ad alcuni elementi di spicco. E si sapeva benissimo che sarebbe stato molto difficile, se non impossibile, fare risultato al Wanda. Partendo da questa premessa, quello che si è ampiamente criticato, non solo adesso, ma da anni, è l'atteggiamento della Juventus. Non all'altezza di una Grande Europea. Perchè è banale perdere a Madrid, ma è *come* si perde, il punto.
  12. Ma perchè? Direi che "fino alla fine" è lo slogan sempre più vero. Fino alla fine della carriera...
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