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Fidelio1

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  1. Scusa, ma lo stai seguendo il filo del discorso? Perché quello che hai appena scritto non c'entra niente con quello di cui io e te stavamo discutendo. Ti faccio un recap? Tu: Guardiola ha detto in conferenza che sarebbe rimasto al City; Io: Queste sono cose che non si dicono in una conferenza stampa; Tu: Si, ma di Guardiola ci possiamo fidare perché è un Uomo, con un'etica e una professionalità degni di questo nome; Io: Su questo avrei qualche dubbio I discorsi sulla superlega non mi interessano in questa sede, e stiamo parlando d'altro. Né tantomeno me ne frega di crocifiggere Guardiola. Stica**i di quello che pensa sulla superlega. Ho semplicemente detto che non è tutto sto Santo che vuoi dipingere.
  2. Amico mio, il Manchester City avrebbe dovuto guardare la champions da casa, in streaming, bestemmiando su DAZN (o quello che è) come noi tutti poveri cornuti, a causa del mancato rispetto del FFP. Se continua a stare lì dov'è è proprio grazie ai petrodollari. E Guardiola questo lo sa benissimo. Non facciamo gli ingenui, su.
  3. Mah, non è che non ho capito il senso delle tue parole. E' che semplicemente non penso che sia così: sulla sua "lealtà" nutro un po' di riserve, dal momento che non è che stiamo parlando dell'allenatore del San Marino, ma del Manchester City. Facile parlare quando ti pagano in petrodollari. A sostegno delle mie parole, ti copio e incollo quello che ha detto lui a proposito della superlega: "Lo sport non è più sport se non esiste il rapporto tra fatica e risultato. Lo sport non è più sport quando la vittoria è garantita. Non è uno sport quando non importa se perdi". "QUANDO LA VITTORIA E' GARANTITA", detto da chi ha uno sceicco che spende miliardi per accontentarlo...ti pare "leale", "etico"? Boh.
  4. Haha, ma cosa c'entra. Ti ricordo che la Juve è quotata in borsa e solo l'aver accostato il nome di Guardiola alla Juve quell'anno fece saltare il titolo Juve. Queste sono cose delicate: se dici che vai alla Juve e poi non ci vai potresti anche essere perseguito penalmente. Ma poi lo sanno tutti che nel mercato si sta in silenzio fino alla fine. I temi politici sono altre cose, cosa c'entra?
  5. Si, ho visto anche io quella conferenza, ma cosa ti aspettavi che dicesse? "si, sono in trattativa con la Juventus, a fine stagione lascio il City". Non lo fa mai nessuno perché potrebbe esserci sempre qualcosa che va storto. E a quel punto che fai? Ti rimangi tutto? Su Sarri sono d'accordo, non andava preso per quello e per un'altra miriade di ragioni di cui lo "stile" è solo l'ultima della lista. Personalmente, e l'ho anche specificato prima, quando ho saputo di Sarri mi sono disperato. Dico davvero. Ma una volta preso, tu lo devi mettere in condizione di allenare. I dirigenti, gatto e volpe, lo stavano facendo. Il Pres ha detto "no". Secondo me tutto inizia qua.
  6. Non è "secondo me". E' come dovrebbe operare un'azienda. Lo dice proprio il codice civile. Ma poi in una società di calcio è ancora più evidente la cosa: non è che prendi un allenatore per tenerlo un anno. A me sembra evidente che il "gatto e la volpe" volessero continuare con Sarri, mentre il Pres si è messo di traverso dopo essere uscito con Lione. Ti ricordo che era i primi di agosto, ovvero nel pieno del calciomercato estivo. Per quanto riguarda Guardiola, non possiamo sapere come siano andate le cose: magari quelli ce l'avevano davvero in mano, che ne sappiamo, ma è altrettanto vero che durante la finale di EL (fine maggio 19) si vedono chiaramente Sarri e Lichtsteiner ridere e scherzare in complicità, come se sapessero già tutto.
  7. Guarda che ricordi male. Sarri lo considerava tale a inizio stagione, dopo di che i rapporti tra i due si sono deteriorati. Detto questo, se siete convinti che per fare uno scambio o per acquistare un giocatore, lo si fa in due giorni, alzo le mani. Le operazioni si programmano anche per mesi a volte. E in un'azienda che opera nell'ottica della continuità, è normale pensare gli acquisti fatti sono stati fatti dando per certo il proseguio di Sarri allenatore
  8. Al primo anno si, ma io penso che quando si fanno questi cambiamenti "radicali", bisogna sposare un progetto che prenda ALMENO 3 anni. Basti guardare il primo anno del Liverpool di Klopp. Tant'è che Paratici (se pur con tutti i danni che ha fatto), al secondo anno aveva portato Kulusewski e Arthur (quest'ultimo esplicita richiesta di Sarri). E, in ogni caso, non è che arriva un allenatore e gli devono cambiare 11/11 dei calciatori perché è bello: dovrà pur valorizzare le risorse a disposizione, no? E infatti nell'anno di Sarri, tutti i giovani della squadra hanno fatto sempre ottime prestazioni, addirittura Dybala 17 gol in stagione, secondo solo a Ronaldo...roba che ora sembra fantascienza (con Pirlo solo 5 reti, addirittura meno di Kulu). L'errore è stato quello di mandarlo via dopo appena un anno. E te lo dice uno che appena ha saputo di Sarri allenatore Juve è andato a vomitare. Ora non è che la squadra è ingestibile. Parliamo della Juve, si gestiscono benissimo da soli. Non sono bambini di quinta elementare. Il problema è che questa viene da 3 anni (e forse anche di più, considerando gli ultimi due di Allegri) che non assimila niente. Uno schema, una tattica di gioco. Neanche il modulo più basilare è sicuro, visto che si parte con un 442 che può diventare 433 e via dicendo. C'è confusione. Ogni nuovo innesto, non si sa che deve fare. Ramsey, Kulusewsky, Bentancur e possiamo andare avanti quanto vogliamo, è tutta gente che è anonima in campo perché mai nessuno li ha inseriti decentemente in un progetto (che già di per sé faceva acqua da tutte le parti). Allegri evidentemente pensava di tornare e trovare la stessa situazione di tre anni fa, tant'è che aveva chiesto insistentemente Pjanic. Il problema è che si è trovato una squadra piena di giovani da valorizzare, da modellare, da plasmare (cosa che lui non sa fare) e povera di veterani ed esperti.
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