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Nepali Me

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  1. Buongiorno angolo. Storicamente ho sempre preferito gestori che infondono serenità a colonnelli che infondono "terrore". Così come ho sempre preferito i pragmatici ai filosofi, quantomeno in ambiente sportivo. Più Ancelotti e meno Sacchi, per intenderci. Ciò detto, il calcio è ciclico e non è trasmettendo serenità che si esce da situazioni tanto compromesse. Non ne farei certo una questione di principio se arrivasse un tecnico più autoritario ed aggressivo coi giocatori. Ma più di queste cose temo serva acquisire a tutti i livelli capacità di autoanalisi, di autocritica reale e non di facciata, serve ricostruire un ambiente coeso e determinato. A prescindere dagli scontri ideoligici della serie cravatta vs tuta, difesa a 3 vs a 4, serve ricompattare l'ambiente più di ogni altra cosa. Serve avere gente, dal preparatore al presidente, che si stima, si supporta, si aiuta. A me sembra di vedere un mix di dirigenti e manager che non fa altro che preoccuparsi dell'immagine che da di sé e del proprio lavoro. L'opinione di tifosi e stampa sull'attuale situazione della squadra dovrebbe essere irrilevante. L'unico modo di risolvere la situazione è quello di tornare a vincere e a convincere, facendo meno i fenomeni davanti alle telecamere e pensando a come far funzionare le cose. La cosa evidentemente riguarda Allegri, uno che si sta spendendo troppo in termini mediatici già da tempo. Un allenatore che del pragmatismo ha sempre fatto uno dei suoi punti di forza, mentre ora si sta incartando su sé stesso inseguendo un'immagine di sé distorta e mediatica. Si potrebbe dire lo stesso di dirigenza e proprietà, tra dichiarazioni che non aiutano a compattare l'ambiente e progetti utopici dei massimi sistemi, senza contare le manie di protagonismo. Se entro dicembre la situazione ambientale non dovesse cambiare fossi nella proprietà valuterei la tabula rasa. Al posto dell'attuale dirigenza vorrei gente autorevole più che autoritaria. Gente estremamente preparata, il top del settore in ogni singola casella da riempire. Preparatori atletici, staff medico, social media manager, scout, Ds e Dg. Il meglio, a costo di strapparlo alla concorrenza a suon di denari. Sotto di questi un allenatore serio e preparato, una figura possibilmente autorevole, qualcuno che convinca tutti e a cui dare il tempo ed il supporto per rendere per quanto può. Tutto sto panegirico per dire che cambiare un solo uomo dell'organigramma può portare miglioramenti, ma dubito possa portare ad una piena e duratura rinascita.
  2. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    Può darsi, ed in un certo senso lo speriamo tutti. Ma quel che mi pare evidente è che gli interessi di Russia e Cina stiano diventano sempre meno convergenti. Questa guerra sta mettendo a rischio lo status quo dell'economia globale, innanzitutto, già questo basta di per sé ad irritare Pechino. Sta allontanando non solo Mosca, ma anche la Cina stessa dalle economie e dalle diplomazie occidentali. I miliardi spesi in occidente negli ultimi decenni, tra porti (come Amburgo e Trieste) e progetti epocali (come la Via della Seta) sono ora messi in discussione dalla polarizzazione dello scontro. Senza contare le enormi risorse che il governo aveva investito proprio sulle infrastrutture ucraine, completamente bruciati dalla guerra iniziata da Putin. Se ora i russi legittimano pure un referendum sull'indipendenza del Donbas, sposando la linea dell'autodeterminazione dei popoli anche contro l'opinione della comunità internazionale, apre un precedente pericolosissimo per Taiwan. Putin ad oggi vuole i cinesi come partner economici, ma pare non aver alcuna accortezza nel non calpestarne gli interessi all'estero. No, proprio per nulla. E potrebbe essere il tipo di ritorsione che, se messo sul tavolo dagli americani, potrebbe convincere i cinesi a prendere definitivamente le distanze dal governo russo sulla questione ucraina.
  3. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    Il referendum sarà un boomerang che i russi pagheranno per decenni. A XiJinping è mancato un battito dopo questa trovata di Putin.
  4. Avrei fischiato pure io ci fossi stato.
  5. Perin 7 Bremer 5 Bonucci 5.5 Danilo 5.5 Cuadrado 4.5 McKennie 4.5 Paredes 5.5 Miretti 5 Kostic 5.5 Milik 7 Vlahovic 4.5 Di Maria 5.5 De Sciglio 5.5 Kean 6 Fagioli 5 All Allegri 3 I migliori Milik e Perin
  6. Nepali Me

    Juventus - Benfica 1-2, commenti post partita

    Esonero di Allegri Dimissioni di Nedved Un passo indietro di Andrea Dopo stasera mi pare il minimo, la misura è colma.
  7. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    Condivido i tuoi timori. Non a caso è da inizio topic che spero venga offerta una "via d'uscita" a Putin. Mobilitazione generale e arma tattica nucleare sono sono due locuzione che spero ogni mattina di non leggere su alcun media. Penso sia ancora percorribile una via del dialogo. Non sono pochi i personaggi di spicco in Russia che dopo questa disfatta invocano la riapertura dei negoziati, Lavrov compreso. Un altro interessante video estratto dai media russi
  8. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    Semplificherò di molto, altrimenti la cosa rischia di farsi parecchio lunga. La controffensiva ucraina è inizialmente partita a sud, nella regione di Kherson. La cosa ha sorpreso un pochino tutti quanti, per proporzioni, livello di organizzazione e mezzi a disposizione. Non ci si aspettava che gli ucraini avessero ottenuto mezzi e capacità tali da proporre una manovra di tale portata. E' opinione diffusa quindi nche quella manovra fosse pianificata da settimane, se non da mesi, probabilmente sotto aiuto e guida straniera. L'obiettivo di tale controffensiva, così come le sue possibilità di riuscita, sono state subito divisivo tema di dibattito. C'è chi credeva fosse un ultimo assalto disperato (molte fonte russe proponevano questa analisi) che avrebbe inevitabilmente preceduto un crollo del sistema militare ucraino. C'è chi credeva fosse un tentativo ambizioso di respingere i russi al di là del fiume Dnepr, tagliando ponti di collegamento con la rete logistica russa e provando a cogliere di sorpresa le forze che sarebbero rimaste inevitabilmente chiusa in una zona limitata, facilmente aggredibile (io ero tra questi). Il fronte, salvo piccoli avanzamenti di qualche km e piccoli sfondamenti in qualche settore, però, non ha dato segno di grandi risultati. Quello che certamente è riuscito agli ucraini, però, è stato distruggere tutti i ponti che attraversano il fiume, rendendo impossibili o comunque estremamente lenti rifornimenti e rinforzi, cosa che ha preoccupato parecchio (comprensibilmente) gli alti comandi russi. Piuttosto sorprendente che l'aviazione russa, la terza se non la seconda aviazione militare al mondo, non sia riuscita a difendere dagli attacchi snodi tanto strategici del fronte. A mio modesto avviso, qui si è presentata la vera svolta del fronte. L'alto comando russo ha probabilmente pensato che gli ucraini, per ottenere una forza di pressione di tale portata, avessero concentrato i loro sforzi nella regione. Hanno così spostato molte delle loro risorse dal fronte settentrionale a quello meridionale, temendo che un ritardo nei rifornimenti avrebbe potuto comportare l'annientamento delle forze a sud, provate e a rischio accerchiamento. Ora, è difficile capire se questo fosse davvero il piano ucraino sin dal principio, ma gli ucraini avevano preparato e costituito un ulteriore controffensiva proprio a nord, proprio nel settore ora scoperto per soccorrere il fronte meridionale. Di certo c'è che l'intelligence russa ha commesso un tragico errore, sottostimando enormemente le capacità ucraine. Come si è aperta la classica finestra d'opportunità a nord, proprio mentre le forze russe percorrevano da nord a sud il paese, gli ucraini hanno attaccato in forze il settore di Kharkiv letteralmente sbaragliando le linee russe. (Consiglio di aprire la gif per osservare la proporzione del crollo del fronte settentrionale, con l'offensiva (in azzurro) ucraina. Parliamo di soli 5 giorni di battaglia). Alcune delle forze in soccorso a sud hanno provato a rientrare per evitare l'accerchiamento delle forze del nord, ma l'avanzata è stata rapidissima ed ha costretto i russi ad indietreggiare in molti luoghi oltre il confine russo. Quando si è inseguiti, infatti, è praticamente impossibile riorganizzare una linea difensiva. Lo stallo a Sud ha quindi creato le condizioni per il crollo del nord. Col senno di poi probabilmente i russi avrebbero fatto meglio a indietreggiare ordinatamente a sud, stabilendo posizioni agilmente difendibili con forze simili a quelle già presenti in precedenza, accettando di dover lasciare una piccola porzione di territorio sul fronte meridionale, ma senza mettere in discussione la solidità del fronte nord. La vittoria a nord ha consentito inoltre agli ucraini di controllare le principali vie di comunicazione tra il nord ed il sud del donbass, rendendo complicatissimo un agile spostamento delle truppe russe da una parta all'altra del fronte. Ora capire cosa succederà non è facile, ma in Russia la ritirata ha avuto una risonanza enorme, anche sui media statali. Persino nelle tv di stato si mette in discussione la leadership militare. Alcuni esempi:
  9. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    Quel che sta succedendo sul fronte nord orientale ha quasi dell'incredibile.
  10. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    E' sicuramente uno scenario inquietante. Senza dubbio. Ciò nonostante sono convinto che in Polonia, oggi, l'opinione pubblica e gli apparati siano già convinti che presto o tardi si verrà alle mani. Coi russi, coi bielorussi, questo è da vedere. Sicuramente è un paese profondamente russofobo, con il militarismo nel sangue, ho avuto modo di vederlo coi miei occhi quest'inverno. Un paese che si ritiene omogeneo, solido, compatto, portatore di una missione storica ed etica nel cuore dell'Europa. Molti polacchi oggi si sentono come l'ultimo baluardo dell'identità occidentale e cristiana. E' un paese che non solo teme l'inevitabile, ma è un paese che si sta concretamente attivando per gestirlo, con ogni mezzo, da anni. A mio modesto parere, senza voler aprire un altro topic, lo stanno facendo anche molto bene. Non quest'anno, magari. Sono processi che spesso richiedono diversi anni. Ma di questo passo presto o tardi si riterranno pronti ad agire di loro iniziativa, magari con benestare americano e senza approvazione europea, visti anche i rapporti e le relazioni bilaterali ufficiali e non intercorrenti con l'Ucraina. La protezione Nato potrebbe pure non attivarsi qualora i polacchi intervenissero su territorio straniero (Ucraina? Bielorussia) di loro iniziativa, e riuscissero a contenere in quell'area l'eventuale scontro con l'avversario. Potrebbero chiedere il permesso a Zelensky di entrare su suolo Ucraino, per porsi come garanti protettori di aree civili e corridori umanitari, rendendo la penetrabilità del paese decisamente più complicata ai russi e permettendo agli stessi polacchi di gestire i flussi migratori tanto temuti. EDIT: @SuperTalismano mi aveva anticipato, intendevo proprio questo
  11. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    Prima di questo conflitto avrei potuto essere parzialmente d'accordo. Ora come ora, vista la situazione, l'allineamento mi pare già avvenuto onestamente. Salvo qualche eccezionae in Europa gli schieramenti mi sembrano chiari e ben definiti.
  12. Nepali Me

    È morta la Regina Elisabetta II

    Sicuramente un personaggio di spicco del 900, uno degli ultimi che erano rimasti. Un pezzo di storia, l'ultima regina dell'impero britannico.
  13. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    Quale bivio vedi? Chiedo, mi hai incuriosito.
  14. Nepali Me

    Guerra in Ucraina

    Dalle fonti che ho trovato io, sì, circa 100k uomini. Intesi anche riservisti e gente arruolabile nel giro di poche settimane, s'intende. Poi ci sarebbe da capire in che condizioni sono le truppe, da quel che so io sono in condizioni a dir poco precarie. Non ho più terminato la seconda parte del mio intervento, a causa di un ricovero ospedaliero e conseguente intervento chirurgico subito lunedì. Niente di grave, comunque! Avrei proprio affrontato lo scenario da te ipotizzato, non ne ho avuto le forze sinceramente. In ogni caso gli avvenimenti dell'ultima settimana sono da seguire con attenzione, magari più in là spiegherò meglio le mie ansie sull'intervento polacco.
  15. Nepali Me

    PSG - Juventus 2-1, commenti post partita

    Depressione.
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