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Askeladd

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  1. Beh sul forum del Chievo ho letto "Pellissier tra i primi 20 italiani di tutti i tempi" quindi tutto è lecito. Però penso che più che il potenziale vada valutato quanto un giocatore abbia inciso a più livelli e su diverse competizioni. Balotelli ha doti fisiche e tecniche superiori a Inzaghi, però la sua carriera non vale neanche la metà, perchè non è mai stato lontanamente decisivo come l'altro, sopratutto nelle partite che contano. Oggettivamente Totti ha inciso meno di quanto avrebbe potuto, e la colpa non è solo della Roma, e ovviamente non è responsabilità solo di Totti, ma è stucchevole questo voler far passare il messaggio che ha vinto poco per colpa dei suoi compagni, perchè la Roma degli ultimi 20 anni, tra alti e bassi ha sempre avuto ottimi giocatori, e aveva spesso ambizioni da vittoria finale. e spesso sono proprio i giocatori come Totti a dover fare la differenza tra un secondo posto e un primo. Non vinci se ti chiami Juve e Real Madrid, vinci se sei più forte e motivato, le squadre blasonate non ci sono nate con il blasone ma se lo sono costruito, il Real Madrid prima di Di Stefano non era neppure la squadra più titolata di Spagna, e il Bayern Monaco prima dell'era di Beckenbauer non aveva praticamente mai vinto nulla. Quando nella Juve c'erano Amauri e Iaquinta, blasone o no, non si vinceva nulla, così come le milanesi nonostante il blasone fanno ridere da 7 anni. Ha fatto più Dzeko la scorsa edizione della CL che Totti in tutta la sua carriera giocata in quella competizione, e questo non significa che in termini assoluti Dzeko sia meglio, ma che per essere davvero considerato tra i grandissimi, puoi anche non vincere, ma devi sempre essere protagonista, e Totti lo è stato solo in Serie A, e se fuori ha inciso meno, non è certo per colpa dei suoi compagni, anche perchè ha giocato in squadre sulla carte anche molto più forti della Roma dell'anno scorso. Poi è chiaro che giocare in una squadra di fenomeni ti porta più facilmente successi, e nessuno può rimproverare a Totti di non aver vinto 5 CL e 10 scudetti con la Roma, ma in 20 anni vincere solo un Campionato e una Coppa Italia e non aver mai superato i quarti di finale in qualsiasi competizione europea è comunque poco se consideriamo che la Roma di Totti non era certo una squadra da metà classifica. Non sarà tutta responsabilità di Totti, ma lo è anche sua.
  2. Secondo me manca il solito equilibrio, il non considerare Totti il migliore italiano di tutti i tempi non significa considerarlo scarso. Sicuramente è stato molto longevo, però non si può sempre usare la Roma come scusa per il suo palmares, la Roma nel periodo di Totti è stata una squadra di vertice che quasi ogni anno si candidava per vincere lo scudetto, in cui oltre a Totti hanno giocato diversi campioni, non è che abbia giocato per 20 anni nel Frosinone. Sicuramente non c'erano i mezzi per aprire un ciclo di vittorie come il Barcellona di Messi, ma un paio di campionati in più e anche almeno una Coppa UEFA/Europa League sarebbero stati alla portata. Nei 20 anni di Totti la Roma non ha MAI giocato una semifinale europea, e in quegli anni abbiamo visto arrivare in finale di CL squadre come Valencia, Monaco e Bayer Leverkusen, addirittura il Porto campione, e blasone a parte, il Bayern Monaco che vinse nel 2001 non era di certo superiore alla Roma di Capello come organico, per non parlare dell'Europa League che è stata spesso vinta da squadre sulla carta di certo non superiori alla Roma. E se la Roma ha tutto sommato raccolto poco, non è che sia sempre per forza colpa degli allenatori e di quelli che giocavano con lui. E anche in nazionale non è che abbia lasciato particolarmente il segno, e sicuramente non è stato tra i più determinanti nel mondiale vinto. Non credo di essere offensivo se dico che Zola e Mancini a livello di carriera non abbiano nulla da invidiare rispetto a lui, e pur essendo due grandi campioni che hanno avuto solo la sfortuna di giocare in un periodo di grande abbondanza di talento in attacco, nessuno li ha mai considerati i migliori del mondo o tra i migliori di ogni tempo. Tra gli italiani della sua generazione, non credo che Buffon, Pirlo, Nesta e Cannavaro pur non essendo lo stesso ruolo, abbiano avuto una carriera inferiore, anzi. Non è scarso, sicuramente parliamo di un campione, ma per poter stare nei più grandi di ogni tempo avrebbe dovuto fare qualcosa di più, e non si può sempre usare la Roma come scusa.
  3. Askeladd

    Vieri: «Ronaldo alla Juve? Stanno rosicando tutti...»

    Certo, però ricordo anche che Moggi era molto presuntuoso e voleva sempre passare per quello che ha fatto l'affare. In fondo Vieri aveva fatto bene solo mezza stagione e come hai detto l'offerta era notevole per l'epoca. All'epoca ero un ragazzino e non parlavano molto di bilanci sui giornali, ricordo che si diceva che nel 94 avevano raccolto una situazione abbastanza critica, e infatti le estati 94, 95 e 96 furono caratterizzate da cessioni illustri, però non saprei dire quanto fossimo ancora messi male nel 97 da dover essere costretti a cedere Vieri, ne so quanto sarebbe cambiato a livello di conti se avessero deciso di tenere Vieri e non prendere Inzaghi (25 miliardi, mica regalato), nel 98 non venne ceduto nessuno per dire, solo Torricelli alla Fiorentina, e non credo che mancassero offerte per Del Piero, Zidane, Inzaghi e Davids, è anche vero che praticamente non si è fatto mercato quell'estate, anzi dal 98 al 2006 le uniche cessioni illustri furono Peruzzi, Zidane e Inzaghi.
  4. Askeladd

    Vieri: «Ronaldo alla Juve? Stanno rosicando tutti...»

    Ma io invece credo che abbiano sottovalutato il suo potenziale, Vieri aveva fatto bene sopratutto la seconda parte di stagione (nel girone di andata giocavano più spesso Del Piero, Boksic e Padovano), credevano ancora che Amoruso all'epoca considerato anche più talentuoso potesse esplodere, e hanno preso il coetaneo Inzaghi capocannoniere del campionato e allora hanno accettato l'offerta allettante dell'Atletico Madrid. Poi le cose sono andate come sono andate, e si sono resi conto dell'errore dal momento che tentarono più volte di riportarlo a Torino. Se ci pensate quella stagione di Vieri è simile alla prima di Morata alla Juventus, titolarità raggiunta nella seconda parte di stagione con gol pesanti sopratutto in CL, la differenza è che uno ha poi fatto il salto di qualità, e l'altro è regredito. Per Henry invece credo che non ci abbiano proprio creduto, altrimenti non lo cedi per investire le stesse cifre per Kovacevic.
  5. D'accordo, anche se nessuno può sapere cosa sarebbe successo, ma il discorso era inerente ai palloni d'oro che avrebbe potuto vincere se ci fosse stato un regolamento come quello attuale... Comunque non so dove avrebbe potuto giocare Ronaldo negli anni 80, ma in quegli anni il pallone d'oro veniva vinto anche da Simonsen nel Borussia Monchengladbach o da Belanov con la Dinamo Kyev, magari le sue chance di vincerne uno le avrebbe avute. Oltretutto gli ultimi giocatori citati dimostrano come non fosse poi necessario giocare in top team blasonati per vincere quel premio, basti anche pensare a uno come Raul, di ruolo attaccante, vincitore di 3 CL da protagonista con il Real Madrid che non l'ha mai vinto, e cito lui perchè per alcuni sembra che basti giocare nel Real Madrid per vincere facile il pallone d'oro. Sicuramente poi giocare in una squadra piena di campioni può essere più facile per portare a casa trofei ma bisogna anche considerare che se ti trovi a giocare con compagni fortissimi, significa che sei fortissimo anche tu, e con tanta qualità è anche più difficile emergere tra tutti, lo dico perchè adesso sembra quasi un demerito giocare in una squadra forte. Neymar è andato via da Barcellona anche per non dover stare per sempre all'ombra di Messi. Poi personalmente penso che dei 5 palloni d'oro vinti da Messi e Ronaldo, almeno un paio a testa potevano essere vinti anche da altri, ma questo non vuol dire che siano stati comunque meritati per quanto fatto negli ultimi 10 anni.
  6. Ma il discorso era sui palloni d'oro che avrebbe potuto vincere Maradona, per cui al massimo oltre quello del 86 poteva vincere quello del 87, ma 88 e 89, per via di Europei e Coppa Campioni con il Milan si può ragionevolmene pensare che Van Basten li avrebbe vinti ugualmente, così come nel 90 il mondiale ha avuto il suo peso, e dal 90 in poi Maradona ha iniziato la sua fase calante.
  7. Sicuramente con quelli che hai citato il paragone è più credibile, però sempre tralasciando il discorso tecnico che lascia il tempo che trova, ma di quelli che hai citato, nessuno, nemmeno Maradona, poteva pensare di essere più popolare di una stella del NBA dello stesso periodo. Ronaldo è attualmente lo sportivo più popolare al mondo, cosa che quelli che hai citato e ancora meno gli altri citati da Moggi, non sono mai stati, neppure all'apice della loro carriera. Poi uno può anche pensare che Cristiano Ronaldo negli anni 80 potesse valere quanto Vignola, ma a livello di popolarità non ha mai avuto eguali per quel che riguarda il calcio, è praticamente quello che era Michael Jordan negli anni 80-90.
  8. I giocatori che ha citato sono: Buffon, Totti, Cannavaro, Del Piero, Ferrara, Chiellini, Careca, Alemao, Gullit, Van Basten, Rijkaard, Trezeguet, Zola A parte gli italiani che erano presenti in Serie A dal loro esordio, quindi non dovrebbero neppure essere presi in considerazione (e mi dovete spiegare che impatto mediatico poteva mai avere Chiellini che arrivava dal Livorno per fare la riserva nella Juve di Capello), ma nessuno dei stranieri citati, neppure Van Basten (che inizialmente era anche meno mediatico di Gullit) è arrivato in Italia con 5 palloni d'oro e 5 CL vinte con più gol che partite... erano ovviamente campioni più o meno affermati, ma si sono consacrati giocando nelle squadre italiane.
  9. Ma senza entrare nel merito dei confronti, il concetto è che Ronaldo è uno dei due giocatori più decisivi e dominanti dell'ultimo decennio, e tra i migliori in assoluto della storia di questo sport! Moggi ha citato come "quantomeno alla pari" una serie di giocatori di cui probabilmente solo uno per talento, palmares (di squadra e personale) e peso mediatico può essere paragonabile: Van Basten. Poi c'è qualche grande giocatore sicuramente talentuoso e degno della definizione di campione, ma che di certo non hanno lasciato il segno nel calcio come il portoghese. Oggettivamente non si può sentire Cristiano Ronaldo messo nella stessa categoria di Gianfranco Zola, con tutta la stima e il rispetto per il campione sardo, ma siamo quasi ai livelli di Marocchino che tanti anni fa su Telelombardia metteva Zidane sullo stesso piano di Beccalossi. Se Moggi pensa davvero una cosa del genere significa che dopo il 2006 deve aver smesso di seguire il calcio. Il tutto mettendo da parte tutto il discorso sul peso diverso dei media rispetto al passato che ho spiegato prima. Il discorso e i paragoni di Moggi potevano avere un senso solo se tutta questa attenzione mediatica fosse per gente come Lewandoski e Suarez, ma quando lo sportivo più seguito del mondo (e sottolineo, non il calciatore, ma lo sportivo, dubito che negli anni 80-90 un qualsiasi calciatore potesse avere più popolarità di una stella del NBA), vincitore di 5 palloni d'oro e delle ultime 3 CL dove ha segnato più gol che partite arriva nel tuo campionato, tutta l'attenzione e l'entusiasmo che ne deriva è normale e giustificato. Non parliamo di uno qualsiasi a prescindere dal periodo storico e dal livello del campionato.
  10. Sì ma il casino mediatico non è solo per quello. Se invece di Ronaldo fosse arrivato Lewandoski, Suarez, Griezmann o anche altri giocatori del Real Madrid come Modric, Kroos, Marcelo o Bale, l'attenzione mediatica non sarebbe stata lontanamente paragonabile, solo Messi e forse Neymar potrebbero catalizzare l'attenzione in questo modo. Se Ronaldo fosse andato in una squadra di Premier sarebbe stata la stessa cosa. L'errore di base rimane il fare confronti con periodi storici in cui la mediaticità del calcio e dei singoli campioni era completamente diversa e molto più ridotta. Poi non dico che non ci sia anche la componente della mancanza di abitudine nel veder arrivare certi giocatori, ma sono abbastanza certo che anche nella Serie A degli anni 80 - 90 se fosse arrivato un giocatore vincitore di 5 palloni d'oro, 5 Champion's League, competizione nella quale ha fatto anche più gol che partite, non sarebbe certo stato accolto come uno di tanti.
  11. Forse abbiamo una percezione diversa, ma non sento nessuno dire che sarebbe da Pallone d'oro, al massimo che dovrebbe giocare titolare, che è qualcosa di diverso. Poi cose del genere capitano spesso, negli anni 90 ricordo che molti tifosi idolatravano Di Canio, e quando venne Ibra ricordo tanta gente che piangeva per la cessione di Miccoli alla Fiorentina. Non è che l'apprezzare un giocatore che magari non è tra i primissimi al mondo sia un fenomeno esclusivo di questi anni.
  12. Comunque, sul tema "Campioni di oggi VS Campioni di ieri" posso raccontare un aneddoto. A casa ho un libro sulla storia del Milan pubblicato nel 1986 (purtroppo in famiglia sono tutti milanisti), e arrivando a parlare di Josè Altafini, viene esaltato il suo essere stato un attaccante completo, ironizzando come di "questi tempi" (ovviamente in riferimento al 1986) si esaltasse esageratamente gente che gioca con un solo piede (non lo nomina ma il riferimento è ovviamente per Maradona). Gli anni passano, ma certi discorsi non muoiono mai.
  13. Io non ho di certo la competenza per fare confronti tra i calciatori di adesso e di 30 anni fa, e penso che certi discorsi su chi sia meglio o peggio tra gente di generazioni diverse possa lasciare il tempo che trova. Il punto è che il discorso di Moggi sembra un discorso retorico da parte di una persona anziana che non ha ben capito come funziona il presente, giudicandolo con gli stessi parametri del passato. Parliamo di un 5 volte pallone d'oro, che ha vinto 5 CL in carriera, delle quali 3 sono le ultime edizioni, parliamo dello sportivo più seguito al mondo, è perfettamente normale che il suo arrivo possa fare clamore, perchè mediaticamente il mondo OGGI funziona così, e sì, probabilmente conta anche il fattore che sono anni che non siamo abituati a veder arrivare giocatori di quella caratura nel nostro campionato, ma bisogna anche considerare che questo fenomeno vale solo per Ronaldo, Messi e forse Neymar. Se invece di Ronaldo avessimo preso Lewandoski o Suarez, l'impatto mediatico sarebbe stato completamente differente, e anche nel loro caso si tratterebbe di campioni affermati che non siamo più abituati a vedere nella nostra Serie A. Non si possono fare paragoni con 20-30 anni fa, dove un Platini il tifoso medio non lo aveva praticamente mai visto giocare prima di vederlo con la maglia della Juventus, perchè ovviamente non è che ci fossero i mezzi per seguire il calcio estero, quindi a malapena si conoscevano i giocatori che affrontavano le italiane e la nazionale nelle competizioni internazionali o quelli che vincevano i trofei, non è come adesso che appena un 17enne belga fa un paio di partite degne di nota trovi facilmente su youtube tutti i suoi gol e le sue skill! Viviamo in un mondo dove un ragazzino con una webcam nella sua cameretta, pur senza avere doti particolari, con un pò di fortuna caricando video su youtube può diventare un personaggio che riconoscono per strada e che magari firma anche autografi. In un contesto del genere, fare confronti con il passato non ha nessun senso. E ripeto dal mio post precedente, che quando 20 anni fa venne l'altro Ronaldo in Serie A, non fu per niente accolto come "uno dei tanti" ma c'era tanta attesa e curiosità, e nelle trasmissioni sportive non si parlava d'altro.
  14. Beh ero un bambino troppo piccolo ai tempi di Maradona per ricordarmi qualcosa, ma ricordo che comunque 20 anni fa, quando giunse l'altro Ronaldo, c'era attesa e clamore e se ne parlava parecchio. Comunque è vero che in Serie A non siamo più abituati all'arrivo di giocatori di quella caratura, ma è anche vero che è cambiato tutto anche mediaticamente, a parte i social, oggi ci sono siti di informazione che devono postare qualcosa ogni giorno se non anche ogni ora, ci sono canali dedicati allo sport 24h su 24, si finisce inevitabilmente per parlarne tanto, ai suoi tempi c'erano qualche trasmissione sportiva la domenica sera, per i gol della giornata, e al lunedì per l'approfondimento. Per non dire che anche le community su internet erano meno diffuse e meno frequentate.
  15. Ma la polemica sarebbe non avere un attaccante da 7,5 milioni di ingaggio in panchina? Perchè o finiva in panca Higuain o Dybala, non è che avrebbero giocato entrambi con Ronaldo. A me sembra ovvio che il progetto prevede di puntare sulla coppia Ronaldo Dybala e se proprio dovessero essere incompatibili allora ci sarà il Mandzukic come piano B. Ma non venitemi a dire che Ronaldo non può giocare in coppia con Dybala, o che può avere solo una punta centrale come partner dal momento che in nazionale, dove ha segnato 85 gol, non ha quasi mai giocato con una punta centrale ma spesso con ali e mezze punte. Lo stesso Dybala è esploso nel Palermo giocando in coppia con un altra mezza punta, Vazquez. Spetterà all'allenatore trovare il modo per farli convivere meglio, ed evidentemente ritengono che la coppia possa funzionare, altrimenti avrebbero ceduto Dybala, sicuramente più facile da vendere se messo sul mercato (e di certo hanno dimostrato di non farsi problemi a sostituire giocatori giovani con altri più maturi se lo ritengono opportuno).
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