Jump to content

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Search the Community

Showing results for tags 'moviola'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Sport
    • Juventus forum
    • Calciomercato Juventus & Angolo del Guru
    • Biglietti Juventus, Allianz Stadium e J-Museum
    • Scommesse sportive
    • Calciopoli & questione ultrà
    • Ju-Vision
    • Ju&Me
    • Video Juventus, PuntoJ: la zona erogena del tifoso juventino
    • Altri Sport
    • Archivio discussioni Vecchiasignora.com
  • Divertimento
    • Fantacalcio 2020-2021
    • Il diario bianconero
    • Off topic
    • Mercatino & Collezionismo
  • Supporto
    • Assistenza tecnica
    • Cestino

Calendars

  • VS Community
  • Partite Juventus
  • Il romanzo bianconero

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


Twitter


Facebook


MSN


Yahoo


Skype


Sito web


Provenienza


Interessi

Found 6 results

  1. SABATO 19 OTTOBRE, ORE 22:30 CIRCA. Episodio in area di rigore juventina: De Ligt, nel tentativo di giocare il pallone, lo devia con il piede. La palla, per il tocco, gli finisce sul gomito, in posizione dinamica congrua. 10 SECONDI DOPO L'EPISODIO. Su sky sport sta andando una diretta "raccontata" della partita (che è trasmessa da Dazn), e sia Riccardo Trevisani che Stefano De Grandis chiariscono immediatamente che l'episodio non è MAI da rigore in base al regolamento. Si tratta di uno dei pochi casi in cui "è chiarissimo", quindi con un silent check l'episodio finisce lì. A sostegno di questa correttissima affermazione, arrivano sia il parere di Lorenzo Fontani, moviolista Sky, sia gli esempi di casistiche fatte da Rizzoli pochi giorni prima proprio su Sky Sport. 1 MINUTO DOPO L'EPISODIO. Su Dazn passano due replay, uno da posizione frontale e uno da posizione posteriore. Da quest'ultima non si percepisce chiaramente, per la prospettiva, il tocco col piede di De Ligt. Da quella anteriore è NETTISSIMO. Guidolin commenta dicendo che non è rigore. Pardo "non lo sa", e inizierà una tiritera che durerà tutta la serata su una regola chiarissima, dimostrando nei fatti, a differenza di Trevisani, di non conoscerla. 10 MINUTI DOPO L'EPISODIO. Il vicedirettore di Raisport Enrico Varriale si affretta a parlare in un suo tweet di "possibile rigore" (e anche di "Bologna che meritava il pari", dopo 11 tiri a 2, ma vabbè... ), dimostrando, non da tifoso, che non ci interessa, ma da vicedirettore di Raisport, di non conoscere affatto il regolamento. Ricordiamo che lo stesso vicedirettore di Raisport quando tutto il mondo vide il tuffo di Mertens a Firenze lo derubricò ad episodio "dubbio" insieme al rigore concesso alla Fiorentina (discutibile filosoficamente, ma non a livello di regolamento), e tacendo sul rigore per i viola per il fallo su Ribery (con la Juve sarebbe diventato il primo argomento del tweet). 15 MINUTI DOPO L'EPISODIO. Su Dazn parte un dibattito sull'episodio, da cui sparisce misteriosamente il replay frontale! Viene mandato SOLO quello posteriore. Al punto che lo stesso Camoranesi, giustamente, quando lo vede, afferma "sono in difficoltà nel giudicarlo in modo chiaro" (lo sarebbe chiunque con quel replay). Lo stesso vale per gli altri opinionisti. La cosa imbarazzante è che su un'altra rete hanno potuto giudicarlo in 5 secondi grazie proprio alla prima immagine di Dazn, che a Dazn si sono persi. 20 MINUTI DOPO L'EPISODIO. Nessuna protesta del Bologna in merito all'episodio. Il viceallenatore De Leo difronte ai microfoni accenna giusto al minimo sindacale ("saremmo stati piû contenti comunque se fosse andato a rivederlo"), niente a che vedere, per dire, con il Gasperini post Lazio-Atalanta, che il giorno dopo non riceverà alcun titolone sparato a 9 colonne in prima pagina. 30 MINUTI DOPO L'EPISODIO. Su Sky Sport 24 il servizio in coda alla partita chiarisce nuovamente alla perfezione quanto avvenuto (d'altronde la regola parla chiaro). Non citiamo nemmeno le derive social, i siti e le TV di quartiere, le varie "Aree Napoli" che chiedono a Sarri di ammettere che quello era rigore, o i pensatori pieni di "frustratiija" (chi conosce, sa ) la cui opera tende perlopiù alla distruzione neuronale delle menti deboli. Qui non parliamo di rimastini, ma delle principali fonti mediatiche nazionali. In quel momento chi ha ancora gli occhi al loro posto ha visto e giudicato in poco tempo il caso, e se non lo ha giudicato da sè sono intervenute precise spiegazioni del regolamento in meritosu cui potersi documentare. Praticamente tutti i moviolosti e gli ex arbitri sono concordi: non è rigore! 3 ORE DOPO L'EPISODIO (in realtà molti lo leggeranno solo la mattina). Il Corriere dello Sport esce con una prima pagina tra il comico e il ridicolo, titolando in modalità Braille "il giallo del braccio". Comico e ridicolo non solo per la non conoscenza del regolamento, ma perchè, se sceglie quella linea, eleva a tema un "non caso" tecendo su altri episodi della partita, tra i quali il primo in ordine di tempo è un rigore non dato alla Juve per fallo SU De ligt. Comico e ridicolo perchè Pedullà, nel pezzo, parla di braccio "larghissimo" di De Ligt. Comicità e ridicolaggine che si rifletterà anche sul sito online, dove Andrea Santoni dirà che non si capisce la ratio per la quale Irrati e il var hanno preso quella decisione. 24 ORE DOPO L'EPISODIO. A La Domenica Sportiva, dopo il servizio in cui Aurelio Capaldi parla, ancora, di "episodio che fa discutere", sempre tacendo su quelli evidenti, va in scena un chiarimento vecchio stampo, di quelli con cui fare ascolti. Non i 10 secondi della sera prima su Sky per dire "dai, di cosa stiamo parlando", ma una specie di dibattito sulla confusione del regolamento (strano che in 10 secondi, chi lo conosce, abbia dato 'interpretazione corretta). Alla fine, dopo aver chiarito che non è rigore, due interventi comici. Il primo è quello di Antonio Corbo, giornalista napoletano di casa sulle TV di quartiere di cui sopra, che non potendo dire che era rigore dice che Irrati ha sbagliato non andando a rivederlo al var, perchè queste cose alimentano un clima di sospetti ecc ecc. Irrati che in partita indica subito il tocco col piede ai giocatori del Bologna, e a cui il var conferma tutto con un silent check. Ma forse "silent check" è un concetto troppo spinto per Corbo, è di fatto una moviola in campo, ma effettivamente forse alimenta troppi sospetti. L'altro episodio comico avviene quando la presentatrice, la sempre illuminata Paola Ferrari, afferma alla fine di tutta la discussione: "ma siamo sicuri che De Ligt la tocchi con il piede? Perchè a me non sembra" (24 ORE DOPO!). Parte il replay da dietro, quello "sbagliato"... "Ecco, non la tocca, avevate detto che in quello di Conti del Milan non la toccava ed era rigore, ma anche qui..." (da ricordare che è milanista sfegatata). Nessuno che si prende la briga di correggerla tra l'altro. Vabbè, questa è comicità, giusto per fare colore. Anche se in tutta questa storia si fa fatica a distinguere il serio dal comico (e parliamo di alcuni tra i principali media nazionali). 26 ORE DOPO L'EPISODIO. Pardo, stavolta su Mediaset, è ancora a tratti nella parte di quello che non capisce la regola, ma almeno spiega che chiariranno alla moviola il perchè non sia rigore. E finalmente fa addirittura la sua comparsa il rigore non dato sullo 0-0 per fallo su De Ligt! Certo, il tutto in mezzo al solito guappo napoletano che interviene perennemente alla augello di cane (nell'attesa che il Napoli a fine ottobre sia primo), il tutto difronte al milanista Franco Ordine che si altera se qualcuno tocca (gli errori de)i giornalisti (che, quindi, dobbiamo presumere siano diventati "giudici ingiudicabili", intoccabili e piucheperfetti), ma ad ogni modo la 24 ore di deliri sembra chiusa lì. NO. 36 ORE DOPO L'EPISODIO. Lunedì mattina ecco la pietra tombale sul modo in cui si giudicano gli episodi arbitrali quando c'è la Juve di mezzo. Sul Corriere della Sera, il primo giornale italiano (!), Mario Sconcerti, uno dei più importanti giornalisti italiani (!), con un trascorso ultra decennale nella tv che due sere prima ci ha impiegato 10 secondi per chiudere il caso (ma adesso viene invitato da quelle napoletane per dire "Juve m*", letteralmente), dopo aver precisato che l'episodio di De Ligt "è passato sotto silenzio" (effettivamente il silenzio della CNN è stato vergognoso), scrive la perla che apre una nuova frontiera in materia: "è rigore NONOSTANTE il regolamento". Cioè non conta che ci sia il regolamento, è rigore e basta! In realtà è una frontiera aperta tanti anni fa, da decenni, e che in questa stagione aveva visto il suo pioniere nel sempre divertente Alessandro Catapano con la sua moviola sulla Gazzetta, il quale riuscì a scrivere come "sì, Bonucci nell'azione del gol bianconero in Brescia Juve fosse effettivamente in fuorigioco, ma lo teneva in gioco Sabelli". Non si sa cosa accadrà al "reattore" del giornalismo italiano nelle prossime ore, ma invitiamo tutti i fruitori a mettersi in salvo il prima possibile da questa nuvola tossica di incompetenza! Perchè è solo incompetenza, giusto? - Leevancleef - EDIT: 60 ORE DOPO. Ebbene sì... 60 ore dopo, il Corriere dello Sport, forse avendo capito di essere rimato all'angolo nell'aver sparato una serie di cappelle abnormi, prova a spiegare "perchè" non capisce la decisione. E per spiegarlo (in prima pagina tre giorni dopo eh... ricordiamo che per quanto successe con Mertens a Firenze bastò un trafiletto nel sottotitolo) cosa fa? Paragona l'episodio di De Ligt (che fa una giocata in scivolata con il braccio in posizione congrua e tocca il pallone gol gomito dopo che lo stesso gli era finito sul piede) con due episodi che non c'entrano assolutamente nulla: il rigore, comunque assurdo, di Brescia-Cagliari assegnato alle rondinelle, e quello assegnato alla Fiorentina per fallo di mano di Zielinski! Episodi in cui il giocatore che fa fallo di mano non prende mai la palla con un'altra parte del corpo, tra l'altro. Continuate a mettervi in salvo dalle radiazioni! Noi presto faremo partire una colletta per spedire una copia del regolamento alla redazione del Corriere dello Sport. Hai visto mai che Zazzaroni non lo metta sulla scrivania al posto dei dvd di Ballando con le stelle!...
  2. Al 25’ Meret esce a valanga su Ronaldo lanciato verso la porta. Il portoghese vola a terra per evitare lo scontro con il portiere del Napoli, non c’è un’immagine che chiarisca se il contatto ci sia stato (con la scarpa sembrerebbe toccare il malleolo di Ronaldo), ma Rocchi punisce comunque il movimento di Meret che alza il piede destro per fermare l’avversario dopo che questo ha spostato il pallone. Corretta la decisione di estrarre il rosso, come quella di non riguardare l’episodio con una review, non trattandosi nel caso di un errore chiaro ed evidente. Nella ripresa, al 3’ Pjanic, già ammonito, intercetta intenzionalmente il pallone con il braccio: gesto istintivo, ma meritevole della seconda ammonizione. Al 36’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fabian Ruiz calcia al volo e la palla sbatte sul braccio destro di Alex Sandro. La distanza è ravvicinata ma il braccio troppo largo: oppone ostacolo ad un tiro che sarebbe passato, da punire anche in base alle ultime indicazioni dell’Ifab. Bene fa il Var Irrati a suggerire la review e la conseguente correzione. La Gazzetta dello Sport Una partita ricchissima di episodi. L’internazionale di Firenze, Gianluca Rocchi, al netto delle tante decisioni cruciali che ha preso (e anche bene), s’è perso solo il secondo giallo per Koulibaly (su Dybala), posto che sul primo ha adottato lo stesso metro usato per il rosso a Meret (parola chiave: “negligente”) per chiara occasione da gol. Giusta la seconda ammonizione data a Pjanic (quelli bravi la chiamano SPA, Stop Promising Attack), giusto (dopo review) il rigore dato al Napoli. Tre gesti che fanno capire la sua serata: ferma il gioco al minuto 13 (l’assistente Tonolini si mette davanti al pallone già piazzato per l’angolo) per l’omaggio ad Astori, dà una carezza sia a Meret che a Pjanic dopo i rossi. NEGLIGENTE. Ronaldo lanciato da un errato passaggio di Malcuit, sposta il pallone, Meret esce dall’area, con lo scarpino destro struscia appena il tacco sinistro di CR7. Contatto quasi nullo, ma l’uscita del portiere del Napoli può essere considerata “negligente”, considerando che è fuori dall’area di rigore (ed il portiere perde le sue “garanzie” che gli derivano dal ruolo) ma soprattutto visto che il regolamento, alla voce “calcio di punizione diretto” indica anche «Sgambettare o tentare di sgambettare». Questo spiega anche il mutismo del VAR (Irrati, non uno qualsiasi) SECONDO OK. Corretta la lettura sul secondo giallo dato a Pjanic: il giocatore della Juve blocca, andando in quella direzione con il braccio sinistro non larghissimo (ma l’intenzione è quella di colpire il pallone), un filtrante di Allan in verticale. RIGORE DA VAR. Di difficile da vedere in campo (c’è il corpo del giocatore bianconero a nascondere il contatto), fa bene Irrati a richiamare Rocchi all’OFR (On Field Review). Il tiro di Fabian Ruiz struscia il petto di Alex Sandro (diverso se ci avesse proprio sbattuto sopra)e finisce sul braccio destro che è largo e per le nuove interpretazioni punibile. RISCHIO. Dicevamo dell’errore commesso da Rocchi: a 4’ dalla fine, ammonisce Koulibaly per un’entrata in scivolata su Emre Can (non lo tocca, ma ha usato lo stesso metro di Meret), pochi minuti dopo commette un fallo duro su Dybala, ne nasce un parapiglia, ma il secondo giallo non esce. Fonte: Il Corriere dello Sport
  3. MANCANO DUE AMMONIZIONI CANCELO RISCHIA, MA È GIALLO A metà del primo tempo Emre Can non tira indietro la mano: tocco ingenuo, inevitabile il giallo. Giusta anche l’ammonizione di Salomon, che fa l’errore capitale di metterla sul fisico con Mandzukic: il croato riesce a scappargli via e la strattonata si traduce in sanzione. Mandzu riceve parecchi falli sparsi: durante un contrasto aereo, Goldaniga allarga il braccio e meriterebbe l’ammonizione. Stesso metro di giudizio sul braccio di Chiellini troppo vicino Ciano: in entrambi i casi Giua sbaglia a non intervenire. Nel secondo tempo Capuano è ammonito perché «stecca» da dietro Mandzu. Lo stesso croato, invece, sfiora il cartellino quando scivola un po’ troppo su Viviani: protesta molto, ma il contatto c’è. Neanche il tempo di entrare e Pjanic subisce una sbracciata sulla testa di Cassata: altro giallo ok. Chi rischia qualcosa di più è, invece, un ingenuo Cancelo: si vendica di un gomito sospetto di Paganini, colpendolo in corsa subito dopo. Niente rosso: Giua estrae solo il giallo. La Gazzetta dello Sport
  4. IACOPONI-CACERES: NON È RIGORE, OK VAR Al 21’ il Parma chiede un rigore, ma sbaglia: contrasto aereo tra Gagliolo e Mandzukic, il croato devia il pallone di testa, non con il braccio. Il silent check del Var (Chiffi) conferma la scelta di Giacomelli. Al 28’, giallo esagerato a Scozzarella che respinge il tiro di Spinazzola con il braccio. Al 45’ Giacomelli assegna un rigore alla Juve per una trattenuta di Iacoponi su Caceres che non c’è: Chiffi gli suggerisce di andare al monitor,e umilmente l’arbitro torna sui suoi passi. Nella ripresa, al 14’ ancora Iacoponi protagonista: intercetta il tocco di Bernardeschi con il petto, non con il braccio. Qui Giacomelli sceglie subito bene La Gazzetta dello Sport Riuscire a sbagliare quello che c’è da sbagliare è un’arte. A Giacomelli, fra l’altro, riesce benissimo. Regala un rigore alla Juve (si vedeva live che era stato Caceres a tirare l’avversario), gliene nega uno abbastanza clamoroso (tutta colpa del... palo), dà sempre l’impressione di fischiare dove spira il vento. RIGORI SÌ E NO Cross in area del Parma, Caceres trattiene Iacoponi per il braccio sinistro, poi va a terra. Senza VAR sarebbe stato un errore clamoroso (e Giacomelli sostiene pure la sua tesi con protervia con i difensori del Parma). Lo salva Chiffi al VAR, review che dura un secondo. Non interviene invece sul calcio di Gagliolo su Khedira, netto: il bianconero colpisce il palo e questo fa sì che il pallone possa tornare nella sua disponibilità senza quell’intervento. Mai penalty il tocco di petto (braccia al corpo) di Icoponi. DISCIPLINARE Va bene a Barillà: l’intervento su Khedira è brutto, piede a martello, per fortuna (di tutti) basso. Inventato il giallo a Scozzarella: pallone sul fianco, non era neanche punizione. Il Corriere dello Sport
  5. DUBBI SUL MANI DI WALLACE RIGORE OK: LULIC TRATTIENE ● Al 36’ controllo scomposto nella sua area di Wallace, che in scivolata intercetta il pallone prima con la gamba e poi con il braccio molto largo. Un gesto che in gergo si definisce «negligente». Guida valuta la chiara involontarietà ma non l’eventuale colposità: resta più di qualche dubbio (del resto per episodi simili in più di un’occasione si è ricorso alla review). Nella ripresa, al 4’ scintille per una manata di Lucas Leiva a Matuidi, che reagisce: Guida fa bene ad ammonire entrambi. Al 30’ pareggio della Juventus: azione sulla sinistra di Bernardeschi che mette la palla in area per il tiro di Dybala respinto da Strakosha proprio sui piedi di Cancelo. Nell’occasione qualche dubbio su una posizione di fuorigioco di Ronaldo, che comunque non interferisce. Al 42’ non sfugge a Guida la trattenuta di Lulic su Cancelo prima ancora che arrivi in area il tiro cross di Bernardeschi (in posizione regolare). Giusto assegnare il rigore, poteva starci anche l’ammonizione di Lulic. La Gazzetta dello Sport CdS: Trattenuta più contatto sulla gamba: è rigore Partita più che buona per Guida, aiutato dall’assistente Carbone (perché se pensiamo ad un suggerimento VAR fuori protocollo nell’attesa fra il fallo e il fischio....) nell’episodio che ha deciso la partita. RIGORE Partiamo dalla fine, allora: prima ancora che Bernardeschi tiri (o suggerisca dentro), Lulic aggancia il braccio destro di Cancelo e lo trattiene. C’è, anche un contatto basso, con la gamba sinistra del giocatore della Lazio che tocca il destro dell’avversario, che finisce per autosgambettarsi. Guida non fischia subito, passano dieci lunghissimi secondi, poi l’arbitro indica il dischetto e non va a rivedere le immagini, il che induce a pensare che sia stato l’assistente numero uno, Carbone, a segnalarglielo. NO RIGORE Doppio episodio nel primo tempo: piccole proteste per un sospetto tocco di braccio destro di Bastos (ma sembra controlli prima colpetto, comunque fuori area) e subito dopo di Wallace (ma in scivolata sta allontanando il pallone e si calcia sul braccio che è a terra dopo la caduta). DISCIPLINARE Equilibrato da un punto di vista disciplinare: 7 gialli, 4 doppi, buon vantaggio su quello a Milinkovic. Il Corriere dello Sport
  6. Dopo il casus belli di Juve-Milan, cioè il rigore concesso alla Juve al 94° e 20'' per fallo di mano di De Sciglio, al di là delle polemiche milaniste (più sul campo che davanti ai microfoni) la cosa che più mi ha sorpreso è stata vedere come difronte ad alcuni moviole che hanno reputato LEGITTIMO il rigore concesso alla Juve (Sky, Rai, e vari quotidiani), ce ne fossero state altre che lo hanno giudicato "inesistente" in modo abbastanza perentorio (sorvolo su chi è rimasto nel dubbio senza prendere posizione). Tra queste ci sono quelle di Graziano Cesari di Sportmediaset e Francesco Ceniti della Gazzetta dello Sport. Più che il giudizio in sè mi lasciava sorpreso proprio questa perentorietà. Ho pensato... «ma come, con questi cacchio di falli di mano in area ormai si vedono concedere cose assurde, si sentono commenti di ogni tipo,,, "è sufficiente aumentare lo spazio di pertinenza", "interrompe un cross" ... addirittura anche dopo alcuni tackle in cui il giocatore appoggia il braccio a terra!... e stavolta bisogna sentire la nenia dell'involontarietà? Ma non se li ricordano i precedenti stagionali in cui loro stessi hanno affermato il contrario? Il movimento aumenta lo spazio corporeo creando un ostacolo, e da regolamento è rigore. Andassero a vedere tutti quelli concessi alla Roma, andassero a vedere nella giornata di Udinese-Roma e Fiorentina-Juve cosa riuscirono a fischiare a loro e a negare a noi su due episodi IDENTICI, invece di rompere le palle...» Mentre riflettevo in modo così "pacato" ho capito anche che avrei fatto prima ad industriarmi da solo, quindi, partendo proprio da un servizio di Premium Sport, ecco una breve ma istruttiva casistica stagionale sui falli di mano in area, in cui gli stessi moviolisti che si sono pronunciati contrari al rigore in Juve-Milan in altri casi avevano affermato l'esatto opposto. In pratica... si smentiscono da soli! http://www.dailymotion.com/video/x5el36y
×

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.