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BeppeFurino

Il Topic del Jazz

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Non so se sia propriamente Jazz (non conosco bene il genere) ma adoro quei brani soft and slow dov'e' c'e' il Sax e il pianoforte

 

Questo ne e' un esempio:

 

 

 

 

Qualcuno puo consigliarmi qualcosa di simile ?

P.S. questo e' un compositore italiano apprezzato anche da Ennio Morricone.

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Non so se sia propriamente Jazz (non conosco bene il genere) ma adoro quei brani soft and slow dov'e' c'e' il Sax e il pianoforte

 

Questo ne e' un esempio:

 

 

 

 

Qualcuno puo consigliarmi qualcosa di simile ?

P.S. questo e' un compositore italiano apprezzato anche da Ennio Morricone.

Antonio Cocomazz i (San Giovanni Rotondo, 17 giugno 1973) è un compositore, pianista e arrangiatore italiano.

Il suo poliedrico mondo sonoro è una naturale fusione di sonorità classiche, jazzistiche ed etniche. Alla base di questa sfera musicale, una scrittura che partendo da influenze accademiche, evidenziate nei suoi primi lavori, è maturata in un personale linguaggio aperto anche all’improvvisazione e alla contaminazione. L’atmosfera musicale delle sue composizioni è fruibile e di grande impatto comunicativo e tende, senza snaturare quella che è la matrice “colta” del suo fare musica, ad abbracciare un pubblico variegato composto non soltanto da addetti ai lavori

 

E alla tromba :

Mike Applebaum

 

Trombettista, Compositore, Arrangiatore, Docente

Nato a Chicago e cresciuto a New York, a quindici anni ha vinto il concorso dell’Erie Music Teachers Association e l’anno successivo ha iniziato la sua carriera professionale con la Erie Philharmonic (1971).

Nel campo jazzistico è considerato uno dei migliori “Lead Trumpets” sulla scena nazionale: ha guidato svariate orchestre jazz in concerti live e in produzioni televisive/radiofoniche della RAI e delle reti Mediaset.

 

 

 

Interpreti con piano e strumenti a fiato o vocalist di Smooth jazz ne trovi già postate per un un piccolo consiglio all'udito di un sax(bass tenor):post #82 Gene Ammons( Woody Allen ha usato le sue intepretazioni nell'ultimo film Gigolò per caso) :)

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Art-Pepper.jpgArt Pepper

Gardena, Los Angeles CA, Stati Uniti (1925 – 1982)

Arthur Edward Pepper (Gardena, 1º settembre 1925 – Panorama City, 15 giugno 1982) è stato un clarinettista e sassofonista statunitense.

È stato una sorta di leggenda nel panorama jazz degli anni cinquanta. Vita privata e musicale non avevano confini: l’una confluiva nell’altra in maniera devastante.

Incideva nell’intervallo temporale tra un’entrata ed un’uscita dal carcere a causa di problemi con la droga. La sua musica, influenzata agli inizi da Charlie Parker, seppe trovare una strada e un suono proprio. Esordisce suonando con band di colore a Los Angeles. Viene scritturato dall’orchestra di Benny Carter e poi da quella di Stan Kenton (1947-1952). In questo periodo incominciano i problemi con la droga.

Nei primi anni cinquanta incide sia come leader sia come accompagnatore, ma il momento piú fortunato è dal 1957 al 1960. Dopo viene il buio del carcere e lo smarrimento tecnico: inizia ad imitare il sassofono di John Coltrane ed a deludere i suoi fans. Nel 1968 registra con Buddy Rich ma si ferma per un grave malanno. Ritorna sulle scene nel 1975, grazie anche all’aiuto della moglie, e tra concerti e incisioni ritrova la “forma musicale”.

 

Pepper , per fortuna, ha lasciato parecchi dischi, incisi prima dell'interruzione come il Poll Winner. Ma è il caso di consigliare anche un brano speciale che si chiama come lui, Art Pepper, realizzato durante la felice permanenza nell'orchestra di Stan Kenton negli anni Cinquanta: un capolavoro che basterebbe da solo.

 

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tumblr_me5y631dQO1qey9fjo1_500.jpgSonny Clark

Herminie, Pittsburgh PA, Stati Uniti (1931 – 1963)

Conrad Yeatis “Sonny” Clark (Herminie, 21 luglio 1931 – New York, 13 gennaio 1963) è stato un pianista e compositore statunitense di musica jazz. Discepolo (e pupillo) di Bud Powell, fu uno dei piú importanti pianisti jazz del dopoguerra.

La sua carriera professionale iniziò nel 1951 in California dove si esibí con Wardell Gray; in séguito collaborò con il bassista Oscar Pettiford e poi si uní alla band di Buddy DeFranco (dal 1953 al 1956). Nel 1956 fece parte dei Lighthouse All Stars di Howard Rumsey.

Trasferitosi a New York, nel 1957, accompagnò la cantante Dinah Washington; in breve divenne accompagnatore musicale richiestissimo in sala di registrazione, dove suonò in moltissimi album per artisti come Sonny Rollins, Charles Mingus, Grant Green, Ike Quebec, Charles Mingus e J.R. Monterose.

Ebbe una ad una (breve) carriera solistica, come band leader e nel trio con Paul Chambers al contrabbasso e Philly Joe Jones alla batteria nella formazione piú famosa. Tra i suoi albums da citare: Dial S for Sonny (1957), My Conception (1957) che vide alla batteria Art Blakey, Sonny’s Crib (1957) con la partecipazione di John Coltrane, Cool Struttin’ (1958), Blues In the Night (1958), Blues Mambo (1960), Leapin’ And Lopin’ (1962).

Ricoverato per problemi legati alla sua tossicodipendenza verso la fine del 1962, morí a New York per un attacco cardiaco nel gennaio 1963, alcuni giorni dopo aver lasciato l’ospedale.

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BlueMitchell_sm.jpgBlue Mitchell

Nacque e crebbe a Miami in Florida. Studiò la tromba a 17 anni, alle scuole superiori, influenzato dalla musica di Dizzy Gillespie, e si guadagnò il soprannome Blue Mitchell.

Finite le scuole superiori, si spostò su New York, per suonare nella rhythm and blues band di Paul Williams con Earl Bostic, e Chuck Willis, dove conobbe il sassofonista Benny Golson.

Dopo il ritorno a Miami nel 1955, fu ascoltato, e quindi convocato nel 1958 da Cannonball Adderley per registrare l’album “Portrait of Cannonball” con l’etichetta Riverside.

La fama di Mitchell crebbe enormemente lavorando con Horace Silver nel suo quintetto hard bop, dal 1958 al Marzo del 1964. Il progetto The Horace Silver Quintet era composto inizialmente da Blue Mitchell (tromba), Junior Cook (sax tenore), Horace Silver (pianoforte), Eugene Taylor (contrabbasso) e Louis Hayes (batteria).

Sciolta questa formazione, Mitchell formò un gruppo nel quale figuravano Al Foster e il giovane Chick Corea. Questo gruppo rimase unito fino al 1969, dopo il quale egli si stabilì a Los Angeles, in California (USA) suonando e registrando come turnista, nei generi a lui familiari.

Blue Mitchell morì prematuramente a causa di cancro il 21 maggio 1979 a Los Angeles all’età di 49 anni.

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Horace%20Silver1.jpgHorace Silver

Horace Ward Martin Tavares Silva (Norwalk, 2 settembre 1928) è un pianista e compositore statunitense.

Noto per il suo stile giocoso e colorato di influenze funky e per i suoi contributi allo stile noto come hard bop, mostra numerose influenze, soprattutto da parte della musica gospel, di quella africana e di quella latinoamericana.

Nato da padre capoverdiano e da madre irlandese, iniziò la sua carriera come sassofonista, passando al pianoforte solo piú tardi. Il padre, operaio in una fabbrica di gomma, suonava diversi strumenti ad orecchio e suonava a feste familiari assieme ad altri emigrati da Capo Verde, alla presenza, tra gli altri, del piccolo Horace Silver.

Fu scoperto in club di Hartford dal sassofonista Stan Getz, con cui fece il suo debutto discografico. Poco dopo si trasferì a New York dove, assieme ad Art Blakey, fondò un gruppo diretto cooperativamente (che sarebbe poi divenuto il nucleo dei Jazz Messengers) ed iniziò a suonare coi grandi nomi del jazz accompagnando tra gli altri Coleman Hawkins e Lester Young e lavorando nei locali che avevano visto la nascite del bebop (la sua prima scrittura con Lester Young fu al Minton’s Playhouse). Il primo disco con Art

Blakey e la loro formazione, Horace Silver and The Jazz Messengers è da molti indicata come una delle date di nascita dell’hard bop.

http://www.youtube.com/watch?v=S1CilMzT55M

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tord_gustavsen_solo.jpgTord Gustavsen

Tord Gustavsen (Oslo, 5 ottobre 1970) è un pianista norvegese.

Tord Gustavsen è sicuramente uno dei più eleganti pianisti in circolazione. Nulla di stratosferico alberga nella sua musica, ma nell’ultimo lavoro che ci è pervenuto in redazione c’è la verifica di una proposta allettante, che apre nuove prospettive e chiaroscuri nel jazz contemporaneo del 2014.

Ha studiato al Conservatorio di Trondheim e all'Università di Oslo. Ha compiuto diversi tour internazionali. Attualmente suona con un gruppo che porta il suo nome: Tord Gustavsen Trio. Il Trio è composto Tord Gustavsen al pianoforte, Harald Johnsen al contrabbasso e Jarle Vespestad alla batteria. Con questa formazione ha registrato e pubblicato tre album, l'ultimo nell'aprile 2007. Prima della formazione del trio, Tord Gustavsen era molto coinvolto nella musica jazz norvegese. Partecipò all'attività di altri gruppi musicali, come la Silje Nergaard Band e l'Ulrich Drechsler Quartet. Nel 2003 fece un contratto con la casa discografica ECM, con la quale registrò Changing Places che fu seguito, nel 2005 da The Ground e due anni dopo, a completamento della trilogia, da Being There.

http://www.youtube.com/watch?v=_3A6ziUPbdk

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55261117.jpgLars Danielsson

Lars Danielsson (nato il 5 settembre 1958 in Smålandsstenar, Svezia ) è un svedese jazz bassista , compositore e produttore discografico .

La Scandinavia è terra di grandi contrabbassisti (basti ricordare i nomi di Palle Danielsson, Arild Andersen, Anders Jormin, Pekka Sarmanto) tra i quali Lars Danielsson occupa un posto di rilievo, ammirato nel mondo del jazz soprattutto per il suo modo di suonare lirico ma ricco di “groove”.

È anche un delizioso violoncellista oltre che eccellente compositore ed arrangiatore. Nei venti anni di esistenza, il quartetto originale di Lars Danielsson (composto da colossi come Dave Liebman, Bobo Stenson e Jon Christensen) ha raccolto innumerevoli consensi e riconoscimenti. Ora questo gruppo rinasce con alcuni dei musicisti più interessanti della scena europea attuale. È musica che non concede tregua, magica, che si affida alla ricerca di atmosfere che vogliono sorpassare gli schemi, una miscela di jazz e ritmi folk, indirizzata verso nuovi orizzonti fatti di suoni campionati, “ambient” e musica classica. Una volta in più il jazz europeo si dimostra maturo, originale, affrancato completamente dagli stilemi americani e degno di estrema attenzione.

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Julia-Huelsmann-Foto-Christoph-Giese-198x148.jpgJulia Hulsmann

Julia Hülsmann (* 1968 a Bonn ) tedesca pianista jazz le cui composizioni spesso basati su opere letterarie, in particolare la poesia

Cantante jazz, cantautore, compositore e pianista Julia Hülsmann è nata in Germania, e il suo marchio intelligente, brillante e incisivo di poetica, abile jazz, ha formato il proprio trio con il bassista Marc Muellbauer e il batterista Rainer Winch poi è stato sostituito nel trio da Heinrich Köbberling alla batteria) Anche se lei è un cantautore compiuto, Hülsmann ha spesso avuto la tendenza verso l'interpretazione, e lei ha fatto riconfigurazioni intriganti delle canzoni di Randy Newman , Nick Drake , e Sting e ha fornito suggestivi paesaggi sonori jazz per le poesie di EE Cummings e Emily Dickinson.

https://www.youtube.com/watch?v=3Q9SJ2sPkg0

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TLC_BW3_ezg_1.jpgTerri Lyne Carrington

Terri Lyne Carrington (4 agosto 1965) è un Grammy Award-winning jazz batterista, compositore, produttore discografico. Ha suonato con Dizzy Gillespie , Stan Getz , Clark Terry , Herbie Hancock , Wayne Shorter , Joe Sample , Al Jarreau , Yellowjackets , e molti altri

Carrington è nata a Medford, Massachusetts , in una famiglia di musicisti: la madre suonava il piano come un hobby e suo padre era un sassofonista e presidente della Boston Jazz Society. All'età di sette anni, Carrington è stato dato un set di tamburi che erano appartenuti a suo nonno, Matt Carrington, che aveva suonato con Fats Waller e Chu Berry . Dopo aver studiato privatamente per tre anni, ha fatto la sua prima performance importante al Jazz Festival di Wichita con Clark Terry . All'età di 11 ha ricevuto una borsa di studio al Berklee College of Music .

Nel 1983, incoraggiata dal suo mentore, Jack DeJohnette , Carrington trasferì a New York, dove ha lavorato con Stan Getz , James Moody , Lester Bowie , Pharoah Sanders , Cassandra Wilson , David Sanborn , e altri.

Alla fine del 1980 Carrington si è trasferita a Los Angeles, dove ha ottenuto vari riconoscimenti come batterista.

https://www.youtube.com/watch?v=ma08JKzJx68

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26981611.pngCandy Dulfer

Candy Dulfer (Amsterdam, 19 settembre 1969) è una musicista olandese saxofonista

Alto saxofonista Candy Dulfer è stato portata alla ribalta da Prince , che la introdusse al mondo tramite il suo video di "Partyman." Cresciuta in una famiglia fortemente coinvolta nella scena jazz olandese, Dulfer è la figlia di Hans Dulfer , un rispettato sassofonista jazz. Grazie a lui, ha ascoltato e studiato le registrazioni di Sonny Rollins , Coleman Hawkins , e Dexter Gordon.

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stan-getz.jpgStan Getz

Filadelfia, Stati Uniti (1927 – 1991)

Stan Getz (Filadelfia, 2 febbraio 1927 – Malibu, 6 giugno 1991) è stato un sassofonista statunitense di musica jazz: il suo sassofono tenore ha brillato particolarmente nel fortunato periodo del cool jazz, per il suo lirismo e lo straordinario calore del suo suono. Il suo vero nome era Stanley Gayetsky.

Getz nacque da genitori ebrei di origine ucraina e cominciò a suonare giovanissimo. Già a sedici anni suonava professionalmente per Jack Teagarden (trombonista dei Louis Armstrong All Stars). Nei primi anni di carriera militò nelle principali orchestre del tempo; quella di Stan Kenton nel ‘44, nella formazione di Jimmy Dorsey nel ‘45 e nell’orchestra di Benny Goodman nel biennio 1945-1946.

Nel 1947 si trovò nel complesso di Tommy De Carlo con altri tre tenorsassofonisti, Jimmy Giuffre, Herbie Steward e Zoot Sims. I quattro vennero notati da Ralph Burns, arrangiatore di Woody Herman, e scritturati in blocco per la costituzione della seconda grande orchestra del musicista di Milwaukee. Serge Chaloff, sax baritono, entrò nel gruppo per la defezione di Giuffre.

Getz in quegli anni rappresentò la voce solista del gruppo di Herman. Il suo ruolo viene immortalato nella travolgente Four Brothers, nome del brano, ma anche nomignolo dei quattro sassofonisti creatori del Four Brothers Sound.

La stagione d’oro di Getz è la decade 1950-1960.

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173590.jpgPaul Desmond

« Credo di aver sempre desiderato di avere un suono simile a un martini secco »

 

Paul Desmond (San Francisco, 25 novembre 1924 – New York, 30 maggio 1977) è stato un sassofonista e compositore statunitense di musica jazz.

Giunto alla notorietà con la sua partecipazione al quartetto di Dave Brubeck dal 1951 al 1967 Desmond è l’autore del massimo successo del quartetto, il brano Take Five. È considerato uno dei giganti del sax contralto jazz.

Il vero nome di Desmond era in realtà Paul Emil Breitenfeld ma, ritenendolo un nome inadatto ad un musicista, lo cambiò, si dice scegliendone un altro da un elenco telefonico.

I colleghi di Desmond avevano di lui la più alta considerazione. Charlie Parker ebbe occasione di citarlo come il suo contraltista preferito, e Cannonball Adderley, che spesso concorreva con lui per il posto di miglior contraltista nelle classifiche delle pubblicazioni specializzate, ebbe a dire: “Credo che Paul sia, con Benny Carter, il contraltista più lirico.

Desmond collaborò anche con Gerry Mulligan (incidendo fra l’altro una clamorosa Take Five nell’album Together again for the first time), Jim Hall, Chet Baker, Ed Bickert. Desmond, che aveva una laurea in letteratura inglese (“Non divenni uno scrittore perché riesco a scrivere solo sulla spiaggia, e mi si riempie la macchina da scrivere di sabbia”) era anche noto per il suo humor, dimostrato nelle note che accompagnavano i suoi album e in numerose testimonianze. Benché per molto tempo si sia parlato del suo lavoro su una autobiografia, questa non si materlializzò mai. Forte bevitore e accanito fumatore, Desmond si ammalò di tumore polmonare. Quando seppe della diagnosi, reagì con caratteristica lievità, rallegrandosi di avere un fegato in ottime condizioni: “Come nuovo, uno dei migliori fegati contemporanei. A bagno nel Dewar (una marca di whisky) e scoppia di salute”.

Desmond morì nel 1977, dopo essere apparso a febbraio in un concerto con Brubeck a New York. Nessuno dei suoi fan sapeva allora che stesse morendo.

Alcuni dei suoi amici raccontano che il suo vecchio amico Charles Mingus lo visitò nei suoi ultimi giorni in ospedale, e rimase a guardarlo vicino al letto, vestito come al solito con mantello e cappello nero. Desmond aprendo gli occhi e collegando la cupa figura di Mingus che lo sovrastava a quella della morte nel film “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman, gli disse: “Va bene, sistema la scacchiera”.

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JamieCullum2.jpgJamie Cullum

Jamie Cullum (Essex, 20 agosto 1979) è un cantante e pianista britannico di lounge jazz.

Jamie Cullum è nato il 20 agosto 1979 a Rochford, (Essex), in Inghilterra. Sua madre, Yvonne, proveniva da una famiglia anglo-birmana stabilitasi nel Galles dopo l’indipendenza della Birmania; suo padre, John Cullum, lavorava nella finanza; il nonno paterno era ufficiale nell'Esercito Britannico; la nonna paterna, invece, era stata una rifugiata ebraica di Prussia che cantava nei locali notturni di Berlino.

Jamie è cresciuto a Hullavington, nello Wiltshire. Durante l'adolescenza ha ascoltato numerosi generi musicali: dal rock all'hip-hop, dal jazz al blues ed è stato molto influenzato da artisti come Herbie Hancock, Tom Waits e Miles Davis, ma anche dagli album innovativi di band come gli Steely Dan. Parallelamente, Jamie afferma che suo fratello, Ben Cullum, è la sua più grande influenza; i due hanno collaborato spesso e Ben ha suonato il basso nell'album di Jamie Catching Tales.

All’età di 20 anni, nel 1999, Cullum ha registrato un CD intitolato Jamie Cullum Trio - Heard It All Before. Ne furono prodotte solo 500 copie, oggi rarissime: una di queste fu acquistata su Internet per 600 sterline britanniche.

https://www.youtube.com/watch?v=F1r6GcPqFSo

https://www.youtube.com/watch?v=NoLc43YuuTw

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Wayne_Shorter04JosKnaepenAG275.jpgWayne Shorter

Wayne Shorter (Newark, 25 agosto 1933) è un sassofonista, musicista e compositore statunitense di origine afro-cubana.

Suo padre aveva l’abitudine di ascoltare la radio in casa dopo il rientro dal lavoro. In tale modo Shorter viene, inconsapevolmente, iniziato alla musica jazz: grazie alla trasmissione quotidiana di Martin Block scopre e ascolta Bud Powell, Thelonious Monk, Charlie Parker, Coleman Hawkins, Lester Young e altri musicisti bebop. Inizia a suonare il sassofono verso i 16 anni. Nel 1952 si iscrive alla New York University dove studia per quattro anni.

Dal 1956 al 1958 presta servizio sotto le armi. Durante il servizio militare suona talvolta con Horace Silver. Dopo il congedo entra nell’orchestra di Nat Phipps e poi, nell’estate del 1956, in quella di Maynard Ferguson. Qui incontra per la prima volta Joe Zawinul.

Nel 1959 entra a far parte dell’orchestra di Art Blakey, i Jazz Messengers, in sostituzione di Hank Mobley che aveva abbandonato il gruppo nel corso di una tournée internazionale. Nell’orchestra Shorter inizia presto a distinguersi per le sue capacità di arrangiatore e compositore arrivando a svolgere anche la funzione di direttore musicale.

Nel 1964 entra nel quintetto di Miles Davis dove rimarrà per circa sei anni. In questo periodo si avvicina al sassofono soprano e collaborando col trombettista statunitense inizia ad interessarsi all’apertura del jazz verso altri generi musicali.

Nel 1971, assieme a Joe Zawinul ed al bassista cecoslovacco Miroslav Vitous fonda i Weather Report.

https://www.youtube.com/watch?v=RCyGBNKlrPI

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weatherreport%2B78.jpgWeather Report

Weather Report sono stati uno dei gruppi jazz fusion piú significativi degli anni settanta ed ottanta.

La band nacque fra la fine degli anni sessanta ed i primi anni settanta da uno spin-off di un gruppo di musicisti che ruotava attorno a Miles Davis. Il nucleo stabile del gruppo è stato costituito dal pianista Joe Zawinul e dal sassofonista Wayne Shorter, mentre gli altri musicisti variavano quasi ad ogni album.

Inizialmente la musica del gruppo era un jazz caratterizzato da ampie improvvisazioni, simili a quelle del disco di Miles Davis Bitches Brew, in lavorazione nello stesso periodo. La formazione includeva un batterista tradizionale ed un secondo percussionista (prima Airto Moreira e successivamente Dom Um Romao). Sia Joe Zawinul sia il primo bassista del gruppo, Miroslav Vitous, avevano sperimentato effetti elettronici, il primo sul piano elettrico e l’organo, il secondo con il contrabbasso suonato con l’archetto.

Il primo album, Weather Report, venne pubblicato nel 1971 e si aggiudicò la nomina di album dell’anno da parte della rivista Down Beat. Si tratta di un album sperimentale che – sebbene registrato senza alcun uso di strumenti elettronici – viene annoverato fra i classici della fusion. Interessante è l’uso particolare del pianoforte nel brano «Milky Way», in cui le cui corde dello stesso vengono fatte risuonare per simpatia dalle vibrazioni del sax soprano di Wayne Shorter. Sempre nel 1971 venne pubblicato il secondo album del gruppo, I Sing the Body Electric, in cui il sintetizzatore fa la sua prima comparsa. Parte dell’album (le ultime tre tracce) è stata registrata in Giappone e, successivamente, è stata integrata nel disco doppio Live in Tokyo. Il titolo dell’album riprende il titolo di un racconto di Ray Bradbury del 1969 che, a sua volta, utilizza il titolo di un’omonima composizione poetica di Walt Whitman del 1867.

Le successive registrazioni sono piú melodiche e meno sperimentali ed hanno una migliore accoglienza da parte del mercato. Nel 1976, in concomitanza con l’album Black Market, l’avvicendamento di musicisti portò all’ingresso nel gruppo del bassista Jaco Pastorius. Fu con lui che il gruppo raggiunse la maggiore notorietà, grazie al classico standard fusion «Birdland», dall’album Heavy Weather nel 1977. Dai concerti di quel periodo traspare la formidabile perizia tecnico-artistica del gruppo; una sezione ritmica portentosa faceva da fondamenta per le escursioni del sax di Wayne Shorter e per il caratteristico stile di Joe Zawinul.

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Jaco_Pastorius.jpgJaco Pastorius

John Francis Anthony Pastorius III (Norristown, 1º dicembre 1951 – Fort Lauderdale, 21 settembre 1987) conosciuto come Jaco Pastorius, è stato un bassista, compositore e produttore discografico statunitense di jazz, fusion e funky, annoverato tra i piú grandi bassisti di tutti i tempi e tra le figure simbolo del genere fusion.

Suonava generalmente un basso elettrico fretless (ovvero privo dei “fret”, cioè i tasti, le piccole stanghette di metallo usate per indicare la posizione delle note). Nonostante la brevità della sua carriera, ha determinato una rivoluzione totale per quanto riguarda il suo strumento: con il suo stile particolare è riuscito a caratterizzare il basso come solista e ridefinire il ruolo del basso elettrico nella musica, suonando simultaneamente melodie, accordi, armonici ed effetti percussivi. Per numerosi bassisti (dal pop all’heavy metal) è un importante punto di riferimento.

Nato in Pennsylvania, Pastorius crebbe a Fort Lauderdale (in Florida) dove si avvicinò alla musica suonando la batteria verso la quale era molto portato. A causa della frattura di un polso, cominciò a suonare il basso elettrico,

Dal 1976 la sua fama iniziò ad espandersi a livello internazionale con l’album Jaco Pastorius; nello stesso anno iniziò a suonare con gli Weather Report in due brani dell’album Black Market, e stabilmente dall’album Heavy Weather (1977), pubblicando poi diversi album. Nello stesso anno collaborò con Pat Metheny e Bob Moses nell’album Bright size life

Le dipendenze da alcolici e droghe accentuarono il suo squilibrio mentale (disturbo bipolare); le sue relazioni con i manager dell’industria discografica e i gestori dei locali peggiorarono al punto da non trovare nessuno disposto ad ingaggiarlo per un concerto.

Jaco trovò la morte il 21 settembre 1987, in seguito ad un brutale pestaggio da parte di un buttafuori di un locale di Fort Lauderdale. Giorni prima, era il 12 settembre, Jaco, ubriaco fino all’eccesso, venne cacciato da un concerto di Santana al Sunrise Music Theatre per continui fastidi ed interruzioni. Egli vagò per tutta la notte fino a trovare il “Midnight Bottle Club”, locale malfamato alla periferia di Fort Lauderdale.

Nonostante gli fosse impedito di entrare, dato che l’accesso era riservato ai soci, il bassista insisteva di fronte alle negazioni del buttafuori, Luc Havan. Finchè quest’ultimo, esperto in arti marziali, picchiò violentemente Pastorius con diversi colpi di karate. Quando la polizia arrivò sul posto trovò il musicista steso a terra, morente con il cranio fratturato e con gravi ferite. Havan fu arrestato per omicidio di secondo grado e condannato a ventidue mesi di carcere e cinque anni di libertà vigilata. Dopo quattro mesi fu rilasciato per buona condotta. Dopo nove giorni di coma Pastorius morì ed il mondo della musica perse uno dei più talentuosi bassisti della sua storia.

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haden_4.jpgCharlie Haden

Era uno dei più grandi contrabbassisti jazz di sempre, inventò con Ornette Coleman il free Jazz

Charles Edward Haden, noto come Charlie Haden, è morto venerdì 11 luglio 2014 a Los Angeles, in California. Aveva 76 anni. Haden era uno dei migliori contrabbassisti nella storia del jazz. Nel corso della sua carriera aveva collaborato con grandissimi musicisti jazz come il pianista Keith Jarrett, il sassofonista Ornette Coleman e il trombettista Dizzy Gillespie.

Haden era nato a Shenandoah, in Iowa, da due musicisti di musica country. Da ragazzo cantava in una specie di band famigliare, la Haden Family country band. Poi, dopo aver contratto la poliomelite a quindici anni, perse parzialmente la voce e iniziò a suonare il contrabbasso. È considerato uno dei più famosi musicisti di “free jazz”, cioè particolarmente bravi nell’improvvisazione. Già negli anni Sessanta lavorò con grandissimi musicisti come Coleman, John Coltrane e Geri Allen. Nel 1969 fondò la Liberation Music Orchestra, un supergruppo jazz che suonava canzoni ispirate dai movimenti di protesta di sinistra dell’epoca.

Negli anni Settanta e Ottanta continuò a collaborare con diversi musicisti: fece quattro dischi col chitarrista jazz Pat Metheny e uno col chitarrista John McLaughlin. Dal 1987 fino al 2010 – oltre a collaborare brevemente con altri musicisti – suonò a lungo con il Quartet West, una jazz band che suonava musica ispirata dai film noir degli anni Quaranta e dai romanzi di Raymond Chandler.

 

 

R.I.P. Estinto qualche mese fa a 76 anni. Ultimamente se ne stanno andando via in troppi.

 

Comunque, in ascolto, uno dei 'veterani' ancora tra noi:

 

https://www.youtube.com/watch?v=B3hudOalqEY

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Dave_Holland_02_AG_350.jpgDave Holland

Dave Holland (Wolverhampton, 1 ottobre 1946) è un compositore e contrabbassista inglese.

Nato a Wolverhampton, Gran Bretagna, Holland imparó il basso da bambino e frequentò un corso di tre anni alla Guildhall School of Music and Drama. Già nel 1967 suonava regolarmente al Ronnie Scott’s, famoso jazz club di Londra, dove accompagnava i musicisti in visita. Prendeva anche parte al movimento free jazz londinese che si raccoglieva attorno al batterista John Stevens, apparendo nell’album Karyobin, un classic della Spontaneous Music Ensemble uscito nel 1968. Nello stesso anno, Miles Davis e Philly Joe Jones lo ascoltarono suonare al Ronnie Scott’s e Jones disse a Holland che Davis lo voleva nel suo gruppo (al posto di Ron Carter). Davis lasciò l’ Inghilterra prima che Holland potesse parlargli e dopo due settimane Holland ricevette una telefonata che gli dava tre giorni di tempo per raggiungere New York ad un ingaggio al night club di Count Basie. Arrivò la sera prima, ospite di Jack DeJohnette,e il giorno dopo Herbie Hancock lo portò al locale, dando inizio ad una collaborazione biennale con Davis (questa fu anche l’ultima performance di Hancock col guppo di Davis: poco dopo partì per la sua luna di miele in Brasile e fu rimpiazzato da Chick Corea quando una malattia gli impedì di ricongiungersi al gruppo). Holland compare nelle registrazioni di Davis a partire dal Settembre 1968, nell’album Filles de Kilimanjaro (con Davis, Corea, Wayne Shorter and Tony Williams).

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Natalie%20M%20King%20web.jpgNatalia M. King- vocalist 'soul blues jazz'

Di origini dominicane, nata tra i latino americani a Brooklyn nel 1969, Natalia M. King ha una voce dallo stampo classico che penetra immediatamente e dà subito l'impressione di appartenere ad un classico del passato glorioso del soul. La sua estrazione culturale è notevole (ha una laurea in sociologia e storia), la sua educazione musicale è in stretta relazione col rock. Suona la chitarra ed è cresciuta con Jimi Hendrix, Lou Reed, Rickie Lee Jones, Aretha Franklin e Janis Joplin. Alla sua eccellente vocalità Natalia King aggiunge la sua grande esperienza di vocalist jazz e blues.

http://www.youtube.com/watch?v=wJtQ00L4xqs

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122711-sam-rivers-jazz-musician1.jpgSam Rivers

Samuel Carthorne Rivers (Enid, 25 settembre 1923[1] – Orlando, 26 dicembre 2011) è stato un sassofonista, polistrumentista e compositore statunitense di musica jazz.

Rivers suonava, con identica abilità, il sax soprano, il sax tenore, il flauto traverso, il clarinetto basso e il pianoforte

l padre di Rivers era un cantante gospel che aveva fatto parte dei Fisk Jubilee Singers e del Silverstone Quartet, e questo fece sì che Rivers iniziasse ad interessarsi di musica in giovane età.

Trasferitosi a Boston nel 1947, per studiare al conservatorio con Alan Hovhaness, Samuel iniziò a suonare con Quincy Jones, Herb Pomeroy, Tadd Dameron ed altri. Nel 1959 incontrò il batterista Tony Williams - allora tredicenne - che, nel 1964, lo avrebbe fatto scritturare per un breve periodo nel quintetto di Miles Davis[2]. Con questo gruppo Rivers registrò l'album Miles in Tokyo.

Dopo aver firmato un contratto con la Blue Note Records, Rivers iniziò a suonare ed incidere come leader, usando come sideman, tra gli altri, Jaki Byard (in Fuchsia Swing Song), Herbie Hancock e Freddie Hubbard (in Contours). Collaborò inoltre alle incisioni Blue Note di Tony Williams, Andrew Hill e Larry Young.

In questo periodo Rivers compose anche il suo brano più famoso: la ballad "Beatrice", tratta da Fuchsia Swing Song, divenne uno standard frequentato soprattutto dai tenorsassofonisti

Trasferitosi dall'inizio degli anni sessanta a New York, negli anni settanta Rivers vi fondò e diresse un locale jazz, lo Studio RivBea, situato nel quartiere di NoHo. Il nome del locale derivava da quello di sua moglie, Bea, che ne era la co-fondatrice. Proseguì inoltre il suo lavoro in sala di registrazione per diverse etichette discografiche registrando diversi album per la Impulse! Records (tra cui Trio Live, e Crystals per big band); in questo periodo apparve anche come sideman sull'album di Dave Holland Conference of the Birds, dove suona nella title track assieme a Anthony Braxton e Barry Altschul costituendo il "coro degli uccelli al mattino". Con Holland formò poi un gruppo che portò in tournée in Europa (continente che in quel periodo frequentava con una certa regolarità). Questi furono anche gli anni in cui godette di una grande fortuna presso parte della critica specializzata, che arrivò ad indicarlo come uno dei più importanti solisti sulla scena e il probabile futuro caposcuola del jazz post-free.

È scomparso nel 2011 all'età di 88 anni a seguito di una polmonite.

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barron300-78e3e8437965aec7b0fbf72c0b15d139f85662bc.jpgKenny Barron

Kenneth Barron (Filadelfia, 9 giugno 1943) è un pianista, compositore, arrangiatore e insegnante di jazz statunitense. Aveva anche un fratello musicista: il sassofonista Bill Barron.

Studiò piano all’età di 12 anni dal fratello di Ray Bryant e intraprese una prima tournée in una orchestra di rhythm & blues (di Melvin) all’età di 15 anni.

Suonò nel 1959 col batterista Philly Joe Jones, Jimmy Heath, Tootie Heath, Lee Morgan, John Coltrane e con Yuseef Lateef a Detroit nel 1960.

Nel 1961 si recò a New York, dove cominciò a suonare per il Five Spot con James Moody, il quale lo raccomandò a Dizzy Gillespie per sostituire Lalo Schifrin. Cominciò a conoscere e ad approfondire lo stile di Tommy Flanagan, Hank Jones e Wynton Kelly, e quello che lo colpì, come disse in una sua intervista, fu la loro articolazione, cioè pur non essendo perfetti erano precisi. Tra il 1962 e il 1966 girò l’Europa e il Nord America in tour con Dizzy Gillespie.

Nel suo linguaggio jazzistico spiccano il suo fraseggio, la sua vena boppistica mainstream, un’attenzione verso il suono e l’armonia, con tipici voicings aperti e la predilezione per i ritmi latini.

È uno dei principali pianisti di mainstream (post bop) influenzato principalmente da Tommy Flanagan e Wynton Kelly, ma anche da Thelonious Monk, Art Tatum e McCoy Tyner.

http://www.youtube.com/watch?v=7bPBKUlPKOU

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sonny-stitt-1-sized.jpgSonny Stitt

Edward "Sonny" Stitt (Boston, 2 febbraio 1924 – 22 luglio 1982) è stato un sassofonista statunitense (contralto e tenore) di musica jazz. Forse uno degli artisti più legati allo stile bebop di cui fu uno degli aderenti della prima ora, fu anche uno tra i più prolifici, incidendo più di 100 album nel corso della sua carriera, collaborando con gran parte dei protagonisti del jazz moderno. Il critico Dan Morgenstern lo aveva soprannominato "Lupo Solitario" per il suo essere continuamente in tour e per la sua devozione al jazz.

Stitt è nato a Boston, Massachussetts, ed è cresciuto a Saginaw, Michigan Saginaw. In famiglia il padre insegnava musica, suo fratello era un pianista classico, e sua madre era un'insegnante di pianoforte. Le sue prime registrazioni furono dal 1945 con la prima orchestra be-bop, quella del cantante Billy Eckstine, il cui direttore musicale era Dizzy Gillespie. Sempre agli inizi di carriera suono' con Stan Getz, allora un illustre sconosciuto. Ha avuto esperienze suonando quindi in alcune swing band, pensando che avrebbe suonato principalmente in band BeBop. Stitt partecipò nella Tiny Bradshaw's Big Band a quattordici anni.

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Krall-001.jpgDiana Krall

Diana Jean Krall (Nanaimo, 16 novembre 1964) è una cantante e pianista jazz canadese.

Originaria di Nanaimo, nella Columbia Britannica, Diana Krall cresce in un ambiente ricco di stimoli musicali, e impara a suonare il piano all’età di quattro anni. Nel periodo della high school, è pianista in un piccolo gruppo jazz di Vancouver, dove nel frattempo lei si è trasferita insieme alla sua famiglia. A diciassette anni, entra grazie ad una borsa di studio nel prestigioso Berklee College of Music di Boston, per poi trasferirsi a Los Angeles, quindi a New York.

Ha studiato al Berklee College of Music di Boston. Ha venduto oltre 6 milioni di dischi negli USA e oltre 15 in tutto il mondo; inoltre, durante gli anni '90 e 2000, è stata l'artista jazz donna più venduta e ascoltata. Come cantante è l'unica nel jazz ad aver vinto finora tre Grammy Awards e otto Juno Awards, e ad aver debuttato, con nove dei suoi album, in cima alla Billboard Jazz Albums.

http://www.youtube.com/watch?v=tyK_RfXWY1U

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