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BeppeFurino

Il Topic del Jazz

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JoeLovano_JKatz_207-1287425445.JPGJoe Lovano

Joseph Salvatore Lovano (Cleveland, 29 dicembre 1952) è un sassofonista, clarinettista, flautista e batterista jazz statunitense di origine siciliana.

La famiglia paterna proviene dal comune di Alcara Li Fusi e quella materna proviene dal comune di Cesarò, entrambi i paesi sono situati nella provincia di Messina.

Ad iniziare dagli anni settanta Lovano è considerato uno dei maggiori tenor-sassofonisti della scena musicale mondiale, aggiudicandosi tra l'altro un Grammy Award, numerose menzioni sulla rivista Down Beat da parte di molti critici musicali e dagli stessi lettori.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con Jack McDuff, Woody Herman, Mel Levis, John Scofield, Dave Liebman, Michael Brecker, McCoy Tyner, Esperanza Spalding, Jeff Coffin e altri artisti.

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846.jpgHank Jones

Henry “Hank” Jones (Vicksburg, 31 luglio 1918 – New York, 16 maggio 2010) è stato un pianista e compositore statunitense di musica jazz.

Il maggiore dei tre fratelli (gli altri due sono Thad ed Elvin), è apprezzato per la leggerezza del suono e l’eleganza del fraseggio, e oltre ad avere ricoperto il ruolo di leader con la propria formazione ha partecipato in qualità di sideman a incisioni storiche.

È considerato il fondatore della scuola pianistica di Detroit, che annovera fra i suoi membri Tommy Flanagan, Roland Hanna e Barry Harris.

Da piccolo, Hank Jones si trasferì assieme alla famiglia dal nativo Mississippi al Michigan, stabilendosi a Pontiac, nell’area di Detroit. Lì, in età molto giovane, iniziò lo studio del pianoforte e sin dagli inizi subì l’influsso della musica di Fats Waller, Teddy Wilson, Earl Hines e Art Tatum. Sul palco già a tredici anni, ricevette dal sassofonista Lucky Thompson l’invito di andare a suonare all’Onyx Club di New York assieme a Oran “Hot Lips” Page.

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Un bravo all'autore del topic, molto molto bello, sono appassionato di jazz da, ormai, quasi 40 anni, e vorrei contribuire se mi e' permesso, con IL brano che, strano a dirsi , ma mi fece innamorare del jazz.

Voglio riproporlo a voi se non e' gia' stato fatto, in modo graffiante e sprezzante per come mi si e' presentato ormai molto tempo fa'

 

http://youtu.be/TpE9SN81H6E

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shepp.jpgArchie Shepp

Archie Shepp (Fort Lauderdale, 24 maggio 1937) è un sassofonista jazz statunitense, noto soprattutto per la sua attività nel movimento free jazz, per le sue posizioni ideologiche afrocentriche, e per la sua collaborazione con John Coltrane e Cecil Taylor.

Shepp è cresciuto a Filadelfia, in Pennsylvania, dove ha studiato pianoforte, clarinetto e sassofono contralto, prima di concentrarsi sul sassofono tenore, anche se occasionalmente suona il sassofono soprano. Dal 1955 al 1959 studia recitazione al Goddard College ma, a causa dello scarso successo come attore, specialmente dopo il trasferimento a New York, decide di intraprendere la professione di musicista. Per un breve periodo suona in una orchestra latin jazz, ma ben presto si unisce al gruppo del giovane pianista d'avanguardia Cecil Taylor, che ha da poco cominciato a distinguersi tra i pianisti seguaci di Thelonius Monk per diventare una delle più importanti e controverse figure dell'avanguardia degli anni '60. Il nome di Shepp appare in tutti e tre i dischi fondamentali di Taylor. La sua prima esperienza discografica importante a nome proprio arriva insieme al gruppo dei New York Contemporary Five. Arrivano poi anche i dischi incisi per l'etichetta Impulse! Records insieme a John Coltrane, che ha per Shepp una profonda ammirazione. Il primo di questi dischi è Four for Trane, in cui partecipa anche l'amico trombonista Roswell Rudd. Insieme a Coltrane Shepp partecipa nel 1965 anche alle sessioni di registrazione per A love supreme, ma nessuna delle registrazioni in cui appare viene poi inclusa nel disco finale.

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george-duke2.jpgGeorge Duke

George Duke (San Rafael, 12 gennaio 1946 – Los Angeles, 5 agosto 2013) è stato un pianista, tastierista e produttore discografico statunitense.

Pianista, tastierista jazz e R&B, è tra i pionieri del sintetizzatore nonché produttore di musica pop. Laureatosi al conservatorio di San Francisco nel 1967, è noto, oltre che per le proprie produzioni, anche per le collaborazioni con musicisti come Frank Zappa.

Inizia a suonare il piano a soli quattro anni dopo aver visto con sua madre un concerto di Duke Ellington. A sedici anni è già famoso negli ambienti liceali per aver suonato con varie band jazz. Il suo talento musicale prende spunto da grandi artisti di quel periodo come Miles Davis, Les McCann e Cal Tjader.

Nel 1967 si diploma al conservatorio di San Francisco dopo aver studiato trombone, composizione e contrabbasso.

Dopo il diploma fonda un gruppo jazz con l'allora giovanissimo Al Jarreau; in seguito Duke intraprenderà un master in composizione alla San Francisco State University e insegnerà in un corso di "Jazz e Cultura Americana" al Merritt Junior College di Oakland. In questo periodo inizia a pubblicare una serie di LP jazz con l'etichetta MPS ed inizia una collaborazione con il violinista Jean-Luc Ponty con cui fonderà il George Duke Trio. Le performaces spettacolari di questo gruppo in luoghi altrettanto spettacolari come il Newport Jazz Festival attirarono l'attenzione di artisti come Cannonball Adderley, Quincy Jones e Frank Zappa.

Duke ha quindi l'opportunità di lavorare con Miles Davis, The Mahavishnu Orchestra e Weather Report; nel 1969 incontra Frank Zappa e decide subito di entrare nella sua band, negli anni tra il 1969 e 1971 continua comunque a collaborare con artisti quali Adderley, Nancy Wilson, Joe Williams e Dizzy Gillespie.

Sempre in questo periodo incontra il bassista Stanley Clarke dando vita ad un proficuo sodalizio, inoltre accompagna nel loro primo spettacolo dal vivo il gruppo di Chick Corea. Dal 1973 al 1976 Duke ritorna nella band di Zappa incontrando di nuovo il suo vecchio amico Jean-Luc Ponty. In seguito si unisce al batterista Billy Cobham formando un gruppo fusion di notevole successo di cui uscirà il disco Live on tour in Europe (con Scofield e Johnson).

Dal 1976 Duke si è dedicato alla carriera solista e di produttore per molti noti artisti quali Anita Baker, Michael Bolton, George Benson, Dee Dee Bridgewater, Stanley Clarke, Larry Coryell, Paco de Lucia, Rickie Lee Jones, John McLaughlin, Marilyn Scott, Al Jarreau, Natalie Cole e Stevie Wonder.

Nel 2008 George Duke, partecipa come ospite, al progetto di Billy Cobham "Drum 'n' voice 3", album prodotto in Italia da Lino e Pino Nicolosi.

Il 5 agosto 2013 muore all'età di 67 al St. John’s Hospital di L.A. lasciando due figli, Rashid e John.

http://www.youtube.com/watch?v=uHFJ9qhR0VM

http://www.youtube.com/watch?v=Pv8fLWos_-Y

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Ben+Webster.jpgBen Webster

Benjamin Francis Webster (Kansas City, 27 marzo 1909 – Amsterdam, 20 settembre 1973) è stato un sassofonista statunitense.

È stato, insieme a Coleman Hawkins e Lester Young, uno dei piú importanti sassofonisti tenori di estrazione swing. Tra i due egli impara soprattutto da Coleman Hawkins, in particolare l’uso dei registri bassi, del vibrato e della tecnica cosí detta del growl. Webster però soffia timbri piú ampi e plasma un suono corposo e fremente piuttosto che roboante, animato da una sensuale sinuosità che egli contribuí ad associare in maniera quasi imprescindibile al sassofono.

Fin dalla prima infanzia Webster prende contatto con la musica e gli strumenti. Comincia a studiare il violino e il pianoforte e debutta, proprio come pianista, con le orchestre di Rusty Nelson e Dutch Campbell. Budd Johnson lo spinge poi a scegliere il sassofono dandogli le prime lezioni e da allora si dedica quasi esclusivamente al tenore.

http://www.youtube.com/watch?v=IskmgNu-XkE

http://www.youtube.com/watch?v=0CHzdyJps6M

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10555506.jpgColeman Hawkins

Coleman Hawkins, detto anche “Hawk” o “Bean”, (San Giuseppe, 21 novembre 1904 – Nuova York, 19 maggio 1969) è stato un sassofonista statunitense di musica jazz.

È universalmente riconosciuto come il padre del sassofono jazz e come il musicista che ha contribuito all’identificazione tra jazz e sassofono.

Fino all’avvento del suo rivale Lester Young e dei bopper che — in parte — ne seguirono le orme stilistiche, il suono e il fraseggio di Coleman Hawkins definirono il sassofono jazz. Lester Young ricorda che la moglie di un musicista che lo ospitava gli suonava ogni giorno dischi di Coleman Hawkins perché egli imparasse a suonare come lui (cosa che Lester Young non aveva la minima intenzione di fare). Anche negli anni successivi, fino alla sua morte ed oltre, i sassofonisti si differenziarono per la sonoritá “alla Hawkins” o “alla Young”.

Nel corso degli anni ’30 fu in tour in Europa per cinque anni. Al suo ritorno negli Stati Uniti incise la versione di «Body and Soul»(1939) che sarebbe diventata un classico del jazz, legando per sempre il brano e l’artista (al quale — ironicamente — il brano non piaceva piú di tanto).

Nel corso degli anni cinquanta fu sulla cinquantaduesima strada al Kelly’s Stable dirigendo gruppi di cui facevano parte, tra gli altri, Thelonious Monk, Oscar Pettiford, Miles Davis e Max Roach e fu in tournée capeggiando gruppi che arruolavano J.J. Johnson e Fats Navarro e con l’orchestra di Howard McGhee

Fu attivo fino alla seconda metà degli anni sessanta suonando con Duke Ellington e Sonny Rollins e facendo regolari concerti al Village Vanguard di Manhattan. Incise per l’ultima volta nel 1966. Gli ultimi anni lo videro scivolare nell’alcolismo, pare a causa di una sfortunata storia sentimentale per una donna molto piú giovane. Morí di polmonite al Bellevue Hospital di New York dove è sepolto al Woodlawn Cemetery nel Bronx.

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Chris-Potter.jpgChris Potter

Chris Potter (Chicago, 1º gennaio 1971) è un sassofonista, clarinettista, compositore jazz statunitense.

Nato a Chicago (Illinois), Potter ha passato gran parte della sua infanzia a Columbia, nella Carolina del Sud dove sua madre insegnava psicologia alla South Carolina University.

Manifestò un precoce interesse verso la musica e divenne presto un vero e proprio bambino prodigio, padroneggiando diversi strumenti tra cui la chitarra e il pianoforte, fino a giungere, verso i dieci anni d'età, al sax, contralto prima, tenore poi.

Chris Potter iniziò la sua esperienza in ambito jazz professionale all'età di soli 13 anni, conquistando subito un certo devoto seguito a livello locale. All'età di 18 anni sì trasferì a New York per frequentare il college, prima alla New School University, quindi alla Manhattan School Of Music, dove ebbe come insegnante il pianista Kenny Werner, col quale stabilì una duratura amicizia, culminata con la registrazione, nel 1994, di un album in duo.

Nel 1998 il suo CD Vertigo (etichetta Concord Jazz) venne inserito tra i 10 migliori dischi jazz dell'anno sia dalla rivista Jazziz Magazine che dal New York Times. Venne candidato per un "Grammy Award for Best Jazz Instrumental Solo" (premio Grammy come miglior assolo jazz strumentale) per la sua performance nel disco Pink Elephant Magic di Joanne Brackeen,Chris Potter viene considerato, grazie alle sue eccellenti abilità tecniche, alla versatilità con cui affronta diverse situazioni musicali, e al suo temperamento sperimentale e innovativo, come uno dei migliori sassofonisti jazz viventi. Attualmente calca le scene jazz mondiali principalmente con la sua band chiamata Underground (titolo del corrispondente progetto discografico, pubblicato nel 2006), ma anche come side man per artisti del calibro di Pat Metheny con il quartetto Unity Band, Dave Holland Herbie Hancock e altri.

Polistrumentista, Potter suona prevalentemente il sax tenore e soprano. Possiede diversi strumenti, al tenore un Selmer Super Balanced Action matricola 34 mila (modello transitional) appartenuto a Michael Brecker ed un Selmer Mark VI matricola 96 mila, con becco Otto link Florida STM Double Ring o Otto Link Tone Edge entrambi modificati, ance Rico Select Jazz unfiled 4S. Suona poi un sax soprano Selmer Mark VI con becco Selmer Soloist E vintage, un sax contralto Selmer Mark VI con becco Selmer Soloist, e un vecchio clarinetto basso, sempre Selmer, degli anni '20, con becco Bundy.

http://www.youtube.com/watch?v=T-YU5_agWHI

http://www.youtube.com/watch?v=vPivKtpmvZE

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mcpartland_1.jpgMarian McPartland

La leggenda del jazz Marian McPartland, 95 anni, è morta nella sua casa di Long Island, a New York, per cause naturali. Pianista raffinata e compositrice prolifica, MaPartland era stata conduttrice della trasmissione radio "Marian McPartland's Piano Jazz" sulla National Public Radio tra il 1978 e 2011, dove ha ospitato centinaia di professionisti del jazz. Si è trattato del programma culturale più duraturo della NPR.

La carriera di McPartland ha attraversato oltre sessant'anni, lei era considerata una delle pietre miliari nel mondo del jazz sia come musicista di talento, sia come personalità della radio. Nei suoi sei decenni di attività ha registrato più di 50 album per l'etichetta Concord Jazz e si è esibita in lunghi tour attraversando tutti gli Stati Uniti, a più riprese.

Margaret Marian Turner era nata a Slough in Inghilterra il 20 marzo 1918. Era una bambina prodigio che iniziò a suonare non appena fu grande abbastanza da sedersi di fonte a un pianoforte, a tre anni. Studiò musica classica, imparò a suonare dapprima il pianoforte, poi anche il violino. Scoprì il jazz, nonostante la contrarietà della famiglia, e nel 1938 iniziò a suonare con il pianista e compositore Billy Mayerl e andando in tour insieme al suo show di vaudeville in Europa e intrattenendo gli Alleati. Nel 1944 incontrò il cornettista statunitense Jimmy McPartland, con cui iniziò ad esibirsi e che presto sposò. Dopo la guerra, la coppia si trasferì negli Stati Uniti e qui la musicista diede il via alla sua carriera, mentre l'incontro con la radio avvenne nel 1964.

Con una conoscenza enciclopedica del jazz e un sorprendete orecchio musicale, Marian era considerata una maestra del genere. Tra le sue composizioni si ricordano Ambiance, There'll Be Other Times, With You In Mind, Twilight World, In the Days of Our Love. A 90 anni produsse la sua ultima composizione, A Portrait of Rachel Carson per il centenario della biologa e zoologa statunitense. Marian è stata premiata con un Grammy alla carriera nel 2004 per il suo lavoro di una vita nell'ambito della musica jazz, e nel 2010 ha ricevuto il titolo di Ufficiale dell'Impero Britannico.

http://www.youtube.com/watch?v=Mgmy9t6Qlac&index=2&list=PL5alipHGWPQqWD4u8BtqAgeJ9yYJmqKaM

http://www.youtube.com/watch?v=xr2SNv9bMtc

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Ibrahim+Maalouf.jpgIbrahim Maalouf

Ibrahim Maalouf ( in arabo : ابراهيم معلوف) (nato il 5 dicembre 1980) è un trombettista e insegnante, compositore e arrangiatore . E’ nato a Beirut , in Libano , e ora vive a Parigi , Francia .

Maalouf è nato in una famiglia di intellettuali ed artisti; egli è il figlio di trombettiere Nassim Maalouf e pianista Nada Maalouf, nipote dello scrittore Amin Maalouf e nipote del giornalista, poeta e musicologo Rushdi Maalouf. Egli è noto per la riproduzione di musica araba con quarti di tono di tromba, che è una

La sua famiglia fuggì in Libano nel bel mezzo di una guerra civile libanese e Maalouf è cresciuto nella periferia di Parigi, con entrambi i genitori e la sorella Layla, che è di due anni più grande di lui. Ha studiato fino all'età di 17 ed ha guadagnato un baccalauréat in generale la scienza e la matematica specializzata dal Lycée Geoffroy-Saint-Hilaire a Étampes (Essonne).

Ha iniziato a studiare la tromba all'età di 7 con il padre Nassim Maalouf, un ex studente di Maurice André a Parigi Higher Conservatorio Nazionale di Musica e Danza. Suo padre gli ha insegnato la tecnica classica,, classica, moderna e contemporanea repertori barocchi, nonché classica musica araba e l'arte araba di improvvisazione e di stile. In realtà, il padre è stato l'inventore della tromba micro-tonale, chiamato "tromba quarto di tono".

Maalouf ha ricevuto diversi premi nei maggiori concorsi tromba classica nel mondo. Nel luglio 2010, è stato insignito del Strumentale rivelazione dell'anno ai francesi Jazz Music Awards (Victoires du Jazz), e più recentemente è stato premiato Best World Music Artist agli francesi Music Awards nel 2014.

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NeilCowleytrio2014.jpgNeil Cowley trio

Neil Cowley (nato 5 novembre 1972) è un moderno pianista jazz.

Nato Londra Neil Cowley è diventato uno dei più rispettati e chiacchierati pianisti del Regno Unito. Da ragazzo Cowley ha studiato musica classica presso la prestigiosa Royal Academy, e all'età di 10 ha eseguito un concerto per pianoforte di Shostakovich una casa piena alla Queen Elizabeth Hall di Londra.

Nel giro di pochi anni, e il suo quinto album, il pianista Neil Cowley ei suoi compagni di band, il bassista Rex Horan e il batterista Evan Jenkins, hanno costruito una reputazione come una delle band più interessanti della Gran Bretagna.

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220px-Bill_wiki.jpgBill Frisell

William Richard "Bill" Frisell (Baltimora, 18 marzo 1951) è un chitarrista e compositore statunitense di musica jazz.

È considerato uno dei chitarristi più rappresentativi della sua generazione. Nei dischi a suo nome, come nelle collaborazioni con altri musicisti, ha spaziato tra i più diversi generi e stili.

Frisell è nato a Baltimora, Maryland. Ha passato la gran parte della sua giovinezza nella zona di Denver in Colorado dove ha studiato musica alla University of Northern Colorado. Ha poi studiato alla Berklee School of Music di Boston e con Jim Hall, che avrà una grande influenza sul suo stile.

La carriera da professionista inizia nel 1979 quando Pat Metheny, impossibilitato a partecipare ad una session, lo raccomanda a Manfred Eicher della ECM. A quel punto Frisell diventa il chitarrista interno dell'etichetta, suonando in diversi dischi.

Per il suo disco Unspeakable, Frisell vince nel 2005 il Grammy Award come Best Contemporary Jazz Album.

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n716461040_1143458_4962.jpgVijay Iyer

Vijay Iyer. 26 ottobre 1971 (età 43), Albany, New York, Stati Uniti. Pianista Jazz.,Il nome è impronunciabile, ma è il più straordinario talento del jazz contemporaneo. Suona il pianoforte. Trentanove anni, di origini indiane, nato e cresciuto nello Stato di New York. Il suo disco dell'anno scorso, Historicity, è stato uno dei belli in assoluto, forse il più bello. Ristrutturare in chiave jazz le canzoni pop non è operazione facile, specie se questo stesso brano è stato già manipolato da un maestro come Miles Davis. In Reimagining del 2005, Iyer aveva già adattato ai canoni jazz Imagine di John Lennon con lo stesso formidabile risultato. Solo è tutto molto bello, sia nelle composizioni originali sia negli standard di Duke Ellington e Thelonious Monk. Iyer è un Keith Jarrett melodico e ostinato, con sfumature free jazz del Cecil Taylor meno radicale.

Vijay Iyer è sullo stesso piano di Keith Jarrett e Brad Mehldau, assieme a Ethan Iverson dei Bad Plus, tra i migliori pianisti in circolazione.

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powell3.jpgBud Powell

Bud Powell (New York, 27 settembre 1924 – New York, 1º agosto 1966) è stato un pianista e compositore statunitense jazz.

Insieme a Thelonius Monk, Powell fu il piú importante pianista bebop. Trasferí con originalità lo stile di Charlie Parker al pianoforte, introducendo un nuovo virtuosismo al di fuori della tradizione stride, incidendo come sideman con i piú grandi solisti della sua epoca, come solista e con formazioni proprie.

Gravi problemi psichici ne minarono la salute e ne compromisero il talento artistico e portandolo ad una morte prematura. Il suo malinconico soggiorno parigino ispirò nel 1986 il film ‘Round Midnight, interpretato da Dexter Gordon e accompagnato dalle musiche di Herbie Hancock.

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sonny-rollins-001.jpgSonny Rollins

Theodore Walter “Sonny” Rollins (Harlem, 7 settembre 1930) è un sassofonista e compositore statunitense di musica jazz e uno dei piú importanti capiscuola dello stile hard bop.

Ha i primi contatti con la musica a undici anni, quando prende lezioni di pianoforte e di sassofono; dopo una breve esperienza con il sassofono contralto, passa permanentemente al sax tenore nel 1946, all’età di sedici anni. Entra negli Harlem Rollin’ dove suonano anche Jackie McLean, Arthur Taylor e Kenny Drew con i quali costituirà una band alle scuole superiori. I suoi genitori provenivano dalle isole Vergini ed egli amava molto la musica da ballo dei Caraibi: si avvicinò al sassofono nell’era della musica jump antecedente al rock and roll ed, anche se la sua musica rivela quel passato, va molto al di là: una sua singola improvvisazione (ed alcune sono molto estese) può sembrare come un veloce cammino a ritroso attraverso la musica popolare dell’Ovest, costruita in modo cosí eccentrico da risultare quasi astratta.

Le sue sorelle ed i suoi fratelli erano tutti studenti di musica classica, ma uno zio sassofonista appassionato di blues conquistò con la sua musica il giovane che assorbí gli stili degli idoli del sassofono degli anni quaranta: da Coleman Hawkins prese la sonorità intensa e l’abilità di muoversi tra gli accordi, da Lester Young la capacità di raccontare storie nel modo piú originale, da Charlie Parker tutte le caratteristiche di Coleman Hawkins e Lester Young messe insieme sintetizzate in un nuovo, rivoluzionario, linguaggio. Da questo crogiolo ribollente Sonny Rollins emerse con un bagaglio unico di sicurezza, velocità, swing e spontaneità inventiva. Anche il pianista Thelonious Monk lo influenzò molto, rendendo i suoi assoli piú frammentari e melodicamente piú imprevedibili, con un’inclinazione a spezzettare il materiale tradizionale e spesso a rovesciarlo.

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Dexter+Gordon+dexta.jpgDexter Gordon

Dexter Keith Gordon (Los Angeles 27 febbraio 1923 – Filadelfia, 25 aprile 1990) è stato un sassofonista jazz statunitense virtuoso del sassofono tenore. Considerato uno dei padri del bebop, il suo percorso musicale è costellato da numerose collaborazioni preziose: Lionel Hampton, Tadd Dameron, Charles Mingus, Louis Armstrong, Dizzy Gillespie nonché Billy Eckstine nella cui orchestra entrò nel 1943.

Il suono che riusciva ad ottenere era pieno e spazioso (una caratteristica in parte dovuta al suo fisico imponente) e la sua tendenza a suonare laid back, vale a dire dietro al tempo.

A 17 anni debuttò nell’orchestra di Lionel Hampton, a 20 anni venne chiamato nella formazione di Louis Armstrong, ma il suo vero maestro fu Lester Young che influenzò fortemente il suo stile. Pur senza introdurre fondamentali innovazioni linguistiche (come fecero Charlie Parker o John Coltrane) ha lasciato un’eredità tecnica e stilistica chiaramente individuabile in molti sassofonisti jazz contemporanei, specialmente per quello che riguarda la sua interpretazione delle ballads. Il produttore Ira Gitler nelle note di copertina dell’album Doin’ All Right afferma che il suo stile nei primi anni influenzò tanto John Coltrane quanto Sonny Rollins e che egli sarebbe stato poi influenzato da loro.

Mentre era in prigione per possesso di eroina, Gordon divenne un appassionato di cinema, e per questo nel 1986 accettò con entusiasmo di interpretare la parte del protagonista in Round Midnight - A mezzanotte circa dir Fra i successi e le soddisfazioni personali, la storia di Gordon può annoverare una candidatura dalla Awards Academy come miglior attore protagonista ed una come miglior musicista dell’anno 1978 e 1980.

Morì il 25 aprile del 1990 all’età di 67 anni.

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michel_petrucciani.jpgMichel Petrucciani

Michel Petrucciani (Orange, 28 dicembre 1962 - New York, 6 gennaio 1999) è stato un pianista jazz francese.

Suo nonno era di Napoli, mentre il padre Antoine Petrucciani, meglio conosciuto come Tony Petrucciani, era un rinomato chitarrista jazz. Michel Petrucciani imparò fin da bambino a suonare la batteria ed il pianoforte, dedicandosi prima allo studio della musica classica e poi al jazz, nutrendosi della collezione del padre. Si esibí in pubblico per la prima volta all’età di 13 anni e la sua carriera professionale prese avvio già all’età di 15 anni, quando ebbe l’occasione di suonare col batterista e vibrafonista Kenny Clarke (con cui registrò il suo primo album a Parigi).

Le sue straordinarie doti musicali e umane gli permisero di lavorare anche con musicisti del calibro di Dizzy Gillespie, Jim Hall, Wayne Shorter, Palle Danielsson, Eliot Zigmund, Eddie Gomez e Steve Gadd.

Colpito alla nascita dall’osteogenesi imperfetta (una malattia genetica conosciuta anche come “Sindrome delle ossa di cristallo”), Michel considerava tale disagio fisico come un vantaggio, che gli permise in gioventù di dedicarsi completamente alla musica tralasciando altre “distrazioni”. Sebbene la malattia lo costringesse a ricorrere ad un particolare marchingegno per raggiungere i pedali del pianoforte, restano indubbi la sua assoluta bravura, la genialità, capacità di dominare la tastiera, il suo tocco inconfondibile se non forse irripetibile.

Sul fronte personale ebbe tre relazioni significanti. Il suo primo matrimonio con la pianista Gilda Buttà finí con un divorzio. Ebbe anche 2 figli, uno dei quali ereditò la sua malattia.

Morí in seguito a gravi complicazioni polmonari e venne sepolto al cimitero parigino di Pere Lachaise .

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43img1.jpgEnrico Pieranunzi

Enrico Pieranunzi (Roma, 5 dicembre 1949) è un pianista jazz, compositore ed arrangiatore italiano.

Compie studi classici di pianoforte sin da giovanissimo, diplomandosi e diventandone docente al conservatorio sin dal 1973. Si è avvicinato al jazz grazie alla passione del padre Alvaro Pieranunzi, chitarrista jazz e appassionato di Django Reinhardt. La commistione, nella sua formazione, tra pianoforte classico e jazz, contribuisce a definirne lo stile e il linguaggio musicale, dove sono evidenti le influenze della musica di Claude Debussy.

Inizia la sua carriera jazzistica verso la metà degli anni settanta. Come pianista jazz ha registrato oltre 60 dischi, spaziando dal pianoforte solo alle varie formazioni con pianoforte. Ha suonato e registrato con i molti jazzisti di livello mondiale, tra i quali Chet Baker, Art Farmer, Irio De Paula, Lee Konitz, Marc Johnson, Joey Baron, Paul Motian, Charlie Haden e John Patitucci. Inoltre ha partecipato ai piú importanti festival italiani (Umbria Jazz, Ravenna e Milano Ciak) ed internazionali (Montréal, Copenaghen, Berlino e Madrid). Nel 2004 ha compiuto una tournée in Giappone suonando con il bassista Marc Johnson e il batterista Joey Baron.

Nell’annuale referendum indetto dalla rivista “Musica Jazz” è stato votato miglior musicista italiano del 1989, mentre nel 1993 l’“Academie du jazz” francese lo ha segnalato fra i primi tre musicisti jazz europei.

Come compositore jazz ha composto oltre 200 pezzi, alcuni dei quali sono diventati dei veri e propri standard e sono stati inclusi nella celebre raccolta The New Real Book.

Suo fratello è il violinista Gabriele Pieranunzi, solista di rango e 1° violino di spalla per chiara fama al Teatro S.Carlo di Napoli.

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carla_bley.jpgCarla Bley

Carla Bley, cognome di nascita Borg (Oakland, 11 maggio 1936), è una compositrice, pianista e organista statunitense di musica jazz.

Pianista, compositrice, arrangiatrice, band leader, Carla Bley è uno dei personaggi più variegati della scena jazz: negli anni settanta viene ricordata come la signora dell’avanguardia, in quanto compositrice dei brani più significativi di Paul Bley e, insieme a Charlie Haden, ispiratrice e guida della Liberation Music Orchestra; al giorno d’oggi rimane una figura di spicco del jazz in quanto leader di una delle jazz big band più versatili e longeve.

Nasce ad Oakland in California ma già dall’età di sedici anni si trasferisce a New York, per entrare in contatto con l’ambiente jazz più importante all’epoca. A 21 anni si sposa con il pianista jazz Paul Bley, del quale terrà il nome da sposata, sebbene la coppia abbia in seguito divorziato. Già a partire dal 1960 sue composizioni sono eseguite da diversi jazzisti di fama come George Russell, Jimmy Giuffrè, Art Farmer e lo stesso Paul Bley. Diventa in seguito importante figura del movimento Free Jazz degli anni sessanta: collabora con la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden e con artisti di diverso stampo come Steve Lacy, Don Cherry, Roswell Rudd, Jack Bruce, Robert Wyatt e con il batterista dei Pink Floyd Nick Mason.

Nel corso degli anni settanta fonda una big band, tuttora attiva, che porta il suo nome e che l’ha vista esibirsi sui palchi di tutto il mondo. Tale big band si rifà all’insegnamento delle orchestre di Gil Evans e dell’ultimo Duke Ellington potendo contare sull’apporto di molti valenti musicisti, provenineti dai più disparati contesti musicali. Da diversi anni suo importante partner musicale e di vita è il bassista elettrico Steve Swallow. In Italia ha lavorato con i trombettisti Paolo Fresu e Enrico Rava e con il trombonista Gianluca Petrella.

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sswallow_1.jpgSteve Swallow

Steve Swallow (Fair Lawn, 4 ottobre 1940) è un bassista, contrabbassista e compositore statunitense, noto per le sue collaborazioni con Jimmy Giuffre, Gary Burton e Carla Bley. Swallow è conosciuto inoltre per essere stato uno dei primi contrabbassisti jazz a passare al basso elettrico.

Durante l'infanzia si avviò allo studio del pianoforte e della tromba per poi passare, all'età di 14 anni, allo studio del contrabbasso. Dopo le superiori studiò composizione alla Yale University e successivamente si trasferì a New York dove iniziò a suonare nel trio di Jimmy Giuffre assieme a Paul Bley. In quello stesso periodo iniziò una lunga collaborazione con il vibrafonista Gary Burton. Nel 1964 entrò a far parte del quartetto di Art Farmer ed iniziò a scrivere della musica.

Agli inizi degli anni settanta, dopo molti incoraggiamenti da parte di Roy Haynes (il batterista preferito di Swallow), abbandonò definitivamente il contrabbasso per il basso elettrico, del quale preferisce la variante a 5 corde con l'accordatura "E-A-D-G-C". Swallow fu, assieme a Bob Cranshaw, uno dei primi contrabbassisti a passare al basso elettrico.

Dal 1974 al 1976 insegnò al Berklee College of Music. Nel 1978 divenne un membro costante ed essenziale della band di Carla Bley. Dagli inizi degli anni ottanta iniziò una lunga collaborazione con John Scofield.

Swallow è stato numerose volte vincitore dei sondaggi della rivista americana Down Beat per quel che concerne la categoria "basso elettrico". Inoltre le sue composizioni sono state suonate da molti musicisti, tra cui Jim Hall, Bill Evans, Chick Corea, Stan Getz e Gary Burton.

Steve Swallow è conosciuto per il suo uso del plettro nel basso elettrico.

https://www.youtube.com/watch?v=189dpPR1Yvc

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200px-Bobby_Watson_photo.jpgBobby Watson

Bobby Watson (nato a Lawrence , Kansas 23 agosto 1953) post-bop jazz sassofonista

Watson è certamente uno degli eminenti musicisti della sua generazione, con alle spalle una notevole quantità di successi fin dai primi anni ’80, che hanno testimoniato la sua innegabile individualità di artista.

Compositore e sassofonista contralto, nato a Lawrence, negli Stati Uniti, precisamente nel Kansas, il 23 agosto 1953, ha cominciato suonando il clarinetto in chiesa prima di passare al sax contralto all’età di tredici anni.

Ha composto e scritto arrangiamenti per le band della scuola, prima di diventare il direttore musicale del gruppo “Jazz Messengers” di Art Blakey, il fondatore dell’acclamato 29th Street Saxophone Quartet, del quintetto Horizon, leader dell’etichetta Blue Note, con la quale ha pubblicato “No Question About It” nel 1988, “The Inventor” nel 1990 e “Post-Motown Bop” nel 1991, oltre che a pubblicare sempre nel ‘91 Present Tense con la Columbia, “Urban Renewal” con la Kokopelli, “Quiet As Its Kept” e “Live at Someday in Tokyo” con la Red e “Live & Learn” con la Palmetto.

Tra i vari riconoscimenti che ha ottenuto nel corso della sua carriera gli è stata conferita nel 2001 una cattedra presso l’Università del Missouri, al Conservatory of Music di Kansas City.

Watson combina una ragguardevole destrezza ed una particolare energia con una qualità interiore che viene direttamente dall’anima, la produzione musicale ricopre una vasta gamma di espressioni e di ambientazioni.

https://www.youtube.com/watch?v=KjbcsdrpKCg

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