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La Juventus ha approvato l’emissione di un prestito obbligazionario non convertibile

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I costi lievitati per l’operazione Ronaldo, il piano di crescita globale con vista sul 2024: così la Juventus ha deciso di emettere per la prima volta un bond, rivolgendosi agli investitori qualificati, come i fondi d’investimento. Ieri il consiglio d’amministrazione presieduto da Andrea Agnelli ha dato l’ok a un prestito obbligazionario non convertibile, quindi senza intaccare l’assetto azionario che vede Exor saldamente al comando al 63,8%. La nota della società era ancora vaga: ammontare tra 100 e 200 milioni, durata e caratteristiche da decidere in base alle opportunità offerte dal mercato. Secondo Radiocor , Morgan Stanley e Ubi Banca hanno già avviato l’operazione di emissione del bond da 150 milioni che sarà collocato oggi: l’obbligazione, senza rating, è di tipo senior unsecured con scadenza 5 anni e pagherà una cedola fissa. Si tratta, cioè, del livello di sicurezza più alto per un bond, senza però il bisogno da parte dell’emittente di fornire garanzie: quindi un mix di solidità e flessibilità. C’è di più. In base a fonti finanziarie, il bond verrà quotato alla borsa di Dublino, leader mondiale del mercato obbligazionario regolamentato, e ha già riscosso l’interesse di investitori internazionali, a testimonianza dell’accresciuta reputazione della Juventus.

 

Perché il club bianconero ha deciso di emettere per la prima volta un bond? Lo scopo, si legge nella nota, è «dotare la società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito». Al 30 giugno 2018 la Juventus aveva un indebitamento finanziario netto di 310 milioni, in netta crescita dai 162 dell’anno prima, composto per 182 da prestiti bancari, per 110 da fattorizzazioni (anticipi di proventi futuri) e per 37 dal mutuo col Credito Sportivo e mitigato da 19 milioni di attivi. Con l’acquisto di Ronaldo sono aumentati considerevolmente i costi che impattano subito a bilancio (circa 80 milioni tra stipendio e ammortamento), mentre il giro d’affari lieviterà in maniera più graduale. Si punta, nel giro di 2-3 anni, a sfondare il mezzo miliardo di ricavi, partendo dai 411 milioni del 2017-18. Il rinnovo con Adidas, in vigore dal 2019-20 a cifre più che raddoppiate (51 milioni fissi annui, con un bonus di 15 milioni già riconosciuto), ha rappresentato un primo passo.

L’obiettivo del bond è duplice. Da una parte ottimizzare il debito, diversificando le fonti di approvvigionamento con un’apertura ai mercati internazionali e allungandone la durata per meglio pianificare scadenze e investimenti, anche a costo di pagare qualche interesse in più; dall’altra venire incontro alle esigenze di cassa del club, che non smette di investire non solo sulla rosa ma anche sulle attività extra-sportive (10-15 milioni all’anno). Spiega Alberto Francese, analista di Banca Imi: «Il bond è uno strumento abbastanza diffuso tra le società più grandi, in particolare tra quelle che appartengono all’indice di Piazza Affari Ftse Mib, in cui è entrato di recente il titolo Juventus. Si tratta di un segnale di crescita societaria, all’insegna di un modello industriale non unicamente basato sullo sport». Se la Signora ha deciso di rivolgersi al mercato istituzionale è perché ritiene di avere le carte in regola per convincere gli investitori a puntare su uno strumento finanziario sicuro e remunerativo. Operazione sulla scia di quanto fatto, a fine 2017, dall’Inter che raccolse 300 milioni al tasso del 4,875% potendo spendere la solidità di Suning. Diverso il caso del Milan: i due bond viennesi da 123 milioni, interamente sottoscritti da Elliott, rientravano nella maxi operazione di acquisto del club a debito da parte di Li Yonghong.

 

A questo punto, la domanda è: non è che così la Juve si indebita troppo? Risponde Francese: «Nell’ultimo report ipotizzavo per la stagione in corso un aumento dell’indebitamento netto di circa 100 milioni. Per capire se il livello è ragionevole si guarda al rapporto tra debito ed Ebitda (margine operativo lordo, ndr 😞 nel 2017-18 era 2,6, nel 2018-19 dovrebbe essere 3,5. A quel punto, pur non essendo in una situazione patologica, se si vorranno fare ulteriori investimenti bisognerà aumentare il fatturato per evitare stress finanziari». Non a caso, il piano della Juventus – ambizioso e con una dose di rischio – è quello: investire su Ronaldo e soci per aprirsi nuovi ricavi ed entrare in una dimensione globale.


(pubblicato sulla Gazzetta dello Sport del 13 febbraio 2019, Alberto Francese, analista di Banca Imi)

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Qualcuno più informato potrebbe chiarire la questione: restituzione? Non utilizzando una conversione del debito in azioni, come potremmo restituire questi soldi? Dovremmo cercare di massimizzare gli utili?

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Il 12/2/2019 Alle 08:39, Giannutri ha scritto:

Esperti finanziari battete un colpo, che significa l'emissione di questo Bond?

Elkann non mette mano al portafoglio?

 

Non c'è bisogno di esperti per dire che quando non hai i soldi ce li si fa prestare. La cosa fondamentale però è capire perché me li faccio preparare:

- per pagare debiti e non ho soldi per farlo? Allora è la strada per il fallimento, magari solo sportivo dovendo poi vendere argenteria di casa per chiudere i debiti 

-Perché voglio investire in qualcosa che mi rendere di più di quello che mi costa il prestito. Allora operazione ottima 

 

Solo il futuro dirà perché di questa mossa

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35 minutes ago, Broke. said:

Qualcuno più informato potrebbe chiarire la questione: restituzione? Non utilizzando una conversione del debito in azioni, come potremmo restituire questi soldi? Dovremmo cercare di massimizzare gli utili?

Come si rimborsano tutti i prestiti, ovvero sostituendoli con altri prestiti oppure attraverso la liquidita' (che non c'entra con l'utile, se non indirettamente) generata dall'attivita dell'impresa. 
 

  • Grazie 1

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12 minuti fa, PR20 ha scritto:

Come si rimborsano tutti i prestiti, ovvero sostituendoli con altri prestiti oppure attraverso la liquidita' (che non c'entra con l'utile, se non indirettamente) generata dall'attivita dell'impresa. 
 

Sarebbe invece interessante ragionare su come impiegheranno queste risorse...

 

Plausibile vogliano ristrutturare il debito...ma i debiti virtuosi per continassa e attività extracalcio non incidono sul fpf....evidentemente andranno a risparmiare un bel pò rispetto a quando hanno contratto il debito

 

Non penso che facciano un bond del genere per finanziare "nuovi" investimenti

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1 hour ago, Broke. said:

I costi lievitati per l’operazione Ronaldo, il piano di crescita globale con vista sul 2024: così la Juventus ha deciso di emettere per la prima volta un bond, rivolgendosi agli investitori qualificati, come i fondi d’investimento. Ieri il consiglio d’amministrazione presieduto da Andrea Agnelli ha dato l’ok a un prestito obbligazionario non convertibile, quindi senza intaccare l’assetto azionario che vede Exor saldamente al comando al 63,8%. La nota della società era ancora vaga: ammontare tra 100 e 200 milioni, durata e caratteristiche da decidere in base alle opportunità offerte dal mercato. Secondo Radiocor , Morgan Stanley e Ubi Banca hanno già avviato l’operazione di emissione del bond da 150 milioni che sarà collocato oggi: l’obbligazione, senza rating, è di tipo senior unsecured con scadenza 5 anni e pagherà una cedola fissa. Si tratta, cioè, del livello di sicurezza più alto per un bond, senza però il bisogno da parte dell’emittente di fornire garanzie: quindi un mix di solidità e flessibilità. C’è di più. In base a fonti finanziarie, il bond verrà quotato alla borsa di Dublino, leader mondiale del mercato obbligazionario regolamentato, e ha già riscosso l’interesse di investitori internazionali, a testimonianza dell’accresciuta reputazione della Juventus.

 

Perché il club bianconero ha deciso di emettere per la prima volta un bond? Lo scopo, si legge nella nota, è «dotare la società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito». Al 30 giugno 2018 la Juventus aveva un indebitamento finanziario netto di 310 milioni, in netta crescita dai 162 dell’anno prima, composto per 182 da prestiti bancari, per 110 da fattorizzazioni (anticipi di proventi futuri) e per 37 dal mutuo col Credito Sportivo e mitigato da 19 milioni di attivi. Con l’acquisto di Ronaldo sono aumentati considerevolmente i costi che impattano subito a bilancio (circa 80 milioni tra stipendio e ammortamento), mentre il giro d’affari lieviterà in maniera più graduale. Si punta, nel giro di 2-3 anni, a sfondare il mezzo miliardo di ricavi, partendo dai 411 milioni del 2017-18. Il rinnovo con Adidas, in vigore dal 2019-20 a cifre più che raddoppiate (51 milioni fissi annui, con un bonus di 15 milioni già riconosciuto), ha rappresentato un primo passo.

L’obiettivo del bond è duplice. Da una parte ottimizzare il debito, diversificando le fonti di approvvigionamento con un’apertura ai mercati internazionali e allungandone la durata per meglio pianificare scadenze e investimenti, anche a costo di pagare qualche interesse in più; dall’altra venire incontro alle esigenze di cassa del club, che non smette di investire non solo sulla rosa ma anche sulle attività extra-sportive (10-15 milioni all’anno). Spiega Alberto Francese, analista di Banca Imi: «Il bond è uno strumento abbastanza diffuso tra le società più grandi, in particolare tra quelle che appartengono all’indice di Piazza Affari Ftse Mib, in cui è entrato di recente il titolo Juventus. Si tratta di un segnale di crescita societaria, all’insegna di un modello industriale non unicamente basato sullo sport». Se la Signora ha deciso di rivolgersi al mercato istituzionale è perché ritiene di avere le carte in regola per convincere gli investitori a puntare su uno strumento finanziario sicuro e remunerativo. Operazione sulla scia di quanto fatto, a fine 2017, dall’Inter che raccolse 300 milioni al tasso del 4,875% potendo spendere la solidità di Suning. Diverso il caso del Milan: i due bond viennesi da 123 milioni, interamente sottoscritti da Elliott, rientravano nella maxi operazione di acquisto del club a debito da parte di Li Yonghong.

 

A questo punto, la domanda è: non è che così la Juve si indebita troppo? Risponde Francese: «Nell’ultimo report ipotizzavo per la stagione in corso un aumento dell’indebitamento netto di circa 100 milioni. Per capire se il livello è ragionevole si guarda al rapporto tra debito ed Ebitda (margine operativo lordo, ndr 😞 nel 2017-18 era 2,6, nel 2018-19 dovrebbe essere 3,5. A quel punto, pur non essendo in una situazione patologica, se si vorranno fare ulteriori investimenti bisognerà aumentare il fatturato per evitare stress finanziari». Non a caso, il piano della Juventus – ambizioso e con una dose di rischio – è quello: investire su Ronaldo e soci per aprirsi nuovi ricavi ed entrare in una dimensione globale.


(pubblicato sulla Gazzetta dello Sport del 13 febbraio 2019, Alberto Francese, analista di Banca Imi)

Da quello che mi risulta la Juve dovrebbe sfondare i 500mil di fatturato (al netto delle plusvalenze) forse addirittura quest'anno (dipende da Jeep e dalla Champions) e al massimo il prossimo. Quindi 1-2 anni, non certamente 2-3. Questo aumento di fatturato migliorarera' anche il rapporto tra debito e EBITDA. 

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23 ore fa, Basco Rosso ha scritto:

 

Curioso che chi ha 840 milioni di debiti sorrida per una emissione di bond della Juve.

Ciò  significa che non hanno capito una mazza di niente, come al solito.  Per emettere obbligazioni da quotare  occorre disporre di garanzie notevoli, ed una situazine finanziaria e patrimoniale attiva (potendo così dare garanzie reali  agli obbligazionisti), altrimenti l' organo  di controllo (nel caso credo sia la Consob) col cavolo che dà i permessi per poter fare l'operazione.  Sicuramente la cartonese non può certo emettere obbligazioni, non dico per 200 o 10 milioni, ma nemmeno per 500 euro, vista l sua disastrosa situazione patrimoniale.

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4 ore fa, Il Puro Folle ha scritto:

Il paradosso invece é che proprio la nostra solidita permettera ai nostri manager di trovare aoldi sul mercato per fare in modo che i debiti che abbiamo...per la gran parte virtuosi legati a stadio e altre strutture non sportive..ci vengano a costare meno

 

In soldoni é questo

 

Non é segno di debolezza ma di forza...spesso i bond non sono stati sottoscritti per in tero in passato...se la juventus ci riuscira..come penao..vuol dire che il mercato si fida della nostra stabilitá e si fida nel prestarci i soldi

 

 

Lo so..é scritto in maniera oscena...ma serviva a chiarire cosa sta accadendo :)

 

spero di aver fugato un po di dubbi

 

ps non dar retta a chi sta qua dentro a perdere tempo e si sente in dovere dii parlare sempre e comunque anche se non sa nulla dell argomento di giornata e fa terroriamo...di solito il terrorismo glie lo fa la moglie a casa h24 sefz

 

Ecco finalmente un intervento chiaro, che chiarisce un po' di cose senza fare i soliti giri del nulla.

Grazie per aver chiarito meglio la situazione, amico mio 😉

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Juventus, chiuso il primo bond a 175 milioni

Il club bianconero offre il 3,5% annuo per raccogliere denaro sul mercato

 
 
 
13 Febbraio 2019
 
 
 
Juventus, chiuso il primo bond a 175 milioni (agf)
 
MILANO - Più richieste del previsto per il debutto della Juventus sul mercato dei bond. Il club bianconero ha chiuso il collocamento della prima obbligazione della sua storia raccogliendo una domanda superiore a 250 milioni di euro che le ha permesso di ampliare la taglia dell'emissione a 175 milioni di euro, rispetto ai 150 milioni di euro ipotizzati in avvio di collocamento.

Il tasso dell'obbligazione, riporta Bloomberg, è stato fissato al 3,5% annuo, in linea con le prime indicazioni di prezzo.

A curare il collocamento sono state Morgan Stanley e Ubi Banca. Il cda aveva deciso il ricorso al mecato, rivolgendosi agli investitori istituzionali, con "lo scopo di dotare la società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito".

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29 minuti fa, nik2 ha scritto:

Ciò  significa che non hanno capito una mazza di niente, come al solito.  Per emettere obbligazioni da quotare  occorre disporre di garanzie notevoli, ed una situazine finanziaria e patrimoniale attiva (potendo così dare garanzie reali  agli obbligazionisti), altrimenti l' organo  di controllo (nel caso credo sia la Consob) col cavolo che dà i permessi per poter fare l'operazione.  Sicuramente la cartonese non può certo emettere obbligazioni, non dico per 200 o 10 milioni, ma nemmeno per 500 euro, vista l sua disastrosa situazione patrimoniale.

Suning ha emesso Bond quasi due anni fa per un valore di 300 milioni di euro ma con tasso quasi vicino al 5%.

 

 

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cioè se ho capito bene la juve gestirebbe un capitale di 100-200 milioni derivante da investitori, cercando di crearne profitto sui mercati

non è che la juve guadagna 100-200 milioni, la juve parte da quel capitale per crearne un ricavo, giusto?

 

chissà potrebbe aprire a nuovi scenari economici

da qui a 10 anni magari certe società potrebbero avere addirittura una banca personale (come hanno certe case automobilistiche per la parte relativa ai finanziamenti tipo FCA Bank)

 

la J-Bank :d

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17 ore fa, JUVENTINO10DOC ha scritto:

Ma certo sistemerai pure il bilancio ma per crescere in termini di fatturato e raggiungere le altre potenze europee devi acquistare i Top Players senza vendere quelli che hai...

Perfetto. Se stanno così le cose la sparo io. Per me stanno puntando Mbappe.

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3 ore fa, Juvecentus84 ha scritto:

cioè se ho capito bene la juve gestirebbe un capitale di 100-200 milioni derivante da investitori, cercando di crearne profitto sui mercati

non è che la juve guadagna 100-200 milioni, la juve parte da quel capitale per crearne un ricavo, giusto?

 

chissà potrebbe aprire a nuovi scenari economici

da qui a 10 anni magari certe società potrebbero avere addirittura una banca personale (come hanno certe case automobilistiche per la parte relativa ai finanziamenti tipo FCA Bank)

 

la J-Bank :d

No. Questi 175 milioni per la juventus sono solo un costo. Nessun guadagno. Bisogna pagare il 3.5% di interessi e poi rimborsare il prestito a scadenza.....per noi tifosi invece e' un bene. Non vengono venduti giocatori importanti perche' arrivano in cassa questi soldi in piu'.

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3 ore fa, Giorgione Capitano ha scritto:

Suning ha emesso Bond quasi due anni fa per un valore di 300 milioni di euro ma con tasso quasi vicino al 5%.

 

 

Suning è un discorso diverso, se lui è solido può fare quel che vuole, la cartonata non può emettere bond perchè è diastrata.

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8 ore fa, Nemmolo ha scritto:

Juventus, chiuso il primo bond a 175 milioni

Il club bianconero offre il 3,5% annuo per raccogliere denaro sul mercato

 
 
 
13 Febbraio 2019
 
 
 
Juventus, chiuso il primo bond a 175 milioni (agf)
 
MILANO - Più richieste del previsto per il debutto della Juventus sul mercato dei bond. Il club bianconero ha chiuso il collocamento della prima obbligazione della sua storia raccogliendo una domanda superiore a 250 milioni di euro che le ha permesso di ampliare la taglia dell'emissione a 175 milioni di euro, rispetto ai 150 milioni di euro ipotizzati in avvio di collocamento.

Il tasso dell'obbligazione, riporta Bloomberg, è stato fissato al 3,5% annuo, in linea con le prime indicazioni di prezzo.

A curare il collocamento sono state Morgan Stanley e Ubi Banca. Il cda aveva deciso il ricorso al mecato, rivolgendosi agli investitori istituzionali, con "lo scopo di dotare la società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito".

@rox91

 

Dillo a quell ritto avvocato nullafacente di Deep .sisi

 

sefz

 

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10 minuti fa, Il Puro Folle ha scritto:

Hai sentito A.A. ?

Ti sembra preoccupato sefz

 

Assolutamente no!

Anzi, al solo guardarlo ispira fiducia :d

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Però, la domanda ha superato addirittura l'offerta,  chiaro segno della totale fiducia del mercato (i bond non sono stati sottoscritti da noi poveri pennellotti facilmente  trufffabili, ma da istituzioni finanziarie che prima di comprare qualsiasi cosa fanno approfondite analisi finanziarie).

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