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homer75

Lazio - Juventus 1-0, commenti post partita

Post in rilievo

5 ore fa, Trezegol96 ha scritto:

con le squadre forti è bravo a vincere

Perdonami, qualche tempo fa, questa considerazione sarebbe servita per criticare un allenatore, non per adularlo. 
Non prendertela, ma stiamo assistendo a un ribaltamento delle prospettive che manco nelle serie distopiche. Viene da sorridere. Ma senza cattiveria o malizia. Perché è una considerazione che spesso ho fatto anche io. 

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4 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Quindi contano i giocatori o l'allenatore?

contano entrambi per vincere titoli

ma i giudizi sugli allenatori restano gli stessi

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5 ore fa, superdrake ha scritto:

Sono balle,  Ancelotti è un ottimo allenatore che ha fatto benissimo anche a Parma per esempio e ha vinto le champions anche col Milan che non era certo una squadra dominante.

Beh, hanno vinto due volte, hanno perso una finale ai rigori da un 3-0, una semifinale contro il Barca di Ronaldinho e un quarto di finale buttato contro il Deportivo; non stai così tanti anni al top se non hai una squadra forte. Poi diciamo che erano altri tempi ed il progetto di squadra dominante ad un certo punto fallì (il Real dei galacticos), ma lui aveva in mano tanti top player. 

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16 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

 

Quindi contano i giocatori o l'allenatore?

Eh niente... proprio non si vuole vedere la differenza tra "giudicare l'operato di un allenatore" e "giudicare i fattori che hanno portato alla vittoria una SQUADRA"

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2 ore fa, Gamarra ha scritto:

Che la squadra sia fuori fase, disorientata, impaurita non ci piove. Ma in una tale situazione, e su un range abbastanza ampio di nove partite (cioè le ultime da cui appunto il periodo di crisi), la cosa strana è che nessuna sia stata persa sbracando. Tipo un 3 o 4 a zero.

 

Quella con l'Inter poteva essere una partita da 3-0.

C'è da dire che abbiamo anche incontrato squadre in difficoltà come noi (Empoli, Udinese, Frosinone, Genoa, Napoli, Atalanta e Lazio) e per 4 partite di fila abbiamo preso 2 gol. Contro il Napoli non meriavamo di perdere e una reazione di rabbia c'era stata nel secondo tempo con l'Atalanta, ma quando poi vedi che non arrivano i risultati e non esci dal tunnel allora prende una doppia mazzata...

Con un punto con la Lazio avremmo visto il bicchiere mezzo pieno ed ovviamente becchiamo gol all'ultimo secondo. sefz

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7 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Perdonami, qualche tempo fa, questa considerazione sarebbe servita per criticare un allenatore, non per adularlo. 
Non prendertela, ma stiamo assistendo a un ribaltamento delle prospettive che manco nelle serie distopiche. Viene da sorridere. Ma senza cattiveria o malizia. Perché è una considerazione che spesso ho fatto anche io. 

Se tu prendi una frase, la esuli dal contesto e la riporti così com'è la puoi manipolare come vuoi.

Il discorso era un po' più ampio. Ci sono allenatori che sono molto bravi a gestire squadre forti perché sanno come si tiene un gruppo, sanno quando devono alzare la voce e quando invece il gran giocatore ha bisogno di essere lasciato libero di fare quello che vuole. Ci sono allenatori che sono empatici ed entrano in sintonia con le 25 persone che formano una rosa e riescono ad amalgamarle per far si che in campo coesistano in maniera corretta. Perché, alla fine, parliamo spesso di un gruppo dove 25 persone giovani si mischiano senza conoscersi e devi creare un'identità.

Esistono poi allenatori invece che sono degli automi che pretendono che tu faccia quello che dicono loro, quando lo dicono loro e nel modo in cui dicono. Che, con determinati calciatori va bene, con altri un po' meno. 

Esempio pratico. Sarri dopo delle grandi stagioni a Napoli, dove aveva trovato calciatori adatti al suo pensiero e che gli andavano dietro, va al Chelsea. Le sue idee e i suoi metodi cozzano subito con uno spogliatoio di calciatori importanti che probabilmente avevano bisogno di altro carattere a tenerli insieme. Risultato: nonostante un'Europa League vinta Sarri stesso ammette di non avere in mano lo spogliatoio (e anche alcuni calciatori lo avevano ammesso tra le linee) e se ne va in polemica. Arriva alla Juventus e, nonostante uno scudetto vinto, anche qui il rapporto con uno spogliatoio "importante" non sboccia mai e viene mandato via dopo un solo anno, senza aver visto quasi mai la sua mano sulla squadra. Poi va alla Lazio e la storia va a finire allo stesso modo.

Cosa ci insegna questo? Che a volte il modo di porsi, di comportarsi e di adeguarsi di una persona che arriva in un gruppo di 25 ragazzi fa molta più differenza delle sue idee di calcio, che nel caso di Sarri sono sicuramente ottime. 

 

Allegri non ha le idee di Sarri, poco ma sicuro. Ma ha più "polso" per gestire determinati spogliatoi, determinati personaggi e determinate situazioni. Ecco cosa era inteso nella mia frase, che presa così sembra campata in aria ma ha un ragionamento dietro.

Il problema è che noi abbiamo bisogno del contrario, di un allenatori che "automatizzi" i calciatori più che li gestisca.

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16 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Perfetto, tu la vedi in questo modo.

Per me un calciatore forte è forte sempre. Poi magari la squadra non gira e si può fare male anche se sei forte, ma i colpi restano.

L'apertura che fa Locatelli contro la Lazio non è un problema di allenatore, ma di piedi. E, dopo quell'errore francamente imbarazzante a certi livelli, finisce la sua partita. Non prova più un cambio campo, un lancio in verticale, niente. Si limita a fare il compitino così non sbaglia più in maniera plateale.

Locatelli, una mezzala messa non si sa per quale motivo a giocare da regista, giustamente con quei piedi il genio ha deciso che fosse il ruolo che gli calzasse meglio no? Oltretutto in una squadra in cui ognuno corre per i cavoli suoi.

che colpe potrebbe avere allegri?

 

per me un allenatore dovrebbe esaltare i pregi e coprire, nel limite del possibile, i difetti dei suoi giocatori.

hai fatto l’esempio perfetto per descrivere ciò che in realtà volevi giustificare.

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18 minuti fa, umbertoI ha scritto:

contano entrambi per vincere titoli

ma i giudizi sugli allenatori restano gli stessi

Perfetto, con che percentuale decidilo tu. 

Io posso dire che, in percentuale, ho visto molte meno squadre vincere senza calciatori ma con un bravo allenatore piuttosto che squadre vincere con calciatori forti e un allenatore normale.

2 minuti fa, OrgoglioBlack&White ha scritto:

Locatelli, una mezzala messa non si sa per quale motivo a giocare da regista, giustamente con quei piedi il genio ha deciso che fosse il ruolo che gli calzasse meglio no? Oltretutto in una squadra in cui ognuno corre per i cavoli suoi.

che colpe potrebbe avere allegri?

 

per me un allenatore dovrebbe esaltare i pregi e coprire, nel limite del possibile, i difetti dei suoi giocatori.

hai fatto l’esempio perfetto per descrivere ciò che in realtà volevi giustificare.

Ah quindi con quei piedi è meglio metterlo a fare la mezzala. Si perché la mezzala non è un ruolo tecnico...

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17 minuti fa, Rocket man ha scritto:

Eh niente... proprio non si vuole vedere la differenza tra "giudicare l'operato di un allenatore" e "giudicare i fattori che hanno portato alla vittoria una SQUADRA"

C'è una grande differenza. Appunto dico, operato di Allegri malissimo. Ma l'operato dei calciatori? Della società? Non possiamo escludere questi due fattori dal ragionamento. A finire come il Man United è un attimo...

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7 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Se tu prendi una frase, la esuli dal contesto e la riporti così com'è la puoi manipolare come vuoi.

Il discorso era un po' più ampio. Ci sono allenatori che sono molto bravi a gestire squadre forti perché sanno come si tiene un gruppo, sanno quando devono alzare la voce e quando invece il gran giocatore ha bisogno di essere lasciato libero di fare quello che vuole. Ci sono allenatori che sono empatici ed entrano in sintonia con le 25 persone che formano una rosa e riescono ad amalgamarle per far si che in campo coesistano in maniera corretta. Perché, alla fine, parliamo spesso di un gruppo dove 25 persone giovani si mischiano senza conoscersi e devi creare un'identità.

Esistono poi allenatori invece che sono degli automi che pretendono che tu faccia quello che dicono loro, quando lo dicono loro e nel modo in cui dicono. Che, con determinati calciatori va bene, con altri un po' meno. 

Esempio pratico. Sarri dopo delle grandi stagioni a Napoli, dove aveva trovato calciatori adatti al suo pensiero e che gli andavano dietro, va al Chelsea. Le sue idee e i suoi metodi cozzano subito con uno spogliatoio di calciatori importanti che probabilmente avevano bisogno di altro carattere a tenerli insieme. Risultato: nonostante un'Europa League vinta Sarri stesso ammette di non avere in mano lo spogliatoio (e anche alcuni calciatori lo avevano ammesso tra le linee) e se ne va in polemica. Arriva alla Juventus e, nonostante uno scudetto vinto, anche qui il rapporto con uno spogliatoio "importante" non sboccia mai e viene mandato via dopo un solo anno, senza aver visto quasi mai la sua mano sulla squadra. Poi va alla Lazio e la storia va a finire allo stesso modo.

Cosa ci insegna questo? Che a volte il modo di porsi, di comportarsi e di adeguarsi di una persona che arriva in un gruppo di 25 ragazzi fa molta più differenza delle sue idee di calcio, che nel caso di Sarri sono sicuramente ottime. 

 

Allegri non ha le idee di Sarri, poco ma sicuro. Ma ha più "polso" per gestire determinati spogliatoi, determinati personaggi e determinate situazioni. Ecco cosa era inteso nella mia frase, che presa così sembra campata in aria ma ha un ragionamento dietro.

Il problema è che noi abbiamo bisogno del contrario, di un allenatori che "automatizzi" i calciatori più che li gestisca.

Si, ma hai descritto due allenatori estremi e limitati entrambi. 
Guardiola è un giochista, è l’archetipo del giochista. Eppure non mi sembra che non sia in grado di gestire i campioni. 

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7 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Ah quindi con quei piedi è meglio metterlo a fare la mezzala. Si perché la mezzala non è un ruolo tecnico...

Certo.

Ma da mezzala è arrivato a valere 40 mln e a vincere un europeo.
Ha sempre giocato in quel ruolo.

Qualcosa vorrà dire, no?

 

Cosa c’azzecchi con il ruolo di regista però non me l’hai spiegato.

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2 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Appunto dico, operato di Allegri malissimo. Ma l'operato dei calciatori?

L’operato dei calciatori è pesantemente condizionato dall’efficacia del lavoro del primo.

Non puoi pensare che i nostri giocatori siano diventati tutti brocchi. Perché tutti hanno fatto la figura dei brocchi. E non è una narrazione realistica. 
Ora, al netto di tutte le considerazioni possibili, degli estremismi (“tizio non potrebbe giocare manco in B” et similia) e dei gusti, Szczesny, Danilo, Bremer, Rugani, Cambiaso, Kostic, Locatelli, Rabiot, McKennie, Miretti, Milik, Vlahovic, Chiesa, Yldiz non sono dei brocchi. 
Non sono campioni? Va bene. Non sono da Juventus? Va bene. 
Ma nelle ultime 9 giornate solo 3 squadre hanno fatto peggio di noi. Solo tre squadre. Siamo stati presi a sberle da giocatori che non sono nemmeno paragonabili ai nostri, per capacità tecniche e carriera.

È possibile?

La storia del calcio è zeppa di gente che, con il cambio di allenatore, si è letteralmente trasformata. 
 

  • Grazie 1

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22 minuti fa, OrgoglioBlack&White ha scritto:

Locatelli, una mezzala messa non si sa per quale motivo a giocare da regista, giustamente con quei piedi il genio ha deciso che fosse il ruolo che gli calzasse meglio no? Oltretutto in una squadra in cui ognuno corre per i cavoli suoi.

che colpe potrebbe avere allegri?

 

per me un allenatore dovrebbe esaltare i pregi e coprire, nel limite del possibile, i difetti dei suoi giocatori.

hai fatto l’esempio perfetto per descrivere ciò che in realtà volevi giustificare.

A mio avviso, il problema non è Locatelli regista. Per quanto mi riguarda, Manuel è perfetto per fare il mediano alla Busquets davanti alla difesa. Il punto è che un mediano davanti alla difesa ha senso se giochi con due centrali. Se, invece, giochi con la difesa a 3 e ci metti un mediano basso a schermarla, ottieni l’unico risultato di schiacciarti nella tua trequarti e di privarti di una fonte di gioco nella metà campo avversaria. 
Il nostro problema (e quello di Locatelli) è questo, non che faccia il regista invece della mezz’ala.

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Adesso, ZizouZidane ha scritto:

Si, ma hai descritto due allenatori estremi e limitati entrambi. 
Guardiola è un giochista, è l’archetipo del giochista. Eppure non mi sembra che non sia in grado di gestire i campioni. 

Perfetto, Guardiola. Premetto che non è una considerazione negativa sul valore di Guardiola che io considero altissimo, in primis come uomo spogliatoio e come comunicatore prima che come tattico.

 

Però quello che ti chiedo é: hai mai visto Guardiola allenare una squadra non ti dico mediocre, ma per lo meno normale? Ha allenato un Barcellona che credo possa tranquillamente essere annoverata come squadra più forte del nuovo millennio fino ad adesso. Poi un Bayern Monaco fortissimo (con cui, tra l'altro, non ha proprio brillato). E un Manchester City pieno di fenomeni e a cui continuano ad aggiungergli fenomeni ogni anno. 

L'abbiamo mai visto allenare una squadra tecnicamente meno forte? No, perché lui va solo dove gli possono assicurare che compreranno solo giocatori adatti al suo credo, al suo gioco e alle cifre necessarie. Non ci sono ragionamenti su età, stipendi e roba varia. Guardiola lo vuole? Lo prendiamo. Il meglio al mondo. 

Ecco, se di Guardiola contano solo le idee, perché si fa comprare sempre il meglio sul mercato? Le cose che fa De Bruyne può farle anche un giocatore meno forte, basta che Guardiola glie le insegni giusto? 

O forse c'è che per mettere in pratica il calcio che pretende Guardiola siano necessari i piedi dei migliori calciatori in circolazione? E che un Miretti qualsiasi in campo non può fare quello che fa De Bruyne.

 

Concludendo, non voglio paragonare gli allenatori tra di loro perché non ha senso. Ognuno ha una sua idee, una sua filosofia, che è dettata dall'ambiente in cui cresci, in cui vieni formato, in cui muovi i primi passi. E' chiaro che Guardiola, formatosi come allenatore nel Barcellona, non poteva avere che lo stampo di gioco che in quell'epoca si era affacciato in Catalogna. Però anche Sarri è considerato un "giochista" o sbaglio? Eppure ha un modo di approcciarsi ai calciatori completamente diverso da quello di Guardiola. Tu lo chiami limitato, ma quando arrivò alla Juventus, se non sbaglio, ti ricordo molto entusiasta su Sarri il giochista che finalmente avrebbe dato una svolta estetica al gioco noioso della Juventus...

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35 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Perfetto, con che percentuale decidilo tu. 

Io posso dire che, in percentuale, ho visto molte meno squadre vincere senza calciatori ma con un bravo allenatore piuttosto che squadre vincere con calciatori forti e un allenatore normale.

 

abbiamo idee diverse su come qualificare un allenatore

comunque non penso che tu possa superarmi sul numero di partite viste che poi hanno influenzato i miei giudizi

esperienza...

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19 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

L’operato dei calciatori è pesantemente condizionato dall’efficacia del lavoro del primo.

Non puoi pensare che i nostri giocatori siano diventati tutti brocchi. Perché tutti hanno fatto la figura dei brocchi. E non è una narrazione realistica. 
Ora, al netto di tutte le considerazioni possibili, degli estremismi (“tizio non potrebbe giocare manco in B” et similia) e dei gusti, Szczesny, Danilo, Bremer, Rugani, Cambiaso, Kostic, Locatelli, Rabiot, McKennie, Miretti, Milik, Vlahovic, Chiesa, Yldiz non sono dei brocchi. 
Non sono campioni? Va bene. Non sono da Juventus? Va bene. 
Ma nelle ultime 9 giornate solo 3 squadre hanno fatto peggio di noi. Solo tre squadre. Siamo stati presi a sberle da giocatori che non sono nemmeno paragonabili ai nostri, per capacità tecniche e carriera.

È possibile?

La storia del calcio è zeppa di gente che, con il cambio di allenatore, si è letteralmente trasformata. 
 

Fammi un esempio.

 

Lasciamo stare gli estremismi che non hanno senso. Chi arriva a giocare in Serie A, come chi arriva ad allenarci, è sopra la media sicuramente. Ma, poi, quando ci arrivi, c'è bisogno di alzare la tua qualità. Perché se ci arrivi e giochi al Sassuolo, all'Empoli o dove vuoi è un conto. Se vuoi giocare alla Juventus è diverso.

Nelle ultime 9 giornate non stiamo rispettando il valore della squadra in negativo, come nelle prime 20 non lo avevamo rispettato in positivo. Stiamo facendo malissimo adesso e, a livello di risultati, avevamo fatto sopra le aspettative prima. Semplicemente se prima almeno mentalmente eravamo galvanizzati dai risultati, adesso siamo in balia degli eventi. E le gambe non funzionano come dovrebbero. 

 

Comunque, dei calciatori che mi hai citato, dimmi chi avrebbe giocato nella Juventus di 10 anni fa. O in quella di Lippi. O in quella di Trapattoni. Dimmene uno e mi accontento.

 

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3 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Fammi un esempio.

Ce ne sono a decine.

Te ne faccio uno molto recente: Lobotka.

Riserva di Demme con Gattuso. Nuovo Pirlo con Spalletti. Giocatore anonimo oggi. 
Ma potrei scriverti un elenco che occuperebbe mezzo forum.

3 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Comunque, dei calciatori che mi hai citato, dimmi chi avrebbe giocato nella Juventus di 10 anni fa. O in quella di Lippi. O in quella di Trapattoni. Dimmene uno e mi accontento.

Guarda, io ti invidio molto, perché sei giovane. Il tuo anno di nascita ti impedisce di conoscere le Juventus di Lippi e di Trapattoni. Ma se credi che le nostre rose siano state formate solo da fuoriclasse ti sbagli. E di parecchio. 

Dopo di che, sarebbe anche inutile rispondere nel merito. Perché il valore di questa rosa va parametrato con la realtà della serie A attuale. E i nostri giocatori vanno confrontati con quelli degli avversari attuali. E quei giocatori che ti ho elencato, oggi, bastano e avanzano per fare molto meglio di quello che stiamo facendo. 

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13 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Ha allenato un Barcellona che credo possa tranquillamente essere annoverata come squadra più forte del nuovo millennio fino ad adesso.
 

Alla realizzazione di quella squadra, un contributo decisivo lo ha dato Guardiola eh. Pep è un allenatore epocale che ha inventato un modo di giocare e che verrà ricordato bella

storia di questo sport. Come Liedholm e Sacchi. Ho idea che ad Allegri non sarà riservata la stessa sorte. 
Gli squadroni che ha allenato dopo lo hanno chiamato per questo. 

13 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Però anche Sarri è considerato un "giochista" o sbaglio? Eppure ha un modo di approcciarsi ai calciatori completamente diverso da quello di Guardiola.

Diverso da che punto di vista?

13 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

quando arrivò alla Juventus, se non sbaglio, ti ricordo molto entusiasta su Sarri il giochista che finalmente avrebbe dato una svolta estetica al gioco noioso della Juventus...

Certo. E infatti sono convinto che facemmo una sciocchezza assoluta a mandarlo a casa dopo un solo anno.

 

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33 minuti fa, OrgoglioBlack&White ha scritto:

Certo.

Ma da mezzala è arrivato a valere 40 mln e a vincere un europeo.
Ha sempre giocato in quel ruolo.

Qualcosa vorrà dire, no?

 

Cosa c’azzecchi con il ruolo di regista però non me l’hai spiegato.

Locatelli ha vinto un Europeo facendo la panchina a Verratti. Che è diverso da vincerlo giocando titolare. 

Detto questo, nel Sassuolo giocava interno nei due di centrocampo, quindi non da mezzala. Nei manuali del calcio quel ruolo possiamo definirlo "centrale", ovvero quel centrocampista che deve fare sia la fase di costruzione che quella di interdizione. Una sorta di mix tra un mediano e un regista. 

Per cui, se si studia un po' di tattica di base, il ruolo di centrale è più vicino a quello di mediano/regista piuttosto che di mezz'ala, che ha altri compiti e caratteristiche. Una mezzala è veloce, rapida negli scambi, con un ottimo tempismo di inserimento e dotata anche di un ottimo piede per poter finalizzare l'azione con tiri o assist. Bene, dimmi di queste caratteristiche quali appartengono a Locatelli? Lento sia di gambe che di testa, senso del gol poco (6 gol in 99 partite col Sassuolo. Le mezzeali con le contropalle li fanno in una stagione 6 gol), assist 11 in 99 quindi neanche in quello. In quale caratteristica eccelleva nel Sassuolo?

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2 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Lento sia di gambe che di testa, senso del gol poco (6 gol in 99 partite col Sassuolo. Le mezzeali con le contropalle li fanno in una stagione 6 gol), assist 11 in 99 quindi neanche in quello. In quale caratteristica eccelleva nel Sassuolo?

E, se non eccelleva in nulla, come ha fatto a essere annoverato tra i migliori centrocampisti del campionato, l’anno prima che lo prendessimo noi?

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8 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

Ce ne sono a decine.

Te ne faccio uno molto recente: Lobotka.

Riserva di Demme con Gattuso. Nuovo Pirlo con Spalletti. Giocatore anonimo oggi. 
Ma potrei scriverti un elenco che occuperebbe mezzo forum.

Guarda, io ti invidio molto, perché sei giovane. Il tuo anno di nascita ti impedisce di conoscere le Juventus di Lippi e di Trapattoni. Ma se credi che le nostre rose siano state formate solo da fuoriclasse ti sbagli. E di parecchio. 

Dopo di che, sarebbe anche inutile rispondere nel merito. Perché il valore di questa rosa va parametrato con la realtà della serie A attuale. E i nostri giocatori vanno confrontati con quelli degli avversari attuali. E quei giocatori che ti ho elencato, oggi, bastano e avanzano per fare molto meglio di quello che stiamo facendo. 

Vabè dai, mi basta questo.

Buona partita per stasera e forza Juve.

.ok

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3 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Vabè dai, mi basta questo.

Buona partita per stasera e forza Juve.

.ok

Vabbè, ma allora non si può parlare. 
Vai a rivederti le prestazioni offerte da Lobotka lo scorso anno.

E poi ne riparliamo. 
Buona partita anche a te.

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1 ora fa, Montero non fa prigionieri ha scritto:

Beh, hanno vinto due volte, hanno perso una finale ai rigori da un 3-0, una semifinale contro il Barca di Ronaldinho e un quarto di finale buttato contro il Deportivo; non stai così tanti anni al top se non hai una squadra forte. Poi diciamo che erano altri tempi ed il progetto di squadra dominante ad un certo punto fallì (il Real dei galacticos), ma lui aveva in mano tanti top player. 

Certamente aveva giocatori forti, ma non tali da stradominare da soli, infatti in campionato il Milan finiva spesso dietro di noi, Ancelotti sapeva anche come metterli in campo e sa leggere le partite. 

Non è un caso se ha quel palmares

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11 minuti fa, ZizouZidane ha scritto:

A mio avviso, il problema non è Locatelli regista. Per quanto mi riguarda, Manuel è perfetto per fare il mediano alla Busquets davanti alla difesa. Il punto è che un mediano davanti alla difesa ha senso se giochi con due centrali. Se, invece, giochi con la difesa a 3 e ci metti un mediano basso a schermarla, ottieni l’unico risultato di schiacciarti nella tua trequarti e di privarti di una fonte di gioco nella metà campo avversaria. 
Il nostro problema (e quello di Locatelli) è questo, non che faccia il regista invece della mezz’ala.

In linea di massima sono d'accordo con te, infatti qualunque altro giocatore messo in quel ruolo rende meno del povero Locatelli.

Il punto è che stavo rispondendo nel merito a chi ha preso ad esempio i suoi lanci creativi .db per giustificare le assurdità tecnico-tattiche del mister.

Perchè se Locatelli gioca regista e non fa i lanci che faceva Pirlo allora è un bidone, ergo non è colpa di allegri se la squadra non gira dimenticando che è lui che gli ha cucito addosso quel ruolo, che fa giocare i terzini in attacco, gli esterni come centrali, con i reparti scollati, giocatori che si muovono per i fatti loro, senza idee, eccetera eccetera...

 

Non accetto che vengano usati i giocatori come capro espiatorio per una guida tecnica non all'altezza perchè credo, anzi ne sono convinto, che il potenziale in questa rosa c'è ma è totalmente inespresso.

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44 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

Perfetto, Guardiola. Premetto che non è una considerazione negativa sul valore di Guardiola che io considero altissimo, in primis come uomo spogliatoio e come comunicatore prima che come tattico.

 

Però quello che ti chiedo é: hai mai visto Guardiola allenare una squadra non ti dico mediocre, ma per lo meno normale? Ha allenato un Barcellona che credo possa tranquillamente essere annoverata come squadra più forte del nuovo millennio fino ad adesso. Poi un Bayern Monaco fortissimo (con cui, tra l'altro, non ha proprio brillato). E un Manchester City pieno di fenomeni e a cui continuano ad aggiungergli fenomeni ogni anno. 

L'abbiamo mai visto allenare una squadra tecnicamente meno forte? No, perché lui va solo dove gli possono assicurare che compreranno solo giocatori adatti al suo credo, al suo gioco e alle cifre necessarie. Non ci sono ragionamenti su età, stipendi e roba varia. Guardiola lo vuole? Lo prendiamo. Il meglio al mondo. 

Ecco, se di Guardiola contano solo le idee, perché si fa comprare sempre il meglio sul mercato? Le cose che fa De Bruyne può farle anche un giocatore meno forte, basta che Guardiola glie le insegni giusto? 

O forse c'è che per mettere in pratica il calcio che pretende Guardiola siano necessari i piedi dei migliori calciatori in circolazione? E che un Miretti qualsiasi in campo non può fare quello che fa De Bruyne.

 

Concludendo, non voglio paragonare gli allenatori tra di loro perché non ha senso. Ognuno ha una sua idee, una sua filosofia, che è dettata dall'ambiente in cui cresci, in cui vieni formato, in cui muovi i primi passi. E' chiaro che Guardiola, formatosi come allenatore nel Barcellona, non poteva avere che lo stampo di gioco che in quell'epoca si era affacciato in Catalogna. Però anche Sarri è considerato un "giochista" o sbaglio? Eppure ha un modo di approcciarsi ai calciatori completamente diverso da quello di Guardiola. Tu lo chiami limitato, ma quando arrivò alla Juventus, se non sbaglio, ti ricordo molto entusiasta su Sarri il giochista che finalmente avrebbe dato una svolta estetica al gioco noioso della Juventus...

Secondo la vostra arringa difensiva, Guardiola avrebbe potuto tranquillamente fare l’orto e curare il giardino durante la settimana e la domenica, visto che il Barca era strapieno di campioni, che potevano tranquillamente scendere in campo da soli e vincere tutto. E invece, toh!, il Barca di Giardiola aveva una precisa e riconoscibilissima identità tattica. E cosi Bayern e City. Strano neh?

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