#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ SFRUTTIAMO LA BORDOCAM DI LECCE-JUVENTUS IN CHIAVE TATTICA (vedi post in rilievo)
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jouvans, in Juventus forum
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LA BORDOCAM DI LECCE-JUVENTUS IN CHIAVE TATTICA
Ora.. premesso che la bordocam è probabilmente l'unica cosa decente di Dazn, sfruttiamola anche noi per degli spunti tattici che, davvero, in quest'ultimo contributo, non mancano. Cominciamo dal minuto 3:11 del video:
intanto, dietro Spalletti, si vede la simpatica Zille di Dazn che fa una smorfia perchè il Lecce non ha pareggiato, tanto per ricordarci da che parte stanno quelli dei media
Dopodichè, un attimo dopo nel video, emerge il primo tema tattico di serata che io, non avendo fatto l'analisi vera e propria, avevo solo accennato sia in live che qua e là in qualche post di commento fra sabato sera e oggi qui nel caf. E cioè, il fatto che, nei primi minuti, la Juve abbia giocato col doppio modulo 4-3-3 / 4-2-3-1 dove di fatto (come sempre) l'ago tattico della bilancia era McKennie, che si alternava fra mezzala e sottopunta. Questa è stata una chiave importante dell'ottimo nostro inizio di gara, perchè si andava a creare un sovraccarico sul lato sinistro difensivo dei salentini e un possibile costante attacco al mezzo spazio di quel lato. Minuto 3:46 del video:
Proprio nel sovraccarico di destra e proprio sul mezzo spazio attaccato, vediamo qui bene, anche con ripresa dal basso, come infatti la cosa funzioni e da qui nasce infatti il palo di Chico che parte largo, ma avendo noi tanti uomini in quella zona di campo, può lasciare l'ampiezza a Kalulu e buttarsi dentro per trovarsi in posizione assai favorevole per il possibile 2-0. Come chicca, segnalo che il movimento laterale-diagonale che fa Chico in questa occasione è in assoluto uno dei più difficili, se non il più dfficile, da marcare per qualsiasi difesa. E infatti qua lo si vede benissimo. Minuto 4:37 del video:
Qui si evidenzia un pregio di Spalletti, che però può diventare anche un limite, soprattutto a causa dei nostri due centrali (in particolare in realtà Bremer), che faticano sempre a far partire l'azione. Spalletti vuole sempre palla in avanti, il che è concettualmente giusto (lo rivedremo anche dopo questo aspetto) ma chiaramente devi anche avere i mezzi tecnici, i movimenti giusti del destinatario di questa palla in avanti e soprattutto non forzare la giocata. Anche se dunque "concettualmente" è sempre giusto giocare in avanti (un mio vecchio mister diceva "se ne giochi due orizzontali, allora la terza è per forza in avanti") è anche vero che va fatto con mezzi e criterio.
Minuto 5:35 del video:
in questo senso, altra cosa che qua e là "en passant" era emersa nel post partita, certamente Kelly, che ha mooolto più piede di Bremer, ha trovato più linee di passaggio e tracce più pulite. A Spalletti non basta (e lo capisco pure) ma a mio avviso Kelly a Lecce ha fatto un'ottima partita, soprattutto in costruzione, anche perchè quando gioca orizzontale, oltre a non dare frutti e ad essere lento, non fa neanche "cantare bene" la palla. Al contrario, quando gioca in verticale, lo fa sempre con la forza giusta.
Minuto 12:08 del video:
qui saltiamo, sia nel video, che come fase di partita, al finale di gara quando (anche se questo bordocam non lo evidenzia) di fatto ci siamo messi in 5-2-3.
Come ho già evidenziato in altri post, questo atteggiamento è stato sbagliato da parte de mister per ennemila motivi. Non solo quelli più ovvi e cioè aver ringalluzzito il Lecce e l'ambiente ostile, ma anche perchè, data la gara in totale controllo e dove più che l'1-1 era nell'aria il nostro 2-0, non ha senso un passo indietro e un invito all'avversario così ghiotto, regalato proprio da te. Nella fattispecie e venendo proprio al tattico puro, la squadra con quell'assetto non solo si è ritrovata più bassa con l'avversario addosso e con più strada da coprire per risalire il campo, ma lo ha fatto anche senza avere più gli appoggi in uscita e gli automatismi che aveva avuto prima dei cambi. Tanto per non farsi mancare nulla, nel fare questo ambaradan, ci siamo ritrovati anche con gente non idonea e/o fuori ruolo. In questa azione mostrata appunto a 12:08 del video rischiamo grosso (forse l'unica vera palla gol del Lecce nella ripresa) proprio perchè siamo in tanti in poco spazio e Kalulu (totalmente pesce fuor d'acqua a sinistra, altra cosa già rimarcata) sbaglia in coppia con Bremer e mettono quasi N'Dri in porta...
perchè se ti abbassi e ti snaturi è più facile che sbagli (perchè ti sei snaturato) ed è più facile che al tuo errore quelli vadano in porta (perchè sei già sempre "di default" al limite della tua stessa area di rigore..)
Minuto 12:41 del video:
Qui torniamo un po' all'ultimo punto della Juve "un po' suicida tatticamente" degli ultimi minuti, ma anche al tema del giocare palla in avanti da dietro. Infatti, di fronte ad una Juve più timida e che palleggia all'indietro, Di Francesco capisce l'aria che tira e chiede con forza di aggredrici sul nostro palleggio lento, arretrato e basso, ma soprattutto.. all'indietro. Infatti è regola non scritta del calcio (beh.. è quasi scritta a dire il vero) che se tu abbassi il giro palla, l'avversario allora si alza. Ed è qello che infatti fa anche il Lecce e che noi, complici i tanti contropiedi buttati, non abbiamo sfruttato come avremmo potuto per chiudere prima una gara che, al di là delle paturnie finali che ci siamo auto-inflitti, se fosse finita 2 o 3 a zero, nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire.
Messo in rilievo da
jouvans
Ora.. premesso che la bordocam è probabilmente l'unica cosa decente di Dazn, sfruttiamola anche noi per degli spunti tattici che, davvero, in quest'ultimo contributo, non mancano. Cominciamo dal minuto 3:11 del video:
intanto, dietro Spalletti, si vede la simpatica Zille di Dazn che fa una smorfia perchè il Lecce non ha pareggiato, tanto per ricordarci da che parte stanno quelli dei media
Dopodichè, un attimo dopo nel video, emerge il primo tema tattico di serata che io, non avendo fatto l'analisi vera e propria, avevo solo accennato sia in live che qua e là in qualche post di commento fra sabato sera e oggi qui nel caf. E cioè, il fatto che, nei primi minuti, la Juve abbia giocato col doppio modulo 4-3-3 / 4-2-3-1 dove di fatto (come sempre) l'ago tattico della bilancia era McKennie, che si alternava fra mezzala e sottopunta. Questa è stata una chiave importante dell'ottimo nostro inizio di gara, perchè si andava a creare un sovraccarico sul lato sinistro difensivo dei salentini e un possibile costante attacco al mezzo spazio di quel lato. Minuto 3:46 del video:
Proprio nel sovraccarico di destra e proprio sul mezzo spazio attaccato, vediamo qui bene, anche con ripresa dal basso, come infatti la cosa funzioni e da qui nasce infatti il palo di Chico che parte largo, ma avendo noi tanti uomini in quella zona di campo, può lasciare l'ampiezza a Kalulu e buttarsi dentro per trovarsi in posizione assai favorevole per il possibile 2-0. Come chicca, segnalo che il movimento laterale-diagonale che fa Chico in questa occasione è in assoluto uno dei più difficili, se non il più dfficile, da marcare per qualsiasi difesa. E infatti qua lo si vede benissimo. Minuto 4:37 del video:
Qui si evidenzia un pregio di Spalletti, che però può diventare anche un limite, soprattutto a causa dei nostri due centrali (in particolare in realtà Bremer), che faticano sempre a far partire l'azione. Spalletti vuole sempre palla in avanti, il che è concettualmente giusto (lo rivedremo anche dopo questo aspetto) ma chiaramente devi anche avere i mezzi tecnici, i movimenti giusti del destinatario di questa palla in avanti e soprattutto non forzare la giocata. Anche se dunque "concettualmente" è sempre giusto giocare in avanti (un mio vecchio mister diceva "se ne giochi due orizzontali, allora la terza è per forza in avanti") è anche vero che va fatto con mezzi e criterio.
Minuto 5:35 del video:
in questo senso, altra cosa che qua e là "en passant" era emersa nel post partita, certamente Kelly, che ha mooolto più piede di Bremer, ha trovato più linee di passaggio e tracce più pulite. A Spalletti non basta (e lo capisco pure) ma a mio avviso Kelly a Lecce ha fatto un'ottima partita, soprattutto in costruzione, anche perchè quando gioca orizzontale, oltre a non dare frutti e ad essere lento, non fa neanche "cantare bene" la palla. Al contrario, quando gioca in verticale, lo fa sempre con la forza giusta.
Minuto 12:08 del video:
qui saltiamo, sia nel video, che come fase di partita, al finale di gara quando (anche se questo bordocam non lo evidenzia) di fatto ci siamo messi in 5-2-3.
Come ho già evidenziato in altri post, questo atteggiamento è stato sbagliato da parte de mister per ennemila motivi. Non solo quelli più ovvi e cioè aver ringalluzzito il Lecce e l'ambiente ostile, ma anche perchè, data la gara in totale controllo e dove più che l'1-1 era nell'aria il nostro 2-0, non ha senso un passo indietro e un invito all'avversario così ghiotto, regalato proprio da te. Nella fattispecie e venendo proprio al tattico puro, la squadra con quell'assetto non solo si è ritrovata più bassa con l'avversario addosso e con più strada da coprire per risalire il campo, ma lo ha fatto anche senza avere più gli appoggi in uscita e gli automatismi che aveva avuto prima dei cambi. Tanto per non farsi mancare nulla, nel fare questo ambaradan, ci siamo ritrovati anche con gente non idonea e/o fuori ruolo. In questa azione mostrata appunto a 12:08 del video rischiamo grosso (forse l'unica vera palla gol del Lecce nella ripresa) proprio perchè siamo in tanti in poco spazio e Kalulu (totalmente pesce fuor d'acqua a sinistra, altra cosa già rimarcata) sbaglia in coppia con Bremer e mettono quasi N'Dri in porta...
perchè se ti abbassi e ti snaturi è più facile che sbagli (perchè ti sei snaturato) ed è più facile che al tuo errore quelli vadano in porta (perchè sei già sempre "di default" al limite della tua stessa area di rigore..)
Minuto 12:41 del video:
Qui torniamo un po' all'ultimo punto della Juve "un po' suicida tatticamente" degli ultimi minuti, ma anche al tema del giocare palla in avanti da dietro. Infatti, di fronte ad una Juve più timida e che palleggia all'indietro, Di Francesco capisce l'aria che tira e chiede con forza di aggredrici sul nostro palleggio lento, arretrato e basso, ma soprattutto.. all'indietro. Infatti è regola non scritta del calcio (beh.. è quasi scritta a dire il vero) che se tu abbassi il giro palla, l'avversario allora si alza. Ed è qello che infatti fa anche il Lecce e che noi, complici i tanti contropiedi buttati, non abbiamo sfruttato come avremmo potuto per chiudere prima una gara che, al di là delle paturnie finali che ci siamo auto-inflitti, se fosse finita 2 o 3 a zero, nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire.
