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el titan

Andamento Calcio Europeo e Rapporti di forza tra Leghe

Post in rilievo

Come ogni anno aggiorniamo il trend (prendendo un campione significativo di 3 lustri - per la Conference solo le 5 edizioni giocate) sui rapporti di forza delle leghe europee nelle 4 competizioni comuni.

Statistiche ultimi 15 anni

Albo Champions League:

7 x Spagnole 

4 x Inglesi

2 x Tedesche

2 x Francesi

 

Albo Europa League:

8 x Spagnole 

5 x Inglesi

1 x Tedesca

1 x Italiana

 

Albo Conference League:

3 x Inglesi

1 x Italiana

1 x Greca

 

Albo Supercoppa Uefa:

8 x Spagnole

3 x Inglesi

2 x Tedesche

1 x Francese

1 x (ancora da disputare tra PSG e Aston Villa)

 

Assegnando empiricamente 5 punti per ogni CL vinta, 3 per EL e 1 per ConL (anche per la supercoppa uefa 1 punto in quanto partita secca) avremo:

Spagnole 67 punti

Inglesi 41 punti

Tedesche 15 punti

Francesi 11 punti

Italiane 4 punti

Greche 1 punto

 

Prendendo un valore meno ampio di tempo (ultimo lustro) possiamo valutare eventuali variazioni/inversioni del trend:

Statistiche ultimi 5 anni

Albo Champions League:

2 x Spagnole 

2 x Francesi

1 x Inglese

 

Albo Europa League:

2 x Inglesi

1 x Tedesca

1 x Italiana

1 x Spagnola

 

Albo Conference League:

3 x Inglesi

1 x Italiana

1 x Greca

 

Albo Supercoppa Uefa:

2 x Spagnole

1 x Inglese

1 x Francese

1 x (ancora da disputare tra PSG e Aston Villa)

 

Ai punti avremo:

Inglesi 15 punti

Spagnole 15 punti

Francesi 11 punti

Italiane 4 punti

Tedesche 3 punti

Greche 1 punto

 

Il trend degli ultimi 5 anni non fa che confermare cio` che si vede sul campo.

L`egemonia spagnola e` stata interrotta causa assenza ad altissimi livelli del Barcellona negli ultimi 10 anni, unita ai problemi interni del Real Madrid.

Lo scettro se lo competono due nazioni: Premier (grazie ad un livello pressoche` alto in ogni competizione) e Ligue1 (con la squadra piu` forte al mondo - PSG).

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eppure...forse eravamo gli unici vicinissimi a interferire con questo trend.
Ma hey, a quanto pare noi valutavamo troppo i calciatori nelle compravenditi con società fantasma...quindi giusto punire "l'unica" squadra che per far quadrare i conti valutava di comune accordo i suoi tesserati quanto doveva per tenere testa a fondi russi, qatarioti e arabi. 
Tutto ok per il signor Ceferin e "today i feel black, today i feel disabled, today i feel gay" monsieur Infantino...che circo. 
Rispetto per AA che ha smesso di rispondergli su whatsapp senza nessuno scrupolo...

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Oramai parlare di forza dei campionati ha poco senso.

 

Ci sono Real Madrid, Barcellona, P.S.G., Bayern e le inglesi.

 

Stop.

Tutto il resto è fuffa.

 

 

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Siamo il 5 campionato d'Europa. Ultimo dei big five. Oggi. Tra 10 anni ho paura che diventeremo il sesto o settimo. E solo 25 anni fa eravamo primi per distacco.

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1 ora fa, _Alex_ ha scritto:

Oramai parlare di forza dei campionati ha poco senso.

 

Ci sono Real Madrid, Barcellona, P.S.G., Bayern e le inglesi.

 

Stop.

Tutto il resto è fuffa.

 

 

È così da anni. Oggi sentivo un intervento di Ravanelli, molto interessante, che faceva notare che, fino a quando vincevamo, il nostro campionato era un campionatino non allenante mentre ora, visto che vince il Psg, dicono che aver un campionato poco allenante va bene perché si arriva più freschi a fine stagione.

 

La realtà è che la differenza, la fanno, da anni, determinate squadre che investono un sacco di denaro (mischiato chiaramente a competenza). La forza dei campionati conta zero, conta la possibilità di comprare campioni e non gente di 34 anni come succede in Italia. Per quanto mi riguarda, l’Italia, aveva una possibilità di rimanere al passo delle big, che era il mantenimento del decreto crescita. 

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1 ora fa, _Alex_ ha scritto:

Oramai parlare di forza dei campionati ha poco senso.

 

Ci sono Real Madrid, Barcellona, P.S.G., Bayern e le inglesi.

 

Stop.

Tutto il resto è fuffa.

 

 

Non vedo real, barca, psg, bayern e le top inglesi in Europa league o conference.

Il trend si conferma anche nelle coppe minori con altre squadre.

 

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2 ore fa, SuperT ha scritto:

È così da anni. Oggi sentivo un intervento di Ravanelli, molto interessante, che faceva notare che, fino a quando vincevamo, il nostro campionato era un campionatino non allenante mentre ora, visto che vince il Psg, dicono che aver un campionato poco allenante va bene perché si arriva più freschi a fine stagione.

 

La realtà è che la differenza, la fanno, da anni, determinate squadre che investono un sacco di denaro (mischiato chiaramente a competenza). La forza dei campionati conta zero, conta la possibilità di comprare campioni e non gente di 34 anni come succede in Italia. Per quanto mi riguarda, l’Italia, aveva una possibilità di rimanere al passo delle big, che era il mantenimento del decreto crescita. 

Il problema della Serie, oltre al livello tecnico infimo, è il ritmo a cui si gioca. Interventi del VAR e arbitrali spesso a proposito, età media alta e conseguentemente ritmi blandi. In Francia sono squadrette a parte il PSG ma almeno si gioca a ritmi più elevati.

Guardando le partite della Serie A e quelle di altri campionati sembra davvero di guardare un altro sport e il problema è che a nessuno frega niente di fare interventi strutturali per invertire il trend nei prossimi anni.

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Comunque è un topic interessante che conferma con i numeri il declino del campionato italiano, ormai declassato a quinto campionato europeo. Penso sia la prima volta che siamo così in basso negli ultimi 30 anni, ovvero da quando seguo il calcio. Non so a che livello eravamo negli anni '50, '60 e '70.

Sarebbe interessante anche analizzare il numero di squadre arrivate in semifinale delle coppe europee negli ultimi anni. Secondo me confermerebbe ancora di più la supremazia di Inghilterra e Spagna, con Francia e Germania che si difendono benissimo grazie a due top team come Bayern e PSG.

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Lo spartiacque è stato il 2006. Prima di allora il calcio italiano era gestito ANCHE da manager che portavano in alto la loro società calcistica trascinando l'intero movimento. Il calcio italiano era il migliore del mondo ed i risultati ne erano la testimonianza più autentica fra Coppe Europee per Club e Nazionale

 

Poi sono arrivati i "BANDITI". Personaggi incapaci di programmare e gestire le loro società. Il calcio italiano partiva con un vantaggio enorme sulle concorrenti europee ma ogni singolo anno le altre leghe recuperavano uno scalino dello svantaggio nei nostri confronti. Oggi vediamo il risultato dell'aver sostituito i manager alla guida del calcio italiano con quei BANDITI che sono pronti a tutto pur di vincere

 

Sarebbe interessante rivedere la classifica, quella calcolata sulle vittorie dei Club di ogni singola Nazione, negli anni prima del 2006. Così potremo visualizzare la differenza tra un calcio gestito da manager e un calcio gestito da BANDITI

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I nostri rapporti sono ormai pressoché  tutti a °90 e l'andamento è quello di un morto che cammina.

A maggio 2027, quando sarà andato tutto ancora peggio che quest' anno, sentiremo le solite storie sulla necessità di rinnovarsi, tabula rasa, etc.etc. ma come al solito non cambierà nulla.

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Il calcio italiano non è in crisi. La crisi presuppone una fase temporanea. Il calcio italiano è in declino strutturale da oltre un decennio, e ogni tanto qualche exploit europeo serve soltanto a nascondere la polvere sotto il tappeto.

 

Oggi la Serie A non è molto distante da campionati come quello portoghese o olandese. Forse ha più storia e più tifosi, ma sul campo il divario con l’élite europea è evidente da tempo, e coltiviamo ancora una cultura che continua a celebrare lo 0-0.

 

La Premier League gioca semplicemente un altro sport. La Liga vive da sempre sulle corazzate Real Madrid, Barcellona e, da circa 20 anni, con Atletico Madrid (prima fu il Valencia). Perfino la Bundesliga, pur con il dominio del Bayern per lunghi tratti, riesce a sviluppare giovani, valorizzare talenti e mantenere una velocità di gioco che in Serie A spesso ci sogniamo. La Francia fa schifo come la serie A, ma c’è un club che paga i calciatori come fossero figurine.

 

E no, non è un problema nato oggi. Anche nel periodo dei nove scudetti il livello medio del campionato era modesto: una squadra dominante e dietro il vuoto, esattamente come adesso ma con il club più forte che è cambiato dopo la “porcata” della penalizzazione. 

 

I soldi sono sicuramente il motivo principale, ma non sono l’unica spiegazione. valorizziamo peggio quelli che abbiamo e fatichiamo a creare quel ricambio generazionale.

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1 ora fa, Marco Angeli ha scritto:

Lo spartiacque è stato il 2006. Prima di allora il calcio italiano era gestito ANCHE da manager che portavano in alto la loro società calcistica trascinando l'intero movimento. Il calcio italiano era il migliore del mondo ed i risultati ne erano la testimonianza più autentica fra Coppe Europee per Club e Nazionale

 

Poi sono arrivati i "BANDITI". Personaggi incapaci di programmare e gestire le loro società. Il calcio italiano partiva con un vantaggio enorme sulle concorrenti europee ma ogni singolo anno le altre leghe recuperavano uno scalino dello svantaggio nei nostri confronti. Oggi vediamo il risultato dell'aver sostituito i manager alla guida del calcio italiano con quei BANDITI che sono pronti a tutto pur di vincere

 

Sarebbe interessante rivedere la classifica, quella calcolata sulle vittorie dei Club di ogni singola Nazione, negli anni prima del 2006. Così potremo visualizzare la differenza tra un calcio gestito da manager e un calcio gestito da BANDITI

Il calcio italiano bene o male segue il trend del paese: tempi di vacche grasse negli anni 60/70/80 nei quali l'abbondanza ha permesso che si installassero parassiti e approfittatori, il culmine della demenza è stato il mondiale di Italia '90, se ci fosse stata una classe dirigente decente, poteva essere il momento di svolta nel quale la Serie A capitalizzava il proprio vantaggio competitivo dotandosi di nuovi stadi al passo coi tempi. Invece sono stati spesi centinaia e centinaia di miliardi per interventi demenziali e dai costi gonfiati (vedasi il Delle Alpi, nato già orribile, ma la punta di diamante fu la ristrutturazione dell'olimpico di Roma che costò tra copertura ed altri interventi minori, una cifra che se comparata ai tempi e all'inflazione, era bene o male il triplo dei costi di edificazione intera dello JStadium).
Negli anni '90 si continuava a "vivere il sogno" perché di fatto si aveva un grande vantaggio, ma si erano già compiuti degli errori, diciamo che si stava raccogliendo i frutti delle semine precedenti, senza piantare nuovi semi. Negli anni 2000, si stava già imbarcando la china negativa (basti pensare alla cessione di Zidane che di base ha testimoniato che la squadra più importante d'Italia non poteva più mantenere in rosa il giocatore migliore al mondo), ma in qualche maniera alcuni team riuscivano a rimanere a galla (Juve e Milan) in un precario equilibrio poi distrutto dalla demenziale farsopoli. Dal post farsopoli il declino è stato inesorabile, nascosto ogni tanto da qualche exploit (la gempions aggiustata alle merdeke nel 2010, le finali nostre e delle stesse merdeke) ma di base siamo lentamente passati da essere IL campionato negli anni 80/90, ad essere oramai quasi alla stregua del campionato Portoghese

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2 ore fa, forzafrabotta ha scritto:

Il calcio italiano bene o male segue il trend del paese:

 

IL campionato negli anni 80/90, ad essere oramai quasi alla stregua del campionato Portoghese

In parte è vero che il sistema calcio segue il trend del Paese. Ma solo in parte.

 

Consideriamo che l'Italia è ai suoi minimi storici (gli ultimi 2 o 3 anni sono addirittura drammatici) come Paese ma anche altre Nazioni europee sono ridotte male. Pensiamo agli UK post Brexit che sono calati a livello economico ma hanno un sistema calcio che continua a crescere. 

 

Anche Nazioni che condividono, più o meno, il nostro declino riescono ad avere una società di punta che pare sana e pronta a competere per la Champions. Francia e Spagna dominano nel calcio nonostante vivano difficoltà anche loro. 

 

Se l'Europa affonda finisce che affondano anche le varie economie nazionali. Ma in altre Nazioni il calcio sembra meno collegato al trend economico nazionale

 

Sarà forse che il loro sistema calcio viene gestito meglio del nostro? 

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1 minuto fa, Marco Angeli ha scritto:

In parte è vero che il sistema calcio segue il trend del Paese. Ma solo in parte.

 

Consideriamo che l'Italia è ai suoi minimi storici (gli ultimi 2 o 3 anni sono addirittura drammatici) come Paese ma anche altre Nazioni europee sono ridotte male. Pensiamo agli UK post Brexit che sono calati a livello economico ma hanno un sistema calcio che continua a crescere. 

 

Anche Nazioni che condividono, più o meno, il nostro declino riescono ad avere una società di punta che pare sana e pronta a competere per la Champions. Francia e Spagna dominano nel calcio nonostante vivano difficoltà anche loro. 

 

Se l'Europa affonda finisce che affondano anche le varie economie nazionali. Ma in altre Nazioni il calcio sembra meno collegato al trend economico nazionale

 

Sarà forse che il loro sistema calcio viene gestito meglio del nostro? 

In UK il sistema calcistico si è da anni legato a doppio filo con quello della finanza. Il mondo della finanza è quello che, dati alla mano, ha subito meno la flessione dovuta a Brexit (pagata invece dall'economia reale).
La Francia non devi confonderla con il PSG. Il PSG è un caso a sé, tolta quella punta di diamante drogata dai petrodollari, il resto è veramente poca cosa.

La Spagna, nonostante non sia immune da molte problematiche, rispetto agli altri paesi citati è l'unica che complessivamente sta progredendo ed in effetti anche nel calcio si vede, a parte realtà come il Real o il Barça, che c'è un tessuto di altre realtà calcistiche (in primis l'Atletico) che hanno una gestione valida e producono un prodotto calcistico di qualità.

La Germania anche, ha parecchie problematiche, nonostante tutto il campionato tedesco mantiene più o meno la stessa statura che ha sempre avuto in passato (ossia, non è il primo campionato europeo, ma è comunque di livello superiore rispetto ad un campionato olandese per dire). La bundes non è mai stata la serie A, è sempre stata una squadra di vertice (il Bayern) più un pacchetto di altri team (Borussia, Amburgo, etc etc) di uno scalino inferiore, che però quando si schierano in competizioni europee non è mai a livello della squadra materasso. Bene o male resta su quei livelli.

Poi chiaro che di base tutte le economie europee risentono di una congiuntura non positiva, però l'Italia purtroppo ha una marcia in più al momento quando si tratta di scavarsi la fossa da sola.

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4 ore fa, La Carogna ha scritto:

 

 

La Premier League gioca semplicemente un altro sport

E poi su sei squadre negli ottavi di finali di Champions ne arrivano due nei quarti e  una sola in semifinale.

E a vincere la finale è una francese.

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