Su questo sinceramente non mi sento di dargli torto e ne abbiamo un esempio recente su cosa e com’era percepito il tennis in Italia nel pre e post esplosione di Sinner.
E di esempi simili ce ne sono stati diversi in passato in tante altre discipline, dal sopracitato Rossi nel motociclismo, passando per Tomba nello sci o Pantani nel ciclismo. Il Paese se non si fermava quando gareggiavano, poco ci mancava.
Adesso per rimanere nello specifico, Ducati spaziale, Bagnaia bravissimo, due Mondiali, è pure juventino... ma le masse non riesce comunque a spostarle come dimostrano gli ascolti. E il discorso legato all’avvento delle pay per view c’entra fino ad un certo punto ed anche qui lo dimostrano il boom di ascolti fatti registrare per ogni match di Sinner agli Australian Open nonostante ogni match, finale inclusa, non fossero visibili per tutti.
Così come non devono ingannare le presenze nei circuiti in rapporto alla percezione che c’è sui protagonisti fuori dagli impianti... ed anche qui possiamo trovare una dimostrazione a casa nostra con la Juventus dove nonostante la squadra degli ultimi anni è quel che è, lo stadio risulta sempre pieno o quasi. All’infuori di quei 40.000 però, il seguito e discorsi che si fanno a riguardo, sono di ben altro tenore.