Chi pensava che Carlitos fosse scoppiato non o non capisce niente di calcio, o non ci arriva.
Fase fisiologica normalissima alla sua età (e non solo).
Rimango convinto che in questo momento Jannik sia il reale numero uno al mondo (come peraltro detto dallo stesso Alcaraz alla vigilia, non credo bluffando), il che non significa che non possa perdere una partita contro quel mostro.
A proposito della partita, è stata a due volti, con i rapporti causa - effetto, come al solito, ambivalenti e reversibili (io gioco bene e ti faccio giocar male; io gioco male e ti faccio giocar bene), con i confini sempre difficili da stabilire.
Sta di fatto che Sinner ha giocato un primo set irreale, sembrava play station, un ritmo da fondo insostenibile per chiunque.
Nel secondo la partita ha cominciato a girare, ma comunque con una situazione di grande equilibrio, con un turning point a mio avviso importantissimo, sul 3-5 30-40 e palla break, con accelerazione di dritto inside-out di Jannik e Carlitos che trova un vincente di rovescio lungolinea che ancora non ci credo.
Al terzo non c’è stata partita, Carlitos molto solido ed elegante nelle soluzioni offensive, e Jan il Rosso che perde dritto e servizio, forse anche per via di un fastidio al gomito, non so; sta di fatto che è finita per ko tecnico.
Ma, a Dio piacendo, da qui e per i prossimi quindici anni ne vedremo tanti di h2h fra questi due cavalli da corsa MERAVIGLIOSI, soprattutto in finale. Avremo di che divertirci.