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Mastro Le Roy

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    Juventus

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  1. Mastro Le Roy

    Tutti i centrocampi della Juventus 2019/2020

    Sczeszny ????? Bonucci De Ligt ????? ????? Arthur ????? Dybala ????? Ronaldo Questa è la situazione attuale per il prossimo anno. E ho messo Arthur titolare solo perché lo hanno già comprato, se no Arthur starebbe bene o alla Fiorentina o alla Lazio. Bentancur mi rifiuto di metterlo tra i titolari, e mi vergogno per gli juventini che pensano che possa essere titolare. Buon lavoro alla coppia Nedved- Paratici, che fa più ridere di Cocchi e Renato.
  2. Ma voi vi rendete conto che gli interisti e juventini litigano e la Lazio, l’unica società che sta venendo favorita in modo SCHIFOSO, se la ride ?
  3. Nato a Lecce e tifoso del Lecce che va ad allenare il Bari. 13 anni e capitano della Juventus e va ad allenare l’Inter. Potrai anche essere un grande allenatore, ma fino a quando tu vivrai sarai per sempre unaxxxxxxxxxxxxdi uomo. xxxxxxxxxx
  4. Mastro Le Roy

    Rendere coerente il sistema 2.0: rinunciare a Bonucci

    Balle. Hai preso Sarri senza rivoltare la squadra quindi di cosa parli ? Siamo seri.
  5. Mastro Le Roy

    Rendere coerente il sistema 2.0: rinunciare a Bonucci

    Qua c’è solo una cosa di INcoerente: i tifosi che hanno chiesto la testa di Allegri. Siete una vergogna.
  6. Mastro Le Roy

    Napoli - Juventus 2-1, commenti post partita

    Dedicato a chi: “È tutto diverso”: vi siete mai resi conto che ad oggi pressa chiunque e che anche in serie C giocano a due tocchi? “Dybala è diventato un fenomeno”: 22 gol nella stagione 2016/2017 (ieri sera dove giocava che sta storia del “tuttocampista” proprio non ci andava giù? E chi viene sostituito sempre?) “Il braccino”: numero di volte che Sarri ha schierato il tridente? E quelle rare, con che risultati? “Solo Allegri può far giocare uno come Khedira e tenere fuori Douglas Costa”: serve commentare? 🎙”Se proprio devo perdere almeno l’ho fatto con dei ragazzi a cui sarò legato per sempre” (Maurizio Sarri). Questo è quello che meritate. Buona lettura. [...] Il pensiero di alcuni tifosi, su alcuni punti, è improvvisamente cambiato, pur di non ammettere che, dalle parti della Torino bianconera, sarà sempre la filosofia Juventus a prevalere su quella del proprio tecnico, qualunque sia il nome di quest’ultimo. Punto:1 il bel gioco Maurizio Sarri è stato accolto da alcuni tifosi bianconeri come il salvatore (con la S rigorosamente minuscola, per non scadere nella blasfemia), come colui che, dopo anni di interminabile noia (ma con undici trofei in più in bacheca) avrebbe riportato le “bollicine” dalle parti della Continassa. Dopo un inizio di stagione caratterizzato da sprazzi di “Sarrismo” – vedi le partite contro Napoli e Atletico Madrid – l’allenatore bianconero sembra aver virato con decisione verso una nuova “fase della consapevolezza”. Già, consapevole che, a Torino, il risultato viene sempre prima del modo in cui lo si ottiene, e che i campioni, alla fine, fanno sempre la differenza, specie nei momenti di massima difficoltà. Punto 2: la consapevolezza europea Un altro grande merito di Maurizio Sarri, senza ombra di dubbio, è quello di aver portato la Juventus agli ottavi di finale di Champions League dopo sole quattro partite del girone, evento accaduto solo due altre volte nella lunga storia europea della Vecchia Signora. Si è parlato a lungo, a tal proposito, di una nuova “consapevolezza europea” dei bianconeri, frutto di un cambio di mentalità apportato dal nuovo allenatore. Errore, anche questo (o sempre disonestà intellettuale, a seconda che si creda nella buona fede o meno delle persone). Alcune partite, infatti, sono state vinte grazie alla cosiddetta giocata del campione (vedi la rete di Dybala contro l’Atletico Madrid o la sgroppata di Douglas Costa nell’insidiosa trasferta russa con la Lokomotiv Mosca) mettendo così in secondo piano tutto il resto e lanciando così un palese segnale anche in campo europeo: vincere è l’unica cosa che conta. Inoltre, parlare di scarsa “consapevolezza europea” sotto la gestione Allegri non solo è sbagliato, ma è anche sintomo di una memoria storica fallace. Stagione 2014/2015: Borussia Dortmund-Juventus 0-3, Juventus-Real Madrid 2-1, Real Madrid-Juventus 1-1. Stagione 2015/2016: Bayern Monaco-Juventus 4-2 dopo i tempi supplementari, e dopo aver dominato i tedeschi per 70 minuti, pur con cinque titolari infortunati. Stagione 2016/2017: Porto-Juventus 0-2, Juventus-Barcellona 3-0, Monaco-Juventus 0-2. Stagione 2017/2018: Tottenham-Juventus 1-2, Real Madrid-Juventus 1-3. Stagione 2018/2019: Juventus-Atletico Madrid 3-0. Interessante, a tal proposito, è il confronto tra l’ultima Juve europea di Conte e la prima di Massimiliano Allegri, che rispetto al suo predecessore poteva contare solo su Morata ed Evra in più nella propria rosa. Punto 3: il mercato e la “coperta corta” In questi mesi, in una parte della tifoseria bianconera, si è sentito tanto parlare di “coperta corta”, specie quando la Juventus di Maurizio Sarri, pur vincendo, è apparsa in difficoltà nella gestione della partita per 90 minuti. “Questa Juve non è all’altezza”, “Servono giocatori con diverse caratteristiche”, “Il centrocampo è il più scarso di questo ciclo di successi”, “Servono almeno tre innesti per poter vincere in Europa”. Lo scorso anno, infatti, nessuno perdonò a Massimiliano Allegri la prematura uscita dalla Coppa Italia contro l’Atalanta e la sconfitta (seppur brutta) patita all’Allianz Stadium contro l’Ajax. Il motivo? Quella era la Juve più forte di sempre, che con l’avvento di Cristiano Ronaldo avrebbe dovuto, come minimo, raggiungere la finale di Champions League e conquistare il mondo intero. Quel centrocampo era fortissimo, questo (con Ramsey e Rabiot in più) non è all’altezza, quella rosa era così ampia da poter affrontare con serenità tre competizioni, questa non lo è più (con un numero di infortuni pressoché identico). E chi si nasconde dietro al motto del “eh ma questa rosa non è stata costruita per Sarri”, non sta facendo altro che alimentare ulteriore incoerenza. Anche Allegri, per ciò che concerne il mercato, ha sempre avuto poca voce in capitolo. Diciamocelo chiaramente, l’ultimo allenatore che alla Juventus ha voluto “metter becco” nel mercato non ha fatto proprio una bella fine. Punto 4: la Supercoppa Italiana Al primo anno in quel di Torino, anche Massimiliano Allegri uscì sconfitto in Supercoppa Italiana, ai calci di rigore, contro il Napoli di Benitez. “Ecco, in tre mesi è riuscito a distruggere tre anni di lavoro di Antonio Conte”: una frase che continuò a rimbombare per settimane e per tutte le festività natalizie, condita da chi, senza vergogna, chiedeva già le dimissioni del tecnico toscano. Ora, invece, si invocano la calma (o la “halma”, a seconda del diverso grado di amore e nostalgia nei confronti del passato) e la pazienza, perché Maurizio Sarri ha bisogno di tempo e la squadra non ha ancora assimilato la sua idea di calcio. Non si tratta di schierarsi da una parte o dall’altra (anche perché sarebbe una procedura che, ad oggi, non avrebbe alcun senso), ma solo di evidenziare una linea di pensiero che ultimamente sta evidenziando parecchie incongruenze. Punto 5: il goal di Higuain contro l’Inter Ahhhhh, il goal dell’1-2 di Gonzalo Higuain contro l’Inter. Che meraviglia, impossibile dimenticarlo. Ventiquattro passaggi consecutivi prima di arrivare alla conclusione, ma vi rendete conto? Cioè, ventiquattro passaggi, una cosa mai vista sotto la gestione Allegri. Sbagliato, anche questa volta. Il goal dell’ 1-0 di Morata contro il Real Madrid, nella Champions 2014/2015, arrivò dopo ventisette passaggi consecutivi, nel corso dei quali i Blancos rimasero in totale balia dei bianconeri. Sia ben chiaro, questo parallelismo non è fatto per sminuire la meravigliosa marcatura del Pipita contro i nerazzurri, ma per sottolineare, ancora una volta, la scarsa memoria storica da parte di chi dà giudizi basati esclusivamente sulle proprie simpatie o antipatie. Insomma, la Juventus di Sarri ha disputato buone partite e altre meno, così come quella di Allegri e quella di Antonio Conte. Non esaltiamoci per un’azione o per una singola partita. Esaltiamoci a maggio, come abbiamo sempre fatto nella nostra lunga storia. E aspettiamo a giudicare Maurizio Sarri, così come avremmo dovuto fare con Massimiliano Allegri.
  7. Sczeszny Hakimi Bonucci De Ligt Marcelo Kante Eriksen Pogba Dybala Icardi Ronaldo
  8. Sarri perfetto come sempre. Juventus, Barcellona e Liverpool le più forti del torneo. Bernardeschi una sciagura. Centrocampo da rifare completamente.
  9. Una delle squadre più forti d Europa in base a cosa ? danilo khedira matuidi can bernardeschi rabiot non giocherebbero in nessun top club
  10. Sarri è l’unico a non avere colpe. I giocatori si sveglino visto che stanno dormendo da mesi, è Paratici e Nedved chiedano scusa a Sarri per non aver costruito praticamente NULLA nei mesi di mercato.
  11. Una delle più grandi stronzàte che si potessero fare. Bayern Monaco, Inter, Barcellona hanno avuto accordi simili con PES ma non si sono mai sognati di fare una roba del genere con Fifa e FM. Vorrei sapere chi è il fenomeno dell accordo, visto anche la differenza abissale di vendite tra KONAMI e FIFA. Anche perché PES e KONAMI è uno schifo mai visto, questa gente sembra essere rimasta a 18 anni fa.
  12. Volevo sapere da chi ha scritto “ sarei stato capace anche io a mandare in prestito Perisic, Naingoolan e Icardi” se sarebbe stato capace anche di mandare in prestito Matuidi, Khedira, Manduzkic.
  13. Non taggo tutti quelli che hanno citato il mio messaggio perché siete troppi ( quanta importanza mi date ) e rispondo senza problemi. Le persone che si sentono a prescindere migliori di tutte mi stanno sulle palle, che sia Nedved o un barbone o uno spazzino o agnelli non me ne può fregare di meno. Nedved da sempre ( basti vedere quando 7-8 anni fa fece il permaloso già dentro la società ) è arrogante, permaloso, e vuole decidere tutto lui. Il fatto che uno straniero sia diventato vice presidente della Juventus ( non del Chievo ) a discapito di gente come Bettega, Del Piero, Pessotto e tanti altri la dice lunga sul personaggio. Detro cio, lui non ha un ruolo di facciata ma lui agisce con pieni poteri nelle scelte di mercato che fa con Paratici, quindi NEDVED si prende elogi e critiche, punto. Il fatto che sia stato un fenomeno è un campione della Juventus non comporta il fatto che non si possa criticare, questo vale per lui è per tutti gli altri. Comprare De Ligt, Demiral, Ramsey e Rabiot è qualcosa di ottimo. Trattare Dybala come un Krasic qualsiasi invece è qualcosa di imbarazzante. Come furono imbarazzanti le sue dichiarazioni “ questa squadra ha bisogno di 3 ritocchi “ e invece ci ritroviamo con una squadra praticamente nuova( per Sarri questo non è un vantaggio. ). Nedved ritrovi l’umiltà e la finisca di dire balle su balle ( Higuain è finito, quindi faccia silenzio )
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