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_Gobbo

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  1. L'unico di cui andare fieri in questo periodo
  2. Altro sottovalutato dal racconto mediatico, non erano pochi i ragazzi di quella Juve ad essere stati raccontati poco e male, dimmi se sbaglio... P.S. nel 96 avevo solo 6 anni, tifavo Juve per andare dietro mio papà e mio cugino ma non ci capivo nulla ovviamente. I primi ricordi veri risalgono al 99, nel 2000 sono diventato più assiduo, ogni volta che mi veniva concesso di seguire la Juve non mi perdevo una partita, da lì in poi innamorato perso. Per cui le Juve precedenti, soprattutto del primo periodo Lippi, le ho recuperate solo da adulto
  3. Nella Juve del video, quella del 96-97, quella che giocò e vinse una delle finali intercontinentali più belle di tutti i tempi, che ridicolizzò milan, ajax e psg, che ebbe la meglio sullo united al termine di un doppio confronto giocato a ritmi che oggi, dopo solo mezz'ora, gran parte dei giocatori di alto livello chiederebbe la bombola d'ossigeno (altro che calcio più lento), a CC potevi contare su Didì, Jugovic e Zidane (mi sono documentato il più possibile sui giocatori che non ho visto giocare e non sono riuscito a trovare nessuno più grande di Zizou) che la palla la facevano viaggiare a mille, che capivano il calcio prima ancora che gli avversari si rendessero conto di chi avevano davanti, in attacco sulla classe sublime di Del Piero + un animale tra Vieri e Boksic che li fermavi (forse) solo con le fucilate, in difesa su un quartetto perfettamente sincronizzato con la linea di CC, con mostri tipo Ferrara e Torricelli. In quella che citi tu invece (95-96) dove non c'era Zidane c'era Paulo Sousa, dove non c'erano Vieri e Boksic c'erano Vialli e Ravanelli, dove non c'era Montero c'era Pietro. Nel 98 il nuovo attacco era sentenza Inzaghi + un Del Piero che aveva raggiunto il livello di Dio in terra, in mezzo la grossa novità era Davids. Questi erano gli uomini che facevano l'organizzazione di quella Juve lì, amalgamati da una Dirigenza prima ed un Allenatore poi da eccellenza mondiale. Andavi in campo e la palla ce l'avevi sempre tu, quando non ce l'avevi sempre tu sapevi cosa fare, nessuno tremava. Poi se ti va bene gli Scudetti sono conseguenza naturale anche nel campionato più difficile e bello di sempre e ti fai 3 finali di CL in 3 anni vincendone almeno 2 su 3. Se ti va "meno bene" gli Scudetti restano ma di finali magari ne vinci 1, in un'altra perdi perché arrivi stremato e nell'altra ancora perché non ci sei con la testa o semplicemente perché l'avversario è stato più bravo di te. Ma sei lì, sul tetto del mondo e sei lì perché hai i migliori nei posti giusti al momento giusto, sul campo e fuori dal campo. C'è niente di casuale
  4. _Gobbo

    La stagione di Kulusevski

    Per me è la delusione più grande tra i nuovi arrivati, per altri, per quanto potessi essere ottimista, avevo più riserve di quante ne avessi su di lui. Col parma, alla prima stagione in A, aveva messo in mostra una qualità tecnica nelle ultime scelte e in conduzione, unite ad un'intelligenza calcistica nei movimenti molto rare, aspetti che adesso sembrano essere spariti. Si è visto qualcosina solo nelle primissime partite. Nonostante la maglia bianconera pesi un quintale, nonostante i 20 anni, emotivamente sta subendo più del dovuto e da questo punto di vista, probabilmente lo scazzo con il CT della Svezia fu un campanello d'allarme ampiamente sottovalutato. Ha molto da lavorare su se stesso; sulle motivazioni, sulle ambizioni e soprattutto sulla tecnica individuale, perché a campo ridotto (come si gioca nel 90% delle partite dei top club) sta palesando difficoltà enormi, perché a campo aperto non è neanche il lontano parente del Kulusevski di un anno fa. Giocatore, risorsa assolutamente da recuperare e formare, bisogna fare tutto il possibile
  5. Rivisto con gli occhi dell'adulto Deschamps era qualcosa di metafisico. Senza palla un alieno, pareva non avesse nemmeno i tempi di reazione. Nel senso che era continuamente reattivo, dal primo all'ultimo istante della partita, senza gli stacchi dei comuni mortali, nemmeno di un nano secondo. Aveva un radar in testa che lo portava a scegliere automaticamente posizione e atteggiamento di attesa/aggressione più idonei. Con la palla difficilmente sbagliava un passaggio, l'errore in impostazione era l'eccezione ad una regola ferrea. Per il poco che è stato raccontato giocatore sottovalutatissimo, forse perché il personaggio era poco vendibile ma quello che conta davvero, il suo C.V., parla chiaro. Con Pirlo il miglior cc davanti alla difesa che abbia mai vissuto (per quanto a 9 anni possa averlo vissuto) da Juventino, trasuda carisma anche a video per come comandava la squadra, per i gesti privi di esitazione. Ovviamente interpretazione del ruolo diversissima, qualità diversissime, ma se in una di quelle discussioni da bar senza senso in cui si prova a mettere insieme l'11 bianconero più forte di sempre, mi venisse chiesto di scegliere l'uno o l'altro, mi sentirei di fare un torto al calcio
  6. _Gobbo

    Torino - Juventus 2-2, commenti post partita

    Sento parlare in continuazione di "fallimento", rimanere fuori dalla CL non sarebbe semplicemente un fallimento, sarebbe un disastro incalcolabile. Per quello che abbiamo ricostruito dal 2012 in poi (sotto qualsiasi punto di vista), per le necessità imposte dal periodo (covid), per il contesto soffocante (istituzioni calcistiche italiane). Su chi bisogna cacciare dirò la mia a fine stagione. Solo una cosa, tempo fa lanciai una provocazione su Fagioli qui sul foro, esasperando intenzionalmente certi concetti perché a mio parere, più di qualcuno, stava strumentalizzando un ragazzo dalle propspettive inesplorate solo ed esclusivamente per puro sfogo. Perché il fatto che per parecchio tempo Nicolò Fagioli sia stato uno degli argomenti di discussione più caldi, spiega bene cosa abbiamo visto in ogni settore del campo, spiega bene il mondo irreale in cui si è chiuso l'ambiente Juve.
  7. _Gobbo

    Torino - Juventus 2-2, commenti post partita

    Confermo ogni cosa scritta su Pirlo fino a ieri, confermo che è l'ultimo colpevole per questa situazione, anche oggi. Detto ciò continua non mostrare la minima comprensione degli errori commessi e arrivati a questo punto si fa fatica a trovare una giustificazione valida, l'inesperienza c'entra fino a quando sbagli perché puoi non sapere. Così come, se le voci che circolano a Torino fossero vere, non sarebbe giustificabile il trattamento riservato a Tudor, colpevole di dire le cose come stanno sull'equilibrio tattico della squadra. Ecco, se certe scelte venissero portate avanti per testardaggine, per "perdere con le proprie idee" a costo di giocare sulla pelle della Società Juventus sarebbe gravissimo, imperdonabile. Per Pirlo tanto quanto per chi lo starebbe spalleggiando, a tutti i livelli.
  8. _Gobbo

    Addio ad Irene, moglie di Beppe Furino

    Un abbraccio, condoglianze
  9. Quoto tutto. La storia del DNA Juve legato esclusivamente al territorio italiano per volere della famiglia Agnelli, l'ho sempre trovata campata per aria. Sappiamo bene cosa è stata la Juve nel mondo dagli anni 70 agli anni 90, se chi era a capo della Società non fosse stato il primo ad avere ambizioni internazionali non avremmo mai vinto tutto quello che si poteva vincere. Leev, ricordo piacevoli discussioni con te su questo argomento. Sono sempre più convinto che la nostra paura in CL (che subentri agli ottavi o in finale il succo del discorso non cambia), si possa cancellare solo e soltanto costruendo una squadra in grado di reggere la pressione schiacciante derivata da quelle 2-3 finali di troppo perse. Per farlo serve il gruppo più forte di tutti sia dal punto di vista tecnico che da quello caratteriale, un gruppo cresciuto nel contesto favorevole, in cui il senso di appartenenza domina sugli interessi personali. Che poi il calcio ai massimi livelli è semplicemente questa roba qui imho. Per il resto sto gioco lo vedo esattamente come lo vede Max e a parte i mesi finali in cui, le sue partite più importanti sembravano essere diventate quelle da disputare ai microfoni delle tv contro gli Adani e Sconcerti di turno a costo di intestardirsi su alcune scelte di campo malsane, ho poco, anzi molto poco da rimproverargli e tanto, tantissimo da ringraziare. Ne conserverò sempre un ottimo ricordo anche perché ritengo che le strade si siano divise al momento giusto, quando i rapporti interpersonali ormai si erano deteriorati. Forse per non farli deteriorare la Dirigenza avrebbe dovuto avere la forza di rivoluzionare la rosa seguendo le sue indicazioni e quindi colmando le carenze alle voci trasmissione palla e capacità/intelligenza calcistica applicata in funzione dei fuoriclasse (che oggi si stanno rivelando giuste a 360°), ma si sono fatte scelte diverse e amen. Si guarda avanti, si pagheranno gli errori con l'obiettivo di migliorarsi, è giusto per lui è giusto per noi
  10. _Gobbo

    Chilometri a confronto e condizione atletica

    Agli ottavi il real madrid con 108 km percorsi (la media che si rimprovera alla Juventus) ha dato 3 pere all'Atalanta che ne aveva percorsi 109. Per eseguire un movimento corretto ed intercettare un passaggio illuminante non devi essere un maratoneta ma avere i tempi giusti, intelligenza calcistica e correre quantitativamente almeno il minimo indidpensabile che qualsiasi giocatore di alto livello è in grado di garantire (poi logicamente tutti hanno in rosa un paio di scattisti e un paio di tuttocampisti sopra la media, sono essenziali, ti aprono spazi e prendono palloni pesanti, non discuto questo) . In sostanza, più gioatori intelligenti-tecnici-complementari hai, più produttivamente si muoverà e correrà la squadra. Dopodiché se ti spacchi di km e la palla viaggia pure abbastanza veloce (come ad esempio ho visto fare al bayern le volte che ho potuto guardarlo in tv) magari sei il più forte in determinati periodi storici, ma l'equazione corro trilioni di km a partita = gioco meglio di chiunque altro non è vera a prescindere dalla qualità delle corse, dei passaggi , del controllo ecc. E tra l'altro è la stessa cosa che senza rendertene conto sostieni tu per primo quando fai riferimento alle zone occupate male e ad alcuni giocatori della Juventus spesso in ritardo. Lascia stare il vs benevento e partitacce del genere prodotte dalla Juve negli ultimi anni. Ne trovi quanti ne vuoi di dati scadenti in quelle partite, inutile estrapolare i soli km percorsi per provare ad individuare il problema madre. E non serve nemmeno un fenomeno da tastiera per arrivarci.
  11. _Gobbo

    Chilometri a confronto e condizione atletica

    Assecondando il mio modo di intendere il calcio, la Juve ideale sarebbe composta principalmente da fenomeni nel trattamento del pallone e nella scelta dei tempi (anche sotto pressione asfissiante). Un grandissimo portiere, il più sicuro e concreto che ci sia. 2-3 tra i più importanti playmaker corto-lungo in circolazione, 2-3 tra i più grandi interpreti della conquista/riconquista (senza considerare i difensori, che do per scontati sotto questo punto di vista). Attacco completo; forte in area, in profondità e a venire incontro a giocare. 2+ d'elite lì davanti ci devono essere e almeno uno di questi deve avere una visione di gioco a 360°. Le caratteristiche dei giocatori (titolari e riserve) e dei compiti annessi devono essere complementari, compensanti in entrambe le fasi. Serve quindi una rosa di senso compiuto, con un indirizzo preciso, senza buchi, senza lacune alla voce sacrificio, non solo forte a livello individuale. Poi ovviamente al calcio si può giocare e vincere in millemila modi diversi, però datemi una squadra del genere, un allenatore intelligente, in grado di favorire un'intesa collettiva sviluppata intorno alle intuizioni dei fuoriclasse e vedrete come certi professori di teoria comincieranno a sparire, vedrete quanto appariranno ridicole le filosofeggiate sugli schemini del * o sulle formule magiche per ottenere il "gioco europeo". Uno dei principi fondamentali del calcio è che la palla viaggierà sempre più veloce di qualsiasi giocatore. Le squadre in grado di dominare negli anni su qualsiasi campo del pianeta, sono abituate a trasmetterla senza ingabbiarsi nella ripetitività, pensando oltre, sempre in positivo, esaltandosi nella difficoltà. Valeva lo stesso per le pluricitate Juventus del Trap e di Lippi, che la prima differenza la facevano correndo MEGLIO e facendo correre la palla ancora MEGLIO. Dopodiché, perché no, possiamo contare anche i km percorsi e capire cosa ci sta dicendo il dato.
  12. Se per vedere un mediano minimamente degno di questo nome sei costretto ad adattare Danilo, se Arthur non t'ha fatto vedere nemmeno uno che sia uno miglioramento importante in playmaking, se i Berbardeschi, Kulusevski, Bentancur manifestano paura di tutto, se Morata ha funzionato fino a quando gli andava e non hai un'alternativa, se su Rabiot e Ramsey non puoi fare affidamento neanche per scherzo, se il gruppo storico italiano non riesce ad andare oltre l'apice 2017 influenzando tutto l'ambiente, significa che i limiti strutturali ci sono e che sono importanti. Detto questo continuare a non saper leggere le partite in corso d'opera (2-3 eccezioni sono troppo poche), ad essere schiavo dell'idea tattica iniziale, passivo agli eventi, è abbastanza grave anche per un esordiente se allena la Juventus FC. 70 minuti per capire che Chiesa andava messo a destra, sempre le stesse modalità di uscita, mai un guizzo significativo, troppo distaccato. SVEGLIA ANDREA
  13. _Gobbo

    Juventus - Benevento 0-1, commenti post partita

    roba da pazzi. Mediaticamente è giusto contare un * quando il paraculismo e il perbenismo vincono sul senso di appartenenza, sulla volontà di difendere la Società Juventus, sulla realtà dei fatti. Ma restiamo solo al calcio giocato. Non sono mai stati in discussione i 9 anni precedenti, per me non è nemmeno stato in discussione il fatto che in un anno di profondo rinnovamento, vincere potesse risultare molto più difficile rispetto al recente passato, lo sostengo dalla fine del calciomercato estivo (senza dimenticare che questa squadra i giocatori di grande esperienza ce li ha e che hanno più responsabilità di tutti sul rettangolo di gioco. Non abbiamo una rosa di 22 ragazzini). Questo però non significa accettare di perdere ancora prima di scendere in campo, non significa accettare gli spettacoli osceni visti in questa stagione, con i giocatori che vanno in campo come fosse una condanna a morte, non significa accettare di rimanere in balia dell'onda involutiva iniziata 3 anni fa e farsi trascinare giù. Prima e dopo il ritorno di Juve-Porto ho assistito a dichiarazioni allucinanti, Pirlo (a cui da tifoso voglio un bene dell'anima ma c'è un limite a tutto) che dice una roba tipo "la Coppa conta per il Club non per me", allenatori avversari che ipotizzano e pontificano su questioni interne al gruppo Juve senza che nessuno dei nostri tesserati reagisca, adesso ci mancava solo Paratici che dopo l'ennesima sconfitta indecorosa della stagione ci viene a spiegare come mai i 9 anni prima è stato fatto qualcosa di straordinario. Sembra proprio che si stia perdendo contatto con la realtà, il significato di giocare al calcio ed essere della Juventus. Sembra proprio che il desiderio di salvare la faccia prevalga sulla voglia di prendersi le proprie responsabilità, di sentire e sposare la causa. Quando il rinnovamento non affonda le radici sul senso di appartenenza, è destinato a morire prematuramente ed è esattamente quello che sta succedendo a questa Juve
  14. _Gobbo

    Juventus - Benevento 0-1, commenti post partita

    Appena sentito marocchi su Chiesa. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
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