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_Gobbo

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  1. Da quello che ho letto, dovrebbe essere l'anello di congiunzione tra società e squadra, ovvero quello chiamato ad esporre/far rispettare la linea societaria al gruppo e a raccogliere il pensiero/i pensieri provenienti dallo spogliatoio, un ruolo molto delicato. Certi comportamenti e uscite dell'ultimo periodo mi lasciano pensare che abbia commesso degli errori, alcuni li ho criticati anche duramente ma non bisogna nemmeno addossargli colpe o responsabilità che non ha. Da tifoso più di tanto non posso sapere, sicuramente il rispetto che nutro per la persona non è indietreggiato nemmeno di 1 mm. Non dimenticherò mai cosa ha fatto per la Juve, soprattutto quando si trattava di risalire dalla * .
  2. il bayern non è un modello, sicuramente non lo è per il nostro Club. Primo perchè il miglior modello possibile per la Juve è l'evoluzione societaria che ha avuto nei propri 123 anni di storia, secondo perchè ognuno deve fare riferimento al contesto in cui opera. il bayern è semplicemente un esempio di come programmazione e preparazione dei dirigenti possano fare la differenza sul piano sportivo e al contempo mantenere i conti in ordine, stop. Discorso che esula dall'investimento Ronaldo, operazione intelligente sotto tutti i punti di vista.
  3. In quella stagione era incontenibile, una forza della natura. Una delle più potenti che abbia mai visto sui campi di calcio
  4. ha battuto spesso su questo tasto, bene, ha subito centrato una delle priorità assolute della Juventus. Mi sono piaciute anche le dichiarazioni "anti" modelli di gioco fissi e quelle sull'importanza di parlare con i giocatori e di allacciare rapporti umani all'interno del gruppo. Passaggi della conferenza che hanno dimostrato idee chiare e confermato l'intelligenza che tutti gli riconosciamo. Mi è piaciuta meno la definizione "calcio europeo" che ha utilizzato quando ad un certo punto gli è stato chiesto un commento sulla finale di Champions e non per i valori calcistici a cui ha fatto riferimento, ma per la generalizzazione che si fa usando e abusando di quella definizione. Vecchia battaglia personale. Il resto dei discorsi su gioco e dintorni sono da verificare logicamente (al termine del mercato e soprattutto sul terreno di gioco) ma intanto mi ha trasmesso sensazioni positive, mentalità di un certo livello. Dopo poche parole capisci che è uno che avrai sempre al tuo fianco, che non si nasconde, come in campo in panchina. Forza Andre!
  5. _Gobbo

    Miglior giocatore della storia Bianconera

    Ciao Stefano A proposito di questo, un paio di giorni fa avendo più tempo libero del solito, mi son messo a fare ricerca sui grandi giocatori bianconeri del passato e tra le varie cose mi sono imbattuto in questo video: Immagino che per chi lo ha potuto vedere al Comunale, deve essere stato esaltante. Dal poco che ho letto (e adesso visto), era un giocatore che trascinava la squadra a tutto campo e che lo faceva con un'intelligenza e un dominio fisico incontenibili per l'epoca
  6. per carità dai. Ad inizio stagione sono stato il primo ad elogiarne le qualità di visione da centroavanti di manovra che ha sviluppato a questo punto della carriera, in generale aveva iniziato trasmettendo sensazioni positive ma la prova del campo, alla lunga e alla fine dei conti, le ha ampiamente smentite. Giocatore che fisicamente non esiste proprio a certi livelli, probabilmente non conduce una vita da atleta e il fisico gli sta presentando il conto, alla Juve non ha più niente da dare. Quest'anno per me le delusioni sono state tante tra i giocatori, penso alla mancanza di cattiveria diffusa, agli atteggiamenti da capi clan/viziati, a quelli che hanno tenuto condizioni fisiche a dir poco pietose e nessuna di queste cose ha la giustificazione tattica o quella dell'allenatore fuori dalla mentalità bianconera e dalle logiche di un grande gruppo, perchè l'impegno quando si indossa questa maglia deve andare aldilà di tutto. I tesserati della Juventus F.C. sono professionisti e in quanto tali sono legittimati a restare attaccati al proprio contratto, però da tifoso la mia legittimazione non la riceveranno più. L'anno scorso alcuni rifiuti di cessione potevano anche essere interpretati come senso di appartenenza, dopo questa stagione, per una parte non indifferente della rosa questo discorso viene a cadere senza se e senza ma. La dignità di uomo non va sotto contratto, si dimostra e basta.
  7. _Gobbo

    Juventus - Lione 2-1, commenti post partita

    Analisi utile alla discussione, come sempre Leev. Alcune considerazioni personali. Aldilà dei trionfi estemporanei, frutto di un insieme di situazioni contingenti favorevoli, quella Coppa la sollevi quando hai la squadra più forte al mondo e riesci a tenere i pezzi più importanti del gruppo per almeno 3-4 anni, non esiste il gioco europeo e quello meno europeo, il modulo adatto e quello inadatto, è tutto un discorso di forza complessiva, non a caso le 2 Champions che abbiamo vinto coincidono con i cicli più importanti della nostra storia e i gruppi più forti delle rispettive epoche. Poi in determinati periodi storici può anche capitare di perdere qualche Champions di troppo nonostante la superiorità sulla carta (i fallimenti fanno parte del gioco, le sopracitate situazioni contingenti pure, a maggior ragione nella massima competizione per club, con la concorrenza che ti trovi a fronteggiare), il succo del discorso però non cambia. Per quanto riguarda gli episodi avversi invece, sono convinto che alcuni, quando non sei cattivo e positivo abbastanza, te li tiri addosso da solo. E noi, come ambiente (nella sua totalità), negli ultimi anni non ci siamo fatti mancare proprio niente sotto questo aspetto. Temi ciclici/ridondanti e quindi/purtroppo ancora attuali per noi. P.S. ci tengo particolarmente ad aggiungere un pensiero sull'argomento Heysel. La prima Coppa Campioni è nella nostra bacheca perché gli uomini che scesero in campo la vinsero nel mezzo di una tragedia umana. Spesso, quando tra noi Juventini si parla di quella Coppa, emerge un senso di colpevolezza che a distanza di 35 anni dovremmo avere il coraggio di toglierci dalle spalle, perché di colpe la Juventus non ne ha, quella tragedia la Juve la subì e la subisce ogni volta che la memoria si riaccende. Non mi posso permettere di interpretare i sentimenti delle persone che hanno perso i propri cari quella sera, mi limito ad ascoltarli e ricordare i nomi dei caduti ogni volta che arriva il 29 Maggio, con l'onestà intellettuale di ritenere che sì, quella Coppa dolorosa fa parte dei nostri Colori, delle nostre vittorie, perché questo è quello che penso. Con il sussulto d'orgoglio, scaturito dal pensiero che chi si trovava in quel disgraziato settore, era mosso, condivideva la mia stessa passione. Quella Coppa dovremmo cominciare a difenderla tutti insieme, con il trasporto emotivo che merita
  8. Credo che Paratici debba limitarsi a migliorare il lavoro dietro le quinte, che di margini ne ha. Ultimamente, a livello mediatico, è diventato quasi uno strazio
  9. È una scommessa enorme e qualcosa mi dice che dietro questa scommessa ci sia soprattutto Agnelli. Ma la scommessa è anche di Pirlo, che esordisce ai massimi livelli senza passare dalla gavetta. Andrea è un uomo di calcio dotato di grande intelligenza, lo sappiamo, ma il mestiere dell'allenatore è molto di più. Mi auguro che sia stata fatta la mossa giusta e che questa intuizione dia i suoi frutti. In bocca al lupo e ben tornato Mister
  10. _Gobbo

    Juventus - Lione 2-1, commenti post partita

    Ragazzi usciamo un attimo dal confronto col Lione, su cui è già stato detto tutto (fallimento totale essere usciti contro un avversario tanto inferiore, passaggio del turno compromesso tra andata e gol mangiati ecc. ecc.). A livello di quantità di corsa, la Juve in Italia può dire di aver giocato una gran bella partita, quando al termine dei 90' le statistiche sono più o meno queste: distanza percorsa tra 112-113 km Velocità media tra 6.6 - 7 km/h valori di Jogging - run - sprint (calcolati sulla distanza percorsa) di 27-28 circa, 76 e rotti e sicuramente più di 9. Ora credo proprio che per competitor quali bayern o liverpool i numeri siano ben diversi e credo anche che questo discorso debba essere ampliato fino a coinvolgere le caratteristiche dei rispettivi campionati per essere compreso a fondo. Con questo cosa voglio dire? Voglio dire che se non puoi correre di più/più intensamente degli altri (o non puoi contare su un atletismo importante distribuito su tutte le zone del campo), o fai sì che sia la palla a correre più forte sfruttando gente capace di muoversi con e senza lo strumento in spazi e tempi ultra-ridotti, oppure difendi basso, mettendo in piedi una roccaforte coi contro...zi per poi colpire sistematicamente, spietatamente ogni volta che ne hai la possibilità (che sia attraverso un'azione manovrata, un contropiede, una palla da fermo). Se non riesci a fare nulla di tutto questo di strada non ne fai e non ne fai perché, rispetto ai più forti, sei inferiore sotto tutti i punti di vista (tecnico, fisico, mentale, tattico) e di fatti di strada la Juve ne ha fatta poca. P.S. per un discorso di opportunità e caratteristiche, piaccia o non piaccia, per noi è più probabile arrivare all'obbiettivo europeo puntando principalmente sulla difesa un po' più bassa e sulle ripartenze a parer mio. Se pure i dirigenti fossero dello stesso parere, la conseguenza dovrebbe essere un mercato adeguato a quelle caratteristiche di gioco. Poi chiariamolo, se mi smentiscono prendendo giocatori attraverso i quali poter giocare per imporre possesso su tutti i campi del pianeta, mi starebbe bene lo stesso. Certo è che servirebbe inventarsi grandi cose sul mercato per realizzare questa seconda ipotesi
  11. Qualcuno lo aveva descritto come un problema, un vecchio, un bollito. In realtà per l'ennesima volta ha dimostrato di essere la prima soluzione, il vero problema è che non siamo squadra (fattori quali fame, complementarità e cattiveria sono calati drasticamente dal 2017 in poi) e che abbiamo poca gente in grado di competere ai suoi stessi livelli di lettura e mentalità. Un paio di questi sono pure infortunati cronici/a fine carriera
  12. Confermo la prima impressione, a me piace la prima maglia. Come detto da altri utenti, credo che il troppo bianco della divisa nel suo complesso stoni abbastanza, soprattutto vista da lontano. I Pantaloncini e calzettoni neri avrebbero risolto la questione, ma stando a quanto ho letto non si può fare, quindi amen. Anche la seconda maglia funziona, non male. Credo che acquisterò entrambe, la prima con toppa Cygames visto che si sposa bene col retro, mentre la seconda con toppa Champions. Aspetterò il termine della sezione di mercato per scegliere giocatore e numero, non si sa mai :-)
  13. _Gobbo

    Juventus - Lione 2-1, commenti post partita

    il calcio è la stessa roba da oltre un secolo, vinci se sei tanto forte da imporre la tua superiorità su ogni avversario e sono i grandi interpreti a suscitare curiosità negli appassionati veri, non le "religioni tattiche", quelle servono solo a sprecare inchiostro sui giornali. In questo sport, quella superiorità la puoi imporre massacrando gli avversari a colpi di corse e tecnica in velocità fino a strappargli i polmoni dal petto, la puoi imporre prendendo possesso della sfera e del territorio infiltrandoti come acqua al minimo spazio concesso, la puoi imporre rendendoti impenetrabile fino allo sfinemento per poi trasformarti in lama nel burro ogni volta che affondi, oppure ancora imponendo un mix di tecnica e atletismo a livelli ingiocabili in ogni zona del campo, in ogni fase di gioco. Il resto è moda e la moda viene creata ad arte sulla pelle di chi vince, ma chi vince vince in quanto più forte, poco conta se lo ha fatto attraverso un calcio che ha dato continuità alla tendenza corrente oppure se andando controtendenza; nella memoria di tutti, sul campo, nelle gambe dei vincitori e dei vinti, resterà solamente il risultato di quella forza, la vera bellezza di questo sport. Andando al dunque, il punto è che la Juve non ha corso di più e più intensamente delle prime 3-4 candidate ad alzare la Coppa Campioni, non ha imposto il possesso ne lo ha concretizzato a tal punto da poter dominare su chiunque, non è stata all'altezza atletico-tecnica di quelle candidate e di certo non si è dimostrata una fortezza inespugnabile. Per la Champions questa Juve non è abbastanza forte, c'è poco da chiacchierare e tanto da fare sul mercato. Dal dopo Cardiff ad oggi le PRESTAZIONI in campo internazionale (e non solo) sono progressivamente peggiorate. A partire dalla 17-18 sarebbe dovuta partire una programmazione mirata a mantenere determinate certezze, a rinnovare le energie tagliando quelle ormai consumate (quindi facendo fuori definitivamente anche nomi importanti) e a migliorare la qualità, in poche parole si sarebbe dovuto aggiungere un pezzo alla volta, di anno in anno, in modo tale da stabilizzarsi su certi standard per poi migliorarli ulteriormente fino al raggiungimento dell'obbiettivo: vincere e fare di tutto per provare ad aprire un ciclo Europeo, questo sarebbe voluto dire alzare l'asticella. Alla luce dei risultati tutto ciò non è avvenuto, è stato elevato il reparto di attacco ma anche indebolito quello di centrocampo, quest'ultimo smontato e rimontato male in relazione ai livelli ambiti e alle caratteristiche complessive della rosa, fattore che ci ha costretti a giocare con la coperta corta e a limitare i danni più che a imporre calcio. Adesso la musica deve necessariamente cambiare, le vittorie nazionali non devono renderci miopi o rischieremo di rimpiangere di non essere intervenuti per tempo; serve costruire una squadra sensata in linea con gli obbiettivi dichiarati, altrimenti credo sia giusto cambiare anche determinati "capi", evidentemente inadeguati.
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