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L'ultima giornata che Juventus_addicted ha vinto risale al 17 Gennaio
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2.269 GuruSu Juventus_addicted

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Titolo utente
ex juventino milanese
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Squadra
Juventus
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Sesso
Uomo
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Provenienza
Milano
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Interessi
JUVE, Springsteen, viaggi, buon cibo, grande cinema
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(TS) "Amarezza alla Continassa ma Spalletti sprona la squadra evidenziando, oltre agli errori, i lati positivi"
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
Insomma: riaggressione feroce, dominio del gioco, consapevolezza intatta; manca solo il dettaglio irrilevante: buttarla dentro. Siamo diventati una squadra di powerpoint: pressing alto, concetti chiari, analisi complete, poi in area avversaria improvvisamente cala la nebbia padana. Il gioco lo dominiamo, il pallone pure, ma la porta avversaria resta un oggetto misterioso, tipo Area 51. Alla fine il calcio è semplice: chi segna vince. E noi, al momento, sembriamo più bravi a riconquistare palla che a farle capire dove deve finire. Va bene la filosofia, va bene la riaggressione, però qualcuno avvisi i nostri attaccanti che il gol non è facoltativo. Dai, continuiamo a dominare, prima o poi domineremo anche il tabellino. Forse -
C’era una volta la juventinità, c’era una volta l’italianità
Juventus_addicted ha risposto a 8Lago4 Discussione Juventus forum
Capisco chi dice che oggi conti soprattutto avere giocatori forti, ed è ovviamente vero. Nessuno dovrebbe chiedere di rinunciare alla qualità per la lingua. Però secondo me il punto non è “italiano sì / italiano no”, ma identità e leadership. La Juve migliore aveva sempre un gruppo di giocatori forti, carismatici e perfettamente integrati nel contesto, molti dei quali italiani o comunque capaci di comunicare senza filtri. La leadership non passa solo dal campo, ma da: riunioni, momenti di tensione, rapporti con arbitri, media, ambiente. Se i leader non parlano la lingua del contesto, il peso specifico si riduce. Tevez e Mandzukic non parlavano italiano, giusto, ma erano inseriti in uno spogliatoio guidato da Buffon, Chiellini, Pirlo, Marchisio, Barzagli, Bonucci, ma anche stranieri come Vidal e Lichtsteiner, che parlavano molto bene. C’era un nucleo che trasmetteva cosa fosse la Juve, dentro e fuori dal campo. La lingua non rende più forti, ma aiuta a essere leader, a rappresentare il club, a parlare ai tifosi (sentire sempre mediatori o traduttori raffredda il legame emotivo), all’ambiente. E una squadra come la Juve non è solo una somma di individualità, è anche immagine, comunicazione, cultura. Oggi invece sembra mancare proprio questo: un gruppo che trascini, che si faccia sentire, che faccia da collante. I tempi sono cambiati, sì, ma certi valori non dovrebbero cambiare mai. -
Koopmeiners: una volta centrocampista totale, ora totalmente inutile
Juventus_addicted ha risposto a ~ J u v e n t u s Discussione Juventus forum
Il vero errore non è il giocatore in sé, ma la catena decisionale che lo ha preso a quel prezzo, con quelle aspettative, e senza un’idea chiara di cosa dovesse fare alla Juve. E più insisti a farlo giocare per “difendere l’investimento”, più fai danni: come continuare a usare un elettrodomestico sbagliato solo perché l’hai pagato tanto, invece di ammettere l’errore e cambiare strategia. Alla Juve il problema non è mai solo chi scende in campo. È chi decide chi deve scenderci, dove e perché. E finché non si capisce questo, continueremo a discutere degli effetti e mai delle cause. -
(Gds) "Stallo Chiesa, per la Juventus avanza il nome di Maldini"
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
Fondamentalmente: possono giocare dove gli pare. Non stiamo parlando dei figli di qualcuno che si possa definire bandiera di una squadra. Del Piero era la Juventus. Maldini era il Milan. Totti era la Roma. E quegli altri… beh… dovresti aver capito 😏 -
Dalla Turchia: offerta ufficiale della Juventus per En-Nesyri
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
Vai @pablito77!- 53 risposte
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È morto Rocco Commisso, proprietario della Fiorentina
Juventus_addicted ha risposto a Stanislr87 Discussione Serie A e Campionati Esteri
La notizia della scomparsa di Commisso riguarda la sua famiglia e i tifosi viola, a cui va (soprattutto alla famiglia) il rispetto umano dovuto. Detto questo, da juventino non posso dimenticare certi atteggiamenti. Negli anni Commisso si è fatto notare soprattutto per le continue accuse alla Juve, tra arbitri, regole non rispettate e calcio “malato”. Sempre parole, mai fatti, mai risultati. La Juventus ha continuato a vincere sul campo, la Fiorentina a inseguire e a lamentarsi. Per di più da Firenze direzione Torino sono stati venduti una serie di giocatori normali, strapagandoli, permettendo alle casse viola di respirare. Le sue uscite contro la Juve resteranno il classico esempio di vittimismo di chi guarda dal basso una storia che non potrà mai raggiungere. Superiorità non si rivendica, si dimostra. E la Juve lo ha sempre fatto, anche senza rispondere a certe polemiche. Fine delle polemiche, avanti Juve.- 56 risposte
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(Gds) "Stallo Chiesa, per la Juventus avanza il nome di Maldini"
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
I figli di Maldini devono giocare nel Milan. I figli di Del Piero alla Juventus. I figli di Totti alla Roma. I figli di *, tutti all'Inter. Sono un inguaribile romantico, certe dinamiche vanno preservate.- 125 risposte
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Caro Stefano,
ti porgo le mie sincere condoglianze per la perdita della tua mamma. Non riuscendo a scriverti in privato, ti lascio qui un abbraccio sincero, con l’augurio di ritrovarti presto sul forum quando e se te la sentirai. -
Fabrizio Romano: "Juventus in contatto con il Celta Vigo per il terzino destro Oscar Mingueza"
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
La vera domanda è: quanti soldi guadagna questo Romano (così come l’altro citato, Moretto) ogni volta che spara una notizia di mercato? Perché, a naso, questa su MIN_gueza ha tutta l’aria di trasformarsi nell’ennesima MIN_chiata. -
Gianluca Vialli, un modo di essere Juventus
Juventus_addicted ha risposto a Juventus_addicted Discussione Juventus forum
Capisco lo stupore, ma non lo leggerei come mancanza di rispetto. Il mio intento non era misurare l’affetto in pagine o commenti, ma ricordare cosa abbia rappresentato Vialli per la Juventus. Anche per chi non lo ha visto giocare, ricordarlo serve proprio a questo: capire che questa maglia pesa, e perché pesa. Gli apprezzamenti ricevuti (tanti, grazie a tutti) forse, sono un modo silenzioso di dire “ci sono”, soprattutto per chi certe emozioni le ha vissute davvero. E anche se il tempo passa, alcuni esempi restano attuali proprio perché parlano di valori, non di epoche. Di nuovo grazie, buona serata -
Su Sky il primo episodio di "1996, l'anno di Del Piero"
Juventus_addicted ha risposto a Tricarico10 Discussione Juventus forum
Che emozioni… anch’io ero lì quella sera all’Olimpico, una di quelle notti che ti restano addosso per tutta la vita. Hai citato giustamente tanti protagonisti, ma secondo me ne manca uno che fece una partita mostruosa, un vero gigante in campo: Moreno Torricelli. Correva per due, non mollava un centimetro, incarnava perfettamente quella Juve operaia che ci portò la Coppa. Per quanto mi riguarda, ero talmente in tensione che ai rigori andai completamente in confusione: quando Jugovic segnò quello decisivo… io non me ne accorsi nemmeno. Avevo perso il conto e aspettavo solo che Peruzzi ne parasse il più possibile Furono gli altri con cui ero andato allo stadio a riportarmi alla realtà, travolgendomi in un abbraccio pazzesco, il più bello della nostra amicizia juventina. Davvero, che bei ricordi. Una Coppa bellissima, vinta da uomini veri. -
Juventus_addicted ha iniziato a seguire Gianluca Vialli, un modo di essere Juventus
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Gianluca Vialli, un modo di essere Juventus
Juventus_addicted ha aggiunto una discussione in Juventus forum
Il 5 gennaio non è una data qualunque per chi è juventino. È il giorno in cui ricordiamo Gianluca Vialli, uno che alla Juventus non ha semplicemente giocato: ha rappresentato un modo di essere. Nessun tono pietoso, perché non gli sarebbe appartenuto. Vialli era fatto di responsabilità, carattere e rispetto per la maglia, sempre. Arrivato in un momento delicato, si è imposto con il lavoro e con l’esempio. Capitano vero, prima ancora che per la fascia. Gol pesanti, sacrificio, leadership mai urlata. Roma ’96 resta una delle immagini più forti della nostra storia: non solo una coppa alzata, ma il simbolo di cosa significa essere pronti a reggere il peso della Juventus. Vialli quel peso lo ha cercato, non lo ha mai evitato. Non si è mai nascosto, né in campo né nella vita. Ha affrontato tutto con dignità, senza alibi, insegnando che vincere è importante, ma conta soprattutto il modo in cui ci arrivi. È questo che lo rende ancora oggi un riferimento per chi ama questi colori. E se oggi qualcuno indossa questa maglia senza capirne fino in fondo il significato, farebbe bene a rivedere le immagini di Gianluca Vialli: per capire cosa voglia dire avere carattere, assumersi responsabilità e onorare davvero la Juventus. Oggi non lo piangiamo: lo onoriamo. Perché certi uomini restano. Restano nella cultura della Juventus, in quell’idea di serietà, fame e orgoglio che ci distingue. Gianluca Vialli è stato uno di noi. E lo sarà per sempre. Fino all’ultimo. Fino in fondo.- 64 risposte
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Chi è il/i content creator che seguite di più?
Juventus_addicted ha risposto a JuventusAlè! Discussione Cestino
Sarà l’età (over 50), ma leggendo “content creator” ho pensato al nuovo regista che aspettavamo… gaio e felice! -
"La maledizione di Damien 2 - Il ritorno." - Accorato appello alla coppia OTTOLINI/SPALLETTI.
Juventus_addicted ha risposto a dissidente Discussione Juventus forum
Caro @dissidente, siamo alla fine dell'anno: perché vuoi farmi andare di traverso il cotechino con le lenticchie che per altro devo ancora mangiare? Non potevi aspettare un paio di giorni?😀 Da buon juventino, leggendoti ho avuto due reazioni: prima ho controllato se fosse già uscita la lista dei convocati dell’infermeria, poi ho cercato il numero verde per il supporto psicologico pre-mercato di gennaio. La situazione che descrivi, vera, è talmente delicata che più che “mercato di riparazione” sembra “mercatino dell’usato, reparto fine serie”. FFP che ci guarda come l’occhio di Sauron, budget da gratta e vinci (perdente) e rosa che scricchiola manco fosse un parquet degli anni ’70. Se Kalulu starnutisce, a Vinovo scatta l’allarme rosso. Perin in partenza, Mandas (non sapevo manco chi fosse, colpa mia) trattato come se fosse Buffon ad inizio carriera, Bremer e Cabal gestiti con la stessa cautela con cui si maneggia la porcellana della nonna, Weston che prepara le valigie per la MLS come uno studente Erasmus… manca solo un'epidemia di cagotto alla Continassa. Frattesi a 30 milioni? Certo, subito dopo aver venduto la Continassa su Subito.it. Miretti alla Lazio? Ottimo, così Sarri ce lo fa diventare Pirlo e noi lo rimpiangiamo per i prossimi dieci anni, come da tradizione. Kenan da rinnovare a peso d’oro, Dusan che se ne va a zero come se niente fosse… insomma, un quadro rassicurante. Però oh, vuoi mettere: stringere i denti è il vero DNA bianconero. Resistiamo. E se piove? Amen. Siamo la Juve: sopravviviamo anche ai mercati deludenti, ai bilanci creativi e alle speranze ridotte. Alla fine, se Ottolini e Spalletti collaborano davvero, magari non vinciamo tutto, ma almeno evitiamo di dover schierare Pinsoglio regista. E già sarebbe un successo. Buon Anno -
Serie A, addio al pallone arancione. Simonelli annuncia: "Si torna al giallo o al bianco"
Juventus_addicted ha risposto a SuperT Discussione Serie A e Campionati Esteri
Pivelli. L’arancione si abbina benissimo al verde. Talmente bene che infatti la soluzione era ovvia: prato d’arancione e pallone verde. Così non vedevi più nulla, ma con grande equilibrio cromatico. Un calcio moderno, concettuale, che avrebbe attratto milioni di followers: non segui l’azione, interpreti l’opera. Del resto, come avrebbe detto Groucho Marx: “Non importa dov’è il pallone. L’importante è che sia vestito meglio del campo.”
