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Juventus_addicted

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  1. Beh, certo. Chi rimane? Poi vado io a fare l'attaccante
  2. Scusate, ma quando esattamente la società avrebbe "scaricato tutto il fallimento stagionale sul portiere"? A me sembra inverosimile questa dichiarazione. Pubblicamente la Juventus non ha mai attribuito il fallimento della stagione a Di Gregorio. Se vera, sarebbe una valutazione dell'agenzia, non un fatto oggettivo. In definitiva: se la storia è autentica, è una dichiarazione molto forte e fuori dagli schemi; contiene alcuni dati statistici reali, ma anche interpretazioni e accuse che riflettono il punto di vista dei procuratori; non è il tipo di comunicazione che normalmente aiuta i rapporti tra un club e l'entourage di un calciatore. Da curioso, mi interessa vedere come reagirà la Juventus: spesso in questi casi i club scelgono di non rispondere pubblicamente e gestiscono tutto dietro le quinte.
  3. Ragazzi, ma stiamo scherzando? È palese che si tratti dell’ennesima, diabolica macchinazione ordita da noi brutti e cattivi gobbi! Cioè, ormai abbiamo i superpoteri: hackeriamo le chat del 2020 e inventiamo i PR pur di gettare fango sui campioni dell'onestà e del sentimento popolare. Perché loro sono notoriamente onesti, puri, immacolati; Bastoni senz'altro all'epoca non si era mai fatto nemmeno una pugnetta! il fustino di Dixan del calcio italiano non si tocca! E poi, parliamoci chiaro: ma avete visto che bel faccino che ha il ragazzo? Uno così, con quel fascino irresistibile, semmai dovrebbe essere lui a farsi pagare dalle donne per la sua sola presenza, altro che "barbone" che non vuole cacciare i soldi! Battute a parte, la cosa che fa davvero riflettere è la solita, imbarazzante differenza di trattamento mediatico. Provate solo a immaginare se al posto di un interista ci fosse stato un giocatore della Juventus, uno qualunque. A quest'ora i talk show avrebbero aperto le edizioni straordinarie, ci sarebbero stati speciali H24, plastici di Vespa con la scena di un bordello in prima serata e richieste di retrocessione preventiva in Serie C per "danno d'immagine al Paese". Invece, guardate come si muovono felpati: il solito stile due pesi e due misure che ormai non ci stupisce neanche più. Ma va' a dà via el cü
  4. Però tutto questo livore, amici ... Quando è arrivato eravamo (quasi) tutti contenti, no? Purtroppo non è andata come ci si augurava, ma in un matrimonio fallito di solito le colpe vanno suddivise. Addio Dusan, vai dove * ti pare, e noi speriamo di beccare qualcuno di migliore. Nel frattempo abbiamo ancora quegli altri 2 pipponi che non fanno gol nemmeno a porta vuota
  5. Ormai ci siamo: ogni estate giuro che non mi faccio più fregare dai "dossier sul tavolo", dai "fili del discorso mai interrotti" e dalle "riflessioni aperte". Poi leggo '"Spalletti a Torino" e mi ritrovo già a immaginare lo scudetto. Evidentemente il vero acquisto della Juve sono io, che ogni luglio ricompro la speranza a parametro zero. P.S. Se la fonte scrive "Luciano Spalleti", "Gigi Bufon" e "mai interroto", forse prima di farmi partire l'ansia da calciomercato dovrebbe almeno fare un colpo... al correttore ortografico
  6. Juventus_addicted

    Ufficiale: Malagò presidente Figc

    Ma sì, festeggiamo il nuovo che avanza! Un applauso al poliedrico Malagò, l'uomo dalle mille facce e dalle zero competenze sul campo. Uno che passa dal canottaggio alle Olimpiadi invernali, l’importante è non mollare mai l’osso della politica sportiva. Finita un’era di successi strepitosi con Gravina, eccone subito un altro pronto a traghettarci verso il prossimo Mondiale da guardare sul divano. Avanti il prossimo!
  7. Juventus_addicted

    David come Messi, Batistuta e Pablito Rossi

    Bellissimo. Pure io l'altro giorno in tangenziale con la mia Bianchina scassata andavo alla stessa velocità di tre tizi con Ferrari, Porsche e Lamborghini. Ma è stato un caso, eravamo tutti bloccati in coda. Vabbè che fa caldo, ma un po' di sano realismo, perdio.... .
  8. Quel "vinculo" suona proprio come con l'apostrofo
  9. Juventus_addicted

    Coraggio, Teun!!!

    Entro breve avremo 2 pagine di "coraggio mister x". Mi piace
  10. Juventus_addicted

    (TS) "Juventus: Modesto ai saluti, Tognozzi verso il ritorno"

    Beh, ha proprio dato un contributo pari o addirittura inferiore al proprio cognome.
  11. Juventus_addicted

    Data fissata della sentenza in CGUE: 16 luglio 2026

    Mi piacerebbe, darei 10 anni di vita per ribaltare quella ignobile farsa. Non sono un avvocato, però mi sento di poter dire che non succederà. L'ostacolo principale è la scelta della Juventus stessa. Come ho scritto ieri, la società ha ufficialmente rinunciato al ricorso presso il Consiglio di Stato. Con quell'atto formale, il club ha accettato la pietra tombale sulla richiesta di risarcimento fatta dopo il 2006. Per quello che so io, una rinuncia formale agli atti del giudizio è definitiva. Dal punto di vista del diritto, non si può riaprire una causa chiusa per propria volontà, nemmeno se le leggi di quel Paese cambiano in un secondo momento. Inoltre, le decisioni dei giudici del Lussemburgo non hanno un effetto retroattivo automatico sulle vecchie sanzioni delle squadre. Nessun automatismo: Se la legge italiana verrà giudicata contraria al diritto europeo, la modifica varrà per i processi futuri o per quelli ancora aperti (come quelli di Andrea Agnelli e Arrivabene). I casi passati restano chiusi: Le sentenze sportive che hanno tolto gli scudetti o inflitto la penalizzazione del 2023 sono ormai "passate in giudicato" per l'ordinamento italiano. Il club ha firmato un patteggiamento per la manovra stipendi e ha accettato la sanzione UEFA rimanendo fuori dalle coppe. La sentenza della CGUE non si occuperà di stabilire se la Juventus fosse colpevole o innocente nel 2006 o nel 2023. Si occuperà solo di stabilire quali diritti ha un cittadino per difendersi davanti a un giudice dello Stato. L'unico modo per riavere gli scudetti, e non sono nemmeno sicuro, sarebbe la confessione da parte di quei lestofanti di avere orchestrato una delle più grandi macchinazioni della storia di questo Paese.
  12. Juventus_addicted

    Data fissata della sentenza in CGUE: 16 luglio 2026

    Scusate, leggo un po' di confusione. Dal profondo della mia "non competenza" vorrei comunque provare a fare un riassunto. Se qualcuno volesse correggermi, tanto meglio: è sempre un piacere trovare persone con padronanza dell'argomento e che possano spiegare. Prima di tutto, un dato di fatto: per la Juventus non cambierà niente. Nel novembre 2023, infatti, i nostri eroi ritirarono il ricorso al Consiglio di Stato con cui si chiedevano oltre 400 milioni di euro per i danni di Calciopoli. Quella rinuncia ci è stata spiegata come una scelta strategica e definitiva della nuova dirigenza (guidata da Cip e Ciop Ferrero e Scanavino) per fare "pace" con le istituzioni del calcio dopo la tempesta del caso plusvalenze. Una sorta di ricatto, ho sempre pensato: se non volete danni peggiori per il caso plusvalenze (leggasi penalizzazione monstre o addirittura retrocessione, come qualcuno paventava), ritirate il vecchio ricorso e ve la caverete con un anno fuori dalle coppe. Chi dovrebbe trarne beneficio sono Agnelli, Arrivabene e, lo spero con tutto il cuore, Giraudo. Fino a oggi, in Italia, la giustizia del calcio ha avuto un potere assoluto. Se la federazione ti squalificava o ti radiava, tu potevi andare dai giudici dello Stato solo per chiedere un risarcimento in soldi, ma quei giudici non potevano cancellare la punizione sportiva. Agnelli e Arrivabene hanno allora fatto una mossa intelligente. Hanno detto ai giudici: "Com'è possibile che in Europa un cittadino abbia diritto a un processo vero, mentre nel calcio italiano questo diritto viene negato?". I giudici del TAR del Lazio hanno ritenuto il dubbio sensato e hanno passato la palla alla Corte di Giustizia Europea. La mia previsione è che il 16 luglio la CGUE darà ragione ad Agnelli e Arrivabene, bocciando la legge italiana sulla giustizia sportiva. Si, certo, lo sappiamo: In Italia il tentativo di difendere lo status quo e di aggirare le novità scomode è una costante storica. Tuttavia, in questo caso specifico, i giudici italiani si troveranno davanti a un ostacolo quasi insormontabile: il primato del diritto dell'Unione Europea La Corte affermerà un principio molto semplice. Lo sport non è un mondo a parte. Se una federazione sportiva infligge una sanzione grave, il cittadino deve avere il diritto di chiedere a un giudice dello Stato di annullare quella punizione. La legge italiana che oggi lo impedisce, verrà dichiarata contraria alle regole dell'Unione Europea. Il caso tornerà davanti al TAR del Lazio. Forti del verdetto europeo, i magistrati non si limiteranno più a valutare un risarcimento in denaro. Entreranno nel merito delle squalifiche subite dai due ex dirigenti per il caso plusvalenze e, con molta probabilità, le cancelleranno, restituendo loro la possibilità di lavorare subito nel calcio. Sempre che lo vogliano fare. Perché dovrebbe servire anche a Giraudo? Giraudo ha un altro ricorso separato a Strasburgo. Lì accusa l'Italia di avergli negato un giusto processo nel 2006, facendogli un processo lampo senza dargli il tempo di difendersi. I giudici europei hanno già ritenuto il ricorso serio e la sentenza finale dovrebbe arrivare a breve. In Italia, invece, Il TAR del Lazio aveva dichiarato un "difetto di giurisdizione" sul ricorso presentato a suo tempo contro la radiazione per Calciopoli. Tuttavia, i suoi legali hanno presentato un nuovo ricorso al Tribunale Civile di Roma, forti della svolta europea ottenuta proprio da Agnelli e Arrivabene. In caso di sentenza favorevole, Giraudo userà questa decisione come un "grimaldello": il giudice di Roma potrà usare questo precedente per cancellare la sua radiazione in tempi brevi. La curiosità è su chi pagherà un'eventuale richiesta danni. Se l'Europa confermerà che i processi sportivi italiani (compresi quelli lampo del 2006) calpestarono i diritti dell'uomo, i protagonisti potranno chiedere danni economici giganteschi per le carriere distrutte. Chi paga? Parliamo di cifre milionarie. La federazione calcio non ha questi soldi nei suoi bilanci e rischierebbe il fallimento. Per questo motivo, le richieste di risarcimento colpirebbero direttamente lo Stato Italiano. Sarà lo Stato a dover pagare con i soldi pubblici, perché sono state le sue leggi sbagliate a permettere questo sistema ingiusto. Lo stesso Stato dovrà intervenire con un decreto, Governo e Parlamento non potranno permettersi di lasciare un vuoto normativo. Senza regole chiare, ogni singola domenica di campionato rischierebbe di essere bloccata dai ricorsi dei normali tribunali civili. In breve: non vinceremo lo scudetto in tribunale, ma i nostri ex dirigenti stanno per dimostrare all'Europa intera che i processi subiti furono una porcheria. Buonanotte a tutti
  13. Juventus_addicted

    Ginevra Elkann potrebbe diventare Presidente della Juventus

    "Ehi, chi è rimasto in famiglia che non ha ancora fatto danni?" "Ginevra". "Ok, mettiamo lei. Terrà alta la linea dello stile della nostra famiglia e della Juve. Male che vada l'anno prossimo ci giochiamo la carta Lapo". "Capo, Lapo no... è già impegnatissimo con un altro tipo di linee e non sono quelle del fuorigioco semiautomatico." "Hai ragione. Allora teniamoci Ginevra." Ragazzi, non so voi, ma un altro paio d'anni di pressapochismo e improvvisazione come questi e vado a Torino a prenderli a scudisciate
  14. Dino, uno dei miei miti assoluti. Il primo ricordo che mi viene in mente è l'incipit della formazione di quella Juve e di quella Nazionale: "Zoff, Gentile, Cabrini...". Una filastrocca leggendaria che ancora oggi risuona nella testa di chi l'ha vissuta. E poi, a pensarci bene, per me Zoff era semplicemente eterno. C'era prima ancora che iniziassi a ricordare le formazioni, c'era durante la mia infanzia da tifoso e, nella mia immaginazione, ci sarebbe stato per sempre. Era una presenza fissa, una certezza. E quella parata contro il Brasile nell'82? Un'immagine scolpita nella storia del calcio italiano: Zoff che, a quarant'anni suonati compie un gesto entrato nella leggenda, quasi quanto la tripletta di Pablito. Da allenatore ci ha regalato due trofei splendidi e per certi versi inattesi, conquistati contro avversari che in quegli anni schieravano autentiche corazzate piene di campioni. Successi che porto ancora nel cuore. Ma il ricordo più bello è personale. Nel primo dei suoi due anni sulla nostra panchina stavo preparando la maturità. Una mattina mio padre decise che potevo anche saltare un giorno di scuola, e mi portò a Torino per assistere agli allenamenti della Juve. All'epoca i giocatori attraversavano la strada dagli spogliatoi del Comunale al campo Combi, e quello era il momento dell'assalto dei tifosi in cerca di autografi e fotografie. Erano i tempi delle Polaroid, delle macchine fotografiche con i rullini: uno scatto solo, non potevi permetterti di sbagliare, altro che smartphone. Quasi tutti firmavano in fretta improbabili geroglifici e tiravano dritto; qualcuno lo faceva persino con poca voglia. Ma due leggende si fermarono a lungo con noi, sorridendo, concedendosi a tutti con una disponibilità disarmante. Quei due erano Dino Zoff e Gaetano Scirea. Due fuoriclasse in campo, ma soprattutto due uomini straordinari fuori dal campo. Un altro ricordo indelebile è il giorno delle sue dimissioni da commissario tecnico della Nazionale. Disse di non voler prendere "lezioni di dignità" da quel personaggio che lo aveva attaccato dopo la finale europea persa contro la Francia. Una frase che racchiude perfettamente il suo stile: fermo, elegante, senza mai scendere di livello. Caro Dino, ci sono persone che nascono Signori, e tu lo sei stato per tutta la vita. E poi ci sono quelli che, al contrario, hanno lasciato un segno ben diverso nella storia morale di questo Paese. Grazie Dino per aver contribuito a rendere la mia giovinezza juventina un momento felice
  15. Quattro discussioni in prima pagina di VS per un giocatore che "dovrebbe" arrivare alla Juve... Manco fosse CR7. Amici, siamo alla disperazione
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