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Juventus_addicted

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    ex juventino milanese

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    Juventus
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    Milano
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    JUVE, Springsteen, viaggi, buon cibo, grande cinema

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  1. Su Palestra il discorso è diverso: parliamo di un ragazzo di 21 anni che magari un giorno diventerà pure meglio di Dani Alves, chi lo sa. Ma oggi, concretamente, non ha ancora dimostrato nulla ad alti livelli. Quindi sì, possono benissimo essere parole di circostanza, se non proprio ipocrite. Un po’ come quelli che invocano rispetto e chiedono di chiudere i topic quando si scaldano… salvo poi essere sempre presenti dall’inizio alla fine della discussione
  2. Detto da un falso ipocrita come Fabregas, suona proprio come una presa per il *.
  3. In un giorno come questo, in cui i credenti celebrano la Resurrezione del Signore, anche mentre l’umanità attraversa tempi oscuri, voglio (da ateo) unirmi al coro di chi predica bontà e amore, persino verso i nemici: Chivu, vafffanculo!
  4. Un classico intramontabile: scaricare il barile o spartirsi le colpe. Ormai lo sappiamo, in Italia nessuno schioda dalla poltrona, e quando lo fanno è perchè qualcuno di più potente rischia a sua volta il cadreghino. Avanti così
  5. Io rimpiango anche 2 che quella notte alzarono la "maledetta" in quella fantastica notte romana: Pietro Vierchowod e soprattutto Moreno Torricelli. Tutta gente con le palle, che conosceva il significato della parola sacrificio. Grazie ancora una volta all'amico Stefano
  6. Juventus_addicted

    (Gradient) Locatelli primo in Europa per passaggi tra le linee

    Ma figuriamoci se uno non può andare a cena con chi gli pare, ci mancherebbe altro. Siamo noi tifosi che viviamo questa rivalità come fosse una questione di stato, soprattutto chi ha ancora ben stampato in testa quello che successe vent’anni fa (a parte quelli che hanno sviluppato una filosofia Zen che altri non possiedono). Peccato che vent’anni fa Locatelli fosse poco più che un bambino, mentre noi eravamo già lì a roderci il fegato. La verità è che per giocatori e dirigenti, gente che vive in un altro pianeta fatto di milioni e zero appartenenza, queste cose contano il giusto, cioè niente. Se addirittura Agnelli arrivò a proporre Moratti per la FIGC, vuol dire che tutta sta rivalità ce la portiamo sulle spalle solo noi poveri tifosi. Io, più che alla cena sua con gli interisti, penso alle mie: spero che sto pipponazzo non me le faccia più andare di traverso, e vada a giocare da un'altra parte
  7. Non sono i bosniaci che dovrebbero offendersi. Qui chi dovrebbe abbassare lo sguardo è l’Italia stessa. Non per un’esultanza durata pochi secondi, ma per quello che trasmette oggi: ai propri tifosi e agli avversari. Una Nazionale che non incute più rispetto, che non emana più grandezza e, cosa ancora più grave, che sembra aver dimenticato cosa rappresentava. Una volta l’Italia non sceglieva: affrontava chiunque, senza fare calcoli. Oggi invece si cercano scorciatoie, si spera nell’avversario giusto, si esulta per un incrocio più morbido. E questo non è solo un errore: è proprio mentalità da provinciale. Siamo passati da sfide epiche (Italia–Germania, Francia o Inghilterra) a tirare un sospiro di sollievo per una Bosnia qualsiasi. Altro che polemiche: questo è lo specchio di un movimento in caduta libera. E, amaramente, è esattamente ciò che ci stiamo meritando. Anzi, che si stanno meritando. Forza Bosnia
  8. Juventus_addicted

    Tier List: quali sono, per voi, le migliori squadre di sempre?

    Ed io mi dichiaro "parzialmente entusiasta" della tua approvazione.😀
  9. Juventus_addicted

    Tier List: quali sono, per voi, le migliori squadre di sempre?

    La vera domanda, per un anziano come il sottoscritto, è: ragazzi, ma che è 'sta tier list? Sentite, io sono del 70. Sono cresciuto a pane, Tuttosport e VHS di Platini. Ai miei tempi le classifiche si facevano al bar con un bianchino in mano, e se uno era forte era un fuoriclasse, se era scarso era un bidone. Punto. Comunque, visto che ho capito il giochino (anche se mi sento un vecchio che prova a usare TikTok), ecco la mia lista dei Fenomeni e dei Comprimari, ovviamente secondo il mio cuore bianconero. E no, non ci metto le lettere, ci metto i fatti: LIVELLO "DIVINITÀ IN TERRA" La Juve del Trap (anni '80): Scirea che imposta da dietro, Platini che detta i Comandamenti, Boniek che corre. E poi gli altri, come una filastrocca: Zoff Gentile Cabrini...Se non li mettete primi, vi ritiro la cittadinanza torinese. Il Brasile del 1970: Pelé. Serve aggiungere altro? Quando il calcio era poesia pura. L'Olanda di Cruijff: Hanno perso la finale, ma hanno cambiato il mondo. Come la prima volta che ho visto un computer: non ci capivo niente, ma sapevo che era il futuro. LIVELLO "DOMINATORI ASSOLUTI" La Juve di Lippi (1996): Quella finale di Roma contro l'Ajax ce l'ho ancora tatuata sulla retina. Vialli, Ravanelli, Del Piero. Cattiveria agonistica che oggi se la sognano. Il Milan del malefico nano (all.Sacchi): Mi piange il cuore a dirlo da juventino, ma quelli non giocavano a calcio, venivano dal futuro. Il Barcellona di Guardiola: Noiosi con tutti quei passaggini? Forse. Forti? Da mal di testa, per gli altri. LIVELLO "MESTIERANTI DI LUSSO" La Juve dei 102 punti di Conte: Una macchina da guerra in Italia, anche se in Europa abbiamo battuto la testa. Ma che grinta, ragazzi. Il Real Madrid dei Galacticos: Figo, Zidane, Ronaldo... troppa estetica, poca sostanza ogni tanto, ma che spettacolo. LIVELLO "NON PERVENUTI" L’Inter del Triplete: Scusate, la mia religione mi impedisce di inserirli in qualsiasi lista che non sia quella della spesa per la carta igienica.
  10. Juventus_addicted

    (Gradient) Locatelli primo in Europa per passaggi tra le linee

    Leggendoti nel tempo ho capito che siamo più o meno coetanei, quindi rientriamo entrambi in quella fascia d’età che stai citando. E spesso, tra l’altro, mi trovo anche d’accordo con quello che scrivi. Detto questo, gli insulti ai nostri giocatori non mi piacciono: mi spiace @Oaktreesfasciali perché a volte mi fai anche ridere, ma quel “catrame” rivolto a Locatelli ieri sera era davvero brutto. Il diritto di critica però resta sacrosanto. Anzi, trovo molto peggio leggere certe iperboli al contrario: definire Locatelli superiore a Alessio Tacchinardi (sì, l’ho letto davvero) è un’esagerazione tossica, oltre che un insulto alla memoria di chi ha visto giocare il buon Alessio. Per questo, lascia pure che il topic resti aperto: se qualcosa non ti piace, passa oltre. Oppure fai come me: ogni tanto sfogati con un bel_vaffanculo, poi stacca, fai altro… e quando torni ti ricordi che il bello del forum è proprio confrontarsi con persone diverse. Tornando a Locatelli: bravo ragazzo, nulla da dire. Ma se in questa Juventus il miglior centrocampista è McKennie, forse una domanda sul livello degli altri, Locatelli compreso, dovremmo farcela tutti. Buona giornata
  11. Dunque, stiamo parlando della prima in classifica con 8 punti di vantaggio (e una partita in più), non di una squadra in lotta per la Champions o in zona retrocessione perseguitata dal destino. Eppure bastano due o tre episodi arbitrali discutibili, roba che nel calcio capita praticamente ogni weekend a tutti, ma a loro più raramente, ed ecco comparire subito il racconto del clima ostile, delle pressioni mediatiche e del silenzio stampa strategico. Tra l’altro sono esattamente quegli episodi che chi tifa Juventus vede da anni con una certa regolarità, di solito accompagnati dal classico commento: “piangere meno e giocare di più” o "voi non potete parlare, ladri". La cosa più divertente è proprio questa strana elasticità narrativa: quando succede agli altri sono alibi, o sono decisioni giuste anche se palesemente errate, quando succede a te diventano segnali di un sistema influenzato dal clima mediatico. Ed ecco quindi la nuova teoria meteorologica del campionato: il famoso vento mediatico. Una corrente misteriosa che pare attivarsi solo quando qualche decisione non va nella direzione desiderata. Poi arriva il silenzio stampa deciso da Beppone Marotta, presentato quasi come una mossa da raffinata diplomazia calcistica. Più che altro sembra vittimismo preventivo ben organizzato: nel dubbio si prepara la narrativa, così qualsiasi episodio futuro trova già la spiegazione pronta. La parte davvero curiosa è questa: dominare il campionato e allo stesso tempo sentirsi accerchiati. È quasi un paradosso psicologico sportivo: sei davanti a tutti, con margine, ma hai comunque bisogno di raccontarti che il sistema ti rema contro. Noi nel frattempo restiamo qui, ad aspettare questo famoso vento. Per ora, a dire il vero, sembra più una leggera brezza polemica che altro. Meglio ancora, una scoreggia a tinte nerazzurre
  12. Juventus_addicted

    Noi lo abbiamo visto, ed era pure valido

    Il messaggio che deve passare è sempre lo stesso: la squadra danneggiata sarebbe l’Inter. E se, come è probabile, dovessero vincere il campionato, partirà la solita narrazione del trionfo del “bene” sul “male”. Da qui alla fine della stagione si parlerà solo dei presunti errori arbitrali contro di loro, dimenticando comodamente quelli ricevuti a favore e rimuovendo del tutto quelli subiti dalle loro avversarie. L’episodio di Chico ieri sera a Udine, per fortuna, non ha avuto conseguenze. Ma conoscendo il clima mediatico, anche se le avesse avute difficilmente se ne sarebbe parlato per giorni come accade quando certe situazioni riguardano altre squadre. Quello che sorprende è che il mainstream pensi ancora di poter controllare la narrazione come una volta. Oggi le informazioni girano ovunque e chi vuole capire può farlo senza troppi filtri. Il problema è che molti vedono benissimo, ma finché non vengono toccati direttamente preferiscono non esporsi. E così la Juve resta la solita foglia di fico del sistema: all’occorrenza diventa il male assoluto su cui scaricare colpe, frustrazioni e problemi strutturali. Quando invece la realtà è molto meno romantica e molto più banale: un sistema pieno di mediocrità diffuse, tra arbitri, dirigenti, giocatori e media, che finisce per danneggiare tutto il movimento.
  13. Una scelta coraggiosa, quella di Cole. Altro che Premier League: qui il vero pressing è al chiosco quando chiedi crudo, squacquerone e rucola. La vedo dura, anzi molliccia
  14. A questo punto apriamo proprio il festival del pentimento, no? Premio alla carriera ai ladri d’appartamento che restituiscono il televisore quando li beccano. Medaglia al merito al tizio che ti tampona e poi scende a dirti “scusa, non ti avevo visto”. Onorificenza regionale a chi salta la fila alle poste ma poi dice “eh lo so, ho fatto il furbo”. E già che ci siamo, premiamo pure i pentiti di mafia per spirito autocritico, così chiudiamo il cerchio del ridicolo. Qui non siamo oltre il grottesco: siamo proprio alla barzelletta istituzionale. La cosa più incredibile non è neanche la candidatura in sé, ma il fatto che qualche politico si sia seduto a un tavolo, abbia pensato questa roba, e abbia pure detto “sì sì, ottima idea”. Dev’essere stata una riunione memorabile: mancava solo il clown con la trombetta. Se la logica è questa, propongo ufficialmente per l’anno prossimo il premio alla miglior sceneggiatura comica involontaria della politica lombarda. I candidati ce li abbiamo già pronti. Ricordiamoci i nomi quando andiamo a votare. Per quelli che ancora ci vanno
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