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2.852 GuruSu Juventus_addicted

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Titolo utente
ex juventino milanese
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Informazioni
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Squadra
Juventus
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Sesso
Uomo
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Provenienza
Milano
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Interessi
JUVE, Springsteen, viaggi, buon cibo, grande cinema
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Il 22 maggio 1996 non è una data. È un odore, un rumore, un’immagine che chi c’era si porta dietro da trent’anni. La Juventus alzava la Champions a Roma contro l’Ajax, e noi eravamo convinti che quello fosse solo l’inizio di un’epoca infinita. Invece, col senno di poi, quello è diventato il punto più alto di una nostalgia collettiva. Erano anni diversi. Non migliori per forza, ma più nostri. Il calcio aveva ancora le ombre della nebbia nelle partite di provincia, le telecronache con pochi fronzoli, le maglie larghe, i numeri (e i nomi, in quella partita) cuciti male, i campioni che sembravano irraggiungibili ma umani. Si aspettava Novantesimo Minuto, si registravano le partite sulle VHS, si litigava al bar il lunedì mattina e basta: niente social, niente clip da 15 secondi, niente processi continui H24. Quella Juve aveva una fame feroce. Marcello Lippi in panchina, Gianluca Vialli capitano, Alessandro Del Piero che stava diventando leggenda davanti ai nostri occhi, Didier Deschamps, Paulo Sousa, Angelo Peruzzi, Ciro Ferrara. E tutti gli altri. Gente con facce vere, personalità vere, fame vera. E Roma quella sera sembrava il centro del mondo. I rigori. L'adrenalina. Le mani nei capelli. Il rigore di Jugovic, con quel sorriso carico di consapevolezza, che entra. La coppa al cielo. Per chi è juventino, certi frame sono tatuaggi. E fa quasi male pensare a tutto quello che è venuto dopo. Le finali perse del ’97, ’98, 2003, 2015, 2017. Le illusioni ogni volta. Le squadre fortissime. Le notti finite male. Ogni generazione juventina ha avuto la sua Champions sfiorata, ma chi ha vissuto il ’96 ha sempre avuto dentro quella convinzione romantica: “prima o poi torniamo lì”. E invece sono passati trent’anni. Nel frattempo è cambiato tutto. È cambiata l’Italia: a volte penso in meglio, quasi sempre in peggio. È cambiato il calcio: da sport popolare a industria globale. Sono spariti gli stadi fumosi, le radioline, i pomeriggi lenti della domenica. Sono arrivati gli algoritmi, il VAR, i procuratori star, le maglie che cambiano ogni tre mesi. Eppure, quando parte un video di quella finale o rivedi il Capitano Gianluca Vialli che alza la coppa, succede una cosa strana: per un attimo torniamo tutti lì. Più giovani. Più ingenui. Più convinti che il calcio potesse davvero fermare il tempo. Forse è questo il punto. Non ci manca soltanto vincere la Champions. Ci manca come ci sentivamo allora.
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Disperato bisogno di Juventus
Juventus_addicted ha risposto a JuventusFootballClub Discussione Juventus forum
Ciao Zebra, Hai ragione a ricordare quel periodo, perché chi c’era se lo ricorda benissimo: anche allora sembrava di vivere in una Juventus smarrita, con dirigenti improvvisati, idee confuse e la sensazione costante che mancasse una direzione vera. E infatti il paragone ci sta. Però secondo me c’è anche una differenza emotiva enorme tra allora e oggi. In quegli anni eravamo devastati, sì, ma soprattutto arrabbiati. C’era un’ingiustizia enorme appena subita, c’era il veleno di Farsopoli ancora addosso, c’era la sensazione di essere stati colpiti e umiliati. Il tifoso juventino viveva di sangue amaro, ma anche di spirito di rivalsa. Ti aggrappavi all’idea che prima o poi saremmo tornati per riprenderci tutto. Oggi invece io vedo soprattutto stanchezza. Almeno nel mio caso. Non rabbia: stanchezza. Perché qui non c’è solo un nemico esterno da combattere, non c’è una ferita “subita”. Qui c’è una lenta erosione interna fatta di mediocrità normalizzata, comunicazione piatta, ambizioni ridotte e una Juventus che troppo spesso sembra aver perso la memoria di sé stessa. Ed è forse questo che deprime di più: vedere l’eccezionalità juventina trattata come un concetto quasi imbarazzante, come se pretendere fame, personalità e mentalità vincente fosse diventato eccessivo nel calcio moderno. Però ti dico anche una cosa: proprio perché ho già vissuto periodi storti, oggi cerco di non farmi più divorare il fegato. Il sangue amaro non me lo faccio più venire. Perché ho capito che loro passano, la Juve resta. E sotto questo aspetto il tuo richiamo al 2011 è giusto. Perché all’epoca, dopo due settimi posti e anni di confusione, sembrava davvero impossibile ricostruire una mentalità dominante. E invece bastarono poche persone giuste, messe nei posti giusti, per riaccendere tutto quasi all’improvviso. È anche per questo che, nonostante tutto, io non riesco a essere veramente rassegnato. Disilluso sì, spesso amareggiato pure. Ma rassegnato no. Perché la storia della Juventus è ciclica: cade, si sporca, viene data per finita, e poi torna. Nel frattempo provo a viverla con meno tossicità possibile. Mi concedo l’ironia, anche feroce, perché è l’unico modo per non trasformare il tifo in una continua intossicazione emotiva. E sinceramente preferisco farmi una risata amara davanti all’ennesima intervista sul “percorso di crescita” dopo una sconfitta deprimente, piuttosto che lasciare che questa fase mi consumi la passione. Perché la passione, quella vera, viene da molto più lontano di questa dirigenza o di questi giocatori. -
Disperato bisogno di Juventus
Juventus_addicted ha risposto a JuventusFootballClub Discussione Juventus forum
Ti capisco fin troppo bene. Perché il punto non è “non vinciamo”. La Juve ha perso anche in passato. Il punto è che oggi non la riconosci più. Guardi una partita e non senti niente. Nessuna aura, nessuna fame, nessuna arroganza sportiva. Solo una squadra che sembra chiedere scusa di esistere. Ed è questa la cosa più devastante per chi è cresciuto con l’idea che la Juventus dovesse entrare in campo per comandare, non per galleggiare. Però sai una cosa? Io ho smesso di farmi divorare dalla depressione calcistica. Ho trovato il mio metodo di sopravvivenza: ridicolizzarli. Tutti. Senza rabbia isterica (almeno ci provo), senza insulti. Con quell’ironia amarissima che ormai è l’unica difesa possibile. Perché obiettivamente siamo arrivati al punto in cui il vertice societario parla come un amministratore di condominio, i dirigenti sembrano scoprire il calcio ogni lunedì mattina, e in campo vedi giocatori che portano la maglia della Juve con la stessa partecipazione emotiva di chi deve fare una call alle 8 di lunedì mattina. Gente che dopo un pareggio col Verona ti rilascia interviste con la faccia soddisfatta, come se avessero appena espugnato il Bernabeu. O che ti fa un balletto da bimbiminchia dopo aver segnato un gol. E allora io me li immagino così: riunioni infinite per decidere se fare un passaggio in avanti, facce serissime per spiegare che “serve equilibrio”, video motivazionali con la musica epica… per poi fare un tiro in porta in novanta minuti contro una squadra che ha il terzino pagato in buoni pasto. La verità è che questi non fanno arrabbiare: fanno folklore. Sono diventati una parodia inconsapevole della Juventus. E più cercano di raccontarti “il progetto”, più ti viene da chiedere se il progetto sia sabotare il concetto stesso di juventinità dall’interno. Ma proprio qui, paradossalmente, io ritrovo un filo di orgoglio. Perché la Juventus vera non sono loro. Non è questa dirigenza spaesata, non sono queste facce svuotate, non sono prestazioni senz’anima. La Juventus è quella roba che ti hanno cucito addosso da bambino. È il rifiuto dell’alibi. È la pretesa di grandezza. È quella sensazione quasi arrogante che il pareggio sia una mezza sconfitta. E quella roba lì non muore perché anni di gestione confusa e mediocrità travestita da prudenza hanno provato a spegnerla. Passeranno anche questi. Passeranno i filosofi del “quarto posto importantissimo”, passeranno quelli che “bisogna dare tempo al tempo”, passeranno i professionisti della mediocrità elegante. E quando la Juve tornerà davvero (perché storicamente torna sempre) io voglio esserci anche per ricordarmi quanto fosse profondo il deserto. Nel frattempo? Li guardo per quello che sono diventati: interpreti temporanei e indegni di una storia infinitamente più grande di loro. E sinceramente, ridere amaramente di certe scene è molto più sano che lasciare che ti tolgano pure l’amore per quei colori. -
Locatelli: "Quando smetterò di giocare vorrei che la gente dicesse <<Manuel ha sempre dato il cuore per la maglia>> per ricordarmi"
Juventus_addicted ha risposto a Sergione Discussione Juventus forum
Anch'io da giovane ho dato tutto me stesso per la figa, ma nessuno mi ricorda come Ricco Siffredi- 261 risposte
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Rocchi accusato di frode sportiva, nelle intercettazioni riferimenti ad un dirigente dell’Inter, si indaga su incontro tra i 2. PM: "Arbitri graditi all'Inter e pressioni al VAR"
Juventus_addicted ha risposto a AG10 Discussione Juventus forum
Manovra Pruzzo? Cosa diavolo mi sono perso? No, non dirmelo, non lo voglio sapere.🤣 In realtà era un video che, a detta di chi lo aveva annunciato sul forum, avrebbe dovuto rivelare grandi eventi destinati a verificarsi quel giorno. Ovviamente non accadde nulla: solo fuffa. In realtà, il fatto che io non intervenga in questo topic non significa affatto disinteresse. Al contrario, leggo sempre con attenzione e apprezzo il tuo impegno, così come quello degli altri utenti, nel mantenerlo vivo. Detto questo, arrivati a questo punto non posso nascondere una certa perplessità. Perché, amico mio, parliamoci chiaro: o è in atto una gigantesca operazione mediatica per far calare il silenzio e spegnere l’attenzione sulla vicenda arbitri-Inter (e allora dovremmo davvero chiederci se abbia senso continuare a seguire uno sport in cui, in Italia, c’è chi può essere massacrato mediaticamente, noi juventini, e chi invece può continuare indisturbato a farla franca) oppure quella frase sulle “designazioni a favore dell’Inter” si è rivelata un clamoroso autogol della Procura di Milano. E, in quel caso, ci sarebbe davvero da provare imbarazzo per il nostro sistema giudiziario, ammesso che ce ne fosse ancora bisogno. È anche per questo che preferisco restare in disparte, sperando prima o poi di leggere qualche buona notizia. -
Rocchi accusato di frode sportiva, nelle intercettazioni riferimenti ad un dirigente dell’Inter, si indaga su incontro tra i 2. PM: "Arbitri graditi all'Inter e pressioni al VAR"
Juventus_addicted ha risposto a AG10 Discussione Juventus forum
Che poi, sto Gigio Juve.... L'ho visto una volta sola, e mi è bastata. Era praticamente nudo, si vedeva solo (fortunatamente) la parte superiore. Dieci minuti di nulla. Con sottofondo di bambini urlanti e trapani elettrici in funzione. Meno (molto meno) credibile del suo illustre omonimo Topo. Se dice "inchiesta a rischio", allora non perdo la speranza -
4 dirigenti e un presidente
Juventus_addicted ha risposto a AspettativeBasseMaD… Discussione Juventus forum
“4 dirigenti e un presidente” sembra davvero il titolo di una commedia romantica con Hugh Grant. Solo che invece di Londra, i matrimoni e una splendida Andie MacDowell, qui c’è la Continassa e gente che sparisce dopo le sconfitte. Praticamente il cast è questo: Comolli: quello che dovrebbe dare la linea strategica ma al momento sembra una figura talmente misteriosa che dopo un anno non abbiamo ancora capito né quale sia il suo ruolo preciso né se sappia parlare italiano, e nessuno capisce bene cosa faccia. Modesto: nome che ormai è diventato un programma. Ottolini: talmente invisibile che molti tifosi pensano sia un personaggio creato dall’IA per completare l’organigramma. Chiellini: leggenda assoluta per la nostra Storia, ma probabilmente usato come parafulmine emotivo della società. Tipo: “mettete Giorgio davanti alle telecamere così la gente magari si calma”. Spoiler: no, non si calma. E poi c’è Elkann, evocato come fosse Don Vito Corleone: “per avere Giustizia, parlerò con Elkann”. Solo che quando entrava in scena Marlon Brando percepivi potere, carisma, autorità. Anche ammirazione, nonostante il ruolo non proprio da "eroe". Qui invece sembra più la telefonata al proprietario del multisala perché si è rotta la macchina dei popcorn. E il problema è proprio questo: in una società normale dovresti capire subito chi comanda. Alla Juve invece pare sempre che ci sia qualcuno sopra qualcuno sopra qualcun altro, e alla fine nessuno che dica chiaramente: “la responsabilità è mia”. Alla fine, l'unico che ci mette la faccia è l'allenatore di turno ”. -
Locatelli post Fiorentina: "Partita terribile, non siamo riusciti a superare la pressione. Ora serve una valutazione su noi stessi"
Juventus_addicted ha risposto a Tricarico10 Discussione Juventus forum
Stasera, mi raccomando, fatti fotografare con i tuoi amici interisti mentre festeggiano lo scudetto. Zio cane, a pensarci bene questo qua ha mai fatto qualcosa di cui ricordarsi in positivo? Il rigore dell'anno scorso all'ultima giornata? Capirai, col senno di poi era meglio se non lo segnava: magari l'avrebbero cacciato a pedate. Scusate, sono troppo incazzato -
Locatelli post Fiorentina: "Partita terribile, non siamo riusciti a superare la pressione. Ora serve una valutazione su noi stessi"
Juventus_addicted ha risposto a Tricarico10 Discussione Juventus forum
Felicitazioni -
Locatelli post Fiorentina: "Partita terribile, non siamo riusciti a superare la pressione. Ora serve una valutazione su noi stessi"
Juventus_addicted ha risposto a Tricarico10 Discussione Juventus forum
Amico mio, beato te che riesci a riderci sopra. Io ho tanta voglia di andare stasera in zona corso Como qui a Milano, perché sono sicuro che sti pelandroni saranno lì in cerca di mignottone, e prenderli tutti a calci nel * -
Locatelli post Fiorentina: "Partita terribile, non siamo riusciti a superare la pressione. Ora serve una valutazione su noi stessi"
Juventus_addicted ha risposto a Tricarico10 Discussione Juventus forum
Per quello ci sono già Ambrosini, Marocchi e compagnia bella. Vi ricordate lo spot "Locatelli fa le cose per bene"? Ecco, il nostro eroe lo ha preso alla lettera, ma al contrario: fa danni nei 90 minuti e poi completa l'opera davanti ai microfoni con interviste allucinanti. Stia zitto 'sto somaro. Stiamo zitti tutti. L'unico che dovrebbe parlare è l'indegno erede della real casa, per scusarsi e levarsi dai * -
Locatelli post Fiorentina: "Partita terribile, non siamo riusciti a superare la pressione. Ora serve una valutazione su noi stessi"
Juventus_addicted ha risposto a Tricarico10 Discussione Juventus forum
"meglio di Tacchinardi". Ho letto persino questo. Che imbarazzo -
Operazione simpatia completata: la Juventus è ufficialmente diventata una sit-com
Juventus_addicted ha aggiunto una discussione in Cestino
Signori, applausi. Non era facile trasformare la squadra più odiata d’Italia in una barzelletta itinerante, e invece la dirigenza ha compiuto il miracolo. Una stagione così tragicomica che manca solo la risata registrata di sottofondo ogni volta che perdiamo palla a centrocampo. Partiamo dai dirigenti: se il caos fosse quotato in borsa, questi sarebbero insider trader. Un progetto tecnico costruito con la precisione di uno che monta un mobile IKEA bendato dopo tre gin tonic. Mercato? Sembra fatto lanciando le figurine Panini dal balcone e prendendo quelle rimaste attaccate alla siepe. Allenatori cambiati come password del Wi-Fi. Idee tattiche? Misteriose come il terzo segreto di Fatima. E i giocatori… mamma mia i giocatori. C’è gente che corre meno del cursore buffering quando hai internet scarso. Alcuni sembrano convocati tramite concorso comunale. Altri entrano in campo con la stessa intensità di uno che va alla posta il lunedì mattina. Difesa horror: ogni cross avversario è un documentario di National Geographic sulla sopravvivenza nella savana. Centrocampo: reparto scomparso, chi l’ha visto? Attacco: più sterile di un deserto nucleare. Ci sono calciatori che appena ricevono palla sembrano vittime di un esperimento sociale: “Vediamo quante decisioni sbagliate consecutive può prendere un essere umano”. Capitolo personalità: una squadra con la cattiveria agonistica di un gruppo di ragazzi in gita scolastica al museo delle porcellane. E noi tifosi sempre lì. Fedeli. Presenti. Stoici. Ormai guardiamo le partite come si guarda un incidente stradale al rallentatore: sai che finirà male, ma non riesci a distogliere lo sguardo. La cosa incredibile è che ogni settimana riescono a superarsi. Pensavi di aver toccato il fondo? No. Loro scavano. Con entusiasmo. Ma almeno una nota positiva c’è: questa squadra sta unendo generazioni diverse di juventini sotto un unico sentimento comune: l’esaurimento nervoso. Fino alla fine, sì. Ma qualcuno controlli dove sia “la fine”, perché qui sembra una serie Netflix rinnovata contro ogni logica. -
Xabi Alonso nuovo allenatore del Chelsea
Juventus_addicted ha risposto a Tricarico10 Discussione Serie A e Campionati Esteri
Comunque staranno pure sul *, ma negli ultimi 15 anni hanno vinto 2 Champions, 2 UEFA, un mondiale per club, una Conference, più qualcosa in casa loro. Mi sento di poter dire che se avessimo vinto le stesse cose, non sarei così dispiaciuto. Xabi è un ottimo allenatore, farà bene -
Imparare ad essere popolo
Juventus_addicted ha risposto a JuventusFootballClub Discussione Juventus forum
Più che cercare di non foraggiare chi ci odia, nel mio piccolo posso fare poche altre cose. Da sempre ho speso un bel po' di soldi per biglietti allo stadio e merchandising, anche se la società mi tratta come un cliente da spennare e non come un innamorato da coccolare. A volte litigo con i coglionazzi che ci insultano, anche se poi mi rendo conto che non ne vale proprio la pena. Una soluzione concreta? Dico la mia: Curva, club ufficiali e tifosi sparsi devono tornare a parlarsi. Preparare iniziative coordinate: striscioni, comunicati, coreografie, presenza mediatica. Contestare con intelligenza, non con sceneggiate che diventano caricature televisive. Pretendere dalla società una comunicazione forte, continua, non il silenzio istituzionale che spesso sembra rassegnazione. Difendere la Juve con dati, memoria storica e compattezza, non con l’isteria. Perché il problema vero è che negli ultimi anni siamo diventati reattivi: rispondiamo sempre dopo. Un popolo vero detta il tono, non lo subisce. E poi bisogna ricostruire l’orgoglio juventino nelle nuove generazioni. Molti ragazzi oggi conoscono più meme sulla Juve che la storia della Juve. Devono sapere cosa significano Boniperti, Scirea, Platini, Del Piero. Devono capire perché quella maglia pesa più delle altre. La Juve non morirà per un torto arbitrale o per una campagna mediatica. La Juve muore solo se il suo popolo smette di riconoscersi. Quindi sì: meno piagnisteo social e più presenza reale. Meno divisioni interne. Meno ricerca del colpevole del giorno. Più coscienza collettiva. Perché la vera forza della Juventus, storicamente, non è mai stata urlare “contro tutti”. È stata restare in piedi mentre tutti provavano a buttarla giù.
