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Juventus_addicted

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  1. Juventus_addicted

    9 Luglio 2006

    La penso più o meno allo stesso modo. Quel Mondiale non mi ha mai coinvolto davvero. Chi, come noi, ha sempre avuto la Juventus al primo posto difficilmente può averlo vissuto con lo stesso trasporto di tanti altri. L'unica vera emozione che ricordo fu durante i rigori della finale, e soprattutto quando toccò ad Alex. In quel momento non mi interessava la Nazionale: pensavo solo a lui. Se avesse sbagliato, lo avrebbero crocifisso e, come sempre accadeva e accadrà, sarebbe partito il tiro al bersaglio contro tutto ciò che era juventino. Visto il momento, non oso immaginare cosa avrebbero fatto... Solo una precisazione su Materazzi. Si dice spesso che sia stato lui a regalarci il Mondiale perché segnò l'1-1, ma non dimentichiamo che il rigore della Francia nacque proprio da un suo intervento. Ha rimesso in piedi la partita, è vero, ma prima l'aveva anche complicata. Quanto all'episodio con Zidane, la testata è rimasta nella storia, ma ormai è noto che fu preceduta da provocazioni pesanti. E alla fine il tempo ha dato il suo verdetto: Zidane verrà ricordato come uno dei più grandi calciatori della storia; Materazzi, invece, come un giocatore che ha sempre fatto della provocazione il suo marchio di fabbrica
  2. Sono rimasto dieci minuti a guardare questa foto. All'inizio pensavo di guardare semplicemente Vialli che alza la Coppa dei Campioni. Poi mi sono accorto che stavo guardando molto di più. C'è la gioia di una notte che nessuno di noi dimenticherà. C'è l'orgoglio di avere avuto un capitano così. C'è la nostalgia, perché il tempo è passato. E c'è anche un po' di malinconia, perché oggi quella foto la guardiamo sapendo già tutto quello che è venuto dopo. Nel 1996 era solo il momento più bello. Oggi è anche il ricordo di una persona che ci manca. Forse è questo il motivo per cui quella foto riesce ancora a fermarti. Non parla solo della Juventus. Parla anche di noi, di chi eravamo allora, delle emozioni che vivevamo e di quanto tempo sia passato. Alla fine mi sono reso conto che quei dieci minuti non li stavo passando a guardare una coppa alzata al cielo. Stavo guardando un pezzo della mia vita. Auguri, Capitano. E grazie per tutto.
  3. E vent'anni fa c'era Palazzi, che si è tenuto nel cassetto i faldoni riguardanti l'Inter fino a quando scattarono i tempi della prescrizione. Nessuna fiducia nella giustizia sportiva. Per cambiare qualcosa in questo sistema marcio ci vuole la spinta del "sentimento popolare". Ma oggi vedo che la notizia è già finita molto in basso nelle principali testate online. E questo mi fa proprio uscire dai gangheri.
  4. me l'immagino come è andata: Giovanni si svegliò di soprassalto nella sua amata poltrona presidenziale in finta pelle. Era seduto lì da tempo immemore, ormai sagomata perfettamente sulle sue nobili terga. "Bisogna cambiare mentalità!" urlò improvvisamente a quel vecchio sconosciuto che lo guardava dallo specchio di fronte. "Ci vuole coraggio! Schieriamo i sedicenni! Spazio assoluto ai giovani!" Poi guardò l'orologio d'oro, prezioso regalo per il suo sessantesimo anno di mandato. Si sistemò il colletto della giacca d'ordinanza e bevve un sorso di brodino tiepido. "Segretaria!" chiamò a gran voce, usando il vecchio citofono a manovella dell'ufficio. "Mi prepari subito il bando per il rinnovo della mia carica fino al 2100! Dobbiamo svecchiare questo sistema sclerotizzato, serve aria fresca e novità!" La segretaria, che aveva appena compiuto centododici anni, annuì con vigore. Giovanni prese una penna d'oca per scrivere la formazione italiana del futuro. In quel momento entrò un sedicenne prodigio: "Presidente, sono pronto a giocare come Yamal!". Giovanni lo guardò scandalizzato: "Giocare a sedici anni? Ma sei pazzo? Il campo rovina i giovani!". Con un gesto magnanimo, gli tese un blocco per gli appunti: "Ti nomino stagista del Comitato per lo Svecchiamento. Fai trent'anni di gavetta burocratica, poi potrai sederti qui a lamentarti di chi non fa giocare i ragazzi". Soddisfatto per l'audace riforma, si rimboccò le coperte e si addormentò felice. Praticamente il calcio italiano è quell'ambiente fantastico in cui un dirigente di lungo corso ti spiega che a sedici anni sei troppo giovane per scendere in campo, ma a settanta sei ancora perfetto per occupare la poltrona.
  5. Beh, certo. Chi rimane? Poi vado io a fare l'attaccante
  6. Scusate, ma quando esattamente la società avrebbe "scaricato tutto il fallimento stagionale sul portiere"? A me sembra inverosimile questa dichiarazione. Pubblicamente la Juventus non ha mai attribuito il fallimento della stagione a Di Gregorio. Se vera, sarebbe una valutazione dell'agenzia, non un fatto oggettivo. In definitiva: se la storia è autentica, è una dichiarazione molto forte e fuori dagli schemi; contiene alcuni dati statistici reali, ma anche interpretazioni e accuse che riflettono il punto di vista dei procuratori; non è il tipo di comunicazione che normalmente aiuta i rapporti tra un club e l'entourage di un calciatore. Da curioso, mi interessa vedere come reagirà la Juventus: spesso in questi casi i club scelgono di non rispondere pubblicamente e gestiscono tutto dietro le quinte.
  7. Ragazzi, ma stiamo scherzando? È palese che si tratti dell’ennesima, diabolica macchinazione ordita da noi brutti e cattivi gobbi! Cioè, ormai abbiamo i superpoteri: hackeriamo le chat del 2020 e inventiamo i PR pur di gettare fango sui campioni dell'onestà e del sentimento popolare. Perché loro sono notoriamente onesti, puri, immacolati; Bastoni senz'altro all'epoca non si era mai fatto nemmeno una pugnetta! il fustino di Dixan del calcio italiano non si tocca! E poi, parliamoci chiaro: ma avete visto che bel faccino che ha il ragazzo? Uno così, con quel fascino irresistibile, semmai dovrebbe essere lui a farsi pagare dalle donne per la sua sola presenza, altro che "barbone" che non vuole cacciare i soldi! Battute a parte, la cosa che fa davvero riflettere è la solita, imbarazzante differenza di trattamento mediatico. Provate solo a immaginare se al posto di un interista ci fosse stato un giocatore della Juventus, uno qualunque. A quest'ora i talk show avrebbero aperto le edizioni straordinarie, ci sarebbero stati speciali H24, plastici di Vespa con la scena di un bordello in prima serata e richieste di retrocessione preventiva in Serie C per "danno d'immagine al Paese". Invece, guardate come si muovono felpati: il solito stile due pesi e due misure che ormai non ci stupisce neanche più. Ma va' a dà via el cü
  8. Però tutto questo livore, amici ... Quando è arrivato eravamo (quasi) tutti contenti, no? Purtroppo non è andata come ci si augurava, ma in un matrimonio fallito di solito le colpe vanno suddivise. Addio Dusan, vai dove * ti pare, e noi speriamo di beccare qualcuno di migliore. Nel frattempo abbiamo ancora quegli altri 2 pipponi che non fanno gol nemmeno a porta vuota
  9. Ormai ci siamo: ogni estate giuro che non mi faccio più fregare dai "dossier sul tavolo", dai "fili del discorso mai interrotti" e dalle "riflessioni aperte". Poi leggo '"Spalletti a Torino" e mi ritrovo già a immaginare lo scudetto. Evidentemente il vero acquisto della Juve sono io, che ogni luglio ricompro la speranza a parametro zero. P.S. Se la fonte scrive "Luciano Spalleti", "Gigi Bufon" e "mai interroto", forse prima di farmi partire l'ansia da calciomercato dovrebbe almeno fare un colpo... al correttore ortografico
  10. Juventus_addicted

    Ufficiale: Malagò presidente Figc

    Ma sì, festeggiamo il nuovo che avanza! Un applauso al poliedrico Malagò, l'uomo dalle mille facce e dalle zero competenze sul campo. Uno che passa dal canottaggio alle Olimpiadi invernali, l’importante è non mollare mai l’osso della politica sportiva. Finita un’era di successi strepitosi con Gravina, eccone subito un altro pronto a traghettarci verso il prossimo Mondiale da guardare sul divano. Avanti il prossimo!
  11. Juventus_addicted

    David come Messi, Batistuta e Pablito Rossi

    Bellissimo. Pure io l'altro giorno in tangenziale con la mia Bianchina scassata andavo alla stessa velocità di tre tizi con Ferrari, Porsche e Lamborghini. Ma è stato un caso, eravamo tutti bloccati in coda. Vabbè che fa caldo, ma un po' di sano realismo, perdio.... .
  12. Quel "vinculo" suona proprio come con l'apostrofo
  13. Juventus_addicted

    Coraggio, Teun!!!

    Entro breve avremo 2 pagine di "coraggio mister x". Mi piace
  14. Juventus_addicted

    (TS) "Juventus: Modesto ai saluti, Tognozzi verso il ritorno"

    Beh, ha proprio dato un contributo pari o addirittura inferiore al proprio cognome.
  15. Juventus_addicted

    Data fissata della sentenza in CGUE: 16 luglio 2026

    Mi piacerebbe, darei 10 anni di vita per ribaltare quella ignobile farsa. Non sono un avvocato, però mi sento di poter dire che non succederà. L'ostacolo principale è la scelta della Juventus stessa. Come ho scritto ieri, la società ha ufficialmente rinunciato al ricorso presso il Consiglio di Stato. Con quell'atto formale, il club ha accettato la pietra tombale sulla richiesta di risarcimento fatta dopo il 2006. Per quello che so io, una rinuncia formale agli atti del giudizio è definitiva. Dal punto di vista del diritto, non si può riaprire una causa chiusa per propria volontà, nemmeno se le leggi di quel Paese cambiano in un secondo momento. Inoltre, le decisioni dei giudici del Lussemburgo non hanno un effetto retroattivo automatico sulle vecchie sanzioni delle squadre. Nessun automatismo: Se la legge italiana verrà giudicata contraria al diritto europeo, la modifica varrà per i processi futuri o per quelli ancora aperti (come quelli di Andrea Agnelli e Arrivabene). I casi passati restano chiusi: Le sentenze sportive che hanno tolto gli scudetti o inflitto la penalizzazione del 2023 sono ormai "passate in giudicato" per l'ordinamento italiano. Il club ha firmato un patteggiamento per la manovra stipendi e ha accettato la sanzione UEFA rimanendo fuori dalle coppe. La sentenza della CGUE non si occuperà di stabilire se la Juventus fosse colpevole o innocente nel 2006 o nel 2023. Si occuperà solo di stabilire quali diritti ha un cittadino per difendersi davanti a un giudice dello Stato. L'unico modo per riavere gli scudetti, e non sono nemmeno sicuro, sarebbe la confessione da parte di quei lestofanti di avere orchestrato una delle più grandi macchinazioni della storia di questo Paese.
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