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L'ultima giornata che Sergione ha vinto risale al 9 Giugno 2024
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Juventus
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A tutto Gleison Bremer. Il difensore brasiliano si è raccontato in una lunga intervista ai microfoni di Dazn Così Bremer in vista del Derby d'Italia: "Sappiamo della forza dell'Inter, è una squadra che negli ultimi anni ha giocato due finali di Champions. E' una squadra esperta, che gioca da tanto insieme, ma noi siamo la Juventus: abbiamo iniziato un percorso con Spalletti, stiamo facendo bene. Le ultime partite potevamo vincere, ma quella con l'Inter la vogliamo vincere, anche se giocheremo a casa loro a San Siro. Le partite lì sono sempre difficili, sono forti come detto, e i tifosi gli danno una mano, ma è una partita da giocare, calda, bella: andiamo a giocarcela. Le differenze tra marcare Thuram e Lautaro? Due giocatori forti di livello internazionale: uno gioca nella Francia, l'altro nell'Argentina. Sappiamo della loro forza: sono giocatori veloci, fisicamente forti, anche dentro l'area. Consigili da Khephren su Marcus? Ancora no (ride, ndr), ma sicuramente me ne darà qualcuno". Sia lui che McKennie hanno definito Spalletti un allenatore 'unico': "Se dopo quella intervista mi ha detto qualcosa? No, non ha detto nulla, però l'ho visto dopo l'intervista che ha detto che non gli piace si parli di lui. Ma sappiamo tutti delle sue qualità: siamo all'inizio, manca ancora tanto da fare, restiamo coi piedi per terra e continuiamo a lavorare. Cos'ha di diverso nella preparazione delle partite? E' un allenatore esperto, ha vissuto tante situazioni. Lui è un po' come un filosofo: parla delle cose non solo rispetto al gioco, ma anche a livello mentale. Come ho detto è come un filosofo alla fine". Ma Bremer si rivede nel modo di intendere la vita di Spalletti? "Sì: quando non giochi come è capitato a me con l'infortunio, inizi a guardare le cose sotto un altro aspetto. Cè un'altra visione, e quello ti aiuta: anche quando non torni non sei come prima, ci vuole tempo e a volte devi cercare di 'tagliare la strada'. Non hai la stessa esplosività all'inizio, devi provare a sistemarti. Il momento difficile? Tutti i grandi giocatori e le grandi squadre attraversano fasi complicate, quindi quello ti dà ancora più forza per tornare ai tuoi livelli e ti fa tornare la voglia di vincere". I tifosi bianconeri avvertono la differenza quando c'è Bremer e quando manca. Il difensore brasiliano dà un senso di sicurezza: "Non so se sono un idolo, ho vinto solo una Coppa Italia alla Juve e voglio vincere di più. Tutto ciò che faccio è per migliorare e aiutare la squadra, dare il meglio: è quello che sono, voglio dare il mio massimo per ripagare quanto mi hanno dato la Juve e i tifosi. Quanto è forte Kelly? Difensore forte, che ci sta dando una mano: le sue qualità stanno venendo fuori, la squadra sta girando bene. Fisicamente è una bestia, anche lui ha un bel palleggio: stiamo facendo belle cose, ci mancano ancora alcune cose, ma stiamo facendo bene" Ma può nascere una BKK (Bremer, Kalulu e Kelly) come la BBC composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini? "Il futuro lo dirà: loro hanno fatto la storia della Juventus, erano altri tempi. Dobbiamo fare il nostro percorso, guardandoli come un esempio e non cercando di superarli. Loro erano nel prime, ed era anche un'altra Juve: erano 11 campioni e quelli che entravano ti davano una mano, quello faceva la differenza. Dobbiamo fare il nostro e chissà, magari avvicinarci a loro". Sull'obiettivo della Juve in questo campionato: "Siamo lontani dallo Scudetto, ormai è andato. Ma dobbiamo fare il nostro meglio, partita dopo partita, e centrare il nostro obiettivo che è il piazzamento Champions". Sulla possibilità di andare al Mondiale invece: "Dopo l'infortunio non penso tanto sul lungo: in qualsiasi momento puoi farti male, può succedere qualcosa. Sicuramente è un obiettivo andare al Mondiale, ma penso solo alla Juve, partita dopo partita. Sicuramente avere un allenatore italiano quale Ancelotti come ct del Brasile ti fa pensare che sicuramente ti guarderà con un occhio diverso. Ho parlato solo coi suoi preparatori: mi hanno detto che sto facendo un bel percorso e che sto bene, vediamo in futuro".
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Emil Holm, arrivato alla Juventus dal Bologna durante il mercato di gennaio, parlaai microfoni di Sky Sport, analizzando il suo primo periodo a Torino: "Tutti i compagni, il mister e lo staff mi hanno dato una grande mano per essere uno del gruppo. Il mio obiettivo è quello di essere qui anche dopo l’estate. Voglio dare una grande mano e ogni giorno voglio dare il 100% per rimanere qui", il suo commento. Lo svedese ha poi svelato un retroscena sul suo primo incontro con Luciano Spalletti: "Mi ha detto subito che sua moglie è di La Spezia, quindi ha guardato tante partite quando ero lì, abbiamo parlato poco ma è andata bene". E sulla sua collocazione in campo: "Come terzino e come quinto. Devo spingere molto in campo e dare il massimo. Ogni giorno devo imparare qualcosa e spingere forte". Su Kenan Yildiz: "Secondo me è forte. Ho giocato contro di lui in allenamento e si vede subito che ha una qualità impressionante". Infine, Holm ha detto la sua sul big match di sabato a San Siro contro l'Inter: "Se vinciamo recuperiamo un po’ in classifica, ma la stagione è ancora lunga. Certo, se vinciamo è una grande opportunità".
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K.Thuram: "Sento mio fratello tutti i giorni ma non parliamo di Inter-Juve. Spalletti mi sprona e mi chiede di comportarmi da top player"
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Khéphren Thuram è ormai un punto fermo della Juventus, un ruolo che si è consolidato ulteriormente dopo l’arrivo in panchina di Luciano Spalletti. Il centrocampista francese ha spiegato quanto il tecnico sia stato fondamentale per la sua crescita, definendolo come uno dei primi allenatori capaci di trasmettergli una consapevolezza profonda dei propri mezzi. "Il mister mi chiede tante cose, di stare sempre in movimento, di anticipare la giocata", ha raccontato il francese, sottolineando come Spalletti lo sproni continuamente a comportarsi da top player: "È un allenatore molto esigente con me e con tutta la squadra, ci chiede tante cose e proviamo a seguirlo" le parole a Sky. In vista del Derby d'Italia contro l'Inter, l'attenzione è tutta rivolta al confronto diretto con il fratello Marcus. Nonostante i due si sentano quotidianamente per parlare della vita privata, Khéphren ha rivelato che il calcio rimane fuori dai loro dialoghi: "Ci scriviamo tutti i giorni, parliamo ma, a dir la verità, non della partita, mai". Sebbene da piccoli sognassero di giocare nella stessa squadra, oggi il bianconero si gode la sfida tra due big del campionato, con la speranza di ritrovarsi presto insieme solo nella Nazionale francese. A San Siro sarà presente l'intera famiglia Thuram, compreso papà Lilian, che si troverà nuovamente diviso tra i due figli dopo il pirotecnico 4-3 della gara d'andata. Sulla presunta imparzialità del padre, Khéphren ha scherzato ipotizzando una leggera preferenza per lui, essendo l'ultimo arrivato: "Rimane neutrale. Però io sono il più piccolo, quindi penso abbia qualcosa più per me perché sono il più piccolo della famiglia". Secondo lo juventino, infatti, il trattamento riservato a Marcus sarebbe diverso poiché "il fratello maggiore è sempre quello con cui sei un po’ più duro", un commento che ha chiuso con una risata lasciando intendere il clima sereno con cui la famiglia si approccia a questa storica rivalità -
Conceicao: "Sto bene e sono pronto per l'Inter. Mi vedo a lungo alla Juve, voglio vincere qui"
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Francisco Conceiçao intervistato in esclusiva da Sportmediaset ha parlato delle sue condizioni fisiche dopo qualche problema accusato contro la Lazio: "Sto bene, ho superato il problema fisico e sono pronto. In questa stagione sta mancando qualche gol ma continuando così sicuramente migliorerò". Sugli obiettivi della Juventus: "Pensiamo partita per partita per stare più in alto possibile in classifica. Finalizziamo poco? Creiamo tanto e dobbiamo migliorare questo aspetto. Se non sblocchiamo subito la partita sale il nervosismo, invece segnando subito avremmo più fiducia". La svolta con Spalletti: "Mi piace la fame di vincere, i risultati parlano per lui. Ma possiamo crescere ancora, abbiamo margini di miglioramento". Sul futuro: "Mi vedo alla Juve a lungo, per vincere titoli e fare grandi cose". Infine, sui match contro Inter e Galatasaray: "I nerazzurri sono in un momento molto buono ma abbiamo la qualità per vincere e dimostrare che siamo grandi. Sarà dura anche in Champions ma vogliamo andare agli ottavi" -
(Gds) "Playoff Champions League: la lista della Juventus"
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Sono due i nuovi ingressi nella lista della Juventus per la fase a eliminazione diretta della Champions League, ovvero i nuovi prestiti Holm e Boga. I bianconeri nei playoff affronteranno il Galatasaray (andata in Turchia il 17 febbraio, ritorno a Torino il 25 febbraio). Ecco l’elenco. Portieri: Di Gregorio, Perin, Pinsoglio, Scaglia, Fuscaldo. Difensori: Kalulu, Holm, Bremer, Gatti, Kelly, Cambiaso, Cabal, Gil Puche, Martinez. Centrocampisti: Locatelli, Koopmeiners, Thuram, Conceiçao, Zhegrova, McKennie, Miretti, Adzic, Yildiz, Kostic, Boga. Attaccanti: David, Openda, Vlahovic -
Bremer post Atalanta: "Il regolamento dice che è rigore ma da calciatore dico no. L'episodio ha indirizzato la partita"
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Gleison Bremer, ha commentato la sconfitta di Bergamo ai microfoni di Mediaset: Hai rivisto le immagini, che impressioni hai? "Difficile parlare, la regola dice che è rigore. Io da calciatore, da difensore, dico di no, però l'arbitro ha fischiato. Alla fine è rigore quando fischia. E' una decisione che cambia la partita, ma non lo possiamo cambiare. C'era ancora il secondo tempo da giocare, tanti minuti Purtroppo è andata così". Mancata concretezza sotto porta? "Sì, è già successo in qualche partita, anche contro il Lecce: dominiamo, dominiamo, non riusciamo a fare gol. In quello dobbiamo migliorare. Una volta che vengono loro, magari un rigore, un episodio così, ti cambia la partita, è su questo che dobbiamo migliorare". Dopo Lecce e Cagliare, è un terzo indizio che diventa un prova. E' un reale problema? "Sì, sono episodi, però dobbiamo ricordare che abbiamo iniziato un percorso col mister, ci sono ancora tante cose da migliorare, ci sono partite che abbiamo fatto bene, ci sono queste partite che abbiamo sbagliato, ma la strada è giusta anche se oggi abbiamo sbagliato e chiediamo scusa ai tifosi perché una partita del genere non può succedere, il 3-0 è troppo però dobbiamo continuare a lavorare e pensare già alla prossima, perchè quella di domenica è una partita importante e bisogna ripartire subito". -
Spalletti post Atalanta: "Più bravi loro di noi nei momenti determinanti. Dispiaciuti perché la partita la si era fatta"
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Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Mediaset per commentare la sconfitta di Bergamo della sua Juventus, eliminata dalla Coppa Italia. Le sue parole: La differenza l'ha fatta la concretezza? "Loro sono stati più bravi di noi nei momenti determinanti della partita, per cui poi quando si fa a contare un 3-0 è inutile andare a rincorrere le situazioni. Per cui gli si fanno i complimenti alla squadra di Palladino perchè è una squadra che gioca un buon calcio, una squadra costruita bene, si fa i complimenti a tutti e gli si dice bravi". Cosa è mancato alla Juve stasera al di là del fatto di dover concretizzare? "Nelle scelte determinanti, quando la partita si è fatta vera... ci sono dei momenti è lì che scorre per fare le statistiche e poi ci sono momenti dove diventa vera e allora vanno fatte le scelte importanti, bisogna prendere decisioni lucide, veloci: noi queste decisioni le abbiamo prese, ma le abbiamo prese tutte sbagliate, loro le hanno prese giuste". (domanda di Tacchinardi, ndr) Stai facendo un lavoro straordinario, ma nella nostra Juve era importante la rosa, chi entrava dava un contributo importante. Quanto devono crescere quelli che stanno giocando poco? "Secondo me per raggiungere poi un livello di calcio giocato è sempre un po' merito di tutto il gruppo, di come si allenano, di quello che è il modo di ragionare e di pensare. Noi abbiamo qualche difetto, come lo hanno altre, però noi secondo me siamo una squadra e bisogna solo andare a rendersi conto di questi momenti che diventano determinanti, essere più precisi, saperli riconoscere di più, perchè se si vuole andare a fare la conta delle situazioni stasera è tutto falsato quello che è il risultato della partita. Però poi se vai a raccontare di episodi... hai perso 3-0, per cui è un'analisi che si fa tra di noi, con serenità, perchè i ragazzi poi si sono impegnati e hanno fatto anche una buona partita. Poi non mi è piaciuto da ultimo, quando ci siamo un po' spampanati, sbaragliati per il campo, siamo andati un po' a giro, a tentare di rimettere a posto senza avere sempre dentro quella che è una ricerca di ritagliarsi un qualcosa e uno spazio, in questo abbiamo perso ordine, mente fin adesso riuscivamo a farlo rimanendo con una logica, stasera siamo stati meno bravi in questo" La partita l'avete fatta voi, sembravate in gestione... "Quando ti capitano l'1-0 quelle 4-5 palle, ma anche prima, che non la dai giusta, non scegli l'uomo giusto, la vai a portare verso la bandierina mentre c'è lo spazio per imbucare dentro, per mandarlo in porta, siamo due contro uno, ci si incasina la situazione". Perchè ci si incasina? "Manca un po' il riconoscere determinate situazioni, poi ci sono delle caratteristiche dentro i calciatori, poi si arriva lì, fuori di un centimetri, traversa, palo, addosso al portiere e via dicendo. Non si riesce ad avere quella lucidità, a fare quella scelta determinante nel momento determinante. Anzi, si gioca per la partita quando è in condizione di essere riconoscibile per tutti, quando comincia ad essere irriconoscibile per tanti e devi fare poi la scelta giusta, il comportamento importante, ti manca quello li, a volte succede" Onestamente cosa pensa del rigore? "E' rigore, perché è rigore, la tocca con la mano". Mister, ma non è più calcio così. "A me interessano altre cose, il mio è un lavoro differente. Questo è il motivo per cui si dice... si fa la partita di qua, si fa la partita di là, quando la fai di qua, quando sei a difenderti, ormai ci sono troppi di questi rischi. Ecco perchè dico, è meglio stare fuori dall'area. Questo è uno dei motivi. Vai a inciampare in queste situazioni che ti incasinano tutta la partita, te la ribaltano, la cosa più difficile per me è riuscire a far credere ai ragazzi domani quello che è realmente avvenuto in questa gara, quello che è il risultato della partita, quelli che saranno i commenti, i voti che prenderemo. Quello che diventa veramente difficile e fondamentale è riuscire a fargli riconoscere quelli che sono stati i reali comportamenti" -
Juve fuori ai quarti di Coppa Italia due edizioni di fila: non accadeva dal 2011
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La Juventus è stata eliminata ai quarti di finale in due edizioni di fila in Coppa Italia per la prima volta dal biennio 2009/10 e 2010/11 Il dato riportato da Opta su X -
Kalulu post Parma: "Giochiamo bene e ci divertiamo, ma soprattutto facciamo risultati perché in campo siamo tutti a nostro agio"
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Il difensore della Juventus Pierre Kalulu è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la bella vittoria di Parma. Le sue considerazioni: Sei la certezza di Spalletti, sempre in campo, sei il maratoneta di questa Juventus. L'ultimo difensore ad avere fatto tanti assist quanti ne hai fatti tu era Joao Cancelo nel 2019/18. I tuoi compagni dicevano che questa Juventus di Spalletti è la più bella tra quelle in cui hanno giocato. In questi dati c'è anche questa conferma? "(ride, ndr) Chi ha detto questa cosa?". Bremer e Mckennie... "Ok, ok, sì è vero che giochiamo bene, soprattutto i risultati vanno bene, quando giochi solo bene non è abbastanza dentro questo club. Sono molto contento, ci divetiamo sul campo", Spalletti ti ha ritagliato un ruolo ideale. "Hai ragione, perchè quello che mi piace di questa posizione è che la scelta è mia. Ovviamente ho direttive ogni partita, ma poi dipende da me, quando vedo lo spazio, quando voglio stare più basso, quando voglio stare alto, e questo ti obbliga a pensare in ogni momento della partita. Poi puoi sempre fare meglio a livello di scelte, ma più fai queste azioni più stai meglio sul campo. Questa libertà mi piace molto, poi a livello difensivo faccio anche il mio. Poi più giochi e più ti senti meglio, perchè ti puoi gestire durante la partita, puoi spingere quando gli altri sono un po' più stanchi. Allora è una posizione top". In che cosa è stato più bravo Spalletti? Sembrate più felici. "Penso soprattutto che quando siamo in campo ci sentiamo tutti a nostro agio, siamo dentro le nostre posizioni e possiamo dare il massimo delle nostre possibilità, poi c'è Johnny che va meglio degli altri, ma siamo tutti in delle posizioni che ci fanno esprimere al meglio il nostro calcio e questo penso faccia tutta la differenza. Anche a livello mentale abbiamo la nostra resposabilità se facciamo bene o meno, ovviamente c'è il video ogni giorno per vedere cosa va bene e cosa va male, allora si spinge sempre a dare molto di più". Vi attende un mese intenso... "Sarà un mese molto duro". -
Bremer post Parma: "Sensazione bellissima questa doppietta dopo tanto tempo difficile. Spalletti ha cambiato la squadra"
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Gleison Bremer ha commentato il successo della Juventus a Parma ai microfoni di DAZN. Le parole del difensore bianconero, autore di una doppietta questa sera: Dal 2019 sei il difensore che ha segnato più gol di testa in Europa. Da difensore che sensazioni provi? "Sì è una sensazione bellissima fare gol, soprattutto per me che sono stato un anno fermo, è stato un difficile, ora mi sento meglio, anche se si gioca ogni tre giorni la gamba risponde meglio e sono contento di fare gol per la squadra: ho sbloccato il match, dopo ho fatto il secondo gol, ma quello che conta è che abbiamo vinto". Spalletti cosa ha di speciale? "Lui ha tutto, è un allenatore molto forte, si vede da come ha preso la squadra, come giochiamo oggi, ora è cambiato tutto. Anche quando vinciamo lui cerca sempre di dire alla squadra di stare sul pezzo, è quello che stiamo cercando di fare, la squadra sta bene, però ci manca ancora qualcosa, lui lo sa, lo dice sempre, ma siamo sulla buona strada". E' la più bella Juventus in cui hai giocato? "Assolutamente, quello che è successo qui l'ho sentito solo quando c'era Motta all'inizio, però dopo mi sono fatto male. Ma Spalletti è arrivato con la sua mentalità e si vede che la squadra sta girando bene" -
McKennie post Parma: "È la Juve più bella in cui abbia giocato. Spalletti allenatore unico, il migliore che ho avuto in carriera"
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Weston McKennie è stato intervistato da Dazn dopo il poker bianconero al Tardini. Le parole del centrocampista della Juventus: Mi devi raccontare le esultanze di oggi, i due balletti: una che vi presentavate con i compagni e l'altra era un balletto? "Non è un balletto, noi lavoriamo sulla barriera in allenamento, quando uno sposta la palla devi fare un passo così... è questo, è un po' per ridere". Mi dici una parola per descrivere Spalletti? "E' unico" Come mai? "Perchè nella mia carriera non ho mai avuto un allenatore così, fortissimo, un bell'allenatore anche sul gruppo, quindi sono felice. Penso anche Bremer sia felice, tutti siamo felici di lavorare con lui". E' la più bella Juventus in cui avete giocato? "Sì". -
Secondo quanto riportato da L'Équipe, la Juventus si sarebbe inserita nella trattativa tra Al-Ittihad e Al-Hilal, contattando formalmente Karim Benzem. Il 38enne attaccante francese ha detto di voler lasciare il club della Pro League saudita prima della fine del mercato e si è rifiutato di giocare nell'ultima partita contro l'Al-Fateh. Quando manca ora un solo giorno alla fine del mercato, la Juve ci prova. Anche se in vantaggio sul giocatore sembra essere ancora l'Al Hilal
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Una ricostruzione del genere a 3 giorni dalla fine del mercato può farla anche mio fratellino..poi per carità io non so nulla di queste cose ma in generale a livello di mercato vedo che c'è gente che da settimane fa "le ultime sul mercato della Juve" sono per generare interazioni..rimpiango i giornalisti di un tempo, di Ottolini in Turchia o in Inghilterra lo avremmo saputo subito oggi lo scopriamo dai giornalisti locali..da noi si fa cabaret (a me non piace ma molti abboccano)
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Di Marzio: "La Juve ha proposto al Genoa per Norton-Cuffy un prestito con obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Champions"
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Non solo Kolo Muani: la Juventus continua a lavorare anche per rinforzare la fascia destra e non molla la pista per Brooke Norton-Cuffy come raccontato nei giorni scorsi. Il club bianconero ha avuto un contatto con il Genoa, durante il quale ha proposto un prestito con obbligo di riscatto legato alla qualificazione alla prossima Champions League. Al momento, però, i rossoblù non hanno ancora dato la loro apertura a queste condizioni.
