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Juve, pilastro Bremer: col brasiliano in campo non perde da 23 partite
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Gli occhi basterebbero per capire la differenza della Juventus con o senza Gleison Bremer ma ci sono dei dati che confermano quanto il difensore brasiliano sia fondamentale per i bianconeri. Non è questione solo di qualità individuale ma dell'impatto che ha su tutto il reparto arretrato e in generale la squadra, che può assumere un atteggiamento differente in campo se sa di avere alle spalle Bremer che protegge "tutti". La Juventus non perde con il brasiliano in campo da 21 mesi; ovviamente nel mezzo c'è stata la lunga assenza per infortunio ma comunque la striscia di imbattibilità è importante. Considerando la parte finale della stagione 2023/2024, le prime gare del 2024/2025 e la stagione in corso, la Juventus non perde con Bremer in campo (titolare o subentrato dalla panchina) da ben 23 partite. Per risalire all'ultima sconfitta dei bianconeri con Bremer bisogna andare al 23 aprile 2024, quando la squadra allora allenata da Massimiliano Allegri perse 2-1 contro la Lazio nel ritorno della semifinale di Coppa Italia. Una sconfitta che però fu indolore perché la Juventus grazie al successo dell'andata si qualificò comunque in finale vincendo poi contro l'Atalanta. In campionato invece, l'ultimo ko era stato qualche settimana prima, sempre con la Lazio all'Olimpico, con i bianconeri sconfitti per 1-0. Adesso la Juventus può finalmente contare di nuovo su un Bremer in ottime condizioni e capace di giocare con continuità. Ha disputato per intero le ultime tre partite di campionato. E in generale, da quando è rientrato dall'ultimo infortunio al menisco, la squadra di Spalletti vola; quattro vittorie ed un pareggio, due goal subiti ma solo uno con il brasiliano in campo (contro il Lecce). Fondamentale sarà per Spalletti riuscire ad averlo con continuità per tutta la stagione e per questo, nonostante ormai sia tornato in forma e in condizioni ottimali, anche Bremer avrà bisogno di essere gestito ogni tanto. Presto ripartirà anche la Champions League mentre lunedì i bianconeri ospiteranno la Cremonese; considerando però gli infortuni in difesa, è probabile che Bremer sia confermato al centro del reparto, considerando comunque come sarà passata quasi una settimana dalla gara precedente e poi la Juve tornerà in campo cinque giorni dopo. Il bianconero -
Sondaggio ufficiale VS: favorevoli o contrari al ritorno di Federico Chiesa a Torino?
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Il bianconero - Juve-Spalletti: ci sono basi solide per arrivare al rinnovo
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Luciano Spalletti e la Juventus, un matrimonio che si sta consolidando. Arrivato a Torino a fine ottobre, l’allenatore ha rimesso ordine e idee in un contesto che ne aveva urgente bisogno. A distanza di settimane, il club guarda al lavoro svolto con soddisfazione crescente: la squadra è risalita nella corsa Champions, ha dato segnali concreti anche in Europa e ha proseguito il proprio cammino in Coppa Italia. In società, inoltre, viene apprezzato anche il modo in cui il tecnico si è presentato e ha comunicato: equilibrio, lucidità e personalità. E così, inevitabilmente, prende forma il tema del futuro. Non c’è fretta di definire il rinnovo, ma il percorso intrapreso ha già messo fondamenta robuste per continuare insieme. EVOLUZIONE OGGETTIVA Spalletti si è calato in un contesto che chiedeva una svolta e, soprattutto, ordine. La Juve veniva da settimane turbolente, con identità sfocata e classifica in salita. L’ex c.t. ha rimesso subito al centro un’idea chiara: lucidità, cultura del lavoro e ambizione. E alla Continassa la sensazione è una sola: scelta centrata. La dirigenza ne apprezza l’impatto, la lettura dell’ambiente e la capacità di riallineare tutti, senza proclami e con la concretezza di chi sa esattamente dove intervenire. FIDUCIA E STIMA Alla Continassa c’è fiducia in Spalletti e non è una frase di circostanza. E’ una fiducia che nasce dall’esperienza, perché ha attraversato pressioni, spogliatoi complessi, piazze esigenti e momenti delicati. Costruendosi un bagaglio che oggi torna prezioso alla Juventus. Il club ne apprezza le conoscenze, la capacità di dare un’identità alla squadra e di trasmettere concetti chiari. Conta anche la gestione quotidiana, il saper tenere la barra dritta quando serve e, allo stesso tempo, accompagnare il gruppo con sensibilità nei passaggi più delicati. In sintesi, Spalletti non è soltanto un tecnico preparato, ma un allenatore completo, con qualità riconosciute e spendibili ad altissimo livello. LA SVOLTA Il punto chiave, inevitabilmente, è il percorso della Juve. Da quando Spalletti è approdato sotto la Mole, i bianconeri hanno risollevato la situazione in campionato, sono in linea con l’obiettivo playoff Champions e hanno staccato il pass per il turno successivo anche in Coppa Italia. Con lui la squadra ha ritrovato continuità, ha limitato i passaggi a vuoto e ha dato un taglio diverso alle partite, con più attenzione e solidità. E’ cambiata la percezione: non più una Juve che rincorre e si disunisce, ma un gruppo che sa cosa vuole fare e come arrivarci. Anche quando arrivano risultati meno favorevoli, spesso condizionati da episodi o sfortuna, emerge una struttura riconoscibile e una maggiore capacità di restare dentro la partita senza perdere la testa. IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE Un capitolo importante riguarda il lato comunicativo, spesso sottovalutato ma decisivo in un club come la Juve. La società è molto contenta delle dichiarazioni: Spalletti ha un modo di porsi che tutela il gruppo e al tempo stesso non scappa dalle responsabilità. E’ diretto, coerente e credibile. Quando c’è da difendere la squadra lo fa, quando c’è da mandare un messaggio lo manda, senza trasformare ogni conferenza in un caso. E questo, internamente, viene considerato un elemento di stabilità. Perché in una stagione piena di rumore la Juve aveva bisogno anche di un condottiero capace di guidare la narrazione. L’OPZIONE A FAVORE DEL CLUB Sul piano contrattuale, la Juve ha un’opzione a proprio favore per rinnovare il contratto di Spalletti a giugno. Non c’è un obbligo automatico legato alla qualificazione Champions: quindi, formalmente, non esiste un vincolo che scatti al raggiungimento dell’obiettivo. Ma il punto, oggi, è un altro: le parti sono molto soddisfatte di questo matrimonio. La Juve apprezza il lavoro e l’impatto, Spalletti si sente al centro del progetto e percepisce fiducia reale. L’opzione, in questo scenario è uno strumento che rende naturale la sempre più probabile prosecuzione. Il bianconero -
Yildiz post Pisa: "È stato il mio gol più facile. Spalletti mi sprona sempre e mi fa piacere"
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Kenan Yildiz ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara contro il Pisa: Cosa vi lascia questa vittoria dopo una partita così? "Questa vittoria è importante per noi. Perché adesso abbiamo altre tre partite in cui dobbiamo vincere al 100%. Dobbiamo dare il 100% in allenamento. Oggi è stato molto molto importante, abbiamo visto il primo tempo dove è stato molto difficile giocare con loro. Lauren ha fatto un buon primo tempo e nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene. Sono molto contento per la squadra e anche per Pierre che ha fatto una grande partita". Come mai avete faticato nel primo tempo? "Il Pisa come ha detto è stato bravo ma una partita dura 90 minuti. I primi 45 minuti non abbiamo fatto bene, ma nel secondo tempo abbiamo avuto un buon atteggiamento, un po' di aggressività e abbiamo fatto un buon secondo tempo". Kenan Yildiz, autore del secondo gol bianconero all'Arena Garibaldi, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare il successo sul Pisa. Le sue parole: Abbraccio molto bello con Spalletti al momento del cambio. Voleva toglierti ma ti ha tenuto quel minuto in più in campo, decisivo. "Sono stato fortunato che la palla non è uscita prima, ho fatto il gol, il mio gol più facile, posso dirlo. Lui è un grande allenatore, sono contento con lui. Lui spinge con me un po', ma mi piace". Era tutta la partita che diceva, 'dai Kenan, batti meglio gli angoli, stai più dentro il campo'. Lui conta tantissimo su di te. "Certo, mi piace questa, perchè mi deve spingere tutte le partite, non so come spiegarlo,va benissimo se mi urla, perchè so di essere un giocatore importante per la Juventus, io ho il carattere per sopportare quelle urla, mi piace che mi sproni". -
Kalulu post Pisa: "Partita complicata e bisogna vincere pure così, anche se non verrà ricordata sono tre punti importanti"
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Pierre Kalulu ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara contro il Pisa: È stata una partita molto difficile... "È vero che non era un goal bellissimo, è un goal che fa molto bene, È molto importante. Poi, quando le partite sono difficili come quella di oggi, io penso che nel calcio non ci sia mai fortuna, ma c'è sempre l'impegno che paga. Dobbiamo migliorare certe cose, ma stiamo bene". La Juventus adesso è molto in alto in classifica... "È vero che con questa vittoria siamo comunque messi bene. Adesso dobbiamo solo andare a casa a riposare bene e goderci questa domenica tranquillissima e poi avremo il tempo per pensare al resto". Pierre Kalulu, l'uomo che ha stappato la sfida dell'Arena Garibaldi, ha commentato la vittoria della sua Juventus ai microfoni di DAZN. Le parole del difensore bianconero: Hai sistemato una situazione che si stava facendo bella complicata... "E vero che è sempre una partita complicata, ancora di più a dicembre, su un campo difficile da giocare. Queste partite devi comunque vincerle così perchè sono le partite che non si ricordano tanti, ma sono comunque tre punti molti importanti, fa bene anche me personalmente, andiamo bene avanti". La conferma che la Juve sa anche soffrire? "Sì, queste partite sono molto importanti a livello caratteriale per la squadra, così abbiamo tutti la consapevolelzza di sapere quanto è difficile, ma possiamo anche vincere. Sappiamo soffrire, ma abbiamo le qualità davanti per fare paura anche se subiamo". -
Repubblica - Al Milan piace Gatti, uno scambio con Ricci potrebbe essere la sorpresa del mercato invernale
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L'edizione odierna di Repubblica titola così stamattina: "Ricci alla Juve, Gatti al Milan. Gennaio è il mese degli scambi". I rossoneri sono alla ricerca di un difensore e Max Allegri vorrebbe Federico Gatti, giocatore della Juventus che può giocare in tutti e tre i ruoli della difesa. Un tentativo verrà fatto e non è da escludere che i bianconeri, che stanno cercando un regista, propongano uno scambio con Samuele Ricci. Arrivato a Milanello in estate dal Torino per 25 milioni di euro, l'ex centrocampista granata sta faticando a trovare spazio nella mediana milanista dove i titolarissimi sono Fofana, Modric e Rabiot -
McKennie: "È un bel momento per me. Rinnovo? Se ne occupa il mio agente, spero di rimanere, sono felice alla Juve che è un grande club"
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McKennie ha parlato a margine di un evento all’oratorio Salesiano Michele Ru, le parole riprese da Tuttojuve: “E’ un grande momento per me, per la mia famiglia, per la gente in America, per tutti. Soprattutto per me, sono molto felice alla Juventus che è un grande club. È difficile stare qua e fare 200 presenze, però l’ho fatto, meno male. Speriamo di fare altro pezzetto. Rinnovo? Non lo so, io lascio fare questo al mio agente, lui parla con me. Però speriamo rimanere qua. Spalletti? E’ sempre bene quando il tuo allenatore parla bene da te. Io sono sempre disponibile per la mia squadra, per l’allenatore e per la mia squadra. Sì, speriamo che quest’anno vada bene”. -
Ardoino: "La Juve può fare molto meglio e vorremmo contribuire ad un cambiamento positivo senza necessariamente controllarla interamente"
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«Se qualcuno vuole vendere, secondo le regole di mercato, noi possiamo comprare e non ritiriamo l’offerta», ha spiegato il manager del colosso delle stablecoin. «Riteniamo che la Juventus possa fare molto meglio e vorremmo contribuire a un cambiamento positivo, anche senza necessariamente controllarla interamente». Lo ha detto il CEO di Tether Paolo Ardoino, in una intervista rilasciata al quotidiano svizzero Il Corriere del Ticino. «Io e Giancarlo Devasini siamo grandi tifosi della Juventus, ma crediamo anche che oggi abbia un enorme potenziale inespresso: 200 milioni di fan nel mondo, molti nei mercati emergenti che noi serviamo con Tether – ha aggiunto -. Possiamo aiutare il club a interagire meglio con questi fan e portare tecnologie avanzate, al pari dei grandi big della tecnologia, dall’intelligenza artificiale all’analisi delle performance. Se qualcuno vuole vendere, secondo le regole di mercato – la Juventus è una società quotata in Borsa – noi possiamo comprare e non ritiriamo l’offerta. Riteniamo che la Juventus possa fare molto meglio e vorremmo contribuire a un cambiamento positivo, anche senza necessariamente controllarla interamente». Calcio e Finanza -
Gasperini: "Ho preferito la Roma alla Juventus perché era la sfida più difficile"
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Juventus-Roma sarà un crocevia importantissimo per la stagione di entrambe le squadre. I padroni di casa dovranno dare seguito ai tre punti ottenuti a Bologna per continuare nella rincorsa europea, mentre i giallorossi (approfittando della Supercoppa) proveranno ad agganciare l'Inter in testa alla classifica. Gasperini questa estate era tra i nomi caldi per prendere il posto di Tudor sulla panchina dei bianconeri, ma alla fine l'ex Atalanta ha scelto la Roma: "Qui la sfida era più difficile. Sono contento di quello che poi è cominciato. La Juventus rimane una grandissima squadra, sicuramente forte, che ha sempre la possibilità di continuare a rinforzarsi", ha dichiarato in conferenza stampa Sportmediaset -
GdS - Exor smentisce voci e trattative per possibili cessioni di quote riguardanti la Juve
Sergione ha aggiunto una discussione in Cestino
Nessuna intenzione di disimpegnarsi dalla Juve, ritenuto da sempre un gioiello di famiglia. Dal quartier generale di Exor, la holding della famiglia Agnelli, arriva una secca smentita rispetto alle ultime indiscrezioni circolate: "Non sono in corso negoziazioni riguardanti la vendita di una quota della Juventus", il chiarimento di un portavoce del maggior azionista del club bianconero, al fine di annullare "categoricamente recenti rumors di stampa". GdS Il principe ereditario Mohammed Bin Salman sarebbe pronto a investire nella Juventus. L’indiscrezione arriva dal quotidiano “Domani”, che sta seguendo da vicino le trattative per la cessione del gruppo editoriale Gedi all’imprenditore greco Theo Kyriakou. Per il momento i rumor non scaldano il titolo della Juve, che a Piazza Affari cede lo 0,7%. BIN SALMAN INTERESSATO ALLA JUVENTUS? Il quotidiano cita “fonti a conoscenza del dossier” la famiglia Elkann starebbe cercando di alleggerire il peso della Juventus nella holding di famiglia Exor. Tra i possibili compratori ci sarebbe, appunto, il principe saudita. Voci che, secondo il quotidiano, troverebbero conferma anche dal fatto che il fondo sovrano dell’Arabia Saudita (Pif) possiede una quota di minoranza di Antenna, il gruppo greco che sta trattando l’acquisizione delle testate di Gedi. GLI INVESTIMENTI DI PIF NEL CALCIO L’interesse dell’Arabia Saudita per il calcio è noto ed è parte del progetto Vision 2030, pensato per aprire il Paese al mondo e superare la storica dipendenza dell’economia dal petrolio. La Fifa ha assegnato i mondiali del 2034 all’Arabia Saudita e la Saudi Premier League ha investito miliardi di dollari per portare nel campionato locale campioni come Cristiano Ronaldo e Neymar. Inoltre, nel 2021 Pif ha acquisito il Newcastle, club di prima fascia della ricchissima Premier League inglese. Un investimento nel mondo del calcio e nella Juventus, quindi, non sarebbe una novità. GLI INDIZI PER L’AFFARE JUVENTUS-BIN SALMAN Guardando in casa Juventus, nell’ultima assemblea dei soci (che ha votato un bilancio in rosso di 58 milioni di euro) John Elkann ha ribadito che la società non è in vendita. Ma ha anche dichiarato che la Juve è “aperta a collaborazioni con altri investitori”. E visto che attualmente Exor detiene il 65% delle quote, lo spazio per far entrare altri soci di minoranza non manca. L'eventuale investimento del fondo sovrano saudita andrebbe ad aggiungersi alla quota di circa il 10% detenuta dal colosso cripto Tether. Inoltre, fa notare sempre “Domani”, tramite il Jmedical la Juventus ha già messo in piedi una partnership con il ministero della Sanità dell’Arabia Saudita. -
McKennie post Pafos: "Il cambio tattico del mister ci ha aiutato. Cambiaso grande giocatore, abbiamo fatto una bella azione”
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Weston McKennie ha parlato ai microfoni di Sky Sport: Nel secondo tempo c’è stato uno scatto di orgoglio? “No penso che il mister ha cambiato un po’ a livello tattico ed è stato un bene per noi. Abbiamo giocato un po’ di più, abbiamo avuto più occasioni. Trovare il goal contro una squadra così apre il campo, dopo noi ci abbiamo provato di più, loro ci hanno lasciato più spazio e dopo è arrivato il secondo goal che è stato troppo importante”. Ci racconti il tuo goal? “Andrea è un grande giocatore, lui riesce a vedere questo buco e mi dà bene la palla sul mio piede sinistro, così ho potuto girarmi e tirare. Sì è stata una bella azione”. -
Bollettino medico: Vlahovic, intervento riuscito
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Bollettino medico | Vlahovic, intervento riuscito Questo pomeriggio Dusan Vlahovic è stato sottoposto ad intervento chirurgico di riparazione dell’avulsione tendinea dell’adduttore sinistro. L’intervento, eseguito dall’equipe dei prof. Ernest Schilders e Rowena Johnson, alla presenza del medico del Club Marco Freschi, presso Mayo Clinic Healthcare di Londra e il Wellington Hospital è perfettamente riuscito e da domani il calciatore inizierà il programma riabilitativo Juventus.com -
Juve, nuovo volto per il percorso che porta agli spogliatoi dello Stadium con le fotografie dei capitani storici
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Rocchi ad Open Var: "Corretto revocare il rigore a Vlahovic, è il serbo che trattiene per primo"
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Juve, messi al bando i responsabili dei gesti deplorevoli a margine del Derby
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Lo scorso 8 novembre, in occasione della partita Juventus-Torino disputata presso l’Allianz Stadium, quattro persone situate nei settori Est e Nord hanno mimato ripetutamente, verso il settore ospiti, il gesto dell’aeroplano con evidente riferimento alla tragedia di Superga. Oltre a quanto emerso attraverso i social media, il Club ha infatti individuato altri tre soggetti che si sono resi protagonisti di questo gesto oltraggioso. Juventus si è fin da subito attivata, collaborando con le forze dell’ordine per individuare e identificare i responsabili. Il Club, infatti, condanna con fermezza ogni manifestazione e comportamento di oltraggio e discriminazione, riaffermando ancora una volta che non c’è spazio per tali gesti dentro e fuori dal campo, all’interno di tutti gli ecosistemi bianconeri. Per questo motivo, una volta avvenuta l’identificazione da parte delle forze dell’ordine, Juventus ha deciso di applicare nei loro confronti il "Gradimento" ai sensi del "Codice di Condotta", che prevede il divieto di accesso alle manifestazioni calcistiche dalla stessa organizzate. Ancora una volta, si sono rivelati fondamentali il sistema di videosorveglianza all’avanguardia dell’Allianz Stadium - che comprende le telecamere di sicurezza multifocali Panomera, deterrente efficace contro comportamenti contrari ai valori del Club - e la tempestiva collaborazione con le forze dell’ordine, grazie alla quale è stato possibile individuare e identificare i responsabili. Juventus.com
