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Juventus
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Juve al top per passaggi riusciti: Locatelli e Kalulu dominano questa classifica
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Di Marzio: "Idea Juanlu Sanchez come vice Kalulu se il Siviglia apre ad un prestito con diritto di riscatto"
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Una giornalista turca ha scritto che il giocatore arriva stasera, quindi comunque penso sia impossibile lo convochino
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Grande Romeo!
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In Italia neanche sapevano che Ottolini era in Turchia, ora che è uscito si romanza a go go su social e affini....io mi attengo a quello che scrivono i turchi
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Thuram post Benfica: "Il mio gol arrivato al momento giusto. Siamo ai Playoff? La Juventus deve puntare ad andare il più lontano possibile"
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Dopo la vittoria e il gol contro il Benfica, Khrephren Thuram ha parlato a Sky Sport: Il tuo gol ha sbloccato la partita in un momento difficile? "E' vero che abbiamo sofferto contro una grande squadra, hanno giocatori molto forti tecnicamente, e questo gol è arrivato al giusto momento per sbloccare un po' la partita e siamo contenti del risultato". I playoff sono acquisiti di fatto, difficile arrivare un po' più sopra, insomma, giocare adesso con Napoli e poi a Montecarlo dopo questa serata che tipo di stimoli vi dà? "E' sempre vincere le partite, è più facile quando vinci, però sappiamo che questo weekend giochiamo contro una grande squadra del Napoli, sarà difficile, però come l'ho detto sempre, quando sei alla Juve giochi sempre per vincere". Cosa vi ha detto Spalletti dopo il primo tempo? "No, niente di particolare, è sempre di stare concentrati, di giocare bene, di provare a perdere meno pallone e di essere più puliti tecnicamente, però ci ha dato fiducia durante la metà tempo. Hai ricevuto qualche messaggio per il gol? "No, non ho il mio telefono qui" Secondo te che ti scrive prima, papà, tuo fratello? "Mio fratello, papà è allo stadio. Penso che mi scrive mio fratello". Khephren Thuram è stato intervistatpo da Prime Video dopo il match vinto contro il Benfica. Le parole del centrocampista bianconero: Come hai spaccato la partita? C'è stato un prima e un dopo: nella tua testa è cambiato qualcosa? "Non lo so, provo sempre a dare il meglio per aiutare la squadra, oggi ho fatto gol, sicuro che quando fai gol dopo ti senti un po' meglio, Ma oggi abbiamo vinto ed è la cosa più importante" Prima del gol c'è stato un momento di forte difficoltà. Da dove nasceva? "Sì, è vero che quando siamo entrati nel secondo tempo era un po' difficile, ma sappiamo che con squadre così c'è sempre un momento difficile, non dobbiamo prendere gol, dobbiamo soffrire tutti insieme e l'abbiamo fatto bene". Cosa vi ha dato Spalletti in quel momento, sembra che abbia alzato il livello quando serviva. A voi cosa ha dato in campo? "Sì, è vero che lui mette molta energia a bordo campo, si sente, quando siamo in un momento di difficoltà fa bene, ma anche quando stiamo bene in campo è bene avere un allenatore che mette energia così" Il playoff di Champions che tipo di obiettivo era? "Sì, era un obiettivo molto importante, la Juventus deve sempre andare il più lontano possibile in Champions, oggi siamo nei playoff, no? Va bene". Sul lungo periodo l'obiettivo in Champions qual è? "Come ho detto sempre, quando giochi alla Juventus è sempre vincere, quando giochiamo la Champions ogni partita è da vincere e proviamo ad andare il più lontano possibile". -
Locatelli post Benfica: "Gli applausi dei tifosi un momento speciale per me. Bravi a non prendere gol e crederci sempre"
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Dopo la vittoria con il Benfica, Manuel Locatelli ha parlato a Sky Sport: Capello ti ha fatto i complimenti: 'Meritavi tu il premio di migliore in campo'. "Grazie mille mister". Ma ha avuto anche gli applausi dei tifosi? "Sì, sì, è stato un momento speciale per me, perché a volte non ho convinto solo Capello, non ho convinto neanche i tifosi, però sono molto felice per stasera, per quello che stiamo vivendo. Ti ringrazio veramente per i complimenti, per è stato un momento speciale per me stasera. Ripeto, mi sento bene, credo che siamo sulla strada giusta, stiamo giocando bene. Abbiamo un entusiasmo che dobbiamo portarci dietro e quindi bisogna continuare così". Partita complicata soprattutto prima del gol, eravate nervosi o c'era pressione da parte del Benfica? "Non credo, loro comunque sono una squadra forte, credo che hanno preparato bene perché erano chiusi. Anche nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà nell'imbucare, loro ripartivano molto bene. Noi abbiamo forzato un po' di palle, forse oggi girava un po' piano, però siamo stati bravi anche all'inizio del secondo tempo quando abbiamo cominciato non tanto bene, ma siamo stati lì, siamo stati in partita. In quei momenti lì bisogna stare uniti, siamo stati bravi a non prendere gol, poi l'abbiamo fatto, ci siamo sbloccati anche dal punto di vista mentale e la partita è andata un po' in discesa, però credo che alla fine l'atteggiamento c'è stato e bisogna continuare così". I tuoi recuperi sono stati molto importanti? Avete dominato meno rispetto alle ultime gare? "Delle volte ci metto tutto il corpo, però credo che per non prendere gol si debba fare questo e anche altro. Per quanto riguarda quello che hai detto sul dominio, hai ragione, però c'è anche da dire la differenza che l'avversario è un avversario molto forte. Quando si gioca in Europa sicuramente cambia il livello, senza nulla togliere agli altri chiaramente, però anche loro avevano un'idea di giocare e di possesso palla. Però credo che alla fine, ti ripeto, siamo stati bravi nel momento di difficoltà a non prendere gol. Credo che abbiamo rischiato un po', ma poi dopo siamo stati in partita bene, eravamo bravi anche nelle regressione, anche se altrimenti avevamo preso un po' di contropiede, però eravamo in partita e credo che abbiamo avuto un buon atteggiamento e poi, quando abbiamo trovato il gol, la partita l'abbiamo sbloccata". Manuel Locatelli ha commentato il successo ilsuccesso sul Benfica ai microfoni di Prime Video. Le sue considerazioni: Sei sempre qui a commentare le sconfitte, ma fortunatamente stasera la partita ha preso la strada giusta. "Sì, hai detto bene, delle volte ho dovuto metterci la faccia ma questo è normale quando si hanno queste responsabilità, credo che il Capitano, chi è qui da più tempo, debba prendersele. Oggi finalmente c'è una bella vittoria in Champions League davanti ai nostri tifosi, Abbiamo giocato bene, nel secondo tempo meglio, eravamo più liberi di testa, quindi sicuramente siamo molto felici". Dopo il gol vi siete sbloccati. Nel primo tempo avete avuto grandi difficoltà, come mai? "Hai detto bene. Siamo stati bravi a restare in partita, dovevamo stare calmi e non prendere gol. Lel primo tempo loro nel primo tempo erano molto chiusi, provavamo a fare delle imbucate ma forzavamo un po' troppo, giravamo la palla in maniera lenta e questo facilitava il loro contropiede. Ma eravamo in partita, abbiamo avuto l'atteggiamento giusto, bene nei recuperi. Quando l’abbiamo sbloccata la partita è andata in discesa e siamo andati meglio”. (Domanda Cristiana Girelli, ndr) Hai fatto grandi recuperi, te lo meriti, ci hai sempre messo la faccia. Complimenti. "Grazie mille, rinnovo i complimenti a te per quello che stai facendo, perchè sei storia della Juventus e quindi è un piacere con te questi momenti". Ti sei beccato anche una bella standing ovation. "Sì, mi fa piacere, in questi anni ho avuto momenti difficili, ma io sono sempre lì, ci metto la faccia, il cuore, in allenamento, oggi è stato bellissimo ricevere questo dal pubblico che amo, dalla squadra che amo, quindi per me è una gioia doppia". Quanti meriti ci sono di Spalletti?“Al di là di tutto quello che si è detto, il mister mi ha parlato subito quando è arrivato qui e mi sono messo a disposizione: è un grande allenatore che ha tanto da darci. Dovevo fare meglio anche nell’anno che non sono andato all’Europeo, ora sono felice: sto bene, alla fine l’importante qui è vincere. I dati contano relativamente” -
La Juve cerca disperatamente un attaccante tra acquisti sbagliati e trattative rischiose, ma l'attaccante ce l'aveva già: Kolo Muani
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"Mia personale opinione" (cit.)... Gennaio 2026 e ci stiamo affannando a cercare un attaccante perchè gli acquisti fatti in estate sono stati completamente sbagliati, David è tra i più pagati in rosa e per prenderlo abbiamo cacciato 12 milioni di commissioni (non pochi), Openda circa 45 milioni tra prestito e riscatto obbligatorio a condizioni ridicole e sta floppando. Entrambi non piacciono palesemente a Spalletti quindi stiamo facendo il giro delle sette chiese rischiando di spendere altri 35-40 milioni per Mateta che sarebbe l'ennesima scommessa rischiosa e costosa e che sembra tutto tranne che un attaccante adatto al calcio di oggi e alla Juve. L'alternativa è uno che ha appena perso la finale più assurda di sempre. Senza contare Vlahovic rotto fino a Marzo e che andrà via a zero. Tutto ciò quando in realtà l'attaccante ce l'avevamo già. Ovviamente parlo di Kolo Muani, che da noi si era ambientato subito, rendeva alla grande ed è almeno due categorie sopra quelli che abbiamo e quelli che stiamo trattando. Non riscattato perchè Comolli si è messo a giocare a chi è più forte col PSG. E ora si rischia di spendere anche di più di quanto serviva per Randal. In una mossa ci siamo rovinati da soli e abbiamo rovinato anche lui che al Tottenham non si è ambientato e sta facendo fatica. L'unico rimedio a questa situazione mi sembra proprio quello di andare a prendere Kolo Muani (magari non ora, non so se è possibile)...- 171 risposte
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Di Marzio: "Per l'attacco della Juventus in lista anche Zirkzee"
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Se il Manchester United dovesse aprire alla partenza di Joshua Zirkzee anche la Juventus valuterebbe il suo profilo. Continua infatti la ricerca dei bianconeri di un attaccante e si pensa anche al classe 2001 se non si dovesse raggiungere l’accordo per Mateta. Nelle ultime ore, come già detto, ci sono stati contatti e c’è una trattiva avviata con Crystal Palace e agenti del classe ’97. Ma si valuta anche una soluzione diversa come caratteristiche sempre pescando però dalla Premier League. Per quanto riguarda l’operazione per Mateta con il Crystal Palace si farebbe un prestito con obbligo sicuro. La Juventus quindi sta sondando anche la possibilità di Zirkzee. Bisognerà poi capire la Roma se deciderà di provarci ancora oppure no dopo questo possibile inserimento dei bianconeri. Nella lista della Juventus si aggiunge sullo sfondo anche En-Nesyri del Fenerbahce sul quale si è mosso anche il Napoli di Antonio Conte GDM -
Ma non parla di scambio, parla di discorsi che coinvolgono più giocatori...poi ovvio ok non dare per buona la GDS ma qui si commenta come oro colato chi 3 giorni fa ha annunciato la chiusura per quello del Celta che mi pare sia ovunque tranne che alla Continassa
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Juve, pilastro Bremer: col brasiliano in campo non perde da 23 partite
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Gli occhi basterebbero per capire la differenza della Juventus con o senza Gleison Bremer ma ci sono dei dati che confermano quanto il difensore brasiliano sia fondamentale per i bianconeri. Non è questione solo di qualità individuale ma dell'impatto che ha su tutto il reparto arretrato e in generale la squadra, che può assumere un atteggiamento differente in campo se sa di avere alle spalle Bremer che protegge "tutti". La Juventus non perde con il brasiliano in campo da 21 mesi; ovviamente nel mezzo c'è stata la lunga assenza per infortunio ma comunque la striscia di imbattibilità è importante. Considerando la parte finale della stagione 2023/2024, le prime gare del 2024/2025 e la stagione in corso, la Juventus non perde con Bremer in campo (titolare o subentrato dalla panchina) da ben 23 partite. Per risalire all'ultima sconfitta dei bianconeri con Bremer bisogna andare al 23 aprile 2024, quando la squadra allora allenata da Massimiliano Allegri perse 2-1 contro la Lazio nel ritorno della semifinale di Coppa Italia. Una sconfitta che però fu indolore perché la Juventus grazie al successo dell'andata si qualificò comunque in finale vincendo poi contro l'Atalanta. In campionato invece, l'ultimo ko era stato qualche settimana prima, sempre con la Lazio all'Olimpico, con i bianconeri sconfitti per 1-0. Adesso la Juventus può finalmente contare di nuovo su un Bremer in ottime condizioni e capace di giocare con continuità. Ha disputato per intero le ultime tre partite di campionato. E in generale, da quando è rientrato dall'ultimo infortunio al menisco, la squadra di Spalletti vola; quattro vittorie ed un pareggio, due goal subiti ma solo uno con il brasiliano in campo (contro il Lecce). Fondamentale sarà per Spalletti riuscire ad averlo con continuità per tutta la stagione e per questo, nonostante ormai sia tornato in forma e in condizioni ottimali, anche Bremer avrà bisogno di essere gestito ogni tanto. Presto ripartirà anche la Champions League mentre lunedì i bianconeri ospiteranno la Cremonese; considerando però gli infortuni in difesa, è probabile che Bremer sia confermato al centro del reparto, considerando comunque come sarà passata quasi una settimana dalla gara precedente e poi la Juve tornerà in campo cinque giorni dopo. Il bianconero -
Sondaggio ufficiale VS: favorevoli o contrari al ritorno di Federico Chiesa a Torino?
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Il bianconero - Juve-Spalletti: ci sono basi solide per arrivare al rinnovo
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Luciano Spalletti e la Juventus, un matrimonio che si sta consolidando. Arrivato a Torino a fine ottobre, l’allenatore ha rimesso ordine e idee in un contesto che ne aveva urgente bisogno. A distanza di settimane, il club guarda al lavoro svolto con soddisfazione crescente: la squadra è risalita nella corsa Champions, ha dato segnali concreti anche in Europa e ha proseguito il proprio cammino in Coppa Italia. In società, inoltre, viene apprezzato anche il modo in cui il tecnico si è presentato e ha comunicato: equilibrio, lucidità e personalità. E così, inevitabilmente, prende forma il tema del futuro. Non c’è fretta di definire il rinnovo, ma il percorso intrapreso ha già messo fondamenta robuste per continuare insieme. EVOLUZIONE OGGETTIVA Spalletti si è calato in un contesto che chiedeva una svolta e, soprattutto, ordine. La Juve veniva da settimane turbolente, con identità sfocata e classifica in salita. L’ex c.t. ha rimesso subito al centro un’idea chiara: lucidità, cultura del lavoro e ambizione. E alla Continassa la sensazione è una sola: scelta centrata. La dirigenza ne apprezza l’impatto, la lettura dell’ambiente e la capacità di riallineare tutti, senza proclami e con la concretezza di chi sa esattamente dove intervenire. FIDUCIA E STIMA Alla Continassa c’è fiducia in Spalletti e non è una frase di circostanza. E’ una fiducia che nasce dall’esperienza, perché ha attraversato pressioni, spogliatoi complessi, piazze esigenti e momenti delicati. Costruendosi un bagaglio che oggi torna prezioso alla Juventus. Il club ne apprezza le conoscenze, la capacità di dare un’identità alla squadra e di trasmettere concetti chiari. Conta anche la gestione quotidiana, il saper tenere la barra dritta quando serve e, allo stesso tempo, accompagnare il gruppo con sensibilità nei passaggi più delicati. In sintesi, Spalletti non è soltanto un tecnico preparato, ma un allenatore completo, con qualità riconosciute e spendibili ad altissimo livello. LA SVOLTA Il punto chiave, inevitabilmente, è il percorso della Juve. Da quando Spalletti è approdato sotto la Mole, i bianconeri hanno risollevato la situazione in campionato, sono in linea con l’obiettivo playoff Champions e hanno staccato il pass per il turno successivo anche in Coppa Italia. Con lui la squadra ha ritrovato continuità, ha limitato i passaggi a vuoto e ha dato un taglio diverso alle partite, con più attenzione e solidità. E’ cambiata la percezione: non più una Juve che rincorre e si disunisce, ma un gruppo che sa cosa vuole fare e come arrivarci. Anche quando arrivano risultati meno favorevoli, spesso condizionati da episodi o sfortuna, emerge una struttura riconoscibile e una maggiore capacità di restare dentro la partita senza perdere la testa. IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE Un capitolo importante riguarda il lato comunicativo, spesso sottovalutato ma decisivo in un club come la Juve. La società è molto contenta delle dichiarazioni: Spalletti ha un modo di porsi che tutela il gruppo e al tempo stesso non scappa dalle responsabilità. E’ diretto, coerente e credibile. Quando c’è da difendere la squadra lo fa, quando c’è da mandare un messaggio lo manda, senza trasformare ogni conferenza in un caso. E questo, internamente, viene considerato un elemento di stabilità. Perché in una stagione piena di rumore la Juve aveva bisogno anche di un condottiero capace di guidare la narrazione. L’OPZIONE A FAVORE DEL CLUB Sul piano contrattuale, la Juve ha un’opzione a proprio favore per rinnovare il contratto di Spalletti a giugno. Non c’è un obbligo automatico legato alla qualificazione Champions: quindi, formalmente, non esiste un vincolo che scatti al raggiungimento dell’obiettivo. Ma il punto, oggi, è un altro: le parti sono molto soddisfatte di questo matrimonio. La Juve apprezza il lavoro e l’impatto, Spalletti si sente al centro del progetto e percepisce fiducia reale. L’opzione, in questo scenario è uno strumento che rende naturale la sempre più probabile prosecuzione. Il bianconero -
Yildiz post Pisa: "È stato il mio gol più facile. Spalletti mi sprona sempre e mi fa piacere"
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Kenan Yildiz ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara contro il Pisa: Cosa vi lascia questa vittoria dopo una partita così? "Questa vittoria è importante per noi. Perché adesso abbiamo altre tre partite in cui dobbiamo vincere al 100%. Dobbiamo dare il 100% in allenamento. Oggi è stato molto molto importante, abbiamo visto il primo tempo dove è stato molto difficile giocare con loro. Lauren ha fatto un buon primo tempo e nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene. Sono molto contento per la squadra e anche per Pierre che ha fatto una grande partita". Come mai avete faticato nel primo tempo? "Il Pisa come ha detto è stato bravo ma una partita dura 90 minuti. I primi 45 minuti non abbiamo fatto bene, ma nel secondo tempo abbiamo avuto un buon atteggiamento, un po' di aggressività e abbiamo fatto un buon secondo tempo". Kenan Yildiz, autore del secondo gol bianconero all'Arena Garibaldi, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare il successo sul Pisa. Le sue parole: Abbraccio molto bello con Spalletti al momento del cambio. Voleva toglierti ma ti ha tenuto quel minuto in più in campo, decisivo. "Sono stato fortunato che la palla non è uscita prima, ho fatto il gol, il mio gol più facile, posso dirlo. Lui è un grande allenatore, sono contento con lui. Lui spinge con me un po', ma mi piace". Era tutta la partita che diceva, 'dai Kenan, batti meglio gli angoli, stai più dentro il campo'. Lui conta tantissimo su di te. "Certo, mi piace questa, perchè mi deve spingere tutte le partite, non so come spiegarlo,va benissimo se mi urla, perchè so di essere un giocatore importante per la Juventus, io ho il carattere per sopportare quelle urla, mi piace che mi sproni". -
Kalulu post Pisa: "Partita complicata e bisogna vincere pure così, anche se non verrà ricordata sono tre punti importanti"
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Pierre Kalulu ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara contro il Pisa: È stata una partita molto difficile... "È vero che non era un goal bellissimo, è un goal che fa molto bene, È molto importante. Poi, quando le partite sono difficili come quella di oggi, io penso che nel calcio non ci sia mai fortuna, ma c'è sempre l'impegno che paga. Dobbiamo migliorare certe cose, ma stiamo bene". La Juventus adesso è molto in alto in classifica... "È vero che con questa vittoria siamo comunque messi bene. Adesso dobbiamo solo andare a casa a riposare bene e goderci questa domenica tranquillissima e poi avremo il tempo per pensare al resto". Pierre Kalulu, l'uomo che ha stappato la sfida dell'Arena Garibaldi, ha commentato la vittoria della sua Juventus ai microfoni di DAZN. Le parole del difensore bianconero: Hai sistemato una situazione che si stava facendo bella complicata... "E vero che è sempre una partita complicata, ancora di più a dicembre, su un campo difficile da giocare. Queste partite devi comunque vincerle così perchè sono le partite che non si ricordano tanti, ma sono comunque tre punti molti importanti, fa bene anche me personalmente, andiamo bene avanti". La conferma che la Juve sa anche soffrire? "Sì, queste partite sono molto importanti a livello caratteriale per la squadra, così abbiamo tutti la consapevolelzza di sapere quanto è difficile, ma possiamo anche vincere. Sappiamo soffrire, ma abbiamo le qualità davanti per fare paura anche se subiamo".
